Aeternal Seprium – Against Oblivion’s Shade (Nadir Music 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic metal, Recensioni


AETERNAL SEPRIUM  – Against Oblivion’s Shade  (Nadir Music 2011)

La nascita dei Lombardi Aeternal Seprium avviene nel lontano 1999 a nome Black Shadow, cambiandolo in AS successivamente. Il loro sound e tematiche si rifanno al luogo dove vivono, un paesino anticamente chiamato contado del Seprio, luogo  ricco di cultura medioevale.

AOS è sugellato da 10 tracce ricche di pathos e riff di stampo prettamente epic metal, di primo acchito mi è sembrato di trovarmi di fronte dei nuovi Domine di “Champion Eternal”, acerbi ma molto coinvolgenti. Ritmiche taglienti che non fanno altro che esaltare ancora una volta la grande qualità delle band nostrane; concedetemi di elogiare Stefano Silvestrini che con la sua voce quasi in falsetto rende questa opera un must da non farsi sfuggire assolutamente.
Song che viaggiano sulla durata media di quasi 5 ai 7 minuti e dove le chitarre di Leonardo e Colombo duellano fra loro,  articolate e progressive come piacciono al sottoscritto, che altro dire, basta guardare l’artwork ad opera di Tommaso Bianchi per capire di cosa stiamo parlando.

VOTO:  75 / 100

Tracklist:

1. The Man Among Two Worlds
2. Vainglory
3. Sailing Like the Gods of the Sea
4. Soliloquy Of The Sentenced
5. In Sign of Brenno
6. Victimula’s Stone
7. Solstice of Burning Souls
8. The heresiarch
9. The Oak And The Cross
10. Under Flag of Seprium

Line Up:

•    Stefano Silvestrini – voce
•    Leonardo “Unto” Filace – chitarra
•    Colombo – chitarra
•    Santino Talarico – basso
•    Matteo Tommasini – batteria

Discografia:

•    A Wispher From Shadows  (demo 2007)
•    The Divine Breath Of Our Land (demo 2010)

My Space:
Myspace Aeternal Seprium

Facebook:
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(A cura di Ermanno Martignano)

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Black Propaganda – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Interviste, Thrash metal


Black Propaganda, primo album omonimo per questi ragazzi del torinese che ci propongono un thrash metal moderno e cattivo fino all’osso. Intervistiamoli per scoprire perché covano tutta questa rabbia…

1.    Benvenuti ragazzi, presentateci la band

Eric: Grazie mille per l’intervista innanzitutto! La band nasce nel 2007 come trio composto da Ian alla chitarra, Eric alla batteria e l’ex bassista/cantante ovviamente al basso e alla voce; dopo aver composto diversi pezzi, tra cui proprio Black Propaganda, nel 2010 troviamo Jacopo che con la sua voce ci dà l’input giusto per creare gli altri brani che sono poi stati incisi su disco. Quest’ultimo è stato registrato tra Maggio e Giugno di quest’anno per poi uscire il 21 Novembre per Nadir Music/Audioglobe, e ora siamo al presente!

2.    Come nasce il vostro monicker?  Ha più l’aria di essere adatto per una black metal band

Ian: In effetti può sembrare, in realtà è una cosa a cui al tempo ci abbiamo pensato, ma visto che per noi il metal è metal e basta, senza mode né classificazioni di genere, abbiamo solo seguito il nostro concept, ovvero quello dell’ignoranza dell’essere umano, della falsità, del doversi distruggere tramite guerre, bugie e incoerenza! Purtroppo già dalla storia impariamo che le guerre sono la spina nel fianco dell’umanità, insieme al potere e alla religione… La Black Propaganda vuol dire che l’uomo ha sempre bisogno di mentire per oscurare la propria debolezza dovendo raggirare il popolo e il mondo intero per scopi maligni! La storia ci insegna…

3.    Il vostro thrash metal moderno sembra estirpare linfa vitale dai Node, Extrema, Slayer e Pantera, concordate con questa mia affermazione?

