Concerti Metal 09-2010

Autore: Ermanno M. | Categoria: Concerti


ALICE COOPER

18 / 11 – Milano (Alcatraz)
Info: Live

ANNIHILATOR

O3 / 11 – Trezzo Sull’Adda (Mi) (live club)
Info: Live

ALTER BRIDGE

01 / 12 – Milano (Alcatraz)
02 / 12 – Roma (Atlantico)
03 / 12 – Nonantola (Mo) (Vox club)
04 / 12 – Padova (Pd) (Gran teatro)
Info: Live

AMORPHIS

26 / 11 – Bologra (Estragon)
Info: Live

Bad Bones

02 / 10 – Pontinvrea (Sv) (Beer room)
Info: Nadir Music

BLIND GUARDIAN + STEELWING + Special guest

12 / 10 – Roma (Atlantico)
13 / 10 – Milano (Alcatraz)
Info: live

BRITISH STEEL FEST:

Angel Witch, Girlschool, Diamond Head, Crying Steel, Demon, Grim Reaper, Elixir, Weapon

07 / 11 – Bologna (Estragon)
Info: Hellfire

CATHEDRAL

13 / 11 – Pinarella di Cervia (Ra) (Rock planet)
14 / 11 – Roma (Init club)
Info: Live

CEPHALIC CARNAGE + Psycroptic + Ion Dissonance + Hour of Penance

25 / 09 – Pinarella di Cervia (Ra) (Rock planet)
Info: Hellfire

DARK TRANQUILLITY

10 / 10 – Bologna (Estragon)
11 / 10 – Roma (Alpheus)
12 / 10 – Milano (Magazzini generali)
Info: Live

DEVILDRIVER + 36 Crazyfist

27 / 11 – Pinarella di Cervia (Ra) (Rock planet)
Info: Live

DILLINGER ESCAPE PLAN + Cancer Bats + guest

15 / 10 – Roncade (Tv) (New age)
16 / 10 – Cesena (Vidia club)
Info: Hellfire

DIMMU BORGIR + guest

27 / 09 – Milano (Alcatraz)
Info: Live

EPICA

05 / 10 – Roncade (Tv) (New Age
Info: Live

HELMET

03 / 12 – Ravenna (Bronson)
04 / 12 – Torino (Spazio 211)
Info: Hellfire

IMPERIAL NEVERSAY DIE:

Parkway Drive, Comeback Kid, Bleeding Through, Emmure, Your Demise, A War from a Harlot Mouth, We Came As Romans

16/ 11 – Bologna (Estragon)
Info: Hellfire

JOANNA NEWSON

27 / 09 – Milano (Teatro dal verme anteprima rassegna music club)
28 / 09 – Roma (Auditorium parco della musica (sala Sinopoli) )
Info: Dna

JOB FOR A COWBOY

18 / 11 – Roncade (Tv) (New age Club)
Info: Live

JOE SATRIANI + guest

11 / 11 – Milano (Alcatraz)
12 / 11 – Padova (Gran teatro)
14 / 11 – Roma (Pala atlantico)
Info: Barley arts

KORPIKLAANI + ELUVEITE

19 / 10 – Milano (Magazzini generali)
Info: Live

LOCK UP + Orange Man Theory + Tsubo

29 / 10 – Roma (?)
30 / 10 – Pinarella di Cervia (Ra) (rock planet)
Info: Hellfire

LYNCH MOB + Bad Mouth + Markonee

13 / 11 – Viareggio (Lu) (Paranoid)
14 / 11 – Modena (Matrioska club)
Info: www.myspace.com/bolognarockcity

NAPAM DEATH

18 / 11 – Bologna (Estragon)
Info: Live

NODE

12 / 11 – Grandate (Co) (Woodstock)
Info: Machada

OZZY OSBOURNE + Korn

22 / 09 – Milano (Palasharp)
Info: Live

PAIN OF SALVATION

22 / 10 – Milano (Magazzini generali)
Info: Live

SABATON + Alestorm + guest

07 / 10 – Milano (Alcatraz)
Info: Live

SHADOW GALLERY + guest

06 / 10 – Milano (Alcatraz)
Info: Live

SHRINEBUILDER

19 / 11 – Ravenna (Bronson club)
Info: Hellfire

SICK OF IT ALL + MADBALL

16 / 10 – Roncade (Tv) (New age club)
17 / 10 – Roma (Alpheus)
Info: Live

SONATA ARCTICA

30 / 09 – Milano (Alcatraz)
Info: Live

STRANA OFFICINA

25 / 09 – Prato (Siddharta club)
Info: Machada

THERION

09 / 11 – Milano (Alcatraz)
Info: Live

THE WILL DESTROY YOU

07 / 10 – Conegliano (Tv) (Appartamento Hoffman)
08 / 10 – Roma (Init club)
09 / 10 – Livorno (King club)
Info: Hellfire

