Dark Funeral – My funeral (video)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Video


Ritorno imminente per i blacksters svedesi Dark funeral, il nuovo lavoro si intitolerà “Angelus Exuro Pro Eternus” e vedrà luce il 18 novembre prossimo su Regain Records.

di seguito l’artwork:

cover dark funeral

Nel frattempo la band ha immesso in rete il video del singolo “My funeral”

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Travma – intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Interviste


Dalla provincia di Foggia vi presentiamo la furia thrash / death metal dei Travma che da qualche mese hanno registrato Re-animated….

1. Benvenuti Travma, a voi la doverosa presentazione …

Ciao Ermanno, innanzitutto un doveroso grazie a te e ad Eraskor.com per averci ospitato e dato questo spazio.
Il nostro progetto nasce nel 2005, abbiamo all’attivo un demo omonimo datato 2006 e verso la fine di luglio abbiamo messo al mondo il mini concept disc “Re-animated” .
Ora stiamo lavorando alla stesura del full, che speriamo dare alla luce tra sei/sette mesi.

TRAVMA foto band

2. Il vostro sound si rivela come una scheggia impazzita per il perfetto connubio tra thrash di scuola tedesca e il death di scuola svedese, come è nata l’idea di unire due scuole così differenti tra loro?

Il far entrare in simbiosi queste due scuole di pensiero è stato tutt’altro che programmato…
Il nostro progetto in principio è nato come alcoholic thrash, ma col passare del tempo i vari cambi di line up e la passione verso la scuola svedese ci ha portato pian piano a comporre in questa maniera. D’ora in poi la composizione continuerà ad avere questa impronta ambivalente tutta attitudine e passione.

3. Ascoltando Re-animated, si ha la sensazione di catapultarsi nella visione di un film apocalittico per via di inserimenti cinematografici… come mai questa scelta?

Guarda “Re-animated” porta avanti un discorso metaforico che abbiamo voluto inebriare con sprazzi di sano splatter anni ’80 dato che è una delle nostre grandi passioni ed inserire Jason e il dr. Hill calzava a pennello nel concept del disco.

4. Quali sono le tematiche dei vostri brani? Che messaggio volete trasmettere a chi vi ascolta?

Le tematiche dei brani di “Re-nimated” sono racchiuse in un unico discorso circolare : la rianimazione contro la lobotomia di massa. Le liriche sono basate sulla presa di coscienza dei poteri capitalistici che ci vengono giornalmente imposti, il frequente alternare del sogno alla realtà nel sistema in cui viviamo, la soluzione intesa come atto di forza verso questa imposizione che ci violenta costantemente e la rianimazione della mente umana nei confronti di questo abuso psicologico …il tutto letto ed impostato nella chiave cinematografica splatter anni ’80.

5. Cosa rappresenta il bicchiere rotto con del liquido verde, presente nel vostro artwork?

Il liquido verde è lo stesso della trilogia di Reanimator, nella celluloide serviva a rianimare i morti tramite delle iniezioni sugli stessi, noi lo abbiamo assimilato tramite un calice da vino e nel mentre la mente si rianima, la stessa si discosta dal fisico che lascia cadere il calice, esclamando : ”Porxx xxttana, stanno cercando di xxttermi il cervello!!!”

6. Live? State promuovendo la vostra “energia distruttiva”?

Siamo reduci da un festival che aveva come headliner i Brujeria, esperienza eccitante…ora stiamo promuovendo sul territorio circostante, mentre il mese prossimo andremo a violentare le menti di Arezzo…nel frattempo stiamo programmando le date della stagione invernale, sperando di allargarci sempre più sia sotto il punto di vista geografico che sotto quello di “menti rianimate”!!!

7. Come descrivereste la scena metal foggiana, ritenete ci sia collaborazione o c’è sempre chi si crede la “prima donna”? Avete qualche band da consigliare ai nostri lettori?

La scena foggiana latita sotto il punto di vista della promozione, è praticamente lasciata a se stessa, ma sotto il punto di vista di band è abbastanza florida sia per le vecchie leve che per le nuove…non voglio darti un nome per non mancare di rispetto ad altri, l’unica cosa che ti dico è : tenete d’occhio il Gargano, che se ne vedranno delle belle!!

