Adveniat Hiems – Biografia

Autore: Ermanno M. | Categoria: Biografie


Gli “Adveniat Hiems” nascono nel 2008 a Milano, fondati da tre musicisti già in precedenza impegnati in una stretta collaborazione e uniti ora dal comune obiettivo di creare un suond freddo e atmosferico che hanno in mente da tempo. Anche il nome che scelgono per la band è infatti l’equivalente latino dell’invocazione “venga l’inverno”, che vuole porprio sottolineare il gelo che il gruppo si propone di evocare con i suoi brani.

I tre membri del gruppo risorgono dalle ceneri della precedente band “Lustnotes”, scioltasi dopo la pubblicazione dell’album “Graveyard Ballades” (Label: Cimitero records, 2006 Distribuzione: Masterpiece) e uniscono background musicali differenti, che sono andati integrandosi con il tempo fino a creare il sound caratteristico che li distingue.

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Il suono della band trae le proprie origini dal black metal nelle sue diverse forme, da quella più classica (Burzum, Carpatian Forest) fino alla commistione sinfonica di band come Dimmu Borgir, Enslaved e Novembre.

Già reduci da una precedente collaborazione , in questo nuovo progetto il risultato sonoro dei tre è già fluido e preciso, pronto per essere indirizzato nel miglior modo per esprimere le tematiche trattate.
L’attività di composizione avviene in una sala prove di Milano, dove due o tre volte a settimana la band si riunisce per discutere i brani. La familiarità con la propria strumentazione e la libertà dai ritmi obbligati delle sale ad affitto orario permettono un lavoro più organico e concentrato, che fa nascere un prodotto coerente e ben definito in ogni suo aspetto, dal suono alla grafica per giungere poi ai testi.

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Necrodeath – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Interviste, Thrash metal


L’onore che si prova a poter intervistare una leggenda vivente come i Necrodeath è una sensazione indescrivibile. Da pochissimo tornati in pista con lo splendido “Phylogenesis”, iniziamo subito con le domande…

1. Ragazzi, vi ringraziamo per aver accettato la nostra intervista! Dandovi il benvenuto, iniziamo a chiedervi di presentarci i nuovi membri della band.

PESO: I nuovi membri in realtà non sono cosi nuovi..sai qui a genova non via nulla…;)
Pier aveva già suonato con noi in veste di amico e turnista in diverse date italiane
e nel tour europeo di tre anni fa…poi registrò le parti di chitarra in draculea dandomi
anche una mano in fase di arrangiamento e composizione…. nel momento in cui i
suoi impegni musicali con i labyrynth sono finiti è entrato in pianta stabile con noi
e insieme ci siamo dati da fare per comporre il nuovissimo phylogenesis….
GL invece era il nostro roadie tuttofare per oltre 10 anni…nonchè bassista a tempo
pieno…..nel momento in cui John ci disse che avrebbe lasciato il gruppo la
scelta più naturale è stata quella di dire a GL di salire sul palco piuttosto di rimanere giu…;)

Necrodeath foto 2

2. Phylogenesis lo considero uno dei vostri lavori più belli di questi ultimi anni: Final War a mio avviso è una canzone favolosa, specialmente nella parte finale. Il cd sembra rievocare differenti sonorità del passato, a quali album secondo voi potremmo accostarlo?

FLEGIAS: Ogni nostro disco ha la sua storia e il suo perché. Accostarlo ad altri album
sarebbe impresa ardua. Come al solito cerchiamo di attingere dalle sonorità
“old school” e rimodernale con l’ausilio dell’esperienza. Puoi ascoltare quindi
tracce dei nostri primi lavori come Fragments of Insanity mixate a sonorità
più moderne vicino a album come 100% Hell e Draculea.

