Crawler Firmano per SG Records

Autore: Ermanno M. | Categoria: News


I Crawler firmano con SG Records per la pubblicazione del loro album di debutto: “Knight Of The Word”, a cui hanno collaborato Beau Hill e Maor Appelbaum.

I Crawler presentano il loro primo album: “Knight of the Word”, che verrà pubblicato da SG Records nel 2011. L’album contiene 11 brani, tra cui il singolo prodotto dal famoso produttore Americano Beau Hill (Alice Cooper, Europe, Twisted Sister, Ratt, Warrant etc.) e liberamente ispirato dai libri della saga “Il Verbo e il Vuoto” di Terry Brooks. “Knight Of The Word” è stato registrato al T’n’T Recording Lab di Tommy Dell’Olio ed il mastering è stato realizzato al Maor Appelbaum Mastering in California (Yngwie Malmsteen, Rob Halford, Roy Z, Therion, Lita Ford etc).

Link alla notizia sul sito SG Records:
http://www.sgrecords.it/it/news/80-crawler/115-i-crawler-firmano-per-sg-records

CRAWLER SIGNS WITH SG RECORDS

Crawler signs with SG Records to publish its debut album: “Knight Of The Word”, which Beau Hill and Maor Appelbaum worked on.

Crawler presents its debut album “Knight Of The Word”, published by SG Records in 2011.
The album features 11 songs and contains the single produced by famous producer Beau Hill (Alice Cooper, Europe, Twisted Sister, Ratt, Warrant etc.) and is freely inspired by the books serie “Word & Void” by Terry Brooks. The album was recorded at T’n’T Recording Lab by Tommy Dell’Olio and mastered at Maor Appelbaum Mastering California U.S.A (Yngwie Malmsteen, Rob Halford, Roy Z, Therion, Lita Ford etc).

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Dragonhammer – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Interviste, Power metal


Dragonhammer, band romana che tra il 2000 e 2004 si è fatta apprezzare per un demo e due full lenght. Dopo anni di silenzio spunta una sorta di “best of” autoprodotto contenente i pezzi più rappresentativi e dedicato soltanto ai media, che anticipa il loro imminente ritorno. Chiediamo loro qualche delucidazione…

1.    Benvenuti sulle pagine di Eraskor.com

MAX: Grazie  per la vostra ospitalità a nome della band.

2.    Come mai tutti questi anni di silenzio e l’idea di auto prodursi un “best of” da inviare solo ai media?

MAX: Durante e dopo l’uscita di “Time for expiation” (Scarlet records-2004) abbiamo avuto grossi problemi all’interno del gruppo. Queste tensioni inizialmente hanno creato difficoltà con l’etichetta e tutto ciò che gira intorno alla promozione dell’album, per poi arrivare  alla spaccatura totale dovuta all’abbandono di due elementi (batteria e tastiera) differenziati nel tempo.
Della band originale rimanevamo io e Gae (Amodio- bassista) e abbiamo faticato moltissimo per trovare persone serie e motivate che fossero all’altezza. Sono entrati nel tempo David Cannata (drums), Giovanni Di Buduo (guitar) e Giordano Maselli (keyboards) con i quali abbiamo deciso di suonare dal vivo il più possibile così da affiatarci e produrre insieme materiale nuovo. Riguardo il “the best” non so di cosa parli…probabilmente la nostra booking agency deve avervi inviato per errore un cd di presentazione per procacciare serate.


3.    Ho appreso della preparazione del vostro terzo lavoro, quando potremmo gustare l’evento e che direzione stilistica seguirà rispetto ai precedenti lavori?

MAX: Non posso darti date ufficiali di uscita poichè stiamo aspettando risposte e riscontri da varie labels a cui abbiamo inviato un demo con dei brani nuovi; contiamo in ogni caso di registrare entro l’estate. Lo stile musicale sarà  un evoluzione del precedente album, più aggressivo e moderno senza stravolgere le sue origini, alternando momenti di atmosfera a muri di chitarre e batteria!

4.    Potremmo sapere il nome dell’etichetta che vi riporterà in pista?

MAX: Come ti dicevo stiamo aspettando risposte ufficiali e ovviamente valuteremo l’offerta migliore per noi.

