Bulldozer – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Interviste, Thrash metal


Con immenso piacere, dopo “Necrodeath” ed “Extrema”, abbiamo l’onore di intervistare un’altra leggenda del thrash metal primordiale, tornati in grandissima forma dopo un’assenza durata 21 anni, i “Bulldozer”.

RISPONDE: Andy Panigada

L’ultimo album del gruppo, “Unexpected fate”, è un capolavoro di pura rabbia sonora! Entriamo nel vivo dell’intervista…

1. Benvenuti Bulldozer, è un onore per noi potervi ospitare nel nostro blog! Erano anni che i metal kids di tutta europa attendevano il vostro ritorno, come mai questa lunga attesa?

Beh, sai, dopo 15 anni di inattivita’ dal mondo metal, alla fine e’ prevalso il richiamo animalesco che ci ha portato indietro nel tempo di quei 20 anni, un periodo lunghissimo a ben vedere, ma per me e’ come se non fosse passato neanche un giorno, è’ solo un modo diverso di vedere la vita, che mi era mancato negli ultimi tempi, e ora come ora, ti posso dire che ne sentivo la mancanza !!!!!!! Ci siamo decisi ora di risuonare assieme, nonostante moltissime difficolta’ operative personali e logistiche, perche’ ci siamo resi conto che c’e’ un momento di stallo, è’ tutto immobile, non ci sono bands che tirano fuori un nuovo genere che possa durare per un altro decennio, suoni un pò’ troppo finti e tutti uguali che ora stanno proprio portando alla saturazione totale di musicisti ed ascoltatori, anche le reunion fatte finora mi sembrano più’ autocelebrative dei bei tempi che furono, che altro……. non vedo bands che hanno qualcosa di forte o qualche grande novità’ da proporre, rispetto al passato……  noi invece, pur rimanendo fedeli alla old school thrash/death, ci siamo rinnovati aggiornando un pò’ i suoni, rinfrescando la formazione nel cd col manu dei “Death Mechanism” alla batteria, i testi sempre molto attuali, abbiamo ospitato il meglio dei chitarristi solisti e bassisti del mondo per aggiungere quello che da sempre è’ mancato nel nostro genere, 15 secondi in ogni pezzo di bravura tecnica ed originalità’, mi riferisco a “Jennifer Batten”  “Kiko “Loureiro”, “Billy Sheehan”, “Olaf Thorsen” e “Anders “Rain”, che hanno partecipato e si sono calati nella band come fossero dei nuovi elementi della stessa, con un altro background musicale rispetto al nostro, ma del resto, se avessimo chiesto a “Kerry King” di fare qualche assolo, non avrebbe apportato molto più di quello che avrei potuto fare anch’io stesso, e visto il risultato, è’ stato un altro punto vincente che ha portato alla costruzione finale di “Unexpected Fate”, totalmente genuino e suonato senza aggiunta di campionamenti, probabilmente il nostro livello top di sempre !!!!!!!!!!!!!!!

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2. Qual’è per voi, il ricordo più bello e quello più spiacevole dei gloriosi anni ’80?

Di bei momenti ce ne sono stati molti, anche perchè eravamo giovani, senza esperienza in questo campo se non le fantasie di chi legge gli articoli sui pochi giornali specializzati, e tutto per noi era nuovo ed eccitante, era come percorrere una strada e non sapere di preciso dove ti avrebbe condotto, in quali difficoltà o incontri piacevoli avresti potuto imbatterti………  la cosa che ricordo con maggior soddisfazione è stato l’interessamento e la conseguente firma del contratto con la “Roadrunner”, il pensare che tra molti gruppi al mondo il padrone dell’etichetta avesse scelto proprio noi ci ha fatto sentire orgogliosi, finalmente un riconoscimento al nostro modo di fare musica, che di certo in Italia non aveva ne radici, ne cultura, ne precedenti simili………  siamo stati i precursori del thrash, confermato dall’uscita sulla compilation “Speed kills vol.1” della “Music for the Nation”, assieme a bands tipo “Metallica”, “Slayer”, “Venom”, “Megadeth”, “Possessed”, “Celtic Frost, etc…….  e pensa che solo sulla successiva “Speed kills vol2” sono usciti “Anthrax”, “Testament”, “Overkill”; questo per dirti che a quei tempi eravamo abbastanza considerati e quotati, abbiamo avuto almeno delle fiches in mano da poter giocare……  il momento più’ spiacevole e demoralizzante, per contro, che è poi scaturito nella rescissione del contratto con la “Roadrunner”, è  stato il periodo dell’uscita di “The Final Separation” (1986), non tanto per il disco in sè, ma rapportato al periodo, quando uscirono, dopo poco, “Master of  Puppets”, “Reign in Blood”, “Among the Living”, 3 produzioni completamente diverse, sia nei suoni, che nel mixaggio, che imposero dei modelli opposti alla direzione in cui stavamo andando noi………. (filone inglese, tipo “Motorhead”, “Venom”, in declino pure loro).  Un nostro errore di valutazione , siamo coscienti di questo, che abbiamo pagato a caro prezzo………….

