H-George – Primo singolo tratto dal nuovo disco in uscita il 26/02/2012

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic rock, News


Gli H-GEORGE con il nuovo cantante Lupo hanno terminato la pre-produzione di 8 nuovi brani e sono entrati in studio per le registrazidi quello che sarà il successore di “Slave Of Society”.

Dopo l’aggressività di Trevor e il graffiante Rock di Max, sarà la volta della timbrica motorheadiana di Lupo, a dare voce a questo nuovo album in studio e on stage. Nel frattempo il primo singolo sarà disponibile dal 26 febbraio prossimo.
Info: http://www.nadirpromotion.com

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Raven Tide – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Gothic metal, Interviste


Raven Tide, quartetto proveniente da Prato che si riaffaccia sulla scena con Echoes Of Wonder, primo full lenght dai suoni ragionati, dalla vena malinconica e soavemente aggraziata.

1.    Salve ragazzi, benvenuti sulle pagine di Eraskor.com, partiamo con una breve biografia per i nostri lettori

Ciao! Grazie a voi per averci dedicato questo spazio! I Raven Tide nascono nel 2009 principalmente dall’esigenza di convogliare in un progetto di musica originale  tutte le singole esperienze e creatività. Tutti e quattro già suonavamo insieme da tempo in una tribute band attraverso la quale avevamo acquisito una discreta esperienza live e un affiatamento ben consolidato, ma come spesso succede, l’obiettivo finale era fare musica nostra. Fu così che nacque “Ever Rain”, il nostro primo Ep.

2.    Dopo un ep apripista datato 2009, e la partecipazione in varie compilation, siete finalmente arrivati al debutto ufficiale. Soddisfatti al 100% di EOW?

Io credo che non esista musicista che riesca ad essere pienamente soddisfatto di una propria opera. Nell’arte in genere, l’idea iniziale è sempre troppo “sublime” per poter essere replicata esattamente nella realtà ma quello che posso dire è che Echoes of Wonder doveva essere il nostro biglietto da visita, onesto e diretto. Volevamo comunicare le nostre emozioni nella maniera più verosimile possibile e il sound “sincero” dell’album è stato il risultato. Adesso,  abbiamo intenzione di dare un taglio assai più sperimentale e d’impatto alla nostra prossima creatura.


3.    Il vostro sound possiamo interpretarlo come un gothic metal sinfonico ragionato, che fa il passo più lungo della gamba solo in Lucifer Bliss con la sua doppia voce pulita e growl. Come mai questa scelta di rimanere su livelli così soavi e non duettare maggiormente?

In effetti il duetto di voci su Lucifer Bliss è molto accattivante, ed era quello che serviva per rappresentare al meglio questo dialogo tra luce e ombra che si svolge all’interno del pezzo. Joe è stato perfetto e il suo growl è tecnicamente uno dei migliori che abbia mai ascoltato. Oltre a questo però non era nostra intenzione ripercorrere la strada ormai ben nota della doppia voce, se non in casi dove fosse veramente necessaria come in Lucifer. Questo non significa che non lo riproporremo in futuro, magari con qualche interessante collaborazione.

4.    Domanda per Cheryl: la tua voce calda e coinvolgente la ritengo una colonna portante di questo progetto, senti i Raven Tide come una tua creatura oppure un unico corpo a quattro teste? Chi è stata la tua musa ispiratrice che ti ha spinto ad intraprendere questa carriera?

Ovviamente in questi brani c’è molto di me e della mia musicalità, ma il risultato finale è dato comunque dall’unione di tutti noi. Credo che il nostro sound e le sensazioni che suscitano i nostri pezzi sia il prodotto della combinazione di 4 sensibilità ed  esperienze musicali diverse. Il mix di queste 4 teste crea il sound Raven Tide. Personalmente, credo di non aver esattamente scelto questa carriera, piuttosto è stato un cammino naturale vista l’importanza che la musica ha sempre avuto nella mia vita. Il mio approccio alla musica è stato di tipo classico, con studi di pianoforte e nozioni di composizione, ma non saprei dire esattamente cosa mi ha ispirato, visto che credo che si possa ricevere emozioni da tanti generi diversi e trovare stimoli ovunque.

