Diamo il benvenuto alla band toscana Wildroads che ha appena autoprodotto il primo ep di 5 tracce in stile hard rock dei bei tempi che furono…
1. Salve ragazzi, fateci una breve presentazione della band
WR: Ciao Ermanno!! Innanzi tutto, è un piacere partecipare a questa intervista! Dunque, la nascita dei Wildroads risale al 2001 da un’idea del chitarrista Nik Capitini, il quale decide di dar vita ad un progetto hard rock, caratterizzato da diverse influenze dei grandi del passato e del presente, che hanno fatto la storia dell’hard rock e dell’heavy metal negli anni ’80-’90 e che tuttora continuano ad essere presenti sulla scena mondiale.
Un susseguirsi di imprevisti fecero sì che la band, nel corso della sua esistenza, subisse molti cambi di line-up. L’arrivo alla chitarra di Giulio Antonelli rafforzò le tendenze all’ heavy metal, non trascurando comunque le principali e native preferenze hard rock. Con il passare degli anni, i Wildroads si improntarono come gruppo strumentale, data la mancanza di un cantante che soddisfacesse le loro esigenze.
Nell’Ottobre 2007 vi e’ l’ingresso del cantante Michael Cavallini, che finalmente si addice al loro repertorio e ai loro progetti, data la sua voce impostata sui toni alti e puliti.Il 2009 vede l’entrata in formazione del bassista Alex Lupo e il ritorno dietro le pelli del batterista Simone Baldi.
2. La band è nata nel lontanissimo 2001, come mai 9 anni per partorire il primo ep?
WR: Un continuo cambio di line-up e problemi vari hanno rallentato di brutto l’arrivo di questo EP. Inoltre, la cosa piu’ importante, ovvero, l’assenza per circa cinque anni della voce! Siamo partiti come band strumentale. Ma dopo tanto, la soddisfazione nel nostro piccolo è arrivata!!

3. Come mai la scelta di ricalcare sonorità hard rock prettamente anni 80 e primi anni 90? Non temete, data la supremazia dei generi estremi, che con questa scelta emergere sarà più difficile vivendo in questa nazione che stenta a supportare questo genere?
WR: Beh il nostro cuore e la nostra mente ci dicono questo!! Ne siamo consapevoli della triste realtà della nostra nazione…ma si suona per piacere, per passione, per divertimento, perche’ ci crediamo fino in fondo, e’ il nostro cuore e la nostra mente che ci comandano! Se andrà bene, sara’ un successo, altrimenti un bel ricordo!
4. Tre aggettivi per descrivere il vostro ep
WR: VERY
FUCKING
LOUD!!
(ahhahahaha)
5. Di cosa parlano i vostri testi, chi è la penna?
WR: Beh le maggiori ispirazioni di questi cinque pezzi,sono i fatti realmente accaduti, vedi in Re-Live My Life, due innamorati dove lei perde la vita in un tragico incidente; una storia con ironia al femminile, vedi She Has Been Cheated, dove lei viene tradita dal lui che coglie sul fatto e gli spacca la macchina, qui abbiamo usato come intro una scena del film di Jim Carrey – Io,Me & Irene eheheh;
Rider of The sunset, dedicata a tutti i bicker!
Sick Soul, l’anima dannata vista in senso metaforico, si tratta della mente di questo “pazzo” chiuso in cella, ma in realtà non c’e’ niente di clinico ma solo una metafora rivolta alla società in cui viviamo oggi!!
Wildroads, beh…indovinate un po!??! ehehhehe!!
6. Come nasce una vostra canzone, prima sound o testi?
WR: Beh, i brani che ascolti su questi EP sono stati scritti mooolti anni fa, quasi agli inizi, come ho premesso, siamo stati per circa cinque anni come band strumentale, quindi, in questo caso, sono stati adattati i testi e la linea vocale alla musica gia’ esistente.
7. Cosa vi aspettate da questo ep? Lo dobbiamo considerare un biglietto da visita nella spasmodica ricerca di un contratto?
WR: Questo EP e’ il nostro attuale biglietto da visita dopo tanti anni di cambi di line-up e periodi poco fortunati, per adesso abbiamo ricevuto una buona risposta positiva da parte del pubblico e delle webzine, quindi si, lo consideriamo un biglietto da visita per la ricerca di un contratto. Ne siamo molto soddisfatti del risultato, ma chiaramente, il parere al pubblico e agli esperti!!
8. Il vostro desiderio nel cassetto….
WR: Eheheheh beh, credo quello di tutte le band underground, ovvero quello di emergere dalle fogne e girare il mondo suonando a volume alto!! ehehehhe!! Dice che i sogni son desideri….chissà!! ehehehhehe!!
9. A quando il primo full-lenght?
WR: Adesso stiamo lavorando ai nuovi pezzi da inserire, dobbiamo decidere quante tracce finiranno sul disco insieme alle cinque dell’EP….credo che torneremo in studio il prossimo anno, per adesso facciamo girare l’EP!
10. Grazie per la disponibilità concessaci, buona fortuna!
WR: Grazie a te Ermanno!! E’ stato un piacere parlare con te!! Un saluto a tutti i lettori e allo staff !! Sempre Rock N Roll!!!!
(A cura di Ermanno Martignano)
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