Death metal, Recensioni
DELYRIA – Regression In Mind (SG Records 2009)

Delyria, monicker azzeccatissimo per questa band proveniente da Grosseto, che propone il suo primo album sotto l’ala protettrice dell’etichetta maceratese SG Records.
Il sound di questi cinque ragazzi, si colloca perfettamente nel death metal svedese furente alla Carnal Forge e Darkane, con venature tipiche del metalcore americano, detto in due parole.. extreme metal!
Le undici tracce presenti sono cariche di rabbia adrenalinica, dove la melodia mai fine a se stessa, ne fa da colonna portante, ritmiche serrate, mid-tempos e la voce al vetriolo di Andrea Germinario, fanno di Regression in Mind, un album spaccaossa e vincente per gli amanti del caos ragionato.
L’album, tecnicamente si dimostra interamente compatto e omogeneo, senza sbavature; un muro duro da abbattere, una piacevole sensazione soffocante, un delirio che nei suoi 47 minuti di durata, vede un spiraglio di luce nel mezzo con “Life under rotten sky”. Complimenti Delyria!
Tracklist:
01. Empty end for an empty man
02 . Freedoom
03. Fall
04. Engraved in a web of hate
05. Life under rotten sky
06. Far from reality
07. Eternal slaves of the mirrors
08. Eulogy
09. Artificial God dimension
10. Dark omega
11. Lost
Line up:
• Andrea Germinario – voce
• Giancarlo Lucheroni – chitarra
• Fabio Barbetti – chitarra
• Francesco Angelini – basso
• Daniele Cavalli – Batteria
Discografia:
• At the wane of the sun (demo 2006)
• Tales from my abyss (mcd 2007)
(A cura di Ermanno Martignano)
Pre-listening
Una nuova traccia estratta dal nuovo doppio album “The Guessing Game” dei doomsters inglesi Cathedral, è disponibile al link www.myspace.com/cathedral
Essa è intitolata “Edwige’s Eyes” e il nuovo doppio full-length uscirà in Europa il 26 marzo!
Ecco al copertina dell’album:
(A cura di Marco Squillino)
News
I mostri sacri del Doom Metal CATHEDRAL, rilasceranno il loro nono album, chiamato “The Guessing Game”, il 26 marzo su Nuclear Blast. Le registrazioni sono state effettuate presso i Chapel Studios (THE DARKNESS, NAPALM DEATH, URIAH HEEP, WET WET WET, SIMPLE MINDS) in Inghilterra.
L’artwork è stato realizzato dall’artista Dave Patchett che ha già collaborato numerose volte con la band.
Pubblichiamo la tracklist completa:
01. Immaculate Misconception (2:24)
02. Funeral Of Dreams (8:28)
03. Painting In The Dark (6:18)
04. Death Of An Anarchist (7:12)
05. The Guessing Game (3:08)
06. Edwige’s Eyes (7:08)
07. One Dimensional People (2:30)
08. Casket Chasers (6:41)
09. La Noche Del Buque Maldito (aka Ghost Ship Of The Blind Dead) (5:46)
10. The Running Man (8:46)
11. Requiem For The Voiceless (9:50)
12. Journey’s Into Jade (10:36)
http://www.myspace.com/cathedral
(A cura di Marco Squillino)
Interviste, Thrash metal
Da Pescara, i Ciementificio, band thrash metal minimale e demenziale, sprizzano simpatia da tutti i pori con il loro “Rosso Sangue Bianco Ossa”. Non possiamo esimerci dal fargli qualche domanda…
1. Ciao ragazzi, benvenuti sulle pagine di Eraskor
Grazie del benvenuto è un onore, anzi un odore per noi!
2. Chi sono i “Ciementificio” e da dove nasce questo monicker?
I Ciementificio sono quattro ragazzi (o xxxlioni se vogliamo), che hanno deciso di fare semplicemente musica per divertirsi insieme agli altri. Questa diciamo è la definizione che trovi sul Vocabolario. Il divertimento è lo scopo di tutto, anche in relazione alle stressanti relazioni (amorose) nei nostri precedenti progetti. Insomma siamo nati per riscoprire il piacere di suonare e divertirci sempre e comunque.