5.    Quali sono le tematiche dei vostri testi?

Le tematiche affrontate nei nostri testi sono le diverse emozioni umane. Una sorta di percorso interiore in cui si incontrano tutti gli stati d’animo che fanno parte della nostra vita, con l’invito a conoscere meglio la nostra parte nascosta per non perdersi nelle superficialità dell’esistenza.

6.    L’artwork per certi aspetti è molto intrigante, descrivercelo…

Come abbiamo detto, al centro c’è la maschera che la società attuale ci impone come barriera dietro cui nascondere la nostra vera natura. L’atmosfera è fiabesca per richiamare invece la parte innocente di noi stessi, troppo spesso dimenticata che ci è indispensabile per non perderci.

7.    Come mai la scelta di coverizzare Frozen di Madonna?

Frozen è uno di quei brani che a suo tempo ha suscitato un grandissimo interesse ed è  sicuramente entrato nella storia della musica pop sia per le sonorità d’avanguardia che per il grandioso impatto visivo del video. Ci ha intrigato molto l’idea di reinterpretarlo a modo nostro, provando a dare una veste diversa al brano. In maniera diversa ognuno di noi era rimasto colpito da questa canzone ed è stato interessante capire come il suo fascino abbia abbattuto le barriere dei generi musicali arrivando alle sensibilità più diverse.

8.    Siamo appena entrati in un nuovo anno, avete già pianificato qualche data live nella restante stagione invernale?

Attualmente ci stiamo concentrando sulla scelta di eventi significativi a cui partecipare. La nostra politica è quella di selezionare i live cercando di offrire il meglio in ogni nostra esibizione. Contemporaneamente alla promozione di EOW, stiamo già lavorando alle  prossime idee e alla creazione di un videoclip.

9.    Quali saranno i vostri passi futuri per realizzare il successore di EOW?

Come dicevamo, abbiamo già una base su cui stiamo lavorando. Non vogliamo accennare troppo, ma stiamo pensando a qualcosa di molto particolare e a un sound che ci permetterà far conoscere la nostra vera indole. Qualcosa di molto ambizioso e inatteso.

10.     Grazie per la disponibilità a voi le conclusioni finali.

Grazie a te , è sempre un piacere poter parlare della nostra musica e condividere con tutti voi questa nostra grande passione.

(A cura di Ermanno Martignano)

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Opera IX – Nuovo album e video!

Autore: Ermanno M. | Categoria: Black metal, News, Video


Passati 8 anni dall’ultimo lavoro in studio Anphisbena, la occult black metal band Opera IX torna con l’attesissimo nuovo lavoro dal titolo “Strix Maledictae In Aeternum” su Agonia Records.

Disponibile in formato cd digipack e doppio vinile.

 

Tracklist:

1.Strix The Prologue (Intro)
2. 1313 (Eradicate The False Idols)
3. Dead Tree Ballad
4. Vox In Rama (Part 1)
5. Vox In Rama (Part 2)
6. Mandragora
7. Eyes In The Well
8. Earth And Fire
9. Ecate -The Ritual (Intro)
10. Ecate
11. Nemus Tempora Maleficarum
12. Historia Nocturna

 

Di seguito il video del singolo apripista “Mandragora”

http://www.youtube.com/watch?v=oQbpmtGJd4k

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I Ram-Zet firmano per Buil2Kill Records!!

Autore: Ermanno M. | Categoria: News, Progressive


I Norvegesi Ram-Zet firmano per Buil2Kill Records!!

La nostrana “super label” Buil2Kill Records ha appena sottoscritto un accordo esclusivo con i norvegesi Ram-Zet per la pubblicazione del loro nuovo album “Freaks in Wonderland” che vedrà la luce a febbraio.

Con l’entrata della prog-metal band nordica il roster della label si arricchisce con un altro grande nome di spessore internazionale. Nel frattempo l’etichetta ha siglato un importante accordo di distribuzione con la prestigiosa Season of Mist, che andrà ad aggiungersi al nutrito elenco di distributori internazionali dell’etichetta.

Un antipasto del nuovo full lenght Ram-Zet è ascoltabile sulla pagina Reverbnation della band, a questo link: http://www.reverbnation.com/ramzet

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Aeternal Seprium – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic metal, Interviste


Aeternal Seprium, band epic metal della Lombardia che con “Against Oblivion’s Shade” ci fa rivivere le meraviglie di un sound debitore alla Domine, ricco di pathos e saggezza stilistica.

