Megahera – Metal Maniac Attack (My Graveyard Productions 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Recensioni, Thrash metal


MEGAHERA – Metal Maniac Attack  (My Graveyard Productions 2011)

Credo che in tanti attendessero questa prima uscita ufficiale dei Megahera per l’etichetta nostrana My Graveyard Productions, ed eccola qui finalmente. Di tutti gli album thrash metal che ho ascoltato nell’arco di questo 2011, Metal Maniac Attack arriva in cima alla lista di preferenza, la parola d’ordine per questi ragazzi sardi è ancora una volta coerenza e piena fiducia nei propi mezzi.

10 tracce di cui 3 Welcome Back (heavy metal), Before the Night e Nasty Savage appartenenti al precedente demo e 7 completamente nuove per 63 minuti di riff roventi e indiavolati con una batteria iper-martellante e un Marras che denota miglioramenti e piccoli accorgimenti nella sua timbrica al vetriolo.

Non mancano momenti più elaborati e più catchy, a dimostrazione che la buona tecnica non si dimostra solo nella velocità. Un elogio va soprattutto a pezzi come Nostalgia, The Eletric Wizard, che sembra essere un tributo al compianto Cliff Burton, Thrashing Mad, la bellissima e cadenzata Along The Raimbow e l’inno conclusivo Megahera.
Un titolo che ogni buon thrasher dovrebbe possedere! Avanti così Megahera!

VOTO: 85 / 100

Tracklist:

1. Metal Maniac Attack
2. Welcome Back (Heavy Metal)
3. Before the Night
4. Nasty Savage
5. Nostalgia
6. The Electric Wizard
7. Apocaliptic Ride
8. Thrashing Mad
9. Along the Rainbow
10. Megahera

Line Up:

•    Mario Marras – voce, chitarra
•    Marco Cossu – chitarra
•    Antonio Borgesi – basso
•    Roberto Piu – batteria

Discografia:

•    Megahera – Lethal Noise of Violence (2009)

My Space:
Myspace Megahera

Facebook:
http://www.facebook.com/pages/MEGAHERA/189177127803611?ref=ts

(A cura di Ermanno Martignano)

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Innerload – React (SG Records 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic metal, Classic rock, Hard rock, Recensioni


INNERLOAD – React  (SG Records 2011)

Quella che sottoponiamo oggi sotto la nostra lente di ingrandimento è una band veneziana che ci riporta nel passato usufruendo di una registrazione dei giorni nostri.

Formatisi nel non lontanissimo 2009 e non avendo nessun demo all’attivo, gli Innerload arrivano subito al primo traguardo con un album di hard rock e heavy metal quanto mai classico e roccioso che spesso viene rapito dallo stile maideniano.

Pur optando nella scelta di tuffarsi nei sempre gloriosi anni ottanta, grazie all’ausilio di uno studio di registrazione come quello di Majestic Studio, i suoni rimangono asciutti, puliti e potenti rendendo le 7 tracce avvincenti e accattivanti quanto basta. Suoni sinceri e riprodotti con il cuore, e grazie a band così il classic metal sta ritornando pian piano in auge come è successo per il thrash metal; quindi non resta che ringraziare e supportare sempre band che preferiscono omaggiare la spontaneità di queste nobili sonorità!
Nel dischetto è compreso il videoclip di Fake World, in sostanza, un inizio che piace pur non mettendo in tavola innovazione e contorsionismo musicale.

VOTO: 70 / 100

Tracklist:

1.    Through The Inner
2.    Fake World
3.    Dancing Queen
4.    Ecocriminal
5.    Million Times
6.    Painful Freedom
7.    The Wizard
8.    Fake World  (Videoclip)

Line Up:

•    Marco Cortese “Cortez”: voce
•    Giorgio Bolognesi “Gio”: chitarra
•    Raimondo Lamanna “Ray”: chitarra
•    Alessio Novello “Alex”: basso
•    Daniele Musaragno “Musa”: batteria

My Space:
Myspace Innerload

Facebook:
http://it-it.facebook.com/pages/INNERLOAD/226585587396173

(A cura di Ermanno Martignano)

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Metaltrashfactory – Three Bodies Layers (Autoprodotto 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Doom metal, Punk Rock, Recensioni, Thrash metal


METALTRASHFACTORY – Three Bodies Layers  (Autoprodotto 2011)

Vi è mai capitato di incontrare sul vostro cammino una band che misceli thrash metal, rock n’ roll, sludge e un pizzico di doom?  Bhè se non vi è mai capitato vi consiglio di farlo capitare con il primo full lenght dei Metaltrashfactory!