8. Progetti futuri? A quando il primo full-leght?

Guarda come ti ho anticipato prima abbiamo in progetto la stesura del full in sei/sette mesi, anche perché abbiamo da pochissimo iniziato una collaborazione con una label olandese (non ti dico di più per scaramanzia…), e poi logicamente cercare di portare in sede live il verbo travmatico il più possibile…questo paese ha bisogno di una rianimazione di massa!!!

9. Esprimendo un vostro parere generale, qual è secondo voi il migliore album thrash e death metal che non verrà mai eguagliato?

Bè, questa domanda è semplicissima : Reign in blood e Slaughter of the soul.

10. Grazie per averci illustrato il vostro sound, buona fortuna per tutto! A voi le conclusioni…

Come in apertura ringrazio ancora te ed Eraskor.com per lo spazio concessoci, è anche la vostra passione che tiene accesa la nostra voglia di andare avanti. Un doveroso saluto a tutti i lettori della webzine e speriamo d’incontrarvi al più presto ad una esibizione travmatica!!

Ulderico

(A cura di Ermanno Martignano)

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Travma – Re-animated (Autoprodotto 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Death metal, Recensioni


TRAVMA – Re-animated (Autoprodotto 2009)

Devastanti i foggiani Travma con il loro death / thrash che si mescola perfettamente tra scuola death svedese per la sua corposità ed efferatezza tanto cara a gruppi letali come dismember, a quella incontaminata e “rozza” del thrash teutonico per l’esplosività dei suoi riff stile destruction e sodom.

Le quattro tracks più intro sono una vera mazzata che non lascia molto all’immaginazione, cominciando dall’intro tratto dal film horror “Venerdì 13” e si parte subito con Hand granade (atto I), death metal pesante come un macigno della durata di quasi due minuti per passare ai ritmi forsennati di Dreamy vision (atto II) dove la voce al vetriolo di Francesco Grieco ricorda quella di Johan Lindstrand (The Crown).

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Si prosegue con Revenge solution (Atto III) dove i ritmi thrash ne fa da padrone con una sessione ritmica mozzafiato e un drumming disarmante… si conclude con Re- animated (Atto IV) dove i due stili si uniscono in un unica fusione chiudendo questo capitolo nel migliore dei modi…

Tracklist:

• Intro (Friday the 13th theme)
• Hand granade (atto I)
• Dreamy vision (atto II)
• Revenge solution (Atto III)
• Re- animated (Atto IV)

Band:

Lorenzo Amoroso (Sentenza) – drums
Francesco Grieco (Sbadacchio) – chitarra & voce
Ulderico Amoroso (Selvaggio) – basso

(A cura di Ermanno Martignano)

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Baroness – prelistening completa del nuovo album

Autore: Ermanno M. | Categoria: Pre-listening


Il secondo full-lenght dei Baroness, “Blue Record”, è disponibile interamente in streaming al link http://www.myspace.com/yourbaroness . Il disco sarà pubblicato il 13 Ottobre sotto Relapse Records.

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My Dying Bride – la cover del nuovo ep ‘Bring Me Victory’

Autore: Ermanno M. | Categoria: News


Ecco la cover di “Bring Me Victory”, il nuovo EP dei MY DYING BRIDE in uscita verso fine ottobre:

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Questa è la tracklist:
1) Bring me victory
2) Scarborough fair
3) Failure ( cover degli Swans)
4) Vast Choirs (live al Graspop Metal Meeting 2008)

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Extrema – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Interviste, Thrash metal


E’ un grande onore intervistare una delle band più importanti del firmamento metal.
Ecco a voi la chiacchierata con gli Extrema, che hanno pubblicato il loro ultimo full-length “Pound for pound”

1)    Ragazzi benvenuti su ERASKOR.COM e grazie per averci concesso questa intervista! Complimenti per “Pound for Pound”, è un onore avervi sulle nostre “pagine”.

Tommy Massara: L’onore è nostro, grazie a voi per i complimenti.

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2)    Considero “Pound for Pound “ uno dei migliori dischi della vostra carriera. Trovate dei punti in comune con qualche vecchio album? Secondo voi qual è il pezzo più riuscito dell’intero full-lenght?