THRASHFEST 2010:

Kreator + Exodus + Death Angel + Suicidal Angels

15 / 12 – Bologna (Estragon)
Info: Live

TIM RIPPER OWEN BAND + Thunderbolt + guest

26 / 10 – Modena (Matrioska club)
Info: www.myspace.com/bolognarockcity

ROSS THE BOSS & SCOTT COLUMBUS (ex-Manowar)

19 / 11 – Roncade (Tv) (New age club)
20 / 11 – Pinarella di Cervia (Ra) (Rock planet)
Info: Live

US BOMBS + The Grit

17 / 11 – Roma (Init club)
18 / 11 – Parma (Circolo onirica)
Info: Hellfire

W.A.S.P.

31 / 10 – Roncade (Tv) (New age club)
01 / 11 – Roncade Sull’Adda (Mi) (Live club)
Info: Live

PINO SCOTTO

25 / 09 – Tricase (Le) (Rock festival)
07 / 10 – Villaguardia (Co) (Tartaruga)
14 / 10 – Rende (Cs) (B-side)
23 / 10 – Scandiano (Re) (Corallo)
13 / 11 – Pontecchio Marconi (Bo) (House of rock)
07 / 12 – Cermenate (Co) (Black horse)
10 / 12 – Renazzo di Cento (Fe) (Bloom)
18 / 12 – Milano (Zoe)
Info: Machada

ONDSKAPT + VALKYRIA + FIDES INVERSA + BLEEDING FIST

01 / 10 – Ronchi dei Legionari (Go) (Rock club
02 / 10 Lonato del Garda (Bs) (Live club
Info: ?

WATAIN + DESTROYER 666

07 / 10 – Ronchi dei Legionari (Go) (Rock club)
Info: ?

{lang: ‘it’}

Endovein – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Interviste, Thrash metal


Intervista agli Endovein, band proveniente da Torino alle prese con il caro e sfolgorante thrash metal old’ school degli anni d’oro. Freschi di stampa con Waiting for Disaster, poniamo loro le nostre domande..

Risponde: Stefano “Divano” Balma – Voce
1.Benvenuti ragazzi, ci fareste una breve presentazione?

Certo ragazzi! Grazie per l’intervista!
Noi siamo gli Endovein di Torino, e suoniamo da sempre thrash metal (più
precisamente dal 2004). Oramai della vecchia formazione siamo rimasti io e
Paulus, il chitarrista solista.. quello basso e barbuto.. con la S da
serpentello.. molto peloso.. Sono passati da noi altri due batteristi e due chitarristi. Ora siamo rimasti ad una chitarra sola dato che dal vivo funziona bene. Appena siamo un’attimo più tranquilli cercheremo un’altro chitarrista, con buone doti e con attitudine.. insomma rimarremo a una chitarra.. ahahah

2.Waiting for Disaster è un ottimo album nudo e crudo che rispolvera i bei tempi del thrash metal americano. Visto il grande ritorno di queste sonorità, ritengo sia il momento perfetto per pubblicare questo piccolo assalto sonoro! Cosa ne pensate?

Da una parte è tutto vero: siamo paraxxlati. Di questi ultimi tempi il thrash sta ritornando in auge e la gente che lo ascolta aumenta sempre di più (anche se abbiamo notato che il giornalismo in generale non ha preso molto bene e sul serio questa nuova ondata).
Noi abbiamo sempre cercato di suonare THRASH METAL con un nostro marchio di fabbrica coi pro e i contro, ma senza scadere in contaminazioni moderne o plagiando i grandissimi nomi (che cmq rimangono la nostra prima fonte di ispirazione). Questo purtroppo la critica non sembra averlo notato (o forse non ci siamo proprio riusciti) e questo ci ha un po’ dispiaciuto. Ovviamente la nostra è una grande pretesa da maturare nel tempo, ma non ci lamentiamo per niente delle recensione e della risposta del pubblico che è davvero positiva! Sicuramente chi cerca thrash metal (dalle sonorità nettamente u.s.a.) nel nostro disco lo troverà alla grande.

