Schizo – prelistening “Spiritual Cancer”

Autore: Ermanno M. | Categoria: Pre-listening, Thrash metal


Al seguente link è possibile ascoltare il brano “Spiritual Cancer” incluso nel nuovo album “Hallucination Crapms” in uscita il 22/02/2010 per l’etichetta nostrana Scarlet Records.

Link:

http://www.myspace.com/schizoxxx

(A cura di Ermanno Martignano)

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Necrodeath – Anteprima di Old Skull

Autore: Ermanno M. | Categoria: Pre-listening


Al seguente link:

http://www.myspace.com/necrodeath100x100

potrete ascoltare in anteprima “Black Magic” cover degli “Slayer” che farà parte della tracklist di “Old Skull”, nuovo album dei Necrodeath che uscirà nel mese di febbraio e festeggierà i 25 anni di carriera della band.

Ospiti illustri saranno Ex membri della band, ex membri di Schizo e membri dei Bulldozer!

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(A cura di Ermanno Martignano)

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Bulldozer – Unexpected Fate (Scarlet Records 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Recensioni, Thrash metal


BULLDOZER – Unexpected fate  (Scarlet Records 2009)

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Devo essere sincero, come per i “Necrodeath” ho conosciuto finalmente il verbo sonoro dei tanto citati e amati ”Bulldozer” ritornati al grande pubblico dopo anni di silenzio.
A questo punto, anche se sono ancora ignaro del loro glorioso passato conclusosi nel 1988 con “Alive in Poland”, vorrei dire, che la mancanza di una leggenda del thrash metal primordiale di questo livello, si sentiva proprio.

La loro musica è letteralmente spiazzante, in queste dieci canzoni è presente una rabbia incontrollabile, con una sincronizzazione degli strumenti da far impallidire. Perfette le vocals di Ac Wild che sembrano duettino con la precisa lama di un bisturi dellla chitarra di Andy, sorretta dalla furia ceca della batteria di Manu (Death Mechanism). Ma le sorprese non finiscono qui, molti personaggi illustri sono presenti in questo album, come Jennifer Batten, Kiko Loureiro, Olaf Thorsen and Andres Rain e Billy Sheeman. Un sound che proietta l’ascoltatore venti anni addietro, con una pulizia sonora di gran lunga migliore ma che rimane fedele a quelle registrazioni in your face!

Un album da 10 e lode “Unexpected Fate”. Visto che la sua uscita risale a maggio scorso, di recensioni ne avrete lette tante, quindi fare il track by track non credo serva a molto, l’unica cosa da aggiungere è di procurarvi velocemente una copia.. non ve ne pentirete!

Tracklist:

1.Unexpected Fate
2. Aces Of Blasphemy
3. Salvation For Sale
4. Use Your Brain
5. Micro Vip
6. Bastards
7. Buried Alive By Trash
8. The Counter-crusade
9. The Prediction
10. In The Name

Line up:

AC Wild – basso /voce
Andi Panigada – chitarra
Manu – batteria

Discografia:

  • 1985 – The Day Of Wrath – (Roadrunner)
  • 1986 – The Final Separation – (Roadrunner)
  • 1987 – IX – (Discomagic)
  • 1988 – Neurodeliri – (Metalmaster)
  • 1990 – Alive…in Poland (Metalmaster)
  • 2009 – Unexpected Fate

(A cura di Ermanno Martignano)

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Extrema – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Interviste, Thrash metal


E’ un grande onore intervistare una delle band più importanti del firmamento metal.
Ecco a voi la chiacchierata con gli Extrema, che hanno pubblicato il loro ultimo full-length “Pound for pound”

1)    Ragazzi benvenuti su ERASKOR.COM e grazie per averci concesso questa intervista! Complimenti per “Pound for Pound”, è un onore avervi sulle nostre “pagine”.

Tommy Massara: L’onore è nostro, grazie a voi per i complimenti.

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2)    Considero “Pound for Pound “ uno dei migliori dischi della vostra carriera. Trovate dei punti in comune con qualche vecchio album? Secondo voi qual è il pezzo più riuscito dell’intero full-lenght?

