3 Ways To Dismember The Virgin (vv.aa. autoprodotta 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Grind death, Recensioni


3 WAYS TO DISMEMBER THE VIRGIN  (vv.aa. autoprodotta 2011)

Gagliardo questo split tutto Grindcore, tre band che coprono tre regioni italiane (Sardegna, Lombardia e Calabria), si sono unite per dare vita a questo split di tutto rispetto.

Partendo con i bravissimi Emorragia, con un cantato in italiano, suoni più che equilibrati e testi mentalmente corrosivi, si passa agi Impaled Adultery, death metal letale e schematicamente più “quadrato” (nel senso buono del termine ndr.), tecnicamente più precisa per dirla tutta. Si conclude con gli Impaled Bitch, dove il buon Soso ci propone 3 pezzi da manuale, claustrofobici e taglienti (due di questi appartenenti all’ultima fatica Emblematic part 2).

Un ottimo split perfettamente equilibrato e interessante per chi ama il genere.

VOTO: 65 / 100

Tracklist:

Emorragia
1. Putrida Masturbazione
2. Hangar Dell’Oblio
3. Inalare La Puzza Di Carcasse

Impaled Adultery
4. World Destruction
5. Orgasm Of Blood
6. Inhuman Perversion

Impaled Bitch
7. … (42) Days Of Madness
8. I See The Cocaine
9. Bitch Of Persecution

MY SPACE:
Emorragia: Myspace Emorragia

Impaled Adultery: Myspace Impaled Adultery

Impaled Bitch: Myspace Impaled Bitch

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Impaled Bitch – Emblematic Pt. 2 (Autoprodotto 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Black metal, Death metal, Grind death, Recensioni, Thrash metal


Impaled Bitch – Emblematic Pt. 2  (Autoprodotto 2011)

Ecco la seconda parte che in molti attendevano, a pochi mesi dall’uscita di Emblematic pt 1, Soso è tornato a deliziarci, anzi vomitarci, la seconda parte con quindici nuove tracce.

In questo nuovo assalto sonoro la qualità è cresciuta ancora, immagino che sia anche merito delle collaborazioni con Vulvectomy, Brain Dead, Historica, infernalangels, K.necrok, Draconia, Giovanna Squino e Martina Tosi. In questo capitolo possiamo trovare tutto il suo background interiorizzato dal primo all’ultimo album autoprodotto. Penso non manchi veramente nulla, thrash, death e anche un pizzico di black sprigionato localmente nella seconda traccia Black Waters.

Con un art work veramente eccellente e come non ne vedevo da tempo (bazzico poco nelle vie tortuose del brutal death ndr.), Emblematic pt 2 scivola liscio che è un piacere. I pezzi che penso si imprimeranno più velocemente nella mente di chi lo ascolterà sono sicuramente 3: Years of love and hate, Black waters, Raped ghost, grezzo porco e time.. anche se sono tutte ugualmente valide.

VOTO: 70 / 100

Tracklist:

1.    3 years of love and hate
2.    Black waters
3.    Areophagia
4.    Enigma
5.    Shooting school
6.    Without the end
7.    Jump on the cock
8.    Nd bith
9.    Raped ghost
10.    Born in hate
11.    False identity (feat Infernal Angels)
12.    I see the cocaine
13.    Grezzo porco (happybday headbanger)
14.    Time (Feat K. Necron(
15.    42 day of madness

Line Up:
•    Soso – Chitarra / voce / drum machine

Discografia:
•    Worms (2009)
•    Tumor for dinner (2009)
•    Mutation (2009)
•    Primordial blasfemus regurgitation  (2010)
•    Emblematic Pt. 1 (2010)

MYSPACE:
Myspace Impale Bitch

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Impaled Bitch – intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: death metal, Grind death, Interviste, Thrash metal


Eccoci nuovamente pronti a far due chiacchere con Soso e il suo progetto Impaled Bitch, fresco di uscita con la seconda parte di Emblematic. Vediamo quali evoluzioni si scorgono in questo nuovo capitolo…

1.    Ciao Soso, bentornato su Eraskor.com

Ciao Ermanno grazie a te di concedermi sempre un piccolo spazio sulla tua webzine!

