E’ un piacere intervistare per la seconda volta Marko Veraldi, voce dei A Buried Existence, questa volta per il nuovo album Land Of Hate. Si parla nuovamente di una band calabrese e di un cd che si rivela una bomba sonica….
1. Ciao Marko, è un piacere ritrovarti sulle pagine di Eraskor.com
Marko: Ciao Ermanno.il piacere è tutto mio.
2. Possiamo dire che tra i Land of Hate e gli A Buried Existence le differenze sostanziali sono nel sound più che negli argomenti trattati giusto?
Marko: Effettivamente si,sono due band diverse tra loro ma che urlano lo stesso messaggio.

3. Come scritto in recensione, “Neutralized Existence” è una bomba sonica. Il thrash/death oltre ad essere di impatto e aggressivo, colpisce per il suoni grassi, sporchi e ruvidi, ma nello stesso tempo “puliti”. Ritengo siate completamente soddisfatti per il risultato finale.
Marko: Verissimo,siamo pienamente soddisfatti del risultato che abbiamo ottenuto,merito in fase studio anche di GLK e dei suoi Soundfarm studio,una garanzia! Il prodotto finale rispecchia in tutto e per tutto quello che avevamo in mente, suona in maniera pulita pur essendo un prodotto old school. Probabilmente molti true metallers storceranno il naso per questa mia affermazione, ma sono del parere che un prodotto per essere old school non debba per forza suonare in stile lavatrice.
4. Devo dire che il tuo modo di cantare è molto convincente, quando ti sei accorto di avere questa dote? Ti è mai capitato di usare qualche effetto per distorcerla, oppure è tutta farina del tuo sacco?
Marko: Grazie per i complimenti, a dire il vero non mi sono mai accorto di avere questa dote, nel senso che credo sia stato un istinto naturale mettermi ad urlare dietro ad un microfono. Lavoro dopo lavoro cerco sempre di migliorarmi e di ottenere un risultato che sia il più personale possibile.
Per quanto riguarda gli effetti, non uso effetti, in studio sicuramente vengono fatti dei tipi di equalizzazione particolare con un pò di delay qua e la ma niente effetti o distorsioni, preferisco mantenere la voce al naturale, anche se devo ammettere che ho ascoltato alcune registrazioni in cui vengono usati determinati effetti e la cosa non mi è dispiaciuta, poi dipende sempre dai contesti, quello è scontato.
5. Leggendo la vostra biografia, si può riscontrare un curriculum di tutto rispetto in cinque anni di attività, i vostri album, ep, mcd e compilation hanno avuto una distribuzione capillare a livello internazionale. Vi sentite di aver raggiunto il vostro obbiettivo o siete solo agli inizi?
Marko: l’unico obiettivo che ci sentiamo di aver raggiunto è quello del divertimento, era il nostro scopo principale e ti assicuro che continuiamo a farlo, altrimenti avremmo smesso da un pezzo di produrre nuove cose o di sbatterci su è giù per vari live, il resto è venuto da sé e siamo contenti di tutto ciò.
Non aspiriamo al successo, gli anni in cui si sfondava con questo tipo di sonorità son passati da un pezzo, siamo orgogliosi però del fatto che il nostro messaggio abbia raggiunto anche persone che vivono magari dall’altra parte del mondo, merito anche dell’infernal kaos che essendo una label estera ci permette di avere una distribuzione ampia, le tasche rimangono vuote ma le soddisfazioni ci ripagano. E’ già tanto per noi riuscire a suonare in giro o riuscire a produrre senza rimetterci mai di tasca.
6. Il vostro full leght è uscito nel 2009. A distanza di mesi potete dirci come è stato il responso dei media e dei kids?
Marko: Le recensioni son state tutte positive fino ad ora e anche i responsi da parte dei ragazzi che ci seguono magari sin dal primo demo del 2005.
7. Quali saranno i prossimi passi da compiere? A quando un nuovo capitolo?
Marko: A dire il vero siamo già al lavoro per i nuovi pezzi e stiamo pianificando altre date live, Neutralized è nato tra un live ed un altro visto che tra il 2007 e il 2009 abbiamo suonato parecchio in giro tra Nord e Sud Italia, ci reputiamo una live band, in studio ci andiamo giusto per mettere su disco il nuovo materiale, ma non ci perdiamo tanto tempo, preferiamo dedicarci molto all’aspetto live e avere il contatto diretto con la gente.
8. Quale è il vostro obbiettivo primario come band? Se si presentasse l’occasione di firmare un contratto per una major a condizione di iniziare a suonare in modo più “commerciale”, cedereste a questa tentazione?
Marko: Io non credo che tutto ciò possa mai accadere, oltretutto suoniamo musica old che poco ha a che fare con la musica moderna, non credo che potremmo mai accettare una cosa del genere anche perché non né saremmo capaci. E’ una questione di geni, componiamo ciò che abbiamo dentro, sarebbe come chiedere ai darkthrone di suonare in stile dream theater, anche volendo non credo che ne sarebbero capaci (PER FORTUNA!).
9. Land of Hate, A Buried Existence, sono band primarie per te o possiamo considerare una delle 2 un side project?
Marko: Assolutamente primarie entrambe, mi permettono di esprimermi e completarmi in ambiti differenti, credo che ci sia sempre tanto da imparare ed io ho imparato cose differenti tra loro sia grazie ai LOH che agli ABE.
10. Siamo in conclusione, grazie ancora per il tempo dedicatoci. Lascio a te l’ultima parola…
Marko: Io ti ringrazio ancora una volta per lo spazio concessoci. DISORDER AGGRESSION TOTAL DEVASTATION!
(A cura di Ermanno Martignano)
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