Ian: Beh, sì… Questa è solo una buona parte delle nostre influenza musicali, noi non ci vergognamo assolutamente di dire che abbiamo delle grosse influenze con il thrash degli anni ’90, anzi, ci aggiungerei anche Carcass ed Entombed… Il vero metal, quello fatto con il cuore e la rabbia, quello che ci ha dato non solo la musica ma un credo e lo stile di vita, è quello che cerchiamo appunto di fare, senza voler inventare nulla! Cerchiamo di fare musica e trasmettere la rabbia che abbiamo dentro verso l’umanità che ha ridotto vuote le nostre menti, quindi non abbiamo fatto scelte di accordature basse, per essere alla moda, né di clichet appartenenti a produzioni troppo esagerate… Suoniamo così e basta e speriamo che l’ascoltatore lo gradisca, sia con i testi che con la musica e il concept del disco!

4.    Il vostro sound genera una sorta di annichilimento nell’ascoltatore, “disturbandolo mentalmente e lasciandolo privo di ossigeno”. Le innumerevoli maschere indossate dai “personaggi” presenti nelle vostre cover stanno proprio ad indicare questo?

Ian: Proprio come ti dicevo il concept è una Black Propaganda contro l’umanità, le religioni e il potere che a loro volta asfissiano l’uomo!

5.    Guardando i vostri art work (demo, promo e album), dobbiamo supporre che i testi sono a sfondo politico. Il vostro scopo è quello di esternare tutta la rabbia verso tutte le angherie che gli esseri umani più deboli subiscono dai più forti?

Jacopo: Assolutamente no; la politica è una buffonata.
Se i testi fossero incentrati solamente sulle “angherie che i più deboli subiscono dai più forti” avrei perso in partenza, sarei uno scrittore monocorde.
Di rabbia c’è ne parecchia e non veniamo limitati solo da quella, si cerca di esprimere un’idea obiettiva e senza sfumature.
Confido di parlare con una razza metallara con i xxxlioni, gente che non si blocca nell’ascoltare o nel giudicare la copertina ma che cerca una risposta in più; come andare nel sito, leggersi i testi e soprattutto recepirne il concetto.
A questo punto puoi dire di aver ascoltato i BLACK PROPAGANDA.

6.    Come è nata la collaborazione con la Nadir Music?

Eric: Il gancio l’ha trovato Jacopo che è riuscito a mettersi in contatto con loro quando ormai avevamo pronti praticamente tutti i pezzi, e dato che volevamo “uscire” il più possibile abbiamo deciso che una collaborazione con loro sarebbe stata la cosa migliore per il nostro album di debutto! E così è iniziata la nostra collaborazione con loro.

7.    Avete in mente dei live in supporto all’album?

Ian: Ne avremmo tutte le intenzioni, ma per una band, specie emergente e nuova come la nostra, suonare in Italia ora come ora è impossibile… O paghi varie booking agency o sei un paraxxlo di qualcuno che ti sbatte qua e là… Noi non abbiamo queste disponibilità al momento, quindi ci accontentiamo di fare concerti dove capita, a volte facendoci anche male a causa delle scarse produzioni dei locali stessi che non possono permettersi di fare dei live di stampo metal… Speriamo che in futuro la situazione possa migliorare!

8.    Tre aggettivi per descrivere Black Propaganda

Eric: Direi rabbiosi per tutti i motivi detti sopra, autentici perché facciamo quello che ci piace senza stare a guardare le mode del momento e senza paragonare la nostra musica a quella degli altri e infine dediti perché crediamo in quello che facciamo e ci mettiamo tutti noi stessi nel farlo.

9.    Quali sono i prossimi passi da attuare in questo imminente 2012?

Ian: Tanto sbattimento e puntare tanto sull’estero!

10.    Grazie per la vostra disponibilità, lascio a voi le considerazioni finali di questa chiacchierata.

Ian: Innanzitutto grazie sempre a voi per quello che date al metal da anni e alla disponibilità nei nostri confronti, speriamo che in Italia cambino un po’ di cose, specialmente nelle band, che ci sia più collaborazione e non competizione al fine di poterci aiutare di più in quella che è ormai una guerra tra poveri! Grazie ancora per l’intervista e a presto!

