Graveworm – Frangments Of Death (Nuclear Blast 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Black metal, Death metal, Recensioni


GRAVEWORM – Frangments Of Death  (Nuclear Blast 2011)

A ritmo di due anni di distanza tra un lavoro e l’altro, eccoli puntuali i Graveworm che tornano con ancora un ottimo album.
Collocati in ambito death / black metal sin dagli esordi, gli altoaesini continuano a picchiare duro con songs sempre cattivissime e ricche di parti sinfoniche grazie alla bravissima Sabine.

A mio avviso il death ormai prevalica sul black rendendo il suono di maggior impatto e meno epico del passato, nonostante ciò la band dimostra di rimanere fedele al suo marchio e essersi mai svenduta in questi anni. Il carismatico leader Stefano Fiori & co., ereggono un muro compatto di suoni che sarà alquanto difficile buttare a terra, inoltre la registrazione è cristallina e ancora una volta supportati dal colosso Nuclear Blast. Un filo conduttore rodato e stra-rodato che,  per chi ha elogiato ogni loro release non rimarrà certamente deluso da questo nuovo tassello.
Se ho visto giusto, l’artwork qui visibile è stato creato per la  versione digipack limitata con l’aggiunta della bonus track “Awake”, ovvero quella in mio possesso.

VOTO:  80 / 100

Tracklist:

1. Insomnia
2. Only Death In Our Wake
3. Absence Of Faith
4. Living Nightmare
5. The World Will Die In Flames
6. Anxiety
7. See No Future
8. The Prophecy
9. Remembrance
10. Old Forgotten Song
11. Where Angels Do Not Fly

Line Up:

•    Stefan Fiori – voce
•    Eric Righi – chitarra
•    Thomas Orgler – chitarra
•    Florian Reiner – basso
•    Martin Innerbichler – batteria
•    Sabine Mair – keyboard

Discografia:

•    Demo 97 (1997)
•    Eternal Winds (EP 1997)
•    Underneath The Crescent Moon (MCD 1998)
•    Awaiting The Shining (Video 1998)
•    When Daylight’s Gone (1997)
•    As the Angels Reach the Beauty (1999)
•    Scourge of Malice (2001)
•    Engraved in Black (2003)
•    (N)utopia (2005)
•    Collateral Defect (2007)
•    Diabolical Figures (2009)

My Space:
Myspace Graveworm

Facebook:
http://www.facebook.com/gravewormofficial

A cura di Ermanno Martignano

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The Cyon Project – Allegories (Promo 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Death metal, Recensioni


THE CYON PROJECT – Allegories (Promo 2009)

Progetto musicale proveniente da Torino, quello dei The Cyon Project che ci propongono un death-heavy metal dall’impronta scandinava. Un promo di tre killer song sulla scia di primi Dark Tranquillity e In Flames, quelli più rabbiosi per intenderci,  quindi rabbia e melodia che lascia poco all’immaginazione.

Un muro di suoni devastanti e difficili da abbattere, un vocalist perfetto sotto ogni punto di vista… cos’altro manca… si intravede una piccola influenza metalcore ed un successo pronto ad esplodere.

Un piccolo promo apripista che mette in grande luce questa nuova entità tutta italiana, attendiamo con trepidazione il full lenght!

VOTO: 70 / 100

Tracklist:

1.    Remorse of clarity
2.    Follow the muse
3.    Injection of beauty

Line up:

•    Fabio – chitarra
•    Nico – batteria
•    Dany – voce
•    Mike – basso
•    Cla – chitarra

MY SPACE:
Myspace The Cyon Project

(A cura di Ermanno Martignano)

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Soilwork – The Panic Broadcast (Nuclear Blast 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Death metal, Recensioni


SOILWORK – The Panic Broadcast  (Nuclear Blast 2010)

Dopo un periodo non eccelso per la band svedese, causa un album “Sworn to a Great Divide” che li vede poco ispirati e che passa quasi inosservato, ci riprovano dopo tre anni di silenzio con il nuovo “The Panic Broadcast” e il rientro dello storico chitarrista Peter Wichers.

Il nuovo lavoro di mr. Speed & co, si rifà oggettivamente nel sound alla “Natural Born Chaos” con delle song accattivanti, growl e clean vocals che vanno di pari passo, e dall’ormai facile ritornello che ti si piazza in testa dopo una manciata di ascolti. Il rientro di Peter ha ridato una certa grinta ed entusiasmo alla band con grandi assoli.

