Raven Tide – Echoes Of Wonder

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic metal, Gothic metal, Recensioni


RAVEN TIDE – Echoes Of Wonder  (Alkemist Fanatix Europe -Lost Sound Records 2011)

Raven Tide, quattro menti provenienti da Prato che sfoderano dieci tracce di gothic metal sinfonico dalla marcata vena dark e soave.

Dopo un primo ep datato 2009 e varie partecipazioni in compilation, arriva questo primo full lenght che si colloca in un filone di gothic dai suoni aggraziati stile Whitin Temptation. (se proprio volevate un accostamento ndr.)
Un lavoro curato con perizia nonché coinvolgente, un lavoro che sostanzialmente si mantiene su alti livelli grazie al suo sound ragionato e le sue melodie melodrammatiche ma che forse poteva osare qualcosa in più. Discreta la cover di Madonna “Frozen”, cover già sfruttata in passato da un’altra band recensita su queste stesse pagine, ottimi i pochi inserimenti di elettronica inseriti, e suadente la calda voce di Cheryl, colonna portante di questo progetto.

Artwork intrigante di cui chiederemo maggior delucidazioni in sede d’intervista. Mi sento di concludere questa recensione elogiando quello che reputo il pezzo migliore, ovvero  “Lucifer Bliss” con il suo duetto di voci pulite e growl. Partenza ottima ma che mi auguro in futuro si aggiunga quel pizzico di aggressione in più.

VOTO:  70 / 100

Tracklist:
1.    Oblivion
2.    The Ascent
3.    Doom Reveil
4.    Abyss
5.    Frail
6.    Frozen
7.    Alfirin Alagos
8.    Lucifer Bliss
9.    Steal me From Death
10.    End To The Flame

Line Up:

•    Carlotta “Cheryl” Cimeli – voce
•    Claudio “Shark” Biancalani – chitarra
•    Federico “Fred” Urso – basso
•    Marco “Mark” De Curtis – batteria

Discografia:

•    Ever Rain (Ep 2009)
•    Beauty and Brutality  (aa.vv. 2010)
•    Kill City Vol.21 (aa.vv. 2010)
•    Azulejos- Rock4Haiti (aa.vv. 2010)

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Myspace Raven Tide

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(A cura di Ermanno Martignano)

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Aeternal Seprium – Against Oblivion’s Shade (Nadir Music 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic metal, Recensioni


AETERNAL SEPRIUM  – Against Oblivion’s Shade  (Nadir Music 2011)

La nascita dei Lombardi Aeternal Seprium avviene nel lontano 1999 a nome Black Shadow, cambiandolo in AS successivamente. Il loro sound e tematiche si rifanno al luogo dove vivono, un paesino anticamente chiamato contado del Seprio, luogo  ricco di cultura medioevale.

AOS è sugellato da 10 tracce ricche di pathos e riff di stampo prettamente epic metal, di primo acchito mi è sembrato di trovarmi di fronte dei nuovi Domine di “Champion Eternal”, acerbi ma molto coinvolgenti. Ritmiche taglienti che non fanno altro che esaltare ancora una volta la grande qualità delle band nostrane; concedetemi di elogiare Stefano Silvestrini che con la sua voce quasi in falsetto rende questa opera un must da non farsi sfuggire assolutamente.
Song che viaggiano sulla durata media di quasi 5 ai 7 minuti e dove le chitarre di Leonardo e Colombo duellano fra loro,  articolate e progressive come piacciono al sottoscritto, che altro dire, basta guardare l’artwork ad opera di Tommaso Bianchi per capire di cosa stiamo parlando.

VOTO:  75 / 100

Tracklist:

1. The Man Among Two Worlds
2. Vainglory
3. Sailing Like the Gods of the Sea
4. Soliloquy Of The Sentenced
5. In Sign of Brenno
6. Victimula’s Stone
7. Solstice of Burning Souls
8. The heresiarch
9. The Oak And The Cross
10. Under Flag of Seprium

Line Up:

•    Stefano Silvestrini – voce
•    Leonardo “Unto” Filace – chitarra
•    Colombo – chitarra
•    Santino Talarico – basso
•    Matteo Tommasini – batteria

Discografia:

•    A Wispher From Shadows  (demo 2007)
•    The Divine Breath Of Our Land (demo 2010)

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Myspace Aeternal Seprium

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(A cura di Ermanno Martignano)

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Gronholm – Silent Out Loud (Lion Music 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic metal, Classic rock, Hard rock, Progressive, Recensioni


GRONHOLM – Silent Out Loud  (Lion Music 2011)

Credo sia la prima volta che recensisco un gruppo proveniente dalla Finlandia che bazzichi nell’underground e non tra i grandi nomi. I Gronholm, giunti al loro secondo album, sfoderano 10 pezzi di robusto heavy metal con sfumature progressive e hard rock melodico.
Niente estremismi di sorta, tanta passione e note cantate / suonate con il cuore.