(A cura di Ermanno Martignano)

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Black Propaganda – Black Propaganda (Nadir Music 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Recensioni, Thrash metal


BLACK PROPAGANDA –  Black Propaganda  (Nadir Music 2011)

Provenienti da Torino, ecco a voi un’altra scheggia impazzita di thrash metal moderno un po’ sulla scia di Node, Extrema, Slayer e Pantera. Attivi dal 2007 con alle spalle un demo e un promo datato 2010, finalmente possiamo gustare la loro rabbia incontrollata in queste dieci songs che lasciano l’ascoltatore privo di ossigeno dal primo all’ultimo secondo.

L’arte primaria di questi quattro ragazzi è pestare a più non posso, ma nonostante ciò, i tempi più ragionati e più melodicamente doomish non mancano; mossa astuta che rende la loro proposta più fruibile sin dai primi ascolti. Incredibile l’ugola di Jacopo, che a tratti sembra essere posseduto da Phil Anselmo, da i brividi; inoltre completano l’esaltazione i riff ruvidi di Ian e il drumming spaccaossa di Eric, e non da meno le parti di basso di Federico.

Insomma, un elogio ad ogni membro che ha dimostrato di dare il massimo in questo progetto indiavolato, forse non un sound innovativo ma che sa come regalarvi pura intensità e cattiveria fatta musica!

VOTO:  80 / 100

Tracklist:

1. Punishers Of No One Sin
2. Hit The Mass
3. Craving
4. No Prejudice
5. Cynic Apnea
6. I Clean My Mind Imploring For Coma
7. About Me
8. Destroy To Survive
9. Livid Taste
10. Black Propaganda

Line-Up:

•    Jacopo Battuello – voce
•    Ian Binetti – chitarra
•    Federico Tinivella – basso
•    Eric Di Donato – batteria

Discografia:

•    Demo (2007)
•    Promo (2010)

My Space:
Myspace Black Propaganda

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(A cura di Ermanno Martignano)

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Megahera – Metal Maniac Attack (My Graveyard Productions 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Recensioni, Thrash metal


MEGAHERA – Metal Maniac Attack  (My Graveyard Productions 2011)

Credo che in tanti attendessero questa prima uscita ufficiale dei Megahera per l’etichetta nostrana My Graveyard Productions, ed eccola qui finalmente. Di tutti gli album thrash metal che ho ascoltato nell’arco di questo 2011, Metal Maniac Attack arriva in cima alla lista di preferenza, la parola d’ordine per questi ragazzi sardi è ancora una volta coerenza e piena fiducia nei propi mezzi.

10 tracce di cui 3 Welcome Back (heavy metal), Before the Night e Nasty Savage appartenenti al precedente demo e 7 completamente nuove per 63 minuti di riff roventi e indiavolati con una batteria iper-martellante e un Marras che denota miglioramenti e piccoli accorgimenti nella sua timbrica al vetriolo.

Non mancano momenti più elaborati e più catchy, a dimostrazione che la buona tecnica non si dimostra solo nella velocità. Un elogio va soprattutto a pezzi come Nostalgia, The Eletric Wizard, che sembra essere un tributo al compianto Cliff Burton, Thrashing Mad, la bellissima e cadenzata Along The Raimbow e l’inno conclusivo Megahera.
Un titolo che ogni buon thrasher dovrebbe possedere! Avanti così Megahera!

VOTO: 85 / 100

Tracklist:

1. Metal Maniac Attack
2. Welcome Back (Heavy Metal)
3. Before the Night
4. Nasty Savage
5. Nostalgia
6. The Electric Wizard
7. Apocaliptic Ride
8. Thrashing Mad
9. Along the Rainbow
10. Megahera

Line Up:

•    Mario Marras – voce, chitarra
•    Marco Cossu – chitarra
•    Antonio Borgesi – basso
•    Roberto Piu – batteria

Discografia:

•    Megahera – Lethal Noise of Violence (2009)

My Space:
Myspace Megahera

Facebook:
http://www.facebook.com/pages/MEGAHERA/189177127803611?ref=ts

(A cura di Ermanno Martignano)

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Gronholm – Silent Out Loud (Lion Music 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic metal, Classic rock, Hard rock, Progressive, Recensioni


GRONHOLM – Silent Out Loud  (Lion Music 2011)

Credo sia la prima volta che recensisco un gruppo proveniente dalla Finlandia che bazzichi nell’underground e non tra i grandi nomi. I Gronholm, giunti al loro secondo album, sfoderano 10 pezzi di robusto heavy metal con sfumature progressive e hard rock melodico.
Niente estremismi di sorta, tanta passione e note cantate / suonate con il cuore.