3. Unexpected Fate, è assolutamente un album grandioso, gli anni non hanno intaccato il vostro stile devastante, anzi la rabbia sprigionata sembra maggiore rispetto al passato… dove era nascosta tutta questa ira?

Mah, ti sembrerà’ strana come risposta, ma, nella mia cantina………  come ho già’ spiegato in precedenti interviste, la quasi totalita’ delle canzoni erano già’ state create alla fine degli anni 80, e dovevano far parte del disco successivo ad “Alive in Poland”, ma come ben sai, avevamo deciso che non erano più’ i tempi per noi, non c’era più’ interesse per il thrash, un genere che nella decade ottantiana ha dato molto ed è’ stato spremuto anche molto, per cui ognuno di noi ha intrapreso strade diverse. Quando abbiamo parlato la prima volta io ed AC  Wild di una possibile “reunion”, non ero molto possibilista su questa cosa, vuoi perchè era veramente troppo tempo che non toccavo la chitarra (circa 15 anni), vuoi perchè non avevo neanche la minima idea da che parte cominciare, avevo il cervello “imballato” completamente !!!!! Poi pian piano ho provato a rimettermi a suonare la chitarra, con risultati all’inizio davvero penosi, al limite della depressione, e mi son ricordato di avere composto dei pezzi che all’epoca consideravo grandiosi, ma non sapevo che effetto mi avrebbero fatto adesso, dopo appunto tutto quel tempo………  e devo dire che alcune canzoni che non mi ricordavo proprio, sono state una vera sorpresa, mi hanno ridato fiducia nelle mie potenzialità, c’era solo da mettersi in pista e ritornare operativo come ai vecchi tempi…. non è’ stato semplice, ma con caparbietà’ ed entusiasmo, ho riarrangiato qualche pezzo e creato totalmente da zero solo la song “Unexpected Fate”……..

4. Di cosa trattano i testi di “uf” ?

In generale si possono definire testi “bio” e “valori veri”……… ma anche AC Wild in altre interviste rilasciate preferisce non dare spiegazioni terra terra, anche perchè e giusto che siano interpretati con la fantasia di ogni singolo ascoltatore/lettore, in modo che ognuno ci trovi dentro quello che vuole vedere, che non sempre è quello che c’è in realtà, e magari solo per chi li ha scritti…….

5. Come mai la decisione di interrompere la vostra attività dopo l’uscita di “Neurodeliri”?

Il thrash si stava spegnendo, aveva esaurito la sua vena artistica più pura, ed anche i gruppi che sono rimasti attivi negli anni 90 non hanno certo fatto uscire delle pietre miliari come negli anni 80’….. per noi, che lo facevamo solo per passione, non avendo vincoli ne contratti da rispettare, è stato piu’ semplice, abbiamo deciso di chiudere il nostro piccolo pezzo di storia con un ultimo disco riepilogativo “Live”, un nostro pallino fino ad allora rimasto un sogno irrealizzato…….  l’unico rimpianto è’ stato quello di non aver potuto dimostrare le nostre capacità pienamente, e , probabilmente, siamo stati una band troppo avanti ed incompresi all’epoca, ma allora il mondo andava così……..

6. Quali sensazioni avete provato ritornando sulle scene? Quali differenze maggiori state riscontrando tra passato e presente?