Una goduria per chi dell’heavy metal classico ne ha fatto la propia bandiera, melodie e corposità strumentale si stagliano lungo la sua durata risultando sempre freschi e piacevoli. Due grandi ospiti come Billy Sherwood (ex Yes) e Marco Hietala (Nightwish / Tarot), non fanno altro che dare risalto a questo pregevole dischetto.

VOTO: 75 / 100

Tracklist:

1. Cross Of Mind
2. Distorted Eyes
3. Under My Star
4. Vanity
5. Out From The Nest
6. Race Is On
7. Giant Step
8. Set The Stones
9. Dawn Of A Dream
10. Away

Line Up:

•    Mika Grönholm – chitarra, basso, synth, voce
•    Tom Rask – batteria
•    Markku Kuikka – voce

Discografia:
•    Eyewitness Of Life  (2009)

Myspace:
Myspace Gronholm

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(A cura di Ermanno Martignano)

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Boguslaw Balcerak’s Crylord – Blood Of The Prophets (Lion Music 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic metal, Progressive, Recensioni


Boguslaw Balcerak’s CRYLORD – Blood Of The Prophets  (Lion Music 2011)

Polonia, terra conosciuta per due grandi band estreme come Behemoth e Vader. Oggi si presenta con i Crylord, progetto del chitarrista Boguslaw Balcerak’s che debutta con questo Blood Of The Prophets.

Un lavoro incentrato prettamente sul metal neoclassico tanto da sembrare un tributo al chitarrista svedese Yngwie Malmsteen e progressive che ricordano molto gli Elegy più morbidi.
La band si forma nel 2007 ma solo due anni più tardi da il via alle registrazioni di questo fantastico esordio. Dopo aver concluso le registrazioni strumentali, il chitarrista si è avvalso di ben tre vocalist per completare il tutto Mark Bolas, Goram Edman e Carsten ‘Lizard’ Schulz, un risultato a dir poco eccezzionale,  un sound coinvolgente e ricco di cori che si incanalano nella mente con semplicità. 63 minuti di puro godimento e intrecci chitarristici, il tutto correlato da un’artwork perfetto.

VOTO:  80 / 100

Tracklist:

1. Ante Bellum Overture (Intro)
2. Blood Of The Prophets
3. Grave Of Love
4. Bard’s Tale
5. Warrior’s Moon
6. Face Of Destiny
7. The Heretic
8. Behind The Walls Of Sadness
9. Angel Of Divine
10. Valley Of The Dead
11. When The Time Has Come
12. The Healing Hands Of Destruction

Line Up:

•    Boguslaw ‘Bibas’ Balcerak – chitarra, basso
•    Carsten ‘Lizard’ Schulz – voce  traccia 2, 5,6,8,10,12
•    Mark Boals – voce  traccia 4,6,11,12
•    Goran Edman – voce  traccia 3,9,11,12
•    Kamil Wyziński – basso
•    Tomek ‘Zawad’ Zawadzki – basso
•    Łukasz Dybalski – keyboards
•    Marcin ‘Kanclerz’ Kwasny – batteria

My Space:
Myspace Crylord

(A cura di Ermanno Martignano)

 

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Innerload – React (SG Records 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic metal, Classic rock, Hard rock, Recensioni


INNERLOAD – React  (SG Records 2011)

Quella che sottoponiamo oggi sotto la nostra lente di ingrandimento è una band veneziana che ci riporta nel passato usufruendo di una registrazione dei giorni nostri.

Formatisi nel non lontanissimo 2009 e non avendo nessun demo all’attivo, gli Innerload arrivano subito al primo traguardo con un album di hard rock e heavy metal quanto mai classico e roccioso che spesso viene rapito dallo stile maideniano.