Speed ha dimostrato ancora una volta di avere gli attributi nel suo ruolo di vocalist, però niente miracoli di sorta, niente ritorno alle gloriosi origini come molti, in cuor loro si aspettano da tempo.. infondo, molte band solo dopo vari cambi di rotta si sono ravveduti (qualcuno ha detto Kreator e Megadeth?).

La band sfodera un album sicuramente più coinvolgente e di maggior caratura del suo predecessore, 10 canzoni che li riportano in pista e che immancabilmente faranno breccia nei fans che gli hanno elogiati per il loro aspetto più “melodico”, e chissà, magari anche in quelli dalla mente più estrema!

VOTO: 75/100

Tracklist:

1. Late For The Kill, Early For The Slaughter
2. Two Lives Worth Of Reckoning
3. The Thrill
4. Deliverance Is Mine
5. Night Comes Clean
6. King Of The Threshold
7. Let This River Flow
8. Epitome
9. The Akuma Afterglow
10. Enter Dog Of Pavlov

Line Up:

•    Bjorn “Speed” Strid – voce
•    Peter Wichers – chitarra
•    Dirk Verbeuren – batteria
•    Sven Karlsson – Keyboards
•    Ola Flink – basso
•    Sylvain Coudret – chitarra

Discografia:

•    Steelbath Suicide (1998)
•    The Chainheart Machine (2000)
•    A Predator’s Portrait (2001)
•    Natural Born Chaos  (2002)
•    Figure Number Five  (2003)
•    Stabbing the Drama  (2005)
•    Sworn to a Great Divide   (2007)

MYSPACE:
Myspace Soilwork

(A cura di Ermanno Martignano)

Vuoi acquistare questo cd? Clicca al link sottostante:

CD Soilwork “The panic broadcast”

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Grievers – Reflecting Evil (Punishment 18 Records 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Death metal, Recensioni


GRIEVERS – Reflecting Evil (Punishment 18 Records 2010)

Trovarsi di fronte a cd così coinvolgenti sapendo che è un debutto discografico, non fa che accrescere l’entusiasmo per questo “Reflecting Evil” dei milanesi Grievers.

La band, formatasi nel 2008, dopo un promo di 3 pezzi  e un cambio di line up, trova la sua perfetta collocazione in un coinvolgente e cattivo melodic death metal alla Dark Tranquillity, stile “The Gallery e In Flames  sulla scia di “The Jester Race” per via delle linee melodiche che si fanno  amare sin dal primo ascolto.

Otto sassate colme di riff nervosi e melodia di alta classe a non finire molto classic metal, fanno di questo dischetto una piccola gemma sonora. Poco altro da dire, il suddetto genere in questi anni, ha sicuramente saturato la scena, ma se non potete fare a meno delle sonorità svedesi, i Grievers sapranno soddisfare i vostri padiglioni auricolari!!!!

VOTO: 80/100

Tracklist:
1.    Universe
2.    A Untruthful Shape
3.    Concept Of Wisdom
4.    Born Again
5.    Reflecting Evil
6.    Something Beyond
7.    Living Paradox
8.    One God In The Space

Line Up:

•    Mike – Voce
•    Rob – Chitarra
•    June – Chitarra
•    Luke – Basso
•    Syra – Batteria

Discografia:

•    Promo (2008)

(A cura di Ermanno Martignano)

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Soulpit – Substantial (Sweet Poison Records 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Death metal, Recensioni


SOULPIT – Substantial (Sweet Poison Records 2010)

Soulpit, band proveniente da Padova, dopo un mcd datato 2006 tornano alla carica con questo primo lavoro a lunga durata dal titolo “Substantial”, un album che scorre in maniera lineare sin dal primo ascolto.

Il loro death metal sa essere potente, melodico e abbastanza articolato: tracce facile da memorizzare, meticolosità, maturità nella tecnica e arrangiamenti. Un accostamento al death svedese lo si percepisce sin da subito, forse più nei growl alla Dark Tranquillity prima maniera che per il resto, comunque non manca di riportare alla mia mente l’esordio degli Ebony Tears “Tortura Insomniae” (targato 1997),  e ancora Whitered Beauty, Auberon…

In sostanza, anche se rimane comunque un buon album da ascoltare ripetutamente, non offre molta innovazione alla scena; la sensazione di già sentito, tende a creare staticità specialmente negli ultimi pezzi penalizzandolo a lungo andare. Pezzo migliore Ephemeral need.

