Dark Age – Teumman (Part One)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic metal, Classic rock, Dark Ambient, Gothic metal, Progressive, Recensioni


DARK AGE – Teumman (Part One)  (Emmeciesse Music Publishing / Heart Of Steel Records 2011)

Probabilmente alcuni di voi ricorderanno il nome di questa band che esordì nel 1991 con Saturnalia. Dopo varie vicissitudini e vissuti in sordina  nella scena per un lunghissimo periodo, tornano a suonare live nel  2008 attendendo esattamente venti anni per avere un ritorno così!

Teumman (part one), un concentrato di progressive rock e classic metal da leccarsi i baffi: sonorità sopraffine, cupe ma sempre delicate nel loro incedere, un progressive rock contaminato dai momenti bui del gothic metal odierno che raggiungono raramente tempi veloci come in “Other” dove tutto diventa più sfrontato e poderoso.

Tredici song incentrate in una trama dove il bene e il male si affrontano per mano di un principe caduto in battaglia e indotto a stipulare un patto con un demone per ottenere l’immortalità….
Un art work dal sapore fantasy che sugella questa bellissima opera rock. Tutto viene completato con una line up dalla sintonia perfetta e un vocalist che sa convincere appieno con la sua voce calda e roca allo stesso tempo. Ritorno con i fiocchi!

VOTO:  85 / 100

Tracklist:

1. Overture
2. Battlefield
3. The Fall
4. Hell
5. Damned
6. Oath
7. New Life
8. Arrival
9. The Palace
10. Drop of Rain
11. Scared
12. Doubt
13. Regret

Line Up:
•    Simone Calciolari – chitarra
•    Davide Cagnata – voce
•    Angela Busato – tastiere
•    Marco Gennari – basso
•    Carlo Busato – batteria

Discografia:

•    Saturnalia  (1991)

MY SPACE:
Myspace Dark Age

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Overfaith – Our Regretless Awakening (Rock Over Records 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic metal, Recensioni


OVERFAITH – Our Regretless Awakening  (Rock Over Records 2009)

Da quando è stata presa la fortunata decisione di dare vita a questo blog e dare grande spazio all’underground italiano (oltre a quello estero), in poco più di 5 mesi sono state scoperte vere e solide realtà italiche che meritano sicuramente maggiore visibilità.

Le sorprese sono ormai all’ordine del giorno e tanti sono i gruppi che reputo davvero professionali. Overfaith è uno di questi, una band proveniente dalla provincia di Siena che con la terza pubblicazione ufficiale (contando anche un dvd live), ha dato alla luce l’ultimo album “ORA” uscito nel 2009. I brani si insidiano nella mia mente esprimendo un lavoro che và oltre i confini dell’italianità.

Heavy / thrash / death / gothic cupo e moderno, veloce perlopiù a tratti, che non cade mai nel ripetersi, nel banale, ma che sprigiona una rabbia soffocata da una lugubre angoscia.
Con un artwork dai connotati alla My Dying Bride e disegnato dal batterista Francesco Vannini, “ORA” necessita di innumerevoli ascolti per essere sviscerato appieno, ma una volta assimilato si può constatare la vera durezza di un prodotto che merita tutta la vostra attenzione.

Le vocals di Dario Tanzarella seguono le coordinate di un growl stridente, ruvido e quasi mai cavernoso. Tuttavia due elementi mi hanno lasciato un po’ perlesso: l’aver scoperto che Tanzarella non fa più parte della band ed aver appreso di un cambio genere stilistico…. Vedremo cosa ci riserveranno in futuro… per il momento, godiamoci questo piccolo gioiello!

VOTO: 80 / 100

Tracklist:

1. Antiutopia
2. Shores Of Desperation
3. The Predator
4. The Invisible Wounds
5. Morbid Appetite
6. Illusions Of Exsistence
7. This Dying Sun
8. …And Not In Peace
9. In The Hour Of Need
10. Wake Up In Blood
11. Dark Pages
12. Layout Of A Fallen City
13. Dark Pages (videoclip)

Line Up:

•    Francesco Cucini – chitarra
•    Massimiliano Ciani – chitarra / piano
•    Dario Tanzarella – voce
•    Federico Stiaccini – basso
•    Francesco Vannini – batteria

Discografia:

•    Depths Of Madness (Mcd 2004)
•    Alive Madness (dvd 2005)

MY SPACE:
Myspace Overfaith

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Cyber Cross – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Interviste


