Sic! Sic! – Sic! Sic! (New Idols Records 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: electro gothic, Industrial Metal, Recensioni


SIC! SIC!  – Sic! Sic!  (New Idols Records 2011)

Sic Sic, progetto solista di Fabio Messena (Ex Almasfera) e proveniente da Prato.
La sua musica può risultare parecchio imprevedibile data la sua natura metal rock / elettronica.

Dieci pezzi strumentali o quasi, dove i due generi si amalgano in maniera disturbante e orecchiabile in egual misura. Song che vedono il via con Stop The White Whale, pezzo al limite della tecno music per passare a Silent Weapons For Quiet Wars, rock incalzante e molto più classico..

L’album è frutto dell’estro di un artista che non si pone nessun tipo di barriera mentale e prende ispirazione da Gabriele Bellini. Non di facile assimilazione al primo ascolto ma più che mai interessante dopo i vari ascolti.

VOTO:  60 / 100

Tracklist:

1.    Stop The White Whale
2.    Marionette Automa
3.    Take Ride
4.    Broken Glass
5.    December 12th
6.    Silent Weapons For Quiet Wars
7.    Son Of Man
8.    Escape From Masquerade
9.    Wodedao (Sic!)
10.    This Is Not Ghost Track!

Line Up:

•    Fabio Messana – chitarra, basso,  beatbox
•    Luca Fucci – programmaing, synth

SITO WEB:
www.sic-sic.com

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Hate Inc. – Art Of Suffering (My Kingdom Music / Club Inferno 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Industrial Metal, Recensioni


HATE INC. – Art Of Suffering   (My Kingdom Music / Club Inferno 2011)

A due anni di distanza dall’esordio intitolato “Frangments”, tornano i tarantini Hate Inc. con un nuovo lavoro e un contratto discografico.

Sostanzialmente il loro sound non cambia molto, il loro metal infarcito di suoni industrial ed elettronici continua a sugellare ottime tracks mantenendo perennemente la proposta incisiva cupa,  cibernetica e coinvolgente. Se vogliamo, la differenza sostanziale rimane una ancor maggiore maturazione sonora facendosi apprezzare senza alcuno sforzo mentale sin dal primo ascolto.

In questo nuovo tracciato, troviamo le quattro tracks presenti nel primo promo e sette completamente nuove. Suoni massicci, vocals perfette, tecnologia sfruttata al meglio, una formula vincente e garantita per questa giovane band che mi auguro cresca sempre più. Decisamente ottima la scelta quella di concludere con Tear, pezzo lento e inquietante!
Consigliato agli estimatori di Ramsteein, Killing Joke e Deathstars!

VOTO: 80 / 100

Tracklist:
1.    Hypnotizer
2.    Breed
3.    Dissatisfaction
4.    Fragments
5.    Art Of Suffering
6.    Harangue
7.    Realinsanity
8.    Made in chains
9.    Without your skin
10.    Learn to love [yourself]
11.    Tear
12.    Fragments (Orchestral bonus track)

Line Up:

•    Vincent Vega – voce, chitarra
•    Will Mars – keys – voce
•    Roxy Narkos – chitarra, voce
•    Dave Bundy – batteria
•    Stuart Slate – basso

Discografia:

•    Fragments (Promo autoprodotto 2009)

MY SPACE:
Myspace Hate Inc

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Human Void – Era Zero (Crash & Burn Records 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: electro gothic, Industrial Metal, Recensioni


HUMAN VOID – Era Zero  (Crash & Burn Records 2010)

La Crash & Burn Records ancora una volta dimostra la sua competenza nel selezionare le band. Ennesimo colpaccio per l’etichetta nostrana, che con Human Void, quartetto proveniente da Trento / Verona e fautori di un bellissimo death black industrial, si affacciano sul mercato con questo interessantissimo primo act.
Come descritto in biografia, preferirei definire la loro proposta, semplicemente extreme industrial metal, poiché c’è molto di più di quello che sembra nelle nove tracce qui presenti.

Nel citare qualche accostamento, i primi a venirmi in mente sono stati gli Aborym, ma solo per qualche campionamento e nulla più; il sound degli Human è qualcosa di molto personale ed incredibilmente dark.

