MetalTrashFactory – NewLife pt II (Video Ufficiale)
Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic rock, Thrash metal, VideoTratto dall’album autoprodotto Three Bodies Layers, il video ufficiale del Metaltrashfactory, band che miscela thrash metal e rock!
Tratto dall’album autoprodotto Three Bodies Layers, il video ufficiale del Metaltrashfactory, band che miscela thrash metal e rock!
KEROSENE – Face The Real (Lost Sound Records 2011)
Ascoltando le tracce di questo secondo album a nome Kerosene si capisce perfettamente come mai questi ragazzi provenienti da Terni abbiano optato per questo Monicker.
La band nasce nel 2006 e, dopo un primo demo e un primo album targato 2008, si riaffacciano sulla scena con Face The Real act che ha energia da vendere. Songs di rock ruvido e grintoso, nonché dal facile ritornello che ti si conficca subito nel cervello, (ho fatto anche la rima ndr.)
Face The Real è benzina super con piombo incluso che fa schizzare subito i neuroni del cervello sollazzandoli a più non posso.
Rock di stampo americano quindi, ricco di distorsioni e qualche voce filtrata oltre a quella pulita.
Ottima registrazione effettuata al Real Sound Studio di Parma con un artwork che non ha bisogno di descrizione e grande abilità nell’usare i propi mezzi a disposizione, insomma, se amate il rock nudo, crudo, intrigante e di facile presa, segnatevi questo nome! Ennesimo colpo d’occhio per la Lost Sound Records.
VOTO: 70 / 100
Tracklist:
1. Face The Real
2. Get Out Of My Way
3. Euthanasia
4. A New Day
5. My Obsession
6. In Chains
7. My Friend
8. Betray Yourself
9. Something To Believe In
10. Without Rules
11. Your Time Has Come
Line Up:
• Alessio Vigo – voce
• Elvys Damiano – chitarra elettrica / acustica
• Marco Billy Vitantoni- basso
• Rodolfo “Rawdeath” Ridolfi – batteria
Discografia:
• demo (2006)
• Kerosene (2008)
My Space:
Myspace Kerosene
Facebook:
http://www.facebook.com/kerosenemetal?sk=info
(A cura di Ermanno Martignano)
GRONHOLM – Silent Out Loud (Lion Music 2011)
Credo sia la prima volta che recensisco un gruppo proveniente dalla Finlandia che bazzichi nell’underground e non tra i grandi nomi. I Gronholm, giunti al loro secondo album, sfoderano 10 pezzi di robusto heavy metal con sfumature progressive e hard rock melodico.
Niente estremismi di sorta, tanta passione e note cantate / suonate con il cuore.
Una goduria per chi dell’heavy metal classico ne ha fatto la propia bandiera, melodie e corposità strumentale si stagliano lungo la sua durata risultando sempre freschi e piacevoli. Due grandi ospiti come Billy Sherwood (ex Yes) e Marco Hietala (Nightwish / Tarot), non fanno altro che dare risalto a questo pregevole dischetto.
VOTO: 75 / 100
Tracklist:
1. Cross Of Mind
2. Distorted Eyes
3. Under My Star
4. Vanity
5. Out From The Nest
6. Race Is On
7. Giant Step
8. Set The Stones
9. Dawn Of A Dream
10. Away
Line Up:
• Mika Grönholm – chitarra, basso, synth, voce
• Tom Rask – batteria
• Markku Kuikka – voce
Discografia:
• Eyewitness Of Life (2009)
Myspace:
Myspace Gronholm
Facebook:
http://www.facebook.com/gronholmtheband?ref=ts
(A cura di Ermanno Martignano)
INNERLOAD – React (SG Records 2011)
Quella che sottoponiamo oggi sotto la nostra lente di ingrandimento è una band veneziana che ci riporta nel passato usufruendo di una registrazione dei giorni nostri.
Formatisi nel non lontanissimo 2009 e non avendo nessun demo all’attivo, gli Innerload arrivano subito al primo traguardo con un album di hard rock e heavy metal quanto mai classico e roccioso che spesso viene rapito dallo stile maideniano.
