Anthems Of Steel – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic metal, death metal, Interviste, Power metal, Progressive


Ottimo ritorno quello degli Anthems Of Steel, capitanati dal vocalist e chitarrista Luca Fadda. “Dark Shadow Within” è un ep dalle grandi potenzialità!

Alle domande risponde l’intera band…

1.    Benvenuto Luca, cominciamo con una sintesi biografica della tua band, non sono riuscito a capire la vostra provenienza

Ciao Ermanno innanzitutto grazie mille per questo spazio che ci stai dedicando!! Noi ci siamo formati nel 2010 abbiamo registrato praticamente subito Inside Human Thoughts e dopo alcune date importanti ci siamo rimessi a lavoro per Dark Shadow Within.

2.    Quali differenze sostanziali possiamo scorgere tra Inside Human Thoughts e Dark Shadow Within? Come letto nella bio, i due ep sembrano essere collegati fra loro, giusto?

Bè tra i due  la prima differenza evidente che si sente è la produzione e la qualità audio infatti il secondo è decisamente superiore rispetto al primo…Esatto gli Ep sono uniti dalla storia del concept album.


3.    Chi è la penna del gruppo?

Diciamo che finora la maggior parte dei pezzi sono stati composti da Luca a livello di struttura e testi, e poi adattati dalla band in studio.

4.    L’artwork è molto bello, moderno e un po’ gothic allo stesso tempo, chi è l’artista?

L’ artista è Carlos Fides, un eccellente grafico che ha fatto un lavoro di cui noi siamo molto soddisfatti.

5.    La mistura di progressive, classic metal e una piccola farcitura di death, si sono rivelate scelte vincenti. Vi è la sensazione di ascoltare Crimson Glory e King Diamond in chiave più estrema, concordi?

Non concordiamo, noi ci rifacciamo a gruppi di stampo più moderno come Arch Enemy , Lamb of God, Opeth, Edguy, primi Helloween e gli immortali Iron Maiden!!

6.    Come mai solo tre pezzi, di cui un riarrangiamento del precedente ep, e non arrivare almeno a cinque brani per dare più carne al fuoco all’ascoltatore?

Dark Shadow Within non è propriamente un EP , ma un’ anticipazione dell’album che pubblicheremo in futuro.

7.    Dopo due ep spero sarà la volta di un vero e proprio full lenght, qualche anticipazione a riguardo?

L’album vero e proprio verrà pubblicato prossimamente, stiamo lavorando sugli ultimi ritocchi.

8.    Avete programmato dei live in supporto a DSW?

Si , attualmente questa estate abbiamo in programmazione un tour in Sardegna che partirà il 23 di luglio,
dove apriremo il concerto dei Sadist allo stadio comunale di Thiesi.

9.    Soddisfatti di come sono andate le cose fino a questo momento? Due anni di attività e già due ep all’attivo, non male direi! Nessuna etichetta si è fatta avanti fino a questo momento?

Siamo parecchio soddisfatti, considerando che la nostra prima data è stata ad Arezzo come ospiti del Metal Arezzo Festival e nella seconda abbiamo aperto il tour di Pino Scotto in Sardegna. Inoltre le riviste metal nazionali hanno dato voti molto soddisfacenti al nostro primo Ep. Ultimamente abbiamo avuto diversi contatti ma nulla di definitivo all’orizzonte.

10.    Siamo alle conclusioni, lasciate un messaggio conclusivo ai nostri lettori…

A tutti i lettori di Eraskor.com un saluto e un ringraziamento per aver letto la nostra intervista. Vi invitiamo ad ascoltare sul nostro Myspace i nostri brani  www.myspace.com/anthemsofsteel e a visitare il nostro canale Youtube  www.youtube.com/AnthemsOfSteel, ci trovate anche su FaceBook !!!

Grazie a Tutti \../ Steel On Brothers \../

(A cura di Ermanno Martignano)

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Voltumna – Chimera (EP 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Black metal, Progressive, Recensioni


Voltumna – Chimera (EP 2011)

Voltumna, nati nel 2008 a nome Scalar Breaker, cominciano a suonare punk e hard rock. Ben presto con u cambio di line up sterzano la loro proposta in un death / black dal sapore horrorifico.

Chimera, primo ep di quattro tracce che prende spunto dal death metal di Amon Amarth, dal black di Stormlord e dalla vena horror dei Death SS.