T.M. Grazie, è un album molto immediato, PfP secondo me racchiude un po tutti gli elementi di tutti gli album passati, dalla velocità, al groove, in alcuni pezzi addirittura il basso slap che sinceramente dai tempi di Tension non era così presente nel nostro modo ci concepire la musica.

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3) Trovo che la scelta del titolo per il disco sia molto azzeccata. Qual è stato il motivo di questa scelta e  quali sono le tematiche dell’album?

T.M. Penso anche io che il titolo sia perfetto, PfP è un termine pugilistico che stà ad indicare quegli atleti che partono dal basso e si fanno tutte le categorie, un pò come noi, una band che volente o nolente è sulla scena da più di 20 anni e ancora combatte per raggiungere degli obbiettivi, le tematiche sono più o meno le solite trattate da GL, il malessere e le ingiustizie che spesso le persone comuni subiscono o vivono, ma con il messaggio di non mollare mai anzi di reagire.

4)    Come è nata la collaborazione con Page Hamilton degli Helmet in “Make me sick”?

T.M. Semplicemente, gli Helmet suonavano a Ravenna dove stavamo  ultimando i mix di PfP, Io e Page ci conosciamo da 16 anni più o meno dai tempi di “In the meantime”, ho rintracciato il suo numero, l’ho chiamato e gli ho chiesto se gli sarebbe andata di cantare in un pezzo, lui mi ha detto si, siamo andati al locale, perché lui tra soundcheck e stanchezza del viaggio avrebbe avuto problemi a raggiungerci in studio, e così nel camerino con una scheda audio, la base del pezzo e un microfono abbiamo registrato la sua parte.

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5)    Il 24 novembre 2006 ci fu la notizia dell’abbandono di Gl (notizia che creò scalpore tra i  fan, nonché al sottoscritto). E poi il 22 marzo 2007 invece ci fu la grandissima notizia del suo ritorno. Possiamo chiedervi cosa era accaduto e in che rapporti  siete attualmente?

T.M. Tra l’abbandono di Cristiano, le audizioni per trovare Paolo, le registrazioni di “Set the world on fire” e relativo tour abbiamo passato un lunghissimo periodo di stress, Eravamo tutti molto stanchi e abbiamo sbottato, passato lo stress ci siamo chiariti, non c’è mai stata una reale volontà di separarsi, come ti dicevo prima solo molta stanchezza, nulla che un po di lontananza non possa risolvere.

6)  Che emozioni si provano quando si vede la propria carriera scorrere attraverso le immagini del doppio dvd “Murder Tunes & Broken Bones” che contiene anche un vostro concerto filmato al Rolling stone?

T.M. Le emozioni di una vita, sai, è stato un po come fermarsi e sbirciare indietro, ne abbiamo fatta di strada e cose dagli inizi, ci sembrava bello e interessante rendere partecipi i nostri fan.

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7)    Quali sono i dischi che girano ultimamente nei vostri lettori? Con chi siete cresciuti quando vi approcciavate al vostro strumento?

T.M. parlando delle band più rock che attualmente ascolto: Nicleback, AlterBridge, Mastodon, Thin Lizzy, ma diciamo che ultimamente sto ascoltando pochissima musica Rock Metal, mi capitano questi periodi, ma nulla di grave, ha ha ha, La band che più di ogni altra mi ha avvicinato ad uno strumento sono stati i Kiss, quando ero piccolo ero rapito da tutto quello che era connesso con i Kiss, quindi ve la dovete prendere con loro se ho iniziato a suonare…

8)    E’ da quasi cinque anni che avete firmato con la Scarlet records e avete rilasciato ben due dischi sotto quest’etichetta! Siete soddisfatti del lavoro svolto dalla label milanese? Nel loro roster è presente un’altra band storica italiana, i Necrodeath. Che ne pensate di questa band? Avete critiche o plausi da porgere, e quali sono le band che apprezzate maggiormente del circuito underground e non ?