Mah, sicuramente più consapevolezza e professionalità’ acquisita da ognuno di noi dovuta agli anni ed alle esperienze anche suonando generi completamente diversi, che però ci hanno fatto ampliare quegli orizzonti ristretti che comunque inevitabilmente avevamo quando suonavamo thrash negli anni ’80……. se avessimo potuto avere più’ esperienza o un produttore esterno con una visione più’ ampia della nostra, le cose sarebbero potute andare anche diversamente, chissà………. ci sono state anche brutte sensazioni, come quelle provate quando quello xxxonzo tedesco di organizzatore del thrash assault ci ha praticamente tirato in ballo in una storia di xxxda, che ci ha visto nostro malgrado, vittime inconsapevoli di una situazione del xxxzo da lui creata e poi sfuggitagli di mano, facendo ricadere la colpa delle sue xxxonzate su di noi, ed il problema vero è’ stato che sta xxstia, che non conosciamo personalmente, ne abbiamo mai visto neanche in foto, ha preso l’iniziativa di dare una “sua” versione folle di quanto accaduto, e tutti, addetti ai lavori e fans hanno subito creduto a lui, senza neanche darci il diritto di replica, proprio come ai tempi della caccia alle streghe !!!!!!!!!!!!!! Questo ha vanificato la promozione che abbiamo fatto sui giornali tedeschi in quanto i distributori (a parte SPV che nel frattempo è’ pure fallito) non hanno voluto distribuirci in quanto avevano sentito voci che i Bulldozer venivano dipinti come rockstar e gente senza xxlle !!!!!!!!!!!!!!!!! Guarda, io accetto tutto, mi puoi dire che non so suonare, che sono vecchio, che abbiamo fatto partecipare nel cd ospiti che non c’entrano un xxxzo col nostro genere, ma non accetterò mai di essere etichettato quello che assolutamente non sono, e spero che elementi come sto xxxonzo spariscano al più’ presto dalla faccia della terra per il bene di tutta l’umanita’ !!!!!!

7. In quale data e luogo i kids possono vedervi dal vivo?

Stiamo organizzando una data ai “Magazzini Generali” – Milano,  sabato pomeriggio 19.12.2009, con ingresso a soli 8 euro, il cui incasso andrà interamente devoluto a favore dell’ Unicef, con loro funzionari e banchetto presenti all’evento……. poi, a maggio 2010 parteciperemo al Rock Hard Festival in Germania; avremmo anche l’opportunità’ di registrare un video dvd live in Polonia nei primi mesi del 2010, ma ancora è tutto da confermare.

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8. Nel 2010, festeggerete i 30 anni della nascita della band, dopo un capolavoro come “uf” cosa dobbiamo aspettarci dai Bulldozer?

Guarda, non siamo una band “organizzata” e calcolatrice, siamo ancora degli artisti che seguono ancora il loro istinto liberamente, non abbiamo rimesso assieme la band per fini di lucro o commerciali, siamo solo delle persone che hanno ancora voglia di suonare assieme, ma senza stress, ne condizionamenti di nessun tipo, per cui finchè’ ne avremo voglia, bene, altrimenti spariremo di nuovo, e questa volta, mi sa per sempre……… il nostro futuro è  ancora da scrivere, e non sappiamo cosa ci riserverà prossimamente, ma finchè  ne avremo voglia, andremo avanti per la nostra strada, ovunque ci porti, come è  sempre stato………

9. Siano in conclusione, vi ringraziamo per essere stati con noi e lascio a voi le considerazioni finali…

Ringrazio chiunque legga questa intervista e chiunque supporti i Bulldozer, spero di vedervi numerosi ai nostri concerti, e voglio che il logo Bulldozer voli sempre più  in alto, puro ed inarrivabile per tutti coloro che ne vogliono infangare il nome e lo spirito nobile…………

(A cura di Ermanno Martignano)

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Bulldozer – Unexpected Fate (Scarlet Records 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Recensioni, Thrash metal


BULLDOZER – Unexpected fate  (Scarlet Records 2009)

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Devo essere sincero, come per i “Necrodeath” ho conosciuto finalmente il verbo sonoro dei tanto citati e amati ”Bulldozer” ritornati al grande pubblico dopo anni di silenzio.
A questo punto, anche se sono ancora ignaro del loro glorioso passato conclusosi nel 1988 con “Alive in Poland”, vorrei dire, che la mancanza di una leggenda del thrash metal primordiale di questo livello, si sentiva proprio.

