Black Propaganda – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Interviste, Thrash metal


Black Propaganda, primo album omonimo per questi ragazzi del torinese che ci propongono un thrash metal moderno e cattivo fino all’osso. Intervistiamoli per scoprire perché covano tutta questa rabbia…

1.    Benvenuti ragazzi, presentateci la band

Eric: Grazie mille per l’intervista innanzitutto! La band nasce nel 2007 come trio composto da Ian alla chitarra, Eric alla batteria e l’ex bassista/cantante ovviamente al basso e alla voce; dopo aver composto diversi pezzi, tra cui proprio Black Propaganda, nel 2010 troviamo Jacopo che con la sua voce ci dà l’input giusto per creare gli altri brani che sono poi stati incisi su disco. Quest’ultimo è stato registrato tra Maggio e Giugno di quest’anno per poi uscire il 21 Novembre per Nadir Music/Audioglobe, e ora siamo al presente!

2.    Come nasce il vostro monicker?  Ha più l’aria di essere adatto per una black metal band

Ian: In effetti può sembrare, in realtà è una cosa a cui al tempo ci abbiamo pensato, ma visto che per noi il metal è metal e basta, senza mode né classificazioni di genere, abbiamo solo seguito il nostro concept, ovvero quello dell’ignoranza dell’essere umano, della falsità, del doversi distruggere tramite guerre, bugie e incoerenza! Purtroppo già dalla storia impariamo che le guerre sono la spina nel fianco dell’umanità, insieme al potere e alla religione… La Black Propaganda vuol dire che l’uomo ha sempre bisogno di mentire per oscurare la propria debolezza dovendo raggirare il popolo e il mondo intero per scopi maligni! La storia ci insegna…

3.    Il vostro thrash metal moderno sembra estirpare linfa vitale dai Node, Extrema, Slayer e Pantera, concordate con questa mia affermazione?

Ian: Beh, sì… Questa è solo una buona parte delle nostre influenza musicali, noi non ci vergognamo assolutamente di dire che abbiamo delle grosse influenze con il thrash degli anni ’90, anzi, ci aggiungerei anche Carcass ed Entombed… Il vero metal, quello fatto con il cuore e la rabbia, quello che ci ha dato non solo la musica ma un credo e lo stile di vita, è quello che cerchiamo appunto di fare, senza voler inventare nulla! Cerchiamo di fare musica e trasmettere la rabbia che abbiamo dentro verso l’umanità che ha ridotto vuote le nostre menti, quindi non abbiamo fatto scelte di accordature basse, per essere alla moda, né di clichet appartenenti a produzioni troppo esagerate… Suoniamo così e basta e speriamo che l’ascoltatore lo gradisca, sia con i testi che con la musica e il concept del disco!

4.    Il vostro sound genera una sorta di annichilimento nell’ascoltatore, “disturbandolo mentalmente e lasciandolo privo di ossigeno”. Le innumerevoli maschere indossate dai “personaggi” presenti nelle vostre cover stanno proprio ad indicare questo?

Ian: Proprio come ti dicevo il concept è una Black Propaganda contro l’umanità, le religioni e il potere che a loro volta asfissiano l’uomo!

5.    Guardando i vostri art work (demo, promo e album), dobbiamo supporre che i testi sono a sfondo politico. Il vostro scopo è quello di esternare tutta la rabbia verso tutte le angherie che gli esseri umani più deboli subiscono dai più forti?

Jacopo: Assolutamente no; la politica è una buffonata.
Se i testi fossero incentrati solamente sulle “angherie che i più deboli subiscono dai più forti” avrei perso in partenza, sarei uno scrittore monocorde.
Di rabbia c’è ne parecchia e non veniamo limitati solo da quella, si cerca di esprimere un’idea obiettiva e senza sfumature.
Confido di parlare con una razza metallara con i xxxlioni, gente che non si blocca nell’ascoltare o nel giudicare la copertina ma che cerca una risposta in più; come andare nel sito, leggersi i testi e soprattutto recepirne il concetto.
A questo punto puoi dire di aver ascoltato i BLACK PROPAGANDA.

6.    Come è nata la collaborazione con la Nadir Music?

Eric: Il gancio l’ha trovato Jacopo che è riuscito a mettersi in contatto con loro quando ormai avevamo pronti praticamente tutti i pezzi, e dato che volevamo “uscire” il più possibile abbiamo deciso che una collaborazione con loro sarebbe stata la cosa migliore per il nostro album di debutto! E così è iniziata la nostra collaborazione con loro.

7.    Avete in mente dei live in supporto all’album?

Ian: Ne avremmo tutte le intenzioni, ma per una band, specie emergente e nuova come la nostra, suonare in Italia ora come ora è impossibile… O paghi varie booking agency o sei un paraxxlo di qualcuno che ti sbatte qua e là… Noi non abbiamo queste disponibilità al momento, quindi ci accontentiamo di fare concerti dove capita, a volte facendoci anche male a causa delle scarse produzioni dei locali stessi che non possono permettersi di fare dei live di stampo metal… Speriamo che in futuro la situazione possa migliorare!

8.    Tre aggettivi per descrivere Black Propaganda

Eric: Direi rabbiosi per tutti i motivi detti sopra, autentici perché facciamo quello che ci piace senza stare a guardare le mode del momento e senza paragonare la nostra musica a quella degli altri e infine dediti perché crediamo in quello che facciamo e ci mettiamo tutti noi stessi nel farlo.

9.    Quali sono i prossimi passi da attuare in questo imminente 2012?

Ian: Tanto sbattimento e puntare tanto sull’estero!

10.    Grazie per la vostra disponibilità, lascio a voi le considerazioni finali di questa chiacchierata.

Ian: Innanzitutto grazie sempre a voi per quello che date al metal da anni e alla disponibilità nei nostri confronti, speriamo che in Italia cambino un po’ di cose, specialmente nelle band, che ci sia più collaborazione e non competizione al fine di poterci aiutare di più in quella che è ormai una guerra tra poveri! Grazie ancora per l’intervista e a presto!

