Resurrecturis – Non Voglio Morire CD/DVD
(Casket Records 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Death metal, Recensioni


Resurrecturis – Non Voglio Morire CD/DVD (Casket Records 2009)

resurrecturis artworkAlbum interessantissimo quello dei marchigiani Resurrecturis, attivi sin da gli anni 90 con tre uscite discografiche. Il loro stile è un eccitante miscela di death a cavallo tra quello svedese alla at the gates e dismember, passando a quello americano dei Kataklysm, non tralasciando sonorità come il classic metal e hard rock associate anche ad una certa elettronica.

I ritmi serrati e melodici dei chitarristi Carlo Strappa (fondatore) e  Janos Murri , si districano perfettamente tra loro in maniera mirata intanto l’ottima voce di Janos non delude mai sia in growl che in clean vocals, supportate dalla batteria irresistibile di Alessandro Vagnoni (Infernal Poetry) e il basso di Manuel Coccia. Songs dall’ottimo gusto compositivo,  dove traspare una certa voglia di trarne ancora divertimento, inalterato dopo tutti questi anni!

Si parte dalla furiosa “The Origin” death furioso dalla minima durata di due minuti, per passare alla melodia di “Prologue”, una sorta di intro che da il via alle danze a “**ck Face” dai ritmi pesanti e calibrati.

“Corpses Forever” è una song che delizierà gli amanti del death metal classico anni ottanta, tanto caro ai Death. “The Artist”, invece, è una ballad ricca di farciture elettroniche ma molto suggestiva; un plauso và sicuramente alla bellissima voce di Gloria Strappa. Passiamo poi a “Save My Anger”, pezzo più decisamente classic metal, fino a giunger al “Calling Your Names”. Infine abbiamo la seconda ballad dal sapore hard rock e vi sono poi “After the Snow” con un ritorno a sonorità classic metal ed un bellissimo refrain. “The Fracture” è sicuramente uno dei pezzi migliori del lotto, dove si concentrano tutti i generi citati finora; non a caso è il pezzo scelto per il video girato.

“Away From The Flock” esprime un death metal trascinato da buone melodie, ma probabilmente non all’altezza degl’altri brani. Si prosegue poi con “Where Shall I God From Here?” song dalle ritmiche thrash modernistiche e assoli mozzafiato, “Walk Through Fire” basata sulle stesse coordinate stilistiche del pezzo precedente, fino a concludere con “In Retrospective”, un pezzo acustico cantato dalla bella voce di Gjergji Kora.

In definitiva, nei primi brani potrete ascoltare i pezzi più pesanti e dinamitardi, per dare, in seguito, più spazio a tracks più melodiche e con tempi più cadenzati. Un album che coinvolge in tutti i sensi e si fa ascoltare volentieri, il tutto racchiuso in una lussuosa confezione digipack, correlata da un dvd contenente il video di “The Fracture” making of, photogallery, credits e l’esibizione live 2006 del “Fuck the Commerce IX” registrata in Germania.

Tracklist:

1. The Origin
2. Prologue
3. Fuck Face
4. Corpses Forever
5. The Artist
6. Save My Anger
7. Calling Our Names
8. After The Show
9. The Fracture
10. Away From The Flock
11. Where Shall I Go From Here?
12. Walk Through Fire
13. In Retrospective

Line up:

Carlo Strappa – chitarra / voce
Janos Murri – chitarra / voce
Manuel Coccia – basso
Alessandro Vagnoni – batteria

Discografia:

Evil confrontino evil (mcd 1997)
Nocturnal (cd 1998)
The Cuckoo of hell (cd 2004)

(A cura di Ermanno Martignano)

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Glacial Fear – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: death metal, Interviste


Con immenso piacere, ritorniamo a far due chiacchiere con Gianluca Molè, chitarrista e membro fondatore dei Glacial Fear e con Tat0, bassista anche dei Deathsters Zora. Tornati alla ribalta con l’ep Equilibrium pt I, cerchiamo di ripercorre diciassette lunghi anni di onorata carriera…

1. Ciao gianluca, intanto complimenti a voi tutti per equilibrium pt I, ho riscontrato un sound maggiormente hardcore rispetto alle scorse release, descrivici questo nuovo ep…

glk – ti ringraziamo per i complimenti…beh in effetti il suono dei glacial è sempre stato a cavallo di qualche genere ma da fetish parade in poi possiamo affermare che la linea che abbiamo intrapreso può accostarsi a certo hardcore crust, anche se la linea generale è sempre extreme metal. il nuovo ep è composto da 4 brani che sono : black mountains, technicolor society, control e una versione rivista e corretta (con gin!) di new noise dei refused! il tutto completamente autoprodotto con il supporto di diy conspiracy una rete di piccole etichette distro in giro per l’italia.

