Deos – Intervista!

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Giunti al loro secondo album, i francesi Deos con il nuovo “In Nomine Romae” (fuori su etichetta Buil2Kill Records), mettono a segno un poderoso death metal scorrevole e con tanti inserti in lingua italiana. Facciamogli  qualche domanda.

1) Benvenuti sulle nostre pagine Deos, volete presentarci una breve biografia per farvi conoscere ai nostri lettori?

Fabio (chitarra):
I 4 membri originali dei DEOS suonavano insieme in un altra band, eravamo in 5. Ma avevamo problemi con il bassista. A fine aprile 2014 decise di partire una settimana prima di un concerto. Il cantante (Jack) decise di suonare anche il basso per il concerto ed è andata bene. Dopo il concerto abbiamo cambiato nome e scritto nuove canzoni, volevamo una nuova band. Dopo qualche concerto, a maggio 2015  abbiamo cominciato a registrare il nostro primo album Ghosts Of The Empire che usci a dicembre 2015. Facemmo qualche concerto e a maggio 2016 abbiamo iniziato a scrivere il secondo album. Fu registrato tra novembre 2016 e maggio 2017. Durante le registrazzioni ci siamo accorti che le canzoni erano buone ma ci mancavano delle orchestrazioni. E perciò che Harsh fu arruolato come tastierista. Il futuro disco fu mixato a giugno 2016 e masterizzato a luglio al JFD Studio in Texas da J-F Dagenais (Kataklysm ed Ex Deos). Abbiamo firmato con Buil2Kill Records ed In Nomine Romae è uscito il 6 ottobre 2017. Una settimana dopo iniziò il Rising Across The Alps Tour con gli ADE.

2) Un sound pachidermico e trascinatore, non privo di melodia, quale ritenete sia la vostra carta vincente

Jack (basso e voce):
Nella band abbiamo tutti gusti musicali differenti e questo è una vera forza. Le basi sono le stesse per tutti e 5, potenza e furore. Però ognuno mette la sua firmetta che fa la differenza. Le melodie sono presenti ma non devono essere l’elemento centrale.

Fabio:
Lavoriamo molto l’architettura dei brani per mertterli in armonia con il tema dei testi, come in un film la musica e la storia devono essere unite. Con tutto questo abbiamo creato il nostro stile, non cerchiamo di copiare altre band, vogliamo fare quello che ci pare buono per noi. Questo vale anche per il sound. Non voliamo suonare come gli scandinavi o gli americani o come un altra band. Lavoriamo il nostro sound a gusto nostro.deos-band-2017

3) In Nomine Romae, seconda uscita discografica dopo Ghosts Of The Empire del 2015, quali differenze ci sono tra i due lavori

Jack:
La diffrenza maggiore è l’arrivo delle tastiere! Cosi i brani sono molto piu epici!
Abbiamo preso le cose migliori di Ghosts Of The Empire e ci abbiamo messo nuove idee. Voliamo arricchire il notro stile ma non cambiarlo del tutto!

Fabio:
Le chitarre sono state utilizzate in un altra maniera con nuovi tipi di accordi, nuove scale ecc..
Il canto e piu variato e nuovi pattern di battteria sono stati scritti. La parte black metal della nostra musica è stata sviluppata di più sul secondo album per rendere i certi brani piu agressivi ed altri piu melanconici. I testi sono molto piu lunghi e profondi. Una canzone (Cincinnatus) è stato scritta completamente in latino ed abbiamo inserito l’italiano in altre canzoni.

4) Come mai avete deciso di dedicarvi alla storia dell’atica  Roma? Da dove sono stati estrapolate le parti narrate in lingua italiana?

