Graves Of Nosgoth – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Black metal, death metal, Gothic metal, Interviste


Graves Of Nosgoth, band romagnola che con il suo debutto Ex Tenebris Ad Lucem ha fatto il botto! Un lavoro ricco di atmosfere e genialità da non sottovalutare.. sarà nata una stella?

1.    Benvenuti sul blog di Eraskor.com ragazzi, rompiamo il ghiaccio con le presentazioni…

Risposta 1: Ciao! Innanzitutto grazie per averci dato l’onore di poter rispondere alle tue domande; cogliamo l’occasione per ringraziare tutto lo staff di Eraksor.com!
Siamo qui tutti quanti: Io (Giammarco), Mirko, Luca, Thomas ed Eleonora. Lei è entrata da poco a far parte della band come seconda chitarrista, per questo non appare nell’album. Ne approfittiamo per darle il primo benvenuto pubblico, se così si può definire!
Che dire, per non farla troppo lunga diciamo che tutti quanti siamo ragazzi con grande voglia di suonare e divertirsi, ragazzi che considerano la musica una grande opportunità e una grande sfida.

2.    Da dove nasce il moniker Graves Of Nosgoth?

Risposta 2: Nome non così usuale, vero ? (ride, nda.) Nosgoth è sicuramente un nome conosciuto per tutti coloro (nerd e non) che hanno avuto l’onore di giocare al videogioco Legacy of Kain, per tutti gli altri… beh, giocateci!
La prima parte del nome invece si riferisce direttamente al genere che proponiamo, che, pur essendo abbastanza vario, si ricollega direttamente al filone Death Metal. Cinque tombe sono l’ideale per parlare di morte, dico bene ? (ride, nda.)


3.    Devo farvi i miei sinceri complimenti, Ex Tenebris Ad Lucem è un capolavoro, ci si trova di tutto dentro: death, black, heavy, progressive e rock. Un minestrone (prendetela come complimento ndr.) cucinato dal migliore degli chef italiani, non credete?

Risposta 3: Siamo veramente soddisfatti del lavoro svolto. E’ stata una sorpresa anche per noi, la New Idols ci ha contattati alla sprovvista (e questo ha incrementato il piacere nel ricevere questa richiesta) e abbiamo iniziato a lavorare sodo fin da subito, il che ha portato all’incisione di quelle nove tracce (già tutte presenti nel repertorio prima della richiesta) che ognuno può sentire ora!

4.    Ogni song sembra vivere di luce propria, passando dal death, all’heavy classico, poi al black e ancora al prog, per concludere con la versione rock (per via della timbrica vocale) e acustica di The Fallen Hope. In sede di recensione ho accostato a voi le seguenti influenze: Entombed, Dark Tranquillity, Morbid Angel, Immolation, Vader, Enslaved, Anathema, Edge Of Sanity, Diabolical Masquerade….mi sono avvicinato?

Risposta 4: Esattamente! Non tutti ascoltiamo queste band, ma dobbiamo proprio ammettere che prendendo un pizzico di note da ognuno degli artisti da te nominati si arriva più o meno a ciò che abbiamo creato. Siamo stati accostati ai Dark Tranquillity parecchie volte e pensa che non li ascoltiamo nemmeno così di frequente! (ride nda.). Il fatto che ogni canzone si regga in piedi autonomamente senza per forza dover dipendere dalle altre è una cosa che è nata da sé e sicuramente dal fatto che queste canzoni non sono state scritte tutte nello stesso periodo, anche se uno dei nostri obbiettivi è quello di evitare la monotonia compositiva, che a nostro avviso costituisce uno dei difetti che una band può avere.