Si comincia con Rebuild the past, un intro non troppo esaltante che cede il passo a Necropolis, pezzo in mid tempo dove la band fa subito capire le sue intenzioni; si prosegue poi con Tarless,  death metal oriented e più incalzante rispetto al pezzo d’apertura (la song presenta anche qualche assolo hard rock di tutto rispetto). La qualità cresce ancora con l’ultimo pezzo Volsinni che dimostra ancor più cattiveria e maturità, la velocità aumenta e tutto  scorre liscio come l’olio…

I complimenti vanno a tutta la band, ma un plauso maggiore va sicuramente alle ottime doti vocali di Simone! Un inizio più che convincente, i presupposti per fare ancora meglio non mancano…staremo a vedere in futuro.

VOTO: 70 / 100

Tracklist:

1.    Rebuild the past
2.    Necropolis
3.    Tearless
4.    Volsinii

Line Up:

•    Simone Scocchera – voce
•    Michele Valentini – chitarra
•    Leonardo Farruggia – chitarra
•    Manuel Bannella – basso
•    Bruno Forzini – batteria

MY SPACE:
Myspace Voltumna

(A cura di Ermanno Martignano)

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Oblyvion – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Black metal, Classic metal, death metal, Gothic metal, Interviste, Progressive


Con un EP di quattro tracce (intro compreso), intitolato Afterlife, mi accingo ad intervistare gli Oblyvion. Un ottimo lavoro che vede miscelare death, heavy gothic, progressive e black metal…

1. Salve ragazzi, benvenuti sulle nostre pagine

Salve, vi ringraziamo di averci dato la possibilità di stare su Eraskor

2. Fateci una breve presentazione degli Oblyvion

Veniamo da Tuscania in provincia di Viterbo, Vincenzo Lodolini alla chitarra e voce, Riccardo Lodolini alla chitarra, Daniele Lai al basso, Ivan Fusco alle tastiere e Simone Sensoni alla batteria

3. Da che idea nasce il nome della band?

Il nome è nato dalla nostra canzone Oblivion e questo è stato anche il primo nome della band,ma successivamente abbiamo scoperto che esisteva già una band chiamata così. Ormai però ci eravamo affezionati al nome quindi abbiamo deciso di modificarlo leggermente (un pò come è successo ai Rhapsody of Fire)

4. Afterlife secondo me è un piccolo gioiello sonico: death, heavy, gothic, progressive e una piccola infarinatura di black metal non potranno che accontentare chiunque. Descriveteci l’album secondo il vostro punto di vista…

Per noi questo EP è un anteprima del nostro primo album che abbiamo in progetto di far uscire prossimamente, e non è altro che l’insieme di tutte l’evoluzione naturale di tutte le esperienze musicali che ogni singolo membro ha maturato con altre band, passando dai vari stili di rock/metal alle influenze classiche. Nell’album tutto ciò sarà amalgamato al meglio e la qualità di registrazione sarà indubbiamente superiore alla precedente, date le maggiori esperienze e studi fatti in altri progetti.

5. Come nasce un vostro pezzo, date prerogativa al sound oppure ai testi?

Le canzoni vengono tutte scritte da Vincenzo e tutto parte dai suoi riff di chitarra, arrangiando poi tutti gli altri strumenti. In studio viene inserito qualche passaggio e qualche colore in più dal nostro tastierista Ivan che ha sempre bellissime idee (soprattutto dopo la mezzanotte XD). I testi vengono scritti successivamente e sono praticamente “suggeriti” dal sound che abbiamo creato.

6. Dopo una partenza così mi aspetto grandi cose per il futuro, state preparando qualcosa oppure preferite promuovere adeguatamente Afterlife con qualche live?

Abbiamo in mente di fare entrambe le cose, l’album è tutto scritto, dobbiamo solo arrangiare e ri-registrare tutti i pezzi. Alla fine Afterlife come già spiegato pensiamo sia solo un assaggio del vero album! Per i live quando c’è l’occasione li facciamo ben volentieri.

7. Nessuna etichetta si è fatta avanti nei vostri confronti?

Si, ma tutte proposte che a noi non interessavano, quindi per ora siamo fuori da ogni vincolo contrattuale.