Provenienti da Crocetta Del Montello (TV) questi simpaticoni si formano del lontanissimo 2002 come punk rock band. Dopo un cambio di line up la band cambia quasi radicalmente volto, conservando l’attitudine punkeggiante ma imprigionando a se tutte le influenze citate pocanzi.. risultato, un sound di impatto, corrosivo, sporco e “spensierato”.

Un sound granitico che nel suo incedere di quaranta minuti fa rotolare la vostra testa e saltellare come dei debosciati all’ascolto di “Comandante”… non mancano nemmeno i momenti più blandi come in “Memories”. Da sottolineare che per essere un cd autoprodotto e quindi autofinanziato, i ragazzi hanno fatto un lavoro professionale al 100%: buona registrazione e niente supporto masterizzato, ma originale e con un booklet completo di tutto….tutti punti in più che ovviamente si riversano anche sul voto finale!

VOTO: 75 / 100

Tracklist:

1.    Horizon Of Event
2.    Lost In The Snow
3.    Nothing Zero Dead
4.    Comandante
5.    Collateral Damage
6.    Roof Of Mind
7.    Memories
8.    New Life pt. I
9.    New Life pt II
10.    Desert

Line Up:

•    Diego (Spino) Spinelli – voce
•    Devis Groppo – chitarra, voce
•    Davy (Devil) Lorenzetto -  chitarra
•    Daniela Vieceli – basso
•    Luca De Gaspari – batteria

Discografia:

•    Monkey Television Fuckin Voodoo  (Demo 2005)
•    Shadow Of Black (Ep 2009)

Facebook:
http://www.facebook.com/METALTRASHFACTORY?sk=info

My Space:
Myspace Metaltrashfactory

(A cura di Ermanno Martignano)

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Under The Theater – Casus Belli (Autoprodotto 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic metal, Recensioni, Thrash metal


UNDER THE THEATER – Casus Belli (Autoprodotto 2011)
Under The Theater, cinque giovanissimi provenienti dalla provincia di Verona (San Pietro di Legnago per la precisione ndr.) e che nel 2009 decidono di dar vita a questa intrigante creatura.

Primo demo che vede l’inserimento di quattro tracce che abbracciano heavy / thrash ottantiano cupo e sporcato da venature rock n’ roll . Partendo da “God Of War”, probabilmente la traccia meno convincente delle quattro a causa di una troppa ripetività in generale, si passa a “Black Book” dove le influenze dei Metallica (era kill em all) iniziano a farsi sentire prepotentemente, continuando, ascoltiamo “Back Fire” che suggella una perfetta mistura tra heavy alla Iron Maiden e  thrash sempre primi Metallica / Megadeth; sicuramente il pezzo più bello e coinvolgente.
Si conclude con “Immortal Man”, dinamico e sin da subito diretto grazie al suo riff portante, con un ritornello in cui la parte hard rock  diventa più incisiva.

In conclusione davvero un’ottima partenza, sono fiducioso e nutro ottime speranze per un futuro full lenght che ci auguriamo non tardi ad arrivare.

VOTO: 70 / 100

Tracklist:

1.    God Of War
2.    Black Book
3.    Back Fire
4.    Immortal Man

Line Up:

•    Michele Cestari – voce
•    Nicola Manara – chitarra solista
•    Marco Palma – chitarra ritmica
•    Nicolas Trentin – basso
•    Ruben Zaninello – batteria

MY SPACE:
Myspace Under The Theater

Facebook:
http://www.facebook.com/group.php?gid=219291150311

(A Cura di Ermanno Martignano)

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Rising Dark – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: death metal, Interviste, Thrash metal


Formatisi nel 2007 coverizzando Metallica & co., i Rising Dark approdano a SG Records dando alle stampe Apocalyptic: un album thrash metal con varie contaminazioni swedish death metal che assicura lo scapoccaimento.

