Six–Point Lead – General Anaesthesia (Ep autoprodotto 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Death metal, Recensioni, Thrash metal


SIX – POINT LEAD – General Anaesthesia  (Ep autoprodotto 2009)

Grande gruppo della scena torinese quello che ci accingiamo a recensire oggi, i Six Point Lead sono l’unione di strumentisti validissimi che militano in gruppi noti e meno noti come Disarmonia Mundi, Dying Ankward Angel, Art Of Darkness, Broken Art, Heartache.

Con General Anaesthesia si ha la netta sensazione di ascoltare i Soliwork degli esordi e dell’ultimo The Panic Broadcast su un unico binario: un sound cattivo, devastante a tratti, suggestivo e dannatamente coinvolgente, in sintesi una chiara scuola svedese che mette in luce l’ambizione di sfondare sin da subito. In effetti, mi chiedo come mai una paio di etichette illustri come la Nuclear Blast e Century Media non abbiano ancora proposto alla band un contratto.

Quattro sole tracce che si dal primo ascolto (al sottoscritto) hanno scosso mini scapocciamento e tremolio nevrotico agli arti inferiori; difficile star fermi in questi casi, una partenza di classe che si spera abbia un grande seguito!

VOTO: 75 / 100

Tracklist:

1. Giveaway
2. Starvation & Desire
3. Until The Last Drop
4. General Anaesthesia

Line Up:

•    Benny Bianco Chinto – voce
•    Sergio Costa – chitarra
•    Alessandro Martinengo – chitarra
•    Salvatore Lumetta – basso
•    Cosimo De Nola – batteria

MY SPACE:
Myspace Six-point Lead

(A cura di Ermanno Martignano)

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An Ocean Between Us – Drowning (promo 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Death metal, Hardcore, Metalcore, Recensioni, Thrash metal


AN OCEAN BETWEEN US – Drowning  (promo 2009)

Cinque ragazzi dalla partenza fulminea, le idee messe in atto dalla band veneta sono già molto chiare. Gli An Ocean Between Us si formano nel 2008 e appena un anno dopo si presentano nel music businnes con “Drowning”.

Cinque tracce di pimpante metalcore incalzante e più melodico rispetto alla rabbia furiosa di quella che sono abituati a propinarci gli americani, chiamiamolo swedish death infarcito con metal americano; forse questa può rivelarsi una definizione più adatta e personale.

Molto convincenti i duelli tra voce maschile e femminile, e bello il battibecco delle due chitarre, non si direbbe sia stato un esordio! Il nuovo lavoro su Casket Music Records dal titolo The Failings uscirà a breve e fa ben sperare, ci auguriamo segua le stesse coordinate di Drowning ma con un pizzico di rabbia in più!

VOTO: 70 / 100

Tracklist:

1. Reignite The Heart
2. Shoreless Love Song
3. Black Will Turn To Grey
4. This Time I’m Holding On
5. The Path To Your Demise

Line Up:

•    Dan – voce / chitarra
•    Marco – batteria
•    Kla – voce
•    Nene – chitarra
•    Nick – basso

MY SPACE:

Myspace An Ocean Between Us

(A cura di Ermanno Martignano)

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Soilwork – The Panic Broadcast (Nuclear Blast 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Death metal, Recensioni


SOILWORK – The Panic Broadcast  (Nuclear Blast 2010)

Dopo un periodo non eccelso per la band svedese, causa un album “Sworn to a Great Divide” che li vede poco ispirati e che passa quasi inosservato, ci riprovano dopo tre anni di silenzio con il nuovo “The Panic Broadcast” e il rientro dello storico chitarrista Peter Wichers.

Il nuovo lavoro di mr. Speed & co, si rifà oggettivamente nel sound alla “Natural Born Chaos” con delle song accattivanti, growl e clean vocals che vanno di pari passo, e dall’ormai facile ritornello che ti si piazza in testa dopo una manciata di ascolti. Il rientro di Peter ha ridato una certa grinta ed entusiasmo alla band con grandi assoli.

Speed ha dimostrato ancora una volta di avere gli attributi nel suo ruolo di vocalist, però niente miracoli di sorta, niente ritorno alle gloriosi origini come molti, in cuor loro si aspettano da tempo.. infondo, molte band solo dopo vari cambi di rotta si sono ravveduti (qualcuno ha detto Kreator e Megadeth?).

