“NOFUCK”, band thrash metal “core” proveniente da Civitavecchia e nata dalla mente di David Pennesi (chitarra) e Davide Poddesu (batteria).
Dopo alcuni demo, nel 2007, registrano “Existenzminumun”, un album che mescola sound d’annata a sound moderno, intervistiamoli!
1. Benvenuti “Nofuck”, a voi le dovute presentazioni…
Davide: Beh forse per non essere banali possiamo dire di essere una band formata da innamorati del Metal, e che nel nucleo fondatore (me e David) trova la spinta propulsiva verso il Thrash Metal, che la fa da padrone nel nostro sound.

2. Da cosa nasce il nome Nofuck?…da l’idea di un’espressione di rabbia!
Davide: E’ sicuramente nato da un impeto di rabbia, rabbia giovane (li abbiamo formati quando avevamo 21 anni), un grido di dolore verso l’altro sesso, all’epoca spesso indifferente e crudele nei nostri confronti…heheh. Tra l’altro il nostro nome racchiude una negazione e una ingiuria, il massimo dello spirito thrashcore d’annata hahahaha !
3. Doverosi complimenti per il vostro prodotto, a due anni di distanza dalla sua uscita quali sono stati i giudizi da parte del pubblico?
Daniele: Oh, gracias! Sia per quanto riguarda il pubblico che per gli addetti ai lavori, il riscontro è stato più che ottimo. Abbiamo avuto recensioni praticamente in ogni parte del globo con risultati soddisfacenti; anche qualche critica, ma comunque costruttiva. Beh, si esulano due grandi webzine estere che, a quanto pare, peccano decisamente di professionalità, ma questo è un altro discorso.
Davide : Grazie mille, abbiamo cercato di fare tutto nel migliore dei modi, seppur con i costi tipici di una auto produzione, e siamo in effetti soddisfatti. Poi le moltissime recensioni positive fanno piacere, ma in primis devi essere tu, “creatore”, ad essere soddisfatto.
4. Perché “Existenzminimum”?…inoltre, cosa rappresenta il coloratissimo artwork?
Davide : La parola, tedesca, rappresenta una ricerca di spazio vitale, non solo nei confronti dell’altro sesso, tematica sempre presente e centrale nei nostri lavori, ma anche, vista l’età, nel mondo del lavoro, della socialità. E’ la ricerca di una posizione finalmente stabile e duratura nel mondo. E’ infatti, un disco di trentenni. E’ la maturità.
L’artwork, molto bello, é opera del chitarrista David: pensa che, nonostante la sua vitalità, l’idea di vita e movimento è in realtà creato con immagini di morte, la radiografia di una mano e l’orbita cava di un occhio mangiato dai corvi, appartenente a un cavallo trovato morto.
5. Di cosa parlano i vostri testi, quali sensazioni volete esprimere a chi vi ascolta?
Davide : I testi ripercorrono le tematiche care al nostro trademark, ossia i problemi relazionali tra uomo e donna, però come dicevo, allargati anche a tematiche che toccano il problema in modo non centrale. Una evoluzione che, credo, toccherà l’apice col prossimo lavoro.
I testi cercano di evocare immagini, situazioni di cui la musica deve essere la colonna sonora portante: per noi i testi hanno sempre avuto una certa importanza, pertanto cerchiamo sempre di amalgamare al meglio “words & music”.
6. Qual è il pezzo che vi ha più soddisfatti nel scriverlo e suonarlo?
Daniele: Personalmente, ho messo mano solo allo scheletro iniziale del testo di “Shattered Dreams”, il nostro singolo: quindi direi che è l’unica soddisfazione del songwriting heheh; suonarlo… beh direi “Tragedy” che è da sempre la mia preferita fra i nostri pezzi, ed anche una delle tracce nuove, “Empire”, che già stiamo portando sporadicamente dal vivo.
Davide: Tranne i pezzi nuovi (che non vedo l’ora di presentare in modo continuo sui palchi) credo che “Shattered Dreams” sia uno dei pezzi che mi da più adrenalina quando lo suono.
Tra l’altro nato quasi di getto in una sessione di prove.