1.    Benvenuti Rising Dark, comincio subito chiedendovi una piccola biografia per i nostri lettori

Un saluto a tutti i lettori e alla redazione! Come già hai accennato i Rising Dark sono un progetto nato ormai da tempo e per la precisione la formazione era già semi-composta alla fine del 2005. L’intento mio (Balzael) e di Crimson era proprio quello di dare sfogo alla nostra ammirazione per le band con le quali eravamo cresciuti sin da bambini e come ogni gruppo di ragazzi si inizia a suonare per gioco. Poi le cose piano piano piano ci sfuggivano di mano e ci siamo trovati in un baleno a suonare da un garage nel quale provavamo a dei palchi veri e propri. Ed è li che ci siamo resi conto che molta gente era interessata al nostro progetto nonostante facessimo ancora cover a tutti gli effetti. Chiaramente questo fu il primo stimolo per intraprendere la nostra strada , piuttosto tortuosa, alla ricerca di un sound che ci caratterizzasse e una formazione stabile. Nella pratica tutto questo si è concretizzato nel giro di due anni dopo vari cambi di line-up e pezzi scritti e cestinati “in tronco”.
Ora la nostra strada ci ha portato fino a qui hahaha!

2.    Leggendo la vostra storia su facebook e sul sito della Sg Records, si parla di un demotape datato 2007 e un album del 2009, ma non vi è nessun riferimento ad entrambi…svelateci questo arcano

Hai toccato un tasto dolente.. scherzi a parte posso dirti questo: se per riferimenti intendi una vera e propria pubblicizzazione del prodotto per quello che riguarda il demo quello fu soltanto un modo per dare ai nostri amici e fan più affezionati un modo per avere le tracce registrate e di fatto non è mai stato commercializzato su larga scala. Mentre quel famoso cd del 2009 è proprio quello di cui stiamo discutendo ora…. La cosa può scioccare ma è trascorso molto tempo dalla realizzazione del nostro album all’effettiva commercializzazione… Non l’abbiamo voluto noi ma una serie di eventi assolutamente “sfortunati” ci ha costretto a rimandare la produzione di ben 2 lunghissimi anni.

3.    Veniamo ad “Apocalyptic”: thrash metal e rifiniture swedish death metal, anche se il thrash è l’asse portante, concordate? Quali sono i gruppi che vi hanno ispirato maggiormente?

Sicuramente il thrash metal è il nostro albero maestro, all’interno poi di esso sono stati inseriti moltissimi elementi che caratterizzano vari genere dal metal più melodico (penso ad esempio ad uno scorcio di armageddon)  al death di varia provenienza tutto sommato comunque moderno senza mai dimenticare una punta di progressive che mi sforzo sempre ad accentuare haha.Comunque si mi rivedo in questa definizione. Per quanto riguarda i gruppi ognuno di noi ascolta generi diversi quindi è chiaro che le nostre ispirazioni sono molteplici ma chiaramente siamo anche noi fan degli Slayer, Metallica, Ac-Dc, Testament, Dream Theater, Led Zeppelin anche se nell’ultimo periodo compositivo il nostro sound tende ad orientarsi verso un thrash un po’ più grezzo.

4.    Le tracce di Apocalyptic sono tutte nuove di zecca, oppure qualche song fa parte delle precedenti produzioni?

Diciamo che all’interno del disco vi sono certamente tracce che circolano da un po’ di anni, ma a livello di produzioni precedenti (il demo) il campo si restringe a Your Blood Is On My Hands e Phoenix che in particolare il secondo sono state riviste e rielaborate e adattate a una composizione un po’ più matura diciamo.

5.    L’energia sprigionata mi ha ricordato i debuttanti Raise In Hell, anche loro molto giovani e pronti a distruggere tutto; anche voi trovate in loro qualche similitudine con il vostro approccio musicale e mentale?