5.    Quali sono le vostre tematiche?

MAX: L’album sarà un concept ambientato in un futuro sconvolto dalle guerre dell’egoismo dell’uomo, dove  regna la perdità di ogni valore ed il chaos poichè nessuno crede più in nessuna religione o credenza…l’unica speranza potrebbe  essere la scoperta di “qualcosa” che possa far tornare gli esseri umani a “credere”. Non dico di più per ora….:)

6.    Come reputate la scena power metal odierna? Possiamo dire che ai tempi di The Blood Of The Dragon e Time For Expiation il genere mostrava un certo predominio, secondo voi dopo il ritorno in auge del Thrash, potrebbe verificarsi lo stesso avvenimento per il power?

MAX: Sinceramente non lo so…penso che riguardo al Metal (in ogni sua forma) riuscirà ad andare avanti la qualità e i vari cloni andranno via via a morire. Per quanto ci riguarda stiamo cercando di ampliare le nostre vedute musicali senza porci troppi limiti di genere.

7.    Dopo l’uscita della nuova release, avete già qualche live confermato per supportare l’evento?

MAX: come ti ho detto prima dovremo aggiornarci per queste informazioni. Sicuramente cercheremo di organizzare un  tour  e delle date di supporto all’evento.

8.    A distanza di anni, siete pienamente soddisfatti dei precedenti lavori, oppure con il senno di poi avreste modificato qualcosa?

MAX: Direi che siamo soddisfatti…all’epoca quello era il meglio delle nostre possibilità…magari una promozione migliore ci avrebbe agevolato molto.

9.    Elencate i tre album power che ritenete senza tempo!

MAX: Stratovarius: Visions, Manowar: KingS of Metal, Hammerfall: Glory to the Brave

10.    Grazie per il tempo concessoci, magari ci risentiremo all’uscita del nuovo lavoro. A voi le considerazioni finali.

MAX: Ringraziamo te e tutta la tua redazione sperando di risentirci presto con buone novità per noi e i nostri grandi fans! Potete trovare news, scriverci e comunicare con noi tramite il nostro sito www.dragonhammer.com oppure Facebook o Myspace cliccando www.dragonhammer.com/dragonhammerofficial

ASPETTATECI…STIAMO TORNANDO!!!!

(A cura di Ermanno Martignano)

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Diluve – What the Hell is Diluve ?!? (autoprodotto 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic metal, Recensioni


DILUVE – What the Hell is Diluve?!?  (autoprodotto 2010)

Esordio discografico di ventiquattro minuti di durata per i Diluve, band proveniente dalla provincia di Pisa.

Il loro heavy metal “scanzonato”, se mi è concesso il termine, ha il supporto di un ottimo apporto chiatarristico e batteristico che lo si sente in ogni traccia. L’ombra della vergine di ferro si annida indistintamente e a tratti la vena goliardica e scanzonata sembra strizzare l’occhio al punk, ma apparte qualche track non all’altezza di altre, c è un difetto che penalizza un pò in qualche song, ovvero la prima voce che non reputo proprio all’altezza della situazione (specialmente in “A Sign from Above” dove la stonatura è palese).

Peccato, perché ripeto, le qualità musicali ci sono, sicuramente da smussare un pò, ma se si vuol fare sul serio non resta che mettere in atto le ottime potenzialità!

VOTO: 65 / 100

Tracklist:

1. The king’s rising
2. A sign from above
3. Heavy machine gun
4. I got all
5. Scarecrows, guardians of hellfields
6. The number of the Omone
7. Undertaker (Little break)
8. Frankie vs Johnson

Line Up:

Nico – chitarre / voce
Flavio Martinelli – Chitarra
Alessandro Lupo – basso /  voce
JF – batteria

MY SPACE:
Myspace Diluve

(A cura di Ermanno Martignano)

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Hollow Haze – End of a Dark era (Crash & Burn Records 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic metal, Recensioni


HOLLOW HAZE – End of a Dark era  (Crash & Burn Records 2010)

Avevamo già parlato dell’ottimo chitarrista e produttore Nick Savio in una recente recensione ed intervista ai Cyber Cross, questa volta lo ritroviamo negli Hollow Maze, heavy metal band formatasi nel 2003, e che a distanza di sette anni è arrivata a produrre il terzo capitolo.

Si dice sempre che il terzo album è la prova del fuoco per una band, la prova decisiva che decreta il vero valore di un artista; non ho avuto occasione di ascoltare le due precedenti uscite, ma questo nuovo “End of a Dark Era” è ricco di valori e qualità.

Ci troviamo di fronte ad un bellissimo lavoro di classic metal che si districa tra influenze priestiane, sabbathiane e primal feariane, specialmente nella stupenda voce di Ramon, graffiante, acuta e con una timbrica sullo stile di Ralf Scheepers. Un lavoro certosino,  molto curato nell’inserimento delle armonizzazioni; Nick dimostra ancora una volta la sua classe sia nell’inserimento di  assoli e riffing, non dimentichiamo il piccolo tributo al compianto Ronnie J. Dio con una cover dei Raimbow “Gates Of Babylon”.

