We Burn Into The Cold Eyes Of The Sun, nuovo album per i salentini Cast Thy Eyes caratterizzati da un hardcore e metal di notevole impatto! Iniziamo subito con le domande…
1. Salve ragazzi, benvenuti su Eraskor.com! Essendo anche io di origini salentine è un piacere porvi le nostre domande… Cominciamo con una breve presentazione della band.
(Christian) Cast Thy Eyes sono una band Salentina formatasi nel dicembre del 2006, uniscono un potente sound che incastra Hardcore e Metal con sfumature innovative. Nel 2007 è uscito il nostro primo album omonimo autoprodotto, registrato e mixato nel Salento. Da allora la band ha spinto tantissimo il proprio nome suonando in giro per l’Italia e distribuendo i cinquecento cds stampati tra Europa e America. Abbiamo ottenuto un gran rispetto e seguito sull’aspetto live (per la potenza esecutiva e l’impatto fisico su ogni palco), poi, successivamente sono arrivati riconoscimenti, interviste e recensioni da parte di Magazine e Webzine specializzate nel settore. Abbiamo iniziato da subito a comporre i nuovi pezzi, e dopo due anni eravamo già in studio pronti a registrare gli undici brani che compongono il nuovo cd “We Burn Into The Cold Eyes Of The Sun”. L’album è stato registrato e mixato nuovamente nel Salento da Stefano Manca del Sudestudio, mentre il mastering è di Alan Douches (Converge, Mastodon, Dillinger Escape Plan, Unsane….) dei West West Side Studios in America. Il cd è fuori dal Marzo 2010 con il supporto di diverse co-produzioni (do it yorself) italiane. Da Febbraio 2010 Cast Thy Eyes hanno un nuovo chitarrista Andrea Litti che sostituisce il precedente membro.
2. We Burn Into The Cold Eyes Of The Sun è letteralmente un pugno nello stomaco, da dove viene fuori tanta rabbia?…chi sono i vostri ispiratori?
(Christian) La rabbia si alimenta nella vita di tutti i giorni vissuta per strada, dai disagi, dai tormenti, dalle frustrazioni, dalle perdite, dalle malattie; tutto questo viene incanalato in un filtro chiamato Cast Thy Eyes e successivamente esteriorizzato in forma musicale. I nostri ispiratori? Le nostre vite!
Musicalmente parlando ascolto molto materiale old school! Consumo a fasi alterne dosi pesanti di musica: dalla più estrema a quella dark/ambient.
Attingo dal cinema d’annata, visiono molte vecchie pellicole in bianco e nero e numerosi film datati che non superano la fine degli anni ‘80.
Tutto ciò che mi emoziona mi da input importanti per vivere, dipingere, scrivere per la band ed estraniarmi da questa xxttana società!
(Pippo) Non ci sono degli ispiratori veri e propri, ascoltiamo tanta musica, e questa non fa che influenzarci! La rabbia nei nostri pezzi è uno sfogo naturale forse, frutto dalle frustrazioni accumulate durante la vita quotidiana, sempre più frenetica, in certi casi ingiusta, ed il nostro piccolo mezzo di comunicazione è protesta.

3. Che significato ha il titolo dell’album, e cosa rappresenta l’artwork?
(Christian) Ho dato questo titolo al nuovo album (We Burn Into The Cold Eyes Of The Sun) in modo che racchiudesse ciò che viviamo e osserviamo giorno per giorno nella nostra difficile terra d’origine. Inevitabilmente traspare in esso quello che siamo come singoli individui . E’ un gioco di parole che messe in successione catalizzano l’alone che permea l’intero sound e testi. Passano gli anni e i nostri occhi sono sempre più saturi di negatività e dolore, ed è per questo motivo che le nostre retine non percepiscono il calore del nostro sole. Quel sole che rappresenta anche una metafora per identificare la vera e dura realtà di tutto!
L’artwork prende forma con alcuni dei miei dipinti della serie “Suite Of Sunset” (che troverete in forma originale sul mio web myspace.com/christian.floodsart), successivamente rielaborati in forma digitale da Stefano (bassista del gruppo) che ha curato l’intero layout del booklet.
Le immagini danno luce al marcio che corrode l’esistenza!
4. Di quali argomenti si parla nel testi di WBITCEOTS?
(Christian) I testi di “We Burn….” sono stati scritti da me e sono generati da una simbiosi profonda fra introspezione e realtà “marginale” vissuta. Le strofe sintetizzano il malessere interiore e quello esteriore che calpesta l’attuale società preconfezionata.
5. Ho appreso nella vostra biografia, che l’album è uscito in collaborazione con varie etichette italiane; visto che attualmente è già difficile trovarne una, deduco che collaborare con più etichette ha richiesto un lavoro immane.
(Stefano) Invece no, per questo disco c’è stato il supporto di nostri carissimi amici, i quali non hanno minimamente esitato ad una collaborazione. Stiamo parlando di Do It Yorself, dove allo spirito e alla passione si aggiungono valori veri.
6. Sempre nella biografia, ho scoperto che nel mese di Ottobre vi accingerete a suonare nuovamente live, volete segnalarci qualche data?
(Stefano) Stiamo ancora lavorando per questo, e molto presto pubblicheremo sul nostro myspace le date. Ad ogni modo faremo un mini tour nel nord Italia insieme ad un’altra band post hardcore dalla Spagna, gli Antigua Y Barbuda. Previsto per febbraio 2011 invece un tour europeo.
7. Siete pienamente soddisfatti di WBITCEOT o con il senno di poi avreste modificato qualcosa?
(Christian) Personalmente sono soddisfatto del disco per un motivo ben preciso: ogni cosa segna un periodo dell’esistenza, un passaggio per spingersi oltre. “We Burn Into…” rappresenta un varco verso il nostro prossimo futuro. La musica si crea, muta, distruggendosi a sua volta. Tutto ha un inizio senza fine.
(Pippo) Per quanto mi riguarda, la musica va vissuta come istinto. Essa è legata (soprattutto durante la composizione) a singoli episodi e momenti della nostra vita, quindi devono rimanere tali. Per questo sono pienamente soddisfatto del nostro album e non cambierei assolutamente nulla di esso.
8. Progetti futuri dopo la conclusione delle date di Ottobre?
(Christian) Principalmente il nuovo album che contiamo di entrare a registrare nei primi mesi del 2011. Per ora abbiamo già sei brani ultimati! Qualunque altra cosa si possa presentare davanti a noi verrà valutata.
9. Grazie per essere stati con noi, lascio a voi l’ultima parola.
(Christian) GRAZIE a te per il Supporto e invito i lettori del vostro blog a seguirci on stage. Non ve ne pentirete! Truth Is Not The Faith You Follow!
Per info:
www.myspace.com/castthyeyes
(A cura di Ermanno Martignano)





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Amorphead, band calabrese formatasi nel 2007, da alle stampe in questo 2009 Psychotic, demo autoprodotto di sei tracks, intro e outro compreso. Il loro sound si snoda tra thrash / death molto cupo tendente a sonorità harcore, sensazione rappresentata anche dal bellissimo art work.
I Glacial Fear sono una di quelle bandiere italiane che andrebbe sventolata con onore, per la loro caparbietà e fierezza nel portare avanti un discorso lungo diciassette anni, registrando sempre prodotti di qualità e mai scontati.