Acrylate – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Interviste, Thrash metal


Acrylate, band crotonese alle prese con un thrash metal ferale sulla scia degli ultimi Exodus! Chemical Defection si rivela un nuovo e micidiale killer album!

1.    Benvenuti ragazzi, lieto di avervi tra le nostre pagine. Fateci un breve resoconto della vostra carriera musicale…

Ciao!!! inanzitutto grazie a te per lo spazio concessoci!!! diciamo che il progetto acrylate nasce nell’estate del 2005 da allora abbiamo registrato 3 demo (sound & fury 2006—s.s.106 the killing road 2007 e m.a.f.i.a. 2009 ), adesso con il full chemical defection…

2.    In sei anni di attività avete prodotto tre demo e un dvd, raccontateci un po’ di questo dvd, un’operazione insolita per una band alle prime armi

E’ nato grazie alla collaborazione di un nostro grande amico Antonio Pupa che all’epoca ci fece la proposta di fare questo video, insieme decidemmo che la canzone da fare era quella che piu’ ci rappresenta, (acrylate) e quindi e’ nato il dvd 2 of acrylate contenete 2 versioni della song piu’ il backstage, diciamo che e’ stato davvero un divertimento fare il tutto…comunque con la scusa vi invito a vedere il video nuovo (evilhand) sempre diretto dal “dott. Pupa” sul canale nostro di youtube

3.    Tra il nuovo Chemical Defection e i tre demo registrati in passato quali differenze sostanziali si possono scorgere? Quali sono i pezzi di nuova generazione e quelli appartenenti ai vari demo?

Bhe sicuramente sulle canzoni nuove c’e’ piu’ maturazione a livello di composizione. Fanno parte dei vecchi demo 6 canzoni (fight the pain, antology of slaughter, foul play, s.s.106,  sound & fury, acrylate) anche se comunque sono riarrangiate e modificate in varie parti, mentre completamente nuove sono 5 song (red snake, chemical detection, evilhand, atomic chaos, black fog)

4.    I titoli delle vostre tracks sono molto espliciti e di impatto, potete raccontarci come è nata S.S. 106 (The Killing Road)?

Hai colpito nel segno!!! questa song e’ molto importante per noi perche’ parla di uno dei problemi che ancora a tutt’oggi non si riesce a risanare.. la famosta statale 106 “la strada killer” tutto nacque dal fatto che noi come acrylate abbiamo sempre avuto la necessita’ di sfogarci contro i problemi sociali infatti gia’ dal primo demo si intravedeva il tutto … Successivamente appunto, venne l’idea di parlare di questa statale, c’e’ diciamo un doppio significato nella canzone perche’ non solo parla del fatto che comunque la politica’ fa’ ben poco per questo problema (come per tutti gli altri, purtroppo) ma anche dal fatto che comunque un po’ di colpa e’ anche nostra perche’ un conto e’ percorrere la strada nei limiti consentiti…un conto e volare a 180 km orari…c’e’ un bel po’ di differenza, poi in piu’ se ci metti abusi di droghe varie…

5.    Chi è l’artefice del bellissimo artwork? Dall’immagine e dai colori scelti sembra rappresenti la fine del mondo…

Bhe’ effettivamente si potrebbe collegare anche a questo visto come stanno andando le cose….l’artwork e’ opera dell image cult agenzia con cui abbiamo collaborato per quanto riguarda tutto il discorso grafico del lavoro…diciamo che puo’ essere interpretato come appunto una specie di epidemia di problemi sociali e non solo che giorno dopo giorno ci stanno distruggendo, basti sentire tutti i fatti di cronaca e non … e una situazione davvero grave!!!!..

6.    Come è nato il contratto con la X-Treme Rising, soddisfatti del loro operato?

Il contratto e’ nato grazie alla collaborazione dell’ alkemist fanax europe anche se non siamo soddisfatti per niente di come stanno lavorando…infatti consiglio tutte le band a non farsi abbindolare con tutte queste false promesse delle agenzie soprattutto appunto dall’ alkemist… non e’ per nulla vero che fanno quello che dicono.. solo parole senza fatti…adesso la promozione del disco c’e’ la stiamo facendo da soli e’ molto meglio!!!

