NUMBER H – Whisper in your ear (SG Records 2010)
Rock vecchio stampo quello dei cagliaritani Number H, granitico, graffiante, ruvido, sincero e suonato con dedizione; un rock dai suoni moderni ma che si rifà al glorioso passato anni settanta dei mitici Deep Purple, Black Sabbath e Led Zeppelin,
La modernità dei suoni proiettano nella mente anche due grandi chitarristi come Zakk Wilde (Black Label Society, Ozzy Osbourne) e Roy Z (Bruce Dickinson), con le loro sfumature southern rock (più che altro, quelle di Zakk ndr) che arrivano dritte come un pugno in faccia.
Undici tracce cariche di adrenalina e phatos che si fondono in un unico blocco. I picchi più alti si possono scorgere in song come la orientaleggiante “One day” (pezzo d’apertura), “Never too late”, “Get Away” (caretterizzato da una sua “presa rapida” sin dal primo ascolto), la ballad “Break the chais”, e “Fuck your mind”.
Sicuramente un album che consiglio vivamente a tutti i rocker, ma anche a chi sa apprezzare un sound duro e dedito alla velocità sfrenata.
Voto 70/100
Tracklist:
01. One day
02 . Never too late
03. Broken dreams
04. Where I’m going
05. Get away
06. Have you seen?
07. Break the chains
08. F*** your mind
09. Floating
10. Breathe
11. A safer place
Line up:
Cesare Bogazzi- voce
Andrea Murgia – chitarra
Alessandro Zucca – basso
Daniele Esu – batteria
Discografia:
Number H (2008)
(A cura di Ermanno Martignano)
Tags: black sabbath, deep purple, led zeppelin





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