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Loudblast – Live in Italia

Autore: Ermanno M. | Categoria: Concerti, Thrash metal


Loudblast – Live in Italia

I Loudblast sono una Death Metal band francese, formata nel 1986. All’inizio il sound era vicino ad un thrash in stile Slayer. I primi lavori sono Ultimate Violence (1986) Licensed to Thrash (1987 split-cd con la thrash band Agressor) e Sensorial Treatment (1989).

Nel 1991 i Loudblast sono pronti ad approdare nella mecca del Death Metal, i “Morrisounsd Studios” a Tampa in Florida, dove la band con l’ausilio di Scott Burns (già produttore di band quali: Cannibal Corpse, Morbid Angel, Death, Obituary, Deicide, Sepultura) registra l’album “Disincarnate”, modificando il proprio sound con un Death Metal di matrice americana.

Nel 1993 esce Sublime Dementia album che viene annoverato tra i capitoli più fortunati della band, nello stesso anno viene alla luce anche il mini cd Cross the Threshold, questa volta prodotto da Colin Richardson. A seguito di quest’ultima uscita i Loudblast daranno inizio ad un’intensa attività live che li porterà a condividere il palco con: Entombed, Carcass, Coroner, Manowar, nonchè Iron Maiden.

Nel 1995 esce il primo disco live The Time to Keeper, mentre nel 1998 l’album Fragments si piazzerà nella top 20 delle classifiche francesi. A Taste of Death è la compilation album che esce nel 2000. Una pausa riflessiva porterà i fans ad aspettare qualche anno prima di rivedere on stage la band che ritornerà sui palchi con un concerto tributo a Chuck Schuldiner, indimenticato leader dei Death. Nell’anno 2004 viene alla luce Planet Pandemonium, mentre nel 2009 è tempo della raccolta cd/dvd dei primi cinque capitoli della band “Loud, Live and Heavy” . E’ del 2010 l’ultimo studio album della band Frozen Moments between Life and Death, disco che porterà la band a calcare I palchi dei festival più importanti d’Europa, tra questi: Hellfest, Wacken, Sonisphere…

Discography:
•    Ultimate Violence (1986), demo K7
•    Licensed to Thrash (1987), split-cd with Agressor)
•    Sensorial Treatment (1989)
•    Disincarnate (1991)
•    Sublime Dementia (1993)
•    Cross the Threshold (1993), EP
•    The Time Keeper (1997), live
•    Fragments (1998)
•    A Taste of Death (2000), compilation album
•    Planet Pandemonium (2004)
•    Loud, Live and Heavy (2009, CD + DVD)
•    Frozen Moments Between Life And Death (2011)

Members:
•    Stéphane Buriez : guitars, vocals
•    Drakhian : guitars
•    Alex Lenormand : bass
•    Hervé Coquerel : drums

Band contacts:
http://www.loudblast.org

 

 

{lang: ‘it’}

Metaltrashfactory – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: death metal, Doom metal, Hard rock, Interviste, Punk Rock, Thrash metal


Provenienti da Crocetta Del Montello (TV), i Metaltrashfactory dopo1 demo e 1 ep arrivano all’uscita del full lenght in stile thrash, rock n roll, sludge e attitudine punk. Three Bodies Layer è una partenza del tutto convincente!

1.    Benvenuti sulle nostre pagine ragazzi, partiamo con la biografia dei Metaltrashfactory

Il progetto nasce nei primi mesi del 2002 come gruppo punk-rock, appena dopo la registrazione del primo demo”monkey television fucking voodoo” il gruppo si separa in seguito a divergenze musicali. Vengono percio’ reclutati nuovi elementi (basso, chitarra e batteria) che vanno a creare l’attuale formazione e fanno virare le sonorita’ verso un metal a cavallo tra thrash duro e puro e suoni piu’ moderni.
La formazione attuale è composta da Diego “Spino” Spinelli alla voce, Devis Groppo e Davy “Devyl” Lorenzetto alle chitarre, Daniela Vieceli al basso e Luca De Gaspari alla batteria.
Nel 2008 viene registrato, presso i MusicCity Studio di Montebelluna (TV), l’EP autoprodotto “shadows of black” che ottiene interessanti valutazioni dai magazine specializzati: “un riffing molto serrato e sincopato…ma che sa anche andare lento avvicinandosi allo sludge-core di band come i crowbar – metal hammer10/2009″ e ” ..caratterizzato da una lucida follia e dalla ricerca di soluzioni desuete..-rockhard –/2009″. A promozione dell’EP la band inizia a suonare nei locali del Veneto e non solo, componendo nel frattempo nuove canzoni  e cercando di amalgamare, in maniera sempre piu’ omogenea, le diverse influenze (dal doom al rock ‘n’ roll) di ogni singolo componente e fonderle nel creare una violenza sonora che colpisca piu’ alla mente che allo stomaco.
Nel 2011 si arriva al traguardo del 1° full lenght “three bodies layers” registrato sempre al music city studio (impiety, attila csihar, setherial) con l’ausilio di Nicolo’ Gasparini (peterpunk-scacciapensieri) e considerato non un punto di arrivo ma una partenza.

2.    Da dove nasce questo moniker (abbastanza lungo direi ndr.), come mai la decisione di unire i tre aggettivi formando una sola parola?

L’origine del nome è da ricercarsi agli albori del gruppo, in principio era solo la sigla MTF ma successivamente, col cambio di line up, abbiamo deciso di rappresentare il cambiamento senza rinnegare il passato. Ecco che allora si è deciso di dare un significato alle tre lettere del nome precedente e MetalTrashFactory (rigorosamente senza “H”), oltre a richiamare il genere musicale che ci ispira, significa “Fabbrica dei rifiuti metallici”. Ci sembrava efficace e di forte impatto e abbiamo deciso di tenerlo.