T.M. Si, due album senza contare le ristampe di tutto il vecchio catalogo e il dvd, ad oggi non ci possiamo lamentare di nulla, Scarlet in questi anni ci è stata molto vicina e siamo grati a tutte le persone che ci lavorano per la dedizione e il credo nella band, oltre ai Necrodeath ci sono i Bulldozer ed altre band molto importanti e storiche, coi Necrodeath come con molte altre band siamo molto amici e quando capita che ci si incontra in giro ci divertiamo un casino insieme, ultimamente c’è una band, non proprio giovanissima, ma che da poco ha finalmente pubblicato l’album che personalmente apprezzo moltissimo che sono i Fuzz Fuzz machine, per citarne una, ma in Italia ci sono veramente un sacco di band valide, per esempio i DGM, gli Stormlord, …

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9) Quali sono i vostri piani futuri? Avete dei live in programma?

T.M. Si, suonare il più possibile in giro è l’obbiettivo che ci siamo fissati per questa stagione, dall’uscita dell’album abbiamo fatto 16 date tra le quali alcuni festival molto importanti tra l’Italia, la Spagna, la Germania e la Slovenia, ora stiamo aspettando di partire per il tour nei club…

10) Durante questi 25 anni avete esplorato varie rotte musicali, collaborato con tanti artisti che si differenziano dal vostro genere e mostrato una grande apertura musicale, dote che a mio parere molti artisti non possiedono. Ciò ha provocato molti “rumori” tra gli oltranzisti e la gente più ottusa. Queste critiche vi hanno spronato maggiormente, vi hanno dato solamente fastidio o procurato totale disinteresse?

T.M. Sarei per dirti Totale disinteresse, la musica è bella perché ti da la possibilità di esplorare e sperimentare, agli Extrema piace percorrere la strada della sperimentazione a volte, ma esistono anche le band che continuano a proporre per una vita la stessa canzone, ecco a me quei gruppi dopo un pò annoiano, perché è sempre la stessa roba.

11) Bene ragazzi è stato un onore poter parlare con voi, nuovamente complimenti per “Pound for Pound “ e per la vostra professionalità. Lasciamo a voi l’ultima parola…

T.M. Grazie a voi dell’opportunità, supportate sempre le band Italiane comprando i loro dischi, la nostra scena ne ha un disperato bisogno!!!

(A cura di Marco Squillino)

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Extrema – Pound For Pound (Scarlet Records 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Recensioni, Thrash metal


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Dopo quattro anni di “silenzio discografico” la band storica italiana Extrema ritorna all’attacco con il suo “Pound for Pound”. Il titolo la dice lunga sulle intenzioni della band meneghina e in effetti questo full-lenght è un grande disco dotato di carica e violenza nonché melodia a volte.

Con 25 anni di esperienza alle spalle,  la band capitanata dal grande Tommy Massara sfoggia un album di tredici tracce sensazionali che ben mettono a tacere le polemiche dei soliti oltranzisti.

“Everlasting” apre le danze e sin da subito veniamo colpiti dai Nostri che sfoggiano un bellissimo intro strumentale con influenze maideniane e che richiamano il thrash/heavy anni ’80 con le varie armonizzazioni di chitarra. Dalla seconda traccia,“Anymore”,  capiamo quali saranno le direzioni e le scelte stilistiche degli Extrema : numerosi richiami al thrash americano anni ’80 e all’hardcore, ma come solo loro sanno fare, una coerenza e una personalità a mio parere indubbia.

Un thrash metal dall’attidudine quasi stoner, dai ritornelli hardcore sorretti dal mitico Gl Perotti e dal riffing superlativo di Tommy Massara.
Il tutto viene confermato nella seguente “Selfishness”, con un riffing più alla Pantera e dalla carica thrashcore,  e anche in “Fall Down“ dal groove tipicamente Extrema e dall’incredibile muro sonoro creato dal batterista Paolo Crimi, il basso iperpresente di Mattia Beegee e dalla corde vocali di Gl. Continua la scarica post thrash/hardcore carica di groove in “Frowning and Haggard”, traccia che nei live darà adito a numerosi headbanging fra i metalkids.

