Heart Failure – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: death metal, Interviste


Heart Failure, brutal death grindcore proveniente da Taranto e da poco sulla scena con il nuovo promo targato 2009. Suoni pesanti come macigni e tecnica eccelsa sono i cardini principali del loro stile.

Facciamogli qualche domanda…

1. Benvenuti ragazzi, a voi le presentazioni…

MARCO: Ciao Ermanno, sono Marco Squillino, nuovo vocalist degli Heart Failure. Attualmente gli Heart Failure sono composti da me appunto, Mimmo Frioli alla batteria, Stefano Nigri alla chitarra e Enzo Peluso al basso, e il nostro stile può riassumersi come un death metal molto tecnico, con elementi grindcore, e dalla forte venatura sperimentale. Dato che sono l’ultimo arrivato nella formazione cedo la parola al nostro chitarrista Stefano.

STEFANO: Grazie Marco, ciao Ermanno, anzitutto colgo l’occasione per ringraziarti a nome di tutta la band per l’opportunità promozionale che ci offri tramite questa intervista, a breve distanza dall’uscita del nostro ultimo lavoro. Dunque, gli HF nascono nel lontano 1999 come primo progetto brutal death metal a Taranto, un esperimento musicale che vedeva me, Mimmo e il nostro primo vocalist Alessandro Consiglio, tutti già singolarmente provenienti da svariate e significative esperienze nell’underground metal, ad incontrarsi e a sperimentare sotto una passione comune per il death metal estremo di stampo americano. Con il dovuto supporto e incoraggiamento da parte delle altre band del luogo, di locali metal e amici, nonostante qualche cambio di line-up soprattutto per i vari bassisti che si succedevano, sono arrivati i primi faticosi ed entusiasmanti live che non scorderemo facilmente, una demo-cd nel 2002 dal titolo “Macabre Disgorgement Of Gore”, un cd full-lenght nel 2004 dal titolo “Sempiternal Disgust”, poi purtroppo lo scioglimento nel 2005 per problemi di lavoro. Infine io e Mimmo ci siamo rincontrati verso la fine del 2007, abbiamo richiamato con noi Enzo uno dei nostri storici bassisti, nonché amico di lunga data, e dopo qualche live e qualche cambio di vocalist abbiamo registrato il nostro nuovo promo-cd nella prima metà del 2009, che rappresenta diciamo il nuovo “spirito”degli HF, un nuovo sodalizio artistico che ci lega ormai da ben 10 anni nella scena underground nostrana. Approfitto per salutare affettuosamente i nostri amici ed ex vocalist Mimmo Mastromarino e Vito Lucarelli; proprio Vito ha registrato le parti vocali nel nostro ultimo lavoro.

HEART FAILURE voce

2. Il vostro promo risulta essere un buon biglietto da visita dopo anni di silenzio, dimostra appieno le vostre capacità tecniche e compositive. Che differenze si possono riscontrare con i precedenti lavori?

Bè, diciamo che agli esordi della band era imperante in noi una forte influenza del brutal death metal americano classico, ma anche più moderno e sperimentale per l’epoca. Una nota fondamentale di diversità è rappresentata dal fatto che i testi dei nostri primi lavori avevano una forteimpronta di carattere splatter-gore, dovuta a macabri racconti trasformati sapientemente in lyrics del nostro primo vocalist Alessandro; ora il contenuto dei nostri testi è decisamente diverso. Ad esempio, nel nostro primo lavoro “Macabre Disgorgement Of Gore” si percepisce una forte impronta di Cannibal Corpse, Broken Hope, ma anche elementi di death metal scandinavo, come At The Gates. Si iniziano però ad intravedere già alcune soluzioni compositive e ritmiche di alcune band decisamente più estreme e sperimentali, come Malignancy, Deeds of Flesh, Brodequin, Devourment…soluzioni che si svilupperanno in seguito e in maniera più massiccia ed efficace con il nostro successivo cd “Sempiternal Disgust”. Però il nuovo promo 2009 si discosta sostanzialmente dai nostri precedenti lavori, anche se stranamente riparte proprio dal percorso di ricerca del sound che avevamo interrotto anni prima. Sono 4 tracce di death metal tecnico e sperimentale, sia nella concezione dei riffs che nelle soluzioni di batteria che spaziano a 360° in stili ritmici più disparati. E’ come se ci fosse stato un salto decisivo di maturità compositiva fra la nostra concezione musicale leggermente schematica dei primi periodi e l’attuale consapevolezza di nuove potenzialità di stile.