Il nome è dovuto alla Birra, nel senso che senza il luppolo non avremmo mai pensato di chiamare un gruppo come la fabbrica più minacciosa di Pescara (se pensi che di minaccioso a Pescara c’è ben poco), potevamo chiamarci i “Palma”, oppure gli “In Riva al Mare”, oppure semplicemente I “Cozza”… ma forse Ciementificio è effettivamente meglio. La “I” in più invece è totalmente dovuta all’incoscienza e all’alcool.

3. Il vostro cd è puro spasso, oltre a testi super demenziali “La luce blu sotto” e “Macedonia di interiora bovine” in primis, possiamo ascoltare anche testi più riflessivi come quello di “Delfino Borchiato”; quindi vi chiedo, fino a che punto, secondo il vostro punto di vista, la vita va presa ironicamente?
Ma guarda la vita va presa sul serio, per forza, purtroppo… (adesso mi tramuto in un Emo quindicenne e inizio a tagliuzzarmi con dello spago ricoperto di sale) dicevo, più che di vita, dovremmo parlare di musica, soprattutto nella scena Metal sono in troppi a prendersi sul serio, dimenticandosi che questo è un genere nato nelle bettole, tra birra rancida e ubriaconi molesti… forse prendendoci meno sul serio potremmo ottenere risultati migliori.
Per quanto riguarda i testi non so risponderti, in realtà sono il frutto di discorsi con tutte le persone che incontriamo, alcune frasi le abbiamo pensate in studio, altre ce le hanno consigliate dei passanti… insomma un’accozzaglia di pensieri folli, forse sotto sotto un messaggio c’è, ma preferiamo che ognuno li valuti come gli pare e piace.
4. Chi è l’artefice di tanta fantasia nello scrivere i testi?
In parte ti ho risposto prima, diciamo che materialmente ci lavoriamo insieme, con delle sedute specifiche a base di birra (quante volte ho detto birra fino ad ora?), Fifa e Callo of duty… però ripeto, molte cose sono riprese da situazioni o frasi di amici o veri e propri raduni massonici organizzati nelle note catacombe elfiche di Pescara.
5. Sul blog di myspace ho appreso che Oivalf è stato sostituto da Coolexio, a cosa è dovuta questa defezione?
Guarda prima di tutto Oivalf rimarrà sempre uno dei Ciementificio, perché abbiamo condiviso troppe cazzate insieme. Ti posso dire che ci siamo dovuti separare per forza… In realtà è stato rapito dagli alieni che guidavano un’astronave a forma di 500, vecchia per giunta.
Per quanto riguarda Coolexio: ha un alimentari, un furgone e una sala prove adiacente al magazzino (pensa, suonare e scappare nell’altra stanza di nascosto a rubare pan di stelle)… non lo cambierei neanche con Lombardo!
6. Una curiosità.. come ci siete finiti nel programma delle Iene? (scusate ma quella puntata me la son persa…ndr)
Ahahahah… ma guarda che è finto!!! Cmq il fratello del nostro bassiere (tale Chebobjim) si diletta nell’arte cinematografica, di conseguenza ha montato quel filmato per farsi due risate… io me le sono fatte, anche se il conteggio delle canzoni nel gioco a quiz è stato manomesso… e soprattutto ci sono delle menzogne inenarrabili….
7. Attività live in questo periodo?
Il nostro chitarraio è in Svezia fino a febbraio in missione per conto della CIA (Comitato Italiano Autisti), poi torneremo in attività da marzo e stiamo organizzandoci per visitare tutte le città del globo, compresa Turrivalignani, patria del Metal nostrano.
8. Dai video amatoriali che ho potuto vedere, nei vostri concerti il divertimento è assicurato! Volete inviare un messaggio a tutti i metal kids che ancora non hanno visto una vostra esibizione?