3.    Dalle info disponibili in rete la vostra partenza è stata punk rock, come mai questo cambio di rotta? Fattore dovuto alla nuova line up oppure alla voglia di pestare duro!

Un po’ tutti e due. Diciamo che la nuova line up ha voglia di pestare più duro.
Devis e Spino (chitarra e voce), i reduci della precedente esperienza, erano anche quelli che avevano l’anima più metal all’interno del gruppo e con l’arrivo degli altri si è subito voluto puntare ad un sound graffiante e diretto che si avvicinasse allo stile thrash metal degli anni 80.
Detto questo abbiamo cercato di unire il più possibile le varie influenze per personalizzare il genere date dalle esperienze passate dei vari componenti. Da qui la definizione di Hybryd thrash.

4.    Three Bodies Layers, un lavoro che convince sotto ogni punto di vista; trovarsi una band tra le mani che miscela thrash metal, rock n roll, sludge e un pizzico di doom death non capita tutti i giorni! In poche parole siete riusciti a creare un suono incisivo, lasciando invariata l’attitudine sporca del punk, concordate con la mia definizione?

Beh ti ringraziamo per queste belle parole e direi di sì, le condividiamo. Crediamo che il nostro punto di forza sia proprio quello di proporre (o almeno provare a proporre) qualcosa che si differenzi dal resto del panorama metal italiano. Sinceramente siamo stati definiti nei più svariati modi (Black’n roll il più originale) e questo non può farci che piacere.
Oggi che non si può ormai inventare niente di veramente nuovo e perciò crediamo sia diventato fondamentale affidarsi ai “cross-over” per distinguersi.
Come hai detto tu l’attitudine punk, e forse ancor di più quella thrash, fa da base sulla quale costruire un complesso di influenze e variazioni che toccano vari generi restando però ben attenti a conservare intatto il nostro marchio di fabbrica.

5.    Dieci tracce per quaranta minuti di ascolto, a conti fatti quale è la traccia che vi rende maggiormente orgogliosi? Due parole sulla traccia “Comandante”…

La traccia che ci rende più orgogliosi? A dire la verità è difficile dire quale sia, qualcuno di noi è legato più ad alcune tracce e qualcun’altro ad altre, senza tralasciare pezzi che non sono stati inseriti nel disco e che, chissà, speriamo possano andare a far parte di un secondo lavoro.
“Lost in the snow” è la più vecchia, che risale addirittura alla prima formazione ed è stata rielaborata per inserirla nel disco. E’ chiaro quindi che i due elementi storici del gruppo siano legati a quel pezzo. “Roof of mind” invece rappresenta più di tutte le influenze rock’n'roll ed è probabilmente quella che ci piace di più fare dal vivo. Forse però la canzone che rappresenta un po’ tutti è “Desert warm”, sia per sonorità che per stile vero e proprio.
“Comandante” invece è nata un po’ per gioco. Cercavamo una cover che però potesse darci la possibilità di esprimere al massimo le nostre caratteristiche e quindi volevamo un pezzo che non centrasse assolutamente niente col metal per poterlo stravolgere a nostro piacimento. Dopo varie proposte la scelta è caduta su “Comandante Chè Guevara”, scritta da Carlos Pueblo e diventata canto popolare cubano. Indipendentemente dai riferimenti politici che uno può trovarci, a noi interessava rendere omaggio ad una figura storica che portiamo nel cuore.
Crediamo di aver fatto un buon lavoro rendendola nostra il più possibile visto che alla fine, della versione originale, ne è rimasto solo il testo.

6.    Il vostro art work ha l’aria di essere un capannone in disuso (suppongo sia una foto), chi è l’autore? E’ proprio come lo immaginavate?

E’ proprio come ce lo immaginavamo anche perchè ci siamo occupati noi anche dell’artwork, Luca (batterista) e Spino (voce) in particolare.
La foto di copertina (fronte, retro e inside) in realtà è un collage di foto che abbiamo mescolato assieme per ottenere l’effetto che cercavamo. Volevamo insistere sul concetto di fabbrica per richiamare al nome del gruppo.
Le foto all’interno del booklet invece sono state scattate da Fabricio Selestrino Laurenco ( detto Ramones) e Paolo Dalto all’interno di un ex fornace da anni in disuso e abbandonata a se stessa. Quando l’abbiamo vista per la prima volta ce ne siamo subito innamorati tanto che, dopo alcuni mesi, ci siamo tornati per usarla come location del nostro videoclip “New life pt.II” in uscita a fine novembre.

7.    Mi chiedevo se le tracce contenute nel cd sono tutte nuove oppure qualcuna appartiene al vostro demo (o ep) ed è stata riarrangiata per l’occasione…

Ben 3 delle 5 tracce dell’EP  “Shadows of black” sono state riproposte nell’album e cioè “Lost in the snow”, “Nothing zero dead” e “New life pt.I”. Il motivo è principalmente la necessità di riproporle con una qualità superiore a quella dell’EP sia per quanto riguarda l’arrangiamento sia per quanto riguarda la registrazione. Tutti gli altri invece sono pezzi che abbiamo scritto nel periodo tra i due.
Poi, quando si devono scegliere dieci tracce da inserire in un disco non è mai un lavoro facile. Bisogna fare una cernita cercando di seguire un filo logico e a volte si finisce per escludere pezzi che invece avrebbero meritato di essere pubblicati.

8.    Essendo un lavoro autoprodotto devo dire che è molto professionale, manca solo il nome di un’etichetta discografica…come vi state muovendo in tal senso?