3.Che differenze sostanziali possiamo trovare tra WFD e i precedenti
“Lynched By Fate (EP 2009)” – Problem Of Humanity (Demo 2007)?

Il fatto è che WFD è una sorta di “compilation” di tutti i nostri lavori
utoprodotti. Ci sono 3 canzoni di Lynched 2 di Problem of humanity e 1 “e
mezza” di How to put jack in the amp, il nostro primo e a dir poco
orrorifico lavoro. Ovviamente le canzoni prese dai lavori vecchi son state rielaborate il giusto per farle amalgamare bene con gli altri pezzi che comunque sono tutti sulla linea di Lynched by fate che alla fine è il nostro primo punto d’arrivo chiaro.

4.Ci descrivereste l’artwork, cosa rappresenta?

Cercavamo una rappresentazione visiva della tematica e spirito del disco. Il disco tratta temi sociali (non politici) con una certa ironia (almeno è quello che proviamo a fare) e la copertina è una sorta di collage di tutti i temi delle canzoni; la fine del mondo nella testa delle persone, la finta sicurezza della società, le fiche, l’indifferenza e quant’altro.

5. Quali argomenti tratta WFD? Chi realizza i testi?

I testi li realizzo tutti io (Stè, il cantante). Mi faccio dare una bella mano con l’inglese dato che lo so a singhiozzi! Come già detto prima, i testi trattano principalmente di temi sociali come le continue balle catastrofistiche le debolezze sviluppate sulle varie illusioni sociali, il meccanismo occulto delle potenze come le società segrete e altro ancora. Ho
trattato anche temi più strettamente personali come l’umiltà di chi suona questo genere, una delle caratteristiche fondamentali per suonare thrash o heavy metal.

La canzone Don’t forget volevo fosse una sorta di monito a quei gruppi che dopo aver visto qualche palco un po’ più alto e illuminato inizia a sputare sul piatto su cui ha mangiato, snobbando gli altri gruppi che come loro sono nati dalle topaie e dalla xxrda. Questi gruppi per quanto mi riguarda non sono degni di rispetto.

6. Come mai nell’unico pezzo in lingua madre presente nell’album, avete deciso di includere l’eclatante esclamazione di Sgarbi?

Questa intervista è stupenda! Questa è la domanda che avrei sempre voluto ricevere! Ahahah beh guarda “Sono Stufo” era nata come uno scherzo ed era dedicata ai nostri due ex batteristi con cui avevamo litigato abbastanza pesantemente (ora riconciliati.. o quasi ahahah!). La canzone poi ha preso una piega più seria e ho trasformato il testo in uno dedicato alle persone ottuse che non vedono al di là del proprio naso che vedono le loro ragioni
come le più importanti in assoluto e le altre inutili.

Sgarbi ne è il rappresentante più illustre! Un eroe dell’ottusità ma allo stesso tempo dedito alla cultura e alla sapienza e tenta di divulgare tutto ciò con l’ignoranza e il nervosismo. E’ un controsenso incredibile una specie
di incontro di contrari del continium spazio tempo! Ahahah solo e soltanto lui poteva aprire la canzone!

7.Se non erro, questo è il primo full lenght sotto etichetta Punishment, siete soddisfatti del loro operato svolto fino a questo momento?

Siamo solo all’inizio e diciamo che un gran bel lavoro da parte loro è stato fatto. Corrado è una persona simpatica e molto indaffarata! A volte anche se visibilmente stravolto continua a parlare per ore con passione di quello che
fa! Speriamo si possa continuare per bene assieme supportandoci l’un l’altro!

8.Quali riscontri e speranze vi aspettate da WFD? Qual è il vostro sogno nel cassetto?

Ci piacerebbe che il disco piacesse a tutti quelli che amano e vivono l’heavy metal e il thrash metal come uno stile di vita a 360° e non solo come un passatempo uditivo. Il nostro sogno del cassetto e continuare a suonare quello che più ci piace senza spendere una lira.. e vi assicuro che i soldi che partono sono a secchiate!

9.Progetti futuri? Live o state lavorando alla realizzazione di un nuovo capitolo?

Diciamo tutte due. Stiamo suonando un po’ in giro per l’Italia e stiamo cercando di sfondare i confini e andare all’estero, specialmente Germania e Spagna. Non è cosa facile dato che facciamo tutto con le nostre mani chiedendo aiuto ad altri gruppi come noi. Intanto in sala una volta aver provato i pezzi di scaletta, abbozziamo nuovi pezzi. Per ora ne abbiamo uno nuovo praticamente finito.. il resto verrà da se. Ma non siamo i tipi che si chiudono in sala prove e di registrazione senza suonare live.. ci abbiamo anche provato… ma non ci riusciamo proprio!