Se volete divertirvi e passare due ore da quattordicenni a cantare, urlare, pogare, sudare, dire, fare, baciare, lettera e TestamenT… venite ad un nostro concerto! Poi se volete toccarci dovete pagare un supplemento, ma questa è un’altra storia che riguarda la nostra seconda attività di Squillo (Jo Squillo ovviamente).
9. Bolle qualcosa nella pentola di casa Ciementificio in questo periodo? A quando il successore di RSBO?
E finalmente siamo al puntooooo!!! Eheheheh, stiamo lavorando alacremente (parola nuova imparata oggi) al Nuovo disco, si chiamerà “Marcia Marcia” e dovremmo essere in studio per fine Aprile. Il materiale sarà sempre puzzone e oltraggioso, per ora ci piace assaje! Ti do qualche titolo in anteprima, ma solo perché sei tu: “Rapimento Alieno”, “Tronista sei il primo della lista” e “Tafferugli”… Robbba forte!
10. Continuate sempre così! A voi le battute finali…
Grazie per il supporto Ermanno, ce ne fossero come te… sarei milionario e grazie a chi continua a sostenerci e tenere vivo il Ciemento in ogni Quore! Kip the Ciement alaiv’!!!!
(A cura di Ermanno Martignano)
Recensioni, Thrash metal
CIEMENTIFICIO – Rosso sangue bianco ossa (Autoprodotto 2009)

Semplicenente fantastici ed esilaranti i pescaresi Ciementificio con questo loro cd dal titolo “Rosso sangue bianco ossa”. Il loro thrash metal minimale e demenziale si fa amare sin dal primo ascolto perché carica e diverte come non mai, ascoltare testi appartenenti alle canzoni “La luce blu sotto”, “Vacche, zopito, cemento” e “Macedonia di interiora bovine” (quest’ultima avevo già avuto occasione di ascoltarla nella compilation “Italia thrash Universe”, ndr) farebbe sorridere anche un cadavere.
Ma questi simpaticissimi ragazzi oltre a divertirsi in questo, non si fermano qui, perché insieme alla loro carica goliardica, inseriscono anche testi che devono far riflettere come quello di “Delfino borchiato” che sottolinea i problemi di cui il mare soffre causa l’inquinamento, e dell’estinzione dei suoi abitanti per colpa della mano di persone senza scrupoli.
In sintesi, un cd che non deve mancare a noi metallari! Promossi!
Tracklist:
1. Zom-b
2. Rosso sangue bainco ossa
3. La valle dei morti
4. La luce blu sotto
5. Vacche,zopito,cemento
6. Macedonia di interiora bovine
7. Delfino borchiato
Line up:
• Bonasone – voce /chitarra
• Pollicino – basso
• Oivalf – batteria
• Tizzij chitarra
(A cura di Ermanno Martignano)
Classic metal, Interviste
Ibridoma, band di stampo classic metal graffiante e coinvolgente, usciti con il loro primo album omonimo sotto SG Reords.
Facciamo a loro qualche domanda…
Risponde: Marco Vitali
1. Benvenuti Ibridoma, presentatevi ai nostri lettori
Ciao,ci siamo formati nel 2001 e attualmente la formazione vede alla batteria Morroni Alessandro, alle chitarre Simone Mogetta & Marco Vitali,al basso Leonardo Ciccarelli e alla voce Christian Bartolacci.
2. Ibridoma sembra nascere dall’unione di due parole, qual’è il suo significato?
Beh! Si.. in un certo senzo è il risultato delle nostre influenze musicali che sono comunque molto varie.

3. Dando un occhiata alla vostra discografia, che differenze sonore possiamo riscontrare tra “Lady of Darkness”, Page 26 e il nuovo capitolo?
Credo ci sia stata un’evoluzione soprattutto nella complessità dei riff. Anche se credo che la sonorità complessiva sia rimasta invariata.