T.M. Grazie, è un album molto immediato, PfP secondo me racchiude un po tutti gli elementi di tutti gli album passati, dalla velocità, al groove, in alcuni pezzi addirittura il basso slap che sinceramente dai tempi di Tension non era così presente nel nostro modo ci concepire la musica.

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3) Trovo che la scelta del titolo per il disco sia molto azzeccata. Qual è stato il motivo di questa scelta e  quali sono le tematiche dell’album?

T.M. Penso anche io che il titolo sia perfetto, PfP è un termine pugilistico che stà ad indicare quegli atleti che partono dal basso e si fanno tutte le categorie, un pò come noi, una band che volente o nolente è sulla scena da più di 20 anni e ancora combatte per raggiungere degli obbiettivi, le tematiche sono più o meno le solite trattate da GL, il malessere e le ingiustizie che spesso le persone comuni subiscono o vivono, ma con il messaggio di non mollare mai anzi di reagire.

4)    Come è nata la collaborazione con Page Hamilton degli Helmet in “Make me sick”?

T.M. Semplicemente, gli Helmet suonavano a Ravenna dove stavamo  ultimando i mix di PfP, Io e Page ci conosciamo da 16 anni più o meno dai tempi di “In the meantime”, ho rintracciato il suo numero, l’ho chiamato e gli ho chiesto se gli sarebbe andata di cantare in un pezzo, lui mi ha detto si, siamo andati al locale, perché lui tra soundcheck e stanchezza del viaggio avrebbe avuto problemi a raggiungerci in studio, e così nel camerino con una scheda audio, la base del pezzo e un microfono abbiamo registrato la sua parte.

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5)    Il 24 novembre 2006 ci fu la notizia dell’abbandono di Gl (notizia che creò scalpore tra i  fan, nonché al sottoscritto). E poi il 22 marzo 2007 invece ci fu la grandissima notizia del suo ritorno. Possiamo chiedervi cosa era accaduto e in che rapporti  siete attualmente?

T.M. Tra l’abbandono di Cristiano, le audizioni per trovare Paolo, le registrazioni di “Set the world on fire” e relativo tour abbiamo passato un lunghissimo periodo di stress, Eravamo tutti molto stanchi e abbiamo sbottato, passato lo stress ci siamo chiariti, non c’è mai stata una reale volontà di separarsi, come ti dicevo prima solo molta stanchezza, nulla che un po di lontananza non possa risolvere.

6)  Che emozioni si provano quando si vede la propria carriera scorrere attraverso le immagini del doppio dvd “Murder Tunes & Broken Bones” che contiene anche un vostro concerto filmato al Rolling stone?

T.M. Le emozioni di una vita, sai, è stato un po come fermarsi e sbirciare indietro, ne abbiamo fatta di strada e cose dagli inizi, ci sembrava bello e interessante rendere partecipi i nostri fan.

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7)    Quali sono i dischi che girano ultimamente nei vostri lettori? Con chi siete cresciuti quando vi approcciavate al vostro strumento?

T.M. parlando delle band più rock che attualmente ascolto: Nicleback, AlterBridge, Mastodon, Thin Lizzy, ma diciamo che ultimamente sto ascoltando pochissima musica Rock Metal, mi capitano questi periodi, ma nulla di grave, ha ha ha, La band che più di ogni altra mi ha avvicinato ad uno strumento sono stati i Kiss, quando ero piccolo ero rapito da tutto quello che era connesso con i Kiss, quindi ve la dovete prendere con loro se ho iniziato a suonare…

8)    E’ da quasi cinque anni che avete firmato con la Scarlet records e avete rilasciato ben due dischi sotto quest’etichetta! Siete soddisfatti del lavoro svolto dalla label milanese? Nel loro roster è presente un’altra band storica italiana, i Necrodeath. Che ne pensate di questa band? Avete critiche o plausi da porgere, e quali sono le band che apprezzate maggiormente del circuito underground e non ?

T.M. Si, due album senza contare le ristampe di tutto il vecchio catalogo e il dvd, ad oggi non ci possiamo lamentare di nulla, Scarlet in questi anni ci è stata molto vicina e siamo grati a tutte le persone che ci lavorano per la dedizione e il credo nella band, oltre ai Necrodeath ci sono i Bulldozer ed altre band molto importanti e storiche, coi Necrodeath come con molte altre band siamo molto amici e quando capita che ci si incontra in giro ci divertiamo un casino insieme, ultimamente c’è una band, non proprio giovanissima, ma che da poco ha finalmente pubblicato l’album che personalmente apprezzo moltissimo che sono i Fuzz Fuzz machine, per citarne una, ma in Italia ci sono veramente un sacco di band valide, per esempio i DGM, gli Stormlord, …

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9) Quali sono i vostri piani futuri? Avete dei live in programma?