10.Siamo in conclusione, lasciamo a voi l’ultima parola.

Penso di aver già detto tutto.. e speriamo che Sgarbi non legga mai l’intervista. Un saluto e ringraziamento a tutti i metal maniacs che ci seguono e che ci hanno aiutato!!!

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Endovein – Waiting for Disaster (Punishment 18 Records 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Recensioni, Thrash metal


ENDOVEIN – Waiting for Disaster  (Punishment 18 Records 2010)

Dopo aver sezionato Arkayc RevoltShock Troopers, sempre dall’etichetta nostrana  Punishment 18 Records, arriva questa nuova “assault” thrash metal band vecchio stampo presente nel suo rooster.

Endovein, band torinese che come i suoi colleghi di etichetta, ricalca e rispolvera la scena thrash metal americana tornata in voga…, omaggiando a modo loro, big band come, Metallica (primi), Megadeth, Nuclear Assault, Anthrax e via dicendo. I suoni sono diretti, sporchi e senza misura, trentacinque minuti appena  per sentirsi vomitare in faccia riff taglienti, stop and go a gogò, e voce aspra tra un giovanissimo Belladonna (Athrax) e Connelly (Nuclear Assault). L’unico pezzo cantato in lingua madre è “Sono Sttufo” che partendo dalla ormai famosa esclamazione “Ignorante / Capra” di Sgarbi, da via, con un certo sfogo, all’ipocrisia che ricopre la nostra penisola!

Un album diretto e ruvido al 100% che rende il suo ascolto piacevole e se vogliamo “goliardico”! (nel senso buono del termine ndr)

VOTO: 70/100

Tracklist:

1. Endless Prophecy
2. Forrest Gunner
3. Lynched By Fate
4. Fallout Terror
5. Problem Of Humanity
6. Kick In Your Ass
7. Slaves Of The Matrix
8. Sono Stufo!
9. Don’t Forget
10. Endovein Are Adrenaline… For Your Fuckin’ Summer!!!

Line Up:

•    Stefano “Divano” Balma – Voce
•    Paolo “C’è Tardi” Cetani – Chitarra
•    Mirko”Il Molesto” Negrino – Basso
•    Daniele “Dr PRCD” Ilardi – Batteria

Discografia:

•    Lesson 1: How To Put Jack In The Amp (Demo 2005)
•    Problem of Humanity (Demo 2007)
•    Lynched By Fate (EP 2009)

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Grievers – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: death metal, Interviste


I Grievers, gruppo proveniente dalla Lombardia, sono caratterizzati da suoni tipicamente melodic death metal svedese. Reflecting Evil è il loro debutto sfolgorante! Non possiamo esimerci dal fare alcune domande alla band…

Risponde: Luke (basso)

1.    Benvenuti Grievers, piccola presentazione ai nostri lettori…

Luke: Il progetto nasce da un’idea dei due amici e chitarristi Rob e June.
Ora i Grievers sono una melodic death metal band con sfaccettature metalcore, in attivo un promo e un full lenght intitolato Reflecting Evil … www.myspace.com/grievershc facci un salto non te ne pentirai.

2.    Da dove nasce la parola Grievers, qual è il suo significato?

Luke: Da dove nasca non ne ho proprio la ben che minima idea … ma ti posso dire il suo significato : coloro che addolorano.

3.    Devo farvi i complimenti, dopo un solo promo targato 2008 avete compiuto un passo importante come il full lenght. Come siete entrati in contatto con la Punishment 18 Records?

Luke: Questo lo ricordo chiaramente, anche perché era il primo live con la nuova line up … Accadde tutto un sabato … il 7 febbraio del 2009 … al termine del live Corrado venne a congratularsi con me per lo show e per i pezzi. Da li si è creato il contatto fino all’avvenuta collaborazione.

4.    Reflecting Evil, sembra il perfetto mix tra l’aggressività dei Dark Tanquillity, quella fantastica melodia classic metal sulla scia dei primi In Flames, e un pizzico di metalcore assassino. Concordate con la mia descrizione o ritenete ci sia altro da aggiungere?

Luke: mmm … Diciamo che ci eri quasi arrivato ma ti manca l’ingrediente primario, ovvero la goccia di Arch Enemy.
Insomma siamo il cocktail evoluto di tutti … interessante !!!