4. Di cosa parlano i vostri testi?
I nostri testi di solito parlano di fatti personali mentre a volte si inspirano anche a fatti televisivi o letti da qualche parte
5. Nella biografia ho letto che avete suonato assieme a ex componenti di Scorpions, Poison / Mr Big, poi successivamente con “Theatre of des Vampires” e i grandi “Necrodeath”. Inoltre vedo che avete avuto l’onere di aprire le date italiane per l’ex singer dei Maiden Blaze Baley. Cosa vi è rimasto più impresso di questa esperienza? Come vi è sembrato questo carismatico personaggio?
Tutte queste esperienze sono state fantastiche ma il tour con Blaze e’ stato grandioso soprattutto visto dal lato umano, Blaze e la sua band sono persone speciali e di una professionalita’ assoluta.
6. Come procede la promozione dell’album in ambito live?
Per ora abbiamo gia’ in programma diversi concerti anche fuori dalle marche e anche qualche contatto per alcune date all’estero.
7. Come vi state trovando con la SG Records?
Per il momento procede tutto bene anche perche’ conosciamo i ragazzi gia’ da diversi anni e quindi credo sia molto importante questo fatto quando si intraprendono certi rapporti.
8. Il vostro sogno più ricorrente.
Riuscire a farci ascoltare da piu’ ragazzi possibili e riuscire a firmare per una major.
9. Quali sono i progetti futuri?
Promuovere il piu’ possibile l’album e poi ritornare in studio per il secondo album dato che abbiamo 3-4 pezzi gia’ pronti.
10. Siamo al termine, buona fortuna e grazie per il tempo che ci avete dedicato.
Ringrazio per lo spazio concesso e invito tutti sul nostro myspace ad ascoltare i nuovi pezzi. www.myspace.com/ibridoma
(A cura di Ermanno Martignano)
Classic metal, Recensioni
Ibridoma – Ibridoma (SG Records – UK Division 2009)

Magnifico esempio di heavy metal classico questo primo full lenght di nove tracce, Ibridoma. Il loro sound sembra aver raccolto il meglio dell’heavy anni ’80 mescolandolo con graffiante hard rock, e toccando in certi frangenti, uno stile dimenticato, o quasi, come il glam.
Ritmiche grintose che in quaranta minuti di durata, caricano, coinvolgono, emozionano, inchiodano la concentrazione su di loro e fanno godere a pieno l’apparato cerebrale dall’inizio alla fine.
Citare qualche gruppo di riferimento è molto difficile, poiché di influenze se ne possono riscontrare davvero tante, questi ragazzi hanno saputo prendere il meglio da molti mostri sacri, e personalizzarlo: Judas Priest, Great White,Tiger Of Pan Tang e White Lion sono solo alcuni esempi. Bellissima voce di Christian Bartolacci, chiara e incisiva dando sensazione che a volte diventi falsetto… (Anche se non lo è)
Complimenti per la track “Ibrido” cantata in italiano, e la traccia nascosta di Jenny, sempre in versione italiana.. (ho sempre apprezzato l’unione delle due lingue nello stesso dischetto) ma al sottoscritto quelle che gasano particolarmente rimangono “Alone in the Wind”, “Night of the Crow” e “Page 26″.
In conclusione, mossa astuta quella della nostrana SG Records, e complimenti a questi ragazzi per aver creato un sound semplice e coinvolgente sotto tutti i punti di vista!
Tracklist:
01. Red
02 . I’m not sorry
03. Ibrido
04. Alone in the wind
05. Jenny
06. Night falling
07. Night of crow
08. Page 26
09. Lady of darkness
Line up:
Christian Bartolacci – voce
Marco Vitali – chitarra
Simone Moretta – chitarra
Leonardo Ciccarelli – basso
Alessandro Morroni – bateria
Discografia:
Lady of Darkness – EP 2005
Page 26 – EP 2007
Ibridoma – CD 2009
(A cura di Ermanno Martignano)
Biografie
Gli Ibridoma nascono nel marzo del 2001 da un’idea del batterista Alessandro Morroni a cui si è unito fin da subito il cantante Christian Bartolacci ed in seguito Simone Mogetta (chitarra solista), Pietro Alessandrini (chitarra ritmica) e Lorenzo Petrini (basso).