Un ulteriore plauso alle linee vocali che hanno delle tracce di melodia che contrastano magnificamente con le ritmiche martellanti. Molto interessanti “The bad itself” con delle parti strumentali geniali, e “You Make sick” che vede la partecipazione dell’ugola degli Helmet Page Hamilton, dove l’estro creativo raggiunge lo zenith : intro country, basso vagamente funky, uno delle track più particolari di “Pound For Pound”.

Dopo “For the Sake of our children” che riprende le rotte artistiche di “Set the world on fire“ e la thrasher “Fat liars” abbiamo la chicca del disco : la cover di “Deuce” dei Kiss. Ottimo tributo a una band storica ma completamente “Extremizzata”.  I Nostri ci concedono un attimo di tregua apparente con “My mysery“ che a qualcuno potrebbe rimembrare i Metallica del “Black Album“ ma che invece è una song molto personale dove la voce magnifica di Gl ne è protagonista e dove melodie, armonizzazioni vocali, cori e ritornelli distorti la rendono una track grandiosa.
Il disco si conclude con la carica di “F.Y.W” che possiede un groove pazzesco,  da sempre caratteristica principale degli Extrema. Invito tutti ad ascoltare “Pound For Pound“, qui abbiamo una delle band storiche dell’heavy metal italiano e non solo, una band che ha avuto e ha grande coraggio, forza, personalità e merita GRANDE rispetto.  “Questo è un fottuto massacro collettivo”…

TRACKLIST:
1.  Everlasting
2.  Anymore
3.  Selfishness
4.  Fall Down
5.  Frowning And Haggard
6.  The Bad Itself
7.  You Make Me Sick
8.  For The Sake Of Our Children
9.  Fat Liars
10.  Deuce
11.  From The 80’s
12.  My Misery
13.  F.y.w.

LINE UP:

Gl Perotti : Vocals
Tommy Massara : Guitar
Mattia Beegee : Bass
Paolo Crimi : Drums

VOTO : 90/100

(A cura di Marco Squillino)

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Extrema – Biografia

Autore: Ermanno M. | Categoria: Biografie


Gli Extrema si formarono a Milano nel 1988 dall’incontro tra Gianluca Perotti (Voce), Tommy Massara (Chitarre), Cris Dalla Pellegrina (Batteria) e Mattia Bigi (Basso). Dopo aver pubblicato l’ep “We fuckin ‘ care”, hanno la possibilità  di aprire il tour di “Raining Blood” degli Slayer.

Nel 1991 vi è  l’uscita di un demo di quattro tracce che procura alla band un contratto con la Contempo, che di lì a due anni pubblicherà “Tension At The Seams”, uno dei dischi capolavoro dell’intero metal italiano. Il secondo disco della band sarà “The positive Pressure (of injustice)“, datato 1995 (Flyng Records) che viene supportato da un tour di dimensioni notevoli ( ben 100 date).

In seguito a questa pubblicazione, gli Extrema compiono un’intensa attività live e numerose collaborazioni, tra le quali spiccano due pezzi realizzati insieme agli Articolo 31.

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Nel 2001 entrano in contatto con l’etichetta discografica milanese, Seven Records, con la quale nel marzo del 2001 pubblicano il loro terzo full-lenght “Better mad than dead”. Successivamente ci sarà l’accordo con la Scarlet Records e la pubblicazione, nel 2005, di “Set the world on fire”.

Il 4 Maggio 2006 il gruppo tiene un concerto al Rolling Stone di Milano, che verrà poi pubblicato col nome di Raisin’ Hell With Friends, disponibile anche in DVD (a titolo Murder Tunes & Broken Bones). Tra la fine del 2006 e l’inizio del 2007 la band e lo storico cantante Gianluca Perotti si sono allontanati per poi riavvicinarsi. Verso Maggio 2009 è stato pubblicato l’ultimo full lenght “Pound for pound”!

DISCOGRAFIA :

Studio Album:
1993 – Tension At The Seams
1995 – The positive pressure ( of injustice )
2001 – Better mad than dead
2005 -  Set the world on fire
2009 – Pound for pound

Live album:
2007 – Raisin’ hell with friends – Live at rolling stones

Antologie:
2003 – And the best has yet to come , best of

Ep:
1987 – We fuckin’  care
1993 – Proud , powerful ‘ n ‘ Alive

(A cura di Marco Squillino)

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