Iron Maiden– The Final Frontier (Emi Records 2010)

Autore: Ermanno M.  //  Categoria: Classic metal, Recensioni

IRON MAIDEN – The Final Frontier (Emi Records 2010)

Ricordo ancora come se fosse oggi.. quell’estate del 1989, quando nel lato b di una musicassetta (le ricordate? ndr)  ascoltai per la prima volta “Run to the hills”, “The number of the beast” e “Halloweed be thy name”, tracks che sconvolsero la mia vita da metalhead alle prime armi, e che mi diedero occasione di iniziare ad osannare la grande “Vergine di Ferro”, giunti ormai al loro terzo album”.

Da quell’estate sconvolgente, per il sottoscritto sono passati 21 anni. 30 anni di attività per quella che è diventata la band heavy metal più famosa al mondo, tra alti e bassi possiamo finalmente ascoltare il loro quindicesimo studio album, suscitando ancora nei fans di tutto il globo lo stesso interesse di allora… anche se pur con svariate polemiche per chi non riesce a digerire la svolta più progressiva della band.

The Final Frontier, un album che a distanza di quattro anni, convince sicuramente di più del suo predecessore ”A Matter of Life and Death”. Nel nuovo capitolo si scorge un certo ritorno qua è là al loro classico trademark, ma che rimane ugualmente ancorato a quella che possiamo considerare la  vicinanza al prog oriented, avvenuta con “Brave New World”. Inoltre, album che dopo 8 anni, la band ha visto il rientro dietro ai microfoni di Bruce “sirena” Dickinson.

Le situazioni che mi hanno lasciato perplesso, sicuramente sono, “Satellite 15…” un intro narrato ma a dir poco musicalmente stranissimo ed un Dickinson che si rivela raramente la vera sirena di una volta. Inoltre l’artwork, fumettisticamente parlando, mi piacerebbe ritrovarlo più sullo stile anni ottanta!

Come già dimostrato nelle precedenti release partorite dal 2000 ad oggi, i brani continuano ad essere molto lunghi (si parte da un minimo di 4:28 a 11 minuti, superando i 70 minuti di ascolto) e in alcune song, più articolati, rimanendo di facile presa come da consuetudine.

Dopo un inizio altalenante con una “scontatella da classico apripista” The Final Frontier , si prosegue con la non incalzantissima Eldorado, i pezzi crescono di qualità man mano che i minuti passano e quelli che meritano un elogio in più, sono sicuramente Mother of Mercy, Coming Home, The Alchemist, Isle of Avalon e Starblind (l’ultima citata rimembra i fasti di somewhere e seventh son..), per continuare poi con The Talisman (più rock oriented), la bellissima The Man Who would Be King e la conclusiva When The Wild Wind Blows.

Concludendo, un album che ha già convinto in molti piazzandosi nelle classifiche più alte di vendita (America 4 posto nella prima settimana e 1 in Italia), ma che da una parte, continua a spiazzare altri….a voi l’ardua sentenza!

VOTO: 85/100

Tracklist:

1. Satellite 15… The Final Frontier
2. El Dorado
3. Mother Of Mercy
4. Coming Home
5. The Alchemist
6. Isle Of Avalon
7. Starblind
8. The Talisman
9. The Man Who Would Be King
10. When The Wild Wind Blows

Line Up:

•    Steve Harris – basso
•    Bruce Dickinson  – voce
•    Dave Murray – chitarra
•    Adrian Smith – chitarra
•    Janick Gers – chitarra
•    Nicko McBrain – batteria

Discografia:

•    Iron Maiden (1980)
•    Killers  (1981)
•    The Number of the Beast  (1982)
•    Piece of Mind  (1983
•    Powerslave  (1984)
•    Somewhere in Time  (1986)
•    Seventh Son of a Seventh Son  (1988)
•    No Prayer for the Dying  (1990)
•    Fear of the Dark  (1992)
•    The X Factor  (1995)
•    Virtual XI  (1998)
•    Brave New World  (2000)
•    Dance of Death  (2003)
•    A Matter of Life and Death  (2006)

(A cura di Ermanno Martignano)

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