Pre-listening
Veil Of Maya – Completati i lavori sul nuovo disco [id]
I deathsters Veil of Maya, hanno completato il loro nuovo album intitolato [id], prodotto da Michael Keene (The Faceless); la sua uscita è prevista per aprile 2010. Per altre news lasciamo alcuni link della band:
Myspace.com/veilofmaya
Twitter.com/veilofmayaband
Facebook.com/veilofmaya

(A cura di Marco Squillino)
News
I Wormhole hanno ultimato il missaggio e il packaging del loro promo “Poupée de porcelaine”, un assaggio del prossimo album “The string theory”.
L’ep contiene 4 degli 8 brani registrati per l’album, e sarà immediatamente disponibile per radio, etichette e distro. La band è in cerca di contatti per produzione e distribuzione in vista dell’imminente uscita del full lenght, che sarà caratterizzato da un ulteriore indurimento del sound gothic metal, con un occhio alla sperimentazione che ha da sempre rappresentato il marchio di fabbrica del gruppo.
Da oggi sono scaricabili gratuitamente due nuovi brani come regalo a tutti i fans del loro profilo su facebook.
Diventate fans del profilo Wormhole seguendo questo link:
http://www.facebook.com/pages/Wormhole/7514249391
LINK:
http://www.wormhole.it
http://www.myspace.com/wormholepostdark
info@wormhole.it
Interviste, death metal
Delyria, Swedish death metal con venature metalcore provenienti da Grosseto, registrano il loro primo full lenght “Regression in Mind” sotto SG Records. Non ci facciamo sfuggire l’occasione ed iniziamo a porre le nostre domande…
Risponde: Fabio Barbetti (chitarra)
1. Benvenuti Delyria, piccola presentazione di rito…
Ciao Ermanno e grazie per l’intervista! E’ sempre un piacere parlare di musica con degli appassionati. Ci siamo formati nel 2004, ognuno di noi suonava in gruppi diversi: Fabio e Andrea suonavano in un progetto thrash death, Daniele e Giancarlo in un gruppo di musica prog metal/elettronica, Francesco infine era il bassista di un gruppo di metal classico. Essendo vicini di sala prove e non essendo particolarmente soddisfatti dei risultati ottenuti dalle rispettive band, decidemmo di unire i nostri sforzi e formare una band con l’unico obiettivo di suonare musica che ci appagasse. Dopo solo 3 mesi incominciammo a suonare nella zona di Firenze-Grosseto-Siena, proponendo una scaletta di 10 cover dei Death e alcune canzoni nostre. Queste prime serate furono veramente il nostro banco di prova, iniziammo a conoscerci sia dal lato artistico che a livello umano, dopo 6 anni che suoniamo insieme siamo in sintonia totale e credo che questo si rifletta positivamente sul palco.
2. “Regression in mind è una bomba sonica, si riesce perfettamente a scorgere la fusione tra il death svedese e il metalcore americano, un mix folle direi, o sbaglio? Quali sono le bands che hanno permesso ciò?
Quando abbiamo deciso di comporre il disco abbiamo dato libero sfogo alle nostre idee e in pochi mesi, come un fiume in piena, ci siamo ritrovati con i pezzi pronti per essere incisi.
Non abbiamo deciso prima come il disco doveva suonare o quale filone avrebbe dovuto seguire. Quello che è venuto fuori è un resoconto del nostro background musicale; solo dopo diversi ascolti è possibile sentire sfaccettature prog, elettroniche e rock.
Le band che più ci hanno ispirato in quel periodo sono i mostri sacri del genere: Arch Enemy, Nevermore, Dark Tranquillity, Death, Carcass, Messhuggah.

3. Di cosa parlano i vostri testi?
I testi sono curati esclusivamente da Andrea. Il lavoro del cantante non è poi così differente da quello di chi compone la musica, entrambi traggono ispirazione dalle cose che accadono tutti i giorni, da quello che ci circonda. Credo che il musicista riesca a percepire in maniera più forte tutti gli stimoli esterni. E’ per questo che un testo, come un riff, può essere partorito nelle situazioni più disparate.
Sono testi molto introspettivi e personali frutto di riflessioni di Andrea su vari aspetti dell’animo umano. Vengono infatti trattati temi come la superficialità, vero cancro della società moderna, il narcisismo che porta inevitabilmente ad una ottusità mentale e in generale di tutte le limitazioni alle nostre libertà.