Un lavoro che si accaparrerà non pochi consensi per la sua bellezza e grinta, prova del fuoco superata a pieni voti.

VOTO: 75 / 100

Tracklist:

1.    Every Single word
2.    Open Your Eyes
3.    Pain
4.    Coming From Hell
5.    Running
6.    Hot Blood
7.    Dark Night
8.    Born To Be Alive
9.    Gates Of Babylon (cover Raimbow)
10.    Beyond

Line Up:

•    Ramon Sonato – Voce
•    Nick Savio – chitarra solista e ritmica
•    Dave Cestaro – basso
•    Camillo Colleluori – batteria
•    Simon Giorgini – Keyboards

Discografia:

•    Hollow Maze  (2006)
•    The Hanged  Man  (2008)

MY SPACE:
Myspace Hollow Maze

(A cura di Ermanno Martignano)

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SG Records News – “Salvo Vecchio” primo full lenght!

Autore: Ermanno M. | Categoria: News


The Warm Light Of Night è il primo album solista del chitarrista torinese Salvo Vecchio, dieci brani che spaziano dall’heavy fino al blues più morbido.

Il CD, in formato digipack, è pubblicato da New LM Records in collaborazione con SG Records e sarà in vendita dal 15 dicembre.

http://myspace.com/salvoguitar

THE FIRST ALBUM BY SALVO VECCHIO

The Warm Light Of Night is the first solo album by the guitarist from Turin Salvo Vecchio, ten tracks ranging from heavy to the softer blues.
The digipack CD is published by New LM Records in cooperation with SG Records and it will be available since December 15.

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Arthemis – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Interviste, Thrash metal


Heroes, sesta fatica discografica dei veronesi Arthemis. Il loro mix di power, classic metal e thrash moderno si rivela una formula vincente, facciamo loro qualche domanda…

Risponde: Andy Martongelli (Chitarra)

1.    Salve ragazzi, benvenuti sulle pagine di Eraskor.com

Andy: Ciao grazie mille rocker….e ciao a tutti voi Metalheads!

2.    Sesta fatica discografica per voi, esponeteci il nuovo Heroes…quali differenze maggiori si possono scorgere rispetto ai precedenti lavori?

Andy: Sicuramente Heroes rappresenta un gran passo avanti rispetto agli album precedenti ma soprattutto in campo di produzione, sound, songwriting…una vera svolta, determinata anche dal recente cambio di line-up e da una mia voglia di voler rivelare a tutti i fans le mie vere radici Thrash-Metal, la musica con cui ho imparato a distruggere la mia chitarra. Grinta, rabbia, voglia di cambiare e voglia di suonare…il tutto alla massima potenza!!


3.    Questo è il primo lavoro in studio con la voce di Fabio Dessi, devo farvi i complimenti per l’ottima scelta! Posso chiedervi come mai Alessio ha deciso di separarsi da voi e come avete scovato la carica adrenalinica di Fabio?

Andy: …Al era da tempo coinvolto in altri progetti musicali un po’ più Rock e meno Metal tradizionale e io semplicemente ho parlato con lui che è più di un fratello per me e ci siamo spiegati. Per me la cosa migliore è che sia super contento lui perché la musica ti deve far divertire perciò ora sta facendo fiamme a Londra con la sua nuova band “A New Tomorrow”, spaccano…..Fabio è arrivato come un fulmine a sostituire Alessio. E’ stata la scelta migliore che io potessi fare e se dovessi scegliere ancora lui sarebbe il primo. Professionalità, grinta, fratellanza, una voce unica, un personaggio che non passa certo inosservato…..un vero talento!

4.    Di cosa parlano le vostre canzoni, da dove traete ispirazione?

Andy: Nelle lyrics di Heroes parliamo di vita reale, di come le delusioni, la società malata, i problemi di ogni giorno, possano distruggere il genere umano e logorarne la capacità di creare qualcosa di vero e costruttivo …ma siamo positivi a riguardo e Heroes riflette questo nostro punto di vista molto chiaramente. La negatività non fa bene a nessuno, non serve!