VOTO: 70/100

Tracklist:

1. Forming…
2. Reliance In Time
3. Close Distance Poem
4. Substance
5. Trapped Into The Soulpit
6. Carved
7. Ephemeral Need
8. Downfall In Empathy
9. Astray
10. I. For Instinct
11. Reminiscence

Line Up:

Enrico Francescato – voce
Lorenzo Canella- chitarra
Mauro Azzalin – chitarra
Sebastiano Sartorello – batteria
Enrico Zabeo – basso (live session)

Discografia:

Trapped into the Soulpit (mcd 2006)

(A cura di Ermanno Martignano)

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Grand Magus – finite le registrazioni del nuovo album Hammer of The North

Autore: Ermanno M. | Categoria: News


Come pubblicato sul sito di Roadrunner Records Italia il 17.02.2010,  gli svedesi GRAND MAGUS hanno terminato le registrazioni del loro nuovo full length che sarà intitolato “Hammer Of The North”.

La sua data di rilascio è prevista per la prossima primavera/estate.

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Evillive – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Gothic metal, Interviste


Evillive, provenienza Manduria (Taranto), dove c’è un gran bel movimento musicale estremo. Anche se datato  2008, il superbo lavoro di questa band “The cold abscence of sound”, merita supporto. Iniziamo con le nostre domande…

RISPONDE: Lux (batterista)

1.    Benvenuti Evillive, presentatevi ai nostri lettori…

-  hej metall huvuden (ciao a tutti metalheads in svedese), siamo gli EVILLIVE da Manduria (TA) e siamo felicissimi essere recensiti da Eraskor.com..Siamo una band definita dai più come melodic death metal dalle tinte gothic…e a noi piace assecondare questa definizione

2.    Il vostro disco è  molto appetibile, la mistura di death , gothic e thrash metal mi hanno fatto un’ottima impressione. Quali sono le band che hanno maggiormente influenzato il vostro stile?

-    E’ davvero difficile dirlo…da tantissimi anni ormai ascoltiamo questo “genere” musicale o meglio…il metal…abbiamo tutti preferenze musicali, gruppi che ci appassionano maggiormente, ma nn per questo, per lo meno volontariamente, trasportiamo questo nella nostra musica…Hanno avvicinato il nostro stile a band del calibro di Dark Tranquillity, Children of Bodom, In Flames, At The Gates…ma se dovessimo parlare delle influenze che “ci piacerebbe” trasportare, ognuno di noi avrebbe da dire la sua…un argomento vastissimo che accarezza i Pink Floyd per urtare poi gli Obituary e strizzare l’occhio ai Dark Tranquillity ed Opeth per non parlare delle melodie dei Therion.

3.    In passato militavate in altre band come Dust Ebony, Asmoday e Hi.mad, come mai la decisione di lasciare queste band per formare gli Evillive?

-    Gli Evillive nascono proprio dalle ceneri di queste band che man mano nel tempo si son trovate ad affrontare le solite problematiche che tutte le band prima o poi affrontano e cioè: generi musicali, orari, live…impegni…
Prima di approdare a questa formazione infatti, abbiamo vissuto un periodo transitorio chiamato RAIN FOREST nel quale vi era la presenza di una prorompente tastiera..poi col passare del tempo, forse la maturità o chi sa cos’altro, ti porta a confrontarti positivamente con il resto della band e, soprattutto, a venirsi incontro…da qui nascono gli Evillive.

4.    Il full lenght è uscito nel lontano 2008, a più di un anno di distanza sapete dirci come sono stati i responsi dei metal kids?

-    Il nostro lavoro sembra piacere…forse perché presenta un sound a nostro avviso non troppo old school…i richiami di certo ci sono…ma le melodie e i ritornelli “clean voice” riconducono a qualcosa che più facilmente entra in testa, che si adatta meglio ai tempi moderni…questo non significa commercializzarsi..assolutamente, questo è un discorso adatto a band ormai rinomate che si affacciano ad un genere più “vendibile”; significa più che altro “PIACERSI”, e a noi la nostra musica piace ed è crediamo più facile che possa piacere anche agli altri.

5.    Quali differenze si possono riscontrare tra questo lavoro e i precendenti “Evillive” e “Antartica”?

-    Partendo dal fatto che i precedenti Evillive presentavano una line-up diversa nella voce e nel basso, con impostazioni molto più thrash e forse crossover, questi Evillive proprio nella voce principale sono molto più cupi…cavernosi e…”cattivi”….ma giustamente equilibrati da momenti più soft, di voce pulita e in alcuni casi…lirica…

6.    Da tempo ho constatato che la vostra zona è molto attiva in ambito musicale, ricca di bands valide e concerti di gruppi noti ed emergenti. Secondo voi come si spiega questo folto movimento rispetto ad altre zone della puglia?