HEART FAILURE chitarra

3. Le vostre maggiori influenze…

Le nostre influenze sono molto varie, provengono da un oceano di ascolti di vario tipo nel marasma musicale odierno e passato…alcuni di noi oltre che il metal ascoltano dark, new wave, altri jazz, fusion, ambient, anche musica classica. Il fattore che ci accomuna è sempre la ricerca di idee e sonorità sempre innovative e originali, che accostiamo però sempre ai “grandi classici”. Credo che ci unisca anche il fatto di provare un certo disagio per le band “cloni” che copiano e si copiano tra loro, di cui ormai siamo saturi; si spera che prima o poi almeno alcune riescano ad uscire dalla “catena di montaggio” delle regole del commercio musicale e cerchino di assumere propria identità, anche se vediamo ciò difficile…Personalmente nel recente panorama death metal estremo al momento mi vengono in mente almeno tre nomi a freddo che ritengo interessanti: Malignancy, Ulcerate, Defeated Sanity.

4. Come nasce una vostra canzone, prima testi o sound?

Data la forte intesa che si è creato tra noi in questi anni, ormai credo che tutto parta dalla giusta combinazione fra i riffs che ideiamo e le soluzioni ritmiche che vi si possono combinare, e credimi, non è sempre cosa semplice, eheh…Il testo poi si configura successivamente da un idea iniziale che ci è servita almeno originariamente per sviluppare i riffs del pezzo. Combinati questi elementi siamo infine pronti per la “detonazione”…

HEART FAILURE basso

5. Di cosa parlano i vostri testi?

Come dicevo prima, nei primi due lavori la matrice era tipicamente horror-splatter; negli attuali testi c’è un sostanziale cambio di direzione, mantenendo però la dimensione oscura che ci ha sempre contraddistinti. Le tematiche sono ora orientate verso racconti visionari, metafisici e futuristici, ma con una forte componente metaforica legata alla realtà attuale, alle sue degenerazioni nello sfruttamento delle nuove tecnologie, nella politica, nella società.

6. Leggendo la vostra biografia, ho potuto constatare che avete avuto spesso cambi di line up, arrivando anche allo scioglimento durato due anni. Al momento, possiamo dire che c è più stabilità nella band con l’arrivo del nuovo vocalist Marco Squillino?

Diciamo che con l’arrivo del nostro amico Marco, che avevamo già potuto ampiamente apprezzare per l’ottimo lavoro svolto nel duplice ruolo di chitarrista/vocalist nella sua band, i Vitales Exequiae, stiamo acquisendo un nuovo sodalizio artistico che siamo convinti abbia tutte le carte in regola per durare a lungo.

HEART FAILURE batteria

7. Che obiettivi ha questo nuovo promo, è destinato solo allo scopo promozionale o anche a tutti i metal kids?

Questo lavoro, come tutti i nostri lavori passati, è per tutti, senza alcun limite. E’ utile però dire che è stato classificato da noi come “promo”, poiché volutamente pur avendo altre nuove tracce in cantiere ci siamo fermati a 4 brani, come semplice saggio per chi eventualmente volesse notarci e farci fare il “salto di qualità”, una collaborazione proficua con un etichetta che possa apprezzare la nostra passione e allargare i nostri orizzonti artistici.

8. Per quanto riguarda i live, state promuovendo il promo in questo periodo?

Dovrebbe essere in cantiere qualche live a livello locale, valuteremo nell’eventualità live a livello nazionale.

9. Quali saranno i prossimi passi della band?

Vedremo cosa succede con il promo 2009, in base a quel che ti abbiamo raccontato prima. Comunque vadano le cose nell’immediato futuro continuiamo a suonare per il piacere di ideare, comporre e sperimentare il nostro sound, nel divertimento e nella spensieratezza della dimensione underground locale o nazionale, senza però mai perdere di vista le nostre radici, senza inutili montature o spacconerie, e continuando a “volare basso” come abbiamo sempre fatto.

10. Siamo alle battute finali, a voi la chiusura…

Ciao Ermanno, grazie per la piacevole chiacchierata, un sincero in bocca al lupo per il tuo lavoro sotto il segno della comune passione per il metal, un saluto a tutti coloro che stanno leggendo queste righe, infine un augurio soprattutto a tutte le band italiane nell’underground, affinchè possano godere al più presto dei frutti del loro lavoro.