2.    Veniamo subito al sodo, quali differenze possiamo riscontrare nella seconda parte di Emblematic?

La quantità delle canzoni LOL, ci sono 15 canzoni, secondo me dopo mutation è l’ album che a livello audio è decente, poi la “semplicità” della copertina e sopratutto sarà distribuito dalla “Desecration Records”

3.    Ho avuto la netta sensazione che in questo capitolo tu abbia concentrato tutto il tuo background acquisito di album in album, si trova praticamente di tutto: thrash, death e black. Concordi?

si decisamente, si possono ascoltare le varie ramificazioni del metal in questo album, tranne ovviamente il power LOL.
Credo che sia un mio difetto (o pregio non lo so) variare lo stile di suonare.

4.    Questa volta ti sei avvalso di varie collaborazioni, vuoi dirci quali?

Si, dopo aver collaborato con Cancrena Ammorte, Impaled Adultery e UselessAttitude, mi sono arrivate altre richieste di collaborazione (cosa che non mi sarei mai aspettato). Nell’album solo una collaborazione ho chiesto direttamente, che è quella di Mario (vulvectomy-devitalized) che ha fatto le parti di batteria di “Time”. Gli altri partecipanti sono : Massimo Chiarelli degli Infernal Angels (False Identity), Angelo Miceli dei Fury of Elizabeth (Ndbith), Francesco Russo (Time), Danielle Fiore degli historica (testi Raped ghost e Black water), Haron dei Brain Dead (basso in Raped Ghost), Martina tosi (stesura dei testi : Without the end, time, Enigma), e Giovanna Sequino (Born in Hate)

5.    Ti va di farci il track by track dell’album?

I pezzi scritti da Martina tosi (Time, Without the end, Enigma) sono di natura Autobiografica ,ma alla fine rispecchia la situazione di parecchie persone deluse dalla propria vita, I testi di Danielle (Raped Ghost, Black Water) parlano di un’anima dannata pronta a vendicarsi dei suoi “assassini”, 3 years of love and hate è un mio testo autobiografico scritto durante una situazione sentimentale non del tutto “favorevole”, 42 day of madness parla del “caso mediatico” di Sara Scazzi, il resto delle canzoni sono il classico miscuglio di blasfemia e porno demenziale tipico del progetto impaledbitch

6.    L’artwork rispecchia esattamente ciò che ci si aspetta in un album brutal grind death, molto diverso dal precedente, come mai?

L’artwork è stato curato da Annalisa Intermite ( black sadie su Facebook), Rubina Tosti e Simone Michetti (Viral misanthorpy) rispecchia appunto la classica ideologia anticlericale del progetto, ho anche il logo nuovo perchè volevo fare qualcosa a livello grafico più “seria”.

7.    Quanto tempo ci è voluto per comporre i nuovi brani? Preferenze su qualche pezzo?

6 mesi più o meno, sempre nello stesso modo prima batteria poi chitarra oppure mi studiavo il pezzo “canticchiando” e poi lo applicavo, preferiti sono “Grezzo porco”, Born in Hate, False Identity, 42 days of madness

8.    Vista la tua grande velocità nel comporre pezzi e nuovi album a distanza di poco tempo, mi chiedevo se stai già pensando alla stesura del prossimo lavoro

Si ho due pezzi in cantiere ma ci vorrà gennaio-marzo per il nuovo album, ti posso anticipare che ci sarà Alex dei “The juliet Massacre” credo che sarà l’unico pezzo  del prossimo album che verrà reso pubblico!

9.    Di tutti i tuoi lavori registrati fino a questo momento, quale ritieni sia stato il migliore?

Emblematic p.2 senza dubbio, poi come singole canzoni : Emo-rroidi, Sguaddrerata, Do you want palloncino?.

10.    Grazie per la tua disponibilità. Alla prossima!

Grazie a Te per questa opportunità, ti lascio tutti i contatti delle persone che hanno collaborato al progetto e ricordo che potete trovarli anche su Facebook!

www.myspace.com/impaledbitch

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Stinless Blade – Break Of The Second Seal (Punishment 18 Records 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Death metal, Grind death, Recensioni


STINLESS BLADE – Break Of The Second Seal – The Eternal Damnation  (Punishment 18 Records 2010)

Gli Stinless Blade sono uno di quei gruppi che mandano letteralmente in visibilio le mie cellule cerebrali, ci troviamo di fronte ad una carro armato, un muro impenetrabile, qualcosa al di fuori della concezione umana come è successo con alcuni lavori del passato.

