Grieving Age – Intervista ( interview)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Doom metal, Interviste


italia

Abbiamo l’onore di presentarvi una stella nascente nel panorama doom metal proveniente dall’Arabia , che ha lavorato con due importanti personaggi come Dan Swano e Aaron Stainthorpe dei My dying bride! I Grieving Age alle prese con il loro primo full-lenght “In Aloof Lantern, Thy Bequeathed A Wailer Quietus” ci concedono questa esclusiva intervista…

Risponde AHMED (Vocalist/ songwriter)

1)    Abbiamo su eraskor.com i Grieving Age , una band araba doom metal! Grazie per aver accettato la nostra intervista. Congratulazioni per la vostra musica. Raccontateci la storia della band e descriveteci la line up, per favore…

grieving age foto band

Tutto incominciò nell’agosto del 2003, quando Ghassan incontrò Ahmed in un negozio di musica a Rotana, dove Ahmed lavora. Fu subito chiaro che condividevano la passione per il metal e per il doom specialmente. Si incontrarono mesi dopo e discussero della scena locale metal in Arabia Saudita, e della possibilità di avere una band di medio successo. Ottobre 2004, in un momento di frenesia Ahmed chiama Ghassan che sembra aver passato il brutto periodo nel quale non si incontrarono e ne  parlarono.

Pochi mesi dopo,  la determinazione dei due incominciò a diventare sempre più visibile. Ahmed ebbe il compito di songwriter e cantante! Ghassan chitarrista principale! Il lavoro serio incominciò con una song intitolata “The house of gloomy Anna”, e dopo con un’altra traccia (Which was Un-named). Durante questo periodo i ragazzi incominciarono a pensare ad un nome che rappresentasse l’attitudine della band  e uscirono alcuni nomi (Weeping Winter, Dark vision) ma loro li ritenevano non originali. Dopo scoprirono che il loro nome (Grievin Age) era già contenuto in un loro testo! Dopo incontrarono Abdullah e subito piacque come suonava il piano e gli chiesero se gli interessasse suonare in una band come tastierista! Dopo Ghassan fece entrare nella band il chitarrista Ayman! Pensando alla registrazione andarono da Yazid batterista dei Panjiah e insieme a Khalid la demo venne completata a febbraio 2005! In questo periodo Dija si unisce alla band come secondo chitarrista/violinista, mentre Ayman ricopre il ruolo di bassista! “My hopeless river” riceve grandi recensioni dai metal fans in Arabia Saudita, Egitto e Lebanon! Lavorando al loro secondo progetto(Have i sinned) ci fu un ritorno alle radici death doom dove fu chiara e forte l’influenza dei My dying bride e dei primi Anathema. La line up poi cambiò per il lavoro della terza traccia (A nightmare within a nightmare) e anche recentemente Mohammed Shata si è unito come bassista, ma dopo lasciò la band per motivi personali e Ayman tornò di nuovo nei Grievin Age

2) Ascoltando le tracce di “In Aloof Lantern, Thy Bequeathed A Wailer Quietus”, mi sono tornate in mente band come i primi Anathema, My dying bride, primi Paradise Lost, un vero viaggio nel passato! Quali sono le vostre influenze e le vostre band preferite al momento? C’è qualche band che ha cambiato la vostra vita?

Al momento le nostre band preferite sono le stesse band che ascoltavamo 10 anni fa ovvero My Dying Bride, Anathema, Mourning Beloveth, Novembre, November’s Doom, Swallow The Sun, Candlemass, Black Sabbath, Morbid Angel, Suffocation, Obituary e Neurosis.
I My Dying Bride  e gli  Anathema ci hanno totalmente cambiati! Noi abbiamo formato i Grieving Age proprio grazie all’amore per il loro Doom, ringraziamo e lodiamo tutti i grandi sforzi hanno fatto ?

3) Quali sono I temi delle vostre liriche? Esse sono molto lunghe e particolari, con molte parole affascinanti e oscure! Da dove  traete ispirazione per le vostre liriche?

Bene, non ho una strada diretta da seguire nella scritture dei testi ma, generalmente, esse contengono molta Morte e Oscurità. Prendo l’ispirazione dalle storie antiche, in particolare dalla mitologia.
4) Come create una vostra composizione? Chi si occupa della scrittura della musica e dei testi?

Ogni componente porta la sua idea e i suoi pensieri sulla prossima canzone e noi ci sediamo insieme e vediamo come sviluppare l’idea base.
Ognuno si occupa della composizione della musica, e ogni membro lavora sul suo strumento, io personalmente ho il dovere di scrivere le liriche.

5) Adoro l’intero disco. E’ davvero splendido : molto “doom oriented”, con un particolare charm, vero death-doom con un grande growl!

Queste sono cose che, gli amanti di queste sonorità, sicuramente apprezzeranno. Ma per chi non ha ancora ascoltato l’album, come lo descrivereste? Se  siete davvero dei fan del Doom-Death e amate le canzoni lunghe con un senso di dolcezza e misericordia ecco qui il vostro disco ;)

6) Ho letto sul vostro myspace che il mastering è stato fatto da un grande professionista, Dan Swano, e che l’intero artwork è stato creato da uno dei re del Doom Metal, Aaron Stainthorpe ( Il vocalist dei My dying bride, ndr). Penso che la qualità della registrazione è davvero buona e che l’artwork è davvero particolare e surreale. Come è stato lavorare con questi due grandi professionisti? Siete soddisfatti , e potete spiegare i significati del vostro artwork?

Avere a che fare con questi gentlemen è stata la più grande esperienza mai vissuta! 2 professionisti, umili e geniali musicisti! Siamo davvero felici dei risultati e Io credo che Dan Swano ha raggiunto il sound dei nostri sogni.
Per l’artwork preferisco che rimanga un mistero e che sia l’ascoltatore a fare le supposizioni per capire cosa diavolo sia. Non voglio guidare le persone, lascio che siano loro a capire ciò che vogliono e spiegare ciò che vogliono spiegare.

7) I Grieving Age vengono dall’Arabia : come è la situazione musicale li? (promozione, supporto e live). Qual è la vostra opinione sulla vostra scena underground, ci sono band che amate in maniera particolare?

