Seven Dark Eyes – All Around Me (Crash & Burn Records 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic metal, Gothic metal, Recensioni


SEVEN DARK EYES – All Around Me  (Crash & Burn Records 2011)

A distanza di cinque anni, tornano i Seven Dark Eyes, band dalla forte impronta gothic ma irrobustita e sorretta dal calssico heavy metal suonato con assoluta perizia tecnica.

Con la nuova voce di Angela Castellani che a mio avviso si rivela la ciliegina sulla torta, viene reso più “fresco” questo act,  suggellando atmosfere malinconiche ma comunque dirette e coinvolgenti. Tracce che aumentano di intensità minuto dopo minuto scivolando via in men che non si dica e supportate da un brillante tappeto tastieristico ad opera di Simone Scar, che si inserisce nella struttura del pezzo senza essere invadente e mieloso.

Un lavoro dove è difficile dare lo scettro per la traccia più coinvolgente ma che di sicuro il suo apice lo si scorge in Damned Love, My Demon, The Death Of Death, Lady Of The Night, The Window, e la conclusiva Nightmare. Infine, ottima la cover di Madonna “Frozen“!

VOTO:  80 / 100

Tracklist:

1.    Damned Love
2.    All Around Me
3.    My Demon
4.    The Death Of Death
5.    Lady Of The Night
6.    Frozen
7.    At Darkness Fall
8.    The Window
9.    Nightmare

Line Up:

Angela Castellani – voce
Fabio Perucchini – chitarra, voce
Simone Scar – keyboard
Max Cassol – basso, voce
Thomas Manfroi – batteria

Discografia:

•    Lost Dreams (Promo 2004)
•    Across Terre Onirico  (2006)

MYSPACE:
Myspace Seven Dark Eyes

(A cura di Ermanno Martignano)

 

{lang: ‘it’}

Morning Death – Unconsciousness (Ep Autoprodotto 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Death metal, Gothic metal, Progressive, Recensioni


MORNING  DEATH – Unconsciousness (Ep Autoprodotto 2010)

Criptico, elegante, progressivo, doommish, metallico, queste sono le definizioni che mi sento di dare al nuovo ep dei Morning Death.

I MD nascono come trio nel 2007 e dopo varie ricerche per un bassista, decidono di rimanere con questa line up. Registrano così nel 2008 il loro primo ep dal titolo Metempsicosis, tre anni dopo li ritroviamo con questo gioiellino di quattro pezzi e con un quarto elemento in line up (non presente in Unconsciousness ndr.)

Dopo un intro/pezzo di tre minuti si parte con Crypt of Perdition, un manto di chitarre decadenti da far sembrare il pezzo una litania per dannati: pezzo che si districa in vari cambi di tempo lungo i suoi 10 minuti di durata. Si continua con Soul in Motion, dove la progressione prende il sopravvento, e concludiamo con Psycjotropic Headkick dai suoni più pesanti e leggermente più veloci grazie alla sue influenze alla Meshuggah.  Un ep interamente strumentale che ha il sapore di un viaggio malinconico ma che non si può far a meno di “autolesionarsi” riascoltandolo ancora. Prodotto che consigliamo vivamente ai fans di Opeth, My Dyng Bride, Katatonia, Novembre, Tool, Anathema, Porcupine Tree et simila.

VOTO: 80 / 100

Tracklist:

1. Intro
2. Crypt of perdition
3. Soul in motion
4. Psychotropic Headkick

Line Up:

•    Enrico Di Paola- Chitarra
•    Milo Trpevski- Chitarra
•    Branko Trpevski- Batteria
•    Daniele Neri- Basso(nuovo elemnto,non presente nell’Ep”Unconsciousness”)

Discografia:

•    Metempsicosis  (ep autoprodotto 2008)

MY SPACE:
Myspace Morning Death

(A cura di Ermanno Martignano)

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Martina Tosi – My Life (autoprodotto 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Black metal, Gothic metal, Post Rock, Recensioni


MARTINA TOSI – My Life (autoprodotto 2011)

Martina Tosi, una ragazza proveniente dalla provincia di Trento, fan del rock, punk e metal, si scopre fautrice di alcuni testi per altre band.
In questa mini compilation troviamo le varie collaborazioni a nome  Nowhere, Insomnia e Grimwald e un ulteriore conclusasi da poco con Soso e i suoi Impaled Bitch.

