Black Propaganda – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Interviste, Thrash metal


Black Propaganda, primo album omonimo per questi ragazzi del torinese che ci propongono un thrash metal moderno e cattivo fino all’osso. Intervistiamoli per scoprire perché covano tutta questa rabbia…

1.    Benvenuti ragazzi, presentateci la band

Eric: Grazie mille per l’intervista innanzitutto! La band nasce nel 2007 come trio composto da Ian alla chitarra, Eric alla batteria e l’ex bassista/cantante ovviamente al basso e alla voce; dopo aver composto diversi pezzi, tra cui proprio Black Propaganda, nel 2010 troviamo Jacopo che con la sua voce ci dà l’input giusto per creare gli altri brani che sono poi stati incisi su disco. Quest’ultimo è stato registrato tra Maggio e Giugno di quest’anno per poi uscire il 21 Novembre per Nadir Music/Audioglobe, e ora siamo al presente!

2.    Come nasce il vostro monicker?  Ha più l’aria di essere adatto per una black metal band

Ian: In effetti può sembrare, in realtà è una cosa a cui al tempo ci abbiamo pensato, ma visto che per noi il metal è metal e basta, senza mode né classificazioni di genere, abbiamo solo seguito il nostro concept, ovvero quello dell’ignoranza dell’essere umano, della falsità, del doversi distruggere tramite guerre, bugie e incoerenza! Purtroppo già dalla storia impariamo che le guerre sono la spina nel fianco dell’umanità, insieme al potere e alla religione… La Black Propaganda vuol dire che l’uomo ha sempre bisogno di mentire per oscurare la propria debolezza dovendo raggirare il popolo e il mondo intero per scopi maligni! La storia ci insegna…

3.    Il vostro thrash metal moderno sembra estirpare linfa vitale dai Node, Extrema, Slayer e Pantera, concordate con questa mia affermazione?

Ian: Beh, sì… Questa è solo una buona parte delle nostre influenza musicali, noi non ci vergognamo assolutamente di dire che abbiamo delle grosse influenze con il thrash degli anni ’90, anzi, ci aggiungerei anche Carcass ed Entombed… Il vero metal, quello fatto con il cuore e la rabbia, quello che ci ha dato non solo la musica ma un credo e lo stile di vita, è quello che cerchiamo appunto di fare, senza voler inventare nulla! Cerchiamo di fare musica e trasmettere la rabbia che abbiamo dentro verso l’umanità che ha ridotto vuote le nostre menti, quindi non abbiamo fatto scelte di accordature basse, per essere alla moda, né di clichet appartenenti a produzioni troppo esagerate… Suoniamo così e basta e speriamo che l’ascoltatore lo gradisca, sia con i testi che con la musica e il concept del disco!

4.    Il vostro sound genera una sorta di annichilimento nell’ascoltatore, “disturbandolo mentalmente e lasciandolo privo di ossigeno”. Le innumerevoli maschere indossate dai “personaggi” presenti nelle vostre cover stanno proprio ad indicare questo?

Ian: Proprio come ti dicevo il concept è una Black Propaganda contro l’umanità, le religioni e il potere che a loro volta asfissiano l’uomo!

5.    Guardando i vostri art work (demo, promo e album), dobbiamo supporre che i testi sono a sfondo politico. Il vostro scopo è quello di esternare tutta la rabbia verso tutte le angherie che gli esseri umani più deboli subiscono dai più forti?

Jacopo: Assolutamente no; la politica è una buffonata.
Se i testi fossero incentrati solamente sulle “angherie che i più deboli subiscono dai più forti” avrei perso in partenza, sarei uno scrittore monocorde.
Di rabbia c’è ne parecchia e non veniamo limitati solo da quella, si cerca di esprimere un’idea obiettiva e senza sfumature.
Confido di parlare con una razza metallara con i xxxlioni, gente che non si blocca nell’ascoltare o nel giudicare la copertina ma che cerca una risposta in più; come andare nel sito, leggersi i testi e soprattutto recepirne il concetto.
A questo punto puoi dire di aver ascoltato i BLACK PROPAGANDA.