1.    benvenuti sulle nostre pagine ragazzi ,raccontateci un po’ la vostra storia?

Ciao Ermanno grazie dello spazio concessoci. Il gruppo originario si forma all’inizio del 2000, sotto altro nome, da 3/5 degli attuali membri degli Aeternal Seprium ovvero Leonardo, Santino, Matteo. All’inizio il gruppo era sostanzialmente una cover band che suonava la musica dei grandi gruppi che facevano sognare gli adolescenti metallari di quei tempi. Gli stessi componenti del gruppo di allora erano molto giovani, quasi tutti diciassettenni, con molta passione e talento. Nel 2002 lo split con il loro primo cantante permette il mio inserimento nella line up, e una decisiva virata nelle proposte musicali della band. Dopo un paio d’anni di rodaggio l’affiatamento tra noi ci convinse a tentare la composizione di pezzi personali e nel 2007, successivamente alla vittoria ad un contest musicale, uscì il nostro primo demo sotto l’attuale monicker di Aeternal Seprium. Nel 2009 l’entrata di Adriano alla seconda chitarra arricchisce il nostro bagaglio musicale e nel 2010 partoriamo il secondo demo nella formazione classica a due chitarre. Ed ora sotto Nadir Music presentiamo il nostro debut album.

2.    Da dove nasce il vostro monicker? Suppongo sia collegato al vostro paese d’origine

Si lo spunto per il nome del gruppo è preso da un lembo di territorio, attualmente si potrebbe identificare con l’estensione della provincia di Varese,
che in passato si chiamava Seprio. È una porzione di terra ricca di storia incastrato tra Milano, la Svizzera,  il Comasco e il Piemonte. Ti lascio immaginare come in passato questo poteva essere un territorio nevralgico per gli scambi commerciali, come crocevia di culture e come posizione militarmente strategica.
Quando decidemmo di cambiar il nome, alcune canzoni del repertorio erano già state composte e le tematiche in esse contenute tributavano tutte la storia delle nostre regioni e le gesta di uomini che segnarono in modo decisivo i costumi dei paesi che furono teatro delle loro gesta. Il Seprio, oltre ad avere una storia avvincente e gloriosa, è stato teatro della storia della nostra vita passata, lo è di quella attuale e lo sarà per quella futura sopravvivendo. Quindi finchè ci saranno persone che lo vivranno rendendogli tributo il Seprio sarà …. eterno

3.    In 12 anni fuori con appena due demo e ora finalmente con il primo full lenght, come mai così poco materiale a vostra disposizione in così tanto tempo?

Come citato sopra l’inizio della  composizione dei pezzi di nostra produzione avviene circa dal 2007. Ci abbiamo messo parecchio a scoprire che le cover ci andavano strette, ma il tempo ci è servito per crescere e formarci musicalmente facendo affiorare la nostra personalità e quindi la voglia di comunicarla attraverso la nostra musica. Nei due demo e nell’album però non compaiono tutte le nostre composizione, le tracce inserite sono state scelte per coerenza stilista sia nei demo che nell’album. Inoltre non è stato facile trovare una label interessata alla nostra proposta musicale pur avendo veramente spedito tantissimi cd a svariate case discografiche. Le recensioni sulla nostra musica erano molto positive e le svariate esibizioni live fatte di spalla a grandi gruppi confermavano praticamente il biglietto da visita proposto nei demo, ma niente silenzio assoluto per quasi due anni.


4.    Parliamo di “Against oblivion’s shade” 10 tracce di rovente epic metal che di primo acchito mi ha ricordato i Domine di “Champion Eternal “ soddisfatti al 100% del risultato finale?