Nelle quattro tracce presenti si può scorgere come in Marina non ci siano limiti o preferenze specifiche per un genere, iniziando con i Nowhere e il loro ottimo rock alternativo, post-core acido e intrigante, per passare agli Insomnia, song dal gothic rock malinconico stile Katatonia e cantata in italiano, e concludendo con il pezzo più trascinante dei Grimwald, black metal che mi ha ricordato gli Immortal di Pure Holocaust e Battle of the North grazie al talentuoso vocalist.

Quattro pezzi che non dispiacciono ma che in definitiva non strappano un grande voto finale, diciamo che va apprezzato come un piccolo manifesto che mette in luce tre interessanti band italiane.

VOTO: 55 / 100

Tracklist:
1.    NOWHERE – Declaration
2.    NOWHERE – Indelible
3.    INSOMNIA – Paranoir
4.    GRIMWALD – The Legend Of The Raven

MY SPACE:
Myspace Martina Tosi

(A cura di Ermanno Martignano)

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Morning Omen – Things We Left Behind (ep autoprodotto 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Death metal, Recensioni


MORNING OMEN – Things We Left Behind  (ep autoprodotto 2009)

Il gruppo dei Morning Omen, proveniente da Napoli, propone questo ep di cinque tracks dedito a sonorità death metal progressivo in stile Opeth, Novembre e primi Katatonia dai lineamenti molto interessanti.

Con una registrazione oltre la qualità media, la band dimostra di essere padrone dei propi mezzi creando song accattivanti e di un certo interesse emotivo, il connubio growl e clean vocals sono d’obbligo in questo genere. I classici arpeggi, acustici e mistici cari a Opeth, forse sono un pò troppo simili a quest’ultima band, comunque, eccetto per qualche smussamento qua e là, l’inizio è dei migliori e promette interessanti sorprese future.

VOTO: 70 / 100

Tracklist:

1.    Oneric
2.    My Mistress Eyes
3.    Ishtar
4.    Jade
5.    Scrawls

Line Up:

•    Matteo Ridolfini – chitarra / voce
•    Andrea Guerriero – chitarra
•    Livio mCenni – basso
•    Gennaro Musella – keyboards
•    Marco Mancaniello – batteria

MY SPACE:
Myspace Morning Omen

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

October Tide – A Thin Shell (Candlelight 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Doom metal, Recensioni


OCTOBER TIDE – A Thin Shell (Candlelight 2010)

Dopo undici anni dall’uscita dell’ultimo album, si riforma e torna la costola dei Katatonia.
Orfana di Jonas Renkse e dopo un ulteriore stravolgimento di line up, confezionano un album ricco di fascino e che richiede svariati ascolti.

Gli October Tide hanno sempre seguito la parte più oscura dei Katatonia, quella di “Dance of December Souls” e del mcd “For Funerals to Come” per intenderci. Un doom-death affascinante e mistico, capace di far cadere il malcapitato ascoltatore, (nel senso buono del termine), in uno stato piacevolmente depressivo.

In questi quaranta minuti si viaggia in una direzione prettamente monolitica, probabilmente non troverete pezzi veramente memorabili, ma riff che vi faranno sciogliere è un infinita decadenza: momenti duri da digerire e altri esaltanti. Il nuovo vocalist Tobias Netzell (In Mourning) convince appieno nel suo growl.
Ovviamente, se siete Katatonia dipendenti, l’acquisto è d’obbligo, chissà magari vedrete in “A Thin Shell” i Katatonia che aspettavate dopo lo slittamento gothic… Un ritorno che in molti attendevano.