7.    Avete in programma live in supporto al nuovo album?

Per adesso stiamo aspettando un po’ di date (sara’ questione di giorni per avere conferme) abbiamo suonato comunque gia’ un po’ in giro per il supporto a chemical…Torino Pavia e altre date… vediamo che succede….

8.    Un solo aggettivo per descrivere Chemical Defection

Gratificante!!!

9.    Quali sono le prossime mosse per il futuro?

Stiamo lavorando a nuove song per il prossimo album tra cui una cantata in italiano…(malasanita’) ..sembra andare bene, speriamo continui cosi’……

10.    Grazie per il tempo concessoci, buona fortuna e alla prossima!

Grazie mille a te per lo spazio concessoci!! Un saluto a tutti dagli acrylate !!!stay metal!!!! \mm/

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Acrylate – Chemical Defection (X-Treme Rising 2011)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Recensioni, Thrash metal


ACRYLATE – Chemical Defection  (X-Treme Rising 2011)

Calabria, terra bellissima ma anche ricca di band colme di rabbia sonora. E’ la volta dei thrashers Acrylate, band formata nel lontano 2005 dal batterista Luca Panebianco e chitarrista / voce Massimo Frasca.
Arrivati al punto di sciogliersi, entra in line up la loro ancora di salvezza, ovvero… Gaetano Lombardo, da quel momento in poi tutto inizia a prendere nuova forma, e in questo 2011 li ritroviamo con tre demo e un dvd alle spalle. Oggi i tre ragazzi crotonesi ci presentano  “Chemical Defection”, una mistura di thrash metal al vetriolo stile ultimi Exodus che vi saprà regalare 47 minuti di pura e incontaminata energia.

Tracks dai titoli che lasciano poco all’immaginazione, qui non troverete tastiere, momenti blandi o carezze sul viso, ma solamente colate di riff assassini e batteria che non da mai segni di cedimento.
Pezzi che reputo più rappresentativi assieme a Evilhand, che ho avuto già modo di ascoltare in una compilation poco tempo fa, e S.S. 106 (The Killing Road) di cui andremo a chiedere qualche spiegazione in fase di intervista. Promossi a pieni voti!

VOTO: 75 / 100

Tracklist:

1. Red Snake
2. Fight The Pain
3. Chemical Defection
4.  Evilhand
5. Anthology Of Slaughter
6. Atomic Chaos
7. Foul Play
8. S.S.106 (The Killing Road)
9. Black Fog
10. Sound & Fury
11. Acrylate

Line Up:

•    Luca Panebianco – batteria
•    Massimo Frasca – chitarra, voce
•    Gaeteno Lombardo – basso

Discografia:

•    Sound & Fury  (demo 2006)
•    S.S.106 (The Killing Road)  Demo 2007)
•    2 of Acrylate  (dvd 2007)
•    M.a.f.i.a. (demo 2009)

MY SPACE:
Myspace Acrylate

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Dreker – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Interviste, Thrash metal


In Thrash We Trash è l’EP di debutto dei Dreker, una giovane band thrash metal proveniente dal salento con un sound che evoca i Metallica di Kill ‘em All….

1.    Salve Dreker, benvenuti su Eraskor.com! Presentatevi ai nostri lettori..

Alex (voce): Salve a tutti! Siamo un quintetto di dementi di nome Dreker che suonano thrash alcolico e ignorante, abbiamo un EP di 5 tracce intitolato “In Thrash We Trust” e siamo in continuazione affamati di live.

2.    Dreker è un termine salentino che noi conosciamo bene, vi va di “decifrarlo” per chi non è di quelle parti?

Dreker è la pronuncia salentina di Dreher che da noi nel Salento è considerata come “la birra dei muratori”, in quanto simbolo di rozzaggine.  E in ciò ci rispecchia

3.    Il vostro sound ricalca il  thrash d’oro degli anni ’80, lo si scorge benissimo in Bimbominkia dove l’influenza di un capolavoro come Kill ‘em all è tangibile. Per voi il metal si ferma a 30 anni fa, oppure ci sono band odierne che ritenete valide?

