Intervistiamo Federica, vocalist dei Ravenfalls, alle prese con un gothic metal dalle tinte dommish ed usciti da poco con un EP dal titolo 2010.
1. Ciao Federica, benvenuta sulle pagine di Eraskor, presentaci la band…
Ciao a tutti! La nostra band è stata fondata originariamente da me, vocalist principale, e Stefano “Blackheart”, chitarrista divenuto in seguito anche corista. Dalla congiunzione delle anime metal dei due, fortemente Gothic per l’una e con un sound Death/Black vecchio stile per l’altro, nasce il progetto RavenFalls, nel quale entrano a far parte anche Andrea “Muzzo”, batterista d’impronta rock presto convertito, e Simone, chitarrista/tastierista che proviene da un passato Blues-Jazz. New entry del gruppo è Giuseppe “Corvus”, il bassista presentato ufficialmente al pubblico nell’ultima data live della band.
Posso affermare che non siamo il solito gruppetto di quindicenni che pensano che gli Iron Maiden siano già abbastanza pesanti e con una ragazzina che starnazza i Within Temptation camuffata da Tarja (ogni riferimento a gruppi che intasano i locali di tributi alle solite bands è tutto fuorché casuale).
2. Da dove scaturisce l’idea di chiamarvi Ravenfalls?
Durante una gita primaverile a Cittiglio, siamo stati attratti da un’immagine molto pittoresca: uno stormo di corvi sorvolava le caratteristiche cascate di quel luogo, stagliandosi nel cielo grigio ed evocando una sorta di malinconia velata, che ci ha suscitato grande emozione. Abbiamo al volo tradotto in inglese, suonava bene, et voilà, a voi i RavenFalls.

3. Il vostro EP lo considero come un biglietto da visita per iniziare a far circolare il nome della band. A pochi mesi dalla sua uscita sai dirci come sono i responsi dei kids che hanno avuto occasione di ascoltarvi?
Il giudizio è stato tutto sommato buono. Ciò che ci viene solitamente detto è che il lavoro è ricco di idee nuove e con tanto potenziale di sviluppo, e questa è una cosa che ci fa molto piacere, perché si raggiunge la maturità artistica di un gruppo dopo anni, ma se manca la scintilla alla base non vale nemmeno darsi la pena di iniziare.
4. Ascoltando i vostri pezzi, in certi frangenti mi sono venuti in mente i The Gathering di “Always” acerbi e pieni di buone idee; possiamo accostare la nota band tra le vostre influenze stilistiche, oppure ho fatto un buco nell’acqua?
Direi che sulla nostra acerbità non ci siano dubbi, questo primo lavoro è servito per fissare alcuni punti ed amalgamare gli stili di tutti i musicisti in un genere particolare, difficile da definire. Per questo l’accostamento ai The Gathering ci fa senz’altro piacere, ma preferiamo non avere vincoli per il momento e sperimentare uno stile tutto nostro, un Metal ben piantato nel passato ma che guardi sempre al futuro.
Resta piacevolissimo il complimento, essere acerbi non è una colpa così grande e da sempre molta fiducia sentire le proprie idee apprezzate.
5. Come già detto, le canzoni risultano ricche di buone idee ma un po’ di inesperienza ha ridotto un po’ la qualità delle stesse. Siete soddisfatti del risultato finale?
L’inesperienza è un male curabile, sarebbe più preoccupante essere già dei musicisti affermati senza più un briciolo di inventiva!
L’EP è stato registrato con un budget molto limitato, credo sia questo il principale fattore che penalizza la sua qualità in toto. Di certo il gruppo stesso, già a partire dalle registrazioni, ha subìto notevoli cambiamenti in positivo. Si può dire che, generalmente, abbiamo puntato alla sintonia e agli arrangiamenti dei vari pezzi, per un sound più compatto e preciso.
6. Di cosa parlano i vostri testi, cosa volete trasmettere a chi vi ascolta?
I testi sono stati concepiti e trascritti interamente da me, con la collaborazione di Luisa “Grisù”, esperta di lingue. Si tratta di un blocco di testi, quasi tutti precedenti alla formazione del gruppo e su cui abbiamo deciso di lavorare nelle fasi iniziali del progetto. Sono testi introspettivi, che sottolineano quella parte tragica della nostra esistenza, l’abbandono, le riflessioni e la ricerca di sé stessi, e in alcuni punti traspare chiaramente una nota autobiografica.
7. Il vostro artwork è sicuramente lo specchio del vostro sound, chi è l’autore?
Si chiama Cristiano ed è il nostro fotografo ufficiale, che di diritto insieme a Grisù, linguista e traduttrice, Cristian, web master, e Manuela, addetta alla contabilità, rientrano nel nostro staff. Un grazie particolare a tutti loro.
8. Nella vostra pagina Fb ci sono parecchie foto in sede live, deduco che state sponsorizzando la vostra musica su più media.
Al giorno d’oggi tutto ciò che è pubblicità non può prescindere dall’uso dei social network. In un mondo in cui la televisione, i giornali e le radio parlano solo dei fenomeni di massa, chiunque voglia far sapere di sé usa i nuovi media, i social network per l’appunto. Niente di nuovo quindi, chiunque stia nell’underground si fa promozione usando “la strada”, un concetto che prima era molto meno metaforico; fino a pochi anni fa si passavano le nottate ad attaccare volantini, oggi le bacheche sono diventate virtuali.
9. Progetti futuri? Bolle qualcosa in pentola? Magari un nuovo ep, o un full lenght?
Ci sono album di artisti affermati che vivono su un paio di pezzi spacca tutto, 2-3 canzoni ascoltabili e 5-6 riempitivi musicalmente superflui; se anche le band che vogliono farsi notare facessero così, sarebbe la fine della buona musica. Il nostro prossimo obiettivo è un intero CD, nel quale stiamo inserendo però solo canzoni originali passate letteralmente al vaglio sotto tanti aspetti. Non vogliamo pubblicare un progetto fatto tanto per farlo, lo dimostrano le bocciature delle canzoni che ci convincono meno, che vengono momentaneamente accantonate aspettando il loro momento. Purtroppo questo metodo richiede molto più tempo, ma le probabilità che il lavoro ultimato sia di buona qualità sono nettamente superiori.
10. Grazie per la disponibilità, lascio a te la chiusura di questa intervista…
Ringrazio a nome di tutta la band per questo spazio che ci è stato concesso, chiunque volesse ulteriori informazioni sul gruppo, sulla nostra musica e sui prossimi concerti, può contattarci, oltre che sulle nostre pagine di Facebook e Myspace, sul nostro forum: ravenfalls.forumcommunity.net
Arrivederci a presto sui palchi lombardi!
(A cura di Ermanno Martignano)
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