Conosco il progetto, di sicuro sono una valida band con un ottimo sound diverso dal classico “già sentito”, direi che sicuramente i nostri lati comuni a parte la gioventù sono un sound aggressivo e la volontà di spaccare tutto hahaha! A parte gli scherzi credo che abbiano un approccio leggermente più moderno rispetto al nostro con più influenze rock camuffate in un contesto un estremo.

6.    Come è nato il contratto con SG Records?

Il contratto con SG Records è nato grazie a un caso fortuito, Stanley uno dei nostri chitarristi si trovava in quel di Torino e per un qualche motivo lasciò il cd in ascolto a un amico che conosceva qualcuno della SG Records probabilmente in questo intervallo che mi sfugge ci dev’essere stato qualche passamano di cd e di fatto qualche mese dopo i ragazzi della SG Records ci hanno contatto richiedendoci ulteriore materiale da analizzare e di li è nata la splendida collaborazione.

7.    I live deduco siano stati i vostri punti di forza per arrivare a questo debutto, promuoverete anche le nuove tracks?

Certo i live sono sempre stati il nostro punto di forza, non abbiamo nessun freno inibitore quando saliamo sul palco scenico diamo sempre il massimo e ci teniamo a regalare ogni volta uno show che sia degno di mandare a casa gli ascoltatori pensando di aver assistito a un bel concerto e anche divertente spesso e volentieri haha! Certo le nuove tracks saranno promosse in maniera più massiccia possibile visto che abbiamo un buon prodotto (almeno spero) per le mani mi sembra saggio insistere per pubblicizzarlo il più possibile.

8.    L’episodio più simpatico e più imbarazzante che vi è successo in sede live

Questa è una domanda che mi fanno spesso… forse perché la nostra fama ci precede… per quanto riguarda a cavolate non siamo secondi a nessuno. Chiaramente il palcoscenico richiede la serietà del caso ma di sicuro il prima e il dopo sono ogni volta esilaranti… Per quello che riguarda il live vero e proprio.. ricordo una sera dove a una data organizzata in maniera terribile ci arrabbiammo parecchio anche perché avevano posizionato a 20 metri dal nostro palco (composto da assi di legno marcio imbarlate) un palco dove un banda di vecchi suonava liscio chiaramente con un amplificazione costosissima e un palco degno dei metallica rispetto al nostro haha. Sta di fatto che durante l’esibizione live la convivenza con questo altro concerto degenerò e in men che non si dica la nostra demenza ci porto a suonare mentre correvamo (i ragazzi hanno il wireless) completamente senza indumenti in mezzo alla gente… ne avrei da raccontare un infinità ma ci vorrebbe uno speciale a parte solo su quello haahaha magari la prossima volta!

9.    Progetti futuri dopo la conclusione promozionale di Apocalyptic

Progetti futuri? Il nuovo disco è già praticamente pronto dobbiamo soltanto lavorarci su e decidere come promuoverlo e quando registrarlo. Per il resto i nostri progetti sono di spaccare tutto.

10.    Grazie per il tempo concessoci, buona fortuna per tutto!

Un grazie ai lettori, alla redazione e alla SG Records se mi sono concesse due parole per chi non ci conoscesse ci trovate su facebook e myspace anche per i curiosi che vogliano soltanto buttare un orecchio a qualche pezzo! Ciao a tutti Stay Metal! Hell Yeah!

(A cura di Ermanno Martignano)

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Rising Dark – Apocalyptic (SG Records 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Death metal, Recensioni, Thrash metal


RISING DARK – Apocalyptic  (SG Records 2011)

Notevole debutto quello dei Rising Dark, band proveniente da Ravenna con alle spalle un demo e un album di cui non si conoscono i titoli.

Apocalyptic è un assalto thrash / death metal che porta con se la schizofrenia di ultimi Exodus, e la medodia dello swedish death metal. Energia dirompente ed assassina che ti lascia senza respiro.

Dopo un intro acustico si scarica tutta la rabbia con “Armageddon”, song dall’impatto tipico svedese, fattore distribuito un po’ in tutto l’album. Anche se la band esordisce nel 2007 coverizzando band del bay area et simila, direi che le maggiori contaminazioni (anche se abbiamo citato gli Exodus) riportano la mia mente a soluzioni  tipiche di Annihilator e Death Angel, fattore che sentirà indistintamente nella successiva “This Is War”.