Al momento la situazione è abbastanza negativa , nessun concerto live o supporto, noi stiamo ancora provando a cercare la nostra via con altre band, e speriamo che le cose cambino il più presto possibile.
Noi abbiamo delle band underground davvero valide e io personalmente amo e apprezzo la loro musica! Band come i Deathless Anguish, Wasted Land, Immortal Pain, Sound of Ruby, Creative Waste e i Sandstoned.

8) State pianificando un tour o qualche live? Avete mai suonato in Italia? Ho visto sul vostro myspace, tra le influenze, una grande nostra band : i Novembre. Cosa ne pensate di questa band? Vi hanno in qualche modo influenzato?

Si ci piacerebbe fare un tour! Specialmente in Europa e in Italia ; credo che la nostra musica sia adatta alle atmosfere europee più che in altre, ci sono delle pianificazioni ma ancora nulla di confermato ma probabilmente il tour avverrà nel 2010. Oh i Novembre, dannazione ( hell yeah ndr)!! Una delle migliori band di sempre, Classica (l’album) ha avuto una grande influenza nella nostra musica e nel nostro stile.

9) Come sta andando la promozione e le vendite di “In Aloof Lantern, Thy Bequeathed A Wailer Quietus“ ? C’è un buon responso da parte dei fan del doom metal? Dove è possibile acquistare il vostro disco?

Potete acquistarlo via www.luggamusic.com e si stiamo avendo un buon responso dai fans del doom ma alla fine non tutti hanno amato il disco, abbiamo ricevuto una nutrita critica soprattutto per la lunghezza delle canzoni! :-)

10) Bene ragazzi, vi ringraziamo per questa intervista su ERASKOR.COM e per il tempo donatoci. Ancora una volta complimenti per il vostro full-lenght e vi auguriamo un grande successo! Vi aspettiamo in Italia…

Grazie per la vostra intervista,  apprezziamo molto il vostro supporto! E aspettateci nel 2010.

Responds  AHMED (Vocalist/ songwriter)

inglese

1)    We have on eraskor.com the Grieving Age, an Arabian doom-metal band! Thanks for accepting our interview! Congratulations for your music! Tell us band story and describe line up, please…

It all started back August/2003, when Ghassan met up with Ahmed in Rotana’s music store, where Ahmed works. It was clear they shared an appreciation of metal music in general and doom in particular, they met few times later ,discussed the local metal scene in Saudi Arabia ”which is unknown widely”, and the possibility of having a mid success band, they wanted to start something but due to circumstances they did not . October/2004, in a moment of pure impulse Ahmed called Ghassan it seemed completely out of the blue since the two have not spoken nor met in such a long time .

Immediately Ahmed started off by proposing the idea of starting a band again, they met up a few hours later Not wasting anytime and got down to working on the bands theme and headlines ,their determination was visible. Ahmed assigned song writer/lead vocal. Ghassan lead Guitarist. Ghassan suggested (Emad-Wasted land) as a drummer.

The serious work started with a song entitled (The house of gloomy Anna), rehearsing sessions lasted for weeks ,passionate and eager they began working on another track (Which was Un-named) during this time they were looking for a name to suit the band’s attitude, they came up with a few names such as (Weeping Winter, Dark Vision) But it felt unoriginal. Little they knew their name was already there ”Grieving Age” it was picked up from their own music lyrics the three agreed. While working on their single, they met Abdullah, They liked the way he played the piano and approached him with their band’s idea in a few days he joined playing on the keyboards.

Ghassan again made a suggestion but this time for a second guitarist, he thought who better for the job than Ayman(wasted land) ,He accepted and was welcomed. For some reason they neglected the two first songs, and chose to focus on their new one, titled (My River).

Looking to record they went to Yazid-drummer of Panjiah ”another Local band” , Along with Khalid(ex-Panjiah’s guitarist)which worked on the song as a sound engineer/producer, It was complete during one month end of Feb/2005. Re-titled under the name of (My Hopeless River) By that time Diya came from Al-Dhahran and joined the band as a rhythm guitarist/violinist, while Ayman held the bass position. My hopeless River received great reviews from the metal fans in Saudi Arabia, Egypt and Lebanon.

Working on their second project entitled (Have I sinned); they got back to their doom/death metal roots which were clearly their influenced by ”My Dying Bride and Old Anathema”. Diya’s impression was so obvious on this song, He did an astonishing job. The song was recorded as a live demo. Well known by now in the local metal scene the band got an invitation to perform in the SA Metal gig they couldn’t make it according to the band ”they didn’t have time”,

The line up has been settled for a while till they started working on the third track previously entitled, (A nightmare within a nightmare) And recently (Nocturnal realm of desolation), Mohammed Shata joined the band as a bassist after Aymans deparute to focus more on Wasted Land,Mohammed lasted for a short time then he left because some personal problems and Ayman came back again.

2) Listening tracks of ” In Aloof Lantern, Thy Bequeathed A Wailer Quietus  ” I remembered bands  like first Anathema, My dying bride, first Paradise Lost, a really trip in the past! What are your influences and your favorite bands at moment? Is there any bands that changed your life?

At the moment our favorite bands are the same bands we used to listen 10 years ago which are My Dying Bride,Anathema,Mourning Beloveth,Novembre,November’s Doom,Swallow The Sun,Candlemass,Black Sabbath,Morbid Angel,Suffocation,Obituary and Neurosis.

My Dying Bride and Anathema totally changed us! We formed Grieving Age because of love we have toward their Doom,Cheers and thanks for all the great efforts they did :)

3) What are the themes of your lyrics? They’re very particular and long, with a lot of amazing and obscure words. Especially, which are  inspirations for your lyrics?

Well , I didn’t have a direct path to seek in writing the lyrics but usually it carries a lot of death and darkness! I get inspired by the ancient history specially the mythologies.

4) How You give birth to  your composition? Who is involved in writing of lyrics and music?

Each member brings his own idea and thoughts of the next song and we sit together and see how we can develop the basic idea.
We do all involve in music compositions  ,e ach member works on his own instrument, me personally take the duty of writing the lyrics.

5) I adore whole recording! It is amazing : very doomish, with a particular charm, true death-doom  with great growl!!! These are all things that, lovers of these sonorousness, surely appreciate! But..for who hasn’t listened your album yet, how would you introduce it?