5.    Quali temi trattano le vostre song, ETAL è un concept?

Risposta 5: Ex Tenebris Ad Lucem non è nato come un concept, ma lo è diventato man mano che ognuno di noi andava in studio a registrare. Ci siamo lentamente accorti che tra una canzone e l’altra, nonostante ci fossero parecchi divari musicali e tematici, c’erano punti in comune; questo ci ha spinti a creare un ordine che potesse dare vita a un filo logico adatto all’allora venturo album.
I temi sono vari: si parte dalla critica sociale sostenuta da un’enorme allegoria (Dark Age In The Abyss) e si arriva a un terribile omicidio (Scarred Night) in un batter d’occhio.

6.    Tre aggettivi per descrivere ETAL

Risposta 6: Violento, melodico, diverso.

7.    Chi è l’artefice del bellissimo art work?

Risposta 7: L’artefice dell’art work è Giuliano Marcolini, un fotografo amatoriale molto bravo oltre che studente al quinto anno di Ingegneria Elettronica, che ha messo in piedi un set fotografico improvvisato durante una giornata di pioggia per permetterci di avere il materiale giusto! Egli si definisce assolutamente non soddisfatto del lavoro svolto (e questo la dice lunga sulle sue ottime capacità fotografiche), ma noi ne siamo più che soddisfatti! La mano che ognuno può vedere è quella di Thomas, che si è prestato per farsela sporcare e maltrattare per bene!

8.    Avete già avuto modo di promuovere l’album dal vivo?

Risposta 8: Abbiamo fatto un concerto l’undici Giugno durante il quale abbiamo avuto l’occasione di vendere il nostro album e il merchandising, con ottima risposta da parte del pubblico presente, che cogliamo l’occasione per ringraziare!

9.    Quali sono i vostri progetti futuri?

Risposta 9: Dopo un piccolo periodo di pausa abbiamo già iniziato a scrivere nuovo materiale per il prossimo album. Esso sarà un concept più marcato e assolutamente interessante (lo speriamo davvero), si baserà sulla storia di un grande personaggio della letteratura tedesca!

10.    In bocca al lupo per tutto, a voi l’ultima parola.

Risposta 10: Crepi! Di nuovo grazie a Ermanno e a tutto lo staff di Eraksor.com che ci hanno permesso di rispondere a queste domande, un grazie anche alla New Idols e in particolare a Simone Gagliardi, Gabriele Bellini, Mirko Serra e Giacomo Salani, a tutte le nostre famiglie e a tutti coloro che si impegnano per darci un solido supporto! Thanks dudes, keep on rockin’!

(A cura di Ermanno Martignano)

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Graves Of Nosgoth – Ex Tenebris Ad Lucem (New Idols 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Black metal, Death metal, Recensioni


GRAVES OF NOSGOTH – Ex Tenebris Ad Lucem  (New Idols 2011)

Graves Of Nosgoth, una band romagnola che sin dal primo ascolto ti disarma la mente e ti fa “cadere la mascella”… debutto allucinante per questi ragazzi, una proposta indefinibile che cercherò di smembrare pezzo dopo pezzo per farvi capire che gioiello ho tra le mani.

Intanto vi elenco alcune delle band di grosso calibro che mi sono passate per la mente cercando di focalizzare la loro direzione: Entombed, Dark Tranquillity, Morbid Angel, Immolation, Vader, Enslaved, Anathema, Edge Of Sanity, Diabolical Masquerade… tutto questo suonato spesso in chiave rock /  heavy metal classico!

Lo so, c è da diventare pazzi, un incredibile commistione che non fa altro che brillare in ogni minuto registrato su questo dischetto… genialità o semplice minestrone cotto a dovere dal migliore degli chef ? Tutto si svelerà quando questo ETAL avrà un successore, intanto più si va avanti e più mi sembra di catturare momenti espressi dalle band citate pocanzi. Insomma non manca nulla, il 90% di ramificazioni legate al metal sembra trovino spazio in queste otto tracks!
Un lavoro che convince anche in un art work che genera buio, disperazione e morte imminente, non serve aggiungere altro…. fatelo vostro e non ve ne pentirete!