Figlio di sonorità ultracorpose, ultraviolente, da farti impallidire come nel guardare per la prima volta Cannibal Holocaust e chiederti.. ma è possibile…. “Break of the Second Steal” è un capolavoro di incontaminato e oltraggioso death metal, devastazione cara a band come Immolation, Cannibal Corpse, Napalm Death.

L’album si caratterizza per un incedere pazzesco di voci cavernose, un session drummer a nome di Antonio Donadeo che pesta a livelli stratosferici, non tralasciando le mistiche armonizzazioni, gli inserimenti rumoristici di fabbrica e spezzoni di film horror che decretano un volto altissimo a questa opera sacrale, ultra consigliato!

VOTO: 90 / 100

Tracklist:

1. Path Of Damnation – Break Of The Second Seal
2. Napalm Rain
3. Chains Of Damnation
4. Black Aura Shadow
5. Materialistic Suffocation
6. Stock Of Vengeance
7. Sadistic Flesh Pleasure
8. Ascension Of Seven Blades – Sorrow Descends

Line Up:

•    Max Schito – voce / chitarra
•    Gianpaolo Marsano – basso / voce
•    Antonio Donadeo – batteria (session)

Discografia:

•    Soulblighter part I  (2004)
•    Soulblighter  (2005)
•    The First Dark Chapter (Misanthropic Elevation)  (2007)

MY SPACE:
Myspace Stinless Blade

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Impaled Bitch – Scavenger of Corpse (promo 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Grind death, Recensioni


IMPALED BITCH – Scavenger of Corpse  (promo 2010)

Altra mazzata a nome Impaled Bitch. Ormai Soso ci ha abituati ad ascoltare almeno due uscite alll’anno a nome del suo progetto distruttivo e soffocante.

Scavenger Corpse, sei nuove tracce con l’ottima partenza della crescente Fatherless Child, brano lungo sei minuti che cresce qualitativamente anche grazie alla sua ottima registrazione.
God Suck inizia con la celebre frase “Vota Antonio la trippa” tratto dal film “Gli Onorevoli” (mitico Totò ndr.); pezzo dal classico stile Impaled, ma che, aihmè, perde il suo impatto sonoro a causa dei volumi troppo bassi rispetto al pezzo d’apertura. Si continua con Kill the pedopriest, migliore del precedente grazie alla sua vena thrash metal oriented, e stessa sorte per la successiva May.

Dopo queste tracce interessanti, ma notevolmente penalizzate dai volumi (“problema” che continua a persistere in ogni release), con Liberati Master Soso si ritorna ad una registrazione vicina al primo pezzo, anche se  questo brano risulta meno coinvolgente. Si chiude con la mid tempo Your Mind, oltre quattro minuti che alzano il tiro mettendo in luce una gratificante scelta della “melodia”, sicuramente il pezzo migliore dei sei..

Un Lavoro che convince  al 50% evidenziando ancora una volta come il chitarrista Soso dà il meglio di se nei momenti più cadenzati e claustrofobici, mettendo in luce l’ottimo gusto per il “grottesco inquietante.

VOTO: 60 / 100

Tracklist:

1.    Fatherless Child
2.    God Suck
3.    kill the Pedopriest
4.    May
5.    Liberati Master Soso
6.    Your Mind

Line Up:

•    Soso – Chitarra / voce / drum machine

Discografia:

•    Worms (2009)
•    Tumor for dinner (2009)
•    Mutation (2009)
•    Primordial blasfemus regurgitation  (2010)

MY SPACE:
Myspace Impaled Bitch

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Impaled Bitch – Emblematic pt. 1 (Autoprodotto 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Grind death, Recensioni


IMPALED BITCH – Emblematic pt. 1  (Autoprodotto 2010)

Impaled Bitch nuovamente alla carica! Solo nel giugno scorso avevo recensito l’ultimo “Primordial Blasfemus Regurgitation”, ma Soso è un personaggio implacabile e le sue ispirazioni sono un continuo susseguirsi. Il nuovo Emblematic pt 1, continua nel proseguire la via indicata  dal precendente lavoro.

