Delyria, Swedish death metal con venature metalcore provenienti da Grosseto, registrano il loro primo full lenght “Regression in Mind” sotto SG Records. Non ci facciamo sfuggire l’occasione ed iniziamo a porre le nostre domande…
Risponde: Fabio Barbetti (chitarra)
1. Benvenuti Delyria, piccola presentazione di rito…
Ciao Ermanno e grazie per l’intervista! E’ sempre un piacere parlare di musica con degli appassionati. Ci siamo formati nel 2004, ognuno di noi suonava in gruppi diversi: Fabio e Andrea suonavano in un progetto thrash death, Daniele e Giancarlo in un gruppo di musica prog metal/elettronica, Francesco infine era il bassista di un gruppo di metal classico. Essendo vicini di sala prove e non essendo particolarmente soddisfatti dei risultati ottenuti dalle rispettive band, decidemmo di unire i nostri sforzi e formare una band con l’unico obiettivo di suonare musica che ci appagasse. Dopo solo 3 mesi incominciammo a suonare nella zona di Firenze-Grosseto-Siena, proponendo una scaletta di 10 cover dei Death e alcune canzoni nostre. Queste prime serate furono veramente il nostro banco di prova, iniziammo a conoscerci sia dal lato artistico che a livello umano, dopo 6 anni che suoniamo insieme siamo in sintonia totale e credo che questo si rifletta positivamente sul palco.
2. “Regression in mind è una bomba sonica, si riesce perfettamente a scorgere la fusione tra il death svedese e il metalcore americano, un mix folle direi, o sbaglio? Quali sono le bands che hanno permesso ciò?
Quando abbiamo deciso di comporre il disco abbiamo dato libero sfogo alle nostre idee e in pochi mesi, come un fiume in piena, ci siamo ritrovati con i pezzi pronti per essere incisi.
Non abbiamo deciso prima come il disco doveva suonare o quale filone avrebbe dovuto seguire. Quello che è venuto fuori è un resoconto del nostro background musicale; solo dopo diversi ascolti è possibile sentire sfaccettature prog, elettroniche e rock.
Le band che più ci hanno ispirato in quel periodo sono i mostri sacri del genere: Arch Enemy, Nevermore, Dark Tranquillity, Death, Carcass, Messhuggah.

3. Di cosa parlano i vostri testi?
I testi sono curati esclusivamente da Andrea. Il lavoro del cantante non è poi così differente da quello di chi compone la musica, entrambi traggono ispirazione dalle cose che accadono tutti i giorni, da quello che ci circonda. Credo che il musicista riesca a percepire in maniera più forte tutti gli stimoli esterni. E’ per questo che un testo, come un riff, può essere partorito nelle situazioni più disparate.
Sono testi molto introspettivi e personali frutto di riflessioni di Andrea su vari aspetti dell’animo umano. Vengono infatti trattati temi come la superficialità, vero cancro della società moderna, il narcisismo che porta inevitabilmente ad una ottusità mentale e in generale di tutte le limitazioni alle nostre libertà.
4. Quale è la track presente in RIM che vi ha entusiasmato di più concepire, e perché?
E’ sicuramente ”Empty end for an empty man”. E’ una delle ultime canzoni concepite, scritta in un momento particolare della nostra esistenza. Quando stai ultimando un disco gli interrogativi sono molti, ma quando hai un obiettivo comune e la convinzione in quello che stai facendo niente e nessuno può impedirti di arrivare dove vuoi. Quando suoniamo le nostre canzoni dal vivo è un pò come ripercorrere la nostra storia.
5. Vorrei farvi i complimenti per l’artwork, siete soddisfatti del lavoro di Eric Lacombe?
Ci sono poche parole per classificare Eric. Oltre ad amarlo artisticamente è una persona squisita. Invito tutti a informarsi sul suo conto e visitare le sue gallerie sia su deviant art che sul suo blog.
6. Come siete giunti al contratto con la SG Records, siete soddisfatti del loro operato?
Appena finito il disco ci siamo messi alla ricerca di un’etichetta che fosse in grado di distribuire e dare maggior visibilità al nostro disco. Dopo circa un mese di ricerche ci sono arrivate tutte insieme circa 6 proposte da etichette estere e italiane ma la SG Records ci ha trasmesso più fiducia e professionalità sin da subito e dopo poco abbiamo trovato l’accordo per l’uscita di RIM. Siamo soddisfatti del loro operato e colgo l’occasione per ringraziare Marco e Lorenzo per tutto quanto!
7. Serate live nel prossimo periodo…
Da Marzo riprenderemo a suonare nelle nostre zone per poi fare qualche serata nel torinese. Abbiamo anche l’accordo per suonare quest’ estate in qualche festival.
8. Dai suoni devastanti che caratterizzano la vostra musica cosa volete scolpire nella mente di un metal kids che assiste ad una vostra performance, quali ricordi desiderate che porti con se?
Ci piace pensare che un ragazzo che ci vede suonare porti con se la convinzione che l’amicizia sia una cosa fantastica, che non serve essere un fenomeno per fare musica, solo trovare persone fuori dal comune con cui crescere insieme.
9. Avete già qualche idea per quel che sarà il successore di RIM?
Certo! Abbiamo già diversi pezzi in fase di arrangiamento e devo dire che questo disco c’è servito molto per trovare una nostra identità. Quindi aspettatevi un’altra bella botta!
10. Considerazioni finali, grazie per essere stati con noi e buona fortuna per tutto!
Grazie a te e ai lettori per questa opportunità. L’affetto e gli attestati di stima delle persone sono il carburante della macchina ”Delyria”. Complimenti a te per il tuo blog interessantissimo!
Alla prossima.
(A cura di Ermanno Martignano)
Tags: dark tranquillity, hypocrisy, kataklism





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