Una goduria per chi dell’heavy metal classico ne ha fatto la propia bandiera, melodie e corposità strumentale si stagliano lungo la sua durata risultando sempre freschi e piacevoli. Due grandi ospiti come Billy Sherwood (ex Yes) e Marco Hietala (Nightwish / Tarot), non fanno altro che dare risalto a questo pregevole dischetto.

VOTO: 75 / 100

Tracklist:

1. Cross Of Mind
2. Distorted Eyes
3. Under My Star
4. Vanity
5. Out From The Nest
6. Race Is On
7. Giant Step
8. Set The Stones
9. Dawn Of A Dream
10. Away

Line Up:

•    Mika Grönholm – chitarra, basso, synth, voce
•    Tom Rask – batteria
•    Markku Kuikka – voce

Discografia:
•    Eyewitness Of Life  (2009)

Myspace:
Myspace Gronholm

Facebook:
http://www.facebook.com/gronholmtheband?ref=ts

(A cura di Ermanno Martignano)

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Boguslaw Balcerak’s Crylord – Blood Of The Prophets (Lion Music 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic metal, Progressive, Recensioni


Boguslaw Balcerak’s CRYLORD – Blood Of The Prophets  (Lion Music 2011)

Polonia, terra conosciuta per due grandi band estreme come Behemoth e Vader. Oggi si presenta con i Crylord, progetto del chitarrista Boguslaw Balcerak’s che debutta con questo Blood Of The Prophets.

Un lavoro incentrato prettamente sul metal neoclassico tanto da sembrare un tributo al chitarrista svedese Yngwie Malmsteen e progressive che ricordano molto gli Elegy più morbidi.
La band si forma nel 2007 ma solo due anni più tardi da il via alle registrazioni di questo fantastico esordio. Dopo aver concluso le registrazioni strumentali, il chitarrista si è avvalso di ben tre vocalist per completare il tutto Mark Bolas, Goram Edman e Carsten ‘Lizard’ Schulz, un risultato a dir poco eccezzionale,  un sound coinvolgente e ricco di cori che si incanalano nella mente con semplicità. 63 minuti di puro godimento e intrecci chitarristici, il tutto correlato da un’artwork perfetto.

VOTO:  80 / 100

Tracklist:

1. Ante Bellum Overture (Intro)
2. Blood Of The Prophets
3. Grave Of Love
4. Bard’s Tale
5. Warrior’s Moon
6. Face Of Destiny
7. The Heretic
8. Behind The Walls Of Sadness
9. Angel Of Divine
10. Valley Of The Dead
11. When The Time Has Come
12. The Healing Hands Of Destruction

Line Up:

•    Boguslaw ‘Bibas’ Balcerak – chitarra, basso
•    Carsten ‘Lizard’ Schulz – voce  traccia 2, 5,6,8,10,12
•    Mark Boals – voce  traccia 4,6,11,12
•    Goran Edman – voce  traccia 3,9,11,12
•    Kamil Wyziński – basso
•    Tomek ‘Zawad’ Zawadzki – basso
•    Łukasz Dybalski – keyboards
•    Marcin ‘Kanclerz’ Kwasny – batteria

My Space:
Myspace Crylord

(A cura di Ermanno Martignano)

 

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Unscriptural – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Black metal, Classic metal, Horror Metal, Interviste


Unscriptural, provenienti da Vibo Valentia e attivi da 11 anni, ritornano con il nuovo demo Oblivion caratterizzato da sonorità a cavallo tra black metal e heavy metal horrorifico, intervistiamoli per saperne di più…

1.    Rieccoci qui Tat0, ormai possiamo dire che sei di casa, partiamo subito con la presentazione di Oblivion e la rivoluzione in line up

