Underground Southern Conspiracy – (VV.AA. Autoprodotta 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Death metal, Hardcore, Recensioni, Thrash metal


UNDERGROUND SOUTHERN CONSPIRACY – (VV.AA. Autoprodotta 2011)

Bella idea e bel  colpo messo a segno dalla band tarantina Stige, anche loro presenti in questa compilation che comprende tutte band del sottobosco pugliese e calabrese.

Quattordici band dedite al death, thrash metal  e hardcore che sanno picchiare come pochi qui nel sud. Molte delle band presenti sono già passate anche più volte sotto la nostra lente di ingrandimento.

Una compilation dalla qualità alta, grazie anche ad una registrazione omogenea, una vera mazzata sul collo che non potete non far vostra e che è possibile scaricare gratuitamente al link che vedrete a fine recensione.

VOTO: 75 / 100

Tracklist:

1.    Interface Subhuman Alien  – HEART FAILURE
2.    Evilhand – ACRYLATE
3.    Devil’s Breath – ESSENZA
4.    Control – GLACIAL FEAR
5.    Howling Shadows – VINTERBLOT
6.    Slave Of Mind – ZORA
7.    This Is War – STIGE
8.    Extreme Violence – LAND OF HATE
9.    In Thrash We Trust – DREKER
10.    Chaos Expression – AMORPHEAD
11.    Crusher By Raging Mosh – ASSAULTER
12.    Family Ties – A BURIED EXISTENCE
13.    The Sponger – CANCRENA
14.    I Don’t Give – BAD TRIP

Free Download:

Underground Southern Conspiracy

(A Cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Chupacabras – Inciviltà (SG Records 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Hardcore, Metalcore, Recensioni


CHUPACABRAS – Inciviltà  (SG Records 2011)

Chupacabras, nome alquanto insolito per questa band proveniente da Imperia.
Dopo un album registrato nel lontano 2003 dal titolo “Il Tuo Delirio” e vincitori dell’Heineken Jammin’ Festival Contest 2007 (calcando lo stesso palco con mostri sacri come Iron Maiden, Slayer, Stone Sour e Mastodon) registrano questo secondo act di tutto rispetto in questa metà 2011 per SG Records.

Il loro sound risulta interessante e coinvolgente,  hardcore / metalcore cantato in lingua madre per 38 minuti di puro godimento e apprezzamento mentale che scivola via lasciando l’ascoltatore più che soddisfatto. Rabbia, riff pesanti, ritornelli catchy e testi incentrati contro “l’inciviltà” (scusate il gioco di parole ndr.) verso il mondo, che viene deturpato e distrutto dall’uomo.

Un ottimo lavoro che consigliamo a chi di energia e distorsione fuori da ogni schema ne ha fatto il proprio vangelo.

VOTO:  75 / 100

Tracklist:

•    Inciviltà
•    Incubo Catodico
•    Rabbia
•    Rido
•    Affuoco
•    Appesi A Un Filo
•    Voracità
•    All’inferno
•    Maschere
•    God Of War
•    Rabbia Vol II

Line Up:

•    Met – voce
•    Fede – chitarra
•    Cri – basso
•    Freddy – batteria

Discografia:

•    Il Tuo Delirio  (2003)

MY SPACE:
Myspace Chupacabras

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Core From Italy Compilation (aa.vv. autoprodotta 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Hardcore, Recensioni


Core From Italy Compilation (aa.vv. autoprodotta 2010)

Ottima e interessante compilation che vede la presenza di tredici bands tutte di estrazione hardcore.
Fare una selezione su chi possa essere migliore rispetto ad altre è cosa assai ardua se non impossibile, la qualità non manca di  certo: energia, rabbia e competenza.

Alcuni gruppi sono stati già sottoposti alla nostra lente d’ ingrandimento con le loro rispettive uscite, tipo A Buried Existence, Cast Thy Eyes e i seminali Glacial Fear.
Una registrazione lineare rende il prodotto qualitativamente più alto e godibile, (solo i Deriva hanno un volume più basso) non vi resta che scuotere i vostri crani e constatarne la consistenza a vostro rischio e pericolo!

VOTO: 75 / 100

Tracklist:
1.    STORM{O} – Inconsiderata Putrefazione
2.    A BURIED EXISTENCE – Family Ties
3.    CAST THY EYES – Till The End
4.    BREAK IS OVER – Bond
5.    GLACIAL FEAR – the black mountains
6.    FROM THE SHORES – I have never been hurt by luxury
7.    STRAIGHT OPPOSITION – Burning The Green Jacket
8.    MY BREATHING HARMONY – Sea Is Rising
9.    UNANSWERED – A Long Way To Fall
10.    SKIN TICKETS – Twisting Us Among The Rows
11.    MACHINE OF HATRED – Torn Angel
12.    DERIVA – Blessed Ignorance
13.    REIGN OVER ME – Porcelain

MY SPACE:
Myspace Core From Italy

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Impaled Bitch – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Grind death, Interviste


Ormai gli Impaled Bitch sono una di quelle band affezionate e sempre presenti tra le nostre pagine. Per noi è sempre un piacere chiedere delucidazioni a Soso (unica mente che si cela dietro il progetto) sul suo  nuovo album.

