Gabriele Bellini – Human’s sound signal (Pirames International/Lost Souund/Self 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic rock, Recensioni


GABRIELE BELLINI – Human’s sound signal (Pirames International/Lost Souund/Self 2010)

Gabriele Bellini, artista poliedrico che raccoglie nella sua musica innumerevoli contaminazioni e svariati generi come rock, metal, pop, fusion, sperimentazioni varie…

Chitarrista che ama circondarsi in molteplici collaborazioni e dare sfogo alla sua libertà compositiva non imponendo limiti alla sua creatività. 14 pezzi che mettono in luce i vari aspetti della personalità mutabile di questo chitarrista, pezzi ora acustici, ora graffianti, ora pop, ora rap, e contaminati da vari inserimenti elettronici quasi “allucinogeni”.

Un album geniale e difficile da inglobare nei primi ascolti, (al primo ascolto lo avevo bocciato senza mezzi termini, ma ho dovuto ricredermi ndr) e che soddisferà solo menti aperte alla sperimentazione più viscerale e non chi cercherà in esso immancabilmente, strofa e ritornello.

Voto: 70/100

Tracklist:

1. From out of nowhere (F.N.M. tribute)
2. World Breath (Radio edit)
3. Human’s Sound Signal
4. Primo Acustico Shock Elettrico
5. RPDD
6. Quiete apparente ‘09
7. Fading away “reprise”
8. Haunted Closed
9. Lumi di stelle
10. I believe in evolution
11. Hyperman “Stratos’ Follia”
12. Fenomeno Evo-Revolution
13. Genesi
14. ….

Line Up:

•    Gabriele Bellini – Chitarra / collaborazioni varie…
•    Andrea Agresti, Giacomo Jac Salani e Luca Fucci”Interferenze”, Selina Nardi,
•    Eugenio Valente”Eugene”, Mirco Rufilli”Dinamo”, Francesco Neretti”Shining Fury”,              Stefano    Degli Innocenti etc…

Discografia:

•    Ammagamma  (2006)
•    Ritmenia Zoo  (2007)
•    Evolution (2009)

(A cura di Ermanno Martignano)

Anathema – We’re here because we’re here (Kscope music 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic rock, Recensioni


ANATHEMA – We’re here because we’re here (Kscope music 2010)

Ritorno da pelle d’oca quello del combo inglese, “We’re here because we’re here” si piazza come uno degli album più emozionanti del 2010.

Ogni composizione è una gemma che lascia interdetti, ancora una volta i fratelli Cavanagh si sono superati e sarà un operazione ardua superarsi in futuro. Dieci capolavori di un suggestivo rock, dark, wave malinconico che non chiede altro di schiudere le vostre emozioni più nascoste e lasciarle evaporare dalla propia pelle, magari ascoltandolo ad alto volume da un buon impianto hi-fi (la versione audio 5+1 limitata e da brivido per i padiglioni auricolari… ndr.) oppure, nell’ipod camminando per strada estraniandosi dal resto del mondo e immaginarsi su una lunga distesa di sabbia con il mare che arriva  a bagnare i piedi, inglobando così,  un turbinio di sensazioni che segneranno la vostra estate 2010.

Un vero capolavoro che segna sicuramente l’apice per una  carriera fortunatissima e nutrita sempre di capolavori, Acquisto obbligato!

VOTO: 100/100

Tracklist:

1. Thin Air
2. Summer Night Horizon
3. Dreaming Light
4. Everything
5. Angels Walk Among Us
6. Presence
7. A Simple Mistake
8. Get Off, Get Out
9. Universal
10. Hindsight

Line Up:

•    Vincent Cavanagh – (chitarra / voce)
•    Daniel Cavanagh – (chitarra)
•    Les Smith – (keyboards)
•    Jamie Cavanagh – (basso)
•    John Douglas – (batteria)
•    Lee Douglas – (voce)

Discografia:

•    The crestfallen ep  (1992)
•    Serenades (1993)
•    Pentacost III (1995)
•    The silent enigma (1995)
•    Eternity  (1996)
•    Alternative 4  (1998 )
•    Judgement (1999)
•    A fine day to exit (2001)
•    A natural disaster (2003)
•    Hindsight (2008)

(A cura di Ermanno Martignano)

La Figlia dell’Incendiario – La figlia dell’incendiario (SG Records 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic rock, Recensioni


La Figlia dell’Incendiario – La figlia dell’incendiario (SG Records 2010)

Intrigante, intimista e coinvolgente il rock oscuro dei trevisani “La figlia dell’incendiario”, un rock insidioso che si colloca tra un suono prevalentemente cupo sulla scia del dark,  e un certo inserimento (in più frangenti) in ambito hard rock.

Per l’aria che si respira in queste canzoni, non nego che nei primi ascolti, mi è tornata in mente, quella sensazione darkeggiante e misantropica che provai in passato ascoltando per la prima volta “Burn” dei “The Cure”, track appartenente alla colonna sonora del “Il Corvo”, per la loro attitudine quasi visionaria e notturna che permea le tredici canzoni, intro compreso.

Canzoni, interamente cantate in lingua madre, i testi dai molteplici significati, inducono l’ascoltatore a percorre il viaggio che loro stessi hanno saputo tracciare con notevole bravura. Nonostante una massiccia melodia, l’assimilazione non arriva in maniera immediata, il tutto, è un viaggio, una storia che una volta conclusa, probabilmente vi indurrà a ripartire da zero per scorgere i piccoli particolari persi nell’ascolto precedente.