La loro musica è letteralmente spiazzante, in queste dieci canzoni è presente una rabbia incontrollabile, con una sincronizzazione degli strumenti da far impallidire. Perfette le vocals di Ac Wild che sembrano duettino con la precisa lama di un bisturi dellla chitarra di Andy, sorretta dalla furia ceca della batteria di Manu (Death Mechanism). Ma le sorprese non finiscono qui, molti personaggi illustri sono presenti in questo album, come Jennifer Batten, Kiko Loureiro, Olaf Thorsen and Andres Rain e Billy Sheeman. Un sound che proietta l’ascoltatore venti anni addietro, con una pulizia sonora di gran lunga migliore ma che rimane fedele a quelle registrazioni in your face!

Un album da 10 e lode “Unexpected Fate”. Visto che la sua uscita risale a maggio scorso, di recensioni ne avrete lette tante, quindi fare il track by track non credo serva a molto, l’unica cosa da aggiungere è di procurarvi velocemente una copia.. non ve ne pentirete!

Tracklist:

1.Unexpected Fate
2. Aces Of Blasphemy
3. Salvation For Sale
4. Use Your Brain
5. Micro Vip
6. Bastards
7. Buried Alive By Trash
8. The Counter-crusade
9. The Prediction
10. In The Name

Line up:

AC Wild – basso /voce
Andi Panigada – chitarra
Manu – batteria

Discografia:

  • 1985 – The Day Of Wrath – (Roadrunner)
  • 1986 – The Final Separation – (Roadrunner)
  • 1987 – IX – (Discomagic)
  • 1988 – Neurodeliri – (Metalmaster)
  • 1990 – Alive…in Poland (Metalmaster)
  • 2009 – Unexpected Fate

(A cura di Ermanno Martignano)

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Angrenost – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Black metal, Interviste


Dalla Sardegna, gli Angrenost, true black metal dei bei tempi presente in “In The Name Of Winter”, ultima creatura di questi adoratori di sonorità oscure.

Porgiamo loro qualche domanda….

Risponde: Tormentor

1.    Benvenuti Angrenost, presentatevi ai lettori di Eraskor

Ciao lettori di eraskor. noi siamo gli ANGRENOST veniamo da Ossi (Sardegna). Si è deciso di suonare black metal old school, perchè accomunava le menti di Angrist (Nicholas) e Tormentor (Giacomo), influenzate dai gruppi quali darkthrone, mayhem, maniac butcher.

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2.    Da dove nasce la decisione di formare una band, e da dove deriva il nome “Angrenost”?

Inizialmente (2005) si erano formati i black soul, con l’intento di fare thrash metal. Il progetto si concluse per scarso interesse da parte della maggior parte dei componenti, ma gettò le basi per successivi progetti. infatti Angrist e Tormentor (corrispettivamente cantante e chitarrista dei black soul) si riunirono nel 2008 con l’intento di iniziare un nuovo progetto. Gli ANGRENOST. il nome Angrenost tratto dalla mitologia norrena, significa torre di ferro.

3.    Il vostro sound primordiale, si ascolta con piacere, i gruppi che riaffiorano maggiormente sono sicuramente Darkthrone, Gorgoroth, Mayhem, Burzum, Carpathian Forest e Taake, sbaglio?

No, non sbagli affatto. Infatti gli Angrenost di ”in the name of winter”  si propongono di ispirarsi al vecchio black metal, per richiamare sounds grezzi, che ormai pochi gruppi portano avanti.

4.    Secondo voi, quali sono le sostanziali differenze tra il vecchio black metal e quello odierno, più elaborato e ricco di suoni elettronici come Dimmu Borgir?

