Non mi è mai successo di scoprire una band che mescola thrash metal e hard rock, i veronesi Ground Control lo hanno fatto con “Dragged”. Un album graffiante e pesante che certamente attirerà a sé una folta schiera di metallari, scopriamone le peculiarità…
1. Salve ragazzi, è un piacere avervi tra le nostre pagine, fateci una breve presentazione della band…
Here we are again, guys!! Di nuovo pronti a spaccare tutto!!
Ti piace come presentazione? ; – ))
Per chi non ci conoscesse ancora, noi siamo i Ground Control, band attiva da parecchi anni, ora alla ribalta con una nuova formazione (nuovi cantante e chitarrista) ed un nuovo album intitolato “Dragged”
2. “Dragged” è entusiasmante sotto ogni aspetto, non avevo mai incrociato sul mio cammino una band che mescolasse thrash metal e hard rock, possiamo dire che il risultato è sfolgorante… come si è creata questa miscela esplosiva?
Grazie!! Semplicemente, è stato un miscuglio uscito dal profondo di ognuno di noi; nulla è stato voluto, solo pura ispirazione personale, proveniente da una passione smisurata per la scena rock americana, estrema e non.

3. In sede di recensione ho menzionato varie band del panorama rock e metal che credo vi si possano accostare: Metallica, Pantera, Bonfire, Gotthard, Motley Crue, Angel Dust e un pizzico di Black Sabbath. Concordate?
Metallica in primis, direi: ricordando le nostre origini musicali (eravamo nati come cover band dei Metallica e dei Megadeth), ritengo difficile poter perdere per strada quel gusto verso la scena thrash bay area degli anni ’80 tanto osannato da noi e da tantissime altre bands…. Penso che, seppur in minima parte, un pizzico di quel sano turbine di violenza eighties, non abbandonerà mai le nostre future composizioni.
Concordo pure sui Black Sabbath: certe canzoni e riffs di “Dragged” ricordano molto quelle sonorità.
Gottahrd e Motley Crue? Sul serio?? Questo non l’ avrei mai detto… Bene, comunque: non può far altro che piacere essere accostati a bands simili!! Grazie!
4. Il vostro art work ha dei colori molto scuri, si intravede quasi in penombra un uomo impiccato, volete descriverci in maniera più dettagliata cosa rappresenta?
Si è voluta rappresentare quasi una sorta di protesta verso il mondo corrotto, l’ ingiustizia, l’ inutile guerra d’ interessi… Tutto quel marciume che, ahimè, miete vittime in continuazione. Abbiamo desiderato comunicare agli ascoltatori che è ora di reagire a tutto questo.
Speriamo d’ esserci riusciti….
5. Chi è l’autore dei testi?…quali sono le tematiche? Quali fattori vi ispirano solitamente in fase compositiva?
Se devo essere sincero, ed in questa sede lo ringrazio ancora tantissimo, l’ ideatore dei nostri testi è stato il fratello del nostro nuovo chitarrista, un poeta in ambito compositivo in tutti i sensi.
Io e Giovanni abbiamo particolarmente curato tutto ciò che è stato musica all’ interno del disco ed abbiamo collaborato ai testi solo in sede di revisione finale.
Anche in questo frangente, si è partiti da un argomento ispirante ed i testi sono apparsi quasi automaticamente. Semplice.
Tematiche dei testi? Bè, la copertina del disco la dice lunga….
6. Live show in supporto a Dragged?
Abbiamo avuto non poche difficoltà riguardo l’ uscita del disco ed ancora in parte ne abbiamo (non sto ad elencarli), purtroppo: per questo motivo, la tabella e la programmazione live deve essere ancora in gran parte stesa. Non appena sarà risolto tutto partiremo alla grande, questo è sicuro.
7. Primo album sotto l’ala protettiva della nostrana Punishment 18 Records, come è nata la vostra collaborazione?
Ehm, devo correggerti: questo è il secondo album, il primo fu Insanity, ricordi?
Anyway, la collaborazione è nata all’ epoca delle registrazioni del primo album (2005), dopo un esame attento dell’ allora nascente Punishment 18 records che scelse noi Ground come band che li potesse lanciare nel mercato della musica. La soddisfazione fu grande e le vendite altrettanto buone.
Degna di menzione l’ attuale attività di questa casa discografica che ha saputo allargarsi ben bene, senza soccombere alla crudeltà delle major e di altri nomi più grossi.
8. A lavoro ultimato, siete interamente soddisfatti del risultato finale, o ritenete che qualche pezzo non sia all’altezza di un’altro?
L’ album ci “gasa” di per sé in tutto e per tutto; voltandoci indietro non cambieremmo nulla… Poi, sai, si è sempre spronati a far meglio e ciò dice tutto: in futuro dedicheremo ancora maggiore impegno ed accuratezza alla composizione ed a tutto ciò che girerà attorno ad essa.
9. Progetti futuri? Continuerete su questa strada, oppure ci dobbiamo aspettare una sound ancora più innovativo?
Ciò non posso ancora saperlo: la produzione di “Dragged” è ancora troppo fresca per poter già pensare ad un prossimo futuro … Si vedrà: magari, ci dedicheremo al caro liscio da feste di paese, chi lo sa….
Hahahahahahahahahaha!!!
10. Grazie del tempo concessoci, chiudete voi come meglio credete…
Grazie a te, Ermanno!!!! LONG LIVE ROCK ‘N’ ROLL!!!!
(A cura di Ermanno Martignano)





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