3. Quali sono le tematiche di Phylogenesis e cosa rappresenta lo splendido artwork?

GL: Phylogenesis e’ un concept album basato sullo scorrere del tempo e che
affronta le tematiche della genesi umana, le 9 canzoni contenute nell’album
sono divise in tre periodi, passato, presente e futuro; ovviamente le tematiche
sono state affrontate in chiave Necrodeath. L’artwork riflette il contenuto
dell’album e trasmette, a mio parere, l’inquietudine che si può riscontrare
nelle canzoni; inoltre c’è un forte riferimento con la copertina di
Into the macabre, questo perchè anche nelle composizioni siamo tornati a riscoprire
i primi album.

4. Qual’ è secondo voi l’album migliore della vostra carriera o quello che vi ha entusiasmato di più in fase di realizzazione?

FLEGIAS: Come al solito è sempre l’ultimo album il migliore ah ah, e anche in questo caso
non vogliamo fare eccezioni, anche se mi ricordo con particolare entusiasmo
la mia prima recording session in Svezia all’epoca di Mater of all Evil…
si respirava un clima molto teso ma anche colmo di adrenalina.

5. Possiamo chiedervi come mai John ha deciso di lasciarvi dopo 10 anni insieme?

GL: John ha deciso di lasciare la band perchè dopo anni di carriera nei Necrodeath
sentiva l’esigenza di seguire altre strade con i suoi altri progetti musicali.
La sua uscita è avvenuta in maniera pacifica con tutti i membri della band
e quando mi hanno proposto di entrare in line-up sono rimasto anch’io sorpreso
per la sua dipartita. Comunque siamo sempre in ottimi rapporti e spesso
ci ritroviamo nei live per berci una birra.

6. Ormai con la Scarlet avete un sodalizio consolidato lungo 10 anni, quali sono i vostri rapporti con loro?

PESO: I nostri rapporti con la scarlet sono sempre stati buoni in questi 10 anni…
qualche alto e basso ma tutto sotto la normale amministrazione delle cose…
attualmente non credo però che per i prossimi passi ci sarà della collaborazione….
loro non sembrano interessati alle nostre nuove proposte e noi non abbiamo che
l imbarazzo della scelta per cercare altre strade.. il tutto nella più serena e tranquilla
convivenza…..comunque vedremo….

7. Flegias in quale ruolo riesci a esprimere meglio la tua rabbia? Necrodeath o Cadaveria? Colgo l’occasione per chiederti sul futuro della tua seconda band…. qualche nuovo album in arrivo?

FLEGIAS: Sia il canto che la batteria sono degli ottimi espedienti per sfogare la propria rabbia,
non ho mai messo sul piatto della bilancia i due ruoli. Sono differenti e a sestanti,
mi appagano tutti e due in maniera differente e sono fiero di poterli mostrare alla gente.
Per quanto riguarda i Cadaveria, stiamo cercando di comporre nuovo materiale per
il nuovo album, ma quest’ anno siamo stati impegnati su più versanti, non ultimo
quello live, siamo stati anche in Messico per una breve tournee.
Ci siamo prefissati di entrare in studio di registrazione nei momenti liberi
di quest’ autunno/inverno.

8. Nel 2010 la band festeggerà i 25 anni di carriera, dobbiamo aspettarci qualche grossa sorpresa noi fans?

PIER: Certo che si…

9. Non avete mai pensato di ri-registrare il leggendario “Into The Macabre” e “Fragments of Insanity” con le voci di Flegias?

PIER: Certo l’idea è buona e ci è passata anche per la testa. Il fatto è che
sono album nati in un certo modo e la situazione di allora, con i limiti di
allora, soprattutto nella produzione , ha comunque creato un’alchimia in quei dischi
che è un peccato andare a toccare. Per il futuro poi non si sa mai, al momento siamo
già al lavoro per l’album del 2010 e abbiamo già idee in programma per il successivo…quindi va bene cosi.

10. Prossime date live?

PIER: A parte le date in Italia, programmate fino a marzo, sud compreso, abbiamo
due date in Finlandia a fine ottobre e un tour europeo di una decina di date
per il prossimo marzo (Germania, Francia, Olanda, Spagna, Svizzera)

11. Siamo giunti al termine, ringraziandovi per il tempo concesso auguriamo lunga vita ai Necrodeath. Spero che ci concediate il bis per quello che sarà il prossimo capolavoro.. magari targato 2010! A voi le ultime parole…

GL: ringraziamo te per i complimenti e tutti i lettori di Eraskor, siete tutti
invitati ai nostri prossimi concerti, crediamo in questo nuovo album e sicuramente
lo suoneremo dal vivo, supportate il metal Italiano!

