Six–Point Lead – General Anaesthesia (Ep autoprodotto 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Death metal, Recensioni, Thrash metal


SIX – POINT LEAD – General Anaesthesia  (Ep autoprodotto 2009)

Grande gruppo della scena torinese quello che ci accingiamo a recensire oggi, i Six Point Lead sono l’unione di strumentisti validissimi che militano in gruppi noti e meno noti come Disarmonia Mundi, Dying Ankward Angel, Art Of Darkness, Broken Art, Heartache.

Con General Anaesthesia si ha la netta sensazione di ascoltare i Soliwork degli esordi e dell’ultimo The Panic Broadcast su un unico binario: un sound cattivo, devastante a tratti, suggestivo e dannatamente coinvolgente, in sintesi una chiara scuola svedese che mette in luce l’ambizione di sfondare sin da subito. In effetti, mi chiedo come mai una paio di etichette illustri come la Nuclear Blast e Century Media non abbiano ancora proposto alla band un contratto.

Quattro sole tracce che si dal primo ascolto (al sottoscritto) hanno scosso mini scapocciamento e tremolio nevrotico agli arti inferiori; difficile star fermi in questi casi, una partenza di classe che si spera abbia un grande seguito!

VOTO: 75 / 100

Tracklist:

1. Giveaway
2. Starvation & Desire
3. Until The Last Drop
4. General Anaesthesia

Line Up:

•    Benny Bianco Chinto – voce
•    Sergio Costa – chitarra
•    Alessandro Martinengo – chitarra
•    Salvatore Lumetta – basso
•    Cosimo De Nola – batteria

MY SPACE:
Myspace Six-point Lead

(A cura di Ermanno Martignano)

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Soilwork – The Panic Broadcast (Nuclear Blast 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Death metal, Recensioni


SOILWORK – The Panic Broadcast  (Nuclear Blast 2010)

Dopo un periodo non eccelso per la band svedese, causa un album “Sworn to a Great Divide” che li vede poco ispirati e che passa quasi inosservato, ci riprovano dopo tre anni di silenzio con il nuovo “The Panic Broadcast” e il rientro dello storico chitarrista Peter Wichers.

Il nuovo lavoro di mr. Speed & co, si rifà oggettivamente nel sound alla “Natural Born Chaos” con delle song accattivanti, growl e clean vocals che vanno di pari passo, e dall’ormai facile ritornello che ti si piazza in testa dopo una manciata di ascolti. Il rientro di Peter ha ridato una certa grinta ed entusiasmo alla band con grandi assoli.

Speed ha dimostrato ancora una volta di avere gli attributi nel suo ruolo di vocalist, però niente miracoli di sorta, niente ritorno alle gloriosi origini come molti, in cuor loro si aspettano da tempo.. infondo, molte band solo dopo vari cambi di rotta si sono ravveduti (qualcuno ha detto Kreator e Megadeth?).

La band sfodera un album sicuramente più coinvolgente e di maggior caratura del suo predecessore, 10 canzoni che li riportano in pista e che immancabilmente faranno breccia nei fans che gli hanno elogiati per il loro aspetto più “melodico”, e chissà, magari anche in quelli dalla mente più estrema!

VOTO: 75/100

Tracklist:

1. Late For The Kill, Early For The Slaughter
2. Two Lives Worth Of Reckoning
3. The Thrill
4. Deliverance Is Mine
5. Night Comes Clean
6. King Of The Threshold
7. Let This River Flow
8. Epitome
9. The Akuma Afterglow
10. Enter Dog Of Pavlov

Line Up:

•    Bjorn “Speed” Strid – voce
•    Peter Wichers – chitarra
•    Dirk Verbeuren – batteria
•    Sven Karlsson – Keyboards
•    Ola Flink – basso
•    Sylvain Coudret – chitarra

Discografia:

•    Steelbath Suicide (1998)
•    The Chainheart Machine (2000)
•    A Predator’s Portrait (2001)
•    Natural Born Chaos  (2002)
•    Figure Number Five  (2003)
•    Stabbing the Drama  (2005)
•    Sworn to a Great Divide   (2007)