Un concentrato di brutal grind intriso di voci acide- filtrate e siglato da una facile presa mentale, mantiene viva l’attenzione in ogni sua tracks. Probabilmente rispetto a “Blasfemus…” qualche piccolo calo lo si scorge, come in “Die for me”, ma rimangono alcuni pezzi come “Do you want palloncino” e Emo-rroidi” con gli innesti cinematografici di “IT” e l’esorciccio (grande Lino Banfi ndr) che possiamo già definirli delle hit, dei classici che in sede live faranno terra bruciata.

La classe di Soso rimane inalterata, lo si vede anche nella scelta di artwork molto più professionali; l’unico neo rimangono i volumi della registrazione che anche questa volta non riescono sempre ad essere omogenei. Sono del parere che sia giunta ora di trasformare questa one band in un gruppo di 4-5 elementi e aspirare a qualcosa che porti più in alto!

VOTO: 70/100

Tracklist:

1.    Intro
2.    Brutal assault
3.    Die for me
4.    do you want palloncino
5.    GoodbyeAunt
6.    Emo-rroidi
7.    Lick my banana

Line Up:

•    Soso – Chitarra / voce / drum machine

Discografia:

•    Worms (2009)
•    Tumor for dinner (2009)
•    Mutation (2009)
•    Primordial blasfemus regurgitation  (2010)

MY SPACE:
Myspace Impaled Bitch

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Impaled Bitch – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Grind death, Interviste


Ormai gli Impaled Bitch sono una di quelle band affezionate e sempre presenti tra le nostre pagine. Per noi è sempre un piacere chiedere delucidazioni a Soso (unica mente che si cela dietro il progetto) sul suo  nuovo album.

1.    Ciao Soso, ben ritrovato sulle pagine di Eraskor.com

-    Da quanto tempo un paio di mesi?… ho piazzato la tenda anche qua!!

2.    La tua creatività artistica sembra irrefrenabile, presentaci la tua ultima fatica “Primordial Blasfemus Regurgitation”

-    Beh prima di tutto ci tengo a precisare che il ‘Blasfemus’ è scritto di proposito. Il disco è nato principalmente per la pressione costante di tutti gli amici del JAZZ CAFE’ (locale qui di Cosenza) e della loro costante presenza e supporto. Gli argomenti in questo cd sono stati caratterizzati da particolari momenti che mi sono accaduti. Tranne “Bastard Destiny”, sono tutti blasfemi; si va dal semplice cattolico, ai preti, al papa, a Dio stesso e alle sue varie forme di credenza (cristianesimo, evangelisti, testimoni di Geova e vari)…


3.    Questa volta devo dire che il tuo sound ha acquistato maggior maturità grazie al sound più ragionato: un intro quasi “tenebroso”, qualche mid tempo, la geniale tarantella presente in “The Dreamer” e la partecipazione di Roberta Saullo in “Bastard Destiny”. Cosa puoi dirci a riguardo?

-    Ho messo i soldi da parte e mi sono comprato una scheda di registrazione e il suono è “leggermente” migliorato (LOL)….  per il resto l’intro pseudo elettro-gotich l’ha fatto Pietro (il brutal) prima che uscisse definitivamente dal progetto, la Tarantella mi è stata suggerita da un mio amico con un frase del tipo: Devi fare un intro di tarantella da far ascoltare al Cosentino zammaro (tamarro) e l’ho fatta, …

4.    Ritornando alla song “Bastard Destiny”, come è nata la collaborazione con Roberta?

-    Con Roberta ci conosciamo da un bel pò ormai e sempre per puro caso, ci siamo conosciuti su Facebook (che novità). Parlando ho scoperto che suonava con i ‘Fury of Elizabeth’. Praticamente di colpo mi è venuta la voglia di sperimentare qualcosa di diverso magari a due voci, ‘Bastard Destiny’ parla della ragazza Russa uccisa e mangiata in Russia (appunto), il che calzava a pennello per scriverci sopra un testo con botta e risposta, un pò come hanno fatto gli Acrylate in ‘Foul Play’. Solo che nel mio caso oltre alla corte e l’imputata ci stanno anche i “pensieri e sensazioni” di quello che la vittima poteva provare in quel momento.

5.    Come è nata l’idea di inserire una tarantella in apertura di The Dreamer? Da dove è tratto il “benvenuto” iniziale?