Tracklist:

1. A Custodian Of Science
2. Deplorable Request
3. The Nighttime Project
4. Blackness Devours
5. The Dividing Line
6. Fragile
7. Scorned

Line Up:

•    Tobias Netzell – voce
•    Fredrik Norrman – chitarra
•    Robin Bergh – batteria
•    Emil Alstermark  – Guitar
•    Pierre Stam – basso

Discografia:

•  Rain Without End (1998)
•  Grey Dawn (1999)

(A cura di Ermanno Martignano)

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Over Faith – Dark Pages – Videoclip

Autore: Ermanno M. | Categoria: Video


Video clip ufficiale del singolo “Dark Pages” diretto da Pietro Gualandi e tratto dall’album “Ora” degli Over Faith, metal dalle tinte oscure e darkeggianti sulla scia di un death metal dalle venature gothic!!!

Link:

http://www.youtube.com/watch?v=lmVWQQbY5m0

{lang: ‘it’}

Archangel – Biografia

Autore: Ermanno M. | Categoria: Biografie, Gothic metal


Archangel inizia come one-man band nei primi anni ’90 e nell’estate del 1996 esce in Europa il suo primo album “In tears the angel falls…” sotto la Lucretia Records International e in Giappone sotto la Fandango Records.

“?In tears the angel falls…” è un concept album diviso in quattro movimenti dove un monolitico Power-Metal si fonde con maestosi innesti sinfonici tardo ottocenteschi rendendo così inusuale ed originale quel connubio sonoro da venir etichettato con il termine SymphonicTechnoThrash.

Dopo l’uscita di “In tears the angel falls…”, la Virgin del Giappone si offre di organizzare sul suolo nipponico il tour dell’artista. Sfortunatamente Archangel privo di una line up con cui portare fuori i pezzi dell’album si trova costretto a rifiutare l’offerta. Nel settembre 1996 Archangel diventa una vera band con l’acquisto del batterista Wewo, che tra l’offerta di suonare per i Prozac + o per Archangel sceglie quest’ultimo, e con il primo chitarrista Blackie (axeman e voce della storica formazione thrashcore dei Baiard e fondatore degli Hate Seed, combo death grind). Subito dopo verranno affiancati da un secondo chitarrista The Vicar e dal bassista Lucy-Fuge.

Nel 1999 esce il secondo lavoro di Archangel “Incarnate in a New Rebel Idol” sotto Cyber Shaman Records (sottoetichetta della Lucretia). Una maturazione artistica e ad una affiatata line up, danno al nuovo album un impatto molto più organico ed accattivante. Il suono di “Incarnate in a New Rebel Idol” è molto più elettronico e caleidoscopico, con i suoi innumerevoli innesti di altri stili, sempre supportati da una virtuosa e granitica sezione ritmica. La miglior produzione, curata da Livio Magnini dei Bluvertigo, l’originale mix di suoni gotico-cibernetici, riff valvolari d’ultima generazione ed i testi visionari – tra il Gibran più mistico e ispirato e la più futuristica ambientazione post-nucleare della sci-fi – portano gli Archangel a ricevere recensioni ancor più entusiastiche rispetto al primo lavoro, portando il nuovo disco ad essere distribuito nel tempo in tutto il mondo.

Nel 2006, dopo innumerevoli cambi di line-up alla formazione storica Archangel-Blackie-Wewo, si aggiunge un nuovo bassista, Rage. Infine negli ultimi mesi del 2008 si unisce un secondo chitarrista, Shyn, dando così un suono ancor più pieno e ricercato.

Nei primi mesi del 2009 esce il nuovo album “La Vogue Noire” stampato dalla francese Hurricane Entertainment e promosso dalla D.A. Records. Nel frattempo, dopo due anni di ricerche riguardanti la musica antica e le diverse intonazioni usate dai grandi compositori del passato e l’influenza delle frequenze sonore nei processi cerebrali compresi quelli emotivi e percettivi, Archangel scrive un libro intitolato 432 Hertz: La Rivoluzione Musicale – Dall’Accordatura Aurea, con cui intonare scientificamente la musica, alla biologia umana fino all’ipersinestesia nell’Universo Olografico – e trasla le sue ricerche nella sua musica affinché generi un ascolto logaritmico che rispecchi la geometria a Spirale Aurea della coclea del nostro sistema uditivo.