La band sfodera un album sicuramente più coinvolgente e di maggior caratura del suo predecessore, 10 canzoni che li riportano in pista e che immancabilmente faranno breccia nei fans che gli hanno elogiati per il loro aspetto più “melodico”, e chissà, magari anche in quelli dalla mente più estrema!

VOTO: 75/100

Tracklist:

1. Late For The Kill, Early For The Slaughter
2. Two Lives Worth Of Reckoning
3. The Thrill
4. Deliverance Is Mine
5. Night Comes Clean
6. King Of The Threshold
7. Let This River Flow
8. Epitome
9. The Akuma Afterglow
10. Enter Dog Of Pavlov

Line Up:

•    Bjorn “Speed” Strid – voce
•    Peter Wichers – chitarra
•    Dirk Verbeuren – batteria
•    Sven Karlsson – Keyboards
•    Ola Flink – basso
•    Sylvain Coudret – chitarra

Discografia:

•    Steelbath Suicide (1998)
•    The Chainheart Machine (2000)
•    A Predator’s Portrait (2001)
•    Natural Born Chaos  (2002)
•    Figure Number Five  (2003)
•    Stabbing the Drama  (2005)
•    Sworn to a Great Divide   (2007)

MYSPACE:
Myspace Soilwork

(A cura di Ermanno Martignano)

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CD Soilwork “The panic broadcast”

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Arthemis – Heroes (Crash & Burn Records 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Classic metal, Recensioni


ARTHEMIS – Heroes (Crash & Burn Records 2010)

Arthemis HeroesArthemis, band veronese che negl’anni si è costruita un percorso musicale di tutto rispetto grazie a 5 album pubblicati dal 1999 sino al 2008 e live in supporto a grandi festival di tutto il mondo affiancando grandi artisti che hanno fatto crescere la loro fama.

Giunti al parto del sesto capitolo, le sonorità di questo nuovo Heroes si fondono tra power, classic metal imponente e thrash metal dal sapore moderno, con influenze di scuola tedesca, svedese e americana.

Il grande lavoro di squadra che si cela dietro Heroes, Il martellamento dietro le pelli di Conrad, le rasoiate chitarristiche di Andy, la bellissima voce di Fabio, il basso di Damian, e una registrazione degna di nota, hanno fatto sì che ogni tracks sia un fiore all’occhiello, mantenendo i suoi 40 minuti privi di alti e bassi.

La formula vincente, anche se comunemente usata da troppe band… rimane assalto sonoro, ritornello,  assoli mozzafiato e tanto groove… che inevitabilmente, si imprimono piacevolmente nella mente, un ottima arma che con il tempo, però, si potrebbe rivelare  a doppio taglio.

Un album che piacerà sicuramente ai fruitori che amano cibarsi giornalmente di sonorità speed e di facile presa. Stupefacente come la song Vortex sembri estirpata da un album dei Soilwork da “Natural Born Chaos in poi… coincidenza o “tributo” alla band svedese…

VOTO: 75/100

Tracklist:

1. Scars On Scars
2. Vortex
3. 7days
4. This Is Revolution
5. Home
6. Crossfire
7. Heroes
8. Until The End
9. Resurrection
10. Road To Nowhere

Line Up:

  • Fabio D – Voce
  • Andy – Chitarra / voce
  • Damian – Basso / voce
  • Conrad – Batteria

Discografia:

  • Church of the holy ghost (1999)
  • The damned ship (2002)
  • Golden dawn (2003)
  • Back from the heat (2005)
  • Black society (2008)

(A cura di Ermanno Martignano)

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The Archetype – The fallen Grace (Lost Sound Records 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: death metal, Progressive, Thrash metal


The Archetype – The fallen Grace  (Lost Sound Records 2010)

The Archetype, prima release per questa band proveniente da terra fiorentina, il loro sound è un intreccio di thrash, death, progressive metal dai suoni moderni.