Il merito della qualità del prodotto va diviso con Nicolò Gasparini (ex Peter Punk, ora Scacciapensieri) del MusicCity Studio di Montebelluna (TV) che ha registrato e mixato le dieci tracce presenti nell’album fornendoci una consulenza molto importante anche su una serie di piccoli accorgimenti che hanno contribuito a migliorare il lavoro.
Per quanto riguarda il riconoscimento di un etichetta stiamo inviando il cd a svariate realtà grandi e piccole, così come alle varie agenzie promozionali e di booking. Stiamo a vedere quali saranno i riscontri. A dire la verità una proposta l’abbiamo già ricevuta, stiamo cercando di capire come accordarci ma per scaramanzia preferiamo non parlare ancora di questo…

9.    Immagino che non mancheranno le serate live per sponsorizzare a dovere le nuove tracce…

Infatti, non è così facile però riuscire a trovare date al giorno d’oggi, specie se fai metal e soprattutto se proponi pezzi inediti anziché cover…Ma scuse a parte ci stiamo muovendo per cercare date anche fuori da quello che è stato il nostro “raggio d’azione” in questi anni e cioè la zona del Veneto delle provincia di Treviso, Venezia e Belluno. Ci piacerebbe magari riuscire ad aprire per band importanti o comunque già lanciate nel panorama musicale.
Intanto abbiamo una data importante venerdì 25 novembre al Revolver di San Donà di Piave (VE), per chi fosse in zona…durante la quale presenteremo ufficialmente il nostro videoclip “New life pt.II”, ispirato al film culto “Fight club” e realizzato a fine estate da IrideVideo.

10.     Lascio a voi le battute finali per esprimere il vostro pensiero su 9 anni di MTF.
In bocca al lupo per tutto!

Prima di tutto vorremmo ringraziare tutti quelli che in questi anni ci hanno seguiti nei concerti e non, in particolare Francesco degli Arkaios e Ramones delle Bambine barbute di donna concetta che hanno cantato come guests nel disco. Vorremmo citare anche Silvia e Ivan che hanno recitato nel video e tutti quelli che come voi sostengono il metal emergente.
Speriamo che i prossimi 9 anni ci regalino altrettante soddisfazioni…crepi il lupo!

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Alessandro Bevivino – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic rock, death metal, Folk rock, Gothic metal, Interviste, Thrash metal


Intervista ad Alessandro Bevivino, cantante / chitarrista di Cyber Cross, Tron, The Fabulous Concerto, New Branch e I Corti Di Verbo Nero. Facciamo due chiacchiere con lui per sapere da dove trae tutta questa ispirazione artistica…

1. Ciao Alessandro, nuovamente benvenuto tra le nostre pagine

Ciao Ermanno, è un piacere essere nuovamente qui a parlare di musica.

2. Veniamo subito al sodo, Cyber Cross, Tron, The Fabulous Concerto, New Branch e I Corti Di Verbo Nero, da dove nasce tutta questa ispirazione musicale? Possiamo considerarti uno stacanovista a tempo pieno?

Diciamo di si, sono uno STACANOVISTA / SPERIMENTATORE, queste band o progetti solisti sono solo una parte (IMPORTANTISSIMA) di quello che faccio.
Mi piace muovermi in varie situazioni anche fuori dal contesto”ROCK è METAL” questo perché amo la musica in tutte le sue espressioni.
L’ispirazione nasce dal fatto che muoversi in vari ambienti musicali dà la possibilità di conoscere situazioni diverse, persone diverse, dunque diversificare, sperimentare e fondere le varie conoscenze, influenze musicali.

3. Di questi 5 progetti, quali dobbiamo considerare vere e proprie band e quali solo un side project generato per ammazzare il tempo?

Parlare di band vere e proprie è molto difficile, per me sono tutte ENORMI esperienze che mi danno l’incredibile fortuna di conoscere persone magnifiche con le quali mi diverto a fare musica.
I The Fabulous Concerto ahimè sono un’esperienza passata, con i TRON c’è un progetto in corso, con i CYBER CROSS forse ci sarà un new ALBUM tra qualche tempo, I CORTI / NEW BRANCH è un mio progetto acustico x cui non finirà mai, come il mio amore per la musica.

4. Vorrei soffermarmi un attimo su I CORTI DEL VERBO NERO, suppongo tu sia un amante dei film di Sergio Leone per aver messo su questo progetto musicale che spero avrà un seguito…

Io venero Sergio Leone e gli SPAGHETTI WESTERN in generale, musicalmente nasco con la musica WESTERN di quei film che mi hanno dato grandi emozioni, fin da piccolissimo 4, 5 anni.
Ci sarà sicuramente un seguito, anzi ci sto già lavorando.

5. Illuminaci sul cd bonus “Disco Samurai”, il sound sembra andare nella stessa direzione dei ICDVB, quali sono le differenze?

DISCO SAMURAI è la continuazione de I CORTI DI VERBO NERO, ho diviso i due cd per dare modo agli ascoltatori di assimilare con calma la musica, se i 2 dischi fossero stati messi in un unico cd (penso io) che per chi non è amante del genere sarebbe stato difficoltoso arrivare alla fine. Come se a uno che non ascolta musica METAL gliène facessero ascoltare un’ora di seguito forse non gli piacerebbe.

6. Parliamo Dei Cyber Cross: “Mega Trip” ha visto la luce nello scorso 2010 ed ora siamo alle soglie del 2012, bolle qualcosa in pentola? E’ previsto un nuovo album?

Come sopra scritto forse in futuro, ma attualmente siamo tutti impegnatissimi con i nostri progetti.

7. Una domanda di curiosità, Revolution Counter è una cover? Lo reputo un pezzo fantastico ma non saprei immaginare quale band possa averla suonata…come mai è presente solo in versione live?

No, non è una cover, sono felice che ti piaccia, la versione live è una mia trovata, un’anticipazione della versione reale che già sta andando in rotation in qualche piccola emittente radio, ma non voglio anticipare nulla.
Ti posso dire che REVOLUTION COUNTER l’ho fatta e registrata nel 2002 ed era già stata inserita nell’album NEW BRANCH del 2005 (Stessa versione).

8. Quali di questi progetti (apparte Cyber Cross) hai già portato o porterai su un palco per la dimensione live?

Li ho gia portati tutti tranne i TRON che non mancherò di portare spero entro breve, per quanto riguarda I CORTI e New Branch essendo miei progetti solisti faccio tantissimi live, sono agevolato dal fatto di poter muovermi da solo, oppure in duo, trio o band di 5 elementi.