8. Non tralasciamo il fluttuante art work, bello nei colori e nell’impatto visivo….chi è l’artefice?

L’artefice e sempre Vincenzo, il disegno era il suo hobby prima di iniziare a suonare e adesso ha ripreso la sua vecchia passione grazie anche a diversi programmi di editor di immagini che ha imparato ad usare.

9. Come mai l’idea di chiudere l’EP con la traccia nascosta di Fear of the Dark?

Fear of the dark è stata una prova di registrazione, dato che ci siamo auto-prodotti, e avevamo bisogno di sperimentare il nostro sound coverizzando con il nostro stile una canzone famosa. Ma quando abbiamo registrato l’Ep ci siamo accorti della bontà della cover e ci sembrava un peccato lasciarla fuori, quindi è stata inserita come traccia nascosta.

10. Augurandovi buona fortuna, chiudo e lascio a voi l’ultima parola…

Vi ringraziamo per lo spazio che ci avete concesso e per averci permesso di presentare il nostro EP Afterlife. Cogliamo l’occasione per dirvi di seguirci su myspace (www.myspace.com/oblyvionband) e su facebook (http://www.facebook.com/pages/Oblyvion/182126521806066). Inoltre l’intero EP può essere scaricato gratuitamente e per intero su Jamendo.com (http://www.jamendo.com/it/album/82695). Un saluto a tutti!

(A cura di Ermanno Martignano)

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Aleph – Seven Steps of Stone (Fuel Records 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Death metal, Gothic metal, Recensioni, Thrash metal


ALEPH – Seven Steps of Stone (Fuel Records 2009)

Con un pò di ritardo sulla data di uscita, mi ritrovo a recensire “Seven Steps Of Stone” dei bergamaschi Aleph, un album bello, intrigante ed  incredibile sotto certi aspetti.

La band attiva dal 2000 e con al suo seguito tre demo, un cd ristampa dell’ultimo demo e infiniti live a supporto a band famose, propongono questo secondo act che si addentra in vari generi con maestria concentrando i loro sforzi su un heavy metal articolato, roccioso progressivo ed oscuro tanto da sembrare suddiviso in tre parti.

L’album scivola via  agevolmente, di carne al fuoco ne troverete tanta e probabilmente in certi frangenti l’impressione di ascoltare Celtic Frost, Opeth e Mephistopheles risulterà fin troppo palese, quasi la band perdesse la propia identità.

Straordinarie le vocals di Davide Battaglia, i duelli delle due chitarre e le tastiere di Giulio Gasperini che rendono al dischetto quel tocco oscuro raffigurato sulla copertina. Un lavoro che consiglio vivamente a chi ascolta heavy, thrash, death e gothic.

Voto: 80 / 100

Tracklist:

1. The Cradle And The Blade
2. Bringer Of Light
3. The Voices From Below (2349 A.d.)
4. Chimera
5. An Autumn Colder Than Winter
6. Tidal Wave
7. Epitaph Lies
8. El Aleph

Line Up:

•    Davide Battaglia – voce / chitarra
•    Lorenzo Fugazza – chitarra
•    Giulio Gasperini – keyboards
•    Antonio Ceresoli – basso
•    Manuel Togni – batteria

Discografia:

•    Falx Lunae  (Demo 2000)
•    Promo (2002)
•    In Tenebra (Demo 2005)
•    In Tenebra (Cd 2006)

MY SPACE:

Myspace Aleph

(A cura di Ermanno Martignano)

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Morning Omen – Things We Left Behind (ep autoprodotto 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Death metal, Recensioni


MORNING OMEN – Things We Left Behind  (ep autoprodotto 2009)

Il gruppo dei Morning Omen, proveniente da Napoli, propone questo ep di cinque tracks dedito a sonorità death metal progressivo in stile Opeth, Novembre e primi Katatonia dai lineamenti molto interessanti.

Con una registrazione oltre la qualità media, la band dimostra di essere padrone dei propi mezzi creando song accattivanti e di un certo interesse emotivo, il connubio growl e clean vocals sono d’obbligo in questo genere. I classici arpeggi, acustici e mistici cari a Opeth, forse sono un pò troppo simili a quest’ultima band, comunque, eccetto per qualche smussamento qua e là, l’inizio è dei migliori e promette interessanti sorprese future.