4. Quale è la track presente in RIM che vi ha entusiasmato di più concepire, e perché?
E’ sicuramente ”Empty end for an empty man”. E’ una delle ultime canzoni concepite, scritta in un momento particolare della nostra esistenza. Quando stai ultimando un disco gli interrogativi sono molti, ma quando hai un obiettivo comune e la convinzione in quello che stai facendo niente e nessuno può impedirti di arrivare dove vuoi. Quando suoniamo le nostre canzoni dal vivo è un pò come ripercorrere la nostra storia.
5. Vorrei farvi i complimenti per l’artwork, siete soddisfatti del lavoro di Eric Lacombe?
Ci sono poche parole per classificare Eric. Oltre ad amarlo artisticamente è una persona squisita. Invito tutti a informarsi sul suo conto e visitare le sue gallerie sia su deviant art che sul suo blog.
6. Come siete giunti al contratto con la SG Records, siete soddisfatti del loro operato?
Appena finito il disco ci siamo messi alla ricerca di un’etichetta che fosse in grado di distribuire e dare maggior visibilità al nostro disco. Dopo circa un mese di ricerche ci sono arrivate tutte insieme circa 6 proposte da etichette estere e italiane ma la SG Records ci ha trasmesso più fiducia e professionalità sin da subito e dopo poco abbiamo trovato l’accordo per l’uscita di RIM. Siamo soddisfatti del loro operato e colgo l’occasione per ringraziare Marco e Lorenzo per tutto quanto!
7. Serate live nel prossimo periodo…
Da Marzo riprenderemo a suonare nelle nostre zone per poi fare qualche serata nel torinese. Abbiamo anche l’accordo per suonare quest’ estate in qualche festival.
8. Dai suoni devastanti che caratterizzano la vostra musica cosa volete scolpire nella mente di un metal kids che assiste ad una vostra performance, quali ricordi desiderate che porti con se?
Ci piace pensare che un ragazzo che ci vede suonare porti con se la convinzione che l’amicizia sia una cosa fantastica, che non serve essere un fenomeno per fare musica, solo trovare persone fuori dal comune con cui crescere insieme.
9. Avete già qualche idea per quel che sarà il successore di RIM?
Certo! Abbiamo già diversi pezzi in fase di arrangiamento e devo dire che questo disco c’è servito molto per trovare una nostra identità. Quindi aspettatevi un’altra bella botta!
10. Considerazioni finali, grazie per essere stati con noi e buona fortuna per tutto!
Grazie a te e ai lettori per questa opportunità. L’affetto e gli attestati di stima delle persone sono il carburante della macchina ”Delyria”. Complimenti a te per il tuo blog interessantissimo!
Alla prossima.
(A cura di Ermanno Martignano)
Death metal, Recensioni
DELYRIA – Regression In Mind (SG Records 2009)

Delyria, monicker azzeccatissimo per questa band proveniente da Grosseto, che propone il suo primo album sotto l’ala protettrice dell’etichetta maceratese SG Records.
Il sound di questi cinque ragazzi, si colloca perfettamente nel death metal svedese furente alla Carnal Forge e Darkane, con venature tipiche del metalcore americano, detto in due parole.. extreme metal!
Le undici tracce presenti sono cariche di rabbia adrenalinica, dove la melodia mai fine a se stessa, ne fa da colonna portante, ritmiche serrate, mid-tempos e la voce al vetriolo di Andrea Germinario, fanno di Regression in Mind, un album spaccaossa e vincente per gli amanti del caos ragionato.
L’album, tecnicamente si dimostra interamente compatto e omogeneo, senza sbavature; un muro duro da abbattere, una piacevole sensazione soffocante, un delirio che nei suoi 47 minuti di durata, vede un spiraglio di luce nel mezzo con “Life under rotten sky”. Complimenti Delyria!
Tracklist:
01. Empty end for an empty man
02 . Freedoom
03. Fall
04. Engraved in a web of hate
05. Life under rotten sky
06. Far from reality
07. Eternal slaves of the mirrors
08. Eulogy
09. Artificial God dimension
10. Dark omega
11. Lost
Line up:
• Andrea Germinario – voce
• Giancarlo Lucheroni – chitarra
• Fabio Barbetti – chitarra
• Francesco Angelini – basso
• Daniele Cavalli – Batteria
Discografia:
• At the wane of the sun (demo 2006)
• Tales from my abyss (mcd 2007)
(A cura di Ermanno Martignano)
Pre-listening
Una nuova traccia estratta dal nuovo doppio album “The Guessing Game” dei doomsters inglesi Cathedral, è disponibile al link www.myspace.com/cathedral
Essa è intitolata “Edwige’s Eyes” e il nuovo doppio full-length uscirà in Europa il 26 marzo!
