Unscriptural, provenienti da Vibo Valentia e attivi da 11 anni, ritornano con il nuovo demo Oblivion caratterizzato da sonorità a cavallo tra black metal e heavy metal horrorifico, intervistiamoli per saperne di più…
1. Rieccoci qui Tat0, ormai possiamo dire che sei di casa, partiamo subito con la presentazione di Oblivion e la rivoluzione in line up
Tat0 – Ciao Ermanno è sempre un piacere ,)!
Oblivion possiamo definirlo in qualche modo come l‘ inizio di un nuovo corso degli Unscriptural caratterizzato prevalentemente appunto dall‘ ingresso in formazione dei nuovi membri Francesco Messina alla voce, Gaetano Bianco alla batteria, e Gabriele Gigliucci alle tastiere, più Peppe Carleo alle chitarre e me che proveniamo dalla vecchia formazione; fino ad oggi il gruppo, fondato nel 1990, ha prodotto diversi mini e singoli usciti in maniera molto underground, oggi grazie alla stabilità ed all’entusiasmo apportato da questa nuova formazione abbiamo deciso di muoverci in maniera un pò più completa rispetto a prima, producendo il disco in studio, al SoundFarm studio di Catanzaro ( gli altri lavori li abbiamo sempre fatti in casa ) e promuovendolo tramite l‘ utilizzo della rete così da farlo ascoltare e farlo girare il più possibile
2. Mi sembra di notare che in questo nuovo demo ci siano pezzi registrati in passato, tipo Pact With Satan di cui avete intitolato un demo; sono tutti pezzi ri-registrati o c’è qualcosa di nuovo?
Peppe – Ci sono tre pezzi già conosciuti in passato, ma completamente riarrangiati grazie all’apporto musicale di ogni singolo componente della nuova line-up, e due pezzi inediti, “The Ritual” scritto da poco e quindi del tutto inedito ed “Unscriptural” scritto nel 2001 ma mai registrato in modo ufficiale.

3. L’etichetta che vi siete cuciti addosso è quella di black e death metal, per come la vedo io direi black heavy horror metal, mi avete ricordato qualcosa dei Death SS e Mortuary Drape. Concordate?
Tat0 – diciamo più che altro che ormai è necessario darsi una definizione, anche per raggiungere meglio eventuali ascoltatori che potrebbero essere interessati all‘ ascolto ma che sempre di più si lasciano condizionare da paletti quali appunto il genere e le varie e tante volte pittoresche definizioni con le quali i gruppi amano presentarsi … sinceramente viene difficile a noi per primi categorizzare che facciamo, questo perchè pur avendo ognuno di noi un impronta diversa si cerca di far confluire il tutto in un unico sound il più personale possibile … io lo definirei semplicemente metal … ,)!
Peppe - Per quanto riguarda i Death SS, come negarlo?? Sono una delle Band che hanno segnato la mia infanzia e se la nostra musica te li ricorda non può che farmi piacere.
4. Ci descrivereste l’artwork?
Peppe – Si voleva dare all‘ immagine di copertina un senso compiuto verso il nuovo cammino intrapreso, optando così per un’ immagine quasi post-atomica ma piena di speranza in cui vi sono quattro braccia che spuntano da un ipotetico lago di oblio verso quello che sarebbe l’albero della vita, o ciò che ne rimane , chiaro riferimento alle fatiche che in tutti questi anni il gruppo ha dovuto far fronte per giungere quest’ anno finalmente alla nuova rinascita.
5. Di chi è la voce leggiadra della corista presente nei pezzi?
Gabriele – Ho avuto il piacere di conoscere Roberta Serrao qualche anno fa, ed essendo Lei già impegnata in altri progetti ho potuto apprezzarne le qualità artistiche. Quando è sorta la necessità di trovare una voce femminile che ci supportasse mi è subito venuta in mente Lei, che ben volentieri ha accettato questa collaborazione.
6. The Ritual è il pezzo che reputo più inquietante, descrivetecelo
Tat0 – oltre ad essere forse il più inquietante, sono d’ accordo con te, si tratta anche dell‘ unico pezzo nuovo del mini cd, creato nella sua parte musicale praticamente tutto in sala prove con la nuova formazione, arrangiamenti struttura e riffs, e contenente tematiche a noi care da sempre, quali l‘occulto e la presenza del Male come entità imprescindibile e pregnate in tutto ciò che riguarda il normale svolgersi della quotidianeità … in lato stretto il pezzo è volto a descrivere ed a rivivere quello che potrebbe essere un rituale per l’appunto, nei suoi significati e nelle sue forme procedure e fini ..
Peppe – Il tutto nasce da un sogno fatto qualche tempo fa, in cui mi trovavo a vivere l’esperienza di un rituale satanico come in terza persona, quasi come un’esperienza mistica. Quella notte stessa buttai giù in pratica tutto il testo, il resto lo finimmo poi in sala prove con i ragazzi.
7. La band è attiva da 11 anni ormai, come mai non è ancora supportata da un’etichetta discografica?
Tat0 – Oggi giorno l’ unica cosa che un etichetta può offrire è una buona e vasta distribuzione, senza dubbio un servizio importantissimo ed utilissimo, ma mancando il mercato del disco anche una buona distribuzione può diventare inutile, se a questo aggiungiamo che ormai la maggior parte delle label proprio per far fronte al calo di vendite hanno mutato i propri affari nel chiedere soldi ai gruppi allora la vera funzione, ed utilità, di una label viene a sparire completamente … in passato come ti dicevo muovendoci in maniera molto “soft” neanche ci si era posto il “problema”, oggi se spunta fuori qualcosa di interessante ben venga, ma non è sicuramente una tappa nè uno scopo, ormai per un gruppo l‘autoproduzione è la via più conveniente sotto ogni aspetto e punto di vista …
8. Avete in mente progetti live? Dopo questo eccitante ritorno, quali sono i vostri progetti futuri?
Tat0 – certo, al momento stiamo facendo un pò di pezzi nuovi sia in vista di eventuali concerti e sia in previsione di un altra uscita che non si farà attendere e che presenteremo come full-lenght … ma al di là di questo di progetti meglio non farne troppi, nessuno ci corre dietro ed abbiamo voglia di continuare serenamente a fare la nostra musica senza metterci ansie ,)
9. Buona fortuna per tutto e alla prossima!
Tat0 – Ancora grazie Ermanno per lo spazio che ci concedi, invitiamo chi potesse essere interessato a visitare le nostre pagine web: www.myspace.com/unscriptural, su myspace trovate i collegamento anche ai profili youtube e facebook. Colgo anche l‘occasione per invitare i lettori a scaricare gratuitamente il mini che abbiamo appena pubblicato, Oblivion, all’indirizzo http://www.megaupload.com/?d=3E3V9UQM.
Peppe – Grazie Ermanno, colgo l’occasione per ringraziare tutte le persone che hanno creduto in questo progetto e soprattutto i miei fratelli di viaggio … gli “Unscriptural”.
(A cura di Ermanno Martignano)
{lang: ‘it’}