“The Bofoid” seguirà le stesse coordinate della precedente,  mentre,  “Yog Sohoth” dimostrerà una struttura e cantato gutturale tipico del death metal alternato al pulito. Si conclude con “Your Blood Is On My Hands”, ritornando al thrash un po’ più classico e con meno clamore per chiudere in bellezza con la struggente ballad “Phoenix”, pezzo migliore del lotto insieme ad “Armageddon”.

Tecnica e professionalità ben in vista per un esordio che sa farsi piacere sin dal primo ascolto. Questo debutto mi ha un po’ ricordato l’energia sprigionata in un altro debutto a nome Raise Hell, giovani e pieni di energia distruttiva… tutto ciò porta ancor ulteriori punti a loro vantaggio.

VOTO: 75 / 100

Tracklist:

1.    Apocalyptic
2.    Armageddon
3.    This Is War
4.    The Bofoid
5.    Yog Sothoth
6.    Your Blood Is On My Hands
7.    Phoenix

Line Up:

•    Michael Crimson – voce, chitarra
•    Stanley Bleese – chitarra solista
•    Freddy Blade – voce, basso
•    Balzael – batteria

Discografia:

•    Demotape (2008)
•    ? (2009)

MY SPACE:
Myspace Rising Dark

(A cura di Ermanno Martignano)

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Signs Preyer – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic rock, Interviste, Post Rock, Rock Alternative, Stoner Doom


Signs Preyer, crossover – stoner rock band proveniente da Orvieto, fuori con un demo apripista che precede un ricco full lenght. Poniamogli le nostre domande…

1.    Benvenuti ragazzi, come nasce il progetto Signs Preyer?

Il progetto si è formato nel 2006, da allora la formazione non ha mai subito nessuna modifica: tutti quanti ci conoscevamo già da tempo attraverso progetti paralleli, quindi uniti dalla voglia di fare musica ci siamo messi a fare qualche cover. Visto il feeling che da subito si è creato, abbiamo iniziato a scrivere pezzi nostri e ci siamo inquadrati come band attraverso le varie influenze personali.

2.    Come mai l’idea di chiamarvi così?

A questo nome siamo molto legati perchè è stato scelto nelle primissime fasi di vita della band, oltre  al significato che per noi esprime di cui preferiamo lasciamo una liberissima interpretazione! ahahah

3.    Il vostro demo apripista convince non poco per le sue vibrazioni e suoni ruvidi, oltre ai Black Label Society (influenza più che evidente), quali ritenete siano le band che vi hanno tramutato in rockers?

Grazie mille per il complimento! Dal demo in effetti, visti i brani inseriti, emerge il nostro lato “black label” ma il nostro background è molto più esteso, ovviamente sono stati importantissimi gruppi come Pantera, Ozzy e Metallica, ma anche sonorità più moderne come Tool, Machine Head e altre più ruvide come Down. Forse i pezzi nel demo presentano composizioni e sonorità meno elaborate rispetto agli ultimi, ma sono sicuramente quelle più di impatto, quindi non posso che invitare tutti all’ascolto del nostro full lenght quando sarà disponibile.

4.    Quali sono i temi dei vostri testi?

Tutti i nostri testi parlano di stati d’animo spinti all’estremo: rabbia, paura e rancore principalmente, ma anche menefreghismo, spensieratezza assoluta. Ciò non vuol dire che il nostro sarà un concept album in senso stretto; più che altro affrontiamo momenti di vita quotidiana che suscitano reazioni e sentimenti, come già detto, spinti al limite.

5.    Dalla nascita della band ad oggi, l’esperienza live è stato un punto fondamentale per voi: nella biografia si nominano grandi personaggi come Paul Di Anno e Pino Scotto, ci raccontate qualche aneddoto intercorso con loro?