Ecco al copertina dell’album:
(A cura di Marco Squillino)
News
I mostri sacri del Doom Metal CATHEDRAL, rilasceranno il loro nono album, chiamato “The Guessing Game”, il 26 marzo su Nuclear Blast. Le registrazioni sono state effettuate presso i Chapel Studios (THE DARKNESS, NAPALM DEATH, URIAH HEEP, WET WET WET, SIMPLE MINDS) in Inghilterra.
L’artwork è stato realizzato dall’artista Dave Patchett che ha già collaborato numerose volte con la band.
Pubblichiamo la tracklist completa:
01. Immaculate Misconception (2:24)
02. Funeral Of Dreams (8:28)
03. Painting In The Dark (6:18)
04. Death Of An Anarchist (7:12)
05. The Guessing Game (3:08)
06. Edwige’s Eyes (7:08)
07. One Dimensional People (2:30)
08. Casket Chasers (6:41)
09. La Noche Del Buque Maldito (aka Ghost Ship Of The Blind Dead) (5:46)
10. The Running Man (8:46)
11. Requiem For The Voiceless (9:50)
12. Journey’s Into Jade (10:36)
http://www.myspace.com/cathedral
(A cura di Marco Squillino)
Interviste, Thrash metal
Da Pescara, i Ciementificio, band thrash metal minimale e demenziale, sprizzano simpatia da tutti i pori con il loro “Rosso Sangue Bianco Ossa”. Non possiamo esimerci dal fargli qualche domanda…
1. Ciao ragazzi, benvenuti sulle pagine di Eraskor
Grazie del benvenuto è un onore, anzi un odore per noi!
2. Chi sono i “Ciementificio” e da dove nasce questo monicker?
I Ciementificio sono quattro ragazzi (o xxxlioni se vogliamo), che hanno deciso di fare semplicemente musica per divertirsi insieme agli altri. Questa diciamo è la definizione che trovi sul Vocabolario. Il divertimento è lo scopo di tutto, anche in relazione alle stressanti relazioni (amorose) nei nostri precedenti progetti. Insomma siamo nati per riscoprire il piacere di suonare e divertirci sempre e comunque.
Il nome è dovuto alla Birra, nel senso che senza il luppolo non avremmo mai pensato di chiamare un gruppo come la fabbrica più minacciosa di Pescara (se pensi che di minaccioso a Pescara c’è ben poco), potevamo chiamarci i “Palma”, oppure gli “In Riva al Mare”, oppure semplicemente I “Cozza”… ma forse Ciementificio è effettivamente meglio. La “I” in più invece è totalmente dovuta all’incoscienza e all’alcool.

3. Il vostro cd è puro spasso, oltre a testi super demenziali “La luce blu sotto” e “Macedonia di interiora bovine” in primis, possiamo ascoltare anche testi più riflessivi come quello di “Delfino Borchiato”; quindi vi chiedo, fino a che punto, secondo il vostro punto di vista, la vita va presa ironicamente?
Ma guarda la vita va presa sul serio, per forza, purtroppo… (adesso mi tramuto in un Emo quindicenne e inizio a tagliuzzarmi con dello spago ricoperto di sale) dicevo, più che di vita, dovremmo parlare di musica, soprattutto nella scena Metal sono in troppi a prendersi sul serio, dimenticandosi che questo è un genere nato nelle bettole, tra birra rancida e ubriaconi molesti… forse prendendoci meno sul serio potremmo ottenere risultati migliori.
Per quanto riguarda i testi non so risponderti, in realtà sono il frutto di discorsi con tutte le persone che incontriamo, alcune frasi le abbiamo pensate in studio, altre ce le hanno consigliate dei passanti… insomma un’accozzaglia di pensieri folli, forse sotto sotto un messaggio c’è, ma preferiamo che ognuno li valuti come gli pare e piace.
4. Chi è l’artefice di tanta fantasia nello scrivere i testi?
In parte ti ho risposto prima, diciamo che materialmente ci lavoriamo insieme, con delle sedute specifiche a base di birra (quante volte ho detto birra fino ad ora?), Fifa e Callo of duty… però ripeto, molte cose sono riprese da situazioni o frasi di amici o veri e propri raduni massonici organizzati nelle note catacombe elfiche di Pescara.
5. Sul blog di myspace ho appreso che Oivalf è stato sostituto da Coolexio, a cosa è dovuta questa defezione?
Guarda prima di tutto Oivalf rimarrà sempre uno dei Ciementificio, perché abbiamo condiviso troppe cazzate insieme. Ti posso dire che ci siamo dovuti separare per forza… In realtà è stato rapito dagli alieni che guidavano un’astronave a forma di 500, vecchia per giunta.
