Umbra Noctis – Intervista!

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Via Mala, nuovo e secondo full lenght per gli Umbra Noctis. Band attiva sin dal 2005 e dall’attitudine estrema con cantato in italiano. Un progetto portato avanti nel tempo che confluisce in uno stile personale e non convenzionale.umbra-noctis-logo

1. Ciao ragazzi, siete giunti al dodicesimo anno di attività, un mcd, un ep, uno split e due album, non è da tutti rimanere in pista per tutto questo tempo. Cosa rende gli Umbra Noctis una band così solida e imperterrita dritta per la sua strada

Dodici anni in effetti sono parecchi, soprattutto se trascorsi tutti con la stessa line-up. In effetti lo zoccolo duro della band è rimasto sempre lo stesso in tutto questo tempo ed è sicuramente questa la nostra forza. Oltre alla musica c’è una forte amicizia, non é un lusso che tutte le band possono permettersi.
L’unico problema, storicamente, era legato alla ricerca di un secondo chitarrista ed è stato recentemente risolto alla grande. Finalmente abbiamo trovato una persona all’altezza con la quale c’è grande sintonia, umana e musicale. A questo punto mi auguro che le cose possano solo migliorare, i margini per una maturazione ci sono e vanno assolutamente sviluppati.

2. Cinque anni sono trascorsi tra questa nuova uscita e “Il Primo Volo”, come mai è passato tutto questo tempo

Non abbiamo mai avuto troppa fretta di registrare e far uscire nuovo materiale, il tempo a disposizione per suonare insieme è quel che è, per di più abbiamo perso un anno e mezzo cercando di integrare un “quinto elemento” che non faceva al caso nostro. Una serie di cose ci hanno rallentato più del previsto, poco male, ora siamo qua freschi del nuovo “Via Mala”.umbra-noctis-band-2017

3. Perché dare all’album il titolo Via Mala?

La Via Mala è un suggestivo tratto di strada che unisce la Valle Camonica alla Val di Scalve, sulle Orobie bergamasche. E’ chiamato così per la conformazione della roccia che lo circonda e che un tempo, quando ancora non esistevano strade asfaltate e gallerie, lo rendeva particolarmente difficile da percorrere. Un canyon scavato dall’erosione dell’acqua, solo a tratti raggiunto dai raggi del sole, imponenti pareti di roccia lo sovrastano e d’inverno si riempiono di stalattiti di ghiaccio. Percorsa questa strada, in direzione nord, la valle si apre in tutta la sua luce ed i suoi mille colori.
Per me (Filippo, voce) che sono particolarmente legato a quei luoghi, quella strada è la metafora della vita, di tutte le sue avversità, del cammino da compiere. Nei nostri pezzi si parla spesso dello scopo dell’esistenza, si parla spesso di montagna. Una nostra canzone, più recente, recita: “raggiunger la vetta per guardarsi dentro, sforzo e isolamento a nutrire lo spirito”.

4. Quali sono secondo voi le differenze sostanziali tra il nuovo capitolo e il precedente “Il Primo Volo”

Se all’epoca de “il Primo Volo” eravamo, solo musicalmente, più influenzati dal depressive black e dal black metal tradizionale e quindi cercavamo un approccio più grezzo alla registrazione e un impatto più “live”, ora, vuoi per l’inserimento in pianta stabile di un secondo chitarrista con conseguente diverso modo di arrangiare i pezzi, vuoi per l’apporto di alcune nuove influenze, i pezzi di Via Mala suonano completamente diversi rispetto al passato e in funzione di questo sono state fatte scelte diverse in fase di registrazione. Da questo punto di vista credo ci si stia tuttora muovendo, in maniera assolutamente naturale, verso un’evoluzione del nostro sound. Non ci siamo mai messi a tavolino discutendo di come dovesse suonare la nostra musica, ma l’unione di cinque teste che ascoltano tanta musica diversa, porta naturalmente a questo. Nonostante tutto, credo che la nostra band sia riuscita a rendersi riconoscibile in ogni suo lavoro, maturando una propria personalità ben definita. Siamo uomini e cresciamo, ma non dimenticheremo mai dei bambini che siamo stati.

