Destroyer – Prepared for Discharge (Deathrash Armageddon 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Recensioni, Thrash metal


DESTROYER – Prepared for Discharge (Deathrash Armageddon 2010)

Dalla Colombia giunge questa incazzatissima realtà thrash, “Prepared for Discharge” trasuda fierezza da tutti i pori. Sicuramente non è innovazione, anzi tutt’altro, le dieci tracks in questione, puzzano di retrò, di marcio, di liquami maleodoranti… sonorità vecchio stampo che mi hanno entusiasmato sin da subito.

Un album bello, incisivo, con riff al fulmicotone e genuino, tanto da non richiedere particolare attenzione…nel senso buono del termine. Insomma una vera goduria per i padiglioni auricolari.. e non importa se il sound è sentito e risentito come una registrazione da cantina, questo “PFD” è suonato con il cuore e la passione, tutto il resto non conta!

VOTO: 80/100

Tracklist:

1. Combat
2. Satan Faith
3. Dark Command
4. Destroyer
5. Pornographic Death
6. Funeral
7. Holy Chaos
8. War
9. Pedophilia
10. Chains of Metal

Line Up:

• Poison Child – chitarra
• Demonizer – voce
• Infernal Potatoes – batteria
• Dark Tyr – basso

Discografia:

• Destroyer (demo2004)
• Destroyer / Blaster – Alcholic rites of metal (split 2005)
• Dark Kommand (ep 2006)
• Dark Command (reissue tape 2007)
• Pleasure to drink (ep 2009)
• Destroyer / Blaster – Monsters of destruction (reissue split 2010)

MY SPACE:
Myspace Destroyer

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Ground Control – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Interviste, Thrash metal


Non mi è mai successo di scoprire una band che mescola thrash metal e hard rock, i veronesi Ground Control lo hanno fatto con “Dragged”. Un album graffiante e pesante che certamente attirerà a sé una folta schiera di metallari, scopriamone le peculiarità…

1.    Salve ragazzi, è un piacere avervi tra le nostre pagine, fateci una breve presentazione della band…

Here we are again, guys!! Di nuovo pronti a spaccare tutto!!
Ti piace come presentazione? ; – ))
Per chi non ci conoscesse ancora, noi siamo i Ground Control, band attiva da parecchi anni, ora alla ribalta con una nuova formazione (nuovi cantante e chitarrista) ed un nuovo album intitolato “Dragged”

2.    “Dragged” è entusiasmante sotto ogni aspetto, non avevo mai incrociato sul mio cammino una band che mescolasse thrash metal e hard rock, possiamo dire che il risultato è sfolgorante… come si è creata questa miscela esplosiva?

Grazie!! Semplicemente, è stato un miscuglio uscito dal profondo di ognuno di noi; nulla è stato voluto, solo pura ispirazione personale, proveniente da una passione smisurata per la scena rock americana, estrema e non.


3.    In sede di recensione ho menzionato varie band del panorama rock e metal che credo vi si possano accostare: Metallica, Pantera, Bonfire, Gotthard, Motley Crue, Angel Dust e un pizzico di Black Sabbath. Concordate?

Metallica in primis, direi: ricordando le nostre origini musicali (eravamo nati come cover band dei Metallica e dei Megadeth), ritengo difficile poter perdere per strada quel gusto verso la scena thrash bay area degli anni ’80 tanto osannato da noi e da tantissime altre bands…. Penso che, seppur in minima parte, un pizzico di quel sano turbine di violenza eighties, non abbandonerà mai le nostre future composizioni.
Concordo pure sui Black Sabbath: certe canzoni e riffs di “Dragged” ricordano molto quelle sonorità.
Gottahrd e Motley Crue? Sul serio?? Questo non l’ avrei mai detto… Bene, comunque: non può far altro che piacere essere accostati a bands simili!! Grazie!

4.    Il vostro art work ha dei colori molto scuri, si intravede quasi in penombra un uomo impiccato, volete descriverci in maniera più dettagliata cosa rappresenta?

Si è voluta rappresentare quasi una sorta di protesta verso il mondo corrotto, l’ ingiustizia, l’ inutile guerra d’ interessi… Tutto quel marciume che, ahimè, miete vittime in continuazione. Abbiamo desiderato comunicare agli ascoltatori che è ora di reagire a tutto questo.
Speriamo d’ esserci riusciti….

