An Ocean Between Us – Intervista
Autore: Ermanno M. | Categoria: death metal, Hardcore, Interviste, Metalcore, Thrash metalIntervistiamo gli An Ocean Between Us, band veneta formatasi nel 2008 e immersa nel music business già nel 2009 con il promo Drowning. Lavoro di stampo metalcore più melodico rispetto a quello selvaggio propinatoci dallo Stato a stelle e strisce…
1. Benvenuti ragazzi, chi sono gli An Ocean Between Us?
Dan: Ciao! Gli An Ocean Between Us sono una band metalcore/modern metal veneta, siamo in giro dal 2008, abbiamo un ep all’attivo e, a brevissimo, un full length di debutto. Le nostre ispirazioni principali sono Bullet For My Valentine, Trivium In This Moment, ma cerchiamo comunque di avere uno stile personale, vedi la voce femminile.
2. La vostra band si è formata nel 2008, un anno dopo eravate già fuori con il promo Drowning, quale fattore ha dato questi ottimi risultati nel giro di così poco tempo?
Dan: Ti ringrazio per gli ‘ottimi risultati’! Eheh. Senza troppi giri di parole direi che, semplicemente, non siamo stati con le mani in mano. Appena la line-up (la prima, molto diversa da quella attuale) è stata completata, abbiamo subito cominciato a scrivere pezzi a raffica, che sono poi quelli di Drowning. Ti dirò di più, il disco avremmo dovuto inciderlo a ottobre, quindi dieci mesi dopo la formazione, ma alcune grane con il batterista di allora ci costrinsero a spostare le session a febbraio e dunque a far uscire l’ep a marzo del 2009.
3. Descrivendo il vostro sound, ci troviamo di fronte ad un metalcore più melodico del solito, a dire il vero, la mia definizione esatta in fase di recensione è stata swedish death infarcito con metal di stampo americano, concordate con questa mia definizione? Quali sono le vostre maggiori influenze?
Dan: Devo dire di essere totalmente d’accordo con la tua definizione. D’altro canto la musica è scritta completamente da me, e i miei due sottogeneri di metal preferiti sono proprio lo swedish death e il metal americano moderno. Le influenze sono proprio queste in realtà; cerchiamo di unire le cose che ci piacciono di più, ossia le melodie/armonie scandinave con il groove e il feel thrashy del metalcore americano di stampo Trivium, senza dimenticare un pizzico di melodia e patinatura ‘pop’; al pubblico l’arduo giudizio se ci siamo riusciti o meno.
4. Passiamo ai brani, chi è l’autore e quali temi preferite trattare?
Dan: Dunque, i testi di Drowning’ furono scritti completamente da Kla, quindi non sono la persona più adatta per rispondere, ma grossomodo trattavano di delusioni a livello di rapporti personali, non necessariamente amorosi… argomenti un po’ emo, se vogliamo, ma che importanza ha? Li ritengo tuttora ottimi. Nel nuovo disco di prossima pubblicazione, The Failings, lo spettro è un po’ più ampio anche perché i testi sono stati scritti insieme. Si va da brani di pura fantasia, a critica sociale, riflessioni personali sulla vita e inni al self-confidence sullo stile di Hatebreed e compagnia hardcore. Diciamo che non ho/abbiamo un tema preferito, parliamo di ciò che ci passa per la testa, anche se personalmente i miei due topic preferiti sono proprio la critica sociale e il self-confidence (o chiamalo come vuoi, eheh).
5. Il vostro art work è in perfetto stile gothic doom: timore, paura, decadenza e oscurità. Perché intitolare il promo “annegamento”?
Dan: L’artwork di Drowning è stato affidato a Diego Maniscalco di Unspire, un artista molto bravo con cui avevo già lavorato con un mio vecchio gruppo. Ci siamo rivolti a lui perché sapevo che ci sapeva fare, non chiedeva troppi soldi e lavorava celermente senza fare storie; il risultato è stato ottimo come ci aspettavamo, ma in realtà il fatto che sia venuto così ‘doom’ è stato semplicemente frutto della fantasia di Diego dopo aver letto i testi. Per The Failings ci siamo invece affidati a Eklipse Design, dei ragazzi assolutamente eccellenti, poiché la nuova maturità artistica richiedeva anche un diverso approccio grafico. Il titolo invece suonava bene, era anche legato al nome del gruppo, ma non ha una vera correlazioni con cover e testi.
6. Come sono stati i responsi in questi 2 anni di pubblicazione?
Dan: Devo dire ottimi, soprattutto all’estero. In Italia abbiamo ricevuto recensioni miste, ma più che i brutti voti (che non ci interessano, e oltretutto ne ricordo solo uno di una webzine ormai morta…) mi ha deluso la mancanza di critica intelligente; spesso non si è andati oltre il ‘sono uguali a X’. Non che all’estero non succeda, ma la cosa è infinitesimale; soprattutto Inghilterra e scandinavia ci hanno premiato, e non nascondo la nostra soddisfazione.
7. Cosa ci potete anticipare sul fronte live?
Dan: Stiamo lentamente programmando le date italiane del tour di supporto a The Failings… ne abbiamo già alcune in previsione, tra cui un paio di festival a cui siamo stati invitati, segno di stima e rispetto, e in momenti come questi dove suonare in giro è quasi un’impresa, fa sempre piacere. Speriamo poi di poter fare un tour europeo nell’estate 2012, il piano sarebbe questo.
8. Potete svelarci l’esatta uscita del nuovo “The Failings”, porterà avanti lo stile intrapreso con “Drowning” oppure sarà un lavoro diverso?
Dan: The Failings uscirà ai primi di Aprile sotto Casket/Copro, un’etichetta che si è dimostrata estremamente professionale e che crede in noi, visto che ha messo il nostro nuovo singolo come traccia di apertura di una compilation. Per quanto riguarda lo stile, pur non discostandosi troppo da Drowning, i nuovi pezzi sono senz’altro più maturi, più articolati, e anche più catchy e immediati. A distanza di quattro mesi ascolto The Failings con enorme soddisfazione, cosa che con Drowning non era esattamente successa. Aspettatevi un disco pieno zeppo di brani veloci, melodici, ricchi di soli e armonie.
9. Avete programmi già stabiliti dopo l’uscita del nuovo lavoro?
Dan: Come dicevo prima, stiamo programmando l’attività live. Speriamo di suonare il più possibile, anche e soprattutto all’estero; poi appena uscito il disco cominceremo già a scrivere i pezzi nuovi. Le idee ci sono già, e non vediamo l’ora di svilupparle. Abbiamo poi anche un paio di progetti particolari che preferisco non svelare, e a Maggio filmeremo un video per il nostro primo singolo From Tears, sempre con i tizi di Eklipse Design.
10. Chissà, magari ci capiterà di recensire anche il nuovo lavoro, nell’attesa in bocca al lupo per tutto! Lascio a voi le considerazioni finali…
Dan: Ci farebbe molto piacere! Grazie a Eraskor per lo spazio concesso, per il lavoro che fate nel supportare la scena underground e un grazie anche a Mary e Andrea di Extreme Agency. Check www.anoceanbetweenus.com !
(A cura di Ermanno Martignano)





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