VOTO: 90 / 100

Tracklist:

1.    Furious Dance
2.    Herodes
3.    Shameless Mastery
4.    The Fallen Hope
5.    The Damned Alchemy
6.    Scarred Night
7.    Eternal Sunrise
8.    Dark Age in the Abyss
9.    The Fallen Hope (Acoustic Version)

Line Up:

Luca Lometti – voce
Mirko Capitani – chitarra solista
Giammarco Agazzotti – batteria
Thomas Volpari – basso
Eleonora Nanni – chitarra ritmica

MYSPACE:
Myspace Graves Of Nosgoth

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Anthems Of Steel – Dark Shadow Whitin (EP 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic metal, Death metal, Progressive, Recensioni


ANTHEMS OF STEEL – Dark Shadow Whitin   (EP 2011)

Questo secondo ep degli Anthems Of Steel mi ha impressionato parecchio, il mix di stili interpretati dalla band capitanata da Luca Fadda viaggia su una base progressive e metal classico con l’aggiunta di partiture, death metal, risultato…. un sound dirompente che regala grandi sensazioni a cavallo di grandi band come Crimson Glory e King Diamond in versione estrema.

Indiscutibili doti tecniche di ciascun elemento, ottima la registrazione e in conclusione un art work di tutto rispetto, bello e intrigante!. Tre pezzi, di cui, due nuovi e uno riarrangiato dal precedente “Inside Human Thoughts” EP del 2010.  Mi attendo il passo definitivo con un full lenght che segua queste coordinate!

VOTO: 80 / 100

Tracklist:

1.    Madness Progression
2.    Dark Shadow Within
3.    Nightmare Inferno

Line Up:

Luca Fadda – voce, chitarra
Nino Demurtas – chitarra
Riccardo Mulas – basso
Matteo Spanu – batteria

Discografia:

•    Inside Human Thoughts  (EP 2010)

MY SPACE:
Myspace Anthems Of Steel

(A cura di Ermano Martignano)

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Oblyvion – Afterlife (Ep 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Black metal, Classic metal, Death metal, Gothic metal, Progressive, Recensioni


Oblyvion – Afterlife  (Ep 2010)

Afterlife, primo ep targato Oblyvion, band proveniente dalla Tuscania, (provincia di Viterbo).
Registrano questo piccolo capolavoro di quattro pezzi (intro compreso), che sembra maggiormente proiettato nel classico melodic death metal svedese, ma a  dire il vero nel loro death si scorgono influenze gothic, progressive e black metal; forse è per questo che l’ep è così avvincente e non si riesce ad evitare il gasamento mentale durante il suo ascolto.

Partendo dall’intro At The gates, si passa subito ad un pezzo veloce come Oblyvion (pezzo dove il death e classic metal si fondono in maniera sublime), si contimua con Afterlife, pezzo strumentale, cadenzato e orientato verso il progressive. Si conclude, infine, con Metal Disease, pezzo in cui death e gothic diventano grotteschi per via dell’inserimento del cantato più rauco o gracchiante (se vogliamo) di Vincenzo.

Aggiungerei anche i complimenti alla scelta dell’artwork, alle sublimi note di Ivan Fusco e agli ottimi assoli chitarristici che rendono il prodotto molto dinamico. Concludendo, un ep che chiude in bellezza con la traccia nascosta di Fear of The Dark, che consiglio a tutti di scaricare gratuitamente accedendo al myspace della band. Se questo è solo l’inizio, mi aspetto gradi cose da un full lenght.

VOTO:  75 / 100

Tracklist:

1. At The Gates…
2. Oblyvion
3. Afterlife
4. Mental Disease

Line Up:

  1. Lodolini Vincenzo – voce / chitarra
  2. Lodolini Riccardo – chitarra
  3. Fusco Ivan – keyboards
  4. Lai Daniele – basso
  5. Simone Sensoni – batteria

MY SPACE:
Myspace Oblyvion

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

An Ocean Between Us – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: death metal, Hardcore, Interviste, Metalcore, Thrash metal