If you truly a Doom Death fan and love the long songs with no sense of sweetness and mercy then here is your record  ;)

6) I read on your myspace the mastering has been done by a great professional, Dan Swano, and entire artwork has been created by one of the king of Doom Metal, Aaron Stainthorpe ( My Dying bride’s vocalist, ndr). I think that quality of recording is really good and artwork is very strange and surrealistic! How  was the work with these two professional like? Are you proud and satisfied, and  Can you explain meanings of artwork?

Dealing with those 2 gentlemen were the best expierence ever! 2 professional, humble and genius musicians! We are totally happy about the results and I believe Dan Swano reached the sounds of our dreams.
For the artwork I prefer leaving it puzzled and let the listener guessing what the hell all about . I don’t wanna guide people ,let them see what they want to see and explain what they want to explain.

7) Grieving Age comes from Saudi Arabia : how is musical situation there? (promotion, support and live)! What is your opinion about Saudi Arabia underground , are there bands you love in particular way?

At the moment the situation is kinda messy, no live concerts or support we still trying to dig our way out with the other bands, but oh well hopefully things get changed anytime soon.

We have a very good  underground bands and I personally love them and appreciate their music! Such as Deathless Anguish, Wasted Land, Immortal Pain, Sound Of Ruby, Creative Waste and Sandstoned.

8) Are you  planning a tour or any lives? Have  you ever played in Italy? I saw on your myspace, between influences, a name of a great our band : Novembre. What is your opinion about this band? Did they influence your music, too ?

Yes we would like to tour live! Especially in Europe and Italy , I believe our music fits the European atmosphere more than anywhere else, plans are running but nothing confirmed yet but most probably in 2010.
Oh Novembre, hell yeah!!One of the best bands ever, Classica ( the album ) had a great influence in our music and style.

9) How are going the  promotion and sales of  “In Aloof Lantern, Thy Bequeathed A Wailer Quietus“? Is there a great response by doom metal fans? Where is possible buy your recording?

You can buy it via www.luggamusic.com and yeah we had a good response towards the album from the doom fans but definitely not all of them loved it, we received a handful criticisms specially about the songs length! lol

10) Well guys, we thank heartily for this interview on ERASKOR.COM  and for time granted!   Congratulations  for your full-length  and I wish a great success you! We wait your band in Italy…

Thanks a lot for the nice interview we do appreciate it! And expect us anytime in 2010.

(A cura di Marco Squillino)

{lang: ‘it’}

Vitales Exsequiae – intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Doom metal, Interviste


Vitales Exsequiae, band proveniente da Taranto, al suo esordio discografico dal titolo “A Short Lived Hope”, un demo di quattro tracce di puro Doom Death onirico e funereo ben congeniato..

Risponde: (Marco Squillino – voce/chitarra)

1.    Ciao Marco, presentaci la band..

Ciao Ermanno innanzitutto ti ringrazio  di cuore per averci concesso questa intervista e ti ammiro per il supporto che dai quotidianamente alle band underground! Allora la band è formata da Marco Carbotti (chitarra) , un mio caro amico  e compagno di altri progetti precedenti; poi da Antonio Leggieri ( batteria) che è un polistrumentista e rese questa band realtà il Dicembre dell’anno scorso! Poi abbiamo il tastierista Luca Zecca e il bassista Vito Surgo che insieme ad Antonio , sono stati compagni di varie collaborazioni e  progetti passati e presenti ( Nebula , Arkhamian , Rebirth , DegenerArt )

vitales exsequiae foto band

2.    Da dove nasce il nome Vitales Exsequiae?

La gestazione del nostro monicker è stata molto lunga ma poi per caso, durante la lettura del “Decameron” di G.Boccaccio, mi è ritornato in mente, dopo averlo letto, il termine Esequie. Subito affascinato da questo vocabolo incominciai a cercare un valido aggettivo da accompagnare, che riflettesse la mia “filosofia”, e il “vitale “ fu il frutto di questa ricerca. Dopo decisi di tradurre tutto in latino per dare un significato più arcaico e funereo, nonché che richiamasse le tematiche doom. Ovviamente il nome Vitales Exsequiae non è solo un mero gioco di parole, ma nasconde vari significati! Ricollegandomi al pensiero leopardiano penso che la nostra vita sia una sorta di esequia vitale. Tutti potrebbero accusarmi di pessimismo ma questa, per me, è una considerazione solo di carattere filosofico; si, appoggio la poetica leopardiana della caduta degli ideali ma non per questo lascio spazio alla depressione, anzi l’uomo non dovrebbe dare mai adito a questo stato emotivo e lottare sempre portando avanti le proprie passioni.

3.    I vostri brani sono ben congeniati e semplici da memorizzare dopo pochi ascolti, su quali basi viene concepito un vostro pezzo?

Grazie per queste parole! Era ciò che volevamo, ovvero creare una sorta di mix fra le nostre influenze principali ( Doom Metal, Death Metal ) il tutto mischiato da una vena progressiva per dare più originalità e più scorrevolezza ai brani! Per noi il progressive non è musica per “musicisti matematici”, lo utilizziamo per creare varie atmosfere che spaziano dalle parti pulite a quelle death metal e per dare adito a una sorta di ricerca sperimentale nella musica, senza avere come unica preoccupazione quella di suonare in tempi dispari. Infatti amiamo le band progressive anni ’70 più che attuali band Prog Metal “barocche”. Di solito un nostro pezzo nasce dall’idea di qualcuno, anche un singolo riff o anche un’intera canzone a volte, che viene poi sviluppata e arrangiata. Una volta che la musica è pronta , procedo alla stesura della lirica che si basa sulle emozioni e sulle sensazioni che il brano mi comunica. Ho molto a cuore il binomio musica-lirica, tutte le nostre canzoni hanno un parallelo tra singolo riff e singola strofa.