Indubbiamente gli anni 80 rimarranno l’irripetibile periodo d’oro del thrash che ha fatto nascere le migliori band del genere. Ciò nonostante non credo le bands odierne non siano valide, gente come i Violator, i Municipal Waste, Warbringer e Fueled By Fire hanno portato una ventata di freschezza pur senza scadere in odiosi modernismi che col thrash non hanno nulla a che fare. Il tempo ci dirà se sono o no dei fuochi di paglia

4.    I vostri testi sembrano avere una tagliente vena satirica: lo dimostra Bimbominkia con i Tokio Hotel, War of the Whores (il battibecco iniziale sembra evocare l’Isola dei Famosi di qualche anno fa, o il Grande Fratello) e We Want to Drink con il mitico Homer Simpson. Dico bene?

L’ironia è una componente importante del nostro sound e pervade la maggioranza dei nostri testi. Diamo molta importanza anche alle intro che in un certo senso “annunciano” il pezzo, come appunto nei casi da te citati . Tendiamo a differenziarci dalla maggior parte dei gruppi metal odierni che sono incazzati col mondo pur non avendo nessun motivo per esserlo

5.    Cosa state preparando per il futuro, quali saranno i vostri prossimi passi?

Al momento è in progetto uno split cd con altre bands per poter provare la nuova line up in studio, poi subito dopo ci daremo da fare per fare un po’ di live fuori Puglia e per comporre nuovi pezzi che andranno a formare il full.

6.    Nonostante la band sia giovanissima, avete avuto già parecchi cambi in formazione. Quale ritenete sia stato il problema maggiore nel mantenere una line up stabile?

Il problema è che per essere un gruppo coeso bisogna credere tutti allo stesso modo nel progetto e impegnarsi di conseguenza, non essere dei semplici “turnisti” che suonano e basta., altrimenti si crea la situazione in cui parte della line-up ha sulle spalle il peso dell’intero gruppo, e non va bene. In alcuni casi è meglio dare uno strappo, anche se doloroso e prendere gente più motivata.

7.    Avete in previsione dei live?

Al momento di certo c’è il live dell 11 marzo all’Heineken (pensa te..i Dreker che suonano all’Heineken! ) a Tricase coi Clinicamente Morti e poi forse più in là una serata coi nostri “padrini” Hopesend. Dopodichè cercheremo di rivolgerci al di fuori dei confini salentini

8.    Come descrivereste il vostro EP in maniera sintetica a chi non ha ancora avuto occasione di ascoltarlo?

20 minuti di sano fancazzismo alcolico old school per vere teste marce

9.    Il vostro sogno più recondito…

Ratzinger con la maglietta dei Dreker che dal palco ci annuncia con un gran bestemmione in scream

10.    In bocca al lupo e buona fortuna! Lascio a voi le battute finali…

Grazie a te per l’intervista! Chiunque voglia dare un ascolto ai nostri pezzi può farlo su myspace (R.I.P.) www.myspace.com/drekerband o su reverbnation: www.reverbnation.com/dreker dove potrete ascoltare in streaming l’intero EP. Sul nostro canale youtube troverete molti video live e su face book la nostra pagina gruppo e il profilo “Dreker Thrash”.
Chiunque voglia partecipare al nostro videoclip di We Want To Drink” può partecipare inviando un video di pochi secondi mentre beve qualcosa di alcolico o in un momento di ubriachezza a dreker_band@libero.it

IN THRASH WE TRUST!

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Krieg – Dead Sound Walking (autoprodotto 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Recensioni, Thrash metal


Krieg – Dead Sound Walking  (autoprodotto 2010)

I Krieg sono una heavy-thrash metal band di Milano, formazione che vede luce nel 2005 per mano dei due fratelli Cristian e Friedrich Gscheidel. In questo fine 2010 vediamo giungere il loro esordio DSW, un lavoro che ha avuto l’onore di essere masterizzato dal chitarrista dei Testament James Murphy.