Intervistiamo gli An Ocean Between Us, band veneta formatasi nel 2008 e immersa nel music business già nel 2009 con il promo Drowning. Lavoro di stampo metalcore più melodico rispetto a quello selvaggio propinatoci dallo Stato a stelle e strisce…

1. Benvenuti ragazzi, chi sono gli An Ocean Between Us?

Dan: Ciao! Gli An Ocean Between Us sono una band metalcore/modern metal veneta, siamo in giro dal 2008, abbiamo un ep all’attivo e, a brevissimo, un full length di debutto. Le nostre ispirazioni principali sono Bullet For My Valentine, Trivium In This Moment, ma cerchiamo comunque di avere uno stile personale, vedi la voce femminile.

2. La vostra band si è formata nel 2008, un anno dopo eravate già fuori con il promo Drowning, quale fattore ha dato questi ottimi risultati nel giro di così poco tempo?

Dan: Ti ringrazio per gli ‘ottimi risultati’! Eheh. Senza troppi giri di parole direi che, semplicemente, non siamo stati con le mani in mano. Appena la line-up (la prima, molto diversa da quella attuale) è stata completata, abbiamo subito cominciato a scrivere pezzi a raffica, che sono poi quelli di Drowning. Ti dirò di più, il disco avremmo dovuto inciderlo a ottobre, quindi dieci mesi dopo la formazione, ma alcune grane con il batterista di allora ci costrinsero a spostare le session a febbraio e dunque a far uscire l’ep a marzo del 2009.

3. Descrivendo il vostro sound, ci troviamo di fronte ad un metalcore più melodico del solito, a dire il vero, la mia definizione esatta in fase di recensione è stata swedish death infarcito con metal di stampo americano, concordate con questa mia definizione? Quali sono le vostre maggiori influenze?

Dan: Devo dire di essere totalmente d’accordo con la tua definizione. D’altro canto la musica è scritta completamente da me, e i miei due sottogeneri di metal preferiti sono proprio lo swedish death e il metal americano moderno. Le influenze sono proprio queste in realtà; cerchiamo di unire le cose che ci piacciono di più, ossia le melodie/armonie scandinave con il groove e il feel thrashy del metalcore americano di stampo Trivium, senza dimenticare un pizzico di melodia e patinatura ‘pop’; al pubblico l’arduo giudizio se ci siamo riusciti o meno.

4. Passiamo ai brani, chi è l’autore e quali temi preferite trattare?

Dan: Dunque, i testi di Drowning’ furono scritti completamente da Kla, quindi non sono la persona più adatta per rispondere, ma grossomodo trattavano di delusioni a livello di rapporti personali, non necessariamente amorosi… argomenti un po’ emo, se vogliamo, ma che importanza ha? Li ritengo tuttora ottimi. Nel nuovo disco di prossima pubblicazione, The Failings, lo spettro è un po’ più ampio anche perché i testi sono stati scritti insieme. Si va da brani di pura fantasia, a critica sociale, riflessioni personali sulla vita e inni al self-confidence sullo stile di Hatebreed e compagnia hardcore. Diciamo che non ho/abbiamo un tema preferito, parliamo di ciò che ci passa per la testa, anche se personalmente i miei due topic preferiti sono proprio la critica sociale e il self-confidence (o chiamalo come vuoi, eheh).

5. Il vostro art work  è in perfetto stile gothic doom: timore, paura, decadenza e oscurità. Perché intitolare il promo “annegamento”?

Dan: L’artwork di Drowning è stato affidato a Diego Maniscalco di Unspire, un artista molto bravo con cui avevo già lavorato con un mio vecchio gruppo. Ci siamo rivolti a lui perché sapevo che ci sapeva fare, non chiedeva troppi soldi e lavorava celermente senza fare storie; il risultato è stato ottimo come ci aspettavamo, ma in realtà il fatto che sia venuto così ‘doom’ è stato semplicemente frutto della fantasia di Diego dopo aver letto i testi. Per The Failings ci siamo invece affidati a Eklipse Design, dei ragazzi assolutamente eccellenti, poiché la nuova maturità artistica richiedeva anche un diverso approccio grafico. Il titolo invece suonava bene, era anche legato al nome del gruppo, ma non ha una vera correlazioni con cover e testi.