Per quanto riguarda Coolexio: ha un alimentari, un furgone e una sala prove adiacente al magazzino (pensa, suonare e scappare nell’altra stanza di nascosto a rubare pan di stelle)… non lo cambierei neanche con Lombardo!
6. Una curiosità.. come ci siete finiti nel programma delle Iene? (scusate ma quella puntata me la son persa…ndr)
Ahahahah… ma guarda che è finto!!! Cmq il fratello del nostro bassiere (tale Chebobjim) si diletta nell’arte cinematografica, di conseguenza ha montato quel filmato per farsi due risate… io me le sono fatte, anche se il conteggio delle canzoni nel gioco a quiz è stato manomesso… e soprattutto ci sono delle menzogne inenarrabili….
7. Attività live in questo periodo?
Il nostro chitarraio è in Svezia fino a febbraio in missione per conto della CIA (Comitato Italiano Autisti), poi torneremo in attività da marzo e stiamo organizzandoci per visitare tutte le città del globo, compresa Turrivalignani, patria del Metal nostrano.
8. Dai video amatoriali che ho potuto vedere, nei vostri concerti il divertimento è assicurato! Volete inviare un messaggio a tutti i metal kids che ancora non hanno visto una vostra esibizione?
Se volete divertirvi e passare due ore da quattordicenni a cantare, urlare, pogare, sudare, dire, fare, baciare, lettera e TestamenT… venite ad un nostro concerto! Poi se volete toccarci dovete pagare un supplemento, ma questa è un’altra storia che riguarda la nostra seconda attività di Squillo (Jo Squillo ovviamente).
9. Bolle qualcosa nella pentola di casa Ciementificio in questo periodo? A quando il successore di RSBO?
E finalmente siamo al puntooooo!!! Eheheheh, stiamo lavorando alacremente (parola nuova imparata oggi) al Nuovo disco, si chiamerà “Marcia Marcia” e dovremmo essere in studio per fine Aprile. Il materiale sarà sempre puzzone e oltraggioso, per ora ci piace assaje! Ti do qualche titolo in anteprima, ma solo perché sei tu: “Rapimento Alieno”, “Tronista sei il primo della lista” e “Tafferugli”… Robbba forte!
10. Continuate sempre così! A voi le battute finali…
Grazie per il supporto Ermanno, ce ne fossero come te… sarei milionario e grazie a chi continua a sostenerci e tenere vivo il Ciemento in ogni Quore! Kip the Ciement alaiv’!!!!
(A cura di Ermanno Martignano)
Recensioni, Thrash metal
CIEMENTIFICIO – Rosso sangue bianco ossa (Autoprodotto 2009)

Semplicenente fantastici ed esilaranti i pescaresi Ciementificio con questo loro cd dal titolo “Rosso sangue bianco ossa”. Il loro thrash metal minimale e demenziale si fa amare sin dal primo ascolto perché carica e diverte come non mai, ascoltare testi appartenenti alle canzoni “La luce blu sotto”, “Vacche, zopito, cemento” e “Macedonia di interiora bovine” (quest’ultima avevo già avuto occasione di ascoltarla nella compilation “Italia thrash Universe”, ndr) farebbe sorridere anche un cadavere.
Ma questi simpaticissimi ragazzi oltre a divertirsi in questo, non si fermano qui, perché insieme alla loro carica goliardica, inseriscono anche testi che devono far riflettere come quello di “Delfino borchiato” che sottolinea i problemi di cui il mare soffre causa l’inquinamento, e dell’estinzione dei suoi abitanti per colpa della mano di persone senza scrupoli.
In sintesi, un cd che non deve mancare a noi metallari! Promossi!
Tracklist:
1. Zom-b
2. Rosso sangue bainco ossa
3. La valle dei morti
4. La luce blu sotto
5. Vacche,zopito,cemento
6. Macedonia di interiora bovine
7. Delfino borchiato
Line up:
• Bonasone – voce /chitarra
• Pollicino – basso
• Oivalf – batteria
• Tizzij chitarra
(A cura di Ermanno Martignano)
Classic metal, Interviste
Ibridoma, band di stampo classic metal graffiante e coinvolgente, usciti con il loro primo album omonimo sotto SG Reords.
Facciamo a loro qualche domanda…
Risponde: Marco Vitali
1. Benvenuti Ibridoma, presentatevi ai nostri lettori
Ciao,ci siamo formati nel 2001 e attualmente la formazione vede alla batteria Morroni Alessandro, alle chitarre Simone Mogetta & Marco Vitali,al basso Leonardo Ciccarelli e alla voce Christian Bartolacci.