Grazie dell’accostamento ad un grande gruppo italiano come i Domine spesso il loro nome viene evocato quando parlano di noi e non possiamo che esserne orgogliosi.
“Champion Eternal” è senz’altro un album interessante dove la personalità dei Domine è forte, esso è intenso e non semplice per l’ascoltatore ma per questo non banale.
“Against…” è un po’ così… difficile a volte ostico ma essenzialmente rappresenta una sorta di filo storico degli Aeternal seprium. Le canzoni in esso contenute sono coerenti ma composte in epoche anche lontane fra loro e questo lo potrebbe penalizzare da una parte arricchire da un’altra. Siamo soddisfatti del lavoro finale e lavorare con Tommy Talamanca, un autentico genio del suono, ci è stato molto utile. Tommy è molto diretto e propenso per un suono molto moderno e sparato dritto in faccia, noi pensavamo di fare un disco di “cliche” visto il genere e la proposta musicale.
Con il passare delle sessioni di registrazione però lui ha fatto affiorare un suono molto crudo e spoglio di effetti, direi più “vivo” che “prodotto,” che ci è sembrato nel momento decisionale soddisfacente e azzardato contemporaneamente mettendoci in discussione su tutte le altre produzioni. Ora attendiamo i responsi.

5.    Delle dieci tracce presenti quante appartengono ai vostri precedenti demo?

7 sono le tracce già comparse in passato anche se per “Against…” sono state riarrangiate.
VAINGLORY, SOLILOQUY OF THE SENTENCED e VICTIMULA’S STONE comparirono nel primo demo targato 2007, eravamo con formazione ad una chitarra sola.
SOLSTICE OF BURNING SOULS, IN SIGN OF BRENNO, THE OAK AND THE CROSS e UNDER FLAG OF SEPRIUM sono all’interno del demo del 2010.  Le ultime due tracce sono le prime canzoni composte con formazione a due chitarre.
THE MAN AMONG TWO WORLDS, SAILING LIKE THE GODS OF THE SEA e L’ERESIARCA rappresentano gli inediti per l’album.

6.    L’ artwork a mio avviso è un perfetto biglietto da visita per chi non conosce il vostro nome, chi è l’artefice dell’opera?

Ti ringraziamo per il complimento e di questo te ne sarà grato anche l’autore TOMMASO BIANCHI (http://tommybianchi.deviantart.com).
Tommaso è un talentuoso fumettista della nostra provincia, discepolo del maestro Corrado Roi (Dilan Dog etc.) e collaboratore di svariate testate del settore fumettistico e disegnatore per la Marvel.
L’incontro con lui è stato segnato dal caso in quanto, in questo periodo, Tommaso sta realizzando un ciclo di fumetti narranti la storia di diversi comuni del Seprio tra cui Cairate, paese in cui abito. Un giorno vidi nell’edicola del paese una sua tavola originale esposta come pubblicità al fumetto in realizzazione. Pensai che sarebbe stato veramente bello avere un disegnatore della nostra zona come autore della copertina dell’album e dopo vari contatti e passaparola riuscimmo a trovarci con lui ed a esporgli il soggetto per la copertina. Ne fu entusiasta anche perché anch’egli musicista e ascoltatore di musica metal. Da quel momento ci ha dedicato anima e corpo dimostrandosi estremamente professionale oltre ad essere una ragazzo affabile e umilissimo.
Ha disegnato praticamente tutto a mano e all’interno del libretto sono presenti alcuni suoi sketch. Le opere originali sono visionabili sul suo sito e sono veramente mozzafiato non solo perché sono la copertina del nostro cd ma proprio perché sono bellissime. Ha praticamente centrato in pieno l’idea originaria che rappresenta il salvare la nostra patria Italia (la Donna ) dalla dimenticanza e l’oblio( il Cratere) per mezzo di chi non dimentica la storia così gloriosa della nostra terra (il guerriero).  l’unica cosa che abbiamo dovuto fare è stato ogni tanto tirare il freno a mano alla sua bravura (Ah! Ah!)

7.    Come è nata la collaborazione con Nadir Music?

Come dissi sopra alla fine delle registrazioni del secondo demo spedimmo svariate copie alle label dislocate in Europa, ma in pochi ci risposero anche solo per rifiutare la nostra richiesta.
Poche  label nostrane parvero interessate ma la loro professionalità e chiarezza lasciavamo molto a desiderare. Un giorno poi leggemmo su una rivista di settore la nascita di una nuova label chiamata “buill2kill record” alla ricerca di bands.
Li contattammo scoprendo che questa label era un ramo di Nadir Music così li incontrammo. L’impatto professionale la fece vincere ad armi basse su tutte. Ci esposero le loro linee promozionali e le loro produzioni e ci accorgemmo di aver a che fare con persone molto serie, umane e disponibili fattori che oggi è molto raro trovare. Le nostre brutte esperienze passate ci misero un po’ a freno all’inizio ma loro furono sempre disponibili e pazienti, cosi la nostra collaborazione iniziò.