PIER: Grazie a te per la disponibilità, e invitiamo tutti i lettori di Eraskor
a visitare il nostro sito www.necrodeath.net dove troveranno un bel
po’ di video e tutte le date live in programma.

(A cura di Ermanno Martignano)

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Destroyer 666 – Defiance (Season of Mist 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Recensioni, Thrash metal


Destroyer 666 – Defiance (Season of Mist 2009)

destroyer 666 artwork

Era da troppo tempo che si aspettava il loro ritorno…la band australiana è sempre stata coerente con se stessa ed ha prodotto sino ad ora album di grande impatto e spessore artistico.

Ci son voluti 6 anni di lunga attesa per ascoltare il successore di “Terror Abraxas”, e finalmente possiamo godere di questa nuova scheggia impazzita dal tipico sound a cavallo tra thrash spietato, con un alone black metal putrido e maleodorante, ed una malefica melodia che non lascia scampo.

Le nove tracce presenti nel dischetto vi catapulteranno direttamente in un viaggio ultraterreno dove alla fine di questa corsa, non potrete far altro che premere ancora il tasto play. La voce del frontman KK Warslut si dimostra in grande forma, i riff chitarristici dello stesso e quelli di Shrapnel rimangono semplici e taglienti come una lama di rasoio.

Le tracks seguono in egual modo un’unica linea che inneggia alla morte tranne per il pezzo finale “A sermon to the dead”, miglior episodio caratterizzato da un brusco rallentamento e da un finale mozzafiato.

Tracklist:

1. Weapons Of Conquest
2. I Am Not Deceived
3. Blood For Blood
4. The Barricades Are Breaking
5. A Stand Defiant
6. The Path To Conflict
7. A Thousand Plagues
8. Human All Too Human
9. A Sermon To The Dead

Discografia:

• 1995 – Violence Is the Prince of This World EP
• 1997 – Unchain the Wolves
• 2000 – Phoenix Rising
• 2002 – Cold Steel… For an Iron Age
• 2002 – …Of Wolves, Women & War
• 2003 – Terror Abraxas

(A cura di Ermanno Martignano)

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Necrodeath – Phylogenesis (Scarlet 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Recensioni, Thrash metal


NECRODEATH – Phylogenesis (Scarlet 2009)

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Ricordo ancora lo stupore dovuto all’ascolto di “Mater of a Evil” nel lontano 1999, rimasi entusiasta di fronte a cotanta malvagità scoprendo la voce di Flegias….amore a prima vista…

Ritorno in grande stile quello dei Necrodeath, un altro tassello, un altro centro nella loro nutrita discografia, (anche se il precedente Draculea si è rivelato un album assai ostico)..
Phylogenesis ritorna come un album più primitivo e genuino, valorizzato dall’ottima registrazione degli Outher sound studios di Giuseppe Orlando (Novembre).

Il sound rimane intricato, malefico e schizofrenico come da copione, vero cavallo di battaglia della band di tutti questi anni. Non si può non notare un certo ritorno alle sonorità degli esordi. Il ritorno del chitarrista Pier Gonella e il bassista Gl hanno contribuito in maniera eccezionale nel rendere questo album più vicino al classico thrash, evidenziando un po’ meno quell’alone black metal che li caratterizza.

Il risultato finale è un ascolto più scorrevole e piacevole. L’album è a mio avviso uno dei migliori degli ultimi anni, la voce di Flegias in certi frangenti ricorda quella di Steve Sylvester, e il lavoro svolto nella conclusiva “final war” (pezzo assolutamente fantastico) non può che confermarlo come uno dei migliori vocalist italiani. Acquisto da non lasciarsi sfuggire!

(A cura di Ermanno Martignano)

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