Con immenso piacere, dopo “Necrodeath” ed “Extrema”, abbiamo l’onore di intervistare un’altra leggenda del thrash metal primordiale, tornati in grandissima forma dopo un’assenza durata 21 anni, i “Bulldozer”.
RISPONDE: Andy Panigada
L’ultimo album del gruppo, “Unexpected fate”, è un capolavoro di pura rabbia sonora! Entriamo nel vivo dell’intervista…
1. Benvenuti Bulldozer, è un onore per noi potervi ospitare nel nostro blog! Erano anni che i metal kids di tutta europa attendevano il vostro ritorno, come mai questa lunga attesa?
Beh, sai, dopo 15 anni di inattivita’ dal mondo metal, alla fine e’ prevalso il richiamo animalesco che ci ha portato indietro nel tempo di quei 20 anni, un periodo lunghissimo a ben vedere, ma per me e’ come se non fosse passato neanche un giorno, è’ solo un modo diverso di vedere la vita, che mi era mancato negli ultimi tempi, e ora come ora, ti posso dire che ne sentivo la mancanza !!!!!!! Ci siamo decisi ora di risuonare assieme, nonostante moltissime difficolta’ operative personali e logistiche, perche’ ci siamo resi conto che c’e’ un momento di stallo, è’ tutto immobile, non ci sono bands che tirano fuori un nuovo genere che possa durare per un altro decennio, suoni un pò’ troppo finti e tutti uguali che ora stanno proprio portando alla saturazione totale di musicisti ed ascoltatori, anche le reunion fatte finora mi sembrano più’ autocelebrative dei bei tempi che furono, che altro……. non vedo bands che hanno qualcosa di forte o qualche grande novità’ da proporre, rispetto al passato…… noi invece, pur rimanendo fedeli alla old school thrash/death, ci siamo rinnovati aggiornando un pò’ i suoni, rinfrescando la formazione nel cd col manu dei “Death Mechanism” alla batteria, i testi sempre molto attuali, abbiamo ospitato il meglio dei chitarristi solisti e bassisti del mondo per aggiungere quello che da sempre è’ mancato nel nostro genere, 15 secondi in ogni pezzo di bravura tecnica ed originalità’, mi riferisco a “Jennifer Batten” “Kiko “Loureiro”, “Billy Sheehan”, “Olaf Thorsen” e “Anders “Rain”, che hanno partecipato e si sono calati nella band come fossero dei nuovi elementi della stessa, con un altro background musicale rispetto al nostro, ma del resto, se avessimo chiesto a “Kerry King” di fare qualche assolo, non avrebbe apportato molto più di quello che avrei potuto fare anch’io stesso, e visto il risultato, è’ stato un altro punto vincente che ha portato alla costruzione finale di “Unexpected Fate”, totalmente genuino e suonato senza aggiunta di campionamenti, probabilmente il nostro livello top di sempre !!!!!!!!!!!!!!!

2. Qual’è per voi, il ricordo più bello e quello più spiacevole dei gloriosi anni ’80?
Di bei momenti ce ne sono stati molti, anche perchè eravamo giovani, senza esperienza in questo campo se non le fantasie di chi legge gli articoli sui pochi giornali specializzati, e tutto per noi era nuovo ed eccitante, era come percorrere una strada e non sapere di preciso dove ti avrebbe condotto, in quali difficoltà o incontri piacevoli avresti potuto imbatterti……… la cosa che ricordo con maggior soddisfazione è stato l’interessamento e la conseguente firma del contratto con la “Roadrunner”, il pensare che tra molti gruppi al mondo il padrone dell’etichetta avesse scelto proprio noi ci ha fatto sentire orgogliosi, finalmente un riconoscimento al nostro modo di fare musica, che di certo in Italia non aveva ne radici, ne cultura, ne precedenti simili……… siamo stati i precursori del thrash, confermato dall’uscita sulla compilation “Speed kills vol.1” della “Music for the Nation”, assieme a bands tipo “Metallica”, “Slayer”, “Venom”, “Megadeth”, “Possessed”, “Celtic Frost, etc……. e pensa che solo sulla successiva “Speed kills vol2” sono usciti “Anthrax”, “Testament”, “Overkill”; questo per dirti che a quei tempi eravamo abbastanza considerati e quotati, abbiamo avuto almeno delle fiches in mano da poter giocare…… il momento più’ spiacevole e demoralizzante, per contro, che è poi scaturito nella rescissione del contratto con la “Roadrunner”, è stato il periodo dell’uscita di “The Final Separation” (1986), non tanto per il disco in sè, ma rapportato al periodo, quando uscirono, dopo poco, “Master of Puppets”, “Reign in Blood”, “Among the Living”, 3 produzioni completamente diverse, sia nei suoni, che nel mixaggio, che imposero dei modelli opposti alla direzione in cui stavamo andando noi………. (filone inglese, tipo “Motorhead”, “Venom”, in declino pure loro). Un nostro errore di valutazione , siamo coscienti di questo, che abbiamo pagato a caro prezzo………….