Tat0 – Ciao Ermanno è sempre un piacere ,)!
Oblivion possiamo definirlo in qualche modo come l‘ inizio di un nuovo corso degli Unscriptural caratterizzato prevalentemente appunto dall‘ ingresso in formazione dei nuovi membri Francesco Messina alla voce, Gaetano Bianco alla batteria, e Gabriele Gigliucci alle tastiere, più Peppe Carleo alle chitarre e me che proveniamo dalla vecchia formazione;  fino ad oggi  il gruppo, fondato nel 1990, ha prodotto diversi mini e singoli usciti in maniera molto underground, oggi grazie alla stabilità ed all’entusiasmo apportato da questa nuova formazione abbiamo deciso di muoverci in maniera un pò più completa rispetto a prima, producendo il disco in studio, al SoundFarm studio di Catanzaro ( gli altri lavori li abbiamo sempre fatti in casa ) e promuovendolo tramite l‘ utilizzo della rete così da farlo ascoltare e farlo girare il più possibile

2.    Mi sembra di notare che in questo nuovo demo ci siano pezzi registrati in passato, tipo Pact With Satan di cui avete intitolato un demo; sono tutti pezzi ri-registrati o c’è qualcosa di nuovo?

Peppe – Ci sono tre pezzi già conosciuti in passato, ma completamente riarrangiati grazie all’apporto musicale di ogni singolo componente della nuova line-up, e due pezzi inediti,  “The Ritual” scritto da poco e quindi del tutto inedito ed “Unscriptural” scritto nel 2001 ma mai registrato in modo ufficiale.

3. L’etichetta che vi siete cuciti addosso è quella di black e death metal, per come la vedo io direi black heavy horror metal, mi avete ricordato qualcosa dei Death SS e Mortuary Drape. Concordate?

Tat0 – diciamo più che altro che ormai è necessario darsi una definizione, anche per raggiungere meglio eventuali ascoltatori che potrebbero essere interessati all‘ ascolto ma che sempre di più si lasciano condizionare da paletti quali appunto il genere e le varie e tante volte pittoresche definizioni con le quali i gruppi amano presentarsi … sinceramente viene difficile a noi per primi categorizzare  che facciamo, questo perchè pur avendo ognuno di noi un impronta diversa si cerca di far confluire il tutto in un unico sound il più personale possibile … io lo definirei semplicemente metal … ,)!

Peppe -  Per quanto riguarda i Death SS, come negarlo?? Sono una delle Band che hanno segnato la mia infanzia e se la nostra musica te li ricorda non può che farmi piacere.

4. Ci descrivereste l’artwork?

Peppe – Si voleva dare all‘ immagine  di copertina un senso compiuto verso il nuovo cammino intrapreso, optando così per un’ immagine quasi post-atomica ma piena di speranza in cui vi sono quattro braccia che spuntano da un ipotetico lago di oblio verso quello che sarebbe l’albero della vita, o ciò che ne rimane , chiaro riferimento alle fatiche che in tutti questi anni il gruppo ha dovuto far fronte per giungere quest’ anno finalmente alla nuova rinascita.

5. Di chi è la voce leggiadra della corista presente nei pezzi?

Gabriele – Ho avuto il piacere di conoscere Roberta Serrao qualche anno fa, ed essendo Lei già impegnata in altri progetti ho potuto apprezzarne le qualità artistiche. Quando è sorta la necessità di trovare una voce femminile che ci supportasse mi è subito venuta in mente Lei, che ben volentieri ha accettato questa collaborazione.

6. The Ritual è il pezzo che reputo più inquietante, descrivetecelo

Tat0 – oltre ad essere forse il più inquietante, sono d’ accordo con te, si tratta anche dell‘ unico pezzo nuovo del mini cd, creato nella sua parte musicale praticamente tutto in sala prove con la nuova formazione, arrangiamenti struttura e riffs, e contenente tematiche a noi care da sempre, quali l‘occulto e la presenza del Male come entità imprescindibile e pregnate in tutto ciò che riguarda il normale svolgersi della quotidianeità … in lato stretto il pezzo è  volto a descrivere ed a rivivere quello che potrebbe essere un rituale per l’appunto, nei suoi significati e nelle sue forme procedure e fini ..

Peppe – Il tutto nasce da un sogno fatto qualche tempo fa, in cui mi trovavo a vivere l’esperienza di un rituale satanico come in terza persona, quasi come un’esperienza mistica. Quella notte stessa buttai giù in pratica tutto il testo, il resto lo finimmo poi in sala prove con i ragazzi.