4.    Quali sono le tematiche di “A Short Lived Hope”, è un concept?

“A Short Lived Hope” non è un concept-album anche se alcune tematiche sono collegate! “The Anatomy of Ineptitude” è un tributo al grande capolavoro letterario “Il Fu Mattia Pascal “ di Luigi Pirandello. Adoro quel libro, e quindi sono partito dal romanzo per poi finire a un testo che abbia più un punto di vista personale. Il tema è quello dell’inettitudine dell’uomo, della sua piccolezza e del sadismo del Fato. Quest’ultimo è un tema ripreso in “Requiem For A Dream” ispirato al capolavoro cinematografico di Darren Aronosky, regista che amo profondamente. Il cinema, insieme al doom metal, è una delle mie principali ispirazioni, infatti vi anticipo che siamo al lavoro su un nuovo brano con tematiche che scavano nella poetica di Wim Wenders nella sua opera “Fino Alla Fine del Mondo”. “Shallow Flower “ è stata scritta dalla nostra ex cantante Erika Martin. La tematica potrebbe essere spiegata meglio da lei quindi io mi limito a dire che in quel pezzo abbiamo voluto trasformare una poesia in musica. Leggendo il testo, mi lasciai andare alle sensazioni che mi trasmise e composi la musica in relazioni alle parole delle lirica, una sorta di “poesia musicata”. “Pale Morning, Then The Void “ è stato scritto a due mani, da Antonio Leggieri e da me, ma prevalentemente da lui. E’ un testo più novembrino e molto evocativo.

5.    Vi faccio i complimenti per l’artwork, bello nei colori opachi e molto decadente, chi è l’artista?

L’artista è Ereshkigal, una ragazza davvero talentuosa che ha saputo trasformare le nostre idee riguardo all’artwork in realtà, soprattutto nella creazione del logo che ben riassume il significato del nome Vitales Exsequiae e crea un interessante contrasto tra la parola Vitales, l’Ankh e la parola Exsequiae. Vi lasciamo il link al suo myspace e ci complimentiamo nuovamente per il suo lavoro : www.myspace.com/e_black_art

6.    Secondo te,  da 1 a 10, quanto è difficile farsi apprezzare come band doom, essendo ormai invasi da generi più “commerciali” appartenenti a differenti categorie di musica estrema?

Penso 10 e che sia molto difficile, ma credo altrettanto che sia inutile rimuginare su questa situazione e che bisogna lavorare duramente e il più possibile. Odio chi  fa di questa situazione un alibi per il proprio insuccesso: chiariamoci, purtroppo viviamo in una realtà “sociale – culturale”, che oltre a non conoscere il concetto di meritocrazia, tarpa le ali a molti artisti meritevoli (e non solo nel campo della musica), ma molte volte è lo stesso pseudo artista a non avere il coraggio di combattere questa situazione. In Italia però stiamo assistendo al proliferare di eventi live doom, al continuo nascere di VALIDE band che suonano questo genere e all’aumentare dei fan! Credo anche che sia un bene che il doom metal sia un genere più di nicchia, ciò non può che tenere sempre in vita la  “purezza” di questo genere che lascia da parte il concetto di commercialità, di posa e banalità che è presente in altri generi ( anche se ultimamente c’è qualcuno che lo fa). Bisogna lottare ragazzi e essere solidali, la musica non è un gara alla velocità o alla tecnica.

7.    Nel vostro myspace, ho letto di una data live svoltasi il 2 Giugno a Crispiano, in pratica è stato il vostro primo concerto, che sensazioni ricordi di quella sera e come ha risposto il pubblico?

Si è stato il nostro primo live. Beh, arrivati li siamo rimasti entusiasti dalla magnificenza del service e  dalla buona location ma purtroppo non siamo stati trattati alla pari di altre band: soundcheck brevissimo e  la solita mancanza di professionalità di qualche tecnico, roba di poco conto, visto che comunque la maggior parte dei fonici era professionale. Eravamo ben consci di suonare in un luogo non molto consono alla nostra proposta musicale ma è servito ad arricchire la nostra esperienza. Al di la di ciò avevamo una fortissima carica emotiva e credo che tutta la band ha dimostrato una dedizione profonda verso la musica, professionalità e umiltà che a mio parere non deve MAI mancare. Colgo l’occasione per ringraziare coloro che ci hanno fatto suonare .

8.    Prossime date live? E con quali band underground ti piacerebbe dividere il palco un giorno?

Sono previsti per il futuro vari live che devono ancora essere confermati: si sta organizzando un sorta di mini festival per Halloween qui a Pulsano e poi noi, insieme ai Doomenicus, stiamo cercando di organizzare una sorta di serata a “tema” con altre band ma è ancora tutto da decidere e da definire. Ci sono una miriade di band underground con cui vorrei suonare: Grieving Age, Doomenicus, Shades Of Grey, Ira Del Baccano, Sesta Marconi, Endaemona, Embrace my Ruin, Evilive, Silvered, Il Pasto Nudo e un elenco vastissimo.

9.    Quali saranno i prossimi passi della band?

Al momento ci stiamo dedicando alla promozione di “A Short Lived Hope”, alla sua stampa e ai preparativi per l’inizio delle vendite! Contemporaneamente siamo già al lavoro sulla composizione di nuovi brani e su una cover per omaggiare i mostri sacri del genere. In seguito incominceremo a spedire la demo per cercare di trovare un contratto discografico con qualche etichetta e ci dedicheremo all’organizzazione di vari live.

10.    Rinnovo i miei complimenti per il vostro debutto, chiudete l’intervista come meglio credete…

Ermanno nuovamente grazie per il supporto che ci hai dato, e per averci permesso di farci conoscere dai lettori di ERASKOR! Ringrazio TUTTI coloro che si stanno complimentando per il nostro lavoro e coloro che ci supportano da molto tempo. Invito chi è interessato all’acquisto di “A Short Lived Hope”, a contattare la band al link www.myspace.com/VitalesExsequiae,  all’indirizzo email VitalesExsequiae@hotmail.it o ancora al mio indirizzo email Anathema87@hotmail.it .
DOOM ON!

Band:

Marco Squillino – voce, chitarra
Marco Carbotti – chitarra
Antonio Leggeri – batteria
Luca Zecca – tastiere
Vito Surgo – basso

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Doomenicus – intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Doom metal, Interviste


Abbiamo il piacere di intervistare una delle realtà più prolifiche del doom metal italiano: i foggiani Doomenicus, che hanno pubblicato il loro primo full length “Sacred”.