Fabio:
E stata una scelta naturale per me quando ho creato la prima band di cui ti ho parlato prima. Ho voluto tenere questo tema per Deos. Essendo Italiano (Aquilano) era giusto che parlassi dell’antica Roma perche è il mio passato come gli scandinavi parlano dei Vichingi. Poi molte band nel metal si dedicano alla storia Vichinga o Celtica, però quasi nessuno scrive sull’antica Roma tranne che Ex Deo, ADE Asterium. E pure c’è tanto da dire sull’antica Roma, sia al livello militare, che al livello di personaggi famosi, di complotti, di tragedie ed altro ancora! Volevo fare scoprire questo passato di cui dobbiamo essere fieri!
Le parti in Italiano sono state estrapolate da un’opera di Sesto Aurelio Vittore «De Viris Illustribus Romae» per la canzone Cinccinatus. Per la canzone Aut Vincere Aut Mori la frase in italiano all’ inizio è una celebre frase che Scipione disse ad Annibbale prima della battaglia di Zama. Ho scritto il testo di «Caput Mundi» dopo aver letto qualche libro sulle legioni, iniziai a scrivere il testo in Inglese ed a un certo punto il testo mi è uscito in Italiano. Ho presentato agli altre 2 versioni: Inglese ed Iglese/italiana. Abbiamo deciso di tenere la versione bilingue perche i discorsi in Italiano erano piu potenti. Questo e dovuto al fatto che per me l’italiano è una madre lingua quando vuoi fare passare delle emozioni ci riesci di più in madrelingua. E’ stata la stassa cosa per le 2 altre canzoni

5) In questo lavoro , quale fase dell’antica Roma avete narrato

Fabio:
Se ci fai caso l’album e diviso in 2 parti. Nella prima ci sono epoche diverse, le canzoni Memento Mori sulla morte di Cesare, Oderint Dum Metuant su Caligola e Sapere Aude (locuzione di Orazio) sono ambietate alla fine della republica e sul’Imepro. Cincinnatus si svolge nel 458 avanti Christo, Caput mundi si estende su 5 secoli. Pro Ivis Pro Mars è una preghiera e Laudatio Funebris raconta il tragico destino di un legionario elabrato dalle Parche. Poi c’è un a seconda parte sulle guerre puniche tra Roma e Cartagine.

6) A quante mani vengono scritte le liriche, chi è la penna del gruppo

Jack:
Non c’è una penna ma c’ è ne sono 3! Le liriche vengono scritte da Fançois (chitarra), Fabio e da me stesso. Certe canzoni hanno un solo scrittore, altre 2 ed altre 3.

Fabio:
Di solito François ed io scriviamo la musica. Sappiamo gia di che parlerà la canzone. Poi il primo che ha idee per le parole le scrive ma come ha detto Jack siamo i soliti 3 ad usare la penna. Le parole e la musica vengono lavorate insieme. Per la musica pure se Francois ed Io scriviamo il tema generale, le finizioni si fanno in 5.

7) Chi è stato ingaggiato per la realizzazione della cover art work?

Jack:
La totalità dell’artwork è stata fatta da Brice Cumin. E’ un amico nostro che ci aveva fatto l’artwork sul primo album. Ha uno stile che ci piace molto, è molto bravo e sa dare vita alle nostre idee!

8) Come è nato il vostro contratto con l’etichetta genovese Buil2Kill Records?

Fabio:
Abbiamo mandato 2 brani non masterizzati del nuovo disco a Buil2Kill dicendo loro che stiamo registrando il secondo album e che cerchiamo un label. Ci hanno risposto, abbiamo parlato molto e abbiamo finito con un collaborazione!

9) Pochi giorni fa avete tenuto un live show nella città di Torino, quando ritornerete a suonare su suolo italico?

Fabio:
Purtroppo abbiamo dovuto annulare il concerto di Torino per lutto…Eravamo in tour, la vigilia del concerto di Torino suonavamo in Svizzera e dopo il concerto ci hanno chiamato per darci la triste notizia. Perciò non vediamo l’ora di suonare in Italia! Non abbiamo concerti previsti per ora e se ci sono persone interessate scriveteci! Saremo molto contenti di venire a suonare da voi, Fabio non vede l’ora!

10) Complimenti per la buona riuscita di questo secondo capitolo, vi ringrazio per la vostra disponibilità e lascio a voi le considerazioni finali.

Jack:
Grazie a voi per l’intervista, grazie a le persone che ci seguono e a le persone che ci segueranno!

Fabio:
Ascoltate In Nomine Romae non sarete delusi! Venite a far parte della Logio Deos e fateci suonare in Italia !
Roma Victrix!

 

Deos – In Nomine Romae (Buil2Kill Records 2017)

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Tracklist:

  1. L’armatura dei coraggiosi
  2. Pro Iovis Pro Mars
  3. Caput Mundi
  4. Sapere Aude
  5. Oderint Dum Metuant
  6. Memento Mori
  7. Cincinnatus
  8. Laudatio Funebris
  9. Mylae
  10. Post Tenebras Lux
  11. Cunctator
  12. ut Vincere Aut Mori
  13. Delenda Carthago

Web:

Ermanno Martignano

 

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