Le differenze sostanziali, consistono prima di tutto  nella pulizia dei suoni, infatti il vecchio (caratterizzato da riff più sporchi e confusi) si differenzia dal nuovo (caratterizzato da una sostanziale pulizia dei suoni, attribuita anche a più moderni metodi di registrazione, come il passaggio dall’analogico al digitale); seconda cosa, nella nuova ondata black metal, la batteria presenta inconfondibili trigger (assenti nella vecchia ondata); nel vecchio black metal, si apprezzava una maggiore semplicità sia dei suoni, che delle riffs. per concludere, si può anche parlare di ideali, sostenuti con forza dai vecchi cultori, che ora vengono portati avanti solo nominalmente.

5.    Il vostro demo è un concept?

No Ermanno. il nostro demo non è un concept, però nel  prossimo album, inseriremo delle bonus track, rifatte e riprese da ”in the name of winter”.

6.    Quale differenze sostanziali possiamo riscontrare tra il demo del 2008 “Winter’s Throne” e la nuova opera?

Nella nuova opera sono presenti tracce con una qualità maggiore di registrazione, anche se siamo riusciti a mantenere uno stile grezzo. nella vecchia opera compaiono le tastiere (suonate da Angrist) e assenti nella nuova, nella nuova opera compaiono invece migliori registrazioni della batteria suonata da Armageddon (Giuseppe) e da Souldead (Gabriele) che noi ringraziamo.

7.    Live in vista in promozione di “In the name of Winter”?

Si, stiamo preparando serate promozionali.

8.    Progetti futuri?

Durante il 2010 lavoremo alla stesura della terza opera.

9.    Cambiamo argomento, avete ascoltato il nuovo Gorgoroth?…Possiamo dire che Infernus è ritornato al sound degli esordi? Meglio Pest o Gaahl secondo voi?

Non abbiamo avuto ancora il piacere di ascoltalo

10.    Grazie per la disponibilità, lascio chiudere a  voi…

Grazie dell’attenzione, potete trovarci su myspace all’indirizzo: www.myspace.com/blacksoulss  per poter ascoltare i nostri pezzi. Oppure per ricevere il cd online, aggiungete su msn tormentorss@hotmail.it

(A cura di Ermanno Martignano)

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Angrenost – In the Name of Winter (Autoprodotto 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Black metal, Recensioni


ANGRENOST – In the Name of Winter  (Autoprodotto 2009)

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Black metal primordiale, freddo, famelico, questa è la proposta dei sardi Angrenost, il loro sound primi anni novanta, si rifà a un pò tutto a quello proposto da grandi band come “Darkthrone”, “Burzum”, “Carpathian Forest”  “Taake” etc…, in poche parole il true black di stampo norvegese.

Le sei tracks contenute in questo demo, non dicono nulla di nuovo rispetto al passato, però fa sicuramente piacere scorgere la genuinità e la passione che questi ragazzi ci mettono nella loro opera. Il cantato è sia in inglese che italiano, e questo non può farci che piacere, adatto a farsi ascoltare con una certa soddisfazione mentale con momenti in cui l’esaltazione cresce non poco.

Le uniche pecche che mi sento di attribuire è la registrazione non propriamente uniforme, e qualche errorino qua e là nei tempi di batteria, ma niente da condannare…per il resto,vi auguro di migliorare sempre più e continuare per la strada intrapresa.

Tracklist:

1.    Intro
2.    In the name of winter
3.    Northern battle
4.    Inn to winter moon
5.    The war of the northern forest
6.    Tales of northern battles
7.    The end of winter

Line up:

Angrist  – (Nicolas Canu) voce /batteria
Tormentor -  (Giacomo Mastino) chitarra/basso
Armageddon – (Giuseppe Fancellu) – batteria

(A cura di Ermanno Martignano)

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Angrenost – Biografia

Autore: Ermanno M. | Categoria: Biografie


Gli Angrenost si sono formati nell’inverno 2008, dall’idea di Angrist (Nicolas) alla voce e alla batteria; e Tormentor (Giacomo) alla chitarra e al basso.

Inizialmente la band era formata solo da due componenti, e l’idea iniziale era quella di suonare symphonic black metal, ma dopo il primo demo del 2008 (winter’s throne) gli angrenost decidono di passare al black metal.

Nel primo album del 2009 (in the name of winter), gli Angrenost scelgono di eliminare le tastiere; per registrare le tracce di batteria vengono scelti Armageddon (Giuseppe) e Souldead (Gabriele), ottimi componenti che si integrano presto con il gruppo.