6. Come sono stati i responsi in questi 2 anni di pubblicazione?

Dan: Devo dire ottimi, soprattutto all’estero. In Italia abbiamo ricevuto recensioni miste, ma più che i brutti voti (che non ci interessano, e oltretutto ne ricordo solo uno di una webzine ormai morta…) mi ha deluso la mancanza di critica intelligente; spesso non si è andati oltre il ‘sono uguali a X’. Non che all’estero non succeda, ma la cosa è infinitesimale; soprattutto Inghilterra e scandinavia ci hanno premiato, e non nascondo la nostra soddisfazione.

7. Cosa ci potete anticipare sul fronte live?

Dan: Stiamo lentamente programmando le date italiane del tour di supporto a The Failings… ne abbiamo già alcune in previsione, tra cui un paio di festival a cui siamo stati invitati, segno di stima e rispetto, e in momenti come questi dove suonare in giro è quasi un’impresa, fa sempre piacere. Speriamo poi di poter fare un tour europeo nell’estate 2012, il piano sarebbe questo.

8. Potete svelarci l’esatta uscita del nuovo “The Failings”, porterà avanti lo stile intrapreso con “Drowning” oppure sarà un lavoro diverso?

Dan: The Failings uscirà ai primi di Aprile sotto Casket/Copro, un’etichetta che si è dimostrata estremamente professionale e che crede in noi, visto che ha messo il nostro nuovo singolo come traccia di apertura di una compilation. Per quanto riguarda lo stile, pur non discostandosi troppo da Drowning, i nuovi pezzi sono senz’altro più maturi, più articolati, e anche più catchy e immediati. A distanza di quattro mesi ascolto The Failings con enorme soddisfazione, cosa che con Drowning non era esattamente successa. Aspettatevi un disco pieno zeppo di brani veloci, melodici, ricchi di soli e armonie.

9. Avete programmi già stabiliti dopo l’uscita del nuovo lavoro?

Dan: Come dicevo prima, stiamo programmando l’attività live. Speriamo di suonare il più possibile, anche e soprattutto all’estero; poi appena uscito il disco cominceremo già a scrivere i pezzi nuovi. Le idee ci sono già, e non vediamo l’ora di svilupparle. Abbiamo poi anche un paio di progetti particolari che preferisco non svelare, e a Maggio filmeremo un video per il nostro primo singolo From Tears, sempre con i tizi di Eklipse Design.

10. Chissà, magari ci capiterà di recensire anche il nuovo lavoro, nell’attesa in bocca al lupo per tutto! Lascio a voi le considerazioni finali…

Dan: Ci farebbe molto piacere! Grazie a Eraskor per lo spazio concesso, per il lavoro che fate nel supportare la scena underground e un grazie anche a Mary e Andrea di Extreme Agency. Check www.anoceanbetweenus.com !

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Concerti Metal 09-2010

Autore: Ermanno M. | Categoria: Concerti


ALICE COOPER

18 / 11 – Milano (Alcatraz)
Info: Live

ANNIHILATOR

O3 / 11 – Trezzo Sull’Adda (Mi) (live club)
Info: Live

ALTER BRIDGE

01 / 12 – Milano (Alcatraz)
02 / 12 – Roma (Atlantico)
03 / 12 – Nonantola (Mo) (Vox club)
04 / 12 – Padova (Pd) (Gran teatro)
Info: Live

AMORPHIS

26 / 11 – Bologra (Estragon)
Info: Live

Bad Bones

02 / 10 – Pontinvrea (Sv) (Beer room)
Info: Nadir Music

BLIND GUARDIAN + STEELWING + Special guest

12 / 10 – Roma (Atlantico)
13 / 10 – Milano (Alcatraz)
Info: live

BRITISH STEEL FEST:

Angel Witch, Girlschool, Diamond Head, Crying Steel, Demon, Grim Reaper, Elixir, Weapon

07 / 11 – Bologna (Estragon)
Info: Hellfire

CATHEDRAL

13 / 11 – Pinarella di Cervia (Ra) (Rock planet)
14 / 11 – Roma (Init club)
Info: Live

CEPHALIC CARNAGE + Psycroptic + Ion Dissonance + Hour of Penance

25 / 09 – Pinarella di Cervia (Ra) (Rock planet)
Info: Hellfire

DARK TRANQUILLITY

10 / 10 – Bologna (Estragon)
11 / 10 – Roma (Alpheus)
12 / 10 – Milano (Magazzini generali)
Info: Live

DEVILDRIVER + 36 Crazyfist

27 / 11 – Pinarella di Cervia (Ra) (Rock planet)
Info: Live

DILLINGER ESCAPE PLAN + Cancer Bats + guest

15 / 10 – Roncade (Tv) (New age)
16 / 10 – Cesena (Vidia club)
Info: Hellfire

DIMMU BORGIR + guest

27 / 09 – Milano (Alcatraz)
Info: Live

EPICA

05 / 10 – Roncade (Tv) (New Age
Info: Live

HELMET

03 / 12 – Ravenna (Bronson)
04 / 12 – Torino (Spazio 211)
Info: Hellfire

IMPERIAL NEVERSAY DIE:

Parkway Drive, Comeback Kid, Bleeding Through, Emmure, Your Demise, A War from a Harlot Mouth, We Came As Romans

16/ 11 – Bologna (Estragon)
Info: Hellfire

JOANNA NEWSON

27 / 09 – Milano (Teatro dal verme anteprima rassegna music club)
28 / 09 – Roma (Auditorium parco della musica (sala Sinopoli) )
Info: Dna

JOB FOR A COWBOY

18 / 11 – Roncade (Tv) (New age Club)
Info: Live

JOE SATRIANI + guest

11 / 11 – Milano (Alcatraz)
12 / 11 – Padova (Gran teatro)
14 / 11 – Roma (Pala atlantico)
Info: Barley arts

KORPIKLAANI + ELUVEITE

19 / 10 – Milano (Magazzini generali)
Info: Live

LOCK UP + Orange Man Theory + Tsubo

29 / 10 – Roma (?)
30 / 10 – Pinarella di Cervia (Ra) (rock planet)
Info: Hellfire

LYNCH MOB + Bad Mouth + Markonee

13 / 11 – Viareggio (Lu) (Paranoid)
14 / 11 – Modena (Matrioska club)
Info: www.myspace.com/bolognarockcity

NAPAM DEATH

18 / 11 – Bologna (Estragon)
Info: Live

NODE

12 / 11 – Grandate (Co) (Woodstock)
Info: Machada

OZZY OSBOURNE + Korn

22 / 09 – Milano (Palasharp)
Info: Live

PAIN OF SALVATION

22 / 10 – Milano (Magazzini generali)
Info: Live

SABATON + Alestorm + guest

07 / 10 – Milano (Alcatraz)
Info: Live

SHADOW GALLERY + guest

06 / 10 – Milano (Alcatraz)
Info: Live

SHRINEBUILDER

19 / 11 – Ravenna (Bronson club)
Info: Hellfire

SICK OF IT ALL + MADBALL

16 / 10 – Roncade (Tv) (New age club)
17 / 10 – Roma (Alpheus)
Info: Live

SONATA ARCTICA

30 / 09 – Milano (Alcatraz)
Info: Live

STRANA OFFICINA

25 / 09 – Prato (Siddharta club)
Info: Machada

THERION

09 / 11 – Milano (Alcatraz)
Info: Live

THE WILL DESTROY YOU

07 / 10 – Conegliano (Tv) (Appartamento Hoffman)
08 / 10 – Roma (Init club)
09 / 10 – Livorno (King club)
Info: Hellfire

THRASHFEST 2010:

Kreator + Exodus + Death Angel + Suicidal Angels

15 / 12 – Bologna (Estragon)
Info: Live

TIM RIPPER OWEN BAND + Thunderbolt + guest

26 / 10 – Modena (Matrioska club)
Info: www.myspace.com/bolognarockcity

ROSS THE BOSS & SCOTT COLUMBUS (ex-Manowar)

19 / 11 – Roncade (Tv) (New age club)
20 / 11 – Pinarella di Cervia (Ra) (Rock planet)
Info: Live

US BOMBS + The Grit

17 / 11 – Roma (Init club)
18 / 11 – Parma (Circolo onirica)
Info: Hellfire

W.A.S.P.

31 / 10 – Roncade (Tv) (New age club)
01 / 11 – Roncade Sull’Adda (Mi) (Live club)
Info: Live

PINO SCOTTO

25 / 09 – Tricase (Le) (Rock festival)
07 / 10 – Villaguardia (Co) (Tartaruga)
14 / 10 – Rende (Cs) (B-side)
23 / 10 – Scandiano (Re) (Corallo)
13 / 11 – Pontecchio Marconi (Bo) (House of rock)
07 / 12 – Cermenate (Co) (Black horse)
10 / 12 – Renazzo di Cento (Fe) (Bloom)
18 / 12 – Milano (Zoe)
Info: Machada

ONDSKAPT + VALKYRIA + FIDES INVERSA + BLEEDING FIST

01 / 10 – Ronchi dei Legionari (Go) (Rock club
02 / 10 Lonato del Garda (Bs) (Live club
Info: ?

WATAIN + DESTROYER 666

07 / 10 – Ronchi dei Legionari (Go) (Rock club)
Info: ?

{lang: ‘it’}

Grievers – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: death metal, Interviste


I Grievers, gruppo proveniente dalla Lombardia, sono caratterizzati da suoni tipicamente melodic death metal svedese. Reflecting Evil è il loro debutto sfolgorante! Non possiamo esimerci dal fare alcune domande alla band…

Risponde: Luke (basso)

1.    Benvenuti Grievers, piccola presentazione ai nostri lettori…

Luke: Il progetto nasce da un’idea dei due amici e chitarristi Rob e June.
Ora i Grievers sono una melodic death metal band con sfaccettature metalcore, in attivo un promo e un full lenght intitolato Reflecting Evil … www.myspace.com/grievershc facci un salto non te ne pentirai.

2.    Da dove nasce la parola Grievers, qual è il suo significato?

Luke: Da dove nasca non ne ho proprio la ben che minima idea … ma ti posso dire il suo significato : coloro che addolorano.

3.    Devo farvi i complimenti, dopo un solo promo targato 2008 avete compiuto un passo importante come il full lenght. Come siete entrati in contatto con la Punishment 18 Records?

Luke: Questo lo ricordo chiaramente, anche perché era il primo live con la nuova line up … Accadde tutto un sabato … il 7 febbraio del 2009 … al termine del live Corrado venne a congratularsi con me per lo show e per i pezzi. Da li si è creato il contatto fino all’avvenuta collaborazione.

4.    Reflecting Evil, sembra il perfetto mix tra l’aggressività dei Dark Tanquillity, quella fantastica melodia classic metal sulla scia dei primi In Flames, e un pizzico di metalcore assassino. Concordate con la mia descrizione o ritenete ci sia altro da aggiungere?

Luke: mmm … Diciamo che ci eri quasi arrivato ma ti manca l’ingrediente primario, ovvero la goccia di Arch Enemy.
Insomma siamo il cocktail evoluto di tutti … interessante !!!

5.    Descriveteci le vostre sensazioni sulla composizione di Reflecting Evil. Da dove prende spunto il titolo, di cosa parlano i vostri testi e chi è la penna del gruppo?