MYSPACE:
Myspace Soilwork

(A cura di Ermanno Martignano)

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CD Soilwork “The panic broadcast”

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Arthemis – Heroes (Crash & Burn Records 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic metal, Recensioni


ARTHEMIS – Heroes (Crash & Burn Records 2010)

Arthemis HeroesArthemis, band veronese che negl’anni si è costruita un percorso musicale di tutto rispetto grazie a 5 album pubblicati dal 1999 sino al 2008 e live in supporto a grandi festival di tutto il mondo affiancando grandi artisti che hanno fatto crescere la loro fama.

Giunti al parto del sesto capitolo, le sonorità di questo nuovo Heroes si fondono tra power, classic metal imponente e thrash metal dal sapore moderno, con influenze di scuola tedesca, svedese e americana.

Il grande lavoro di squadra che si cela dietro Heroes, Il martellamento dietro le pelli di Conrad, le rasoiate chitarristiche di Andy, la bellissima voce di Fabio, il basso di Damian, e una registrazione degna di nota, hanno fatto sì che ogni tracks sia un fiore all’occhiello, mantenendo i suoi 40 minuti privi di alti e bassi.

La formula vincente, anche se comunemente usata da troppe band… rimane assalto sonoro, ritornello,  assoli mozzafiato e tanto groove… che inevitabilmente, si imprimono piacevolmente nella mente, un ottima arma che con il tempo, però, si potrebbe rivelare  a doppio taglio.

Un album che piacerà sicuramente ai fruitori che amano cibarsi giornalmente di sonorità speed e di facile presa. Stupefacente come la song Vortex sembri estirpata da un album dei Soilwork da “Natural Born Chaos in poi… coincidenza o “tributo” alla band svedese…

VOTO: 75/100

Tracklist:

1. Scars On Scars
2. Vortex
3. 7days
4. This Is Revolution
5. Home
6. Crossfire
7. Heroes
8. Until The End
9. Resurrection
10. Road To Nowhere

Line Up:

  • Fabio D – Voce
  • Andy – Chitarra / voce
  • Damian – Basso / voce
  • Conrad – Batteria

Discografia:

  • Church of the holy ghost (1999)
  • The damned ship (2002)
  • Golden dawn (2003)
  • Back from the heat (2005)
  • Black society (2008)

(A cura di Ermanno Martignano)

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Grand Magus – finite le registrazioni del nuovo album Hammer of The North

Autore: Ermanno M. | Categoria: News


Come pubblicato sul sito di Roadrunner Records Italia il 17.02.2010,  gli svedesi GRAND MAGUS hanno terminato le registrazioni del loro nuovo full length che sarà intitolato “Hammer Of The North”.

La sua data di rilascio è prevista per la prossima primavera/estate.

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Delyria – Regression In Mind (SG Records 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Death metal, Recensioni


DELYRIA – Regression In Mind (SG Records 2009)

DELYRIA artwork

Delyria, monicker azzeccatissimo per questa band proveniente da Grosseto, che propone il suo primo album sotto l’ala protettrice dell’etichetta maceratese SG Records.
Il sound di questi cinque ragazzi, si colloca perfettamente nel death metal svedese furente alla Carnal Forge e Darkane, con venature tipiche del metalcore americano, detto in due parole.. extreme metal!

Le undici tracce presenti sono cariche di rabbia adrenalinica, dove la melodia mai fine a se stessa, ne fa da colonna portante, ritmiche serrate, mid-tempos e la voce al vetriolo di Andrea Germinario, fanno di Regression in Mind, un album spaccaossa e vincente per gli amanti del caos ragionato.

L’album, tecnicamente si dimostra interamente compatto e omogeneo, senza sbavature; un muro duro da abbattere, una piacevole sensazione soffocante, un delirio che nei suoi 47 minuti di durata, vede un spiraglio di luce nel mezzo con “Life under rotten sky”. Complimenti Delyria!

