Shock Troopers – Intervista

Autore: Ermanno M.  //  Categoria: Interviste, Thrash metal

Palermo, città natia dei thrasher Shock Troopers. Parola d’ordine per questi ragazzi, far rivivere la gloria degli anni 80 e di band come Ratos de Porao , S.O. D e via dicendo…
Blades and Rods è la loro ultima fatica sotto etichetta Punishment 18 records, facciamo loro qualche domanda….

1.    Salve ragazzi, a voi le dovute presentazioni…

Ciao, siamo gli Shock Troopers da Palermo, suoniamo thrashcore old school e siamo al nostro secondo album…beh che altro aggiungere? Lasciamo spazio alle vostre domande….

2.    Parliamo di “Blades and Rods”, thrash rozzo, sporco, diretto e ovviamente anni 80, niente di più sincero e adrenalinico insomma. Posso dire che in voi rivive lo spirito dei gruppi citati nell’intestazione di questa intervista?

I gruppi che hai citato sono come dire…. i padri fondatori ahahah anche se aggiungerei i Suicidal Tendencies e i DRI. Si certo, cerchiamo di far rivivere quello spirito con la consapevolezza che i tempi andati non possono ritornare ma per noi quel modo di fondere thrash metal e hardcore nato nella seconda metà degli anni 80 è la via giusta per esprimerci e siamo contenti che dopo anni in sordina finalmente queste sonorità stiano ritornando a far scuotere un po’ di teste!

3.    Possiamo riscontrare differenze stilistiche tra il nuovo capitolo e il precedente Shock trooper targato 2007?

Considera che nel nostro primo album ci sono pezzi che erano stati concepiti ai tempi del primo demo quindi certamente c’è stata una crescita di consapevolezza nel songwriting e con l’arrivo di Baldo si sono affinate anche la parti di chitarra specialmente nei soli. Tuttavia penso che l’approccio alla composizione dei pezzi sia pressochè identico…i nostri gusti e le nostre influenze non sono cambiate e ciò si riflette anche nella nostra musica.

4.    Da 1 a 100, quanto siete soddisfatti del prodotto finale? Il vostro album è completo, o qualcosa andrebbe migliorata?

Come spesso capita nonostante gli sforzi in studio c’è sempre qualcosa che vorresti cambiare…anche nel nostro caso è così anche se quello che non ci soddisfa al 100% fortunatamente non riguarda tanto la struttura dei pezzi ma qualcosa nel mixaggio….comunque  siamo tutto sommato soddisfatti del prodotto finale che a mio avviso è valido da tutti i punti di vista.

5.    Perché “Lame e Barre”? Quali argomenti trattano i vostri testi?

La traduzione corretta sarebbe “lame e mazze” il testo nello specifico parla di una rivolta urbana violenta quanto paradossale con gente che esce di casa armandosi appunto di mazze e coltelli per mettere a ferro e fuoco la città. Il testo di “Blades and Rods” viene un po’ dalla rabbia nel vedere le nostre città e la nostra società sempre più in degrado ma i nostri testi non sono monotematici spaziamo tra il sociale, l’ironico, il paradossale senza porci degli schemi predefiniti.

6.    L’artwork possiamo dire che non passa di certo inosservato, bello nei colori e “proiezione” della realtà attuale, chi è l’autore?

L’autrice è Samantha Barbera , non è la prima volta che collabora con noi (anche il logo è suo) e ha lavorato davvero con grande professionalità anzi colgo l’occasione per ringraziarla della sua infinita pazienza! Il concept è basato sulla title track appunto e i 3 personaggi caduti “in battaglia” (il prete, il poliziotto e il naziskin. )  rappresentano 3 forme di potere che a nostro avviso ostacolano l’evoluzione e l’espressione di una società che dovrebbe essere libera.

7.    Qualche live show in supporto a B.A.R.?

Allora di sicuro suoneremo l’8 maggio al Fast Fest a Ravenna, il 9 maggio a Taranto e poi il 5 giugno saremo al FOAD Fest a Cremona insieme ai Jester Beast (grande ritorno di una band storica del thrashcore italiano!!) e agli spagnoli Looking for an answer. Molto probabilmente faremo qualche altra data sempre in quel periodo ma ancora non c’è niente di certo.

8.    Come è nata la collaborazione con la Punishment 18?

Il nostro primo album è uscito inizialmente in 500 copie autoprodotte, ne abbiamo spedita una alla Punishment18 records che si è subito mostrata interessata alla nostra musica tanto da proporci una ristampa del disco,  abbiamo accettato la proposta e siamo tuttora contenti di averlo fatto visto l’impegno e la dedizione alla causa mostrata dalla label.

9.    Cosa ci riserveranno i Shock Trooper nell’immediato futuro?

Attualmente stiamo cercando di promuovere al meglio l’album suonando il più possibile dal vivo e nei prossimi mesi cercheremo anche di suonare all’estero perchè è un’ esperienza che ci manca!

10.    Siamo al termine, grazie per la disponibilità. Concludete voi questa chiacchierata…

Vi ringraziamo per lo spazio che ci avete concesso e invitiamo tutti a farci visita su www.myspace.com/shocktroopers
Ciao!

(A cura di Ermanno Martignano)

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