8.    Suppongo che presto suonerete dal vivo per dare il giusto supporto al nuovo lavoro, volete proporci qualche data?

Alla data in cui ti scrivo purtroppo ci sono saltate delle date per il mese di febbraio e l’unica che ti posso proporre è per il 13 Gennaio 2012 presso il locale AMNESY di Lainate (Mi) in compagnia di LONGOBARDEATH e STEEL VIOLIN.
Per informazioni sulle date potete sempre visionare myspace.com/aeternalseprium
Facebook.it/aeternalseprium
E siamo anche su twitter

9.    Avete già qualche idea di come sarà il successore di AOS?

Ci sono già canzoni pronte e molte in cantiere, quelle pronte sono canzoni che abbiamo estromesso su AOS perché non coerenti di suono e tematica. Esse sono particolarmente prog e le tematiche in esse contenute narrano di storia contemporanea. Forse la via sarà questa ma non è detto. Senz’altro le composizioni di ora saranno figlie di un complesso più amalgamato maturo e affiatato ma sempre fottutamente metal!

10.    Buona fortuna per tutto , a voi un messaggio finale per i fans…

Grazie Ermanno sei stato veramente gentile e vorrei ringraziare tutti quelli che hanno avuto la pazienza e la voglia di leggere questa intervista e se fossi risultato un po’ formale scusatemi.
Ricordate di supportare sempre le band di casa nostra perché non sono seconde a nessuno!
In our Land we trust!

(A cura di Ermanno Martignano)

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Black Propaganda – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Interviste, Thrash metal


Black Propaganda, primo album omonimo per questi ragazzi del torinese che ci propongono un thrash metal moderno e cattivo fino all’osso. Intervistiamoli per scoprire perché covano tutta questa rabbia…

1.    Benvenuti ragazzi, presentateci la band

Eric: Grazie mille per l’intervista innanzitutto! La band nasce nel 2007 come trio composto da Ian alla chitarra, Eric alla batteria e l’ex bassista/cantante ovviamente al basso e alla voce; dopo aver composto diversi pezzi, tra cui proprio Black Propaganda, nel 2010 troviamo Jacopo che con la sua voce ci dà l’input giusto per creare gli altri brani che sono poi stati incisi su disco. Quest’ultimo è stato registrato tra Maggio e Giugno di quest’anno per poi uscire il 21 Novembre per Nadir Music/Audioglobe, e ora siamo al presente!

2.    Come nasce il vostro monicker?  Ha più l’aria di essere adatto per una black metal band

Ian: In effetti può sembrare, in realtà è una cosa a cui al tempo ci abbiamo pensato, ma visto che per noi il metal è metal e basta, senza mode né classificazioni di genere, abbiamo solo seguito il nostro concept, ovvero quello dell’ignoranza dell’essere umano, della falsità, del doversi distruggere tramite guerre, bugie e incoerenza! Purtroppo già dalla storia impariamo che le guerre sono la spina nel fianco dell’umanità, insieme al potere e alla religione… La Black Propaganda vuol dire che l’uomo ha sempre bisogno di mentire per oscurare la propria debolezza dovendo raggirare il popolo e il mondo intero per scopi maligni! La storia ci insegna…

3.    Il vostro thrash metal moderno sembra estirpare linfa vitale dai Node, Extrema, Slayer e Pantera, concordate con questa mia affermazione?

Ian: Beh, sì… Questa è solo una buona parte delle nostre influenza musicali, noi non ci vergognamo assolutamente di dire che abbiamo delle grosse influenze con il thrash degli anni ’90, anzi, ci aggiungerei anche Carcass ed Entombed… Il vero metal, quello fatto con il cuore e la rabbia, quello che ci ha dato non solo la musica ma un credo e lo stile di vita, è quello che cerchiamo appunto di fare, senza voler inventare nulla! Cerchiamo di fare musica e trasmettere la rabbia che abbiamo dentro verso l’umanità che ha ridotto vuote le nostre menti, quindi non abbiamo fatto scelte di accordature basse, per essere alla moda, né di clichet appartenenti a produzioni troppo esagerate… Suoniamo così e basta e speriamo che l’ascoltatore lo gradisca, sia con i testi che con la musica e il concept del disco!