Tracklist:

01. Empty end for an empty man
02 . Freedoom
03. Fall
04. Engraved in a web of hate
05. Life under rotten sky
06. Far from reality
07. Eternal slaves of the mirrors
08. Eulogy
09. Artificial God dimension
10. Dark omega
11. Lost

Line up:

• Andrea Germinario – voce
• Giancarlo Lucheroni – chitarra
• Fabio Barbetti – chitarra
• Francesco Angelini – basso
• Daniele Cavalli – Batteria

Discografia:

• At the wane of the sun (demo 2006)
• Tales from my abyss (mcd 2007)

(A cura di Ermanno Martignano)

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Scar Symmetry – nuovo brano online

Autore: Ermanno M. | Categoria: Pre-listening


E’ disponibile l’ascolto in streaming di “Noumenon & Phenomenon” dei svedesi Scar Symmetry

basta andare al seguente link www.myspace.com/scarsymmetry
La canzone sarà inserita nel nuovo album “Dark Matter Dimensions”,
in uscita il 2 Ottobre per l’etichetta tedesca NuclearBlast.

Pubblichiamo di seguito l’artwork del singolo e del full lenght!

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Hypocrisy: tracklist di “A taste of extreme divinity”

Autore: Ermanno M. | Categoria: News


Ecco la tracklist del prossimo lavoro degli Hypocrisy “A taste of extreme divinity” che uscirà sotto Nuclear Blast il 23 ottobre.

hypocrisy band

Tracklist:
01. Valley Of The Damned
02. Hang Him High
03. Solar Empire
04. Weed Out The Week
05. No Tomorrow
06. Global Domination
07. Taste The Extreme Divinity
08. Alive
09. The Quest
10. Tamed “Filled With Fear”
11. Sky Is Falling Down

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Dawn Under Eclipse – intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic metal, Interviste


Dawn Under Eclipse, band heavy-death metal di Rimini, alle prese con l’ottimo debutto discografico “From End To End” su Graves Records.

Molti di voi gli avranno già visti dividere il palco con grandi band come Iron Maiden, Mastodon, Domine, Extrema, Strana Officina, Pino Scotto, Ephel Duath e tanti altri..

Ma conosciamo più da vicino il gruppo…

Dawn Under Eclipse foto band

1. Benvenuti ragazzi, cominciamo subito.. presentatevi ai nostri lettori

Siamo i Dawn Under Eclipse, un gruppo metal proveniente da Rimini.
Il progetto è attivo dalla fine del 2004, anche se fino al 2008 con il nome “ECLIPSE”. In questi 5 anni abbiamo fatto uscire 2 demo autoprodotti e recentemente il nostro primo full lenght.

2. Il vostro debutto “From End To End” è pura goduria, ci sono tutti gli elementi che servono per un sound vincente: aggressività, melodia e suoni caldi. Come descrivereste il vostro sound?…Che sensazioni percepite a prodotto finito…Siete soddisfatti o cambiereste qualcosa?

Sicuramente siamo estremamente soddisfatti del lavoro svolto su questo cd. Prima di entrare in studio avevamo le idee abbastanza chiare, avendo già lavorato in passato con Simone Mularoni al Fear Studio. Rispetto al precedente EP abbiamo effettuato soltanto piccole modifiche, soprattutto sui suoni delle chitarre e della voce, lasciando nel complesso inalterati gli elementi principali che caratterizzano il taglio produttivo tipico del Fear. Una volta terminate le registrazioni ci siamo sentiti davvero sollevati, poiché il concepimento di questo album è stato molto travagliato, soprattutto a causa di alcuni cambi di lineup, e ci ha messo davvero sotto pressione durante tutto il 2008.

3. Come avviene il concepimento di una vostra canzone, prima la musica o i testi?

Inizialmente l’attenzione è completamente focalizzata sulla musica, come penso sia naturale in un genere così complesso. Dopo aver sviluppato l’idea di base il pezzo viene completamente arrangiato in tutte le sue linee strumentali, poi, una volta ultimato il lavoro, Gigs, il nostro cantante, comincia ad adattare la melodia generale alla musica, ricavando infine le parole.