9. Tra tutti i progetti messi in piedi possiamo dire che hai toccato gran parte degli stili del metal e del rock, dobbiamo aspettarci ancora qualche nuovo progetto o pensi che 5 sia il numero perfetto?

Entro breve uscirà ancora qualche altro mio progetto, ti anticipo il titolo MINIMAL CROSS / ALEX B. PROJECT

10. Considerazioni finali, libero di lasciare un messaggio ai tuoi fans. Alla prossima e in bocca al lupo per tutto!

Ringrazio di cuore tutti gli amici e i musicisti che mi seguono e mi sopportano, ringrazio te Ermanno per la possibilità che mi dai di far conoscere la mia musica, ringrazio i tuoi lettori e tutta la redazione di ERASKOR. Sicuramente ci troveremo in LIVE (Questa è una MINACCIA) HA HA HA.

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

The Ritual – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic metal, Interviste, Progressive, Thrash metal


Intervista a Marco Pastorino, chitarrista del gruppo heavy melodic metal / core The Ritual. Analizziamo meglio il loro primo cd “Beyond The Horizon Fragile”.

1.    Ciao Marco, dopo l’intervista con i Secret Sphere e le mie congratulazioni per l’entrata nei Bejelit, lieto di poterti fare alcune domande sul primo lavoro dei  The Ritual

Ciao Ermanno! E’ un grosso piacere per me! Partiamo!!!

2.    Comincio subito chiedendoti, come mai il vostro album ha un titolo così malinconico

Ti dirò, il titolo può essere anche visto in questa maniera, ma il nostro modo di vedere le tematiche dei testi e le argomentazioni, ci portano a vedere quest’orizzonte come un qualcosa che noi vogliamo superare prepotentemente, un limite che vogliamo valicare. Il concetto è tutto qui; non vogliamo fermarci di fronte a niente.

3.    Quali temi trattate nelle dieci tracce presenti nell’album?

Si parla d’amore, d’amicizia, dalle paura che ci sconvolgono la vita di ogni giorno. Preferiamo scrivere senza troppi giri di parole. Parliamo di quei sentimenti che ti distruggono dentro giorno dopo giorno , che ti mettono completamente ko. Ma non c’è solo negatività ; degli spiragli positivi sono sempre dietro l’angolo – per fortuna -

4.    Chi è l’artefice dell’artwork, cosa rappresenta esattamente?

Il nostro carissimo amico Davide Nadalin di Nerve Design ha creato questo piccolo capolavoro; negli anni ero rimasto sconvolto dai suoi lavori con Nile, Legion Of The Damned, Threshold e lo abbiamo voluto avere ad ogni costo. Le fiamme nell’artwork fanno parte di noi, del nostro essere così diretti e senza tanti fronzoli, ma la bellezza di questa cover, esplode completamente nei due visi sofferenti che pare come se vedessero dentro alla profondità di questo lavoro.

5.    Le tracce presenti in “Beyond The Horizon Fragile” sono tutte nuove, oppure qualcuna è stata presa dal vostro demo targato 2008 e riarrangiata per l’occasione?

Inizialmente avrebbero dovuto comparire nell’album, tutte e 3 le canzoni del promo del 2008, ma nei mesi di lavoro successivi , abbiamo continuato a scrivere materiale sempre diverso , modificandolo e riscrivendo interamente brani più e più volte , fino ad arrivare alla sua forma completa . Abbiamo voluto mantenere Sacrifice, canzone a cui siamo legatissimi, perché è un modo molto chiaro per non rinnegare tutto quello che è stato fatto negli ultimi anni, e d’altra parte è anche un modo per aprire nuove porte, con questo sound fresco e moderno che stiamo tirando fuori

6.    Voi vi definite Heavy Melodic Metal / Core, secondo me la vostra musica oltre ad avere la tipica caratteristica dell’heavy classico, ha delle parti di thrash moderno che evocano un po’ i The Defaced…. mi sono sbagliato?

La tua definizione mi fa moltissimo piacere in quanto è molto simile a quello che ci sentiamo di avere. Obiettivamente suoniamo heavy metal, attingendo però a piene mani da spunti più moderni, che siano break down core oppure arrangiamenti vocali molto vicini al rock americano. A mio parere c’è un bel mix di tante varie influenze e stili, che mescolati insieme appunto, creano tutto quello che è il sound di Beyond The Fragile Horizon

7.    Ci puoi anticipare qualcosa sui prossimi album dei Secret e Bejelit?

Con Secret Sphere siamo agli sgoccioli ormai… entreremo in studio a brevissimo per questo nuovo album che segnerà molti cambiamenti nel nostro sound, ma , concedimelo, non vorrei rivelare troppi particolari. Posso solo dire che c’abbiamo messo il cuore e il risultato è un disco trascinante ed emozionante. E così forte che lo considero senz’ombra di dubbio uno dei capitoli più riusciti della storia Secret.
Per quel che riguarda Bejelit invece, anche lì siamo in punto d’arrivo, in quanto stiamo concludendo proprio in questi giorni le registrazioni dell’album e ne siamo davvero entusiasti… all’interno c’è un po’ di tutto e sono sicuro che sarà un disco molto apprezzato, o almeno lo spero ahah.

8.    Baker Team Records mi suona nuova come etichetta e suppongo sia molto piccola. Come è nato il contratto con loro? Soddisfatti del loro operato?

Conosciamo bene i ragazzi della Baker Team e oltre ad essere persone professionali e ricche d’esperienza, stiamo vedendo con i nostri occhi tutta la loro voglia di portare The Ritual il più in alto possibile, con una promozione ben studiata e tanto tanto entusiasmo. Non potevamo chiedere di meglio per il nostro debut-album.