4.    Il vostro sound genera una sorta di annichilimento nell’ascoltatore, “disturbandolo mentalmente e lasciandolo privo di ossigeno”. Le innumerevoli maschere indossate dai “personaggi” presenti nelle vostre cover stanno proprio ad indicare questo?

Ian: Proprio come ti dicevo il concept è una Black Propaganda contro l’umanità, le religioni e il potere che a loro volta asfissiano l’uomo!

5.    Guardando i vostri art work (demo, promo e album), dobbiamo supporre che i testi sono a sfondo politico. Il vostro scopo è quello di esternare tutta la rabbia verso tutte le angherie che gli esseri umani più deboli subiscono dai più forti?

Jacopo: Assolutamente no; la politica è una buffonata.
Se i testi fossero incentrati solamente sulle “angherie che i più deboli subiscono dai più forti” avrei perso in partenza, sarei uno scrittore monocorde.
Di rabbia c’è ne parecchia e non veniamo limitati solo da quella, si cerca di esprimere un’idea obiettiva e senza sfumature.
Confido di parlare con una razza metallara con i xxxlioni, gente che non si blocca nell’ascoltare o nel giudicare la copertina ma che cerca una risposta in più; come andare nel sito, leggersi i testi e soprattutto recepirne il concetto.
A questo punto puoi dire di aver ascoltato i BLACK PROPAGANDA.

6.    Come è nata la collaborazione con la Nadir Music?

Eric: Il gancio l’ha trovato Jacopo che è riuscito a mettersi in contatto con loro quando ormai avevamo pronti praticamente tutti i pezzi, e dato che volevamo “uscire” il più possibile abbiamo deciso che una collaborazione con loro sarebbe stata la cosa migliore per il nostro album di debutto! E così è iniziata la nostra collaborazione con loro.

7.    Avete in mente dei live in supporto all’album?

Ian: Ne avremmo tutte le intenzioni, ma per una band, specie emergente e nuova come la nostra, suonare in Italia ora come ora è impossibile… O paghi varie booking agency o sei un paraxxlo di qualcuno che ti sbatte qua e là… Noi non abbiamo queste disponibilità al momento, quindi ci accontentiamo di fare concerti dove capita, a volte facendoci anche male a causa delle scarse produzioni dei locali stessi che non possono permettersi di fare dei live di stampo metal… Speriamo che in futuro la situazione possa migliorare!

8.    Tre aggettivi per descrivere Black Propaganda

Eric: Direi rabbiosi per tutti i motivi detti sopra, autentici perché facciamo quello che ci piace senza stare a guardare le mode del momento e senza paragonare la nostra musica a quella degli altri e infine dediti perché crediamo in quello che facciamo e ci mettiamo tutti noi stessi nel farlo.

9.    Quali sono i prossimi passi da attuare in questo imminente 2012?

Ian: Tanto sbattimento e puntare tanto sull’estero!

10.    Grazie per la vostra disponibilità, lascio a voi le considerazioni finali di questa chiacchierata.

Ian: Innanzitutto grazie sempre a voi per quello che date al metal da anni e alla disponibilità nei nostri confronti, speriamo che in Italia cambino un po’ di cose, specialmente nelle band, che ci sia più collaborazione e non competizione al fine di poterci aiutare di più in quella che è ormai una guerra tra poveri! Grazie ancora per l’intervista e a presto!

(A cura di Ermanno Martignano)

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Unscriptural – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Black metal, Classic metal, Horror Metal, Interviste


Unscriptural, provenienti da Vibo Valentia e attivi da 11 anni, ritornano con il nuovo demo Oblivion caratterizzato da sonorità a cavallo tra black metal e heavy metal horrorifico, intervistiamoli per saperne di più…

1.    Rieccoci qui Tat0, ormai possiamo dire che sei di casa, partiamo subito con la presentazione di Oblivion e la rivoluzione in line up

