The Big White Rabbit – Slaughterhouse (Black Light District 2009)
Autore: Ermanno M. // Categoria: Folk rock, Recensioni
Che grande colpo ha messo a segno la giovanissima etichetta barese “Black Light Discrict”, il full-legth dei “The Big White Rabbit” è semplicemente un dolce carezza per i padiglioni auricolari.
Il genere proposto da Max Sobrero, unica mente che si cela dietro questo progetto, si articola in undici tracks che spaziano dal rock, al folk, al punk, ricordando lo stile di grandi autori come Nick Cave, Talking Heads, David Bowie, Johnny Cash e non tralasciando una certa venatura blues.

I pezzi acclusi in questo meraviglioso dischetto risultano orecchiabili e coinvolgenti. Max mette in bella mostra le sue grandi doti vocali (una voce soave, pacata e roca), sottolineando il grande lavoro di tutti gli strumenti suonati interamente da lui.
Difficile dare preferenze, i brani risultano tutti delle hit che si stagliano tra tempi cadenzati, malinconici e incalzanti; dopo vari ascolti scoprirete che dietro una semplice musica si celano sensazioni intimistiche che fanno apprezzare maggiormente il lavoro svolto.
L’unico consiglio che posso dare è di non lasciarsi scappare gemme di così rara bellezza!
Tracklist:
01. The future
02. Mary & Paul
03. The day when I died
04. Into the river
05. And I saw Regina paint the sky
06. The Superhero
07. Devil’s smile
08. V for Vanessa (a bloodstain on the wall)
09. Anothe damn summer
10. Far from Heaven
11. Born bad
Line up:
Max Sobrero – voce/chitarra acustica/chitarra elettrica/batteria
Riccardo Pesare – “Cut of Mica”, (live session)
Enrico Pagnucci – (live session)
Marco Chiesa – “Meganoidi, Fun-Q, Temple of Deimos (live Session)
Voto: 8/10
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(A cura di Ermanno Martignano)
Tags: david bowie, nick cave, talking heads