Undici tracks difficili da analizzare appieno per la loro intricata visione apocalittica, questi ragazzi hanno saputo generare un sound con l’aggressione tipica del death metal, tecnico e con melodie tipiche dei Testament (sicuramente la loro maggiore influenza); il tutto intriso da un alone mistico ed oscuro.

Peccato che la band abbia deciso di non affiancare un art work che dia una maggiore impronta ad identificare il genere da loro proposto. A primo impatto è difficile scovare una song che primeggi , l’imput qualitativo risulta omogeneo e ben assestato; per una corretta assimilazione occorre un numero svariato di ascolti, un lavoro che  sicuramente delizierà i vostri palati…

VOTO:  70 / 100

Tracklist:

1.    Sexess
2.    Skin Seller
3.    Unfaithful
4.    Second Line
5.    After The Sin
6.    Divination
7.    Black Book
8.    Immortality
9.    God That Could
10.    Dark Art
11.    Cult

Line Up:

•    Friedrich Gscheidel – chitarra
•    Gaetano Isaia – chitarra
•    Cristian Gscheidel – basso / voce
•    Walter Valli – batteria

MY SPACE:
Myspace Krieg

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Destroyer – Prepared for Discharge (Deathrash Armageddon 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Recensioni, Thrash metal


DESTROYER – Prepared for Discharge (Deathrash Armageddon 2010)

Dalla Colombia giunge questa incazzatissima realtà thrash, “Prepared for Discharge” trasuda fierezza da tutti i pori. Sicuramente non è innovazione, anzi tutt’altro, le dieci tracks in questione, puzzano di retrò, di marcio, di liquami maleodoranti… sonorità vecchio stampo che mi hanno entusiasmato sin da subito.

Un album bello, incisivo, con riff al fulmicotone e genuino, tanto da non richiedere particolare attenzione…nel senso buono del termine. Insomma una vera goduria per i padiglioni auricolari.. e non importa se il sound è sentito e risentito come una registrazione da cantina, questo “PFD” è suonato con il cuore e la passione, tutto il resto non conta!

VOTO: 80/100

Tracklist:

1. Combat
2. Satan Faith
3. Dark Command
4. Destroyer
5. Pornographic Death
6. Funeral
7. Holy Chaos
8. War
9. Pedophilia
10. Chains of Metal

Line Up:

• Poison Child – chitarra
• Demonizer – voce
• Infernal Potatoes – batteria
• Dark Tyr – basso

Discografia:

• Destroyer (demo2004)
• Destroyer / Blaster – Alcholic rites of metal (split 2005)
• Dark Kommand (ep 2006)
• Dark Command (reissue tape 2007)
• Pleasure to drink (ep 2009)
• Destroyer / Blaster – Monsters of destruction (reissue split 2010)

MY SPACE:
Myspace Destroyer

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Ground Control – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Interviste, Thrash metal


Non mi è mai successo di scoprire una band che mescola thrash metal e hard rock, i veronesi Ground Control lo hanno fatto con “Dragged”. Un album graffiante e pesante che certamente attirerà a sé una folta schiera di metallari, scopriamone le peculiarità…

1.    Salve ragazzi, è un piacere avervi tra le nostre pagine, fateci una breve presentazione della band…

Here we are again, guys!! Di nuovo pronti a spaccare tutto!!
Ti piace come presentazione? ; – ))
Per chi non ci conoscesse ancora, noi siamo i Ground Control, band attiva da parecchi anni, ora alla ribalta con una nuova formazione (nuovi cantante e chitarrista) ed un nuovo album intitolato “Dragged”

2.    “Dragged” è entusiasmante sotto ogni aspetto, non avevo mai incrociato sul mio cammino una band che mescolasse thrash metal e hard rock, possiamo dire che il risultato è sfolgorante… come si è creata questa miscela esplosiva?

Grazie!! Semplicemente, è stato un miscuglio uscito dal profondo di ognuno di noi; nulla è stato voluto, solo pura ispirazione personale, proveniente da una passione smisurata per la scena rock americana, estrema e non.