Luke:  Guarda in tutta onestà Reflecting Evil è un buon disco !!!
Prende il nome dalla canzone che a sua volta lo ritrova nel significato del testo.
La composizione è sempre una cosa particolare da descrivere cmq parte tutto da Rob con melodie, soli, poi ognuno di noi fa la sua parte per come deve essere fatta per come la sente personalmente.
Per quanto riguarda le tematiche, troviamo spunto da quello che offrono gli svariati argomenti sulla vita, sfogo, rabbia tutto ciò che ci circonda…. anche una giornata andata  male !!!

6.    Avete in mente di organizzare dei Live per promuovere il vostro album?

Luke: Sarebbe una gran bella cosa, ma per una band fresca come noi è una parola grossa organizzare. In Italia ci sono tanti problemi e uno di questi è il fatto di trovare date e riuscire a suonare il più possibile per promuoversi … peggio ancora se fai Death Metal insomma diciamo che ci stiamo provando ecco.

7.    Essendo il melodic death metal un genere abbastanza saturo, non temete che R.E., pur
essendo un album validissimo, possa avere anche risvolti negativi?

Luke: No Assolutamente !!!
Anzi il fatto è proprio questo, di death melodico se ne trova anche troppo ma quanti sono i gruppi che a fine canzone ti lasciano un ritornello in testa, la voglia di risentire l’intero album … i GrieverS hanno fatto questo in Reflecting Evil!!!

8.    Il vostro sogno più recondito e le vostre aspettative su questo debutto discografico…

Luke: Più che sogni e aspettative i GvrS vogliono conferme … capire se il lavoro che hanno svolto è ben accetto dall’ascoltatore.
Le recensioni fino ad ora ci hanno dato dei chiarimenti parziali ma restano sempre e solo recensioni la vera conferma la trovi nel pubblico che si nutre di questo genere.

9.    Quali sono i vostri progetti futuri?

Luke: Ci stiamo lavorando, come ho detto prima non è semplice partire da zero e cercare di mantenere il passo di altre band … insomma abbiamo l’aggancio ora bisogna trovare il momento giusto.
Come anticipato il vero obbiettivo è fare live all’estero e avere le risposte che aspettiamo da un pubblico che vuole Reflecting Evil.

10.    Siamo in chiusura, grazie per la vostra disponibilità e buona fortuna per tutto! A voi la conclusione di questa intervista…

Luke: Grazie a te dello spazio dedicatoci, un ringraziamento particolare a tutte le persone che in qualche modo si sono procurate una copia del nostro full lenght ed infine un saluto particolare agli amici che ci seguono.

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Grievers – Reflecting Evil (Punishment 18 Records 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Death metal, Recensioni


GRIEVERS – Reflecting Evil (Punishment 18 Records 2010)

Trovarsi di fronte a cd così coinvolgenti sapendo che è un debutto discografico, non fa che accrescere l’entusiasmo per questo “Reflecting Evil” dei milanesi Grievers.

La band, formatasi nel 2008, dopo un promo di 3 pezzi  e un cambio di line up, trova la sua perfetta collocazione in un coinvolgente e cattivo melodic death metal alla Dark Tranquillity, stile “The Gallery e In Flames  sulla scia di “The Jester Race” per via delle linee melodiche che si fanno  amare sin dal primo ascolto.

Otto sassate colme di riff nervosi e melodia di alta classe a non finire molto classic metal, fanno di questo dischetto una piccola gemma sonora. Poco altro da dire, il suddetto genere in questi anni, ha sicuramente saturato la scena, ma se non potete fare a meno delle sonorità svedesi, i Grievers sapranno soddisfare i vostri padiglioni auricolari!!!!

VOTO: 80/100

Tracklist:
1.    Universe
2.    A Untruthful Shape
3.    Concept Of Wisdom
4.    Born Again
5.    Reflecting Evil
6.    Something Beyond
7.    Living Paradox
8.    One God In The Space

Line Up:

•    Mike – Voce
•    Rob – Chitarra
•    June – Chitarra
•    Luke – Basso
•    Syra – Batteria

Discografia:

•    Promo (2008)

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}