3. Unexpected Fate, è assolutamente un album grandioso, gli anni non hanno intaccato il vostro stile devastante, anzi la rabbia sprigionata sembra maggiore rispetto al passato… dove era nascosta tutta questa ira?
Mah, ti sembrerà’ strana come risposta, ma, nella mia cantina……… come ho già’ spiegato in precedenti interviste, la quasi totalita’ delle canzoni erano già’ state create alla fine degli anni 80, e dovevano far parte del disco successivo ad “Alive in Poland”, ma come ben sai, avevamo deciso che non erano più’ i tempi per noi, non c’era più’ interesse per il thrash, un genere che nella decade ottantiana ha dato molto ed è’ stato spremuto anche molto, per cui ognuno di noi ha intrapreso strade diverse. Quando abbiamo parlato la prima volta io ed AC Wild di una possibile “reunion”, non ero molto possibilista su questa cosa, vuoi perchè era veramente troppo tempo che non toccavo la chitarra (circa 15 anni), vuoi perchè non avevo neanche la minima idea da che parte cominciare, avevo il cervello “imballato” completamente !!!!! Poi pian piano ho provato a rimettermi a suonare la chitarra, con risultati all’inizio davvero penosi, al limite della depressione, e mi son ricordato di avere composto dei pezzi che all’epoca consideravo grandiosi, ma non sapevo che effetto mi avrebbero fatto adesso, dopo appunto tutto quel tempo……… e devo dire che alcune canzoni che non mi ricordavo proprio, sono state una vera sorpresa, mi hanno ridato fiducia nelle mie potenzialità, c’era solo da mettersi in pista e ritornare operativo come ai vecchi tempi…. non è’ stato semplice, ma con caparbietà’ ed entusiasmo, ho riarrangiato qualche pezzo e creato totalmente da zero solo la song “Unexpected Fate”……..
4. Di cosa trattano i testi di “uf” ?
In generale si possono definire testi “bio” e “valori veri”……… ma anche AC Wild in altre interviste rilasciate preferisce non dare spiegazioni terra terra, anche perchè e giusto che siano interpretati con la fantasia di ogni singolo ascoltatore/lettore, in modo che ognuno ci trovi dentro quello che vuole vedere, che non sempre è quello che c’è in realtà, e magari solo per chi li ha scritti…….
5. Come mai la decisione di interrompere la vostra attività dopo l’uscita di “Neurodeliri”?
Il thrash si stava spegnendo, aveva esaurito la sua vena artistica più pura, ed anche i gruppi che sono rimasti attivi negli anni 90 non hanno certo fatto uscire delle pietre miliari come negli anni 80’….. per noi, che lo facevamo solo per passione, non avendo vincoli ne contratti da rispettare, è stato piu’ semplice, abbiamo deciso di chiudere il nostro piccolo pezzo di storia con un ultimo disco riepilogativo “Live”, un nostro pallino fino ad allora rimasto un sogno irrealizzato……. l’unico rimpianto è’ stato quello di non aver potuto dimostrare le nostre capacità pienamente, e , probabilmente, siamo stati una band troppo avanti ed incompresi all’epoca, ma allora il mondo andava così……..
6. Quali sensazioni avete provato ritornando sulle scene? Quali differenze maggiori state riscontrando tra passato e presente?