1.    Ciao Soso, ben ritrovato sulle pagine di Eraskor.com

-    Da quanto tempo un paio di mesi?… ho piazzato la tenda anche qua!!

2.    La tua creatività artistica sembra irrefrenabile, presentaci la tua ultima fatica “Primordial Blasfemus Regurgitation”

-    Beh prima di tutto ci tengo a precisare che il ‘Blasfemus’ è scritto di proposito. Il disco è nato principalmente per la pressione costante di tutti gli amici del JAZZ CAFE’ (locale qui di Cosenza) e della loro costante presenza e supporto. Gli argomenti in questo cd sono stati caratterizzati da particolari momenti che mi sono accaduti. Tranne “Bastard Destiny”, sono tutti blasfemi; si va dal semplice cattolico, ai preti, al papa, a Dio stesso e alle sue varie forme di credenza (cristianesimo, evangelisti, testimoni di Geova e vari)…


3.    Questa volta devo dire che il tuo sound ha acquistato maggior maturità grazie al sound più ragionato: un intro quasi “tenebroso”, qualche mid tempo, la geniale tarantella presente in “The Dreamer” e la partecipazione di Roberta Saullo in “Bastard Destiny”. Cosa puoi dirci a riguardo?

-    Ho messo i soldi da parte e mi sono comprato una scheda di registrazione e il suono è “leggermente” migliorato (LOL)….  per il resto l’intro pseudo elettro-gotich l’ha fatto Pietro (il brutal) prima che uscisse definitivamente dal progetto, la Tarantella mi è stata suggerita da un mio amico con un frase del tipo: Devi fare un intro di tarantella da far ascoltare al Cosentino zammaro (tamarro) e l’ho fatta, …

4.    Ritornando alla song “Bastard Destiny”, come è nata la collaborazione con Roberta?

-    Con Roberta ci conosciamo da un bel pò ormai e sempre per puro caso, ci siamo conosciuti su Facebook (che novità). Parlando ho scoperto che suonava con i ‘Fury of Elizabeth’. Praticamente di colpo mi è venuta la voglia di sperimentare qualcosa di diverso magari a due voci, ‘Bastard Destiny’ parla della ragazza Russa uccisa e mangiata in Russia (appunto), il che calzava a pennello per scriverci sopra un testo con botta e risposta, un pò come hanno fatto gli Acrylate in ‘Foul Play’. Solo che nel mio caso oltre alla corte e l’imputata ci stanno anche i “pensieri e sensazioni” di quello che la vittima poteva provare in quel momento.

5.    Come è nata l’idea di inserire una tarantella in apertura di The Dreamer? Da dove è tratto il “benvenuto” iniziale?

-    E come detto prima è nata per scherzo, come al solito chi studia all’università tutto fà tranne che andare ai corsi e, cazzeggiando si parlava degli Impeld Bitch e “Carmine Aiello” un mio amico mi aveva suggerito un’intro  a trabocchetto, ovvero farla ascoltare al classico truzzo o cosentino tamarro in modo da lasciarlo di merda appena iniziava la canzone Girando fra i cd nel garage ho trovato questa, abbiamo anche fatto la prova è funziona (LOL)

6.    Questa volta l’artwork sembra aver  assunto un “espressione” più professionale rispetto al passato, dando anche maggior risalto ai contenuti presenti nei testi, o sbaglio? Chi è l’autore?

-    Si hai perfettamente ragione la copertina rispecchia in pieno tutte (tranne una) le canzoni all’interno del cd, perché mi era venuta voglia di ritornare sullo stile di quando ero negli Airameva (altra band  brutal-death con testi ancristiani), la copertina cosi come le altre l’ho fatta io con Photoshop.

7.    Ho appreso la notizia, siglata da te sul circuito FB,  che il progetto Impaled Bitch sarà fermo per circa 4 mesi a causa di problemi di salute, niente di grave spero.

-    E già (almeno ti lascio respirare) niente mi hanno operato ai legamenti della spalla destra con ricostruzione della cuffia dei rotatori (vabbè alla spalla), però piano piano mi sto riprendendo.

8.    Qualche etichetta ha dimostrato interesse per la tua musica finora?

-    Guarda ti rispondo alla domanda successiva…

9.    In questi mesi di pausa forzata pensi che lavorerai comunque alla stesura dei pezzi di quel che sarà il capitolo successivo di PBR?

