Saturate – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Grunge, Interviste, Post Rock, Rock Alternative


A distanza di tre anni dall’uscita del loro unico promo, intervistiamo la post rock-blues-grunge band romagnola Saturate. Vediamo cosa bolle in pentola….

1.    Salve ragazzi, benvenuti! Una piccola presentazione per i nostri lettori

Ciao a tutti, noi siamo i Saturate. Siamo una band di Ravenna e ci siamo formati nel 2007.
A noi piace definire la nostra  musica –o meglio il nostro suono- come un possente urlo elettrico saturante.
Fondamentalmente il nostro passatempo consiste nel creare un sound potente e sferragliante che ci  faccia venire gli acufeni  e che discenda dalle varie anime presenti nella band.
Cerchiamo di ottenere qualcosa che piaccia prima di tutto a noi stessi, qualcosa di cui musicalmente –soprattutto in Italia- sentiamo la mancanza, come se fosse una forma di potente antidepressivo.
Attualmente collaboriamo con Estreme Agency che ci permette di dare al nostro progetto un più ampio raggio d’azione.

2.    Quale fattore ha scaturito la nascita dei Saturate, da dove prende spunto il vostro moniker?

Il progetto Saturate è fondamentalmente un gruppo di amici di vecchia data che si sono ritrovati. Ravenna è una città piccola e capita di incrociarsi per vie traverse più volte nella vita.
Ci siamo conosciuti più o meno alle superiori e in quegli anni abbiamo cominciato a suonare. Erano anni in cui si faceva grunge o cross-over o punk, poi col tempo ognuno di noi ha militato in diverse band e fatto generi diversi, dal metal all’ hardcore, allo stoner, al blues.
Alla fine, però, ormai trentenni ci siamo ritrovati davanti ad una birra ed abbiamo deciso di tornare un po’ ragazzini ed unire le nostre esperienze, imbarcando anche qualche altro amico.
Il moniker “Saturate” deriva da ciò che facciamo: noi facciamo saturazione.
In effetti pensiamo che “saturazione” sia la definizione più adatta per il nostro sound.


3.    Sono passati tre anni dalla pubblicazione del promo, come sono stati i riscontri in questo lungo lasso di tempo?

Il promo ci è servito più che altro per trovare date, farci pubblicità, trovare un management che ci potesse aiutare e non ultimo essere presenti sulla compilation americana Kill Rock n.16. con “Shine”.
Comunque i riscontri che abbiamo avuto da chi ha ascoltato il nostro materiale, ma soprattutto da chi si è “esaltato” mente si faceva  distruggere le orecchie da noi durante i live  ci hanno dato sempre più la spinta per continuare a suonare e a migliorarci.

4.    Vi faccio i complimenti per la registrazione dal sapore live e per niente plastificata, come spesso ci capita di ascoltare dato il largo uso della tecnologia; è stato un caso che sia venuto fuori così, oppure era una vostra prerogativa?

La registrazione è stata fatta totalmente da noi nel piccolo studio di registrazione del nostro batterista e questo ci ha permesso di avere un maggiore controllo sul tipo di registrazione che volevamo fare.
Ovviamente per la buona riuscita di una registrazione anche il fattore economico è  molto importante e noi abbiamo cercato di ottimizzare quello che avevamo a disposizione.
Come dicevamo per noi la definizione migliore del nostro suono è “saturazione”, un qualcosa di primordiale e senza tanti artifici, e quindi abbiamo cercato di essere il più fedeli possibili al nostra vera vocazione, che è sicuramente quella live.

Per noi il vero Rock & Roll  è prettamente live e abbiamo cercato di riportare questo nostra concezione anche su questo promo, nei limiti dei mezzi a nostra  disposizione.

5.    Come mai la decisione di lasciare un artwork interamente neutro, ovvero bianco con solo logo e titoli?

Siamo un gruppo senza troppi fronzoli….preferiamo pensare alla nostra musica e meno al resto. Ci rendiamo conto che questo può anche rappresentare  un limite, in effetti stiamo cercando di porre rimedio.
Ad ogni modo per noi artwork e copertine passano in secondo piano rispetto al contenuto di un promo.

6.    Quali temi preferite argomentare nei vostri testi? Chi è la penna del gruppo?

Non abbiamo temi preferiti per i nostri testi. Alcuni potrebbero essere definiti apocalittici, altri epici, altri ancora pieni di speranza.
Sono comunque testi sempre abbastanza riflessivi e disincantati, riflessioni che fanno parte della nostra vita.
Il cantante è quello che lavora di più sui testi delle canzoni, ma da questo punto di vista siamo piuttosto democratici e ultimamente con i nuovi pezzi anche altri elementi della band si sono cimentati in questa arte, scoprendosi abbastanza dotati.
La possibilità di intervenire sulla stesura dei testi e non considerare questa come una attività per certi versi separata dalla composizione puramente musicale  rende una visione più ampia e più consapevole dei propri pezzi e di ciò che si vuole comunicare.

7.    Prossimi passi da attuare: un nuovo promo oppure il primo full lenght?

Stiamo lavorando in questi giorni ad un nuovo promo, con nuovo materiale che consideriamo molto più maturo rispetto al vecchio pur conservando la stessa potenza.
Ci preme sottolineare che questo nuovo promo è stato registrato in uno studio con materiale a disposizione molto migliore  rispetto al nostro ed in questo caso abbiamo deciso di registrare tutte le tracce in diretta, a parte la voce.
Questo per due motivi principali: il primo è che volevamo ottenere nell’ ascolto una carica che fosse più Rock & Roll possibile, con il nostro suono più live possibile, il secondo è perché volevamo metterci alla prova e sentire come i nostri pezzi potevano “suonare” veramente.