Mah, sicuramente più consapevolezza e professionalità’ acquisita da ognuno di noi dovuta agli anni ed alle esperienze anche suonando generi completamente diversi, che però ci hanno fatto ampliare quegli orizzonti ristretti che comunque inevitabilmente avevamo quando suonavamo thrash negli anni ’80……. se avessimo potuto avere più’ esperienza o un produttore esterno con una visione più’ ampia della nostra, le cose sarebbero potute andare anche diversamente, chissà………. ci sono state anche brutte sensazioni, come quelle provate quando quello xxxonzo tedesco di organizzatore del thrash assault ci ha praticamente tirato in ballo in una storia di xxxda, che ci ha visto nostro malgrado, vittime inconsapevoli di una situazione del xxxzo da lui creata e poi sfuggitagli di mano, facendo ricadere la colpa delle sue xxxonzate su di noi, ed il problema vero è’ stato che sta xxstia, che non conosciamo personalmente, ne abbiamo mai visto neanche in foto, ha preso l’iniziativa di dare una “sua” versione folle di quanto accaduto, e tutti, addetti ai lavori e fans hanno subito creduto a lui, senza neanche darci il diritto di replica, proprio come ai tempi della caccia alle streghe !!!!!!!!!!!!!! Questo ha vanificato la promozione che abbiamo fatto sui giornali tedeschi in quanto i distributori (a parte SPV che nel frattempo è’ pure fallito) non hanno voluto distribuirci in quanto avevano sentito voci che i Bulldozer venivano dipinti come rockstar e gente senza xxlle !!!!!!!!!!!!!!!!! Guarda, io accetto tutto, mi puoi dire che non so suonare, che sono vecchio, che abbiamo fatto partecipare nel cd ospiti che non c’entrano un xxxzo col nostro genere, ma non accetterò mai di essere etichettato quello che assolutamente non sono, e spero che elementi come sto xxxonzo spariscano al più’ presto dalla faccia della terra per il bene di tutta l’umanita’ !!!!!!
7. In quale data e luogo i kids possono vedervi dal vivo?
Stiamo organizzando una data ai “Magazzini Generali” – Milano, sabato pomeriggio 19.12.2009, con ingresso a soli 8 euro, il cui incasso andrà interamente devoluto a favore dell’ Unicef, con loro funzionari e banchetto presenti all’evento……. poi, a maggio 2010 parteciperemo al Rock Hard Festival in Germania; avremmo anche l’opportunità’ di registrare un video dvd live in Polonia nei primi mesi del 2010, ma ancora è tutto da confermare.

8. Nel 2010, festeggerete i 30 anni della nascita della band, dopo un capolavoro come “uf” cosa dobbiamo aspettarci dai Bulldozer?
Guarda, non siamo una band “organizzata” e calcolatrice, siamo ancora degli artisti che seguono ancora il loro istinto liberamente, non abbiamo rimesso assieme la band per fini di lucro o commerciali, siamo solo delle persone che hanno ancora voglia di suonare assieme, ma senza stress, ne condizionamenti di nessun tipo, per cui finchè’ ne avremo voglia, bene, altrimenti spariremo di nuovo, e questa volta, mi sa per sempre……… il nostro futuro è ancora da scrivere, e non sappiamo cosa ci riserverà prossimamente, ma finchè ne avremo voglia, andremo avanti per la nostra strada, ovunque ci porti, come è sempre stato………
9. Siano in conclusione, vi ringraziamo per essere stati con noi e lascio a voi le considerazioni finali…
Ringrazio chiunque legga questa intervista e chiunque supporti i Bulldozer, spero di vedervi numerosi ai nostri concerti, e voglio che il logo Bulldozer voli sempre più in alto, puro ed inarrivabile per tutti coloro che ne vogliono infangare il nome e lo spirito nobile…………
(A cura di Ermanno Martignano)





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Gli Impaled Bitch nascono dal bisogno di violenza di ribellione in una socetà dove regna l’ipocrisia ed il monopolio musicale. Per volere del Brutal e di SoSo, nel 2008 viene messo insieme un grind molto grezzo. Il duetto proviene da altre band, il Brutal (Istima Inc) e SoSo (AiramevA-R.I.P.), ed usa una drum machine (BeatCraft) in mancanza momentanea di un batterista.