T.M. Si, suonare il più possibile in giro è l’obbiettivo che ci siamo fissati per questa stagione, dall’uscita dell’album abbiamo fatto 16 date tra le quali alcuni festival molto importanti tra l’Italia, la Spagna, la Germania e la Slovenia, ora stiamo aspettando di partire per il tour nei club…

10) Durante questi 25 anni avete esplorato varie rotte musicali, collaborato con tanti artisti che si differenziano dal vostro genere e mostrato una grande apertura musicale, dote che a mio parere molti artisti non possiedono. Ciò ha provocato molti “rumori” tra gli oltranzisti e la gente più ottusa. Queste critiche vi hanno spronato maggiormente, vi hanno dato solamente fastidio o procurato totale disinteresse?

T.M. Sarei per dirti Totale disinteresse, la musica è bella perché ti da la possibilità di esplorare e sperimentare, agli Extrema piace percorrere la strada della sperimentazione a volte, ma esistono anche le band che continuano a proporre per una vita la stessa canzone, ecco a me quei gruppi dopo un pò annoiano, perché è sempre la stessa roba.

11) Bene ragazzi è stato un onore poter parlare con voi, nuovamente complimenti per “Pound for Pound “ e per la vostra professionalità. Lasciamo a voi l’ultima parola…

T.M. Grazie a voi dell’opportunità, supportate sempre le band Italiane comprando i loro dischi, la nostra scena ne ha un disperato bisogno!!!

(A cura di Marco Squillino)

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Extrema – Pound For Pound (Scarlet Records 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Recensioni, Thrash metal


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Dopo quattro anni di “silenzio discografico” la band storica italiana Extrema ritorna all’attacco con il suo “Pound for Pound”. Il titolo la dice lunga sulle intenzioni della band meneghina e in effetti questo full-lenght è un grande disco dotato di carica e violenza nonché melodia a volte.

Con 25 anni di esperienza alle spalle,  la band capitanata dal grande Tommy Massara sfoggia un album di tredici tracce sensazionali che ben mettono a tacere le polemiche dei soliti oltranzisti.

“Everlasting” apre le danze e sin da subito veniamo colpiti dai Nostri che sfoggiano un bellissimo intro strumentale con influenze maideniane e che richiamano il thrash/heavy anni ’80 con le varie armonizzazioni di chitarra. Dalla seconda traccia,“Anymore”,  capiamo quali saranno le direzioni e le scelte stilistiche degli Extrema : numerosi richiami al thrash americano anni ’80 e all’hardcore, ma come solo loro sanno fare, una coerenza e una personalità a mio parere indubbia.

Un thrash metal dall’attidudine quasi stoner, dai ritornelli hardcore sorretti dal mitico Gl Perotti e dal riffing superlativo di Tommy Massara.
Il tutto viene confermato nella seguente “Selfishness”, con un riffing più alla Pantera e dalla carica thrashcore,  e anche in “Fall Down“ dal groove tipicamente Extrema e dall’incredibile muro sonoro creato dal batterista Paolo Crimi, il basso iperpresente di Mattia Beegee e dalla corde vocali di Gl. Continua la scarica post thrash/hardcore carica di groove in “Frowning and Haggard”, traccia che nei live darà adito a numerosi headbanging fra i metalkids.

Un ulteriore plauso alle linee vocali che hanno delle tracce di melodia che contrastano magnificamente con le ritmiche martellanti. Molto interessanti “The bad itself” con delle parti strumentali geniali, e “You Make sick” che vede la partecipazione dell’ugola degli Helmet Page Hamilton, dove l’estro creativo raggiunge lo zenith : intro country, basso vagamente funky, uno delle track più particolari di “Pound For Pound”.