VOTO: 70 / 100

Tracklist:

1.    Oneric
2.    My Mistress Eyes
3.    Ishtar
4.    Jade
5.    Scrawls

Line Up:

•    Matteo Ridolfini – chitarra / voce
•    Andrea Guerriero – chitarra
•    Livio mCenni – basso
•    Gennaro Musella – keyboards
•    Marco Mancaniello – batteria

MY SPACE:
Myspace Morning Omen

(A cura di Ermanno Martignano)

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Over Faith – Dark Pages – Videoclip

Autore: Ermanno M. | Categoria: Video


Video clip ufficiale del singolo “Dark Pages” diretto da Pietro Gualandi e tratto dall’album “Ora” degli Over Faith, metal dalle tinte oscure e darkeggianti sulla scia di un death metal dalle venature gothic!!!

Link:

http://www.youtube.com/watch?v=lmVWQQbY5m0

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The Archetype – The fallen Grace (Lost Sound Records 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: death metal, Progressive, Thrash metal


The Archetype – The fallen Grace  (Lost Sound Records 2010)

The Archetype, prima release per questa band proveniente da terra fiorentina, il loro sound è un intreccio di thrash, death, progressive metal dai suoni moderni.

Otto canzoni per 51 minuti di durata che spaziano tra tempi aggressivi e melodici ben intrecciati tra loro con un alternanza tra growl e clean vocals. La sensazione che si scorge è quella di ascoltare, una certa modernità Nevermore, aggressività “melodica”dei Soilwork e oscurità / progressività degli Opeth; una formula vincente che a primo impatto si fa  apprezzare con facilità, ma che a metà della sua durata perde un po’ di freschezza dando quella sensazione di qualcosa di già sentito.

Concludendo, un album bello da ascoltare più e più volte,  così da inglobare la giusta assimilazione. Un album che merita un buon voto per l’ottimo lavoro tecnico-compositivo da parte di tutti i suoi componenti, ma che in futuro ci auguriamo che ci regalino un sound leggermente più vario e incalzante sotto l’aspetto “assalto frontale”.  Un pregio va sicuramente a Memoria unica track in lingua madre e dalla interpretazione vocale “sopra le righe” di Gianluca.

VOTO: 70/100

Tracklist:

1.    The Fall – 3:54
2.    Parasites – 5:34
3.    Ghost – 7:21
4.    Ethereal – 6:06
5.    Blinded by Sand – 5:45
6.    Twisted Visions – 11:44
7.    Rise Again – 7:00
8.    Memoria – 3:46

Line Up:

•    Giordano – chitarra ritmica / acustica
•    Alessandro – chitarra ritmica
•    Marco/Alessandro – batteria
•    Gianluca – voce
•    Niccolò – basso

(A cura di Ermanno Martignano)

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Forgotten Hope– Promo live studio 2010 (Autoprodotto)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Gothic metal, Recensioni


FORGOTTEN HOPE – Promo live studio 2010  (Autoprodotto)

Forgotten Hope, band proveniente dalla provincia di Cosenza, registra in presa diretta il primo mcd 2010. Il loro sound sembra abbracciare sonorità progressive, gothic, death metal. Sicuramente tre canzoni sono un pò pochine per dare un giudizio equilibrato, si scorgono comunque alcune soluzioni molto intriganti: molto dark oserei dire, il suono della chitarra è sporco quanto basta, la batteria è priva di sbavature e le scream vocals di Angelo sono ben inserite.

Ahimè, sono presenti però alcune lacune che vanno evidenziate, in primis le clean vocals di Angelo che non riescono ad essere per nulla incisive e a tratti poco orecchiabili, inoltre una registrazione troppo bassa tende a penalizzare qualche buona idea.. ma questo potrebbe essere causato dalla poca esperienza.

La  voglia di fare bene non manca e le potenzialità si scorgono man mano che si ripete l’ascolto del promo, bisogna metterle solo un pò meglio a frutto.

VOTO: 60/100

Tracklist:

1.    After the void
2.    Echoes from silence
3.    Harlequin melancholic herd

Line Up:

•    Angelo Pellicano (Angelscram, Frascineto – voce)
•    Giuseppe Rimolo (Lake, Morano C. – batteria)
•    Pasquale Carapella (Paskill, Morano C – basso)
•    Luca Montano (Castrovillari – Chitarre)
•    Alessandro Ponzo (Chitarre)  (Session Member)

(A cura di Ermanno Martignano)

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