Out Of Mind, fautori di “NovecentoXcento” nel lontano 2008, tornano sulla scena con Que Te Pasa? Intervistiamoli….
1. Benvenuti Out Of Mind, a voi le presentazioni di rito
Un saluto a tutti voi da tutta la band. Siamo gli Out of Mind, ska/punk band del maceratese/fermano. Siamo Piero alla chitarra e voce, Martìn anche lui alla chitarra e voce, Nicola al basso, Fabio alla batteria, e da quest’anno ci sono anche Luigi al Sax ed Eddy alla tromba.
2. Che differenze ci sono tra “NovecentoXcento” e “Que Te Pasa”?
Innanzi tutto c’è una maturazione sia da un punto di vista di stesura dei testi che da quello dell’arrangiamento musicale, “Que te Pasa?” ha poi segnato una vera e propria svolta nel nostro sound con l’ingresso di Luigi ed Eddy in formazione, che ci hanno avvicinato a quelle sonorità ska che erano presenti solo come feel e in maniera marginale in “NovantanoveXcento”. Poi abbiamo abbracciato anche linee simili al punk HC melodico californiano, e diciamo che la cosa ci è piaciuta.

3. Sbaglio o in copertina la donna raffigurata è senza testa? Cosa simboleggia questa stanza vuota con le scale?
Ah ah ah!!! La ragazza ha la testa… Effettivamente ci si può confondere, ma la copertina rappresenta una ragazza che scappa via sconvolta, con una mano portata al viso. L’ambiente non è una stanza, ma il sottopassaggio di una stazione. Nella stazione passano tantissime persone, di tantissimi tipi, come ad indicare che la gente, le mode passano, ma noi siamo sempre li.
4. Geniale l’idea di registrare due pezzi in lingua spagnola, come è nata l’idea?
Dal momento che nel nostro gruppo c’è Martìn che viene direttamente dall’Argentina la scelta non è stata poi così complicata… ci abbiamo provato, ed ha funzionato!
5. Live in supporto al nuovo lavoro? Cosa ci si deve aspettare da un vostro live show?
Fortunatamente riusciamo a proporci live con una buona frequenza, siamo ottimi intrattenitori, e a fine serata ripuliamo il locale
Da un nostro live ci si deve aspettare di tutto: da un mix di ironia e serietà nei temi cantati, a due maxi liquidator puntati sulla gente. Assolutamente da non perdere!
6. Devo dire che guardandovi in foto avete più l’aspetto di una band thrash / death metal che punk, non ritenete che il look sia una parte importante per una band?
No, no…. probabilmente hai mal interpretato… veniamo tutti da esperienze musicali diverse, per qualcuno ci sono state anche esperienze nei generi che hai menzionato, qualcuno viene da anni di jazz, ma principalmente ci accomuna la passione per il rock e per la musica energica e coinvolgente.
7. Perché inserire una traccia nascosta con un mix dei pezzi frammentati e in chiave quasi elettronica?
I nuovi orizzonti musicali si spostano sempre più verso l’elettronica, e ci piaceva l’idea di inserire una “ghost track” che si differenziasse completamente dai nostri canoni… una cosa che il nostro ascoltatore tipo non si sarebbe mai aspettato.
8. La song che vi carica emotivamente di più e quella che con il senno di poi avreste modificato
Siamo tutti d’accordo che la canzone che ci carica di più è “Panico”, è d’impatto, melodica, aggressiva al punto giusto e con un buon testo. Per il resto no, non vorremmo apportare modifiche a nessuna delle tracce di “Que te Pasa?”, ci abbiamo lavorato molto e siamo soddisfatti al 100% del nostro operato.
9. Quali sono i vostri progetti futuri?
Innanzi tutto vogliamo concentrarci sulla promozione del nostro nuovo album, siamo impegnatissimi sul fronte live. Per un prossimo futuro chissà…
10. Siamo in dirittura di arrivo, lascio a voi le considerazioni finali…
Grazie a voi per il tempo dedicatoci, grazie alla Varnelli che ci ha recentemente sponsorizzato (siamo la prima band sponsorizzata da questo liquore). Vi invitiamo a seguirci sulle nostre pagine di Facebook, Myspace, Twitter ecc.. Ciao!
(A cura di Ermanno Martignano)
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