6.    Come è nata la collaborazione con la Nadir Music?

Eric: Il gancio l’ha trovato Jacopo che è riuscito a mettersi in contatto con loro quando ormai avevamo pronti praticamente tutti i pezzi, e dato che volevamo “uscire” il più possibile abbiamo deciso che una collaborazione con loro sarebbe stata la cosa migliore per il nostro album di debutto! E così è iniziata la nostra collaborazione con loro.

7.    Avete in mente dei live in supporto all’album?

Ian: Ne avremmo tutte le intenzioni, ma per una band, specie emergente e nuova come la nostra, suonare in Italia ora come ora è impossibile… O paghi varie booking agency o sei un paraxxlo di qualcuno che ti sbatte qua e là… Noi non abbiamo queste disponibilità al momento, quindi ci accontentiamo di fare concerti dove capita, a volte facendoci anche male a causa delle scarse produzioni dei locali stessi che non possono permettersi di fare dei live di stampo metal… Speriamo che in futuro la situazione possa migliorare!

8.    Tre aggettivi per descrivere Black Propaganda

Eric: Direi rabbiosi per tutti i motivi detti sopra, autentici perché facciamo quello che ci piace senza stare a guardare le mode del momento e senza paragonare la nostra musica a quella degli altri e infine dediti perché crediamo in quello che facciamo e ci mettiamo tutti noi stessi nel farlo.

9.    Quali sono i prossimi passi da attuare in questo imminente 2012?

Ian: Tanto sbattimento e puntare tanto sull’estero!

10.    Grazie per la vostra disponibilità, lascio a voi le considerazioni finali di questa chiacchierata.

Ian: Innanzitutto grazie sempre a voi per quello che date al metal da anni e alla disponibilità nei nostri confronti, speriamo che in Italia cambino un po’ di cose, specialmente nelle band, che ci sia più collaborazione e non competizione al fine di poterci aiutare di più in quella che è ormai una guerra tra poveri! Grazie ancora per l’intervista e a presto!

(A cura di Ermanno Martignano)

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Morgana – nuovo video e prime uscite live!!

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic metal, Concerti, News


Svelata la line up che accompagnerà Morgana nel tour promozionale del suo nuovo album Rose of Jericho, uscito il maggio scorso per Nadir Music/Audioglobe.

Ad affiancare la cantante torinese, oltre a Tommy Talamanca (Sadist) alle chitarre e tastiere, ci saranno Federico Pennazzato (Hell in the Club/Secret Sphere) alla batteria e Jacopo Rossi (Nerve) al basso.

La prima uscita, che celebra il ritorno di Morgana sul palco dopo 20 anni sarà il 21 gennaio prossimo a Torino, nello storico United Club. Nell’attesa del primo live set potete gustare in anteprima e per intero a questo link il videoclip ufficiale “Golden Hours”: http://www.youtube.com/watch?v=JEAup0gQ-yo

Info e dettagli: www.morganadelaude.com

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The Ritual – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic metal, Interviste, Progressive, Thrash metal


Intervista a Marco Pastorino, chitarrista del gruppo heavy melodic metal / core The Ritual. Analizziamo meglio il loro primo cd “Beyond The Horizon Fragile”.

1.    Ciao Marco, dopo l’intervista con i Secret Sphere e le mie congratulazioni per l’entrata nei Bejelit, lieto di poterti fare alcune domande sul primo lavoro dei  The Ritual

Ciao Ermanno! E’ un grosso piacere per me! Partiamo!!!

2.    Comincio subito chiedendoti, come mai il vostro album ha un titolo così malinconico

Ti dirò, il titolo può essere anche visto in questa maniera, ma il nostro modo di vedere le tematiche dei testi e le argomentazioni, ci portano a vedere quest’orizzonte come un qualcosa che noi vogliamo superare prepotentemente, un limite che vogliamo valicare. Il concetto è tutto qui; non vogliamo fermarci di fronte a niente.