glacial fear foto band

2. Perché equilibrium pt I, cosa intendete per equilibrio, e perché parte I….ce ne sarà una seconda?

glk – ovviamente ce ne sarà una seconda parte che è prevista per l’anno prossimo. il titolo è ispirato all’omonimo film di kurt wimmer in cui si narrava di una civilta’ (libria) in cui erano state bandite le emozioni come cura al male causato dagli uomini. è nato tutto da una suggestione cinematografica che mi ha spalancato nella mente una serie di visioni che si possono tranquillamente trasportare al nostro quotidiano!

3. Come mai la scelta di fare un ep e non un full-leght?

glk – la scelta è stata quella di fare due ep divisi ma facenti parte di un unico concept che verranno realizzati ad un anno di distanza l’uno dall’altro. Non siamo legati per forza all’idea di full lenght a tutti i costi, ogni tanto è bello anche variare e noi come vedi siamo molto open minded (anche dal punto di vista del formato!)

4. Di cosa trattano i testi?

glk – i testi trattano di temi sociali fondamentalmente ed in questo caso si legano bene all’immagine del mondo cupo e grigio di equilibrium (il film), un mondo che nella realta sta avvicinadosi sempre piu a noi! black mountains parla tra l’altro dei veleni della nostra regione la calabria, ed è stato scritto quando ancora delle navi affondate con materiale radioattivo non se ne sapeva nulla.

5. Mi sembra di aver capito che equilibrium è reperibile solo nella versione vinile, come mai questa scelta, possiamo considerarla come una dedica ai fan più devoti o altro?

glk – è una scelta ponderata, voluta per il nostro amore per la musica e il vinile e per lasciare qualcosa ai ragazzi che ci seguono, qualcosa che abbia un valore affettivo, un ricordo di noi che siamo passati di quà e siamo stati sempre controcorrente. E poi il vinile non è mica morto, è l’industria discografica che è morta!
E comunque faremo anche una versione cd, ma senza fretta!

6. Come mai l’idea di coverizzare “new noise” dei refused?

glk – personalmente li ho sempre seguiti e sono una delle mie band favorite, quando l’ho proposta agli altri, mi hanno risposto : minkia perchè non ci abbiamo pensato prima! E’ un brano abbastanza conosciuto e proprio per questo lo abbiamo voluto fare a modo nostro!

7. Adesso una domanda a tat0, dalla nascita della gruppo, sono passati 17 anni, tu sei entrato in line up nel 2001. Secondo te, in tutti questi anni cosa potremmo trovare di diverso nell’attitudine della band, oltre alla maturazione stilistica e la notorietà?

tat0 – beh io seguivo già i Glacial Fear prima di avere la possibilità e fortuna di entrare a far parte di questa famiglia, dal di fuori vedevo questa band come un gruppo di persone che amavano stare insieme e divertirsi coltivando una passione, quando ci sono entrato mi sono reso conto che era proprio così … l’ attitudine musicalmente parlando è sempre legata alla gran passione verso la musica a 360°, un attitudine che ha portato ad una continua progressione verso nuove sperimentazioni sonore del tutto personali al gruppo stesso e che non hanno mai del tutto abbandonato ciò che si era fatto man mano nei precedenti lavori

8. Pochi giorni fa si sono concluse le 5 tappe del mini tour da nord a sud con desolation, disease, land of hate e strike avenue, come sono andate?

tat0 – guarda credo sia la quinta o la sesta volta da quando sono entrato nel gruppo che ci prendiamo un paio di settimane per farci tappe per l’italia da nord a sud ed ogni volta è sempre più divertente, quando si parte con il gruppo la si prende innanzi tutto come un viaggio con amici, in più hai la possibilità di conoscere e condividere la musica dal vivo con gente e gruppi nuovi, una gran bella esperienza insomma, non ci stancheremo mai di caricare il furgone e partire ;) !

9. Progetti futuri?

glk – sicuramente aspettare il momento giusto per fare altre date live, preparare i nuovi brani per la seconda parte dell’ep, stampare le nuove shirts e far girare il piu possibile il nome della band, oltre a continuare ad organizzare annualmente il calabrian metal inferno qui a Catanzaro!

10. Ragazzi, siamo al termine, è stato un piacere intervistarvi nuovamente, continuate così!! A voi le conclusioni…

glk – grazie a te per lo spazio che ci concedi, ci auguriamo di incontrarci magari per qualche live gig della band e massimo supporto per le tue attivita’!!!

(a cura di Ermanno Martignano)

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