5.    Chi è l’autore dei testi?…quali sono le tematiche? Quali fattori vi ispirano solitamente in fase compositiva?

Se devo essere sincero, ed in questa sede lo ringrazio ancora tantissimo, l’ ideatore dei nostri testi è stato il fratello del nostro nuovo chitarrista, un poeta in ambito compositivo in tutti i sensi.
Io e Giovanni abbiamo particolarmente curato tutto ciò che è stato musica all’ interno del disco ed abbiamo collaborato ai testi solo in sede di revisione finale.
Anche in questo frangente, si è partiti da un argomento ispirante ed i testi sono apparsi quasi automaticamente. Semplice.
Tematiche dei testi? Bè, la copertina del disco la dice lunga….

6.    Live show in supporto a Dragged?

Abbiamo avuto non poche difficoltà riguardo l’ uscita del disco ed ancora in parte ne abbiamo (non sto ad elencarli),  purtroppo: per questo motivo, la tabella e la programmazione live deve essere ancora in gran parte stesa. Non appena sarà risolto tutto partiremo alla grande, questo è sicuro.

7.    Primo album sotto l’ala protettiva della nostrana Punishment 18 Records, come è nata la vostra collaborazione?

Ehm, devo correggerti: questo è il secondo album, il primo fu Insanity, ricordi?
Anyway, la collaborazione è nata all’ epoca delle registrazioni del primo album (2005), dopo un esame attento dell’ allora nascente Punishment 18 records che scelse noi Ground come band che li potesse lanciare nel mercato della musica. La soddisfazione fu grande e le vendite altrettanto buone.
Degna di menzione l’ attuale attività di questa casa discografica che ha saputo allargarsi ben bene, senza soccombere alla crudeltà delle major e di altri nomi più grossi.

8.    A lavoro ultimato, siete interamente soddisfatti del risultato finale, o ritenete che qualche pezzo non sia all’altezza di un’altro?

L’ album ci “gasa” di per sé in tutto e per tutto; voltandoci indietro non cambieremmo nulla… Poi, sai, si è sempre spronati a far meglio e ciò dice tutto: in futuro dedicheremo ancora maggiore impegno ed accuratezza alla composizione ed a tutto ciò che girerà attorno ad essa.

9.    Progetti futuri? Continuerete su questa strada, oppure ci dobbiamo aspettare una sound ancora più innovativo?

Ciò non posso ancora saperlo: la produzione di “Dragged” è ancora troppo fresca per poter già pensare ad un prossimo futuro … Si vedrà: magari, ci dedicheremo al caro liscio da feste di paese, chi lo sa….
Hahahahahahahahahaha!!!

10.    Grazie del tempo concessoci, chiudete voi come meglio credete…

Grazie a te, Ermanno!!!! LONG LIVE ROCK ‘N’ ROLL!!!!

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Overkill – Ironbound (Nuclear Blast 2010)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Recensioni, Thrash metal


OVERKILL – Ironbound  (Nuclear Blast 2010)

Dopo alcuni passi falsi con album non all’altezza del loro nome… I trhasher americani che hanno segnato un’epoca nel genere da più di venti anni ormai, sono tornati con un album degno del loro status.

Un ritorno che spazza via strani timori, tracks coinvolgenti con un Bobby Ellsworth in grande forma grazie alla sua timbrica unica e carisma di leader indiscusso insieme a D.D. Verni che con Dave Linsk, Derek e Ron Lipnicki, osano e sperimentano nuove trame chitarristiche e soluzioni di batteria devastanti. Quasi sessanta minuti di sound per un totale di dieci tracce da gustare… Concludendo, un ritorno che finalmente porta in prima linea e con onore, il monicker Overkill!!!!

Voto:  80/100

Tracklist:

1. The Green And Black
2. Ironbound’
3. Bring Me The Night
4. The Goal Is Your Soul
5. Give A Little
6. Endless War
7. The Head And Heart
8. In Vain’
9. Killing For A Living
10. The Src

Line up:

Bobby “Blitz” Ellsworth – voce
D.D. Verni – basso / voce
Dave Linsk – chitarra ritmica
Derek “The Skull” – chitarra ritmica / voce
Ron Lipnicki – batteria

Discografia:

(studio album)

•    Feel The Fire – 1985
•    Taking Over – 1987
•    Under The Influence – 1988
•    The Years Of Decay – 1989
•    Horrorscope – 1991
•    I Hear Black – 1993
•    W.F.O – 1994
•    The Killing Kind – 1996
•    From The Underground and Below – 1997
•    Necroshine – 1999
•    Coverkill –
•    Bloodletting – 2000
•    Killbox 13 – 2003
•    Relix IV – 2005
•    Immortalis – 2007