-    Non sapremmo rispondere a questa domanda…
-    Diciamo che noi analizziamo altri aspetti di questo ambito e cioè che tra le band non c’è poi così tanta rivalità …anzi….nel tempo abbiamo constatato una certa amicizia e rispetto tra la maggior parte delle band…ci sono sempre le mosche bianche che ancora non hanno capito che siamo tutti sulla stessa barca, ma differentemente dagli anni ’90, periodo nel quale già noi ci avvicinavamo alla musica e cominciavamo i nostri piccoli live, fino ad almeno 5-6 anni fa….c’era molta più ignoranza e cattiveria tra le band…forse perché comunque le possibilità di esibirsi erano davvero ridotte all’epoca…

7.    Sicuramente avrete ben sponsorizzato “The cold absence of sound” in sede live nel 2009, continuerete in questo modo anche nel 2010?

-    Stiamo in realtà preparando già la grafica del nuovo album…
-    Ci sono tre brani ormai pronti e crediamo proprio che nel 2011 cominceremo le registrazioni…quindi finchè i brani di TCAOS ci daranno adrenalina e carica ed avranno riscontro nel pubblico, continueremo a suonarli…dopo di che, passeremo alla presentazione dei nuovi…senza però esagerare ovviamente.

8.    Progetti futuri? Come sarà il successore di TCAOS?

-    Appunto ti dicevamo che il successore di TCAOS sarà di sicuro sulla falsa riga di suo fratello maggiore…temi che riconducono alla mitologia nordica, all’infinità del cosmo, all’astrazione di paesaggi immensi e onnipotenti generati dalla natura…MAI tratteremo o ci proveremo a non farlo, di temi contro la società..argomento secondo noi inutile e piuttosto visto e rivisto. Sarà un album molto spedito ma con altrettante pause ed arrangiamenti che potrebbero richiamare la psichedelìa…ma questo è ancora tutto da definire…ti possiamo solo dire il nome di uno dei brani che comparirà sul prossimo lavoro….ALLYFEAR…ma mi raccomando….che rimanga tra noi….ehhehehe

9.    Il vostro sogno o desiderio più ricorrente inerente alla vostra band..

-    Un sogno/desiderio lo stiamo per realizzare.
-    Sfumata l’occasione di una mini tournè in Gran Bretagna l’estate scorsa e una mini tournè  in giro per l’Italia con gli Stormlord, per vari problemi, il 7 maggio suoneremo al Sinister Noise di Roma…
-    Data già confermata..per ora ci accontentiamo di questo…un viaggio, se pur breve, con i fratelli della band…con gli altri EVILS

10.    Siamo alle battute finali, non ci resta che augurarvi buona fortuna e lasciare a voi la chiusura…

Grazie amici per lo spazio, per l’interesse che avete dimostrato verso di noi ed un grazie a tutti quelli che leggeranno e commenteranno questa intervista con un “MI PIACE” o altro su Facebook!

(A cura di Ermanno Martignano)

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Delyria – Regression In Mind (SG Records 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Death metal, Recensioni


DELYRIA – Regression In Mind (SG Records 2009)

DELYRIA artwork

Delyria, monicker azzeccatissimo per questa band proveniente da Grosseto, che propone il suo primo album sotto l’ala protettrice dell’etichetta maceratese SG Records.
Il sound di questi cinque ragazzi, si colloca perfettamente nel death metal svedese furente alla Carnal Forge e Darkane, con venature tipiche del metalcore americano, detto in due parole.. extreme metal!

Le undici tracce presenti sono cariche di rabbia adrenalinica, dove la melodia mai fine a se stessa, ne fa da colonna portante, ritmiche serrate, mid-tempos e la voce al vetriolo di Andrea Germinario, fanno di Regression in Mind, un album spaccaossa e vincente per gli amanti del caos ragionato.

L’album, tecnicamente si dimostra interamente compatto e omogeneo, senza sbavature; un muro duro da abbattere, una piacevole sensazione soffocante, un delirio che nei suoi 47 minuti di durata, vede un spiraglio di luce nel mezzo con “Life under rotten sky”. Complimenti Delyria!

Tracklist:

01. Empty end for an empty man
02 . Freedoom
03. Fall
04. Engraved in a web of hate
05. Life under rotten sky
06. Far from reality
07. Eternal slaves of the mirrors
08. Eulogy
09. Artificial God dimension
10. Dark omega
11. Lost

Line up:

• Andrea Germinario – voce
• Giancarlo Lucheroni – chitarra
• Fabio Barbetti – chitarra
• Francesco Angelini – basso
• Daniele Cavalli – Batteria

Discografia:

• At the wane of the sun (demo 2006)
• Tales from my abyss (mcd 2007)

(A cura di Ermanno Martignano)

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