9.    Suonerete dal vivo per sponsorizzare BTHF?  Grazie, lascio a te le considerazioni finali…

Certo, stiamo cercando di fare un buon lavoro di promozione soprattutto in quell’ottica e quindi… suonare, suonare, suonare… siamo al primo album e abbiamo bisogno di far girare il più possibile il nostro nome!
Ringrazio te Ermanno per il tempo concessoci! Un saluto a tutti i lettori e speriamo vivamente che Beyond The Fragile Horizon vi trasmetta anche solo una parte delle emozioni che abbiamo provato nel registrarlo, nel comporlo e nel pensarlo. Ci vediamo on stage!!!

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Eyeconoclast – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Concerti, death metal, Interviste, Thrash metal


Provenienienti dalla capitale, gli Eyeconoclast tornano dopo tre anni dal precedente “Unassigned Death Chapter” a distruggere i nostri padiglioni auricolari con un EP che precede il prossimo lavoro discografico.

1.    Benvenuti Eyeconoclast, presentazioni di rito per i lettori di Eraskor

Paolo: Non voglio annoiare nessuno con una breve biografia che potete trovare nella nostra pagina facebook ( http://www.facebook.com/eyeconoclast ). A parte questo c’è poco da dire, siamo un gruppo metal, fatto da metallari per metallari, senza troppi fronzoli o influenze fuori dal genere.

2. Una definizione che vi si addice è sicuramente “Macchina da Guerra”, il vostro sound non da un attimo di respiro all’ignaro ascoltatore; da dove scaturisce tanta rabbia sonora?

Elder: le influenze dei nostri componenti sono diverse tra loro. Il punto è: noi suoniamo METAL! E anche se ascoltiamo altri generi, la nostra proposta non prevede nessun tipo di sperimentazione. Per noi, mischiare generi che non hanno niente in comune tra loro non è concepibile: la nostra ricerca è nel continuo perfezionamento del metal, punto.

Paolo: quoto Elder in tutto. Aggiungo che la rabbia è un ingrediente fondamentale in questo genere, il metal è una sublimazione di istinti e frustrazioni attraverso la musica, diciamo che è un modo per sfogarsi più costruttivo dell’andare a fare a botte allo stadio ahah! (Fight Fire with Fire!)

3. Quali ritenete siano le vostre influenze, maggiormente presenti nei riff di SOBOTM?

Paolo: Il nostro sound è stato spesso accostato ai mostri sacri della scena Death/Thrash svedese, come The Crown, Dimension Zero e Defleshed, fatto che ci fa particolarmente piacere dato che sono tutti gruppi che teniamo regolarmente nello stereo. Tuttavia le nostre influenze sono più ampie e spaziano dall’Heavy Metal ottantiano, fino al Thrash americano di Metallica ed Exodus e agli ultimi lavori degli Immortal. Ovviamente quando spari un pezzo a 300 bpm le influenze sono difficili da cogliere e certe sottigliezze si fanno indistinguibili per un orecchio poco attento!

4. Rimanendo ancorati a SOBOTM, che differenze stilistiche si possono riscontrare con le precedenti release? Se non ho capito male, questi tre pezzi andranno a finire nel vostro prossimo lavoro, quindi è stato creato solo a scopo promozionale e non destinato alla vendita?

Elder: Si, almeno due dei brani andranno a finire nel full length in preparazione. L’EP è stato registrato per sancire un nostro ritorno nella scena, visto che siamo stati fermi molto tempo, ed è disponibile per la vendita all’indirizzo http://eyeconoclast.bigcartel.com/

5. L’artwork mi ha ricordato le locandine pubblicitarie della saga Transformers (che io adoro tra l’altro ndr.) chi è l’autore? Soddisfatti dell’esito finale?

Paolo: Ahah, hai ragione! In molti ci hanno fatto notare la somiglianza con Transformers o Evangelion. Diciamo che non c’è stato un vero programma dietro, abbiamo trovato questo disegnatore svedese, Adrée Wallin, che tratta tematiche futuristiche e abbiamo pensato che fosse perfetto per il concept del gruppo.

6. Quali argomenti trattano i vostri testi?

Paolo: I testi vengono tutti scritti da Carlos “Synder” Mastantuono. Trattano tematiche postumane e fantascientifiche come la progressiva unione tra uomo e macchina allo scopo utopistico di raggiungere la divinità.

7. Come nasce un vostro pezzo, prima sound o testo?

Elder: nella composizione prestiamo attenzione non solo alla realizzazione di ogni singolo riff, ma all’arrangiamento generale del pezzo: cerchiamo di costruire un discorso calibrato al millimetro, in cui nessuna “frase” sia fuori tema rispetto al resto del brano. Nella maggior parte dei casi, partiamo dalla musica: il testo viene sviluppato dopo aver compreso il mood generale del pezzo.

8. A quando l’uscita di questo nuovo lavoro che sta destando una certa curiosità? Suppongo che sia la stessa Downfall Records a immetterlo sul mercato

Elder: sicuramente uscirà ad inizio 2012!

9. Se voleste descrivervi con un solo aggettivo, quale sarebbe il più appropriato?

Elder: Coerenti

10. Concludo facendovi i migliori auguri per tutto e lascio a voi le considerazioni finali di questa intervista.

Paolo: Ringrazio per l’intervista Ermanno e tutto lo staff di Eraskor. Chi fosse curioso può ascoltare i nostri pezzi su facebook o può scaricare l’EP direttamente da questo indirizzo http://www.mediafire.com/?afpegw4a09b1ga9 . Chi è interessato a supportarci può consultare il nostro webstore, chi invece vuole semplicemente mandarci a ‘fanxxlo può venire a vederci dal vivo!

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Acrylate – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Interviste, Thrash metal


Acrylate, band crotonese alle prese con un thrash metal ferale sulla scia degli ultimi Exodus! Chemical Defection si rivela un nuovo e micidiale killer album!