(EP)

•    Overkill EP – 1984
•    !!!FUCK YOU!!! – 1987
•    !!!FUCK YOU!!! and Then Some – 1996

(Demo)

•    Power In Black – 1983

(Live)

•    Wrecking Your Neck – 1995
•    Wrecking Everything – 2002

Video / Dvd

•    Videoscope – 1991
•    Wrecking Everything – 2002
•    Live at Wacken Open Air – 2007

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Ciementificio – Rosso sangue bianco ossa (Autoprodotto 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Recensioni, Thrash metal


CIEMENTIFICIO – Rosso sangue bianco ossa (Autoprodotto 2009)

Rosso Sangue Bianco Ossa

Semplicenente fantastici ed esilaranti i pescaresi Ciementificio con questo loro cd dal titolo “Rosso sangue bianco ossa”. Il loro thrash metal minimale e demenziale si fa amare sin dal primo ascolto perché carica e diverte come non mai, ascoltare testi appartenenti alle canzoni “La luce blu sotto”, “Vacche, zopito, cemento” e “Macedonia di interiora bovine” (quest’ultima avevo già avuto occasione di ascoltarla nella compilation “Italia thrash Universe”, ndr) farebbe sorridere anche un cadavere.

Ma questi simpaticissimi ragazzi oltre a divertirsi in questo, non si fermano qui, perché insieme alla loro carica goliardica, inseriscono anche testi che devono far riflettere come quello di “Delfino borchiato” che sottolinea i problemi di cui il mare soffre causa l’inquinamento, e dell’estinzione dei suoi abitanti per colpa della mano di persone senza scrupoli.

In sintesi, un cd che non deve mancare a noi metallari! Promossi!

Tracklist:

1. Zom-b
2. Rosso sangue bainco ossa
3. La valle dei morti
4. La luce blu sotto
5. Vacche,zopito,cemento
6. Macedonia di interiora bovine
7. Delfino borchiato

Line up:

• Bonasone – voce /chitarra
• Pollicino – basso
• Oivalf – batteria
• Tizzij chitarra

(A cura di Ermanno Martignano)

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Taste Revenge – Mother Fucking Earth (Autoprodotto 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Recensioni, Thrash metal


TASTE  REVENGE – Mother Fucking Earth  (Autoprodotto 2009)

TASTE REVENGE artwork

“Taste Revenge”, nati nel torinese nel 2007, propongono al pubblico questo ep dal Titolo “Mother Fucking Earth”, un buon esempio di heavy / thrash metal pulito, melodico e graffiante! Due gruppi che mi vengono in mente da poter accostare a questa band sono sicuramente Savatage e Flotsam and Jetsam riferendomi appunto al loro modo di fare musica, ma con un massiccia dose di melodia e intelligenza.

Le cinque tracks contenute in questo disco puntano dritte in faccia come un cane inferocito, riffing chitarristici freshi e disinvolti, batteria millimetrica e voce, o meglio voci che si alternano egregiamente con una giusta timbrica.

Come punto di partenza, possiamo dire che non potevano iniziare in maniera migliore, se continueranno su questa strada sentiremo parlare molto presto di loro.

Il gruppo ha già avuto l’onore di aprire le serate per un personaggio carismatico come Pino Scotto e suonare sullo stesso palco di Keep Of Kalessin, Kataklysm e Death Angel!

Tracklist:

1.With Broken Chains
2.Mother of the Monster
3.No Compromises
4.Artists of the Butchery
5.The Stupid Mother Fuckers We Are

Lune up:

Valerio Fumarola – chitarra e voce
Lorenzo Spinelli – chitarra e voce
Marcello Prisco – voce
Carlo Bellavista – batteria
Daniele Graviero – basso

(A cura di Ermanno Martignano)

{lang: ‘it’}

Bulldozer – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Interviste, Thrash metal


Con immenso piacere, dopo “Necrodeath” ed “Extrema”, abbiamo l’onore di intervistare un’altra leggenda del thrash metal primordiale, tornati in grandissima forma dopo un’assenza durata 21 anni, i “Bulldozer”.

RISPONDE: Andy Panigada

L’ultimo album del gruppo, “Unexpected fate”, è un capolavoro di pura rabbia sonora! Entriamo nel vivo dell’intervista…

1. Benvenuti Bulldozer, è un onore per noi potervi ospitare nel nostro blog! Erano anni che i metal kids di tutta europa attendevano il vostro ritorno, come mai questa lunga attesa?