Da subito la band riscuote un discreto interesse del pubblico e partecipa a diversi concorsi aggiudicandosi nel 2004 il primo premio nel “ROCK AROUND THE ROAD”.
Da questo risultato il gruppo trae la giusta spinta da cui scaturisce l’EP “Lady Of Darkness”, che fa ottenere alla band un contratto di distribuzione con la Nightmare Records (USA) ed un tour in Portogallo nel 2006, supportati dal gruppo locale Mindfeeder.

Nel 2007 Marco Vitali si succede a Pietro alla chitarra e gli Ibridoma entrano di nuovo in studio per registrare il loro secondo lavoro, “Page 26”, che fin da subito incontra il favore della critica. All’uscita dell’album seguono numerose apparizioni live che portano la band sul palco insieme a The Dogma, Uli Jon Roth (Scorpions), Richie Kotzen (ex Poison / Mr. Big), Rigo Righetti e Roby Pellati (Ligabue), Linea 77, Theatre of the Vampire e Necrodeath.
A giugno del 2008 il loro brano “Alone In The Wind” viene inserito nella compilation di Rock Hard, ed alla fine dello stesso anno Leonardo Ciccarelli subentra al posto di Lorenzo al basso.
Attualmente il loro MySpace (www.myspace.com/ibridoma) è tra i più visitati del metal italiano.
Tra febbraio e marzo 2009 la band ha aperto tutte le date del tour italiano di Blaze Bayley.
Line up:
Christian Bartolacci: voce
Marco Vitali: chitarra
Simone Mogetta: chitarra
Leonardo Ciccarelli: basso
Alessandro Morroni: batteria
Interviste, death metal
Heart Failure, brutal death grindcore proveniente da Taranto e da poco sulla scena con il nuovo promo targato 2009. Suoni pesanti come macigni e tecnica eccelsa sono i cardini principali del loro stile.
Facciamogli qualche domanda…
1. Benvenuti ragazzi, a voi le presentazioni…
MARCO: Ciao Ermanno, sono Marco Squillino, nuovo vocalist degli Heart Failure. Attualmente gli Heart Failure sono composti da me appunto, Mimmo Frioli alla batteria, Stefano Nigri alla chitarra e Enzo Peluso al basso, e il nostro stile può riassumersi come un death metal molto tecnico, con elementi grindcore, e dalla forte venatura sperimentale. Dato che sono l’ultimo arrivato nella formazione cedo la parola al nostro chitarrista Stefano.
STEFANO: Grazie Marco, ciao Ermanno, anzitutto colgo l’occasione per ringraziarti a nome di tutta la band per l’opportunità promozionale che ci offri tramite questa intervista, a breve distanza dall’uscita del nostro ultimo lavoro. Dunque, gli HF nascono nel lontano 1999 come primo progetto brutal death metal a Taranto, un esperimento musicale che vedeva me, Mimmo e il nostro primo vocalist Alessandro Consiglio, tutti già singolarmente provenienti da svariate e significative esperienze nell’underground metal, ad incontrarsi e a sperimentare sotto una passione comune per il death metal estremo di stampo americano. Con il dovuto supporto e incoraggiamento da parte delle altre band del luogo, di locali metal e amici, nonostante qualche cambio di line-up soprattutto per i vari bassisti che si succedevano, sono arrivati i primi faticosi ed entusiasmanti live che non scorderemo facilmente, una demo-cd nel 2002 dal titolo “Macabre Disgorgement Of Gore”, un cd full-lenght nel 2004 dal titolo “Sempiternal Disgust”, poi purtroppo lo scioglimento nel 2005 per problemi di lavoro. Infine io e Mimmo ci siamo rincontrati verso la fine del 2007, abbiamo richiamato con noi Enzo uno dei nostri storici bassisti, nonché amico di lunga data, e dopo qualche live e qualche cambio di vocalist abbiamo registrato il nostro nuovo promo-cd nella prima metà del 2009, che rappresenta diciamo il nuovo “spirito”degli HF, un nuovo sodalizio artistico che ci lega ormai da ben 10 anni nella scena underground nostrana. Approfitto per salutare affettuosamente i nostri amici ed ex vocalist Mimmo Mastromarino e Vito Lucarelli; proprio Vito ha registrato le parti vocali nel nostro ultimo lavoro.