Il fattore che mi ha colpito maggiormente stato l’uso delle vocals sofferenti, oscure e parole scandite in maniera ineccepibile. Spesso ho avvertito la sensazione che dietro ai microfoni al posto di Gabry ci fosse Sakis Tolis dei Rotting Christ, quindi tanto di cappello a questo giovane vocalist.

Pezzo migliore o meglio sinistro, “Coronal Mass Ejection”, un concentrato di violenza fredda servita su un piatto d’argento, divisa tra velocità e mid tempo che servono a dare maggior impatto claustrofobico e siderurgico. Per chi ama l’estremo imbastardito da suoni elettronici, questo lavoro potrebbe regalarvi grandi soddisfazioni mentali.. provare per credere!

VOTO: 80 / 100


Tracklist:

1. Extinction
2. Coronal Mass Ejection
3. Self Human Combustion
4. Critical Mind
5. Acid Rain
6. Tunguska
7. Human Void
8. Poison Butterfly
9. Metamorphosis

Line Up:

•    Alex – chitarra solista
•    Gigi – chitarra ritmica
•    Gabry – voce
•    Ape – basso

MY SPACE:
Myspace Human Void

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Hate Inc – Fragments (promo autoprodotto 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Industrial Metal, Recensioni


HATENICCOVERSMALLIl progetto Hate Inc nacque nel 2002 dalla mente di Vincent Vega, che in seguito (nel 2007) decise di tramutare questo progetto one-man in una vera e propria band. “Fragments” è stato completamente registrato e scritto da Vincent Vega e mixato e prodotto da Victor Love ( Dope Stars Inc, Epochate). Si tratta di un promo che anticipa l’uscita del primo full-length “Art Of Suffering”.

L’incipit di questa promo è la title-track “Fragments”: dopo un intro vagamente elettro veniamo catturati dall’ingresso delle chitarre distorte. Ottimo il refrain e ottima la prova del singer Vincent Vega che ben da “voce” al fascinoso disagio contenuto nelle sue liriche (grandissimo pregio di questo disco). Belle anche le reminescenze dall’industrial metal teutonico nordeuropeo (Rammstein su tutti, ndr) e i fraseggi chitarristici punk-grunge. E’ il turno di “Learn to love ( yourself)” che ha una vena iniziale piuttosto techno subito seguita da groove di basso e arrangiamenti davvero interessanti (qualità positiva di tutte e quattro le tracce). Questa song mostra la grande passione dei Nostri per l’industrial dei Ministry e dei Nine Inch Nails ; un grande plauso va fatto anche alla lirica che è davvero ben scritta e incute un fascinoso senso di empatia/sofferenza/cinismo ; molto interessanti i riff di chiusura.

“Harangue” è un pezzo più claustrofobico che richiama la passione degli Hate Inc per la scena industrial ma che, allo stesso tempo, mostra la grande personalità e incisività della band. Ed ecco il capolavoro di questa promo: “Art Of Suffering”. Abbondano gli echi punk nelle vocals, che richiamano anche un certo Kurt Cobain. Song dal refrain indimenticabile (“Sexy black medicine an overdose of tears, I hate to feel her inside, deeper more than satan”) e con una possente sessione ritmica, basso e batteria mai sotto tono: ottimi i groove di basso, ancora una volta arrangiamenti e synth molto curati.

“Fragments” è un promo davvero ben prodotto e registrato (merito anche del superbo lavoro di Victor love) che mostra la grande passione insita in questo progetto, l’enorme capacità di songwriting del combo e la grandissima personalità del mastermind Vincent Vega. Band con gli “attributi”, che ha portato una ventata di novità nel panorama locale (e non solo, ndr) e che ha una grande esperienza live. Aspettiamo il full lenght con trepidazione, questi 16 minuti sono già artisticamente molto validi.

TRACKLIST:
1) Fragments
2) Learn to love ( yourself)
3) Harangue
4) Art of suffering

LINE UP:
Vincent Vega – Voce , Chitarra , Synths , Drum machines
Will Mars – Keys , Sintetizzatori , Voce
Dunkel Schwarz – Basso
Dave Bundy – Batteria
Roxxxy Narko’s – Chitarra , Voce

VOTO : 90/100

(A cura di Marco Squillino)

{lang: ‘it’}