1.    Benvenuti ragazzi, lieto di avervi tra le nostre pagine. Fateci un breve resoconto della vostra carriera musicale…

Ciao!!! inanzitutto grazie a te per lo spazio concessoci!!! diciamo che il progetto acrylate nasce nell’estate del 2005 da allora abbiamo registrato 3 demo (sound & fury 2006—s.s.106 the killing road 2007 e m.a.f.i.a. 2009 ), adesso con il full chemical defection…

2.    In sei anni di attività avete prodotto tre demo e un dvd, raccontateci un po’ di questo dvd, un’operazione insolita per una band alle prime armi

E’ nato grazie alla collaborazione di un nostro grande amico Antonio Pupa che all’epoca ci fece la proposta di fare questo video, insieme decidemmo che la canzone da fare era quella che piu’ ci rappresenta, (acrylate) e quindi e’ nato il dvd 2 of acrylate contenete 2 versioni della song piu’ il backstage, diciamo che e’ stato davvero un divertimento fare il tutto…comunque con la scusa vi invito a vedere il video nuovo (evilhand) sempre diretto dal “dott. Pupa” sul canale nostro di youtube

3.    Tra il nuovo Chemical Defection e i tre demo registrati in passato quali differenze sostanziali si possono scorgere? Quali sono i pezzi di nuova generazione e quelli appartenenti ai vari demo?

Bhe sicuramente sulle canzoni nuove c’e’ piu’ maturazione a livello di composizione. Fanno parte dei vecchi demo 6 canzoni (fight the pain, antology of slaughter, foul play, s.s.106,  sound & fury, acrylate) anche se comunque sono riarrangiate e modificate in varie parti, mentre completamente nuove sono 5 song (red snake, chemical detection, evilhand, atomic chaos, black fog)

4.    I titoli delle vostre tracks sono molto espliciti e di impatto, potete raccontarci come è nata S.S. 106 (The Killing Road)?

Hai colpito nel segno!!! questa song e’ molto importante per noi perche’ parla di uno dei problemi che ancora a tutt’oggi non si riesce a risanare.. la famosta statale 106 “la strada killer” tutto nacque dal fatto che noi come acrylate abbiamo sempre avuto la necessita’ di sfogarci contro i problemi sociali infatti gia’ dal primo demo si intravedeva il tutto … Successivamente appunto, venne l’idea di parlare di questa statale, c’e’ diciamo un doppio significato nella canzone perche’ non solo parla del fatto che comunque la politica’ fa’ ben poco per questo problema (come per tutti gli altri, purtroppo) ma anche dal fatto che comunque un po’ di colpa e’ anche nostra perche’ un conto e’ percorrere la strada nei limiti consentiti…un conto e volare a 180 km orari…c’e’ un bel po’ di differenza, poi in piu’ se ci metti abusi di droghe varie…

5.    Chi è l’artefice del bellissimo artwork? Dall’immagine e dai colori scelti sembra rappresenti la fine del mondo…

Bhe’ effettivamente si potrebbe collegare anche a questo visto come stanno andando le cose….l’artwork e’ opera dell image cult agenzia con cui abbiamo collaborato per quanto riguarda tutto il discorso grafico del lavoro…diciamo che puo’ essere interpretato come appunto una specie di epidemia di problemi sociali e non solo che giorno dopo giorno ci stanno distruggendo, basti sentire tutti i fatti di cronaca e non … e una situazione davvero grave!!!!..

6.    Come è nato il contratto con la X-Treme Rising, soddisfatti del loro operato?

Il contratto e’ nato grazie alla collaborazione dell’ alkemist fanax europe anche se non siamo soddisfatti per niente di come stanno lavorando…infatti consiglio tutte le band a non farsi abbindolare con tutte queste false promesse delle agenzie soprattutto appunto dall’ alkemist… non e’ per nulla vero che fanno quello che dicono.. solo parole senza fatti…adesso la promozione del disco c’e’ la stiamo facendo da soli e’ molto meglio!!!

7.    Avete in programma live in supporto al nuovo album?

Per adesso stiamo aspettando un po’ di date (sara’ questione di giorni per avere conferme) abbiamo suonato comunque gia’ un po’ in giro per il supporto a chemical…Torino Pavia e altre date… vediamo che succede….

8.    Un solo aggettivo per descrivere Chemical Defection

Gratificante!!!

9.    Quali sono le prossime mosse per il futuro?

Stiamo lavorando a nuove song per il prossimo album tra cui una cantata in italiano…(malasanita’) ..sembra andare bene, speriamo continui cosi’……

10.    Grazie per il tempo concessoci, buona fortuna e alla prossima!

Grazie mille a te per lo spazio concessoci!! Un saluto a tutti dagli acrylate !!!stay metal!!!! \mm/

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Rising Dark – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: death metal, Interviste, Thrash metal


Formatisi nel 2007 coverizzando Metallica & co., i Rising Dark approdano a SG Records dando alle stampe Apocalyptic: un album thrash metal con varie contaminazioni swedish death metal che assicura lo scapoccaimento.

1.    Benvenuti Rising Dark, comincio subito chiedendovi una piccola biografia per i nostri lettori

Un saluto a tutti i lettori e alla redazione! Come già hai accennato i Rising Dark sono un progetto nato ormai da tempo e per la precisione la formazione era già semi-composta alla fine del 2005. L’intento mio (Balzael) e di Crimson era proprio quello di dare sfogo alla nostra ammirazione per le band con le quali eravamo cresciuti sin da bambini e come ogni gruppo di ragazzi si inizia a suonare per gioco. Poi le cose piano piano piano ci sfuggivano di mano e ci siamo trovati in un baleno a suonare da un garage nel quale provavamo a dei palchi veri e propri. Ed è li che ci siamo resi conto che molta gente era interessata al nostro progetto nonostante facessimo ancora cover a tutti gli effetti. Chiaramente questo fu il primo stimolo per intraprendere la nostra strada , piuttosto tortuosa, alla ricerca di un sound che ci caratterizzasse e una formazione stabile. Nella pratica tutto questo si è concretizzato nel giro di due anni dopo vari cambi di line-up e pezzi scritti e cestinati “in tronco”.
Ora la nostra strada ci ha portato fino a qui hahaha!