Risponde Murnau…

1) Diamo il benvenuto ai doomsters foggiani Doomenicus che hanno appena registrato il loro primo full lenght “Sacred”! Allora ragazzi complimenti per il vostro lavoro!!! Presentate la band ai lettori di ERASKOR.COM e raccontateci la vostra storia…

M) La band è composta da Domenico Caruso (voce e basso), Alessandro Nespoli (chitarra), Stefano De Vito (chitarra) e Davide De Vito (batteria). I Doomenicus nascono nel 2001, inizialmente come una one man band con Domenico alla voce e Francesco Rinaldi alle chitarre. Con questa formazione a due viene concepito “Suffering of Soul”, una demo composta di tre brani di funeral doom molto oscuro, caratterizzato da un largo uso di tastiere e dalle tematiche incentrate sulla fede. Poi la band si scioglie fino al 2006, quando insieme a Domenico decidemmo di mettere in piedi i Remember November, un progetto dedito ad un funeral drone molto selvaggio e crudo, col quale abbiamo inciso due demo (Funeral Doom Session vol.I e II). Dopo qualche mese decidemmo di rimettere in piedi i Doomenicus e dopo qualche tempo si unirono a noi i due fratelli de Vito con i quali si è raggiunta una line up definitiva e coesa. Con l’aggiunta di due chitarre e la scomparsa della tastiera il sound è diventato molto più heavy e duro, senza però perdere la forte carica emotiva degli inizi.

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2) “Sacred” mostra la vostra grande capacità esecutiva-emotiva oltre che la conoscenza ferrata in materia doom metal! Quali sono le vostre principale influenze musicali? E soprattutto cosa rappresenta il doom metal per voi?Come lo definireste?

M) I Doomenicus sono caratterizzati da una grande lungimiranza musicale. Tra i nostri ascolti puoi trovare di tutto: da Frank Zappa a Chopin, da Fabrizio de Andrè ai Saint Vitus. Non abbiamo limiti di ascolti e questa è una grande fortuna. Cos’è il Doom? Me lo sono chiesto anche io parecchie volte. E’ una controrisposta a questi tempi ingenerosi, in cui si ama la velocità, la praticità e la passione per le cose vere. Si vuole tutto e subito senza fermarsi un attimo a riflettere. Il doom per me è riflessione, autocoscienza, meditazione su tutto ciò che ci circonda.

3) Visitando il vostro myspace ho notato molte figure sacre, voi stessi dite che le vostre tematiche affrontano il tema della fede cristiana! Di solito si usa indicare le band che trattano queste tematiche, come facenti parte del “White Metal”! Vi sentite far parte di questo “movimento” o semplicemente partite dalla fede cristiana per poi affrontare, nelle liriche, temi come la disperazione e la potenza delle preghiera per risollevarsi da quei stati (come voi stessi affermate)? Che rapporto avete con la fede e cosa pensate di quelle band che hanno come loro unico scopo la crociata contro il cristianesimo?

M) Come ho avuto modo di dire già prima, la band ruota attorno a tematiche come la fede, il rapporto con il divino e la potenza della preghiera. Ciò non significa che utilizziamo la nostra musica come pulpito a favore dell’istituzione ecclesiastica.
Personalmente io non sono praticante e ti dirò di più, sono un grande appassionato di cultura pagana, dal momento che il Cristianesimo si è appropriato di molte celebrazioni precristiane. Io sono dell’avviso che non è Dio a creare la natura ma è la natura che è Dio. Poi che si chiami Allah, Shiva, Jahve, significa poco. Ciò che è importante è cercare di stabilire un rapporto con ciò che è sopra di noi.
Per quanto riguarda le band che fanno della propaganda filocattolica, penso che questa sia una scelta personale, anche se un pò opinabile. La musica deve essere libera da schemi e preconcetti.

4) Complimenti per la song “Remember November” : grande lirica e base funerea! Il titolo riprende il progetto omonimo di Doomenicus e Murnau! Questo progetto è ancora in vita? Come ha avuto origine? Se non erro Doomenicus cantava con una tecnica già usata da uno dei pionieri del doom metal (Paul Chain), ovvero quella dei fonemi! Cosa ne pensate di quest’artista geniale ?

M) Non chiamarlo Paul Chain ma Paolo Catena. I Remember November sono ancora in vita, ci siamo fermati solo per dare la precedenza ai Doomenicus, ma penso che presto torneremo a registrare. Paolo è un vero maestro ed è anche un nostro estimatore. Ha dato tantissimo non solo al doom ma alla musica in generale. L’uso della semplice fonetica è un aspetto che m’ha sempre entusiasmato dal momento che ho condotto molti studi sull’argomento e sulla potenza dei suoni liberi (Demetrio Stratos docet). Domenico è anche dotato di una voce molto grave che si presta bene ad esperimenti di questo genere. Spero vivamente che il progetto venga ripreso al più presto.

5) Come è stato suonare all’ “Doom Over Vienna”? L’organizzazione, la professionalità sia degli organizzatori, che dei fonici e delle altre band, sono state soddisfacenti?

M) E’ stata una grande esperienza che c’ha lasciato molto a livello umano. Mark e tutti gli altri ragazzi del Metal Corner sono stati grandiosi, sia dal punto di vista artistico che logistico. Sono stati dei giorni fantastici che non dimenticherò mai.

6) Attualmente avete in programma dei live? Con chi a livello internazione e italiano vi piacerebbe condividere il palco?

M) Stiamo pianificando delle date per settembre, tutte ancora in forse. Probabilmente ci esibiremo a Lecce in compagnia di altre tre band e poi stiamo cercando di partecipare al Doom Shall Rise che come ben saprai è l’appuntamento europeo più prestigioso di tutta la scena doom metal. Poi si vedrà.

7) Cosa ne pensate della scena underground italiana, e nella fattispecie quella doom metal! Avete critiche o plausi da porgere, e quali sono le band che apprezzate maggiormente qui nel “Bel Paese” ?

M) La scena italiana è ricca di band di grande spessore quali i Doomraiser, i Trynacrius e i Mydriasi, con i quali abbiamo avuto il piacere di suonare a Vienna. Quello che a mio avviso manca molto è la coesione fra la band. Noi trovandoci nel sud avvertiamo molto di più questa carenza essendo gli unici a proporre un sound doom così puro.

8 ) Quali sono i vostri prossimi obiettivi? Avete già altro materiale inedito in cantiere?

M) Stiamo lavorando ad altri brani cercando di non fermare la nostra vena creativa. Per adesso c’interessa fondamentalmente promuovere al meglio il nostro album.