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Dopo l’incisione dell’album viene inserito definitivamente Armageddon alla batteria.

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Impaled Bitch – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: death metal, Interviste


Dalla prolifera Calabria, ecco gli “Impaled Bitch”, spietata macchina da guerra grindcore nata per mano di Soso e Brutal (ex componente). Mutation è l’ultima fatica di questa one man band…facciamo due chiacchiere con l’artefice di tanta aggressività!

1.    Ciao Soso, benvenuto su Eraskor, presenta la tua band ai lettori…

Grazie a te per lo spazio concessomi: Gli impaled bitch li abbiamo formati nel 2008 con l’intento di fare un misto di grind e death per problemi di distanza fra me e Il Brutal, abbiamo usato sempre MSN per interagire e scambiarci le idee e per mixare le tracce, dopo un paio di ragionamenti abbiamo iniziato a registrare le prime canzoni e abbiamo inciso “Worms” che era coposto da 7 tracce, successivamente “Tumor For dinner” e ora “Mutation”, nato come progetto di sfogo e svago ormai divenuto il “mio” proggetto principale!

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2.    Devo farti i complimenti per “Mutation” e la tua intensa attività in questo 2009, da dove trai tutta questa creatività?

Bhe ti ringrazio, sono contento ti sia piaciuto! Diciamo che alcuni riff sono di vecchie reminescenze altri sono nuovi! Sono parecchio preso dal progetto e con il fatto che ho libero arbitrio e senza tensioni o suggestioni, le idee mi vengono molto di frequente!

3.    Di cosa parlano i tuoi testi?

in linea di massima i testi non seguo una precisa linea logica di un solo argomento per ogni “album” più che altro trattano argomenti al quanto vari, un pò stravaganti (putrid defecation) alcuni anticlericali (purulent invagination vatican), lo stesso, le canzoni non seguono la classica linea strofa ritornello, strofa, ma semplicemente il testo!

4.    Come nasce una canzone degli “Impaled Bitch”, di quali strumenti ti servi principalmente?

Prima cosa scrivo il testo, in secondo luogo butto bozze di riff alla chitarra e successivamente programmo la batteria per tutta la durata del pezzo poi registro la chitarra (dopo parecchie prove) e infine la voce, principalmente uso Cubase Sx3 e Drum Kit From Hell per quanto riguarda la Batteria, per la chitarra uso Audacity cosi come per la voce, al mixaggio ci pensa poi o Fabrizio (cancrena ammorte) oppure Andrea (ex arcanus nox)

5.    La band è nata da e te Brutal, come mai quest’ultimo dopo poco ti ha lasciato questa eredità?

Pietro si doveva trasferire a Roma quindi ha deciso invece di sciogliere il progetto di Affidarlo a me sapendo la mia fissazione per la musica, però è costantemente presente in caso mi serve qualcosa qualche suggerimento o consiglio!

6.    Promuoverai le nuove tracks in sede live?

Si Si, il primo concerto (19 dicembre a Crotone) farò tutti e 17 pezzi con in piu 2 pezzi nuovi nuovi che non sono presenti in tutti e tre i cd (ehehehe) ma volendo ti posso dare un’anticipazione i titoli sono Vomiting Jesus e B.B.O (bored by omerty) queste ultime due saranno presenti nel prox disco!

7.    La scena calabrese risulta essere molto prolifica in ambito estremo. Secondo te, quali sono le band più valide in questo settore? E quale ancora sconosciuta, meriterebbe più luce?

A mio avviso Ammiragli abbiamo : Zora , Land of Hate, Acrylate, Dishuman, guarda al momento si sono formate ulteriori band secondo me gli Epidemik meriterebbero davvero molta più attenzione quindi magari invito a farvi un giro sul lo myspace!

8.    Gli Impaled Bitch, rimarranno per sempre una one men band o un giorno deciderai di ampliare la line up?

Eh bella domanda, si vedra nel 2010 in base a certe situazioni che sto valutando con altri miei ex colleghi di Musica (chiamiamoli cosi) tra cui Spike (breathing poison / ex aexilium), Gabriele Dodaro (snapshot).  Credo che si aggiungerà qualche elemento quindi e anche un cambiamento probabile di genere più sul Death Finlandese o roba simile staremo a vedere!