5.    Descriveteci le vostre sensazioni sulla composizione di Reflecting Evil. Da dove prende spunto il titolo, di cosa parlano i vostri testi e chi è la penna del gruppo?

Luke:  Guarda in tutta onestà Reflecting Evil è un buon disco !!!
Prende il nome dalla canzone che a sua volta lo ritrova nel significato del testo.
La composizione è sempre una cosa particolare da descrivere cmq parte tutto da Rob con melodie, soli, poi ognuno di noi fa la sua parte per come deve essere fatta per come la sente personalmente.
Per quanto riguarda le tematiche, troviamo spunto da quello che offrono gli svariati argomenti sulla vita, sfogo, rabbia tutto ciò che ci circonda…. anche una giornata andata  male !!!

6.    Avete in mente di organizzare dei Live per promuovere il vostro album?

Luke: Sarebbe una gran bella cosa, ma per una band fresca come noi è una parola grossa organizzare. In Italia ci sono tanti problemi e uno di questi è il fatto di trovare date e riuscire a suonare il più possibile per promuoversi … peggio ancora se fai Death Metal insomma diciamo che ci stiamo provando ecco.

7.    Essendo il melodic death metal un genere abbastanza saturo, non temete che R.E., pur
essendo un album validissimo, possa avere anche risvolti negativi?

Luke: No Assolutamente !!!
Anzi il fatto è proprio questo, di death melodico se ne trova anche troppo ma quanti sono i gruppi che a fine canzone ti lasciano un ritornello in testa, la voglia di risentire l’intero album … i GrieverS hanno fatto questo in Reflecting Evil!!!

8.    Il vostro sogno più recondito e le vostre aspettative su questo debutto discografico…

Luke: Più che sogni e aspettative i GvrS vogliono conferme … capire se il lavoro che hanno svolto è ben accetto dall’ascoltatore.
Le recensioni fino ad ora ci hanno dato dei chiarimenti parziali ma restano sempre e solo recensioni la vera conferma la trovi nel pubblico che si nutre di questo genere.

9.    Quali sono i vostri progetti futuri?

Luke: Ci stiamo lavorando, come ho detto prima non è semplice partire da zero e cercare di mantenere il passo di altre band … insomma abbiamo l’aggancio ora bisogna trovare il momento giusto.
Come anticipato il vero obbiettivo è fare live all’estero e avere le risposte che aspettiamo da un pubblico che vuole Reflecting Evil.

10.    Siamo in chiusura, grazie per la vostra disponibilità e buona fortuna per tutto! A voi la conclusione di questa intervista…

Luke: Grazie a te dello spazio dedicatoci, un ringraziamento particolare a tutte le persone che in qualche modo si sono procurate una copia del nostro full lenght ed infine un saluto particolare agli amici che ci seguono.

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Grievers – Reflecting Evil (Punishment 18 Records 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Death metal, Recensioni


GRIEVERS – Reflecting Evil (Punishment 18 Records 2010)

Trovarsi di fronte a cd così coinvolgenti sapendo che è un debutto discografico, non fa che accrescere l’entusiasmo per questo “Reflecting Evil” dei milanesi Grievers.

La band, formatasi nel 2008, dopo un promo di 3 pezzi  e un cambio di line up, trova la sua perfetta collocazione in un coinvolgente e cattivo melodic death metal alla Dark Tranquillity, stile “The Gallery e In Flames  sulla scia di “The Jester Race” per via delle linee melodiche che si fanno  amare sin dal primo ascolto.

Otto sassate colme di riff nervosi e melodia di alta classe a non finire molto classic metal, fanno di questo dischetto una piccola gemma sonora. Poco altro da dire, il suddetto genere in questi anni, ha sicuramente saturato la scena, ma se non potete fare a meno delle sonorità svedesi, i Grievers sapranno soddisfare i vostri padiglioni auricolari!!!!