Mega Trip, secondo album per il gruppo padovano dei Cyber Cross capitanato da Nick Savio. Difficile etichettare la loro proposta in quanto spazia tra più generi, chiediamo a loro qualche chiarimento…

Risponde: Alex Bevivino (voce)

1.    Salve ragazzi, vi diamo il benvenuto su Eraskor.com, presentateci la band…

Alex Bevivino (voce), Nick Savio (chitarra), Simon Dredo (basso), Davide Cestaro (basso) Camillo Colleluori (batteria)
La band nasce alla fine del 2006 da un’idea di Nick e Camillo che già avevano collaborato in precedenti progetti. Nella primavera del 2007 sono stato contattato da Camillo per effettuare dei provini ai Remaster Studios del quale Nick è proprietario e da subito si è instaurato un buon rapporto professionale e d’amicizia; poco dopo affidare il basso a  Simon é stato naturale visto l’amicizia ed i trascorsi professionali che già intercorrevano con Nick e Camillo, quindi in una manciata di mesi ci siamo ritrovati in mano IRA che uscì nel 2008.

Nel 2009 ci siamo ritrovati senza neanche accorgercene con  MEGA TRIP, ed eccoci qui a raccontare un nuovo capitolo della band più selvaggia del mondo. Attualmente abbiamo avuto un cambio nella line up: Davide Cestaro ha preso il posto di Simon Dredo al basso al quale auguriamo buona fortuna e lo ringraziamo per i tre anni trascorsi insieme, “grazie di tutto FRATELLO”.
iihaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

2.    Da dove prende vita il moniker Cyber Cross?

Il moniker del quale vado fiero nasce da un’idea mia e di Camillo, secondo me rappresenta al meglio il concept della band : CYBER = modernità CROSS = spiritualità.


3.    Mega Trip mi è piaciuto sin dal primo ascolto, lo trovo di facile assimilazione e al tempo stesso macchinoso e ricco di influenze; come è nato questo tipo di sound, quali influenze hanno contribuito alla sua realizzazione?

Mah per quanto riguarda il sound non c’è stata una ricerca vera e propia, abbiamo semplicemente suonato quello che ognuno di noi si sentiva (il massimo della libertà),
mentre le influenze della band sono talmente varie che fare dei nomi o paragoni non penso sia utile, direi piuttosto di ascoltare quest’album senza preconcetti e con buona apertura mentale.

4.    Come nasce una vostra canzone, prima testo o sound?

Non parlerei di un processo di nascita della song ma piuttosto di uno stato mentale, è come se le songs  fossero già fatte ancora prima di provarle.

5.    Quali argomenti tratta Mega Trip?

Sono piccoli frammenti di storielle e filastrocche horror di pura fantasia (esempio): Rosso sangue nella ferita – bambino che piange strada smarrita – vicino cimitero del bambino la sorte – aria di mistero si avvicina la morte – lacrime sgorganti – paura immortale – mostri ossessionanti – solitudine fatale – voci d’oltretomba – buio terrificante – nebbia profonda – dolore incessante – ecco l’assassina con catena sonora – l’ombra si avvicina e giunge la tua ora (Murderous Rhymes)

6.    Quali differenze si possono riscontrare tra il precedente Ira del 2008 e il nuovo capitolo?

Ira è un album ragionato votato alla tecnologia, frutto di un lavoro maniacale in studio il tutto permeato da un oscuro e diabolico spirito, mentre Mega Trip è un album di puro istinto dove la ragione viene soffocata dal caos, un viaggio mentale diviso in 10 tappe in cui è facile smarrirsi.

7.    Quali sono le vostre aspettative su quest’album, e come vi trovate con la Crash & Burn Records?

Le aspettative sono vendere 10 milioni di copie ed essere sempre in tour, altrimenti XXCK.
La Crash & Burn è di Nick per cui meglio di così non ci si può trovare (un’aperta colossale).

8.    L’artwork sembra la locandina di un film horror, cosa rappresenta quella donna e quelle mani che fuoriescono dal suo grembo e dal muro?

Difatti l’artwork è ispirato alle locandine horror anni 70 ed è stato realizzato da Frank Sgro e da me (Cinefobia Studio). Il disegno in copertina non rappresenta una donna ma uno spirito malvagio di nome ZENA, le mani che fuoriescono dal grembo sono il desiderio di questo spirito di  nutrirsi di  anime innocenti, mentre quelle che fuoriescono dal muro proteggono e controllano l’inferno assestante in cui abita questo spirito.

9.    Il vostro desiderio più recondito e i prossimi progetti futuri..

Fare musica infernale a 360 gradi, avere pace.