5.    Il vostro sound, sembra abbracciare lo stile tedesco, americano e svedese in egual misura, proprio su quest’ultimo vorrei chiedervi se una track come “Vortex”, che sembra estirpata da un album dei Soilwork, la possiamo interpretare come un tributo alla band o nata casualmente…

Andy: Onestamente non ascolto i Soilwork anche se sono una grande band….li stimo molto ma non posso dire che siano una delle nostre fonti di ispirazione musicale. Comunque mi fa piacere essere associati ad una grande band come loro; le nostre influenze derivano da bands come Metallica, Anthrax, Megadeth, Skid Row, Black Sabbath, Testament, Judas Priest!

6.    Il vostro curriculum di tutto rispetto vanta live al fianco di grandi nomi come Slayer, Malmsteen, Hammerfall, Ian Paice, White Temptation etc… qual è il ricordo più bello e meno bello di queste esperienze?

Andy: Sicuramente i ricordi sono veramente molti …a volte pazzi, tipo quando con i nostri amici Dragonforce abbiamo fatto il delirio assieme o all’Hard Rock Hell Ibiza, in hotel con un sacco di bands dopo l’after-show party più devastante di questo pianeta, ad un certo punto è suonato l’allarme anti-incendio ad un volume pazzesco, proprio posizionato sulla porta della nostra stanza d’hotel e gli unici a non uscire dall’hotel sono proprio stati Damian e Conrad degli Arthemis perché, dopo aver bevuto un sacco erano KO!…Insomma ne succedono veramente un sacco in tour….esperienze indimenticabili!

7.    Sicuramente state promuovendo “Heroes” su vari palchi italiani, dico bene?

Andy: Yes! E ci stiamo divertendo un sacco…abbiamo partecipato a numerosi festival in UK e in altre località europee…tra cui posso nominare:
Bloodstock Open Air UK, Hellfire Festival UK, Japan Headlining Tour, Hard Rock Hell Ibiza, Hammerfest UK, Hard Rock Hell UK, Evolution Festival, Badia Rocks, Germany Headlining Tour, UK co-headlining tour …e molti altri festival o concerti ..
Hard Rock Hell Ibiza è stato un festival pazzesco e siamo appena stati riconfermati per il 2011 e suonare con bands del calibro di Evile, Skindred, Quireboys, Die Apokalyptischen Reiter, Wolf e molte altre bands con le palle è sempre un piacere soprattutto se si festeggia come pazzi giorno e notte… Siamo stati confermati per il Bloodstock Open Air Festival 2011 in UK… come vedi non possiamo certo dire di annoiarci…non ne abbiamo il tempo hehehe…

8.    Crash & Burn Records, un’etichetta che sta dando varie chance a band italiane. Siete soddisfatti del loro operato?

Andy: Sì!…Veramente soddisfatti…abbiamo un rapporto molto diretto con C&B Records di BB Nick Savio, proprietario del grandioso “Remaster Studio”, dove abbiamo registrato Heroes! Devo dire che si è creato un perfetto team-work tra noi e la nostra nuova etichetta discografica…le cose vengono fatte alla velocità della luce, non si perde tempo ed il livello di professionalità è veramente alto!!! Per essere nuova realtà discografica hanno superato di molto altre realtà già esistenti…basta volerle le cose hehehe…

9.    Progetti futuri? Avete già qualche nuova idea su quale sarà il successore di Heroes?

Andy: Certamente e…finchè sto rispondendo alle vostre domande sto registrando dei nuovi Killer Riffs per il successore di Heroes che registreremo a Novembre 2011….come hai detto tu sarà un vero e proprio “successore” ma non posso dire altro al momento. Siamo super carichi e ready to Rock! Nel frattempo, saremo in UK e European tour nel 2011, recentemente abbiamo firmato per “Factory Music” la booking Agency Britannica più grande che ha Children Of Bodom, Helloween, Firewind, Gamma Ray ecc.. tra gli artisti che lavorano con loro, perciò…see ya on the road!

10.    Grazie per essere stati con noi, buona fortuna! Lasciamo a voi le considerazioni finali…

Andy: Grazie mille Ermanno e grazie a tutti voi Metalheads per aver letto questa intervista! Ci vediamo presto nelle vostre città, arriveremo a promuovere il nostro new killer-album HEROES che potete trovare anche su EMP Mailorder…
Stay Fuckin’ Metal!

Andy (ARTHEMIS)

(A cura di Ermanno Martignano)

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Iron Maiden– The Final Frontier (Emi Records 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic metal, Recensioni


IRON MAIDEN – The Final Frontier (Emi Records 2010)

Ricordo ancora come se fosse oggi.. quell’estate del 1989, quando nel lato b di una musicassetta (le ricordate? ndr)  ascoltai per la prima volta “Run to the hills”, “The number of the beast” e “Halloweed be thy name”, tracks che sconvolsero la mia vita da metalhead alle prime armi, e che mi diedero occasione di iniziare ad osannare la grande “Vergine di Ferro”, giunti ormai al loro terzo album”.