5. Il vostro sound mi ha ricordato molto quello spirito fiero e battagliero degli Spite Extreme Wings e dei Taake, a dire la verità, fa un po’ strano scorgere tra le vostre influenze anche i Verdena. Ritenete che in Via Mala ci siano venature rock oriented oppure è totalmente direzionato verso il black metal?

Hai citato tutte influenze importanti per la nostra musica. Gli Spite Extreme Wing sono stati importantissimi, se all’epoca non avessimo ascoltato “Magnificat” e “Non Ducor, Duco” mai avremmo pensato di mettere in piedi questa band e di trattare certe tematiche usando la nostra lingua, se non ci fossero stati i primi tre album dei Taake non avremmo mai avuto l’ispirazione e la carica per la composizione di alcuni nostri riff, se non avessimo sentito “solo un grande sasso” o “il suicidio del samurai” non avremmo avuto granché di buono da ascoltare e di che discutere, circa la più recente produzione di rock nostrano.
Tutte importanti influenze ma la musica degli Umbra Noctis va avanti con le proprie gambe, il nostro sound è qualcosa di tutto nostro. C’è tanto black metal e quanto basta di rock, troppo di “fuori tema” rispetto agli standard di qualcuno. Prendere o lasciare.

6. Addentriamoci nelle tematiche, chi si è occupato delle liriche, parliamo di un concept album?

Non è un concept album ma le varie liriche hanno molto spesso un filo che le lega, spesso disegnano scenari astratti e confusi in cui al disagio del vivere nel mondo moderno fa spesso da contraltare la necessità e la possibilità, la scelta, di trovare quella famosa luce in fondo al tunnel. Per farvi un’idea precisa, potete trovare tutti i testi del nuovo album sul nostro sito.

7. A chi vi siete rivolti per la realizzazione del cover artwork?

Tutta farina del nostro sacco! L’immagine di copertina è una foto scattata dal nostro chitarrista Tiziano, appassionatissimo di alpinismo, durante un’escursione.

8. L’album è fuori da un paio di mesi, avete già programmato una tournée o singoli show per promuovere l’album?

Non è facilissimo riuscire a suonare dal vivo ultimamente, stiamo cercando dei locali disposti ad ospitarci per la promozione del nostro album. Abbiamo già suonato in due occasioni, ad aprile ed a giugno, abbiamo qualcosa in cantiere per la prossima stagione a partire da settembre.

9. Pensate che potrebbero passare altri 5 anni per la realizzazione del terzo capitolo?

Stiamo lavorando ai nuovi pezzi ma non sappiamo ancora esattamente “cosa faremo da grandi”. E’ un po’ presto per pensarci, ma non credo proprio passeranno altri cinque anni.

10. Grazie per la vostra collaborazione, lascio a voi le considerazioni finali.

Grazie a te, Ermanno, ed a tutto lo staff di Eraskor Blog per questa opportunità. Invitiamo tutti i vostri lettori a contattarci ad info@umbranoctis.it oppure sulla nostra pagina facebook.
Nel frattempo possono farsi un’idea della nostra musica ascoltando i pezzi in streaming su bandcamp, youtube e svariate altre piattaforme digitali. A presto!

 

Umbra Noctis – Via Mala (Novecento Produzioni / Nadir Promotion)

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Tracklist:

  1. Nevica
  2. Il Sentiero Del Cervo
  3. Il Solco
  4. Maree
  5. Somnium
  6. Nami
  7. Spirale

 

 

Line Up:

  • Davide Bottoli – basso
  • Omar Maghella – batteria
  • Filippo Magri – voce
  • Filippo Oneda – chirarra
  • Tiziano Valente – chitarra

Web:

 

immortal-battles-in-the-north-toppa-linkblog

 

 

IMMORTAL – Battle In The North (Toppa Piccola e 3,99) www.eraskor.com

 

 

(Ermanno Martignano)

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