VOTO: 70/100

Tracks:

1.    Ouverture
2.    Stramonio
3.    Torri spirali
4.    Oracoli
5.    Sinfonia
6.    Oriente
7.    Falene
8.    12
9.    La rotta
10.    Linguaggio notturno
11.    Bistrot
12.    18 maggio 1867
13.    Skeletro new

Line Up:

Luca Barichello – voce / tastiere
Stefano Cecchetto – chitarre
Giampaolo Rigon – basso
Alberto Soligo – batteria

(A cura di Ermanno Martignano)

Ossimoro – Deus (SG Records 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic rock, Recensioni


Ossimoro – Deus (SG Records 2010)

Da otto anni presenti nella scena, i capitolini Ossimoro giungono al loro secondo album, (il primo per SG Records). Il loro italian Stoner rock dalle tinte anni 70, si rende bello e roccioso, le loro influenze toccano sicuramente gruppi come Alice in Chains, Stone Temple Pilots, Soundgarden,  Danzig, e Black Sabbath.

I punti di forza e letteralmente trascinanti, sono le pesanti distorsioni chitarristiche e l’incisiva voce di Francesco Fornara che donano uno scorrimento e coinvolgimento del sound correlati da una melodia mai straripante e fuori luogo, anche il basso di Paolo Recchia, altro strumento fondamentale, impone le sue distorsioni in maniera elegante e lì dove occorre senza mai essere invasivo. Infine, ottimo lavoro dietro le pelli di Fabrizio Ferrante, a lui il compito di dare il tempo al resto degli strumenti non sfociando mai in accelerazioni oltre il limite.

I momenti migliori si scovano nel ritornello di “Splende il fuoco”, le magnifiche distorsioni di “Sierra”, “Sotto il sole” e “Il culto”. In conclusione, un ottimo full lenght che non mancherà di soddisfare i palati più esigenti e tradizionali.

VOTO: 75/100

Tracklist:

1.    Intro
2.    Deus ex machina
3.    Splende il fuoco
4.    Sierra
5.    Assassino
6.    Sotto il sole
7.    Il sole di mezzanotte
8.    Il culto
9.    Ceneri

Line Up:

•    Francesco Fornara – voce
•    Federico Venditti – chitarre
•    Paolo Recchia – basso
•    Fabrizio Ferrante – batteria

Discografia:

•    E Siah! (demo 2002)
•    Astri (demo 2005)
•    Corvi nel cielo spento (2007)

(A cura di Ermanno Martignano)

Number H – Whisper in your ear (SG Records 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic rock, Recensioni


NUMBER H – Whisper in your ear  (SG Records 2010)

Rock vecchio stampo quello dei cagliaritani Number H, granitico, graffiante, ruvido, sincero e suonato con dedizione; un rock dai suoni moderni ma che si rifà al glorioso passato anni settanta dei mitici Deep Purple, Black Sabbath e Led Zeppelin,

La modernità dei suoni proiettano nella mente anche due grandi chitarristi come Zakk Wilde (Black Label Society, Ozzy Osbourne) e Roy Z (Bruce Dickinson), con le loro sfumature southern rock (più che altro, quelle di Zakk ndr) che arrivano dritte come un pugno in faccia.

Undici tracce cariche di adrenalina e phatos che si fondono in un unico blocco. I picchi più alti si possono scorgere in song come la orientaleggiante “One day” (pezzo d’apertura), “Never too late”, “Get Away” (caretterizzato da una sua “presa rapida” sin dal primo ascolto), la ballad “Break the chais”, e “Fuck your mind”.

Sicuramente un album che consiglio vivamente a tutti i rocker, ma anche a chi sa apprezzare un sound duro e dedito alla velocità sfrenata.

Voto 70/100

Tracklist:

01. One day
02 . Never too late
03. Broken dreams
04. Where I’m going
05. Get away
06. Have you seen?
07. Break the chains
08. F*** your mind
09. Floating
10. Breathe
11. A safer place

Line up:

Cesare Bogazzi- voce
Andrea Murgia – chitarra
Alessandro Zucca – basso
Daniele Esu – batteria

Discografia:

Number H (2008)

(A cura di Ermanno Martignano)

Crenshaw – Forme di Illusione – (sweet poison 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic rock, Recensioni


CRENSHAW – Forme di illusione (Sweet poison 2009)

crenshaw artwork

Rock inglese, italiano, cupo e melodico, crossover, nu metal, hardcore…tutto questo, lo troverete nel primo full-leght dei lombardi Crenshaw.
I gruppi come Korn, Linkin park, Klimit 1918, Room With a View, Acquefrigide, Coldplay, Radiohed , Tool, Incubus, Deftons, sembrano far parte del dna di questi ragazzi.

I vari generi miscelati tra loro, rendono la proposta varia, originale e interessante; sentire il tipico rock inglese trasformarsi in rock italiano, e un secondo dopo sfociare in aggressività hardcoriana o nu metal, sbalordisce per la sua semplicità!

10 song per 45 minuti di durata che danno la sensazione di scivolar via in minor tempo, tracks come “New Oxygen”, “Argo”, “Understannding a smile”, “Apparently Nothing”, One Thiusand Circle” un capolavoro…, “She’s such a beatiful girl” in puro stile coldplay e radiohed nella parte iniziale.. credo che faranno la felicità di chi vive di rock moderno, melodico e malinconico.
Ascoltare il cantato inglese duellare con quello italiano si rivela una proposta vincente, le differenze musicali per i Crenshaw non esistono, l’Europa si unisce sempre più….

Tracklist:

1. Idol
2. New Oxygen
3. Argo
4. Belanov
5. Understanding A Smile
6. Apparently Nothing
7. One Thousand Circles
8. She’s Such A Beautiful Girl
9. Sleep Today
10. Inferno

Line-up:

Chino – Voce
Kiki – Chitarra
Bruse – bateria
Dok – Basso

(A cura di Ermanno Martignano)