3.    In sede di recensione ho menzionato varie band del panorama rock e metal che credo vi si possano accostare: Metallica, Pantera, Bonfire, Gotthard, Motley Crue, Angel Dust e un pizzico di Black Sabbath. Concordate?

Metallica in primis, direi: ricordando le nostre origini musicali (eravamo nati come cover band dei Metallica e dei Megadeth), ritengo difficile poter perdere per strada quel gusto verso la scena thrash bay area degli anni ’80 tanto osannato da noi e da tantissime altre bands…. Penso che, seppur in minima parte, un pizzico di quel sano turbine di violenza eighties, non abbandonerà mai le nostre future composizioni.
Concordo pure sui Black Sabbath: certe canzoni e riffs di “Dragged” ricordano molto quelle sonorità.
Gottahrd e Motley Crue? Sul serio?? Questo non l’ avrei mai detto… Bene, comunque: non può far altro che piacere essere accostati a bands simili!! Grazie!

4.    Il vostro art work ha dei colori molto scuri, si intravede quasi in penombra un uomo impiccato, volete descriverci in maniera più dettagliata cosa rappresenta?

Si è voluta rappresentare quasi una sorta di protesta verso il mondo corrotto, l’ ingiustizia, l’ inutile guerra d’ interessi… Tutto quel marciume che, ahimè, miete vittime in continuazione. Abbiamo desiderato comunicare agli ascoltatori che è ora di reagire a tutto questo.
Speriamo d’ esserci riusciti….

5.    Chi è l’autore dei testi?…quali sono le tematiche? Quali fattori vi ispirano solitamente in fase compositiva?

Se devo essere sincero, ed in questa sede lo ringrazio ancora tantissimo, l’ ideatore dei nostri testi è stato il fratello del nostro nuovo chitarrista, un poeta in ambito compositivo in tutti i sensi.
Io e Giovanni abbiamo particolarmente curato tutto ciò che è stato musica all’ interno del disco ed abbiamo collaborato ai testi solo in sede di revisione finale.
Anche in questo frangente, si è partiti da un argomento ispirante ed i testi sono apparsi quasi automaticamente. Semplice.
Tematiche dei testi? Bè, la copertina del disco la dice lunga….

6.    Live show in supporto a Dragged?

Abbiamo avuto non poche difficoltà riguardo l’ uscita del disco ed ancora in parte ne abbiamo (non sto ad elencarli),  purtroppo: per questo motivo, la tabella e la programmazione live deve essere ancora in gran parte stesa. Non appena sarà risolto tutto partiremo alla grande, questo è sicuro.

7.    Primo album sotto l’ala protettiva della nostrana Punishment 18 Records, come è nata la vostra collaborazione?

Ehm, devo correggerti: questo è il secondo album, il primo fu Insanity, ricordi?
Anyway, la collaborazione è nata all’ epoca delle registrazioni del primo album (2005), dopo un esame attento dell’ allora nascente Punishment 18 records che scelse noi Ground come band che li potesse lanciare nel mercato della musica. La soddisfazione fu grande e le vendite altrettanto buone.
Degna di menzione l’ attuale attività di questa casa discografica che ha saputo allargarsi ben bene, senza soccombere alla crudeltà delle major e di altri nomi più grossi.

8.    A lavoro ultimato, siete interamente soddisfatti del risultato finale, o ritenete che qualche pezzo non sia all’altezza di un’altro?

L’ album ci “gasa” di per sé in tutto e per tutto; voltandoci indietro non cambieremmo nulla… Poi, sai, si è sempre spronati a far meglio e ciò dice tutto: in futuro dedicheremo ancora maggiore impegno ed accuratezza alla composizione ed a tutto ciò che girerà attorno ad essa.

9.    Progetti futuri? Continuerete su questa strada, oppure ci dobbiamo aspettare una sound ancora più innovativo?

Ciò non posso ancora saperlo: la produzione di “Dragged” è ancora troppo fresca per poter già pensare ad un prossimo futuro … Si vedrà: magari, ci dedicheremo al caro liscio da feste di paese, chi lo sa….
Hahahahahahahahahaha!!!