Dopo “For the Sake of our children” che riprende le rotte artistiche di “Set the world on fire“ e la thrasher “Fat liars” abbiamo la chicca del disco : la cover di “Deuce” dei Kiss. Ottimo tributo a una band storica ma completamente “Extremizzata”.  I Nostri ci concedono un attimo di tregua apparente con “My mysery“ che a qualcuno potrebbe rimembrare i Metallica del “Black Album“ ma che invece è una song molto personale dove la voce magnifica di Gl ne è protagonista e dove melodie, armonizzazioni vocali, cori e ritornelli distorti la rendono una track grandiosa.
Il disco si conclude con la carica di “F.Y.W” che possiede un groove pazzesco,  da sempre caratteristica principale degli Extrema. Invito tutti ad ascoltare “Pound For Pound“, qui abbiamo una delle band storiche dell’heavy metal italiano e non solo, una band che ha avuto e ha grande coraggio, forza, personalità e merita GRANDE rispetto.  “Questo è un fottuto massacro collettivo”…

TRACKLIST:
1.  Everlasting
2.  Anymore
3.  Selfishness
4.  Fall Down
5.  Frowning And Haggard
6.  The Bad Itself
7.  You Make Me Sick
8.  For The Sake Of Our Children
9.  Fat Liars
10.  Deuce
11.  From The 80’s
12.  My Misery
13.  F.y.w.

LINE UP:

Gl Perotti : Vocals
Tommy Massara : Guitar
Mattia Beegee : Bass
Paolo Crimi : Drums

VOTO : 90/100

(A cura di Marco Squillino)

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Extrema – Biografia

Autore: Ermanno M. | Categoria: Biografie


Gli Extrema si formarono a Milano nel 1988 dall’incontro tra Gianluca Perotti (Voce), Tommy Massara (Chitarre), Cris Dalla Pellegrina (Batteria) e Mattia Bigi (Basso). Dopo aver pubblicato l’ep “We fuckin ‘ care”, hanno la possibilità  di aprire il tour di “Raining Blood” degli Slayer.

Nel 1991 vi è  l’uscita di un demo di quattro tracce che procura alla band un contratto con la Contempo, che di lì a due anni pubblicherà “Tension At The Seams”, uno dei dischi capolavoro dell’intero metal italiano. Il secondo disco della band sarà “The positive Pressure (of injustice)“, datato 1995 (Flyng Records) che viene supportato da un tour di dimensioni notevoli ( ben 100 date).

In seguito a questa pubblicazione, gli Extrema compiono un’intensa attività live e numerose collaborazioni, tra le quali spiccano due pezzi realizzati insieme agli Articolo 31.

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Nel 2001 entrano in contatto con l’etichetta discografica milanese, Seven Records, con la quale nel marzo del 2001 pubblicano il loro terzo full-lenght “Better mad than dead”. Successivamente ci sarà l’accordo con la Scarlet Records e la pubblicazione, nel 2005, di “Set the world on fire”.

Il 4 Maggio 2006 il gruppo tiene un concerto al Rolling Stone di Milano, che verrà poi pubblicato col nome di Raisin’ Hell With Friends, disponibile anche in DVD (a titolo Murder Tunes & Broken Bones). Tra la fine del 2006 e l’inizio del 2007 la band e lo storico cantante Gianluca Perotti si sono allontanati per poi riavvicinarsi. Verso Maggio 2009 è stato pubblicato l’ultimo full lenght “Pound for pound”!

DISCOGRAFIA :

Studio Album:
1993 – Tension At The Seams
1995 – The positive pressure ( of injustice )
2001 – Better mad than dead
2005 -  Set the world on fire
2009 – Pound for pound

Live album:
2007 – Raisin’ hell with friends – Live at rolling stones

Antologie:
2003 – And the best has yet to come , best of

Ep:
1987 – We fuckin’  care
1993 – Proud , powerful ‘ n ‘ Alive

(A cura di Marco Squillino)

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Node – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Interviste, Thrash metal


Node, un nome importante nel thrash metal italiano. Dopo aver dato alle stampe “As God Kills” nel lontano 2006 e vari concerti nel 2007 al fianco di Lacuna Coil e Poisonblack, si attende l’imminente ritorno del quinto “assalto sonoro”. Cogliamo l’occasione e facciamo due chiacchiere con lo storico chitarrista Gary D’eramo.