3.    Quali temi trattate nelle dieci tracce presenti nell’album?

Si parla d’amore, d’amicizia, dalle paura che ci sconvolgono la vita di ogni giorno. Preferiamo scrivere senza troppi giri di parole. Parliamo di quei sentimenti che ti distruggono dentro giorno dopo giorno , che ti mettono completamente ko. Ma non c’è solo negatività ; degli spiragli positivi sono sempre dietro l’angolo – per fortuna -

4.    Chi è l’artefice dell’artwork, cosa rappresenta esattamente?

Il nostro carissimo amico Davide Nadalin di Nerve Design ha creato questo piccolo capolavoro; negli anni ero rimasto sconvolto dai suoi lavori con Nile, Legion Of The Damned, Threshold e lo abbiamo voluto avere ad ogni costo. Le fiamme nell’artwork fanno parte di noi, del nostro essere così diretti e senza tanti fronzoli, ma la bellezza di questa cover, esplode completamente nei due visi sofferenti che pare come se vedessero dentro alla profondità di questo lavoro.

5.    Le tracce presenti in “Beyond The Horizon Fragile” sono tutte nuove, oppure qualcuna è stata presa dal vostro demo targato 2008 e riarrangiata per l’occasione?

Inizialmente avrebbero dovuto comparire nell’album, tutte e 3 le canzoni del promo del 2008, ma nei mesi di lavoro successivi , abbiamo continuato a scrivere materiale sempre diverso , modificandolo e riscrivendo interamente brani più e più volte , fino ad arrivare alla sua forma completa . Abbiamo voluto mantenere Sacrifice, canzone a cui siamo legatissimi, perché è un modo molto chiaro per non rinnegare tutto quello che è stato fatto negli ultimi anni, e d’altra parte è anche un modo per aprire nuove porte, con questo sound fresco e moderno che stiamo tirando fuori

6.    Voi vi definite Heavy Melodic Metal / Core, secondo me la vostra musica oltre ad avere la tipica caratteristica dell’heavy classico, ha delle parti di thrash moderno che evocano un po’ i The Defaced…. mi sono sbagliato?

La tua definizione mi fa moltissimo piacere in quanto è molto simile a quello che ci sentiamo di avere. Obiettivamente suoniamo heavy metal, attingendo però a piene mani da spunti più moderni, che siano break down core oppure arrangiamenti vocali molto vicini al rock americano. A mio parere c’è un bel mix di tante varie influenze e stili, che mescolati insieme appunto, creano tutto quello che è il sound di Beyond The Fragile Horizon

7.    Ci puoi anticipare qualcosa sui prossimi album dei Secret e Bejelit?

Con Secret Sphere siamo agli sgoccioli ormai… entreremo in studio a brevissimo per questo nuovo album che segnerà molti cambiamenti nel nostro sound, ma , concedimelo, non vorrei rivelare troppi particolari. Posso solo dire che c’abbiamo messo il cuore e il risultato è un disco trascinante ed emozionante. E così forte che lo considero senz’ombra di dubbio uno dei capitoli più riusciti della storia Secret.
Per quel che riguarda Bejelit invece, anche lì siamo in punto d’arrivo, in quanto stiamo concludendo proprio in questi giorni le registrazioni dell’album e ne siamo davvero entusiasti… all’interno c’è un po’ di tutto e sono sicuro che sarà un disco molto apprezzato, o almeno lo spero ahah.

8.    Baker Team Records mi suona nuova come etichetta e suppongo sia molto piccola. Come è nato il contratto con loro? Soddisfatti del loro operato?

Conosciamo bene i ragazzi della Baker Team e oltre ad essere persone professionali e ricche d’esperienza, stiamo vedendo con i nostri occhi tutta la loro voglia di portare The Ritual il più in alto possibile, con una promozione ben studiata e tanto tanto entusiasmo. Non potevamo chiedere di meglio per il nostro debut-album.

