The Roommates – Intervista!

Eraskor abbigliamento metal

Attivi sin dal 2012 come trio e trasformatosi in un quartetto con l’entrata di Alessio Spallarossa (Sadist), con 300 live all’attivo, i Roommates debuttano su Nadir Music per l’album “Fake”, un album che affonda le sue radici in un caldo rock statunitense.

1. Ciao ragazzi, la band è attiva sin dal 2012 ma il debutto discografico avviene solamente adesso, come mai?

Fino al 2015 la scelta è stata orientata verso il riarrangiamento dei brani che hanno fatto la storia della musica, soprattutto prima dell’ingresso in formazione di Alessio. Lo spettacolo precedente passava attraverso la rielaborazione in chiave acustica del patrimonio rock che è arrivato fino a noi, miscelando ciò che i grandi del passato e del presente ci hanno regalato. Dopo questi anni, abbiamo messo insieme ciò che avevamo da dire e lo abbiamo espresso in modo da dare un valore aggiunto alle nostre reinterpretazioni.

2. Come nasce il vostro moniker, cosa significa esattamente.

Roommates nasce dal concetto stesso di condivisione degli spazi e del tempo. Suoniamo ed abbiamo sempre suonato insieme per condividere emozioni, sensazioni e il piacere di stare insieme. Contingentemente i due chitarristi (Davide e Danilo) hanno vissuto insieme a Genova durante gli studi, ed il bassista (Marco) era in università a poche centinaia di metri. Da qui il primo nucleo acustico si è sviluppato intorno all’abitazione di Via Brigate, dove si è praticamente vissuto insieme per 3 anni, sia dal punto di vista musicale che nel quotidiano di ognuno di noi. L’ingresso in formazione di Alessio non ha spostato il baricentro del discorso, avendo trovato lo stesso retroterra basato sul piacere di stare insieme, di condividere qualcosa, che possa essere una tavola da pranzo, uno studio di incisione, un palco o un furgone per andare a sentire qualche concerto.roommates-band-2017

3. Perche il titolo Fake?

Gran parte dei brani del disco (non tutti, non essendo un concept) ha come filo conduttore qualcosa di falso, possa essere l’amore vuoto di Empty Love, o la finzione dell’avventore in Fakin’good manners o ancora il falso sorriso di I Smile. Abbiamo deciso di riprendere questo concetto sia per il titolo del disco che per la copertina, che raffigura una finta highway.

4. La vostra musica è prevalentemente calda e con alcune melodie più graffianti, ho paragonato il vostro sound a quello tipicamente americano (anche per via della cover artwork), ci può stare questa definizione?

L’origine di ciò che abbiamo fatto, ciò che abbiamo preso come influenza per scrivere, e fondamentalmente ciò che ci piace, deriva in maniera preponderante dagli States. La cover è solo una conseguenza ai gusti musicali. Da ciò che arriva da oltre oceano abbiamo preso i toni caldi del sud, le chitarre sporche e sudate, abbiamo “rubato” qualche graffio a Seattle ed abbiamo aggiunto la passione nostrana nel fare bene ciò che amiamo fare.

5. Quali tematiche sono state elaborate per la realizzazione dell’album, parliamo di un concept?

Come già accennato, i brani del disco seguono un filo conduttore, ma non si parla di concept. I testi sono stati sviluppati da Marco e Davide, spesso scrivendo a 4 mani. Passano dallo stile autobiografico di I Smile (una analisi di tutte le ex che in comune avevano pesanti turbe psichiche) e di Black Man Guardian (che tratta l’annoso problema di Ventimiglia che ha visto tanta, troppa gente bloccata sul confine e costretta ad una esistenza alle soglie dell’umano solo perché “qualcuno” tracciò una riga tra la costa italiana e quella francese) ed arrivano ai temi di finzione cardine di Fake quali gli amori vuoti di Empty Love e Fakin Good Manners e alle considerazioni per cui la vita ci sfugge con un soffio (Blow away). Questa varietà non ci pone ancora nell’idea del concept, per il prossimo disco… vedremo 🙂

6. Chi ha disegnato la copertina?

La copertina e i video sono interamente opera di Mizukovideo, il nostro professionista di riferimento per l’estremo ponente. Abbiamo finora sempre lavorato con lui, trovandoci bene sotto ogni aspetto sia professionale che umano, creando una sapiente sinergia che permette ad entrambe le parti di lavorare al meglio

7. State attualmente promuovendo l’album dal vivo? Date da segnalarci?

Abbiamo una robusta serie di date in calendario, a partire da Martedì 27 Giugno al Pico de Gallo (Sanremo) dove divideremo il palco con gli Skeletoon, questa e tutte le date successive sono facilmente reperibili sulla nostra pagina Facebook.

8. Quale ritenete possa essere la traccia più rappresentativa dell’album e che si adatterebbe meglio alla realizzazione di un videoclip?
Dovendo scegliere una sola traccia, penso sceglieremmo Fakin’ good manners, ed uscirà a breve il relativo videoclip. Ad oggi sono già usciti i videoclip di Blow Away e Light, mentre il quarto (Empty Love) arriverà a fine estate.

9. Ora che il primo passo è fatto, passeranno altri 5 anni per il suo successore?

Sorrido. No, sicuramente no, non posso ancora anticipare nulla, ma abbiamo già qualcosa che bolle in pentola. Auspichiamo in un 2018 interessante, e decisamente ricco di nuovi brani. Per ora non posso dire altro o rischio il collo 🙂

10. Grazie per il vostro tempo, lascio a voi il compito di chiudere questa intervista.

La chiusura porta sempre il terrore del foglio bianco con se. Semplicemente ringraziamo te, Ermanno, e ringraziamo uno a uno chiunque dopo aver letto queste poche parole, avrà piacere di condividere la nostra musica. Attendiamo tutti sulla nostra pagina per seguire tutte le nostre novità.

 

The Roommates – Fake (Nadir Music / Audioglobe 2017)

rommates-fake-cover

 

Tracklist:

  1. Light
  2. Blow Away
  3. Fakin’ Good Manners
  4. Black Man Guardian
  5. Empty Love
  6. On Water Wings
  7. I Smile

 

 

Line Up:

  • Davide Brezzo – chitarra, voce
  • Danilo Bergamo – chitarra, voce
  • Marco Quattrocorde – basso, voce
  • Alessio Spallarossa – batteria

Web:

 

slipknot-crest-toppa-linkblog

 

 

SLIPKNOT – Crest (Toppa Piccola € 3,99) www.eraskor.com

 

 

 

(Ermanno Martignano)

Fai conoscere il nostro articolo:

    • Scoop.it

    blog metal eraskor

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    *