(A cura di Ermanno Martignano)

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Heart Failure – Promo autoprodotto 2009

Autore: Ermanno M. | Categoria: Death metal, Recensioni


Heart Failure – Promo autoprodotto 2009

HEART FAILURE artwork

Suoni pesanti come macigni quelli degli Heart Failure, band tarantina alle prese con un ferale brutal death grind in perfetto stile americano, fondata nel 1999 da Alessandro C. e Mimmo F.  In 11 anni hanno sfornato 2 demo e 1 full-lenght.

Queste quattro nuove tracce, mettono in evidenza una tecnica elaborata e sopraffina che dimostrara l’esperienza decennale e le enormi potenzialità stilistiche di questi ragazzi.
Le prime band che saltano in mente ascoltandoli sono, “Cannibal Corpse”, “Kataklysm” e “Suffocation” dove trasuda tanta energia, tecnica e poca melodia. Le tracce viaggiano tutte sulla stessa lunghezza d’onda risultando omogenee senza che nessuna spicchi più di altre.

Probabilmente, l’unica pecca che si potrebbe attribuire, è quella di sembrare troppo ostici con il passare dei minuti, qualche linea melodica in più eliminerebbe sicuramente questa sensazione, che al fin dei conti, rimane un difetto di poco conto.. visto la qualità tecnica di cui sono in possesso.

Tracklist:

1. Forced Perpetion
2. Hormonal Manipulation
3. Interface Subhuman Alien
4. Artificial Programming Algorithm

Line up:

• Vito L. (ex) – voce
• Mimmo F. – Drums
• Stefano N. – Guitars
• Enzo P. – Bass

Discografia:

Macabre Disgorgement of Gore (demo 2002)
Sempiternal Disgust (cd 2004)

(A cura di Ermanno Martignano)

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Sesta Marconi – Where The Devil Dances (Metal On metal Records 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Doom metal, Recensioni


Sesta Marconi – Where The Devil Dances (Metal On metal Records 2009)

Sesta Marconi - Where The Devil Dances - CD

Una marcia dà inizio a questo nuovo capitolo, il primo full length dei Sesta Marconi. Dopo lo splendido ep “Ritual Kamasutra Kitsch”, l’opening track “Gruesome Woe” conferma il doom’n'roll già battezzato nel precedente lavoro.

Ancora una volta il vocalist Sergio Oriente si mostra in piena forma, e la band strizza nuovamente l’occhio verso sonorità psichedeliche che ben differenziano la proposta musicale da un mercato saturo di cloni.

Vengono riprese da “Ritual Kamasutra Kitsch” le superbe “Skeletons Party”, song accattivante con una vena rock’n'roll mescolata a radici oscure seventies, e “LSWD” dove flanger e psichedelia sono accompagnate da trainanti refrain. Le due songs godono di intenso splendore grazie alla nuova registrazione nei 16th Cellar Studios di Stefano Morabito.

Continua il meltin pot di influenze  dei Sesta Marconi (dal doom anni ’70 al rock’n'roll) in “Rock And Roll Voodoo Style”, che ha il suo zenit in  un intermezzo strumentale davvero interessante. La penultima song “Vanitas (The leper queen)” è il capitolo senza dubbio più sperimentale e più catchy dell’intero disco, nonché il preferito dal sottoscritto. Un insolito didgeridoo (strumento a fiato degli aborigeni australiani, ndr) accompagnato da ammalianti fraseggi e basso distorto ci regalano un intro carico di charm psichedelico. E qui la vena doom echeggia nell’aria cedendo il posto a “Blasted In summertime”, magnifica traccia di chiusura che vede per la prima volta l’uso di una chitarra acustica; forse la prima “ballad” dei Sesta Marconi.

“Where the devil dances” è un disco che sicuramente colpirà gli amanti del doom, del rock’n’roll e della psichedelia. Perfetto in ogni sua parte , dalla splendida cover realizzata ancora una volta dall’artista Giulio Oriente, al booklet ed alle splendide songs.