10.    Grazie per la collaborazione, a voi le conclusioni finali

Grazie di cuore a te allo staff di Eraskor e a tutto il vostro pubblico, speriamo di risentirci  o vederci in qualche live.
CYBER CROSS domina.

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Ravenfalls – Ep 2010 (Autoprodotto 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Gothic metal, Recensioni


RAVENFALLS – Ep 2010  (Autoprodotto 2010)

ep ravenfallsRavenfalls, band proveniente da Busto Arsizio alle prese con un gothic dalle tinte dommeggianti cantato in voce lirica e screaming. Questo ep apripista, a mio avviso và interpretato con un biglietto da visita che mette in luce la strada intrapresa dalla band.

Un ep che convince solo a metà, 4 tracks non del tutto capaci di coinivolgere l’ascoltatore causa, la registrazione che penalizza non poco e alcune soluzioni da rivedere e smussare.

I tempi e le soluzioni ritmiche presenti mi riconducono alla mente “always” degli acerbi The Gathering, ahimè, qualche difetto maggiore si riscontra nei due vocalist, la voce lirica di Federica  và sicuramente meglio adattata in alcuni momenti dove la tonalità diventa più bassa e quindi non convince pienamente; lo screaming di Blackearth invece, risulta poco incisivo e “cattivo”, infine, una batteria più roboante darebbe maggior vigore e pomposità al tutto.

Concludendo, vi è ancora molta strada da fare, le buone idee non mancano sicuramente, vanno sfruttate meglio per creare un lavoro, più dinamico, incalzante e che tocchi al cuore.

VOTO: 60/100

Tracklist:

1.    Love doesn’t care
2.    Northerrn lights
3.    9 years ago
4.    Helena baby ghost

Line Up:

•    Federica – voce lirica
•    Blackheart – chitarra / voce screaming
•    Andrea – batteria
•    Simone – chitarra / tastiere
•    Giuseppe – basso

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Paradise lost – Greg Mackintosh ritorna!

Autore: Ermanno M. | Categoria: News


I pionieri del gothic metal Paradise Lost, stanno continuando il tour dell’ultimo “Faith Divides Us – Death Unites Us”, e finalmente il leggendario chitarrista Greg Mackintosh è tornato nelle file della band , in seguito alla dipartita obbligata dai problemi di salute del padre.

Riportiamo di seguito alcune date del tour:

“Faith Divides Us – Death Unites Us” European Tour w/ Samael:

12. Feb 2010 Hristo Botev Hall – Sofia, Bulgaria

13. Feb 2010 Boogaloo – Zagreb, Croatia

14. Feb 2010 SKC – Belgrade, Serbia

15. Feb 2010 Culture Hall – Cluj-Napoca, Romania

18. Feb 2010 Salzhaus – Wintertur, Switzerland

19. Feb 2010 Conrad Sohm – Dornbirn, Switzerland

20. Feb 2010 Kofmehl – Solothurn, Switzerland

21. Feb 2010 Batschkapp – Frankfurt, Germany

22. Feb 2010 Live Music Hall – Cologne, Germany

“Faith Divides Us – Death Unites Us” Australian tour:

24. Apr 2010 Hi-Fi – Brisbane

26. Apr 2010 Metro Theatre – Sydney

27. Apr 2010 Billboard – Melbourne

PARADISE LOST live 2010:

09. Jul 2010 Metalcamp Festival – Tolmin, Slovenia

18. Jul 2010 Pro Rock Festival – Kiev, Ukraine

13. Aug 2010 Sziget Festival – Budapest, Hungary

(A cura di Marco Squillino)

{lang: ‘it’}

Paradise Lost – Live a Milano e Roma 8-9 dicembre

Autore: Ermanno M. | Categoria: Concerti


paradise lost logo

08/12/2009 – Milano (Music Drome)

09/12/2009 – Roma  (Alpheus)

Prezzo del biglietto: 20 Euro + diritti di prevendita
Apertura porte ore 19
Inizio concerti ore 20

la gothic metal band inglese nel mese di dicembre approderà in Italia per due date italiane confermate nel tour imminente, al loro fianco ci sarò uno special guest ancora senza nome.

Dal giorno 22/07, è possibile acquistare i biglietti tramite il sito www.ticketone.it, i  punti vendita collegati su tutto il territorio nazionale e anche telefonando al 92.101. (call center).  Nelle altre rivendite autorizzate i biglietti saranno disponibili dalla settimana successiva.

{lang: ‘it’}