Dawn Under Eclipse, band heavy-death metal di Rimini, alle prese con l’ottimo debutto discografico “From End To End” su Graves Records.
Molti di voi gli avranno già visti dividere il palco con grandi band come Iron Maiden, Mastodon, Domine, Extrema, Strana Officina, Pino Scotto, Ephel Duath e tanti altri..
Ma conosciamo più da vicino il gruppo…

1. Benvenuti ragazzi, cominciamo subito.. presentatevi ai nostri lettori
Siamo i Dawn Under Eclipse, un gruppo metal proveniente da Rimini.
Il progetto è attivo dalla fine del 2004, anche se fino al 2008 con il nome “ECLIPSE”. In questi 5 anni abbiamo fatto uscire 2 demo autoprodotti e recentemente il nostro primo full lenght.
2. Il vostro debutto “From End To End” è pura goduria, ci sono tutti gli elementi che servono per un sound vincente: aggressività, melodia e suoni caldi. Come descrivereste il vostro sound?…Che sensazioni percepite a prodotto finito…Siete soddisfatti o cambiereste qualcosa?
Sicuramente siamo estremamente soddisfatti del lavoro svolto su questo cd. Prima di entrare in studio avevamo le idee abbastanza chiare, avendo già lavorato in passato con Simone Mularoni al Fear Studio. Rispetto al precedente EP abbiamo effettuato soltanto piccole modifiche, soprattutto sui suoni delle chitarre e della voce, lasciando nel complesso inalterati gli elementi principali che caratterizzano il taglio produttivo tipico del Fear. Una volta terminate le registrazioni ci siamo sentiti davvero sollevati, poiché il concepimento di questo album è stato molto travagliato, soprattutto a causa di alcuni cambi di lineup, e ci ha messo davvero sotto pressione durante tutto il 2008.
3. Come avviene il concepimento di una vostra canzone, prima la musica o i testi?
Inizialmente l’attenzione è completamente focalizzata sulla musica, come penso sia naturale in un genere così complesso. Dopo aver sviluppato l’idea di base il pezzo viene completamente arrangiato in tutte le sue linee strumentali, poi, una volta ultimato il lavoro, Gigs, il nostro cantante, comincia ad adattare la melodia generale alla musica, ricavando infine le parole.
4. Che argomenti trattano i vostri testi?…Secondo voi, deve avere più importanza il testo o la musica?…Chi è la penna del gruppo?
Gli argomenti sono piuttosto vari. A differenza dell’ultimo EP, che era stato sviluppato come un concept album, questa volta non c’è una tematica unitaria. La componente che apprezzo di più dei testi di Gigs è il lirismo profondo che li ha sempre caratterizzati, fin dai primi lavori del gruppo. Alcuni testi vengono scritti prima in italiano e quindi tradotti in inglese e adattati ai brani. Leggendoli nella prima stesura italiana rimango sempre colpito; spesso Gigs si è ispirato a grandi autori o pensatori del passato, come ad esempio Nietzsche.
5. Come è nata la vostra collaborazione con la Graves Records, vi ritenete soddisfatti?
Noi e la Graves siamo sempre stati dei “promessi sposi” dal momento che questa etichetta è nata nello stesso periodo del nostro gruppo e tra i suoi fondatori c’era anche il nostro primo bassista, Cant. Ci sono voluti alcuni anni perché queste due realtà fossero pronte, ma alla fine il sodalizio è avvenuto nel momento giusto. A completare questa sinergia è il nostro sponsor di abbigliamento, Glorybound, che negli ultimi anni ha investito tantissimo su diversi gruppi, molti dei quali,come noi, del roster di Graves Records.
6. Concerti imminenti?
Attualmente stiamo lavorando alla seconda parte della tournée, che avrà luogo in autunno. Siamo reduci da una lunga serie di date in tutto il centro-nord, a supporto del nuovo cd. Ancora sono in fase di progettazione, ma probabilmente faremo presto anche alcune date all’estero.
7. Il vostro artwork è molto bello e sembra esprimere decadenza, chi è il disegnatore?… Il risultato soddisfa le vostre aspettative?
Per questo lavoro ci siamo affidati a Kikko, un grafico di Milano. E’ la prima volta che lavoriamo con lui e siamo davvero entusiasti. Pur non conoscendoci bene, ha saputo interpretare immediatamente il carattere della nostra musica. In passato avevamo avuto rapporti problematici con altri grafici e Kikko ha rappresentato davvero una svolta!
8. Nella vostra biografia ho letto che avete condiviso il palco con molti artisti celebri e affermati come Maiden, Mastodon, Domine,Strana Officina, Extrema etc… che sensazioni avete provato in quei momenti vedendovi al loro fianco e chi vi ha regalato maggior emozioni?
Sono state tutte esperienze bellissime. Aver partecipato ad eventi come l’Heineken non è una cosa che si può dimenticare tanto in fretta. Il rischio maggiore è proprio quello di non riuscire a tornare coi piedi per terra dopo aver provato esperienze così appaganti. I gruppi con cui abbiamo legato maggiormente sono stati gli Estrema e Pino Scotto; è stato bello conoscere ragazzi che sono in questo mondo da tanto tempo e fanno il loro lavoro con tanto entusiasmo e umiltà.
9. Passi futuri? Pensate che il prossimo album seguirà un’evoluzione o avrà le stesse direttive di From End?
Siamo un gruppo davvero eclettico e in continua evoluzione. Difficilmente due nostri lavori si assomiglieranno eccessivamente. Speriamo di dare continuità alle nostre produzioni, mantenendo gli aspetti positivi visti finora e migliorando gli altri elementi nei prossimi lavori.
10. Siamo giunti alla conclusione, rinnoviamo i complimenti per questo debutto e ringraziandovi per la disponibilità concessaci lasciamo a voi l’ultima parola…
Vi ringraziamo per questo spazio e speriamo di proseguire sempre come abbiamo fatto finora, anche se spesso dobbiamo percorrere su una strada difficile e piena di ostacoli. Ci risentiamo tra un paio d’anni per presentare il prossimo lavoro.
Horns up!
(A cura di Ermanno Martignano)
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