9) Dove avete registrato “Sacred”? Siete soddisfatti del lavoro compiuto? Se qualcuno volesse acquistare il vostro disco dove può farlo?

M) “Sacred” è stato registrato interamente presso i VBG Audiolabs Studios di Marco Maffei che è un vero professionista. E’ stata un’esperienza sfiancante ma molto educativa. Non capisci mai cosa significa registrare seriamente un album fino a quando non vivi quest’esperienza in prima persona. L’album è disponibile presso il nostro myspace (www.myspace.com/doomenicus)oppure sul mio sitowww.apuliandestruction.com.

10) Ragazzi , ahimè, siamo giunti alla conclusione! Complimenti per il vostro disco e per la vostra tenacia! Porgo a voi l’ultima parola … DOOM ON!

M) Grazie a te per questa intervista. Stay doom, stay slow.

(A cura di Marco Squillino)

{lang: ‘it’}

Sesta Marconi – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Doom metal, Interviste


Ecco a voi l’intervista  ai Sesta Marconi, band dalle tinte doom’n'roll, che ha appena firmato un contratto con la Metal on Metal records ed è a lavoro su un nuovo disco dopo l’eccellente “Ritual Kamasutra Kitsch”.

1) Ragazzi benvenuti su Eraskor.com!! I miei più sentiti complimenti per il vostro lavoro! Venite da Campobasso e vi siete trasferiti a Roma, raccontateci la vostra storia e le vostre origini..

L’idea è nata a Campobasso nel 1999, quando noi, quindicenni, decidemmo insieme di iniziare a suonare e formare una band. Nel giro di qualche anno abbiamo iniziato a scrivere un po’ di canzoni. Nel 2003 è uscito il nostro primo demo “Black Soul Star” e sempre nello stesso anno ci siamo trasferiti a Roma, dove viviamo tutt’ora. In questi anni nella capitale abbiamo composto nuovi pezzi, quattro di questi sono finiti sull’EP “Ritual Kamasutra Kitsch” uscito nel 2008, grazie a cui abbiamo ottenuto un contratto con l’italiana Metal on Metal Records. Per il prossimo autunno è previsto del nostro debutto ufficiale “Where the devil dances”.

foto intervista

2) L’artwork del vostro ep “Ritual Kamasutra Kitsch” è davvero fenomenale, uno di quei casi in cui la musica unisce anche altre arti come quella della pittura! La cover, così come altre immagini contenute nell’arwork, sono state dipinte da un grande artista di Campobasso che io ammiro molto per il suo stile inconfondibile ( è grazie a voi se ne ho fatto la sua conoscenza, ndr): Giulio Oriente! Siete soddisfatti del lavoro grafico finale?

Giulio Oriente è il padre di Sergio, il nostro cantante, ed è uno dei più importanti pittori molisani. Naturalmente siamo soddisfatti della grafica, grazie al suo tocco e al suo stile, distante anni luce dai classici canoni dell’heavy-metal, pensiamo di avere ottenuto un originale marchio di fabbrica per le nostre copertine, infatti possiamo anticiparti che la cover del prossimo disco sarà sempre opera sua.

3) Davvero ottima l’idea di creare un intro come “Retrogradio”!!!Ottimo atto di critica sociale, di rinnego dell’ignoranza di molte figure politiche e religiose! Come è nata quest’idea geniale?

Abbiamo basato “Ritual Kamasutra Kitsch” sul concerto di rivoluzione. Ogni rivoluzione prima di ricostruire deve distruggere. “Retrogradio” rappresenta appunto tutto quello di cui volevamo liberarci per intraprendere il nostro cammino personale.

4) Risalta subito un meltin pot di influenze musicali ascoltando “Ritual Kamasutra Kitsch”. Dal rock’n’roll più sfacciato allo stoner, avendo come principale punto di riferimento il doom! Quali sono le altre vostre influenze?

Al di la di quelle che hai già citato, aggiungiamo volentieri il rock progressivo degli anni ’70 (in particolare quello made in Italy), la psichedelia e la NWOBHM.

5) Ho letto sul vostro myspace che in autunno rilascerete l’album “Where the Devil Dances” sotto la label italian “Metal on metal records”! Hanno una grande considerazione riguardo il vostro progetto musicale e dicono che fan dei Black Sabbath, Trouble, Candlemass, Orange Goblin non devono esitare ad ascoltare il vostro ep! Cosa ne pensate di tutto ciò e come è nato il sodalizio con questa etichetta?

Grazie a “Ritual Kamasutra Kitsch” abbiamo ottenuto maggiore visibilità e soprattutto una gran pubblicità attraverso le varie webzine e riviste che ci hanno elogiato con delle ottime recensioni seguite spesso da interviste. Proprio una di queste, uscita su di un’importante testata metal nazionale, è finita sotto gli occhi dei ragazzi della Metal On Metal che ci hanno subito contattato e proposto un contratto per un album. Noi abbiamo giudicato l’offerta buona e nonostante non avessimo pronti nuovi pezzi, anche perché è successo tutto molto in fretta nel giro di un paio di mesi, abbiamo deciso di metterci alla prova ed accettare, così abbiamo iniziato subito a lavorare per realizzare il disco. Adesso è tutto pronto! “Where the Devil Dances” uscirà nei prossimi mesi ed è il frutto di un’ottima collaborazione con i ragazzi dell’etichetta che oltre ad essersi rivelati molto in gamba hanno dimostrato un’attenzione particolare nei nostri confronti in modo che tutto potesse uscire nel migliore dei modi. Non vediamo l’ora di farvelo ascoltare!

6) Pochi giorni fa avete suonato al festival italiano “Sweet leaf”. Come è andato? Ora avete altri live in cantiere?

Allo Sweet Leaf eravamo presenti come spettatori alla scorsa edizione, così si è creata subito una bella atmosfera e amicizia con gli organizzatori e gli altri gruppi del beneventano. Quest’anno ci hanno chiamato a suonare e arrivati a Benevento si è subito ricreata la stessa aria che si respirava l’annata precedente che ha permesso la riuscita di un ottima serata.
Non abbiamo altri live in cantiere per il momento, dato che ci siamo concentrati soprattutto sul nuovo disco.

7) Questa è una domanda ormai consueta ma io la porgo sempre in quanto noto con piacere che c’è una grande solidarietà e fratellanza fra le varie band: cosa ne pensate della scena underground italiana, e nella fattispecie quella doom metal! Avete critiche o plausi da porgere, e quali sono le band che apprezzate maggiormente di questo “circuito”?