2. Il vostro promo risulta essere un buon biglietto da visita dopo anni di silenzio, dimostra appieno le vostre capacità tecniche e compositive. Che differenze si possono riscontrare con i precedenti lavori?
Bè, diciamo che agli esordi della band era imperante in noi una forte influenza del brutal death metal americano classico, ma anche più moderno e sperimentale per l’epoca. Una nota fondamentale di diversità è rappresentata dal fatto che i testi dei nostri primi lavori avevano una forteimpronta di carattere splatter-gore, dovuta a macabri racconti trasformati sapientemente in lyrics del nostro primo vocalist Alessandro; ora il contenuto dei nostri testi è decisamente diverso. Ad esempio, nel nostro primo lavoro “Macabre Disgorgement Of Gore” si percepisce una forte impronta di Cannibal Corpse, Broken Hope, ma anche elementi di death metal scandinavo, come At The Gates. Si iniziano però ad intravedere già alcune soluzioni compositive e ritmiche di alcune band decisamente più estreme e sperimentali, come Malignancy, Deeds of Flesh, Brodequin, Devourment…soluzioni che si svilupperanno in seguito e in maniera più massiccia ed efficace con il nostro successivo cd “Sempiternal Disgust”. Però il nuovo promo 2009 si discosta sostanzialmente dai nostri precedenti lavori, anche se stranamente riparte proprio dal percorso di ricerca del sound che avevamo interrotto anni prima. Sono 4 tracce di death metal tecnico e sperimentale, sia nella concezione dei riffs che nelle soluzioni di batteria che spaziano a 360° in stili ritmici più disparati. E’ come se ci fosse stato un salto decisivo di maturità compositiva fra la nostra concezione musicale leggermente schematica dei primi periodi e l’attuale consapevolezza di nuove potenzialità di stile.

3. Le vostre maggiori influenze…
Le nostre influenze sono molto varie, provengono da un oceano di ascolti di vario tipo nel marasma musicale odierno e passato…alcuni di noi oltre che il metal ascoltano dark, new wave, altri jazz, fusion, ambient, anche musica classica. Il fattore che ci accomuna è sempre la ricerca di idee e sonorità sempre innovative e originali, che accostiamo però sempre ai “grandi classici”. Credo che ci unisca anche il fatto di provare un certo disagio per le band “cloni” che copiano e si copiano tra loro, di cui ormai siamo saturi; si spera che prima o poi almeno alcune riescano ad uscire dalla “catena di montaggio” delle regole del commercio musicale e cerchino di assumere propria identità, anche se vediamo ciò difficile…Personalmente nel recente panorama death metal estremo al momento mi vengono in mente almeno tre nomi a freddo che ritengo interessanti: Malignancy, Ulcerate, Defeated Sanity.
4. Come nasce una vostra canzone, prima testi o sound?
Data la forte intesa che si è creato tra noi in questi anni, ormai credo che tutto parta dalla giusta combinazione fra i riffs che ideiamo e le soluzioni ritmiche che vi si possono combinare, e credimi, non è sempre cosa semplice, eheh…Il testo poi si configura successivamente da un idea iniziale che ci è servita almeno originariamente per sviluppare i riffs del pezzo. Combinati questi elementi siamo infine pronti per la “detonazione”…

5. Di cosa parlano i vostri testi?
Come dicevo prima, nei primi due lavori la matrice era tipicamente horror-splatter; negli attuali testi c’è un sostanziale cambio di direzione, mantenendo però la dimensione oscura che ci ha sempre contraddistinti. Le tematiche sono ora orientate verso racconti visionari, metafisici e futuristici, ma con una forte componente metaforica legata alla realtà attuale, alle sue degenerazioni nello sfruttamento delle nuove tecnologie, nella politica, nella società.