10.    Grazie del tempo concessoci, chiudete voi come meglio credete…

Grazie a te, Ermanno!!!! LONG LIVE ROCK ‘N’ ROLL!!!!

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Overkill – Ironbound (Nuclear Blast 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Recensioni, Thrash metal


OVERKILL – Ironbound  (Nuclear Blast 2010)

Dopo alcuni passi falsi con album non all’altezza del loro nome… I trhasher americani che hanno segnato un’epoca nel genere da più di venti anni ormai, sono tornati con un album degno del loro status.

Un ritorno che spazza via strani timori, tracks coinvolgenti con un Bobby Ellsworth in grande forma grazie alla sua timbrica unica e carisma di leader indiscusso insieme a D.D. Verni che con Dave Linsk, Derek e Ron Lipnicki, osano e sperimentano nuove trame chitarristiche e soluzioni di batteria devastanti. Quasi sessanta minuti di sound per un totale di dieci tracce da gustare… Concludendo, un ritorno che finalmente porta in prima linea e con onore, il monicker Overkill!!!!

Voto:  80/100

Tracklist:

1. The Green And Black
2. Ironbound’
3. Bring Me The Night
4. The Goal Is Your Soul
5. Give A Little
6. Endless War
7. The Head And Heart
8. In Vain’
9. Killing For A Living
10. The Src

Line up:

Bobby “Blitz” Ellsworth – voce
D.D. Verni – basso / voce
Dave Linsk – chitarra ritmica
Derek “The Skull” – chitarra ritmica / voce
Ron Lipnicki – batteria

Discografia:

(studio album)

•    Feel The Fire – 1985
•    Taking Over – 1987
•    Under The Influence – 1988
•    The Years Of Decay – 1989
•    Horrorscope – 1991
•    I Hear Black – 1993
•    W.F.O – 1994
•    The Killing Kind – 1996
•    From The Underground and Below – 1997
•    Necroshine – 1999
•    Coverkill –
•    Bloodletting – 2000
•    Killbox 13 – 2003
•    Relix IV – 2005
•    Immortalis – 2007

(EP)

•    Overkill EP – 1984
•    !!!FUCK YOU!!! – 1987
•    !!!FUCK YOU!!! and Then Some – 1996

(Demo)

•    Power In Black – 1983

(Live)

•    Wrecking Your Neck – 1995
•    Wrecking Everything – 2002

Video / Dvd

•    Videoscope – 1991
•    Wrecking Everything – 2002
•    Live at Wacken Open Air – 2007

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Ciementificio – Rosso sangue bianco ossa (Autoprodotto 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Recensioni, Thrash metal


CIEMENTIFICIO – Rosso sangue bianco ossa (Autoprodotto 2009)

Rosso Sangue Bianco Ossa

Semplicenente fantastici ed esilaranti i pescaresi Ciementificio con questo loro cd dal titolo “Rosso sangue bianco ossa”. Il loro thrash metal minimale e demenziale si fa amare sin dal primo ascolto perché carica e diverte come non mai, ascoltare testi appartenenti alle canzoni “La luce blu sotto”, “Vacche, zopito, cemento” e “Macedonia di interiora bovine” (quest’ultima avevo già avuto occasione di ascoltarla nella compilation “Italia thrash Universe”, ndr) farebbe sorridere anche un cadavere.

Ma questi simpaticissimi ragazzi oltre a divertirsi in questo, non si fermano qui, perché insieme alla loro carica goliardica, inseriscono anche testi che devono far riflettere come quello di “Delfino borchiato” che sottolinea i problemi di cui il mare soffre causa l’inquinamento, e dell’estinzione dei suoi abitanti per colpa della mano di persone senza scrupoli.

In sintesi, un cd che non deve mancare a noi metallari! Promossi!

Tracklist:

1. Zom-b
2. Rosso sangue bainco ossa
3. La valle dei morti
4. La luce blu sotto
5. Vacche,zopito,cemento
6. Macedonia di interiora bovine
7. Delfino borchiato

Line up:

• Bonasone – voce /chitarra
• Pollicino – basso
• Oivalf – batteria
• Tizzij chitarra

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}