Tat0 – Ciao Ermanno è sempre un piacere ,)!
Oblivion possiamo definirlo in qualche modo come l‘ inizio di un nuovo corso degli Unscriptural caratterizzato prevalentemente appunto dall‘ ingresso in formazione dei nuovi membri Francesco Messina alla voce, Gaetano Bianco alla batteria, e Gabriele Gigliucci alle tastiere, più Peppe Carleo alle chitarre e me che proveniamo dalla vecchia formazione;  fino ad oggi  il gruppo, fondato nel 1990, ha prodotto diversi mini e singoli usciti in maniera molto underground, oggi grazie alla stabilità ed all’entusiasmo apportato da questa nuova formazione abbiamo deciso di muoverci in maniera un pò più completa rispetto a prima, producendo il disco in studio, al SoundFarm studio di Catanzaro ( gli altri lavori li abbiamo sempre fatti in casa ) e promuovendolo tramite l‘ utilizzo della rete così da farlo ascoltare e farlo girare il più possibile

2.    Mi sembra di notare che in questo nuovo demo ci siano pezzi registrati in passato, tipo Pact With Satan di cui avete intitolato un demo; sono tutti pezzi ri-registrati o c’è qualcosa di nuovo?

Peppe – Ci sono tre pezzi già conosciuti in passato, ma completamente riarrangiati grazie all’apporto musicale di ogni singolo componente della nuova line-up, e due pezzi inediti,  “The Ritual” scritto da poco e quindi del tutto inedito ed “Unscriptural” scritto nel 2001 ma mai registrato in modo ufficiale.

3. L’etichetta che vi siete cuciti addosso è quella di black e death metal, per come la vedo io direi black heavy horror metal, mi avete ricordato qualcosa dei Death SS e Mortuary Drape. Concordate?

Tat0 – diciamo più che altro che ormai è necessario darsi una definizione, anche per raggiungere meglio eventuali ascoltatori che potrebbero essere interessati all‘ ascolto ma che sempre di più si lasciano condizionare da paletti quali appunto il genere e le varie e tante volte pittoresche definizioni con le quali i gruppi amano presentarsi … sinceramente viene difficile a noi per primi categorizzare  che facciamo, questo perchè pur avendo ognuno di noi un impronta diversa si cerca di far confluire il tutto in un unico sound il più personale possibile … io lo definirei semplicemente metal … ,)!

Peppe -  Per quanto riguarda i Death SS, come negarlo?? Sono una delle Band che hanno segnato la mia infanzia e se la nostra musica te li ricorda non può che farmi piacere.

4. Ci descrivereste l’artwork?

Peppe – Si voleva dare all‘ immagine  di copertina un senso compiuto verso il nuovo cammino intrapreso, optando così per un’ immagine quasi post-atomica ma piena di speranza in cui vi sono quattro braccia che spuntano da un ipotetico lago di oblio verso quello che sarebbe l’albero della vita, o ciò che ne rimane , chiaro riferimento alle fatiche che in tutti questi anni il gruppo ha dovuto far fronte per giungere quest’ anno finalmente alla nuova rinascita.

5. Di chi è la voce leggiadra della corista presente nei pezzi?

Gabriele – Ho avuto il piacere di conoscere Roberta Serrao qualche anno fa, ed essendo Lei già impegnata in altri progetti ho potuto apprezzarne le qualità artistiche. Quando è sorta la necessità di trovare una voce femminile che ci supportasse mi è subito venuta in mente Lei, che ben volentieri ha accettato questa collaborazione.

6. The Ritual è il pezzo che reputo più inquietante, descrivetecelo

Tat0 – oltre ad essere forse il più inquietante, sono d’ accordo con te, si tratta anche dell‘ unico pezzo nuovo del mini cd, creato nella sua parte musicale praticamente tutto in sala prove con la nuova formazione, arrangiamenti struttura e riffs, e contenente tematiche a noi care da sempre, quali l‘occulto e la presenza del Male come entità imprescindibile e pregnate in tutto ciò che riguarda il normale svolgersi della quotidianeità … in lato stretto il pezzo è  volto a descrivere ed a rivivere quello che potrebbe essere un rituale per l’appunto, nei suoi significati e nelle sue forme procedure e fini ..

Peppe – Il tutto nasce da un sogno fatto qualche tempo fa, in cui mi trovavo a vivere l’esperienza di un rituale satanico come in terza persona, quasi come un’esperienza mistica. Quella notte stessa buttai giù in pratica tutto il testo, il resto lo finimmo poi in sala prove con i ragazzi.

