Intervistare Francesco Palumbo, “Boss” dell’etichetta nostrana My Kingdom Music, è sicuramente un piacere.
Francesco è una persona dalla mentalità molto aperta a più generi musicali come rock, gothic, dark, death e black metal.
Tra le sue uscite discografiche possiamo annoverare grandi nomi come Deinonychus, Crest Of Darkness, Room With A View, Klimt 1918, Rain Paint, Immortal Remains e tanti altri…
Ma iniziamo subito con la prima domanda….

1. Ciao Francesco, benvenuto su Eraskor.com, parlaci un po’ della tua etichetta, quando hai deciso di fondarla?
Ciao Ermanno ed un saluto a chi legge queste righe…
MY KINGDOM MUSIC nasce come label ufficiale nel 2002 anche se prima di questa c’erano state altre attività legate alla scena Metal come una piccola distribuzione e soprattutto il magazine VAMPIRIA.
Essenzialmente è nato tutto per pura passione e alla fine è diventato un lavoro vero e proprio. Per fortuna non è scemato l’entusiasmo dell’inizio e quindi c’è ancora grande voglia di scoprire ancora persone che nella musica mettono l’anima e non solo.
2. Hai lavorato con tante valide band, ormai affermate nel panorama metal e rock, come Deinonychus, Klimt 1918, Room With A View e altre…che requisiti devono avere affinché tu decida di dargli supporto?
Tempo fa mi lasciavo guidare solo dalle emozioni, e capivo che un gruppo era di grandi speranze se mi metteva i brividi.
Oggi accanto a queste emozioni ci deve essere un ragionamento legato anche a fattori di puro e semplice mercato, per cui tutto alla fine diventa una sorta di equilibrio tra emozioni, originalità e potenziale commerciale.
3. In questa estate che tarda ad arrivare, i nostri lettori dove possono assistere ai live delle band appartenenti alla tua “scuderia”?
Gran parte degli eventi live sono disponibili su www.myspace.com/mykingdommusic. Ovviamente essendo gruppi da tutto il mondo i loro live sono spianati su tutto il globo… a voi la scelta secondo gusti, possibilità e logistica.
4. Secondo te, quali sono i cambiamenti positivi e negativi del metal odierno in cui molte band tendono a mescolare più generi, rischiando a volte di non avere un identità precisa?
Non mi preoccupa molto il mischiare più generi, il problema è come lo si fa. Purtroppo spesso diventa un semplice prendere da altri gruppi o altri generi e miscelare il tutto in una sterile realtà sonora che non porta da nessuna parte.
Personalmente invece adoro proprio chi riesce a catturare da altre esperienze musicali elementi capaci di arricchire la propria identità e non porre questa al servizio delle influenze.
5. La musica metal italiana sembra avere problemi ad emergere rispetto a quella estera, la causa viene spesso identificata in manager ed etichette che hanno paura di investire su di loro. Qual è il tuo punto di vista?
Beh, naturalmente stando io dall’altra parte della barricata non posso che dare torto a questa tua visione.
Le label ed i manager si trovano sempre più spesso a lavorare con bands che pur valide dal punto di vista musicale e a livello di potenziale non hanno la maturità e la voglia di crescere. Al primo album si sentono già arrivati e ti trovi di fronte a ragazzini di 20 anni che ti chiedono di fare un tour da headliner. Per non parlare poi del fatto che appena gli proponi di fare una sequenza seria di 7-10 date incominciano a trovare scuse (spesso logiche ma…) come il lavoro, la scuola, la famiglia etc.
In Italia le poche bands che si muovono in maniera professionale vivono la propria realtà allo stesso identico modo se non meglio delle bands straniere (vedi Lacuna Coil, Novembre e pochi altri)
All’estero invece c’è molta più professionalità e capacità di capire dove ci si trova e di chi si è.
Oggi investire su una band che non può o non ha grosse capacità di suonare dal vivo è praticamente impossibile. Le vendite sono sempre più basse e investire su giovani bands è pressocché inutile.
Bisogna crescere quindi, farsi le ossa, spesso con enormi sacrifici anche a livello economico, capire quali label possono offrirti un supporto serio e non solo un nome sotto cui uscire e non abbattersi alla prima delusione. Chi supera questa prima fase ce la fa alla grande.
6. Che collegamento ha Club Inferno con la My Kingdom Music, possiamo considerarla una sotto-etichetta?
No, è una sorta di costola della My Kingdom Music che si occupa essenzialmente di fare da Agenzia Promozionale e da distributore per alcuni giovani gruppi e qualche label. Inoltre è anche legata al webstore che gestisco.