TRACKLIST:
1 – Gruesome Woe
2 – Skeletons Party
3 – LSWD
4 – Rock and Roll Voodoo Style
5 – At the crack of dawn
6 – Vanitas (The leper Queen)
7 – Blasted in Summertime

LINE UP:

Sergio – Vocals
Stefano – Guitar
Giuseppe – Drums
Nico – Bass

(A cura di Marco Squillino)
VOTO : 90/100

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Slayer – World Painted Blood (American – Universal 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Recensioni, Thrash metal


SLAYER – World Painted Blood  (American – Universal 2009)

slayer artwork

Dopo svariati album forse, poco trascinatori e non del tutto convincenti, il gruppo americano thrash metal più famoso del mondo aveva addosso i fucili spianati dei fans e critiche su un eventuale ennesimo passo falso; invece Tom Araya, Kerry King, Jeff Anneman e il ritrovato Dave Lombardo, ritornano al loro grande stile!

World Painted Blood è finalmente il ritorno della devastazione sonora, della rabbia incontrollata, della follia  allo stato puro…. Le vocals di Tom ritornano acide e malate, i riff di King e Hanneman risultano essere gloriosi più che mai, e Lombardo dimostra ancora una volta di essere preciso e veloce come da manuale!

In questo nuovo capitolo riscontrerete i vecchi e i nuovi Slayer in un’unica fusione, thrash e hardcore con una sempre viva attitudine punk (ascoltate “Americon”) che vi farà gioire nuovamente. Per tutti i metal kids che son rimasti delusi in passato, ascoltate “World Painted Blood” come se fosse il seguito di un album dei loro “albori” e magari mi darete ragione!

Tracklist:

1. World Painted Blood
2. Unit 731
3. Snuff
4. Beauty Through Order
5. Hate Worldwide
6. Public Display Of Dismemberment
7. Human Strain
8. Americon
9. Psychopathy Red
10. Playing With Dolls
11. Not Of This God

Line up:

•    Tom Araya – voce, basso
•    Kerry King – chitarra ritmica e solista
•    Jeff Hanneman – chitarra ritmica e solista
•    Dave Lombardo – batteria

Discografia:

•    Show No Mercy – 1983
•    Hell Awaits – 1985
•    Reign in Blood – 1986
•    South of Heaven – 1988
•    Seasons in the Abyss – 1990
•    Divine Intervention – 1994
•    Undisputed Attitude – 1996
•    Diabolus in Musica – 1998
•    God Hates Us All – 2001
•    Christ Illusion – 2006
•    World Painted Blood – 2009

A cura di: Ermanno Martignano

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Rotting Christ – prelistening del nuovo full-length Aealo

Autore: Ermanno M. | Categoria: Pre-listening


Al link seguente:

http://www.amazon.fr/Aealo/dp/B0032TSL9I/ref=sr_1_6?ie=UTF8&s=dmusic&qid=1263836076&sr=8-6

è disponibile una preview del nuovo album dei ROTTING CHRIST, intitolato Aealo.

La release data è prevista per il 15 febbraio su Season Of Mist.

rottingaealo

(A cura di Marco Squillino)

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In Mourning – in anteprima la prelistening di Monolith

Autore: Ermanno M. | Categoria: Pre-listening


Gli svedesi IN MOURNING hanno reso disponibile sul loro sito ufficiale:

http://www.inmourning.net/monolith/

una preview del nuovo full-length intitolato Monolith.

L’ uscita dell’album è prevista per il 25 gennaio.

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Handuful of Hate – Clinicamente Morti – 27/02/2010 Manduria (Ta)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Concerti


Il 27 febbraio presso il Bike and Rock di Manduria (strada nuova per S.Cosimo), si terrà il live che ospiterà i grandissimi blacksters HANDFUL OF HATE, che presenteranno il loro nuovo album “You Will Bleed” nell’unica data in Puglia. Saranno supportati dai deathsters Clinicamente Morti.

Il costo del biglietto per l’ingresso è di 10 euro e l’ora di inizio del live è prevista per le ore 22.00.

(A cura di Marco Squillino)

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Vitales Exsequiae – 2 tracks in prelistening

Autore: Ermanno M. | Categoria: Pre-listening


Vi segnalamo l’ascolto ai seguenti links,  2 tracks appartenenti all’ep “A Short Lived Hope” dei doomsters  tarantini  Vitales Exsequiae!

Link:

http://www.youtube.com/watch?v=Nukx6zVVvTM

(REQUIEM FOR A DREAM)

http://www.youtube.com/watch?v=Tqa3S64bNWU

(PALE MORNING, Then the void)

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