Otto canzoni per 51 minuti di durata che spaziano tra tempi aggressivi e melodici ben intrecciati tra loro con un alternanza tra growl e clean vocals. La sensazione che si scorge è quella di ascoltare, una certa modernità Nevermore, aggressività “melodica”dei Soilwork e oscurità / progressività degli Opeth; una formula vincente che a primo impatto si fa  apprezzare con facilità, ma che a metà della sua durata perde un po’ di freschezza dando quella sensazione di qualcosa di già sentito.

Concludendo, un album bello da ascoltare più e più volte,  così da inglobare la giusta assimilazione. Un album che merita un buon voto per l’ottimo lavoro tecnico-compositivo da parte di tutti i suoi componenti, ma che in futuro ci auguriamo che ci regalino un sound leggermente più vario e incalzante sotto l’aspetto “assalto frontale”.  Un pregio va sicuramente a Memoria unica track in lingua madre e dalla interpretazione vocale “sopra le righe” di Gianluca.

VOTO: 70/100

Tracklist:

1.    The Fall – 3:54
2.    Parasites – 5:34
3.    Ghost – 7:21
4.    Ethereal – 6:06
5.    Blinded by Sand – 5:45
6.    Twisted Visions – 11:44
7.    Rise Again – 7:00
8.    Memoria – 3:46

Line Up:

•    Giordano – chitarra ritmica / acustica
•    Alessandro – chitarra ritmica
•    Marco/Alessandro – batteria
•    Gianluca – voce
•    Niccolò – basso

(A cura di Ermanno Martignano)

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Grand Magus – finite le registrazioni del nuovo album Hammer of The North

Autore: Ermanno M. | Categoria: News


Come pubblicato sul sito di Roadrunner Records Italia il 17.02.2010,  gli svedesi GRAND MAGUS hanno terminato le registrazioni del loro nuovo full length che sarà intitolato “Hammer Of The North”.

La sua data di rilascio è prevista per la prossima primavera/estate.

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Delyria – Regression In Mind (SG Records 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Death metal, Recensioni


DELYRIA – Regression In Mind (SG Records 2009)

DELYRIA artwork

Delyria, monicker azzeccatissimo per questa band proveniente da Grosseto, che propone il suo primo album sotto l’ala protettrice dell’etichetta maceratese SG Records.
Il sound di questi cinque ragazzi, si colloca perfettamente nel death metal svedese furente alla Carnal Forge e Darkane, con venature tipiche del metalcore americano, detto in due parole.. extreme metal!

Le undici tracce presenti sono cariche di rabbia adrenalinica, dove la melodia mai fine a se stessa, ne fa da colonna portante, ritmiche serrate, mid-tempos e la voce al vetriolo di Andrea Germinario, fanno di Regression in Mind, un album spaccaossa e vincente per gli amanti del caos ragionato.

L’album, tecnicamente si dimostra interamente compatto e omogeneo, senza sbavature; un muro duro da abbattere, una piacevole sensazione soffocante, un delirio che nei suoi 47 minuti di durata, vede un spiraglio di luce nel mezzo con “Life under rotten sky”. Complimenti Delyria!

Tracklist:

01. Empty end for an empty man
02 . Freedoom
03. Fall
04. Engraved in a web of hate
05. Life under rotten sky
06. Far from reality
07. Eternal slaves of the mirrors
08. Eulogy
09. Artificial God dimension
10. Dark omega
11. Lost

Line up:

• Andrea Germinario – voce
• Giancarlo Lucheroni – chitarra
• Fabio Barbetti – chitarra
• Francesco Angelini – basso
• Daniele Cavalli – Batteria

Discografia:

• At the wane of the sun (demo 2006)
• Tales from my abyss (mcd 2007)

(A cura di Ermanno Martignano)

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Hypocrisy: tracklist di “A taste of extreme divinity”

Autore: Ermanno M. | Categoria: News


Ecco la tracklist del prossimo lavoro degli Hypocrisy “A taste of extreme divinity” che uscirà sotto Nuclear Blast il 23 ottobre.

hypocrisy band

Tracklist:
01. Valley Of The Damned
02. Hang Him High
03. Solar Empire
04. Weed Out The Week
05. No Tomorrow
06. Global Domination
07. Taste The Extreme Divinity
08. Alive
09. The Quest
10. Tamed “Filled With Fear”
11. Sky Is Falling Down

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