9.    Quali sono i tuoi progetti futuri?

Al momento stiamo organizzando insieme a Francesco Leone alcune date nel territorio di Cosenza, come ho detto prima il 19 suonerò live a KR con i leather Rebel (indovina l’altro gruppo di Il Brutal), a gennaio usciranno due split nel primo con : anaal anhestesy, rottin genitalic infection, e altre due band dal titolo “Terron Grind Squad”, mentre sempre in  un altro split ci saranno i Cancrena ammorte e Usuelless Attitude, non staremo con le mani legate ecco!

10.    Siamo in conclusione; Soso ti auguriamo buona fortuna e grazie per essere stato con noi!

Grazie a te, ci vediamo all’uscita dei due split e del nuovo album!

Ti lascio un paio di link dei gruppi citati sopra ! Stay Metal:

http://www.myspace.com/uselessattitude
http://www.myspace.com/cancrenammorte
http://www.myspace.com/epidemikproject
http://www.myspace.com/rottinggenitalicinfection

(A cura di Ermanno Martignano)

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Impaled Bitch – Mutation (Autoprodotto 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Death metal, Recensioni


IMPALED BITCH – Mutation  (Autoprodotto 2009)

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Impaled Bitch, one men band proveniente da Vibo Valentia dedita al più viscerale death / grindcore. Si tratta di una band assai prolifica, e torna con questo nuovo mini album a pochi mesi dal precedente “Tumor for dinner”, che non supera i quindici minuti di durata e si fa ascoltare con piacere.

Otto canzoni che si districano tra tempi lenti e veloci in egual misura, sorretti da una micidiale drum machine programmata a dovere, ritmi chitarristici al fulmicotone e il vocione truculento di Soso, che ricorda gruppi come Cannibal Corpse e Six Feet Under.

Concludendo, un album che nonostante si dimostra ostico ai più, esalta il musicista che riesce ad estremizzare il proprio sound non perdendo di vista il lato melodico e l’estrema facilità.

Tracklist:
1.    I Hate You – 60
2.    Fight to the Death – 50
3.    Purulent Invagination Vatican – 60
4.    Cancer Society – 65
5.    Searching for Destruction – 55
6.    I Believe You Can Suck – 65
7.    Sguaddrerata – 60
8.    Nothing Hope for You – S.V.

Line up:
Soso – voce,chitarra,drum machine

Discografia:
Worms  -  (2009)
Tumor for dinner – (2009)

(A cura di Ermanno Martignano)

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Impaled Bitch – Biografia

Autore: Ermanno M. | Categoria: Biografie


IMPALED BITCH immagine bioGli Impaled Bitch nascono dal bisogno di violenza di ribellione in una socetà dove regna l’ipocrisia ed il monopolio musicale. Per volere del Brutal e di SoSo, nel 2008 viene messo insieme un grind molto grezzo. Il duetto proviene da altre band, il Brutal (Istima Inc) e SoSo (AiramevA-R.I.P.), ed usa una drum machine (BeatCraft) in mancanza momentanea di un batterista.

All’inizio del 2009 SoSo e il Brutal registrano “worms” il primo cd degli impaled bitch; 7 tracce in stiile grindocre che trattano diversi tempi legati alla politica ed alla patologia, comprendenti anche i propri stati d’animo.

Nel 2009, Il Brutal lascia la completa gestione del gruppo a Soso che porterà avanti questo gruppo ispirandosi a band come: Putrid Pile, OMEGA, Zora, Cannibal Corpse e altri. Nel luglio 2009 viene alla luce “tumor for dinner” che comprende 4 tracce piu bonus track (cover), in stile brutal/grindcore. Le tematiche affrontate sono la guerra e le patologie che infliggono l’umanita dal materiale radioattivo..nel novembre del 2009 viene pubblicato l’album “Mutation” sposorizzato dala GrindPromotion e PutridAttitude, comprendente 8 tracce che affrontano argomenti quali: situazioni familiari, anti – ecclesiastici, delle armi di distruzione di massa e una parodia fra l’angelo Gabriele e Maria….

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