An Ocean Between Us – Intervista
Autore: Ermanno M. | Categoria: Hardcore, Interviste, MetalcoreNuova chiaccherata con i veneti An Ocean Between Us, fuori con il preannunciato primo album “The Failings” e un piccolo cambio di line up…
1. Rieccoci per un’altra chiacchierata ragazzi, partiamo subito con la presentazione di The Failings
Ciao a voi! ‘The Failings’ è il nostro album di debutto, che esce dopo un’attesa più o meno lunga per Casket Music; pensiamo di aver fatto un buon lavoro nel proporre un ottimo disco di metal moderno che unisce al meglio le nostre influenze principali, ovverosia Trivium, Bullet For My Valentine e In This Moment.
2. Undici nuove tracce che dimostrano maggior maturità e consapevolezza dei propi mezzi, suppongo siate soddisfatti al 100% dell’esito finale
Ti ringrazio per il complimento! E ti diciamo senza falsa modestia che siamo sicuramente d’accordo con te, visto che i nuovi pezzi, rispetto all’ep di debutto, sono decisamente più coesi, compatti, maturi, catchy, in una parola superiori. Era ancora normale, naturale, che fosse così, ma sai… finchè non hai il risultato (e i responsi!) davanti, sei sempre un po’ sul chi vive. Siamo sicuramente soddisfatti; ogni artista, lo saprai meglio di me, ti dirà sempre che se potesse tornerebbe indietro a sistemare o cambiare quel minuscolo dettaglio, ma ragionando così il mondo sarebbe pieno di Chinese Democracy e nessuno ascolterebbe più dischi, eheh.
3. Quali ritenete siano le differenze sostanziali tra Drowning e The Failings?
Come ti dicevamo prima, pezzi più maturi, più articolati, più catchy… abbiamo avuto molto più tempo per comporli e soprattutto l’esperienza maturata, sia in studio, sia live che semplicemente a livello di songwriting si è fatta sentire. Da non dimenticare poi la produzione e i suoni; Drowning fu registrato in 5 giorni, per The Failings abbiamo avuto più di un mese e mezzo di studio, peraltro a tratti dilazionato, cosa che ti permette di mettere più a fuoco, di rifinire i dettagli e di avere una visione completa, senza la fretta di dover fare tutto in pochissimo tempo.
4. Descriveteci l’artwork, cosa rappresenta la donna situata tra mare e montagne innevate?
L’artwork è completamente a cura di Davide Cilloni di Eklipse Design, persona che stimiamo moltissimo (girerà anche il nostro primo video, l’anno prossimo) e che ci segue ormai da un po’. Si è rivelato l’artista perfetto per quello che facciamo e che soprattutto intendiamo. Quello che vedi è stato creato da lui semplicemente leggendo i testi; in realtà l’idea originaria era quella di un uomo in giacca e cravatta che sta per gettarsi da un grattacielo, cosa che in realtà si ricollegherebbe maggiormente ai testi. Poi l’idea è stata abbandonata, ma la cover con la ragazza la riteniamo semplicemente stupenda e azzeccatissima, nonché ultra cool e assolutamente all’altezza di artwork internazionali. Ci sono molti riferimenti al mare, all’affogare e alla luce nei testi, e quello che vedi credo sia l’interpretazione di Davide. Ce ne siamo innamorati subito.
5. Come mai Joseph ha deciso di lasciare la band, il tutto si è concluso in rapporti amichevoli? Nick possiamo tranquillamente dire che se l’è cavata bene al suo esordio?
Joseph ha deciso di lasciarci a causa di problemi di lavoro. Lavora in un grosso locale notturno di Treviso, e la cosa era ovviamente incompatibile con i nostri concerti e spesso anche con le prove, visto che tutti noi vanno a scuola (nel caso di Ale, o di Kla, che però a scuola insegna) o hanno un lavoro impiegatizio dalla mattina al pomeriggio. I rapporti sono tuttora estremamente amichevoli, ci sentiamo spesso e non ho che bei ricordi e belle parole per lui, se devo essere onesto. Nick personalmente lo conosco da quasi 10 anni, è una persona di cui mi fido e ha fatto un ottimo lavoro fin da subito. Viene da un ambiente un po’ diverso, ma si è ambientato praticamente dopo due secondi, e poi ha un suono di basso da paura, ehehe.
6. Nella presentazione del nuovo lavoro ho letto che presto girerete il video di From Tears, come mai avete optato per questo pezzo rispetto ad un altro?
La cosa in realtà non è ancora definitiva al 100%… stiamo pensando di scegliere un altro pezzo, ma ancora non lo sappiamo. From Tears in realtà ci sembra una scelta azzeccata perché è un pezzo immediato, dal bel tiro, facilmente memorizzabile ma che non manca di parti più heavy. In più ci sono le gang vocals, che gasano sempre e comunque. E’ il tipico pezzo singolone apripista.
7. Live in vista in supporto alle nuove tracce? Con quale band vorreste affrontare un vero e proprio tour?
Abbiamo già suonato un bel po’ in giro prima e dopo l’uscita del disco, e ora stiamo programmando altre date in giro per l’Italia, nonostante la situazione live sia sempre più penosa, ma questo lo sappiamo tutti. Per quanto riguarda band da tour, comincio sparandola grossa e ti dico che mi piacerebb suonare di spalla a Machine Head, Bullet For My Valentine e Trivium; restando nel campo del reale, non mi dispiacerebbe un tour europeo in compagnia di Deadlock e In This Moment, bands con le quali crediamo di avere molto in comune.
8. Soddisfatti di quanto fatto dalla Casket Music?
Finora si; in realtà si tratta di un’etichetta modesta che non promette mari e monti, ma fa esattamente quello che c’è scritto nel contratto. Ai nostri livelli, pensare di lasciare tutto in mano a un’etichetta e sedersi a guardare i risultati è inpensabile. Non so dirti se lavoreremo ancora con loro in futuro, ma sicuramente non sentirai una brutta parola su Casket uscire dalla nostra bocca.
9. State già pensando e iniziando a scrivere qualche nuovo pezzo per un futuro full lenght?
Si, ci sono già diversi riff e idee pronti, dobbiamo solo cominciare a lavorarci. Ovviamente avendo tutti un lavoro e una vita ‘adulta’ (che brutto termine!) i tempi non sono certo quelli che si potrebbero avere a 20 anni andando all’università, ma i pezzi nuovi sono in arrivo e presto potrete sentirli anche dal vivo!
10. A voi le considerazioni finali.
Grazie a te Ermanno, che ci hai sempre dimostrato un grande supporto, grazie a tutti i nostri fan, che sono sorprendentemente numerosi (ho conosciuto gente che si impara le nostre canzoni alla chitarra, non pensavo mi sarebbe mai successo… cioè, TU stai imparando i MIEI riff? Eheheh), a tutti coloro che ci supportano, che comprano/scaricano i dischi… e cito i Club Dogo, grazie pure a chi ci odia perché lui ci ascolta il doppio!
(A cura di Ermanno Martignano)





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