9.    Suonerete dal vivo per sponsorizzare BTHF?  Grazie, lascio a te le considerazioni finali…

Certo, stiamo cercando di fare un buon lavoro di promozione soprattutto in quell’ottica e quindi… suonare, suonare, suonare… siamo al primo album e abbiamo bisogno di far girare il più possibile il nostro nome!
Ringrazio te Ermanno per il tempo concessoci! Un saluto a tutti i lettori e speriamo vivamente che Beyond The Fragile Horizon vi trasmetta anche solo una parte delle emozioni che abbiamo provato nel registrarlo, nel comporlo e nel pensarlo. Ci vediamo on stage!!!

(A cura di Ermanno Martignano)

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Kll – Black Covers White (Lost Sound Records 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Recensioni, Thrash metal


KLL – Black Covers White  (Lost Sound Records 2011)

I Kll sono una band proveniente dal Trentino, la loro miscela sonora è caratterizzata da un thrash moderno che ricorda un pò i Node contaminato da sferzate hardcore.

Dopo tre demo registrati nell’arco di cinque anni, approdano alla Lost Sound Records e registrano questi undici pezzi per quarantatrè minuti di pura rabbia che parte e continua con il piede giusto. Tecnici melodici e forse un po’ troppo unidirezionali tanto che verso le ultime due / tre tracce si accusa una certa pesantezza mentale.

Un settanta pieno se lo aggiudicano ad occhi chiusi. Se avessero variato un po’ di più la loro proposta il voto sarebbe salito ancora!

VOTO:  70 / 100

Tracklist:

1. The First Breath
2. The Key
3. Esuba
4. Day By Day
5. Hidden Prison
6. Black Covers White
7. Blind No More
8. Obscured Light
9. I’m Not
10. Last Dream…
11. … Of Your Black Spirit

Line Up:

•    Andrea Pisoni – voce
•    Francesco Fronza – chitarra
•    Marco De Rosa – chitarra
•    Massimo Marinelli – basso
•    Paolo Pisoni – batteria

Discografia:

•    Kill ( demo 2002)
•    Psycho (demo 2004)
•    Morbid (demo 2007)

MY SPACE:
Myspace Kll

(A cura di Ermanno Martignano)

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Hos – The Beginning (Punishment 18 Records 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Recensioni, Thrash metal


HOS – The Beginning (Punishment 18 Records 2010)

Non mi resta che cominciare questa recensione facendo i complimenti alla Punishment 18 Records, che ancora una volta ci presenta l’ennesimo gruppo thrash metal nudo e crudo come piace al sottoscritto

E’ la volta degli Hosquartetto veronese-vicentino che con qualche demo e split all’attivo, è arrivato il momento del primo full lenght “The Beginning”, thrash metal spudoratamente anni ottanta-novanta parecchio influenzati da Kreator, Annihilator e Necrodeath, specialmente nelle vocals.

Dieci tracce, (intro compreso) che mettono in evidenza trent’anni di storia che girano man mano nella mente del fortunato ascoltatore riaffiorando in ricordi ed emozioni incredibili.. (provate a guardarvi un qualsiasi video live dei Sepultura era Max Cavalera.. e capirete cosa intendo).
Registrazione pressoché ideale, né troppo retrò, né troppo moderna e roboante, colate di riff che vi convinceranno e vi faranno pogare sin dal primo ascolto grazie alla loro dinamicità.
Un killer sound che consiglio vivamente, cercando una pecca avrei optato per un art work meno carnevalesco, ma è solo questione di gusti…

VOTO: 80 / 100

Tracklist:

1. Intro
2. Fallout
3. Annihilation Of Society
4. Road Madness
5. The Haunt
6. No More Traitors
7. The Last Will
8. Ready To Fight
9. Earthquake
10. We Are H.O.S.!