7. Dopo due anni dalla sua uscita, state ancora promuovendo l’album dal vivo?
Daniele: Certo! Il fatto è dovuto anche all’anno di sosta che abbiamo avuto, per cui la promozione, sia recensionistica che in sede Live, è cominciata un po’ tardino. Ora come ora il nostro Live Set è equamente diviso fra i pezzi di “Existenzminimum” e gli unici quattro che suoneremo per ora del prossimo “Walls of Flesh”: per conoscere gli altri, bisognerà aspettare l’uscita dell’album.
Davide: Sì, visto lo stop di un anno , abbiamo cominciato a fare promozione addirittura nell’aprile 2008, con grande riscontro devo dire, ma chiaramente con una certa perdita di freschezza. Poco male: ovviamo, di solito, con performance spacca palco che lasciano sempre contenti i nostri ascoltatori, e che poi invogliano a comprare il nostro lavoro (che ricordo è ormai di marzo 2007).
Daniele: Tra l’altro, sempre autoprodotte, ci sono anche le Tape in versione limitata, uscite da poco!
8. Come mai, ancora non siete riusciti a trovare un’etichetta? Possiamo attribuire il motivo a delle non ottimali condizioni contrattuali?
Daniele: Beh, anche per questo; diciamo che comunque, anche per motivi di ritardo nella produzione, ci siamo ritrovati ad aspettare molti mesi per avere il cd in mano; arrivati a quel punto abbiamo preferito tenere il controllo di tutto, autoproducendo il disco manentenendo il 100% del controllo del copyright e d’immagine. Per il prossimo album, comunque, cercheremo stavolta un’etichetta: sto personalmente vagliando alcune Label che ritengo valide, e non i soliti venditori di fumo. Se la cosa andrà in porto con una di queste, bene.. altrimenti, autoprodotti e fieri, come sempre.
Davide: Può anche darsi che non siamo un granchè…hahahahah! Scherzi a parte credo che molto dipenda dalla promozione e da quanto gli stai dietro: quanti contatti hai, se rispondi alle mail, se conosci le strade giuste, se conosci i soggetti giusti e via così. Purtroppo per vari motivi è stato dedicato alla promozione un tempo che, per Existenz, sarebbe dovuto essere sicuramente maggiore. Cercheremo di essere più metodici con “Walls of Flesh”.
9. Novità su un eventuale successore di “Existenzminimum”?
Daniele: “Walls of Flesh” è in cantiere: una buona metà è pronta e c’è da rifinire gli ultimi pezzi.La nostra speranza è che veda la luce massimo per la Primavera del prossimo anno. Se riusciamo prima, ancor meglio!
Il sound sarà leggermente diverso da “Existenzminimum”: al nostro classico sound a metà fra Thrash 80’s e 90’s si è andata ad aggiungere una forte componente di Ol’ Swedish Death.
Davide: Daniele, sei il solito ottimista…hahahaha! saranno 8 pezzi, forse con una cover come bonus, ancora da decidere. Stavolta vorremmo fare le cose in grande e con ancora maggiore attenzione rispetto ad ‘existenz’. Questo comporta dei rallentamenti e dei ritardi. Speriamo che poi ne valga la pena
Daniele: E io ora te la butto lì.. come cover mi piacerebbe qualcosa di Doors o Beatles… Ma mi sa che la mia proposta sarà bocciata hahahah!
10. Grazie infinite per essere stati con noi, buona fortuna per il futuro! Chiudete voi questa intervista…
Daniele: Un grazie a te, Ermanno, per la possibilità concessaci. Un saluto a tutti i lettori di Eraskor, sperando che riusciate, e mi riferisco ai metalheads del Nord, di poterci vedere in occasione di qualche Live: fiumi di birra e Thrash Metal, cosa volete di più?
Davide: Ermanno, mi associo ai ringraziamenti di Daniele: il Metal è vivo anche grazie alle webzine, che creano interesse e fanno conoscere al pubblico Heavy, sempre attento e con un occhio alle novità, a gruppi underground come noi. Thrash on !
(A cura di Ermanno Martignano)
Tags: aggressor, annihilator, municipal waste





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