7. La band è attiva da 11 anni ormai, come mai non è ancora supportata da un’etichetta discografica?

Tat0 – Oggi giorno l’ unica cosa che un etichetta può offrire è una buona e vasta distribuzione, senza dubbio un servizio importantissimo ed utilissimo, ma mancando il mercato del disco anche una buona distribuzione può diventare inutile, se a questo aggiungiamo che ormai  la maggior parte delle  label proprio per far fronte al calo di vendite  hanno  mutato i propri affari nel chiedere soldi ai gruppi allora la vera funzione, ed utilità, di una label viene a sparire completamente  …  in passato come ti dicevo muovendoci in maniera molto “soft” neanche ci si era posto il “problema”, oggi se spunta fuori qualcosa di interessante ben venga, ma non è sicuramente una tappa nè uno scopo, ormai per un gruppo l‘autoproduzione è la via più conveniente sotto ogni aspetto e punto di vista …

8. Avete in mente progetti live? Dopo questo eccitante ritorno, quali sono i vostri progetti futuri?

Tat0 – certo, al momento stiamo facendo un pò di pezzi nuovi sia in vista di eventuali concerti  e sia in previsione di un altra uscita che non si farà attendere e che presenteremo come full-lenght … ma al di là di questo di progetti meglio non farne troppi, nessuno ci corre dietro ed abbiamo voglia di continuare serenamente a fare la nostra musica senza metterci ansie ,)

9. Buona fortuna per tutto e alla prossima!

Tat0 – Ancora  grazie Ermanno per  lo spazio che ci concedi, invitiamo chi potesse essere interessato a visitare le nostre pagine web: www.myspace.com/unscriptural, su myspace trovate i collegamento anche ai profili youtube e facebook. Colgo anche l‘occasione per invitare i lettori a scaricare gratuitamente il mini che abbiamo appena pubblicato, Oblivion, all’indirizzo http://www.megaupload.com/?d=3E3V9UQM.

Peppe – Grazie Ermanno, colgo  l’occasione per ringraziare tutte le persone che hanno creduto in questo progetto e soprattutto i miei fratelli di viaggio … gli “Unscriptural”.

(A cura di Ermanno Martignano)

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Unscriptural – Oblivion (Autoprodotto 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Death metal, Horror Metal, Recensioni


UNSCRIPTURAL – Oblivion  (Autoprodotto 2011)

Unscriptural formatisi a Vibo Valentia nel 1990 e sempre attivi nel sottobosco del metal estremo con vari demo e cd alle spalle, li ritroviamo nuovamente all’attacco con il demo Oblivion. La band “etichettata” come black e death, denota in questo nuovo dischetto una strada un po’ diversa che assume connotati black heavy horror metal facilmente percettibile: un sound inquietante mai portato a velocità disumane e ricco di sfumature sinistre e malsane.

Grande il lavoro di ogni singolo elemento, superlative le vocals di Francesco e la leggiadra voce della fanciulla corista di cui non si conosce il nome ma che andremo ad indagare in sede d’intervista. Sublime Gabriele alle keyboards il cui sound dona al tutto quel tocco magico e sinistro, e sublime The Ritual quarta traccia con l’introduzione e conclusione di una rito satanico (mi ha ricordato Death SS e Mortuary Drape).

Tutto registrato e mixato nei Sound Farm Studio di Glk Molè (Glacial Fear). Che dire ancora per convincervi della qualità di questa nuova uscita.. nessuna, fatelo semplicemente vostro!

VOTO 75 / 100

Tracklist:

1.    Pact With Satan
2.    Blood
3.    Werewolf
4.    The Ritual
5.    Unscriptural

Line Up:

•    Francesco Messina – voce
•    Giuseppe “Drago” Carleo – chitarra
•    Tat0 – basso
•    Gabriele “Ulver” Gigliucci – keyboards
•    Gaetano Bianco – batteria

Discografia

•    Black Moon (demo 1998)
•    Pact With Satan (demo 1999)
•    Opera 666 (demo 1999)
•    Satan’s Way (demo 1999)

My Space
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Facebook
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A cura di Ermanno Martignano

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