Line Up:

•    Dado – chitarra ritmica
•    Cetz – chitarra solista
•    Pedro – batteria
•    Millo – basso

Discografia:

•    Secondo Demo – Dusts Of A Decayed World (2007)
•    First Demo w/ New Line-Up – Ready To Fight (2008)
•    New Split Live w/VIOLENCE SPREAD – (2009)

MY SPACE:
Myspace Hos

(A cura di Ermanno Martignano)

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Ghostrider – Live

Autore: Ermanno M. | Categoria: Concerti, Thrash metal


ITALIAN TOUR 2011

28 Aprile – Legend 54 – Milano
29 Aprile – Jackhole – Vicenza
30 Aprile – Le Streghe – Padova
06 Maggio – United Club – Torino
07 Maggio – Exenzia – Prato
13 Maggio – Oddy Shed – Caserta
14 Maggio – Istanbul cafè – Lecce
15 Maggio – Closer – Roma
15 Luglio – Rock Inn Somma Fest. – Somma Lombarda (Va)
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Ghostrider: http://www.myspace.com/ghostriderweb

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Necrodeath – Live

Autore: Ermanno M. | Categoria: Concerti


05 / 03 – Serra Riccò (Ge) (New Bulldog) + Raza de odio + Datakill + Swb

09 / 04 – Prato – (Exenzia)  + Subhuman

16 / 04 – Sassari (Le Querce Disco Club) + guest

27 / 05 – Arezzo – Marciano della Chiana (CESA) (Brujeria Club) + guest

28 / 05 – Rampazzo di Camisano Vicentino (Vi) (Parco di v.Tiepolo)  Spring of Metal Festival Open Air + 7 bands

04 / 06 – Rozzano (Mi)  (Metal in Rozz) Spazio Aurora + Ul Mik Longobardeath +God save the hell +Mortui Corpus

16 /07 – Gavignano Sabino (Ri) (Sabina Metalfest Open Air)

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Ghostrider – The Return of the Ghost (Foad Records 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Recensioni, Thrash metal


Ghostrider – The Return of the Ghost  (Foad Records 2011)

Questo ritorno e sotto nuova “vesti”, è una chicca per veri cultori; i Ghostrider, per chi ancora non lo sapesse, sono i leggendari Necrodeath prima di chiamarsi tali.

Con un solo demo sotto questo monicker targato 1984 e ristampato pochi mesi fa da questa stessa etichetta, finalmente ecco poter recensire il primo lavoro della band thrash metal genovese.

Della vecchia formazione ridotta a tre elementi, è rimasto uno dei leader indiscussi, Peso. Questo primo album presenta le quattro tracce del demo in una nuova veste, ovvero “The exorcist”, “Curse of valle Christi”, “Victim of necromancy”, “Doomed to serve the devil” e sette pezzi nuovi.

Anche se un paragone con i “vecchi” Necrodeath lo si potrebbe fare, i nuovi Ghostrider riescono ad attorniarsi di un certo alone mistico-horror, grazie anche all’ausilio di costumi di scena che in parte ricordano i Death ss, e un sound sotto certi aspetti meno intricato. Concludo menzionando un artwork di classe e decretando un ritorno che diventi presto un incubo per tutti i thrasher della terra!

VOTO: 80 / 100

Tracklist:

1.    The exorcist
2.    Curse of Valle Christi
3.    The return of the ghost
4.    Perkele666
5.    Victim of Necromancy
6.    Ride for your life
7.    Doomed to serve the devil
8.    Black Archangel
9.    Hell is the place I’m gonna die
10.    Deep in blood
11.    Power from hell (Onslaught)

Line Up:

•    Helvete (The Ripper) – voce / basso
•    Zarathos (The Rider) – chitarra / voce
•    Peso – (The Ghost) – Batteria

Discografia:

•    Mayhemic Destruction (Demo 1984)

MY SPACE:
Myspace Ghostrider

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}