1.    Ciao Gary, benvenuto su Eraskor! Comincio subito col chiederti qualche anticipazione sul nuovo album: quando uscirà precisamente?…sarà nuovamente su Massacre records?

No,con Massacre abbiamo tagliato i rapporti da un bel pò… sebbene sia stato un ottimo rapporto di lavoro non hanno adempiuto e penso non per colpa completamente loro alle promesse fatte a noi riguardo alla distribuzione e promozione dell’album, per farti l’esempio più eclatante purtroppo in Italia era irreperibile, e per noi onestamente era una cosa inaccettabile…. Abbiamo appena firmato un contratto con la Scarlet records per quanto riguarda il nuovo Full Lenght, loro con noi sono sempre stati ligi e puntuali nel promuovere e distribuire la band, abbiamo preferito tornare “a casa” piuttosto che incombere in altre inxxlate del genere ;) Stefano Longhi e Filippo Bersani ci hanno subito riaccolto in famiglia, anche perché  in tutti questi anni la nostra amicizia e collaborazione è sempre continuata indipendentemente dal non essere stati più con loro

Gary D eramo foto

2.    Che differenze sostanziali troveremo tra il nuovo full-leght e “As God  Kills”?

Onestamente questo album sarà una via di mezzo tra Das kapital e As God Kills e anche su qualcosa di nuovo mai intrapreso prima. Abbiamo giocato  molto per esempio sui tempi dispari e su sfuriate alla Messhugah in certi punti.. e poi questa volta a differenza delle altre produzioni lo abbiamo registrato qui in Italia dal nostro fonico Live Marco Ribecai nei suoi Syncropain Studios di Pisa. La produzione è la migliore mai avuta su questo sono molto fiero.

3.    Navigando sul vostro sito, ho appreso della dipartita di Daniel Botti, posso chiedervi il motivo di questa decisione?

Daniel non aveva più intenzione di continuare a causa dei suoi innumerevoli impegni per conseguire il dottorato universitario, il prossimo mese partirà per L’Universita’ di Yale negli stati Uniti per collaborare con un famoso dottore di Filosofia alla stesura di un libro, siamo molto orgogliosi di lui, e resta sempre un membro dei Node, e il piu’grande amico di sempre, Non nascondo che la sua presenza umana nella band ci manca molto…

4.    Presentaci il nuovo vocalist Rex e il chitarrista Attila

Rex e Attila sono rispettivamente cantante degli IRA e chitarrista dei TORQUEMADA, Gli IRA sono una realtà underground da piu’ di 10 anni nel panorama milanese, e i Torquemada in quello di Novara…si sono inseriti benissimo nella band, bè  io non ho bisogno di fare ulteriori presentazioni… ci penseranno loro suonando dal Vivo e sul disco ;) Vedrete che non vi faranno assolutamente pentire della dipartita musicale di Daniel

5.    Sono passati 14 anni dalla vostra prima uscita del demo Ask su Lucrezia Records, come erano i Node di allora e come sono i  Node di oggi?

Sono sempre gli stessi con qualche anno in più come io Marco e Klaus…. e con ragazzi nuovi che hanno dato nuova linfa vitale e artistica alla band. Per quanto riguarda noi Vecchietti la voglia è incontaminata da 15 anni ;) merito della passione che abbiamo sempre avuto per questa bella esperienza.

6.    Quale è stato l’album che ti ha regalato le emozioni più forti nel registrarlo e suonarlo dal vivo?

Sarò  patetico e scontato, ma tutti allo stesso modo mi hanno regalato emozioni… forse das Kapital perché ha ricevuto per la prima volta il grande consenso unanime e un folto seguito… ma anche con tutti gli altri è stata una emozione fortissima e indescrivibile come in questo ultimo lavoro che uscirà a gennaio

7.    Tour in vista dopo l’uscita del nuovo album?

Il 19 dicembre saremo a Genova con gli Obscura per fare una data warm up e settare strumentazione e suoni,  e da Febbraio si parte… copriremo tutto il territorio Italiano isole comprese, subito dopo l’uscita dell’album… e onestamente non vedo l’ora

8.    Ultimamente la scena thrash italiana sta vivendo di nuova linfa vitale, testimone ne sono le grandi uscite degli Extrema, Necrodeath, il ritorno dei Bulldozer e le tante ottime band che vivono nell’ underground… cosa ne pensi a riguardo?