L’esperienza live è stata fondamentale per la nostra crescita come band visto che, grazie ai gruppi che hai citato e molti altri ancora, siamo entrati in contatto con il pubblico in maniera veramente profonda. Per quanto riguarda gli aneddoti, quello che succede nei camerini rimane nei camerini ahahah! Scherzi a parte, è meraviglioso vedere come personaggi che sei abituato a vedere in tv o ad ascoltare su dischi, alla fine non sono altro che persone normalissime con la stessa voglia di divertirsi che hanno tutti.

6.    Quando potremo ascoltare il vostro full lenght?

Ormai mancano pochissime sessioni di registrazione, qualche chitarra e voce, poi ci sarà la fase di mixing e mastering. Non credo ci sarà da attendere moltissimo, ma come si può ben immaginare, la produzione di un disco, soprattutto per band agli esordi è molto complessa visto che stiamo cercando di tir fuori un lavoro veramente molto curato. Speriamo di avere un master completo in un paio di mesi

7.    La soddisfazione più grande che avete avuto come SP

Credo che suonare insieme a Pino Scotto, Paul di Anno e molti altri sia una grandissima soddisfazione, però penso che la sensazione più bella per qualunque band sia quella di spendere moltissime energie tutti insieme per comporre pezzi, suonarli dal vivo e sentire che il tuo lavoro viene apprezzato dal pubblico, proprio per il duro lavoro che hanno richiesto

8.    Il vostro album sarà autoprodotto, oppure avete già firmato un contratto per qualche etichetta discografica?

Al momento non abbiamo nessun contratto, anche se ci stiamo muovendo sul lato promozione per poterci far trovare pronti; però diciamo che ad oggi, il lavoro sarà autoprodotto.

9.    Dato che siete sotto l’ala protettiva di Extreme Agency, a lavoro ultimato vi imbarcherete in varie serate live?

Già stiamo facendo delle date nel centro Italia dalla fine del 2010 ; in programma abbiamo alcuni live per i prossimi mesi e ovviamente aspettiamo conferme per la stagione estiva, quindi speriamo di poter supportare l’uscita del nostro disco con una intensa attività live. Per questo, ringraziamo Extreme Agency per l’ottimo lavoro che stanno facendo con noi.

10.    Grazie per la vostra partecipazione, alla prossima!

Grazie a voi per lo spazio che ci avete concesso! Colgo l’occasione per salutare tutti i lettori e invitarli a seguirci su myspace (www.myspace.com/signspreyer) e magari nei nostri appuntamenti live. Alla prossima!

(A cura di Ermanno Martignano)

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Dreker – In Thrash We Trust (ep Autoprodotto 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Recensioni, Thrash metal


DREKER – In Thrash We Trust  (ep Autoprodotto 2010)

Thrash  thrash thrash e solo thrash anni ’80 per i salentini Dreker, formazione che per il suo moniker prende spunto dalla famosa birra italo / ungherese.

Cinque song, la prima strumentale, che ricalcano il vecchio thrash nudo e crudo come mamma lo ha fatto, spumeggiante, punkeggiante e assassino dei bei tempi che furono. L’influenza dei Metallica di Kill ‘em all è parecchio evidente, specialmente in Bimbominkia, testi dalle trame scanzonate e goliardiche che menzionano il  tristemente famoso gruppo “Tokio Hotel”, i reality che invadono le tv e il tanto amato ed arma a doppio taglio “Alcol”… il tutto glassato da un eccellente uso dei propri strumenti.

Volendo evidenziare un punto debole, ho avuto quella sensazione che non ci sia una song fuoriclasse che fa il botto, anche se “We Want The Drink” rimane la più trascinante al pari di “Bimbominkia” che scivola senza intoppi. Concludendo, la voglia di spaccare tutto rimane un punto a favore della band che in sede live avrà già fatto grande impressione tra i presenti e che magari con un full lenght ci riserveranno grandi sorprese.

VOTO: 65 / 100

Tracklist:

1.    We want to drink
2.    Bimbominkia
3.    War of the whores
4.    A moment to lucidity
5.    In thrash we trust

Line up:

•    Alessandro – voce
•    Fabio – chitarra solista
•    Germano – chitarra ritmica
•    Luca – basso
•    Luca – batterista

MY SPACE:
Myspace Dreker

(A cura di Ermanno Martignano)

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