Pur optando nella scelta di tuffarsi nei sempre gloriosi anni ottanta, grazie all’ausilio di uno studio di registrazione come quello di Majestic Studio, i suoni rimangono asciutti, puliti e potenti rendendo le 7 tracce avvincenti e accattivanti quanto basta. Suoni sinceri e riprodotti con il cuore, e grazie a band così il classic metal sta ritornando pian piano in auge come è successo per il thrash metal; quindi non resta che ringraziare e supportare sempre band che preferiscono omaggiare la spontaneità di queste nobili sonorità!
Nel dischetto è compreso il videoclip di Fake World, in sostanza, un inizio che piace pur non mettendo in tavola innovazione e contorsionismo musicale.

VOTO: 70 / 100

Tracklist:

1.    Through The Inner
2.    Fake World
3.    Dancing Queen
4.    Ecocriminal
5.    Million Times
6.    Painful Freedom
7.    The Wizard
8.    Fake World  (Videoclip)

Line Up:

•    Marco Cortese “Cortez”: voce
•    Giorgio Bolognesi “Gio”: chitarra
•    Raimondo Lamanna “Ray”: chitarra
•    Alessio Novello “Alex”: basso
•    Daniele Musaragno “Musa”: batteria

My Space:
Myspace Innerload

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(A cura di Ermanno Martignano)

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Tyrants – Ruchus (Autoprodotto 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Black metal, Classic metal, Recensioni


TYRANTS – Ruchus (Autoprodotto 2011)

Stupefacente, questo è stato il mio primo aggettivo pensato all’ascolto di Ruchus!
I Tyrants si formano nel 2001 registrando in dieci anni solo due demo, la loro partenza raw black metal cambia e subisce con il tempo una metamorfosì epic black metal.
Ascoltare le nove songs contenute in Ruchus che vedono l’inserimento di tracce presenti nei due demo più alcune nuove, significa respirare l’epicità degli Emperor, l’oscura morbosa sinfonia dei primi Dimmu Borgir, Gehenna, Covenant e la malvagità dei Troll contenuta in quel capolavoro Drep De Kristne.

Partendo da un intro che dal titolo stesso si propone come una marcia fantasy apripista, si inizia con Uruk-Hai, traccia che non raggiunge velocità elevate ma che possiede un ritornello avvincente.
L’apoteosi di questo act arriva subito dopo con Ruchus, un pezzo che è riuscito a mandarmi in delirio sin dal primo ascolto grazie all’alto tasso di epicità a cavallo tra black metal e classic metal sinfonico contenuta in essa che sa come estasiare ogni parte del corpo.. vago avvicinamento ai Keep Of Kalessin ma meno veloci (provare per credere ndr…. grazie Norvegia!).

Si prosegue con Beyond Death, direi pezzo con accenno iniziale alla Children Of Bodom con il suo assolo di chitarra….. plagio involontario? Poi troviamo Revenge in cui i Tyrants sembrano posseduti dai Troll e Covenant di Mr. Nagash. Lascio la curiosità di scoprire le restanti tracce a chi deciderà di far suo questo gioiello sonoro. Da segnalare la collaborazione nelle parti vocali e corali  di Martina Di Marcoberardino, Alessandro “Lord Vampyr” Nunziati  e Riccardo “Endymion” Studer”, e l’inserimento di una degna cover dei Doors.

Un capolavoro di epicità e genialità black metal, concludo con una dicitura presente nel blooket “Totally Home Recorded”… non aggiungo altro….

VOTO:  90 / 100

Tracklist:

1. The March
2. Uruk-Hai
3. Ruchus
4. Beyond Death
5. Revenge
6. Beyond the Tyrant’s Land
7. Reborn
8. Slave To The Dust
9. In The Land Of Mordor
10. Break On Trough (Doors cover) (b.Track)

Lineup:

•    Aerioch – voce, basso
•    Sinthoras – chitarra, orchestrazione, drum machine, effetti

Discografia:

•    Tyrants (demo 2006)
•    Beyound Death (demo 2007)

My Space:
Myspace Tyrants

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(A cura di Ermanno Martignano)

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The Ritual – Beyond The Horizon Fragile (Baker Team Records 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic metal, Progressive, Recensioni, Thrash metal


THE RITUAL – Beyond The Horizon Fragile  (Baker Team Records 2011)

The Ritual, la band si è formata nel 2002 e per qualche anno è andata avanti coverizzando grandi nomi del panorama metal. Dopo vari cambi di formazione, tra cui l’entrata del chitarrista dei Secret Sphere Marco Pastorino, la band cambia rotta verso un sound più duro etichettandosi come Heavy melodic Metal / Core.