-    Ora non voglio farti bestemmiare ma il seguito di PBR è già bello che pronto si chiama Emblematic p.1 è stato inciso prima di finire sotto i ferri, inoltre , no non sono fermo perché sto registrando la voce di altri pezzi che erano in cantiere da un po’ (praticamente all’apparenza mi sono fermato ma sotto sotto vado avanti), Emblematic p.1 si è interessata la Gore&shit record (americana) ma ancora stiamo facendo le trattative.

10.    Soso siamo in chiusura, a noi non resta che augurarti un in bocca al lupo di pronta guarigione, sperando di vederti quanto prima all’opera con un nuovo lavoro targato Impaled Bitch!

-    Ringrazio te come al solito per la disponibilità e crepi il lupo per la guarigione, come detto prima Emblematic p.1 è già pronto poi magari quando me lo dici tu te lo mando per la recensione,posso anticiparti che a settembre uscirà un split con gli Impaled Adultery e probabilmente con Useless Attitude, Cancrena Ammorte, e Fury of Elizabeth….ci sarà da divertirsi .. A Presto!
http://www.myspace.com/impaledbitch

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Land Of Hate – intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: death metal, Interviste


E’ un piacere intervistare per la seconda volta Marko Veraldi, voce dei A Buried Existence, questa volta per il nuovo album Land Of Hate. Si parla nuovamente di una band calabrese e di un cd che si rivela una bomba sonica….

1.    Ciao Marko, è un piacere ritrovarti sulle pagine di Eraskor.com

Marko: Ciao Ermanno.il piacere è tutto mio.

2.    Possiamo dire che tra i Land of  Hate e gli A Buried Existence le differenze sostanziali sono nel sound più che negli argomenti trattati giusto?

Marko: Effettivamente si,sono due band diverse tra loro ma che urlano lo stesso messaggio.

3.    Come scritto in recensione, “Neutralized Existence” è una bomba sonica. Il thrash/death oltre ad essere di impatto e aggressivo, colpisce per il suoni grassi, sporchi e ruvidi, ma nello stesso tempo “puliti”. Ritengo siate completamente soddisfatti per il risultato finale.

Marko: Verissimo,siamo pienamente soddisfatti del risultato che abbiamo ottenuto,merito in fase studio anche di GLK e dei suoi Soundfarm studio,una garanzia! Il prodotto finale rispecchia in tutto e per tutto quello che avevamo in mente, suona in maniera pulita pur essendo un prodotto old school. Probabilmente molti true metallers storceranno il naso per questa mia affermazione, ma sono del parere che un prodotto per essere old school non debba  per forza suonare in stile lavatrice.

4.    Devo dire che il tuo modo di cantare è molto convincente, quando ti sei accorto di avere questa dote? Ti è mai capitato di usare qualche effetto per distorcerla, oppure è tutta farina del tuo sacco?

Marko: Grazie per i complimenti, a dire il vero non mi sono mai accorto di avere questa dote, nel senso che credo sia stato un istinto naturale mettermi ad urlare dietro ad un microfono. Lavoro dopo lavoro cerco sempre di migliorarmi e di ottenere un risultato che sia il più personale possibile.

Per quanto riguarda gli effetti, non uso effetti, in studio sicuramente vengono fatti dei tipi di equalizzazione particolare con un pò di delay qua e la ma niente effetti o distorsioni, preferisco mantenere la voce al naturale, anche se devo ammettere che ho ascoltato alcune registrazioni in cui vengono usati determinati effetti e la cosa non mi è dispiaciuta, poi dipende sempre dai contesti, quello è scontato.

5.    Leggendo la vostra biografia, si può riscontrare un curriculum di tutto rispetto in cinque anni di attività, i vostri album, ep, mcd e compilation hanno avuto una distribuzione capillare a livello internazionale. Vi sentite di aver raggiunto il vostro obbiettivo o siete solo agli inizi?

Marko: l’unico obiettivo che ci sentiamo di aver raggiunto è quello del divertimento, era il nostro scopo principale e ti assicuro che continuiamo a farlo, altrimenti avremmo smesso da un pezzo di produrre nuove cose o di sbatterci su è giù per vari live, il resto è venuto da sé e siamo contenti di tutto ciò.

Non aspiriamo al successo, gli anni in cui si sfondava con questo tipo di sonorità son passati da un pezzo, siamo orgogliosi però del fatto che il nostro messaggio abbia raggiunto anche persone che vivono magari dall’altra parte del mondo, merito anche dell’infernal kaos che essendo una label estera ci permette di avere una distribuzione ampia, le tasche rimangono vuote ma le soddisfazioni ci ripagano. E’ già tanto per noi riuscire a suonare in giro o riuscire a produrre senza rimetterci mai di tasca.