8.    Che direzione seguirà il nuovo materiale, quando vedrà la luce?

Come dicevamo il nuovo materiale seguirà sicuramente la stessa direzione saturante del precedente, ma è passato del tempo e noi ci sentiamo più maturi e anche più coesi dal punto di vista musicale.
Tutto questo vedrà la luce molto presto.

9.    Vi è stata fatta qualche proposta da parte di qualche etichetta discografica in tutto questo tempo?

Come abbiamo detto abbiamo un’ anima diciamo “ classicamente R &R” e quindi per noi conta suonare e farci conoscere, non tanto avere un CD prodotto a tutti i costi.
Probabilmente ai nostri giorni ha molto meno senso di una volta trovare un’etichetta che produca il tuo materiale, e le etichette indipendenti sono sempre di meno.
In effetti qualche proposta l’ abbiamo avuta, ma diciamo che il nostro obiettivo principale è stato quello di  trovare qualcuno che ci potesse aiutare a suonare in giro, non siamo tanto interessati a pubblicare qualcosa che poi molto difficilmente avrà un riscontro di vendite o di  visibilità, parlandoci chiaro oramai i CD si vendono solo ai concerti.
Quindi, ovviamente, il primo passo è fare concerti.

10.    Grazie per il tempo concessoci, a voi le considerazioni finali…

Un ringraziamento anche a voi.
Noi siamo i Saturate e siamo pronti per fare tremare i vostri pavimenti. Vi invitiamo nel nostro universo.
Ascoltateci a volume alto, con la testa che sobbalza, i pugni chiusi e urlando verso il cielo.
Non vi deluderemo.

(A cura di Ermanno Martignano)

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En Declin – Dominio / Consequence (My Kingdom Music 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Gothic metal, Recensioni


EN DECLIN – Dominio / Consequence  (My Kingdom Music 2009)

ed declin artwork

Quando mi trovo tra le mani una release targata My Kingdom, so già che ascolterò musica di qualità e sopraffine. La band romana degli En Declin, inizia la sua strada nel lontano 1996 percorrendo stili diversi da quelli proposti oggi, il nuovo approccio ci propone un sound che viaggia tra melanconia, dark, gothic rock e wave, elettronica e progressive che con immenso piacere possiamo benissimo accostare a band di valore come Klimt 1918, Room With a View, Rain Paint, Anathema e Katatonia.

Un rock dai suoni di classe e delicati che emanano sensazioni assai coinvolgenti, capaci di proiettarvi nel loro mondo dove regna solo spensieratezza e pace interiore. 11 brani compresa una fantastica cover dei Beatles e una traccia nascosta che si equivalgono in egual misura, solo dopo attenti ascolti constaterete la diversità dei brani poiché non di facile assimilazione. A mio parere alcune tracce “toccano il cielo” quando mescolano la lingua inglese con la lingua madre come in Naiive o la versione italiana di “Keyword out of Context” (Fuori contesto).

Incalzante e carica di pathos anche la più rocchettara “Dominio” che non può che accostarsi ai Katatonia, di cui sembra predominante l’influenza in quasi tutto l’album.

Concludendo, un vero capolavoro che in breve tempo proietterà la band nell’olimpo dei gruppi con la A maiuscola… (qualcuno ha detto Klimit 1918 oppure Novembre? Ndr)
Acquisto consigliato per chi ama sognare ad occhi aperti!

Tracklist:

1.  Fourteen Days
2.  Over
3.  Envied Routine
4.  Naiive
5.  Domino
6.  Consequence
7.  Keyword Out Of Context
8.  Leave Apart A Sense
9.  The Script
10.  While My Guitar Gently Weeps (cover Beatles)
11.  Dipped

Line up:

Mao – voce
Tristano – chitarra
Daniele – chitarra
Massimo – basso
Marco – batteria

(A cura di Ermanno Martignano)

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Crenshaw – Forme di Illusione – (sweet poison 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic rock, Recensioni


CRENSHAW – Forme di illusione (Sweet poison 2009)

crenshaw artwork

Rock inglese, italiano, cupo e melodico, crossover, nu metal, hardcore…tutto questo, lo troverete nel primo full-leght dei lombardi Crenshaw.
I gruppi come Korn, Linkin park, Klimit 1918, Room With a View, Acquefrigide, Coldplay, Radiohed , Tool, Incubus, Deftons, sembrano far parte del dna di questi ragazzi.

I vari generi miscelati tra loro, rendono la proposta varia, originale e interessante; sentire il tipico rock inglese trasformarsi in rock italiano, e un secondo dopo sfociare in aggressività hardcoriana o nu metal, sbalordisce per la sua semplicità!

10 song per 45 minuti di durata che danno la sensazione di scivolar via in minor tempo, tracks come “New Oxygen”, “Argo”, “Understannding a smile”, “Apparently Nothing”, One Thiusand Circle” un capolavoro…, “She’s such a beatiful girl” in puro stile coldplay e radiohed nella parte iniziale.. credo che faranno la felicità di chi vive di rock moderno, melodico e malinconico.
Ascoltare il cantato inglese duellare con quello italiano si rivela una proposta vincente, le differenze musicali per i Crenshaw non esistono, l’Europa si unisce sempre più….

Tracklist:

1. Idol
2. New Oxygen
3. Argo
4. Belanov
5. Understanding A Smile
6. Apparently Nothing
7. One Thousand Circles
8. She’s Such A Beautiful Girl
9. Sleep Today
10. Inferno

Line-up:

Chino – Voce
Kiki – Chitarra
Bruse – bateria
Dok – Basso

(A cura di Ermanno Martignano)

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