VOTO: 80/100

Tracklist:
1.    Universe
2.    A Untruthful Shape
3.    Concept Of Wisdom
4.    Born Again
5.    Reflecting Evil
6.    Something Beyond
7.    Living Paradox
8.    One God In The Space

Line Up:

•    Mike – Voce
•    Rob – Chitarra
•    June – Chitarra
•    Luke – Basso
•    Syra – Batteria

Discografia:

•    Promo (2008)

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Iron Maiden– The Final Frontier (Emi Records 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic metal, Recensioni


IRON MAIDEN – The Final Frontier (Emi Records 2010)

Ricordo ancora come se fosse oggi.. quell’estate del 1989, quando nel lato b di una musicassetta (le ricordate? ndr)  ascoltai per la prima volta “Run to the hills”, “The number of the beast” e “Halloweed be thy name”, tracks che sconvolsero la mia vita da metalhead alle prime armi, e che mi diedero occasione di iniziare ad osannare la grande “Vergine di Ferro”, giunti ormai al loro terzo album”.

Da quell’estate sconvolgente, per il sottoscritto sono passati 21 anni. 30 anni di attività per quella che è diventata la band heavy metal più famosa al mondo, tra alti e bassi possiamo finalmente ascoltare il loro quindicesimo studio album, suscitando ancora nei fans di tutto il globo lo stesso interesse di allora… anche se pur con svariate polemiche per chi non riesce a digerire la svolta più progressiva della band.

The Final Frontier, un album che a distanza di quattro anni, convince sicuramente di più del suo predecessore ”A Matter of Life and Death”. Nel nuovo capitolo si scorge un certo ritorno qua è là al loro classico trademark, ma che rimane ugualmente ancorato a quella che possiamo considerare la  vicinanza al prog oriented, avvenuta con “Brave New World”. Inoltre, album che dopo 8 anni, la band ha visto il rientro dietro ai microfoni di Bruce “sirena” Dickinson.

Le situazioni che mi hanno lasciato perplesso, sicuramente sono, “Satellite 15…” un intro narrato ma a dir poco musicalmente stranissimo ed un Dickinson che si rivela raramente la vera sirena di una volta. Inoltre l’artwork, fumettisticamente parlando, mi piacerebbe ritrovarlo più sullo stile anni ottanta!

Come già dimostrato nelle precedenti release partorite dal 2000 ad oggi, i brani continuano ad essere molto lunghi (si parte da un minimo di 4:28 a 11 minuti, superando i 70 minuti di ascolto) e in alcune song, più articolati, rimanendo di facile presa come da consuetudine.

Dopo un inizio altalenante con una “scontatella da classico apripista” The Final Frontier , si prosegue con la non incalzantissima Eldorado, i pezzi crescono di qualità man mano che i minuti passano e quelli che meritano un elogio in più, sono sicuramente Mother of Mercy, Coming Home, The Alchemist, Isle of Avalon e Starblind (l’ultima citata rimembra i fasti di somewhere e seventh son..), per continuare poi con The Talisman (più rock oriented), la bellissima The Man Who would Be King e la conclusiva When The Wild Wind Blows.

Concludendo, un album che ha già convinto in molti piazzandosi nelle classifiche più alte di vendita (America 4 posto nella prima settimana e 1 in Italia), ma che da una parte, continua a spiazzare altri….a voi l’ardua sentenza!

VOTO: 85/100

Tracklist:

1. Satellite 15… The Final Frontier
2. El Dorado
3. Mother Of Mercy
4. Coming Home
5. The Alchemist
6. Isle Of Avalon
7. Starblind
8. The Talisman
9. The Man Who Would Be King
10. When The Wild Wind Blows

Line Up:

•    Steve Harris – basso
•    Bruce Dickinson  – voce
•    Dave Murray – chitarra
•    Adrian Smith – chitarra
•    Janick Gers – chitarra
•    Nicko McBrain – batteria

Discografia:

•    Iron Maiden (1980)
•    Killers  (1981)
•    The Number of the Beast  (1982)
•    Piece of Mind  (1983
•    Powerslave  (1984)
•    Somewhere in Time  (1986)
•    Seventh Son of a Seventh Son  (1988)
•    No Prayer for the Dying  (1990)
•    Fear of the Dark  (1992)
•    The X Factor  (1995)
•    Virtual XI  (1998)
•    Brave New World  (2000)
•    Dance of Death  (2003)
•    A Matter of Life and Death  (2006)

(A cura di Ermanno Martignano)

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{lang: ‘it’}

Gabriele Bellini – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic rock, Interviste


Intervista a Gabriele Bellini, poliedrico chitarrista che ama creare opere musicali intrise delle più svariate sperimentazioni. Facciamogli qualche domanda sul nuovo lavoro “Human’s Sound Signal”

1.    Ciao Gabriele, benvenuto sulle nostre pagine

E che pagine! Il piacere è tutto mio!