Pur optando nella scelta di tuffarsi nei sempre gloriosi anni ottanta, grazie all’ausilio di uno studio di registrazione come quello di Majestic Studio, i suoni rimangono asciutti, puliti e potenti rendendo le 7 tracce avvincenti e accattivanti quanto basta. Suoni sinceri e riprodotti con il cuore, e grazie a band così il classic metal sta ritornando pian piano in auge come è successo per il thrash metal; quindi non resta che ringraziare e supportare sempre band che preferiscono omaggiare la spontaneità di queste nobili sonorità!
Nel dischetto è compreso il videoclip di Fake World, in sostanza, un inizio che piace pur non mettendo in tavola innovazione e contorsionismo musicale.
VOTO: 70 / 100
Tracklist:
1. Through The Inner
2. Fake World
3. Dancing Queen
4. Ecocriminal
5. Million Times
6. Painful Freedom
7. The Wizard
8. Fake World (Videoclip)
Line Up:
• Marco Cortese “Cortez”: voce
• Giorgio Bolognesi “Gio”: chitarra
• Raimondo Lamanna “Ray”: chitarra
• Alessio Novello “Alex”: basso
• Daniele Musaragno “Musa”: batteria
My Space:
Myspace Innerload
Facebook:
http://it-it.facebook.com/pages/INNERLOAD/226585587396173
(A cura di Ermanno Martignano)
NEW BRANCH – New Rose Of Tomorrow And Dead Unplugged
(Angel’s Wings Recording & Mastering Studio 2009)
Altro progetto personale portato avanti da Alessandro Bevivino ( Tron, The Fabulous Concerto, Cyber Cross). Il talentuoso cantante / chitarrista dimostra di trovarsi perfettamente a suo agio in ogni dimensione musicale.
In questo primo album a nome New Branch, Bevivino mette in grande luce il suo stato d’animo in chiave acustica / melodica: tredici tracce più due bonus interamente suonate con voce, chitarra acustica / elettrica e basso. Quello che hanno ricordato maggiormente in me questi pezzi, sono stati i Guns n’ Roses in quel capolavoro GNR Lies, pezzi indimenticabili come Patience, Used To Love Her, You’re Crazy e One In A Million, riecheggiano tra le note di questo piccolo gioiello.
Più che ottima la cover degli Who “Behind Blue Eyes”, geniale il western country rock di Pop Down, fantastica la bonus track conclusiva Revolution Counter che risulta un pezzo assolutamente da brivido!
VOTO: 85 / 100
Tracklist:
1. Dead Unplugged
2. Earthquake Motel
3. Justice And Mud
4. New Rose Of Tomorrow
5. Behind Blue Eyes (by Pete Townshend)
6. New Bread
7. Sabbia
8. Dry
9. New Legend
10. Pop Down
11. Rusty Nails
12. You Gotta Snap ME
13. Down, Down, Down.
14. Arabian Trip (b. track)
15. Revolution Counter (b. track)
Line Up:
• Alessandro Bevivino – voce, cori, chitarre ritmica
• Alex Parpinel – chitarra solista, ritmica
• Eric Lucon – basso
MY SPACE:
Myspace New Branch
(A cura di Ermanno Martignano)
DARK AGE – Teumman (Part One) (Emmeciesse Music Publishing / Heart Of Steel Records 2011)
Probabilmente alcuni di voi ricorderanno il nome di questa band che esordì nel 1991 con Saturnalia. Dopo varie vicissitudini e vissuti in sordina nella scena per un lunghissimo periodo, tornano a suonare live nel 2008 attendendo esattamente venti anni per avere un ritorno così!
Teumman (part one), un concentrato di progressive rock e classic metal da leccarsi i baffi: sonorità sopraffine, cupe ma sempre delicate nel loro incedere, un progressive rock contaminato dai momenti bui del gothic metal odierno che raggiungono raramente tempi veloci come in “Other” dove tutto diventa più sfrontato e poderoso.
Tredici song incentrate in una trama dove il bene e il male si affrontano per mano di un principe caduto in battaglia e indotto a stipulare un patto con un demone per ottenere l’immortalità….
Un art work dal sapore fantasy che sugella questa bellissima opera rock. Tutto viene completato con una line up dalla sintonia perfetta e un vocalist che sa convincere appieno con la sua voce calda e roca allo stesso tempo. Ritorno con i fiocchi!