La scena è stupenda perché basata saldamente su di una sincera amicizia tra le varie band. Ogni volta che ci si rincontra è sempre una festa. Ottime band ce ne sono a iosa: Doomraiser, Zippo, Midryasi, godWatt Redemption, Stoner Kebab, Gum, L’Ira del Baccano, Gandhi’s Gunn, 2Novembre, Space Paranoids, Misty Morning, ma anche tantissime altre. Per chi voglia farsi un’idea dell’aria che tira, consigliamo di presenziare ad uno dei tantissimi festival dedicati al genere che riempiono il territorio della nostra penisola. In particolare citiamo il capitolino “Stoned Hand of Doom” giunto quest’anno alla quinta edizione che è sicuramente l’appuntamento annuale più importante.

8 ) Come presentereste il vostro disco a chi ancora non ha avuto l’occasione di ascoltarlo? Dove è possibile acquistarlo ? Descriveteci in breve “Ritual Kamasutra Kitsch”.

“Ritual Kamasutra Kitsch” è un disco sentimentale e incazzato di doom/metal molto eterogeneo e carico di influenze rock and roll con qualche spolverata di psichedelia qua e la. Chiunque voglia la sua copia personale può contattarci susestamarconi@gmail.com oppure direttamente su www.myspace.com/sestamarconi. Il prezzo è fissato sui 5 euro.

9) Siamo giunti alla conclusione di questa piacevole chiacchierata ragazzi! Complimenti per il vostro disco e auguri per il prossimo disco e per l’accordo con la vostra etichetta! A voi l’ultima parola … DOOM ON!

Un saluto a tutti voi, lettori di Eraskor.com. Ricordiamo che tra qualche mese uscirà “Where the devil dances”, il nostro debutto ufficiale su Metal on Metal Records. In questo disco ci abbiamo lasciato sudore, sangue, anima, cuore e anche molte cellule cerebrali quindi se lo ascolterete ci farà molto piacere!
Peace, love, sex and drugs to everybody.

(A cura di Marco Squillino)

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L’ira del Baccano – intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Doom metal, Interviste


Con immenso piacere ci troviamo a fare due chiacchere con la band psychedelic-doom romana L’ira del Baccano, riguardo al loro album live “Si non sedes is…Live”.

Iniziamo con le nostre domande per conoscere più da vicino la band …

RISPONDE SANDRO “DRUGHITO” SANTORI- chitarra&direzione del baccano ….

ira del baccano.foto intervista 3

1) Ragazzi ,innanzitutto, vi diamo il benvenuto su eraskor.com! Raccontateci un po’ la vostra genesi ; vi siete formati dalle ceneri dei “Loosin’o’Frequencies” , cosa vi ha portato a partorire questo splendido progetto psychedelic-doom strumentale ?

Beh diciamo che i loosin non si sono mia sciolti  . Ma si sono evoluti in questo progetto dopo alcuni cambi di line up che ci portarono ad essere fermi per 2 anni..questa evoluzione musicale si è sviluppata per 2 motivi principali:l’innesto dei nuovi componenti,in particolare del nostro batterista che veniva da generi decisamente differenti,e poi dalla scelta di essere strumentali..avvenuta questa dopo essere stati alla vana ricerca per molto tempo di una voce che ci soddisfacesse..ad un certo abbiamo capito che cosi saremmo stati in una perenne situazione di stallo e quindi ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti..pensiamo strumentale..da li in poi si è aperto per noi un nuovo mondo musicale ed una libertà espressiva che non avremmo mai avuto con una voce

2) Ascoltando il vostro disco live “Si non Sedes Is Live MMVII” sono emerse disparate influenze! Quali sono le band che vi hanno maggiormente ispirato?

Uhh domanda difficile!come singoli musicisti siamo influenzati da una gran varietà di generi..doom , psichedelia ,  progressive’70, metal..quindi potrei citarti gruppi che vanno dai gong, hawkwind,the nice a pentagram the obsessed..fino ad arrivare a grateful dead..quello che cerchiamo di fare nelle nostre composizioni è comunque trovare una coerenza compositiva per unire le nostre influenze ed il nostro background in qualcosa di personale e riconoscibile..non so se ancora ci si sia riusciti,non sta a noi dirlo,ma l’intenzione e l’auspicio è sicuramente questo.

3) Sono rimasto molto colpito da una frase contenuta nel vostro myspace : “Vista l’effettiva incapacità più volte dimostrata dai 4 bipedi a base di carbonio nello scrivere masse di musica più corte di 10 minuti terrestri [...]”! Come nasce una vostra canzone, da dove traete ispirazione e soprattutto è l’improvvisazione la figlia delle vostre composizioni”?

Assolutamente si..si parte sempre da un fluire libero di idee in sala..molto semplicemente ci mettiamo a jammare e registriamo su una vecchia piastra a cassette tutto quello che facciamo..ovviamente poi queste idee esaurirebbero il loro essere con la fine della prova se non venissero prese e sviluppate..quindi io prendo la cassetta e la sento per giorni..fino ad arrivare ad avere in testa un percorso ideale di come le varie idee dovrebbero unirsi..a quel punto torno in sala e con gli altri si da forma più concreta alle intenzioni nate dall’improvvisazione…ma anche quando abbiamo poi una base su cui lavorare lasciamo sempre,in ogni pezzo,delle parti assolutamente aperte su cui suonare quello che ci viene di volta in volta..fondamentalmente ci annoia molto il pensare di suonare sempre tutto uguale,eseguire semplicemente parti ormai scritte..questa cosa la portiamo poi nelle nostre esibizioni..infatti dal vivo,dove ci sono spesso tempi stabiliti,abbiamo il problema che non sappiamo mai di preciso la durata di un pezzo..una volta ci è capitato di avere 6 pezzi in scaletta e alla fine di farne nel tempo stabilito solo 2!!!!comunque è proprio questa liberta che ci stimola e ci diverte nel suonare.

4) Essendo una band che da molta importanza al suonare “genuino” che è proprio dei live , avete intenzione di registrare in studio? Secondo voi ciò potrebbe portare a un cambiamento stilistico?