2.    La tua musica è a dir poco eccentrica, originale,stracolma di sperimentazioni e vari generi musicali che non raggiungono mai estremismi noti al metal vero e proprio. Descrivici Human’s sound signal….

Beh, questo album essendo una raccolta(+3 inediti) di song più vocali estrapolate dalla       trilogia degli album precedenti(concept album prevalentemente strumentali) è chiaro che pur contenendo brani che per l’occasione sono stati riarrangiati, remixati e rimasterizzati a dovere, si respirano comunque le stesse arie compositive che hanno caratterizzato i lavori precedenti.. in sostanza, forte spirito di ricerca, zero limiti e soprattutto zero condizionamenti!!


3.    Che significato ha per te essere uno sperimentatore della musica senza soffermarsi su un genere ben preciso?

Sinceramente non penso mai ad un genere ben preciso, anche se è chiaro che nelle mie vene scorre rock a 360° a fiumi, che è la conseguenza della mia crescita artistica e dall’età ormai non più fanciullesca! Seguo il più spontaneamente possibile il mio istinto, cerco solo di realizzare al meglio quelle che sono le mie idee in quel momento, che il progetto risulti troppo ambizioso o meno, ci provo sempre con un approccio molto deciso e basta! Non mi soffermo mai a pensare alle eventuali catalogazioni, non rientra nel mio modo di pensare e vivere la musica.

4.    A che età hai deciso di imbracciare la chitarra e da dove nasce tanta voglia di sperimentazione, quali sono le tue influenze artistiche?

Ho iniziato a strimpellare a 11 anni, dopodiché un lungo ed intenso percorso da autodidatta  mi ha portato alle prime esibizioni, hai primi progetti e alle prime e serie realizzazioni. Quello che ho avuto la fortuna di fare sin da piccolo è di ascoltare tanta buona musica e dei più svariati generi, comunque tanto rock e tanta sperimentazioni, erano gli anni artisticamente d’oro di gente come Hendrix, Led Zeppelin, Genesis, Black Sabbath, Pink Floyd, King Crimson, Bowie, Deep Purple… Avendo fortunatamente attraversato le più salienti mutazioni musicali, con tutti i suoi sviluppi artistici, da l’era  punk ad oggi, direi che a livello di contaminazioni e influenze varie, mi sento più che tutelato… Ho gli anticorpi più impensabili!!

5.    Come prende vita un tuo pezzo, da cosa trai ispirazione?

Mi riesce abbastanza facile trarre ispirazione un pò da tutto quello che vivo, quello che sento e quello che mi circonda. Sono una persona discretamente sensibile, sono decisamente curioso e un profondo sognatore e così un brano nasce sempre da un’idea spontanea che di solito tendo ad elaborare e magari rielaborare a più riprese, purchè non perda mai la spontaneità iniziale.

6.    Leggendo la biografia, possiamo dire che le collaborazioni fanno parte del tuo modo di concepire musica, quale ritieni sia stata la più stimolante e la migliore tra quelle concretizzate?

Per me, tutte le collaborazioni in ogni periodo temporale della mia avventura artistica (Hyaena, RitmeniaZoo, Dinamo, Andrea Agresti, progetti solisti..) sono ugualmente importanti e tutte ugualmente stimolanti. Amo confrontarmi con svariati progetti/artisti e i più diversi tra loro, rende più ampia una crescita personale, pertanto ogni collaborazione, in ogni progetto è una fantastica storia a se, con le sue naturali caratteristiche.

7.    Una curiosità, “nella bio c’è scritto… i suoi esordi con gli Exodus hanno dimostrato il suo valore e la sua capacità di comunicare”, non vorrei fare una gaf, ma parliamo di una qualche collaborazione con i famosi thrasher americani?

Magari! Direi che sarebbe stato molto interessante! Niente di tutto questo, la fatalità e il caso ha semplicemente voluto che nel momento in cui noi stavamo registrando il master demo di esordio, stava uscendo in tutto il mondo il loro primo album! Fino ad allora, per noi (ma penso anche per gli altri) non esistevano altri Exodus. Da lì un nome nuovo e affascinante lungo percorso con gli Hyaena..

8.    Il tuo sogno nel cassetto come musicista?

Mega tour con uno qualsiasi dei miei progetti!! Mega centro musicale ultra dinamico e super innovativo, rivoluzionari corsi di formazione musicale, produzioni e realizzazioni artistiche, seminari, clinic, concerti, di tutto e di più!! Che figata!!!

