Unreal Terror – intervista!

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A Distanza di oltre 30 anni, tornano con il nuovo capitolo “The New Chapter” gli Unreal Terror, band anni ottanta a cavallo tra hard rock ed heavy metal formata dal bassista Enio Nicolini (bassista anche nei The Black di Mario di Donato). Un nuovo album dai tratti somatici “semplice” e “fruibile” sin dal primo ascolto. Per l’occasione, intervistiamo il guru delle 4 corde e il cantante Luciano Palermi.

1. Bentornato Enio, dopo la nostra chiacchierata per l’uscita di “Heavy Sharing”, ci ritroviamo a parlare dopo 30 anni di silenzio dei tuoi Unreal Terror. Come nasce la voglia o l’esigenza di rimettere in piedi la band che se non ho capito male risale a qualche anno fa?

Enio: Tutto cominciò con un concerto organizzato il 28 dicembre 2011 in occasione di un rientro in Italia di Luciano Palermi da L.A. Per rivivere fra amici e vecchi fans quei brani e quelle emozioni. Il concerto andò alla grande e in quella occasione fummo invitati da Arturo Iustini, sul palco dell’heavy Metal Night del 2012. Questa è stata la molla che ha rimesso in moto la macchina Unreal Terror con i 3/4 della formazione originaria e con due chitarristi: Iader D. Nicolini (mio figlio) e Tony Passalacqua sostituito del 2014 da Arkanacodaxe (Paolo Ponzi) degli Arkana Code.

2. Quale formazione presenta la band in questo nuovo “The New Chapter”

Enio: a parte noi tre storici ovvero Luciano Palermi (voce), Silvio”spaccalegna” batteria e me, ci sono Iader D. Nicolini (mio figlio) e Arkanacodaxe alle due chitarre.

Iader D. : lavorare a questo nuovo lavoro è stato molto emozionante, anche  per la storia della band, quindi contribuire alla sua realizzazione è stata una grande gratificazione… perché è il mio primo lavoro discografico.

Arkanacodaxe : la partecipazione alla realizzazione del disco mi ha molto stimolato, in quanto provengo da sonorità più aggressive e immergermi nelle note della band mi ha dato l’opportunità di riassaporare quei riff che fanno parte del mio bagaglio musicale e che ho amato ed amo ancora.unreal-terror-band-2017

3. Il titolo scelto “The New Chapter” rappresenta semplicemente il passo successivo che si collega ad “Hard Incursion” oppure è una nuova era per gli UT?

Luciano: È un po’ entrambe le cose. Ovviamente non possiamo prescindere dal nostro passato di cui siamo fierissimi, ma al tempo stesso non vogliamo restare bloccati nell’immagine di una band cristallizzata negli anni 80. Anche perché francamente è un’immagine che non rispecchia quello che siamo oggi musicalmente. Il Metal è cambiato, e riesco personalmente a coniugare benissimo la mia passione per la storia passata di questo genere e le sue incarnazioni più attuali.

4. Veniamo alla realizzazione dell’album, quanto tempo hanno richiesto le nuove 10 songs?

Luciano: I tempi non sono stati tanto quelli della composizione, che comunque è avvenuta in maniera abbastanza regolare nel corso dell’anno. Seguivo i momenti di ispirazione, registravo delle idee, poi ci tornavo sopra dopo qualche giorno per vedere se riuscivo ad ampliare la cellula melodica. Il problema più grosso è stato coordinare delle prove, data la logistica della band, io in USA, il resto in Italia. È stato tutto uno scambiarsi di MP3, ma non poter comunicare faccia a faccia a volte può rendere più complicato farsi capire. Può essere un processo molto frustrante.

5. Con le attuali tecnologie, rispetto agli anni 80, dove tutto si realizza in maniera più veloce e con risultati sorprendenti, quanto diversifica gli attuali UT con quelli di 30 anni fa?

Luciano: Questa risposta è un po’ il corollario di quella precedente: senza la tecnologia attuale, tutto questo non sarebbe stato possibile. O meglio, non sarebbe stato possibile per una band con le nostre risorse economiche. Per Rob Halford vivere a Phoenix non costituiva un problema il fare le prove in Inghilterra con il resto della band, quando questa si chiami Judas Priest! Per noi le cose potrebbero essere un pelino più complicate! (risate)

6. The New Chapter è un concept oppure semplicemente storie diverse tra loro? A quante mani è stato composto?

Luciano: Non è esattamente un concept, ma esiste il filo conduttore del tempo. A parte che trovo il concetto di concept, mi si perdoni il bisticcio di parole, un po’ datato, ma inoltre trovo che il dover insistere sui binari di una scelta concettuale a priori condizioni un po’ la libertà compositiva. Però il tempo l’abbiamo sentito scorrere sulla nostra pelle, eccome, in questi anni, quindi è inevitabile che le canzoni, per un verso o per l’altro, si rifacciano a questo grande mistero che è il tempo stesso.

7. Chi ha realizzato la cover?

Luciano: L’ho realizzata io, utilizzando Blender, un programma di modellazione 3D, un altro dei miei hobby. Avevo sognato questa immagine di un libro sorretto da un leggio fatto da due mani. Da lì ho creato tutto il resto della cornice grafica.

8. Tornerete, o lo avete già fatto a suonare dal vivo? Se ci sono prossime date già schedulate fateci sapere dove.

Enio: siamo come si suol dire “animali da palco” quindi certamente saremo live a supporto del nuovo disco, lo faremo il 7-8-9-28 dicembre toccando Roma,Firenze, Ascoli Piceno e la nostra città Pescara.

9. Come siete approdati alla Jolly Roger Records?

Enio: Con Antonio Keller abbiamo già avuto modo di collaborare con la ristampa nel 2014 di Hard Incursion che aveva 4 bonus tracks dell’epoca ed è stata un’ottima collaborazione, quindi è stato quasi naturale uscire con lui per questo nuovo disco.

10. Grazie ancora per la vostra disponibilità e cortesia, lanciate un messaggio ai fans degli UT.

Luciano: Noi ci siamo ancora. E voi? Metal forever!

Enio : È semplicemente fantastico sentire il calore dei fans e come ha detto Luciano noi vi aspettiamo anche perché tutto è possibile se viene supportato. Keep on Metal

Iader D. : sentire la vostra presenza è sicuramente linfa vitale per noi. Come dicono i miei compari noi ci siamo e vi aspettiamo.

Arkanacodaxe: vi aspettiamo sotto il palco . Stay Rock

 

Unreal Terror – The New Chapter (Jolly Roger Records 2017)

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Tracklist:

  1. Ordinary King
  2. Time Bomb
  3. All This Time
  4. Fall
  5. The Thread
  6. One More Change
  7. Trickles Of Time
  8. It’s The Shadow
  9. Lost Cause
  10. Western Skies

 

Line Up:

  • Luciano Palermi – voce
  • Enio Nicolini – basso
  • Silvio “Spaccalegna” Canzano – batteria
  • Iader D. Nicolini – chitarra
  • Paolo Ponzi (Arkana Code) – chitarra

Web:

 

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(Ermanno Martignano)

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