Dopo un album di musica sinfonica “L’Obscure Symphonie d’Amour” intonato con il La del corista a 432 hertz e non ancora pubblicato, il nuovo album “The Story of My Immor(t)al Life” (mixato ai Subsound Studio con Victor Love dei Dope Star Inc.) uscirà il 25 Ottobre 2010 per la Crash & Burn Records, e porterà gli Archangel ad essere la prima metal band al mondo ad usare completamente l’intonazione a 432 Hz.

Sito Archangel:

http://www.myspace.com/newrebelidol

Drawing musical inspiration from several kinds of different music (from thrash metal to classical music), Archangel went composing original tunes and after some rough rehearsal recordings he released his first official demotape called Daemon in 1994. Daemon received interest from the Milan-based label Lucretia Records; Archangel set to work on his first album in the fall of 1995 and by the summer of 1996 “In tears the angel falls…” was released in Europe and Japan (through Fandango Records Japan).

The album was and still is a unique masterpiece in the metal scene, its music was described by some critics as symphonic techno-thrash and songs like “Awakening”, “Christ in chains” and the mighty “You kill yourself” are still considered some of the best tracks that ever came out of the italian metal scene ever.??With the releasing of his debut album Archangel decided to get a real band togheter.

In September 1996 he got togheter with Wewo and Blackie. The three of ‘em worked out their different musical backgrounds into a new direction for the band. A bigger production (due to the work of Livio Magnini, guitar player of the very well known italian band Bluvertigo) and a new sound made of “I.N.R.I.” (that stays for “Incarnate in a New Rebel Idol”), the band’s new release, one of the most interesting and original european productions of 1999. The sound was a futuristic mix of power groove thrash metal and electronic music with dozens of different elements resulting in a warm yet aggressive futuristic sound vision that had no equals at that time.

The band went through a lot of line up problems in order to find a stable bass player, and despite some press wrote the project was dead, the three Archangels (Wewo, Blackie and Archangel himself) never stopped writing songs and growing their sound into a modern soul touching monster. So when the band finally found Rage (bass) and Shyn (guitar) everything was ready for the come-back. So after nine long years, the band’s new album,“La Vogue Noire” is ready to hit the scene.

After a symphonic music album L’Obscure Symphonie d’Amour recorded using the A at 432 hertz as reference note for the tuning. This album hasn’t been published yet. The new album, The story of my immor(t)al life, mixed at Subsound Studio with Victor Love of Dope Stars Inc. Is going to be released in Autumn 2010 for Crash & Burn Records, will feature Archangel to be the first the metal band in the world using a tuning enterely based on the 432 hertz tuning.

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Forgotten Hope– Promo live studio 2010 (Autoprodotto)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Gothic metal, Recensioni


FORGOTTEN HOPE – Promo live studio 2010  (Autoprodotto)

Forgotten Hope, band proveniente dalla provincia di Cosenza, registra in presa diretta il primo mcd 2010. Il loro sound sembra abbracciare sonorità progressive, gothic, death metal. Sicuramente tre canzoni sono un pò pochine per dare un giudizio equilibrato, si scorgono comunque alcune soluzioni molto intriganti: molto dark oserei dire, il suono della chitarra è sporco quanto basta, la batteria è priva di sbavature e le scream vocals di Angelo sono ben inserite.

Ahimè, sono presenti però alcune lacune che vanno evidenziate, in primis le clean vocals di Angelo che non riescono ad essere per nulla incisive e a tratti poco orecchiabili, inoltre una registrazione troppo bassa tende a penalizzare qualche buona idea.. ma questo potrebbe essere causato dalla poca esperienza.

La  voglia di fare bene non manca e le potenzialità si scorgono man mano che si ripete l’ascolto del promo, bisogna metterle solo un pò meglio a frutto.

VOTO: 60/100

Tracklist:

1.    After the void
2.    Echoes from silence
3.    Harlequin melancholic herd

Line Up:

•    Angelo Pellicano (Angelscram, Frascineto – voce)
•    Giuseppe Rimolo (Lake, Morano C. – batteria)
•    Pasquale Carapella (Paskill, Morano C – basso)
•    Luca Montano (Castrovillari – Chitarre)
•    Alessandro Ponzo (Chitarre)  (Session Member)

(A cura di Ermanno Martignano)

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