6.    Il vostro full leght è uscito nel 2009. A distanza di mesi potete dirci come è stato il responso dei media e dei kids?

Marko: Le recensioni son state tutte positive fino ad ora e anche i responsi da parte dei ragazzi che ci seguono magari sin dal primo demo del 2005.

7.    Quali saranno i prossimi passi da compiere? A quando un nuovo capitolo?

Marko: A dire il vero siamo già al lavoro per i nuovi pezzi e stiamo pianificando altre date live, Neutralized è nato tra un live ed un altro visto che tra il 2007 e il 2009 abbiamo suonato parecchio in giro tra Nord e Sud Italia, ci reputiamo una live band, in studio ci andiamo giusto per mettere su disco il nuovo materiale, ma non ci perdiamo tanto tempo, preferiamo dedicarci molto all’aspetto live e avere il contatto diretto con la gente.

8.    Quale è il vostro obbiettivo primario come band? Se si presentasse l’occasione di firmare un contratto per una major a condizione di iniziare a suonare in modo più “commerciale”, cedereste a questa tentazione?

Marko: Io non credo che tutto ciò possa mai accadere, oltretutto suoniamo musica old che poco ha a che fare con la musica moderna, non credo che potremmo mai accettare una cosa del genere anche perché non né saremmo capaci. E’ una questione di geni, componiamo ciò che abbiamo dentro, sarebbe come chiedere ai darkthrone di suonare in stile dream theater, anche volendo non credo che ne sarebbero capaci (PER FORTUNA!).

9.    Land of Hate, A Buried Existence, sono band primarie per te o possiamo considerare una delle 2 un side project?

Marko: Assolutamente primarie entrambe, mi permettono di esprimermi e completarmi in ambiti differenti, credo che ci sia sempre tanto da imparare ed io ho imparato cose differenti tra loro sia grazie ai LOH che agli ABE.

10.    Siamo in conclusione, grazie ancora per il tempo dedicatoci. Lascio a te l’ultima parola…

Marko: Io ti ringrazio ancora una volta per lo spazio concessoci. DISORDER AGGRESSION TOTAL DEVASTATION!

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

A Buried Existence – Ferocity (autoprodotto 2008)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Hardcore, Recensioni


A Buried Existence – Ferocity (autoprodotto 2008)

A Buried Existence, ennesima realtà death-hardcore ricca di grinta e voracità proveniente dalla terra calabrese. Dietro questo monicker si celano componenti dei “Glacial Fear” come Gianluca Molè, Giuseppe Tat0, Marko Veraldi dei “Land of hate” accompagnati dal drummer Alessandro Vinci.

“Ferocity” è un promo di 4 tracks intrise di sonorità acide e distruttive come un virus che scivola via senza ostacoli nel proprio corpo; merito della qualità tecnica compositiva e di una melodia che rende il tutto assimilabile in pochi ascolti.

Un certo accostamento ai Glacial Fear è d’obbligo, cosa che si nota sin dal primo pezzo “Revenge”, d’altronde in line up ci sono il chitarrista e il bassista, incisiva, la sofferta e perfetta voce di Marko Veraldi, ed il preciso e pesante Alessandro, dietro le pelli. Ottimo esordio che non delude affatto, ma che mette a segno un ‘altro punto a favore dell’ottima scena che vive di luce propia… da tener d’occhio e da non sottovalutare!

VOTO:  70/100

Tracklist:

1.    Revenge
2.    Perverted Church
3.    Reborn in the sick
4.    New world desaster

Line up:

•    Gianluca Molè – chitarra
•    Marko Veraldi – voce
•    Tat0 – basso
•    Alessandro Vinci – batteria

(A cura di Ermanno Martignano)

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Schizo – prelistening “Spiritual Cancer”

Autore: Ermanno M. | Categoria: Pre-listening, Thrash metal


Al seguente link è possibile ascoltare il brano “Spiritual Cancer” incluso nel nuovo album “Hallucination Crapms” in uscita il 22/02/2010 per l’etichetta nostrana Scarlet Records.

Link:

http://www.myspace.com/schizoxxx

(A cura di Ermanno Martignano)

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Schizo – Hallucination Cramps in uscita il 22/02/2010

Autore: Ermanno M. | Categoria: News



Schizo - Hallucination CrapsDopo tre anni, dall’uscita di “Cicatriz Black“, siamo lieti di annunciare il ritorno di un’altra leggenda del metal italico, gli Schizo.

L’uscita del nuovo album “Hallucination Cramps” è prevista per il 22 febbraio e  sempre su Scarlet Records!

Attendiamo con ansia di sentire l’intero cd, intanto gustatevi la copertina.

{lang: ‘it’}