7. Cosa ne pensi del male che affligge la musica?… Ovvero la pirateria, la consideri un cancro che continua a divorare il mercato discografico, oppure solo un ottimo mezzo per far conoscere ai fruitori quelle band che cercano di ritagliarsi un posticino nella scena?
Direi che è un vero e proprio cancro del mercato musicale. Purtroppo la cultura musicale è scesa tanto che ormai i ragazzi si accontentano di scaricare qualsiasi cosa, ascoltare la musica attraverso un telefonino o un iPod. Questo ti fa capire che diventa sempre più difficile da parte nostra investire in un prodotto sia dal punto di vista della qualità sonora (vedi produzione in studi di registrazione professionali) o qualità grafica (vedi confezioni particolari). Questo perché solo un 10% delle persone che ascolteranno quel prodotto lo farà attraverso un CD originale.
Non so davvero che altro aggiungere su questo se non che chi ama la musica acquista i CD originali anche a prezzi bassi come li propongo io dal mio sito (CD appena usciti a 9-10 Euro non mi sembrano tanto cari!!!).
8. Qual è stata la tua più grande soddisfazione?…E la peggiore dalla nascita della tua etichetta?…Credi di aver raggiunto gli obbiettivi prefissati?
Tutte le scelte fatte, nei momenti in cui sono state fatte erano quelle determinate dalle emozioni del momento per cui come tali non rimpiango nulla. Alcune scelte si sono dimostrati dei forti flop economici, altri invece dei grossi successi anche se all’inizio magari si avevano dei dubbi, ma ti ripeto sono totalmente soddisfatto di tutto quanto fatto in questi 7 anni come label… Molti conoscono My Kingdom Music come una label seria, con ottime bands e con musica sicuramente mai banale. Grazie alle mie uscite si è creata una sorta di scena dark Gothic romana (Klimt 1918, Room With A View, The Sun Of Weakness, En Declin, Nahui, Oblivio) e questo è sicuramente segno di grande soddisfazione.
Se proprio comunque devo citarti una cosa che più di altre mi rende orgoglioso è quella di aver scoperto e dato la possibilità di emergere ad un gruppo come i KLIMT 1918, secondo me la migliore band italiana in questo momento.
9. Puoi anticipare ai nostri lettori quale sarà la prossima mossa?…Qualche nuova uscita discografica, targata My Kingdom, arriverà a breve nei negozi?
Tra settembre ed Ottobre sarete “invasi” da ben otto nuove uscite:
i RESONANCE ROOM, band siciliana con un ottimo Doom Gothic davvero decadente e caratterizzati da una forte vena malinconica; i siberiani DEFECT DESIGNER che per chi ha amato bands come Carcass o Edge Of Sanity non potrà che adorarli; il nuovo album dei romani EN DECLIN con un lavoro che li proietterà tra i grandi della scena Dark Gothic italiana al fianco di Klimt 1918 e Novenbre; per finire con una mia grande scommessa ovvero i blacksters INFERNAL ANGELS che con il loro secondo album abbatteranno parecchie barriere grazie ad un Black Metal allo stesso tempo epico e maligno come pochi possono e sanno fare. Ad Ottobre invece sarà la volta del nuovo IN TORMENTATA QUIETE (Teatrale Dark Metal), degli inglesi LIQUID GRAVEYARD (progressive Death Doom con alla chitarra la mente dei CANCER), i Thrashers veneti VEHEMENT ed i napoletani SYMBOLYC con un Death Metal altamente brutale e tecnico.
Per fine anno poi ci sarà l’arrivo delle riedizioni dei DEINONYCHUS in formato speciale con bonus tracks e materiale inedito ed il debutto dei NIHIL NISI SUB SOLE, nuova macabra marziale creatura di Marco Kehren dei Deinonychus.
Vi aspetto allora per darvi di nuovo grande musica.
10. Siamo in conclusione Francesco, ti ringraziamo per aver risposto alle nostre domande, lasciamo a te la chiusura…
Un saluto a te Ermanno per quest’intervista ed ovviamente un saluto a chi riterrà interessanti queste righe. Se volte conoscere meglio il mio mondo ecco a voi un paio di indirizzi: www.mykingdommusic.net * www.myspace.com/mykingdommusic
(A cura di Ermanno Martignano)
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