6. Leggendo la vostra biografia, ho potuto constatare che avete avuto spesso cambi di line up, arrivando anche allo scioglimento durato due anni. Al momento, possiamo dire che c è più stabilità nella band con l’arrivo del nuovo vocalist Marco Squillino?
Diciamo che con l’arrivo del nostro amico Marco, che avevamo già potuto ampiamente apprezzare per l’ottimo lavoro svolto nel duplice ruolo di chitarrista/vocalist nella sua band, i Vitales Exequiae, stiamo acquisendo un nuovo sodalizio artistico che siamo convinti abbia tutte le carte in regola per durare a lungo.

7. Che obiettivi ha questo nuovo promo, è destinato solo allo scopo promozionale o anche a tutti i metal kids?
Questo lavoro, come tutti i nostri lavori passati, è per tutti, senza alcun limite. E’ utile però dire che è stato classificato da noi come “promo”, poiché volutamente pur avendo altre nuove tracce in cantiere ci siamo fermati a 4 brani, come semplice saggio per chi eventualmente volesse notarci e farci fare il “salto di qualità”, una collaborazione proficua con un etichetta che possa apprezzare la nostra passione e allargare i nostri orizzonti artistici.
8. Per quanto riguarda i live, state promuovendo il promo in questo periodo?
Dovrebbe essere in cantiere qualche live a livello locale, valuteremo nell’eventualità live a livello nazionale.
9. Quali saranno i prossimi passi della band?
Vedremo cosa succede con il promo 2009, in base a quel che ti abbiamo raccontato prima. Comunque vadano le cose nell’immediato futuro continuiamo a suonare per il piacere di ideare, comporre e sperimentare il nostro sound, nel divertimento e nella spensieratezza della dimensione underground locale o nazionale, senza però mai perdere di vista le nostre radici, senza inutili montature o spacconerie, e continuando a “volare basso” come abbiamo sempre fatto.
10. Siamo alle battute finali, a voi la chiusura…
Ciao Ermanno, grazie per la piacevole chiacchierata, un sincero in bocca al lupo per il tuo lavoro sotto il segno della comune passione per il metal, un saluto a tutti coloro che stanno leggendo queste righe, infine un augurio soprattutto a tutte le band italiane nell’underground, affinchè possano godere al più presto dei frutti del loro lavoro.
(A cura di Ermanno Martignano)
Death metal, Recensioni
Heart Failure – Promo autoprodotto 2009

Suoni pesanti come macigni quelli degli Heart Failure, band tarantina alle prese con un ferale brutal death grind in perfetto stile americano, fondata nel 1999 da Alessandro C. e Mimmo F. In 11 anni hanno sfornato 2 demo e 1 full-lenght.
Queste quattro nuove tracce, mettono in evidenza una tecnica elaborata e sopraffina che dimostrara l’esperienza decennale e le enormi potenzialità stilistiche di questi ragazzi.
Le prime band che saltano in mente ascoltandoli sono, “Cannibal Corpse”, “Kataklysm” e “Suffocation” dove trasuda tanta energia, tecnica e poca melodia. Le tracce viaggiano tutte sulla stessa lunghezza d’onda risultando omogenee senza che nessuna spicchi più di altre.
Probabilmente, l’unica pecca che si potrebbe attribuire, è quella di sembrare troppo ostici con il passare dei minuti, qualche linea melodica in più eliminerebbe sicuramente questa sensazione, che al fin dei conti, rimane un difetto di poco conto.. visto la qualità tecnica di cui sono in possesso.
Tracklist:
1. Forced Perpetion
2. Hormonal Manipulation
3. Interface Subhuman Alien
4. Artificial Programming Algorithm
Line up:
• Vito L. (ex) – voce
• Mimmo F. – Drums
• Stefano N. – Guitars
• Enzo P. – Bass
Discografia:
Macabre Disgorgement of Gore (demo 2002)
Sempiternal Disgust (cd 2004)
(A cura di Ermanno Martignano)