4. Che argomenti trattano i vostri testi?…Secondo voi, deve avere più importanza il testo o la musica?…Chi è la penna del gruppo?

Gli argomenti sono piuttosto vari. A differenza dell’ultimo EP, che era stato sviluppato come un concept album, questa volta non c’è una tematica unitaria. La componente che apprezzo di più dei testi di Gigs è il lirismo profondo che li ha sempre caratterizzati, fin dai primi lavori del gruppo. Alcuni testi vengono scritti prima in italiano e quindi tradotti in inglese e adattati ai brani. Leggendoli nella prima stesura italiana rimango sempre colpito; spesso Gigs si è ispirato a grandi autori o pensatori del passato, come ad esempio Nietzsche.

5. Come è nata la vostra collaborazione con la Graves Records, vi ritenete soddisfatti?

Noi e la Graves siamo sempre stati dei “promessi sposi” dal momento che questa etichetta è nata nello stesso periodo del nostro gruppo e tra i suoi fondatori c’era anche il nostro primo bassista, Cant. Ci sono voluti alcuni anni perché queste due realtà fossero pronte, ma alla fine il sodalizio è avvenuto nel momento giusto. A completare questa sinergia è il nostro sponsor di abbigliamento, Glorybound, che negli ultimi anni ha investito tantissimo su diversi gruppi, molti dei quali,come noi, del roster di Graves Records.

6. Concerti imminenti?

Attualmente stiamo lavorando alla seconda parte della tournée, che avrà luogo in autunno. Siamo reduci da una lunga serie di date in tutto il centro-nord, a supporto del nuovo cd. Ancora sono in fase di progettazione, ma probabilmente faremo presto anche alcune date all’estero.

7. Il vostro artwork è molto bello e sembra esprimere decadenza, chi è il disegnatore?… Il risultato soddisfa le vostre aspettative?

Per questo lavoro ci siamo affidati a Kikko, un grafico di Milano. E’ la prima volta che lavoriamo con lui e siamo davvero entusiasti. Pur non conoscendoci bene, ha saputo interpretare immediatamente il carattere della nostra musica. In passato avevamo avuto rapporti problematici con altri grafici e Kikko ha rappresentato davvero una svolta!

8. Nella vostra biografia ho letto che avete condiviso il palco con molti artisti celebri e affermati come Maiden, Mastodon, Domine,Strana Officina, Extrema etc… che sensazioni avete provato in quei momenti vedendovi al loro fianco e chi vi ha regalato maggior emozioni?

Sono state tutte esperienze bellissime. Aver partecipato ad eventi come l’Heineken non è una cosa che si può dimenticare tanto in fretta. Il rischio maggiore è proprio quello di non riuscire a tornare coi piedi per terra dopo aver provato esperienze così appaganti. I gruppi con cui abbiamo legato maggiormente sono stati gli Estrema e Pino Scotto; è stato bello conoscere ragazzi che sono in questo mondo da tanto tempo e fanno il loro lavoro con tanto entusiasmo e umiltà.

9. Passi futuri? Pensate che il prossimo album seguirà un’evoluzione o avrà le stesse direttive di From End?

Siamo un gruppo davvero eclettico e in continua evoluzione. Difficilmente due nostri lavori si assomiglieranno eccessivamente. Speriamo di dare continuità alle nostre produzioni, mantenendo gli aspetti positivi visti finora e migliorando gli altri elementi nei prossimi lavori.

10. Siamo giunti alla conclusione, rinnoviamo i complimenti per questo debutto e ringraziandovi per la disponibilità concessaci lasciamo a voi l’ultima parola…

Vi ringraziamo per questo spazio e speriamo di proseguire sempre come abbiamo fatto finora, anche se spesso dobbiamo percorrere su una strada difficile e piena di ostacoli. Ci risentiamo tra un paio d’anni per presentare il prossimo lavoro.
Horns up!

(A cura di Ermanno Martignano)

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