-    E come detto prima è nata per scherzo, come al solito chi studia all’università tutto fà tranne che andare ai corsi e, cazzeggiando si parlava degli Impeld Bitch e “Carmine Aiello” un mio amico mi aveva suggerito un’intro  a trabocchetto, ovvero farla ascoltare al classico truzzo o cosentino tamarro in modo da lasciarlo di merda appena iniziava la canzone Girando fra i cd nel garage ho trovato questa, abbiamo anche fatto la prova è funziona (LOL)

6.    Questa volta l’artwork sembra aver  assunto un “espressione” più professionale rispetto al passato, dando anche maggior risalto ai contenuti presenti nei testi, o sbaglio? Chi è l’autore?

-    Si hai perfettamente ragione la copertina rispecchia in pieno tutte (tranne una) le canzoni all’interno del cd, perché mi era venuta voglia di ritornare sullo stile di quando ero negli Airameva (altra band  brutal-death con testi ancristiani), la copertina cosi come le altre l’ho fatta io con Photoshop.

7.    Ho appreso la notizia, siglata da te sul circuito FB,  che il progetto Impaled Bitch sarà fermo per circa 4 mesi a causa di problemi di salute, niente di grave spero.

-    E già (almeno ti lascio respirare) niente mi hanno operato ai legamenti della spalla destra con ricostruzione della cuffia dei rotatori (vabbè alla spalla), però piano piano mi sto riprendendo.

8.    Qualche etichetta ha dimostrato interesse per la tua musica finora?

-    Guarda ti rispondo alla domanda successiva…

9.    In questi mesi di pausa forzata pensi che lavorerai comunque alla stesura dei pezzi di quel che sarà il capitolo successivo di PBR?

-    Ora non voglio farti bestemmiare ma il seguito di PBR è già bello che pronto si chiama Emblematic p.1 è stato inciso prima di finire sotto i ferri, inoltre , no non sono fermo perché sto registrando la voce di altri pezzi che erano in cantiere da un po’ (praticamente all’apparenza mi sono fermato ma sotto sotto vado avanti), Emblematic p.1 si è interessata la Gore&shit record (americana) ma ancora stiamo facendo le trattative.

10.    Soso siamo in chiusura, a noi non resta che augurarti un in bocca al lupo di pronta guarigione, sperando di vederti quanto prima all’opera con un nuovo lavoro targato Impaled Bitch!

-    Ringrazio te come al solito per la disponibilità e crepi il lupo per la guarigione, come detto prima Emblematic p.1 è già pronto poi magari quando me lo dici tu te lo mando per la recensione,posso anticiparti che a settembre uscirà un split con gli Impaled Adultery e probabilmente con Useless Attitude, Cancrena Ammorte, e Fury of Elizabeth….ci sarà da divertirsi .. A Presto!
http://www.myspace.com/impaledbitch

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Impaled Bitch – Primordial blasfemus regurgitation (Autoprodotto 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Grind death, Recensioni


IMPALED BITCH – Primordial blasfemus regurgitation  (Autoprodotto 2010)

Nuovo e imperterrito ritorno di Soso e il suo progetto solista Impaled Bitch, un progetto che dal 2009 sino ai giorni nostri vede all’attivo 4 album in continua crescita.
Il fresco full lenght “Primordial Blasfemus Regurgitation” mette in luce ancora una volta l’abilità del giovane polistrumentista con un lavoro ancora migliore del precedente “Mutation”. Un disco che mantiene intatta la sua formula brutal grind death, ma ancor più ricca e migliorata.

Un sound più ragionato, avvolge le nove tracks presenti con qualche rallentamento che da un certo respiro al tutto; ingegnoso l’inserimento di una tarantella calabrese in “The Dreamer” che denota un piacevole lato gogliardico. Voce gutturale allucinante e a tratti “robotica” quella di Roberta Saullo, ospite  in “Bastard Destiny”.
Un plauso va anche all’artwork, marcatamente più professionale ed elaborato.

VOTO: 70/100

Tracklist:

1.Cu la testa Mpacchiata aru muru
2. Santità Fasulle
3. Ignorant  of Faith
4. Kill the Prophet
5. The Dreamer
6. Vomit Jesus
7. Evangelista Morto
8. Bastard Destiny (featuring Roberta Saullo)
9. Primordial Blasfemus Regurgitation

Line Up:

Soso – Chitarra / voce / drum machine

Discografia:

•    Worms (2009)
•    Tumor for dinner (2009)
•    Mutation (2009)

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}