Sicuramente..tutte le nostre registrazioni fino ad ora sono state fatte assolutamente live..senza sovra incisioni ,il nostro primo album poi è al 100% live in concerto,quindi senza possibilità di correggere o rifare una pezzo dopo aver sbagliato..semplicemente noi 4 su un palco..alla costante ricerca di superare il limite proprio di essere in 4..lo studio è un’altro mondo..questo limite non ci sarebbe più..potremmo sovra incidere chitarre synth e tutto quello che possa venire in mente..ci piace pensare di essere un gruppo che va al contrario del90% degli altri..che di solito sfornano album in studio costruiti mattone su mattone e poi fanno un live..noi abbiamo deciso di presentarci alla gente nella forma più reale possibile..come dicevo sentendo il nostro album avrai noi,su un palco..reali,col nostro suono ed i nostri limiti che cerchiamo di sfruttare in maniera creativa..il momento che andremo in studio allora sfrutteremo al massimo un’altro tipo di liberta..quella tecnica e rivolgeremo la nostra creatività verso questo.

5) Voi fate parte di una scena musicale molto ostica per i più, ovvero quella del doom che in Italia gode comunque di ottimi esponenti, underground e no! Qual è il vostro punto di vista su questa scena?

Noi facciamo sicuramente parte di questa scena..anche se non si può dire che siamo propriamente doom..anzi una cosa che mi piace molto di come la gente ci “vede” è il fatto che questo cambi a seconda dal background dell’ascoltatore..i metallari ci vedono come un gruppo metal con influenze pysch/doom..per altri siamo un gruppo prog/psych con spunti metal etc..è bello perché mi sono accorto che ormai ai nostri concerti ci sono tipi con magliette metal vicino a vecchi frikkettoni!!!comunque tornando ala domanda in Italia si sta vivendo un ottimo momento in quella che potremmo chiamare scena”stoner/doom psych”,ci sono molti gruppi che stanno riscuotendo un buon successo ,alcuni incominciano a farsi sentire anche fuori dai nostri confini..quello che mi piace di questa scena è che c è una grande varietà espressiva..l ‘Italia sta sfornando gruppi veramente “personali”..spero che la situazione migliori ulteriormente..certo,se alla qualità dei gruppi si affiancasse anche una “recettività” per quanto riguarda le strutture del nostro paese come locali dove suonare le cose andrebbero molto meglio..ma questo è un vecchio e triste discorso purtroppo!!

6) Da svariato tempo a Roma vi è un grande proliferare di band doom o comunque di generi affini! Secondo voi c’è qualcosa che porta ad esprimersi musicalmente nella capitale attraverso questo genere musicale? Quali tra queste band voi apprezzate maggiormente?

Non so se ci sia “qualcosa”..è vero però che a Roma e dintorni è un ottimo esempio di quello che si diceva prima sull’ottimo periodo di questa scena..tanti gruppi..vari e validi e poi degli ottimi rapporti tra questi..c è molta solidarietà e scambi di esperienze..se vai a vedere una band troverai sicuramente molti membri di altri gruppi..c è rispetto e questo credo sia molto importante..per quanto riguarda le bands ci sono i Doomraiser ,che secondo me sono tra i migliori gruppi doom europei, gli Skywise ,Sesta marconi che anche se del sud ormai sono trapiantati a Roma ,i Watertime melon , Godwatt redemption..sono veramente tanti!!come ti dicevo prima tutti questi gruppi vanno a formare una scena veramente compatta e coesa eppure sono tutti diversi tra di loro..noi siamo molto contenti di essere parte di questo movimento.

7) Ascoltando il vostro disco ho trovato una citazione in “Don Bastiano” del film “Il marchese del Grillo”! Come mai questa scelta?

Beh perché adoriamo quel film e adoriamo la figura di don bastiano..per noi è un vero e proprio simbolo..uno che ha veramente capito tutto di come vanno le cose!!!

8 ) Avete condiviso il palco con molte band doom di spicco! Con quali vorreste condividerlo ora?

Anche questa è una domanda non facile..avrei decine di nomi!!!
personalmente se dovessi scegliere un gruppo con cui andare in tour direi i Colour haze , i Motorpsycho e Wino che è un vero e proprio dio per me!!!comunque come dicevo avrei fin troppi di nomi..magari riuscissimo in futuro a suonare solo con alcuni di questi!!!

9) La tecnica pervade la vostra proposta musicale , ma che ruolo date ad essa? Solo un mero contorno estetico-funzionale? Cosa conta davvero per voi nella musica?

La tecnica per noi è strettamente collegata alla nostra espressività..la tecnica unita alla creatività..questo è quello che cerchiamo di fare. Ma il tutto deve essere naturale..non siamo uno di quei gruppi prog metal tutto tempi dispari e masturbazioni musical matematiche!!!se una cosa non ci viene naturale allora significa che non va’..cerchiamo sempre di assecondare le nostre capacità..quello che conta veramente per noi è catturare chi ci ascolta su vari piani..diretti con parti fori,vibranti e su piano più inconscio attraverso le atmosfere..cercando idealmente a staccarsi dall’evento musicale in essere..per poi riportarli nuovamente nella concretezza del suono.

10) Sul vostro myspace è possibile scaricare gratuitamente “Si non Sedes Is Live MMVII”. Qual è il vostro punto di vista su internet , myspace e sulla pirateria?

E’  molto semplice..senza internet noi non staremmo neanche facendo questa chiacchierata con te!!!è un mezzo incredibilmente potente e permette di far arrivare cosi facilmente e cosi lontano le proprie idee e le proprie proposte..per quanto concerne la pirateria che dire..sarebbe bello potersi comprare tutti i cd che escono..ma i prezzi sono ormai proibitivi e anche lo stato non aiuta con ad esempio l’iva al 20% che è un vero scandalo..il paese del bel canto e di verdi che tratta la musica come uno sfizio di lusso..culturalmente è uno scempio..quindi alla fine che fare?internet di da l’opportunità di arrivare alle cose..

11) Lo spazio stringe , vi porgo i miei più sinceri complimenti ragazzi, a voi l’ultima parola!

Grazie mille a te!un saluto a tutti quelli che ci hanno e ci stanno supportando vi diamo appuntamento ai nostri concerti e ad ottobre per il nuovo album!!!!!!

(A cura di Marco Squillino)

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