Fu il 1984 quando uscì un demo a nome Ghostrider dal titolo Mayhemic Desctruction; il thrash italico iniziava a farsi strada. Di lì a poco, i Ghostrider divennero i Necrodeath… il resto è leggenda! Nel 2010, quel demo pubblicato 16 anni prima, risorge sotto forma di vinile grazie alla FOAD Records, e in questo inizio 2011, la stessa etichetta, mette a nostra disposizione il primo album “The Return Of The Ghost”. Non ci resta che fare due chiacchiere con l’unico membro originario rimasto in line up, Peso e le nuove leve Helvete e Zarathos
1. Ben ritrovato sulle nostre pagine Peso! Dopo aver riesumato Mayhemic Destruction è la volta del nuovo The Return of the Ghost, dove è scaturita la decisione di rimettere in pista il primo demo e registrare il primo capitolo?
PESO: Ciao! Il tutto e’ partito dalla richiesta di ristampa su vinile del vecchio demo Mayhemic Destruction….Non avrei mai creduto che quei brani potevano ancora suscitare interesse,invece la FOADr ecords ha voluto con tutte le sue forze quel reperto storico e la prima tiratura e’ andata via subito…. Ora e’ in corso la seconda,ma nel frattempo e’ rinato anche lo spirito Ghostrider,quindi con un paio di telefonate ho riformato il gruppo sapendo benissimo che non potevo riesumare la vecchia line-up…. In sei mesi abbiamo fatto tutto e ora siam pronti a suonare ovunque
2. La line up, oltre ad essere diventata a tre elementi, mi sembra di aver capito che vede solo te come membro della formazione originale giusto? Puoi dirci chi si cela sotto gli pseudonimi di Helvete e Zarathos?
PESO: Si infatti come detto prima sarebbe stato impossibile riprendere i vecchi componenti…Helvete e Zarathos sono le persone giuste per la nuova reincarnazione dei Ghostrider e hanno lavorato in maniera molto professionale su tutto il programma che ci eravamo imposto…ovvero riimparare e arrangiare i sei vecchi brani e comporne altri 4 per realizzare il nuovo cd… Sono entrati perfettamente in linea con lo spirito del gruppo ,ma del resto non avevo dubbi anche perche loro fanno parte in una maniera o nell’ altra della necro-family…

3. L’idea di portare delle maschere raffiguranti la morte come atto scenico non pensi che possa in un certo senso emulare i Death ss?
HELVETE: Sinceramente non ci siamo mai posti il problema se il nostro look possa emulare o meno altre band, piuttosto vogliamo che sia coerente con lo spirito dei Ghostrider. La scorsa estate mi trovavo a Los Angeles e dalla vetrina di un negozio mi sono apparse queste maschere, da subito ho capito che era quello che faceva al caso nostro.
4. Perché avete inserito le quattro tracks di Mayhemic Destruction nelle undici tracce presenti nel cd?
HELVETE: Dopo 27 anni di assenza dalle scene, volevamo che il ritorno dei Ghostrider ripartisse da dove tutto si era fermato, quindi l’idea di riproporre i pezzi dell’84 ci sembra un buon punto di partenza per far conoscere nel 2011 una band come la nostra, oltre al fatto che quei pezzi sono ancora molto attuali e ci piace parecchio suonarli dal vivo.
5. Ritengo che la scelta dell’artwork sia davvero azzeccata, affiancando il tutto al vostro monicker. Possiamo sapere qualè la collocazione geografica di quelle statue?
ZARATHOS: Siamo contenti che abbia colpito, ero un po’ il nostro obbiettivo dare qualcosa in più curando il look nei minimi particolari, sia per la session fotografica che per le nostre esibizioni dal vivo certamente cercando di rimarcare le caratteristiche della band. Le tre statue della copertina vengono da un cimitero, siamo subito rimasti colpiti dalla foto ed abbiamo pensato che potesse rispecchiare al meglio il ritorno dei Ghostrider, alla fine quei tre potremmo tranquillamente essere noi!
6. I Ghostrider di oggi, possiamo considerarli come una band a tutti gli effetti e non costola dei Necrodeath? Oppure è semplicemente un tuo side project?
HELVETE: Penso proprio che le due band viaggino su percorsi diversi ora, se in principio dalle ceneri dei Ghostrider nacquero i Necrodeath, c’è da dire che questi ultimi si sono evoluti nel corso degli anni, sperimentando e proponendo dischi diversi, mentre per i Ghostrider è come se si ripartisse da zero con una attitudine e un modo di comporre canzoni sicuramente diverso.
7. Ho già visto che siete pronti per esibirvi sui palchi italiani, vuoi elencarci qualche data?
ZARATHOS: Assolutamente si, a seguito dell’uscita del disco faremo partire una serie di date in tutta Italia per poter promozionare il nostro lavoro il nome della band che visto il tempo che è passato potrebbe avere un po’ di polvere addosso. Per tutte le informazioni del caso vi rimando al nostro myspace in quanto nonostante tutto la programmazione delle date è ancora in divenire è non c’è posto migliore del nostro myspace per tenersi aggiornati ( www.myspace.com/ghostriderweb)
8. Come farai a dividerti tra Necrodeath e Ghostrider? Inoltre volevo chiederti se il progetto Raza De Odio possiamo ritenerlo un capitolo chiuso
PESO: Dunque per quanto riguarda i Raza loro stanno continuando con un altro batterista e sono vivi e vegeti, infatti apriranno una serata qui a Genova a noi Necrodeath il 5 marzo! Per quello che concerne i miei impegni non sara’ un problema gestire sia Necrodeath e Ghostrider…. Basta farlo con la giusta organizazzione e tempestivita’ come abbiamo sempre fatto!
9. Per ciò che riguarda i Necrodeath, dopo Phylogenesis (2009) e Old Skull, (2010) quando potremo gustare il nuovo album?
PESO: Per quanto riguarda i Necrodeath la novità piu interessante e’ che siamo rientrati in casa scarlet e la stessa ha appena firmato un buon contratto con la belmondo entertaiment americana che curera’ i titoli scarlet per gli stati uniti, per cui a questo proposito ci hanno chiesto una sorte di the best of da mandare subito agli americani in modo da farci conoscere meglio in quel mercato..ma nel frattempo stiamo lavorando a quello che sara’ il nuovo album che comunque e’ programmato anch‘esso per la fine dell’ anno… senza contare che usciremo anche su una compilation tributo agli Emperor… come vedi c e molta carne al fuoco nonostante non stiamo suonando molto dal vivo…
10. Grazie ancora una volta per averci concesso parte del tuo tempo, alla prossima!!!
ZARATHOS: Ti ringrazio per lo spazio che ci hai dedicato, vi ricordo ancora di tenere d’occhio il nostro myspace per essere sempre aggiornati sulle nostre date! www.myspace.com/ghostriderweb!
Un saluto a voi ed a tutti i vostri lettori!
(A cura di Ermanno Martignano)
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