7. La band è attiva da 11 anni ormai, come mai non è ancora supportata da un’etichetta discografica?

Tat0 – Oggi giorno l’ unica cosa che un etichetta può offrire è una buona e vasta distribuzione, senza dubbio un servizio importantissimo ed utilissimo, ma mancando il mercato del disco anche una buona distribuzione può diventare inutile, se a questo aggiungiamo che ormai  la maggior parte delle  label proprio per far fronte al calo di vendite  hanno  mutato i propri affari nel chiedere soldi ai gruppi allora la vera funzione, ed utilità, di una label viene a sparire completamente  …  in passato come ti dicevo muovendoci in maniera molto “soft” neanche ci si era posto il “problema”, oggi se spunta fuori qualcosa di interessante ben venga, ma non è sicuramente una tappa nè uno scopo, ormai per un gruppo l‘autoproduzione è la via più conveniente sotto ogni aspetto e punto di vista …

8. Avete in mente progetti live? Dopo questo eccitante ritorno, quali sono i vostri progetti futuri?

Tat0 – certo, al momento stiamo facendo un pò di pezzi nuovi sia in vista di eventuali concerti  e sia in previsione di un altra uscita che non si farà attendere e che presenteremo come full-lenght … ma al di là di questo di progetti meglio non farne troppi, nessuno ci corre dietro ed abbiamo voglia di continuare serenamente a fare la nostra musica senza metterci ansie ,)

9. Buona fortuna per tutto e alla prossima!

Tat0 – Ancora  grazie Ermanno per  lo spazio che ci concedi, invitiamo chi potesse essere interessato a visitare le nostre pagine web: www.myspace.com/unscriptural, su myspace trovate i collegamento anche ai profili youtube e facebook. Colgo anche l‘occasione per invitare i lettori a scaricare gratuitamente il mini che abbiamo appena pubblicato, Oblivion, all’indirizzo http://www.megaupload.com/?d=3E3V9UQM.

Peppe – Grazie Ermanno, colgo  l’occasione per ringraziare tutte le persone che hanno creduto in questo progetto e soprattutto i miei fratelli di viaggio … gli “Unscriptural”.

(A cura di Ermanno Martignano)

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Unscriptural – Oblivion (Autoprodotto 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Death metal, Horror Metal, Recensioni


UNSCRIPTURAL – Oblivion  (Autoprodotto 2011)

Unscriptural formatisi a Vibo Valentia nel 1990 e sempre attivi nel sottobosco del metal estremo con vari demo e cd alle spalle, li ritroviamo nuovamente all’attacco con il demo Oblivion. La band “etichettata” come black e death, denota in questo nuovo dischetto una strada un po’ diversa che assume connotati black heavy horror metal facilmente percettibile: un sound inquietante mai portato a velocità disumane e ricco di sfumature sinistre e malsane.

Grande il lavoro di ogni singolo elemento, superlative le vocals di Francesco e la leggiadra voce della fanciulla corista di cui non si conosce il nome ma che andremo ad indagare in sede d’intervista. Sublime Gabriele alle keyboards il cui sound dona al tutto quel tocco magico e sinistro, e sublime The Ritual quarta traccia con l’introduzione e conclusione di una rito satanico (mi ha ricordato Death SS e Mortuary Drape).

Tutto registrato e mixato nei Sound Farm Studio di Glk Molè (Glacial Fear). Che dire ancora per convincervi della qualità di questa nuova uscita.. nessuna, fatelo semplicemente vostro!

VOTO 75 / 100

Tracklist:

1.    Pact With Satan
2.    Blood
3.    Werewolf
4.    The Ritual
5.    Unscriptural

Line Up:

•    Francesco Messina – voce
•    Giuseppe “Drago” Carleo – chitarra
•    Tat0 – basso
•    Gabriele “Ulver” Gigliucci – keyboards
•    Gaetano Bianco – batteria

Discografia

•    Black Moon (demo 1998)
•    Pact With Satan (demo 1999)
•    Opera 666 (demo 1999)
•    Satan’s Way (demo 1999)

My Space
Myspace Unscriptural

Facebook
http://it-it.facebook.com/Unscriptural

A cura di Ermanno Martignano

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