Che non abbiamo nulla da invidiare a nessuno… a parte la stramaggioranza italiana che ascolta musica di mxxda, legge libri di mxxda, guarda la televisione 12 ore al giorno e si ammazza di aperitivi e grande fratello… L’Underground italiano è presente ad alti livelli e ne vado fiero.. ieri sono stato A Reggio Emilia a vedere Hour of Penance e Septhical George e una marea di gruppi brutal, un’esperienza unica vedere tutta quella gente che ha voglia e spacca letteralmente il xxlo…mi fa sentire fiero di essere ITALIANO!!!!!

9.    Da veterano della scena, vuoi dare qualche consiglio a tutti i metal kids che si accingono ad intraprendere questo tipo di carriera?

Tre parole, impegno ,Umiltà e sacrificio… pur essendo consapevoli che nel 90% delle volte entrare nel music business non sarà possibile… per far parte di una band come si deve bisogna seguire secondo me questi punti principali

10.    Gary, siamo in conclusione, grazie infinite per la disponibilità e buona fortuna per tutto. A te le conclusioni…

Grazie a te e alla tua webzine, spero di vedervi tutti ai Ns live  e supportate la scena italica come avete sempre fatto anzi più di prima ;)   perchè come cita la pubblicità della L’Oreal VOI VALETE   ;) anzi tutti noi VALIAMO!!!!!!!

STAY EVIL

(A cura di Ermanno Martignano)

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Graveworm – Diabolical Figures (Massacre Records 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Black metal, Recensioni


Graveworm – Diabolical Figures (Massacre Records 2009)

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Il mio rispetto per le sonorità proposte da Stefano Fiori & Co è sconfinato quanto quello di band come Novembre, Necrodeath ed Extrema, vanto della nostra tanto amata /odiata penisola.

Dalla loro prima uscita “Dayilight’s Gone”, targata 1997, sono rimasti sempre coerenti ed ancorati al loro sound d’esordio. Il loro death / black sinfonico rimane immutato nel tempo dando spazio qua e là a qualche modernismo a volte meno sinfonico, ma con uno stile sempre diretto e malinconico.

Si sa, spesso molte band vengono accusate di ripetersi all’infinito senza avere più l’ispirazione degli esordi, ma band come i Graveworm, convinti delle loro potenzialità, riescono a rimanere sempre in “auge” in un genere estremo che rimane il più apprezzato dal tempo dai kids.

Il nuovo “Diabolical Figures” è un dischetto colmo di rabbia, malinconia e oscuro romanticismo come da rito, ma che si fa apprezzare maledettamente in tracks come “Vengeance is sworn”, “Circus of the damned”, la cadenzata “Diabolical Figures”, la fulminea “Hell’s Creation, …etc… e dove il mattatore Stefano con i suoi growl e screaming catturerà i vostri cuori!

Come ogni uscita, la band ci propone una cover anni ’80 probabilmente per omaggiare i grandi anni che furono. Questa volta hanno deciso di tributare i grandi The Police con una dirompente “Message in a bottle”. Album da non perdere!

Tracklist:

1. Vengeance Is Sworn
2. Circus Of The Damned
3. Diabolic Figures
4. Hells Creation
5. Forlorn Hope
6. Architects Of Hate
7. New Disorder
8. Message In A Bottle
9. Ignoreance Of Gods
10. The Reckoning

Line-up

Stefano Fiori – vocals
Eric Righi – chitarra
Thomas Orgler – chitarra
Sabine Mair – tastiere
Harald Klenk – basso
Martin Innerbichler – batteria

Discografia:

• Demo 97 (1997, Serenades Records)
• Eternal Winds (EP) (1997, Serenades Records)
• When Daylight’s Gone (1997, Serenades Records)
• Underneath The Crescent Moon(MCD) (1998, Serenades Records)
• As the Angels Reach the Beauty (1999, Last Episode)
• Scourge of Malice (2001, Last Episode)
• Engraved in Black (2003, Nuclear Blast)
• (N)utopia (2005, Nuclear Blast)
• Collateral Defect (2007, Massacre Records/Nuclear Blast)

(A cura di Ermanno Martignano)

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