2. Ibridoma sembra nascere dall’unione di due parole, qual’è il suo significato?
Beh! Si.. in un certo senzo è il risultato delle nostre influenze musicali che sono comunque molto varie.

3. Dando un occhiata alla vostra discografia, che differenze sonore possiamo riscontrare tra “Lady of Darkness”, Page 26 e il nuovo capitolo?
Credo ci sia stata un’evoluzione soprattutto nella complessità dei riff. Anche se credo che la sonorità complessiva sia rimasta invariata.
4. Di cosa parlano i vostri testi?
I nostri testi di solito parlano di fatti personali mentre a volte si inspirano anche a fatti televisivi o letti da qualche parte
5. Nella biografia ho letto che avete suonato assieme a ex componenti di Scorpions, Poison / Mr Big, poi successivamente con “Theatre of des Vampires” e i grandi “Necrodeath”. Inoltre vedo che avete avuto l’onere di aprire le date italiane per l’ex singer dei Maiden Blaze Baley. Cosa vi è rimasto più impresso di questa esperienza? Come vi è sembrato questo carismatico personaggio?
Tutte queste esperienze sono state fantastiche ma il tour con Blaze e’ stato grandioso soprattutto visto dal lato umano, Blaze e la sua band sono persone speciali e di una professionalita’ assoluta.
6. Come procede la promozione dell’album in ambito live?
Per ora abbiamo gia’ in programma diversi concerti anche fuori dalle marche e anche qualche contatto per alcune date all’estero.
7. Come vi state trovando con la SG Records?
Per il momento procede tutto bene anche perche’ conosciamo i ragazzi gia’ da diversi anni e quindi credo sia molto importante questo fatto quando si intraprendono certi rapporti.
8. Il vostro sogno più ricorrente.
Riuscire a farci ascoltare da piu’ ragazzi possibili e riuscire a firmare per una major.
9. Quali sono i progetti futuri?
Promuovere il piu’ possibile l’album e poi ritornare in studio per il secondo album dato che abbiamo 3-4 pezzi gia’ pronti.
10. Siamo al termine, buona fortuna e grazie per il tempo che ci avete dedicato.
Ringrazio per lo spazio concesso e invito tutti sul nostro myspace ad ascoltare i nuovi pezzi. www.myspace.com/ibridoma
(A cura di Ermanno Martignano)
Classic metal, Recensioni
Ibridoma – Ibridoma (SG Records – UK Division 2009)

Magnifico esempio di heavy metal classico questo primo full lenght di nove tracce, Ibridoma. Il loro sound sembra aver raccolto il meglio dell’heavy anni ’80 mescolandolo con graffiante hard rock, e toccando in certi frangenti, uno stile dimenticato, o quasi, come il glam.
Ritmiche grintose che in quaranta minuti di durata, caricano, coinvolgono, emozionano, inchiodano la concentrazione su di loro e fanno godere a pieno l’apparato cerebrale dall’inizio alla fine.
Citare qualche gruppo di riferimento è molto difficile, poiché di influenze se ne possono riscontrare davvero tante, questi ragazzi hanno saputo prendere il meglio da molti mostri sacri, e personalizzarlo: Judas Priest, Great White,Tiger Of Pan Tang e White Lion sono solo alcuni esempi. Bellissima voce di Christian Bartolacci, chiara e incisiva dando sensazione che a volte diventi falsetto… (Anche se non lo è)
Complimenti per la track “Ibrido” cantata in italiano, e la traccia nascosta di Jenny, sempre in versione italiana.. (ho sempre apprezzato l’unione delle due lingue nello stesso dischetto) ma al sottoscritto quelle che gasano particolarmente rimangono “Alone in the Wind”, “Night of the Crow” e “Page 26″.
In conclusione, mossa astuta quella della nostrana SG Records, e complimenti a questi ragazzi per aver creato un sound semplice e coinvolgente sotto tutti i punti di vista!
Tracklist:
01. Red
02 . I’m not sorry
03. Ibrido
04. Alone in the wind
05. Jenny
06. Night falling
07. Night of crow
08. Page 26
09. Lady of darkness
Line up:
Christian Bartolacci – voce
Marco Vitali – chitarra
Simone Moretta – chitarra
Leonardo Ciccarelli – basso
Alessandro Morroni – bateria
Discografia:
Lady of Darkness – EP 2005
Page 26 – EP 2007
Ibridoma – CD 2009
(A cura di Ermanno Martignano)