Finalmente nel 2008 il contratto discografico con la Baker Team Records che nel 2011 pubblica questo primo full leght.

Beyond The Horizon Fragile suona in maniera prettamente moderna, diretto e melodico, con momenti di pura enfasi e momenti tipici del thrash che fanno di questo lavoro una piccola chicca professionale, Una band che accosterei volentieri ai The Defaced!

Dieci tracce non facili da assimilare al primo ascolto, segno di qualità e perfezione; quante volte vi sarà capitato di trovarvi di fronte ad un cd troppo semplice e canticchiabile tanto da annoiarvi dopo una settimana? Con i The Ritual si inverte tutto, ascolto dopo ascolto si scorgono sempre più le peculiarità di questo prodotto riscoprendo in esso una carica adrenalinica non indifferente!

Tracklist:

1. Beyond the Fragile Horizon
2. Show Me What You Can Do
3. Jason on the River
4. Hysteria & Madness
5. Shoot Me
6. Without
7. Together
8. The Slave
9. The Liar
10. Nothing Is the Same (Sacrifice)

Line Up:

•    Marco Obice -  voce, chitarra
•    Marco Pastorino – chitarra solista, voce
•    Liuk J. Abbott – basso
•    Luca De Vito -  batteria

Discografia:

•    Demo 2008

MY SPACE:
Myspace The Ritual

FACEBOOK:
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(A cura di Ermanno Martignano)

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Eldritch – Gaia’S Legacy (Scarlet Records2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic metal, Power metal, Progressive, Recensioni


ELDRITCH – Gaia’S Legacy (Scarlet Records2011)

Eldritch, un nome che ogni metallaro italiano avrà sentito nominare almeno 1 volta nella vita. Veterani e sempre presenti nella scena dal 1991, sono lieto di poter recensire il nuovo act fuori da pochi giorni su Scarlet Records.

Gaia’s Legacy, un lavoro diretto e nello stesso tempo dalle melodie eleganti e sopraffine. Dodici tracce che ti entrano dentro immediatamente dal secondo ascolto, song suonate con classe e cuore.

Partendo con un piccolo intro “Gaia’s Anger”, e proseguendo con “Deviation” grande cavallo di battaglia che in sede live scaricherà sul pubblico adrenalina al 100% (solo questa track vale l’acquisto del cd ndr), si prosegue con un turbinio di emozioni lunghe 56 minuti, suddivise tra valanghe di intrecci chitarristici, batteristici, keyboards mai inseriti a caso e ritornelli che si lasciano cantare con la gioia dentro.

Un lavoro omogeneo, senza cali  di tensione; probabilmente, solo la conclusiva “Through Different Eyes” si mantiene su livelli standard senza osare… ma potrebbe essere una mia sensazione…

Un ritorno che in molti attendevano con trepidazione…

VOTO: 85 /100

Tracklist:

1. Gaia’s Anger
2. Deviation
3. Our Land
4. Vortex Of Disasters
5. Mother Earth
6. Everything’s Burning
7. Tonight Out
8. Like A Child
9. Signs
10. Thoughts Of Grey
11. Thirst In Our Hands (Dry Tears)
12. Through Different Eyes

Line Up:

•    Terence Holler – voce
•    Eugene Simone – chitarra solista
•    Rudj Ginanneschi – chitarra ritmica
•    John Crystal – basso
•    Gabriele Caselli – keyboards
•    Raffahell Dridge – batteria

Discografia:
•  Reflection of Sadness   (Demo 1991)
•  Promo Tracks (Demo 1993)
•  Seeds of Rage (1995)
•  Headquake  (1997)
•  El Niño  (1998)
•  Reverse  (2001)
•  Portrait of the Abyss Within  (2003)
•  Neighbourhell  (2005)
•  Blackenday  (2007)
•  Live Quake  (2008)

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My space:
Myspace Eldritch

(A cura di Ermanno Martignano)

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