Da quell’estate sconvolgente, per il sottoscritto sono passati 21 anni. 30 anni di attività per quella che è diventata la band heavy metal più famosa al mondo, tra alti e bassi possiamo finalmente ascoltare il loro quindicesimo studio album, suscitando ancora nei fans di tutto il globo lo stesso interesse di allora… anche se pur con svariate polemiche per chi non riesce a digerire la svolta più progressiva della band.

The Final Frontier, un album che a distanza di quattro anni, convince sicuramente di più del suo predecessore ”A Matter of Life and Death”. Nel nuovo capitolo si scorge un certo ritorno qua è là al loro classico trademark, ma che rimane ugualmente ancorato a quella che possiamo considerare la  vicinanza al prog oriented, avvenuta con “Brave New World”. Inoltre, album che dopo 8 anni, la band ha visto il rientro dietro ai microfoni di Bruce “sirena” Dickinson.

Le situazioni che mi hanno lasciato perplesso, sicuramente sono, “Satellite 15…” un intro narrato ma a dir poco musicalmente stranissimo ed un Dickinson che si rivela raramente la vera sirena di una volta. Inoltre l’artwork, fumettisticamente parlando, mi piacerebbe ritrovarlo più sullo stile anni ottanta!

Come già dimostrato nelle precedenti release partorite dal 2000 ad oggi, i brani continuano ad essere molto lunghi (si parte da un minimo di 4:28 a 11 minuti, superando i 70 minuti di ascolto) e in alcune song, più articolati, rimanendo di facile presa come da consuetudine.

Dopo un inizio altalenante con una “scontatella da classico apripista” The Final Frontier , si prosegue con la non incalzantissima Eldorado, i pezzi crescono di qualità man mano che i minuti passano e quelli che meritano un elogio in più, sono sicuramente Mother of Mercy, Coming Home, The Alchemist, Isle of Avalon e Starblind (l’ultima citata rimembra i fasti di somewhere e seventh son..), per continuare poi con The Talisman (più rock oriented), la bellissima The Man Who would Be King e la conclusiva When The Wild Wind Blows.

Concludendo, un album che ha già convinto in molti piazzandosi nelle classifiche più alte di vendita (America 4 posto nella prima settimana e 1 in Italia), ma che da una parte, continua a spiazzare altri….a voi l’ardua sentenza!

VOTO: 85/100

Tracklist:

1. Satellite 15… The Final Frontier
2. El Dorado
3. Mother Of Mercy
4. Coming Home
5. The Alchemist
6. Isle Of Avalon
7. Starblind
8. The Talisman
9. The Man Who Would Be King
10. When The Wild Wind Blows

Line Up:

•    Steve Harris – basso
•    Bruce Dickinson  – voce
•    Dave Murray – chitarra
•    Adrian Smith – chitarra
•    Janick Gers – chitarra
•    Nicko McBrain – batteria

Discografia:

•    Iron Maiden (1980)
•    Killers  (1981)
•    The Number of the Beast  (1982)
•    Piece of Mind  (1983
•    Powerslave  (1984)
•    Somewhere in Time  (1986)
•    Seventh Son of a Seventh Son  (1988)
•    No Prayer for the Dying  (1990)
•    Fear of the Dark  (1992)
•    The X Factor  (1995)
•    Virtual XI  (1998)
•    Brave New World  (2000)
•    Dance of Death  (2003)
•    A Matter of Life and Death  (2006)

(A cura di Ermanno Martignano)

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Dream Of Illusion nel roster SG Records

Autore: Ermanno M. | Categoria: News


SG Records annuncia con estremo piacere l’ingresso di una nuova giovane band nel proprio roster. I Dream Of Illusion sono attivi dal 2003 e propongono un moderno heavy metal ricco di sfaccettature. L’album Decadence è pronto per la stampa e verrà pubblicato nel prossimo autunno.

Link alla notizia sul sito SG Records:
http://sgrecords.it/it/news/74-dream-of-illusion/99-dream-of-illusion-nel-roster-sg-records

SG Records will publish Decadence, the first album by this young Italian band

SG Records is glad to annonce a new entry in its roster. The young band Dream Of Illusion born in 2003 and play a modern multifaceted heavy metal. The album Decadence is ready and it’ll be published this Autumn.

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