VOTO: 85 / 100
Tracklist:
1. Overture
2. Battlefield
3. The Fall
4. Hell
5. Damned
6. Oath
7. New Life
8. Arrival
9. The Palace
10. Drop of Rain
11. Scared
12. Doubt
13. Regret
Line Up:
• Simone Calciolari – chitarra
• Davide Cagnata – voce
• Angela Busato – tastiere
• Marco Gennari – basso
• Carlo Busato – batteria
Discografia:
• Saturnalia (1991)
MY SPACE:
Myspace Dark Age
(A cura di Ermanno Martignano)
LOST REFLECTION – Florida (SG Records 2011)
Era tanto tempo che non ascoltavo un disco glam / hard rock che ringalluzzisse così il mio spirito. Album da recensire me ne arrivano davvero tanti, ma che profumasse di locali situati nel bel mezzo di un deserto, pieno zeppo di motociclisti sbronzi e amanti del country rock mi mancava.
Lost Reflection, band proveniente da Ostia che trae il suo moniker da un pezzo dei Crimson Glory, ci propone sonorità glam / hard rock che sembravano perse negli anni. Le loro ispirazioni, come citato in biografia, sono Crimson Glory, Bon Jovi, Ratt, Billy Idol etc….
Il risultato e sbalorditivo, in un primo momento davo per scontato che venissero da qualche quartiere di L.A. , immaginatevi il mio stupore quando ho scoperto che sono italianissimi.
Se vi sentite parte di quella schiera di rocker che pensa che l’hard rock odierno è solo roba riciclata e serve solo al “tanto per campare”, ascoltando i Lost Reflection vi sentirete proiettati in un passato mai dimenticato!
VOTO: 85 / 100
Tracklist:
1. Media Violence
2. Bad Love
3. On Your Skin
4. Blame It On Love
5. Crucified
6. Don’t Leave Me Alone
7. Here We R
8. Wings Of Glory
9. Our Drugs Is Our Heart
10. Nitefall
Line Up:
• Fabrizio Fulco - voce, chitarra
• Piero Sorrenti - chitarra, cori
• Marco Bomboi – basso, cori
• Massimo Moretti – batteria
Discografia:
• Watch Out (demo Tape 1997)
• Nu Hard Rock (demo 2004)
MY SPACE:
Myspace Lost Reflection
(A cura di Ermanno Martignano)
GUIDO CAMPIGLIO – Rumble In The Jungle (SG Records 2011)
Ricordo che solo qualche mese fa ho recensito Saturn, secondo album del chitarrista bergamasco Guido Campiglio. Lo ritroviamo nuovamente a pochissima distanza con il fresco “Rumble In The Jungle”, lavoro che dimostra un miglioramento rispetto al precedente act grazie ad una maggiore dinamicità e fruizione dei suoi assoli.
Se in Saturn si erano notati suoni di batteria dal sapore live, questa volta la strada è a senso unico con l’accompagnamento della chitarra di Guido, quindi niente sensazione di presa diretta. Spesso, durante l’ascolto ho avuto la sensazione che il funambolico chitarrista sembri aver concentrato la sua maestria in egual modo nel rock / heavy degli anni ottanta, magari azione del tutto involontaria, oppure amore per gli anni d’oro del metal… anche perché, la registrazione è limpida e non ovattata.
Come detto in precedenza, qui tutto scorre con maggiore semplicità trovandosi di fronte a riff meno intricati e più ficcanti già dal primo ascolto. Nove tracce che non cercano la possenza mentale, ma solo di incantare con “semplicità”. Un artista a tutto tondo che stupisce per la sua classe giorno dopo giorno!
VOTO: 80 / 100
Tracklist:
1. C.D.T. Symphony
2. Rumble In The Jungle
3. Butterfly suite op. NO 1
4. Resurrection
5. Skin
6. Tomahahawk (Dance of war)
7. Secret Garden
8. Dhalsim
9. Drakkar
Line Up:
• Guido Campiglio – chitarra solista
• Fabio Cariboni – chitarra ritmica
• Mariano Dimonte – arrangiamenti elettronici
Discografia:
• Wood (2009)
• Saturn (2010)
MY SPACE:
Myspace Guido Campiglio
(A cura di Ermanno Martignano)