9.    Progetti futuri… live in vista? Nuove idee per il prossimo album?

Sto ultimando la realizzazione del primo album dei Pulse-R, nuovo accattivante progetto nato a fine 2009 e sul quale punto moltissimo! La band, oltre a me è formata da altre 3 teste matte quali: Jac Salani voce, Mirko Serra basso, Michel Agostini batteria, tutti musicisti esperti, preparatissimi e soprattutto ricercatori nati, ci siamo trovati subito alla grande! Questa comunque, più che una collaborazione è una vera e propria unione che sta formando una miscela rock molto, molto esplosiva!! Per quanto riguarda il prossimo album solista (previsto per il 2011), posso anticipare che in questo caso, sarà un lavoro a due. Con l’ormai inseparabile bassbreaker Mirko Serra, abbiamo deciso di dare vita ad un progetto interamente strumentale, sperimentando tipologie diverse di composizione e realizzazione, ci sono già molte idee buttate giù e la cosa sta risultando molto allettante!! Altri nuovi progetti, oltre all’inesauribile collaborazione con la iena Andrea Agresti, riguardano esclusivamente il mondo della didattica e vi posso assicurare che in pentola c’è tanta roba!!
Mentre per il prossimo appuntamento live, vorrei approfittare di queste pagine per invitare tutti il prossimo 5 settembre a Quarrata (PT) dove si svolgerà il primo festival rock/metal (da me lungamente inseguito e fortemente voluto) mai realizzato in tale territorio, il “Qua Rock Festival”. Con inizio alle 15, vedrete esibirsi svariate ed interessantissime band emergenti del panorama nazionale, oltre alla mia G.B.Band, a chiudere il festival ci saranno i fantastici Mandragora Scream e mitici Strana Officina!! Un grande festival realizzato in collaborazione con l’Associazione Socio-Culturale Kakophonia di Quarrata e l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada – Onlus. Vi Aspettiamo Numerosissimi!!

P. S. per il cartellone completo del festival con tutte le sue indicazioni, si consiglia di visitare i vari siti ufficiali, myspace, e facebook correlati all’evento..

10.    Siamo in chiusura, non resta che ringraziarti della disponibilità concessaci e lasciarti concludere questa breve chiacchierata.

Un grazie sincero per questa bella opportunità è stato veramente più che un piacere!!
Gabriele Bellini

(A cura di Ermanno Martignano)

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Gabriele Bellini – Human’s sound signal (Pirames International/Lost Souund/Self 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic rock, Recensioni


GABRIELE BELLINI – Human’s sound signal (Pirames International/Lost Souund/Self 2010)

Gabriele Bellini, artista poliedrico che raccoglie nella sua musica innumerevoli contaminazioni e svariati generi come rock, metal, pop, fusion, sperimentazioni varie…

Chitarrista che ama circondarsi in molteplici collaborazioni e dare sfogo alla sua libertà compositiva non imponendo limiti alla sua creatività. 14 pezzi che mettono in luce i vari aspetti della personalità mutabile di questo chitarrista, pezzi ora acustici, ora graffianti, ora pop, ora rap, e contaminati da vari inserimenti elettronici quasi “allucinogeni”.

Un album geniale e difficile da inglobare nei primi ascolti, (al primo ascolto lo avevo bocciato senza mezzi termini, ma ho dovuto ricredermi ndr) e che soddisferà solo menti aperte alla sperimentazione più viscerale e non chi cercherà in esso immancabilmente, strofa e ritornello.

Voto: 70/100

Tracklist:

1. From out of nowhere (F.N.M. tribute)
2. World Breath (Radio edit)
3. Human’s Sound Signal
4. Primo Acustico Shock Elettrico
5. RPDD
6. Quiete apparente ’09
7. Fading away “reprise”
8. Haunted Closed
9. Lumi di stelle
10. I believe in evolution
11. Hyperman “Stratos’ Follia”
12. Fenomeno Evo-Revolution
13. Genesi
14. ….

Line Up:

•    Gabriele Bellini – Chitarra / collaborazioni varie…
•    Andrea Agresti, Giacomo Jac Salani e Luca Fucci”Interferenze”, Selina Nardi,
•    Eugenio Valente”Eugene”, Mirco Rufilli”Dinamo”, Francesco Neretti”Shining Fury”,              Stefano    Degli Innocenti etc…

Discografia:

•    Ammagamma  (2006)
•    Ritmenia Zoo  (2007)
•    Evolution (2009)

(A cura di Ermanno Martignano)

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