2.    Leggendo la vostra storia su facebook e sul sito della Sg Records, si parla di un demotape datato 2007 e un album del 2009, ma non vi è nessun riferimento ad entrambi…svelateci questo arcano

Hai toccato un tasto dolente.. scherzi a parte posso dirti questo: se per riferimenti intendi una vera e propria pubblicizzazione del prodotto per quello che riguarda il demo quello fu soltanto un modo per dare ai nostri amici e fan più affezionati un modo per avere le tracce registrate e di fatto non è mai stato commercializzato su larga scala. Mentre quel famoso cd del 2009 è proprio quello di cui stiamo discutendo ora…. La cosa può scioccare ma è trascorso molto tempo dalla realizzazione del nostro album all’effettiva commercializzazione… Non l’abbiamo voluto noi ma una serie di eventi assolutamente “sfortunati” ci ha costretto a rimandare la produzione di ben 2 lunghissimi anni.

3.    Veniamo ad “Apocalyptic”: thrash metal e rifiniture swedish death metal, anche se il thrash è l’asse portante, concordate? Quali sono i gruppi che vi hanno ispirato maggiormente?

Sicuramente il thrash metal è il nostro albero maestro, all’interno poi di esso sono stati inseriti moltissimi elementi che caratterizzano vari genere dal metal più melodico (penso ad esempio ad uno scorcio di armageddon)  al death di varia provenienza tutto sommato comunque moderno senza mai dimenticare una punta di progressive che mi sforzo sempre ad accentuare haha.Comunque si mi rivedo in questa definizione. Per quanto riguarda i gruppi ognuno di noi ascolta generi diversi quindi è chiaro che le nostre ispirazioni sono molteplici ma chiaramente siamo anche noi fan degli Slayer, Metallica, Ac-Dc, Testament, Dream Theater, Led Zeppelin anche se nell’ultimo periodo compositivo il nostro sound tende ad orientarsi verso un thrash un po’ più grezzo.

4.    Le tracce di Apocalyptic sono tutte nuove di zecca, oppure qualche song fa parte delle precedenti produzioni?

Diciamo che all’interno del disco vi sono certamente tracce che circolano da un po’ di anni, ma a livello di produzioni precedenti (il demo) il campo si restringe a Your Blood Is On My Hands e Phoenix che in particolare il secondo sono state riviste e rielaborate e adattate a una composizione un po’ più matura diciamo.

5.    L’energia sprigionata mi ha ricordato i debuttanti Raise In Hell, anche loro molto giovani e pronti a distruggere tutto; anche voi trovate in loro qualche similitudine con il vostro approccio musicale e mentale?

Conosco il progetto, di sicuro sono una valida band con un ottimo sound diverso dal classico “già sentito”, direi che sicuramente i nostri lati comuni a parte la gioventù sono un sound aggressivo e la volontà di spaccare tutto hahaha! A parte gli scherzi credo che abbiano un approccio leggermente più moderno rispetto al nostro con più influenze rock camuffate in un contesto un estremo.

6.    Come è nato il contratto con SG Records?

Il contratto con SG Records è nato grazie a un caso fortuito, Stanley uno dei nostri chitarristi si trovava in quel di Torino e per un qualche motivo lasciò il cd in ascolto a un amico che conosceva qualcuno della SG Records probabilmente in questo intervallo che mi sfugge ci dev’essere stato qualche passamano di cd e di fatto qualche mese dopo i ragazzi della SG Records ci hanno contatto richiedendoci ulteriore materiale da analizzare e di li è nata la splendida collaborazione.

7.    I live deduco siano stati i vostri punti di forza per arrivare a questo debutto, promuoverete anche le nuove tracks?

Certo i live sono sempre stati il nostro punto di forza, non abbiamo nessun freno inibitore quando saliamo sul palco scenico diamo sempre il massimo e ci teniamo a regalare ogni volta uno show che sia degno di mandare a casa gli ascoltatori pensando di aver assistito a un bel concerto e anche divertente spesso e volentieri haha! Certo le nuove tracks saranno promosse in maniera più massiccia possibile visto che abbiamo un buon prodotto (almeno spero) per le mani mi sembra saggio insistere per pubblicizzarlo il più possibile.

8.    L’episodio più simpatico e più imbarazzante che vi è successo in sede live

Questa è una domanda che mi fanno spesso… forse perché la nostra fama ci precede… per quanto riguarda a cavolate non siamo secondi a nessuno. Chiaramente il palcoscenico richiede la serietà del caso ma di sicuro il prima e il dopo sono ogni volta esilaranti… Per quello che riguarda il live vero e proprio.. ricordo una sera dove a una data organizzata in maniera terribile ci arrabbiammo parecchio anche perché avevano posizionato a 20 metri dal nostro palco (composto da assi di legno marcio imbarlate) un palco dove un banda di vecchi suonava liscio chiaramente con un amplificazione costosissima e un palco degno dei metallica rispetto al nostro haha. Sta di fatto che durante l’esibizione live la convivenza con questo altro concerto degenerò e in men che non si dica la nostra demenza ci porto a suonare mentre correvamo (i ragazzi hanno il wireless) completamente senza indumenti in mezzo alla gente… ne avrei da raccontare un infinità ma ci vorrebbe uno speciale a parte solo su quello haahaha magari la prossima volta!

9.    Progetti futuri dopo la conclusione promozionale di Apocalyptic

Progetti futuri? Il nuovo disco è già praticamente pronto dobbiamo soltanto lavorarci su e decidere come promuoverlo e quando registrarlo. Per il resto i nostri progetti sono di spaccare tutto.

10.    Grazie per il tempo concessoci, buona fortuna per tutto!

Un grazie ai lettori, alla redazione e alla SG Records se mi sono concesse due parole per chi non ci conoscesse ci trovate su facebook e myspace anche per i curiosi che vogliano soltanto buttare un orecchio a qualche pezzo! Ciao a tutti Stay Metal! Hell Yeah!

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}