Beh, sai, dopo 15 anni di inattivita’ dal mondo metal, alla fine e’ prevalso il richiamo animalesco che ci ha portato indietro nel tempo di quei 20 anni, un periodo lunghissimo a ben vedere, ma per me e’ come se non fosse passato neanche un giorno, è’ solo un modo diverso di vedere la vita, che mi era mancato negli ultimi tempi, e ora come ora, ti posso dire che ne sentivo la mancanza !!!!!!! Ci siamo decisi ora di risuonare assieme, nonostante moltissime difficolta’ operative personali e logistiche, perche’ ci siamo resi conto che c’e’ un momento di stallo, è’ tutto immobile, non ci sono bands che tirano fuori un nuovo genere che possa durare per un altro decennio, suoni un pò’ troppo finti e tutti uguali che ora stanno proprio portando alla saturazione totale di musicisti ed ascoltatori, anche le reunion fatte finora mi sembrano più’ autocelebrative dei bei tempi che furono, che altro……. non vedo bands che hanno qualcosa di forte o qualche grande novità’ da proporre, rispetto al passato……  noi invece, pur rimanendo fedeli alla old school thrash/death, ci siamo rinnovati aggiornando un pò’ i suoni, rinfrescando la formazione nel cd col manu dei “Death Mechanism” alla batteria, i testi sempre molto attuali, abbiamo ospitato il meglio dei chitarristi solisti e bassisti del mondo per aggiungere quello che da sempre è’ mancato nel nostro genere, 15 secondi in ogni pezzo di bravura tecnica ed originalità’, mi riferisco a “Jennifer Batten”  “Kiko “Loureiro”, “Billy Sheehan”, “Olaf Thorsen” e “Anders “Rain”, che hanno partecipato e si sono calati nella band come fossero dei nuovi elementi della stessa, con un altro background musicale rispetto al nostro, ma del resto, se avessimo chiesto a “Kerry King” di fare qualche assolo, non avrebbe apportato molto più di quello che avrei potuto fare anch’io stesso, e visto il risultato, è’ stato un altro punto vincente che ha portato alla costruzione finale di “Unexpected Fate”, totalmente genuino e suonato senza aggiunta di campionamenti, probabilmente il nostro livello top di sempre !!!!!!!!!!!!!!!

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2. Qual’è per voi, il ricordo più bello e quello più spiacevole dei gloriosi anni ’80?

Di bei momenti ce ne sono stati molti, anche perchè eravamo giovani, senza esperienza in questo campo se non le fantasie di chi legge gli articoli sui pochi giornali specializzati, e tutto per noi era nuovo ed eccitante, era come percorrere una strada e non sapere di preciso dove ti avrebbe condotto, in quali difficoltà o incontri piacevoli avresti potuto imbatterti………  la cosa che ricordo con maggior soddisfazione è stato l’interessamento e la conseguente firma del contratto con la “Roadrunner”, il pensare che tra molti gruppi al mondo il padrone dell’etichetta avesse scelto proprio noi ci ha fatto sentire orgogliosi, finalmente un riconoscimento al nostro modo di fare musica, che di certo in Italia non aveva ne radici, ne cultura, ne precedenti simili………  siamo stati i precursori del thrash, confermato dall’uscita sulla compilation “Speed kills vol.1” della “Music for the Nation”, assieme a bands tipo “Metallica”, “Slayer”, “Venom”, “Megadeth”, “Possessed”, “Celtic Frost, etc…….  e pensa che solo sulla successiva “Speed kills vol2” sono usciti “Anthrax”, “Testament”, “Overkill”; questo per dirti che a quei tempi eravamo abbastanza considerati e quotati, abbiamo avuto almeno delle fiches in mano da poter giocare……  il momento più’ spiacevole e demoralizzante, per contro, che è poi scaturito nella rescissione del contratto con la “Roadrunner”, è  stato il periodo dell’uscita di “The Final Separation” (1986), non tanto per il disco in sè, ma rapportato al periodo, quando uscirono, dopo poco, “Master of  Puppets”, “Reign in Blood”, “Among the Living”, 3 produzioni completamente diverse, sia nei suoni, che nel mixaggio, che imposero dei modelli opposti alla direzione in cui stavamo andando noi………. (filone inglese, tipo “Motorhead”, “Venom”, in declino pure loro).  Un nostro errore di valutazione , siamo coscienti di questo, che abbiamo pagato a caro prezzo………….

3. Unexpected Fate, è assolutamente un album grandioso, gli anni non hanno intaccato il vostro stile devastante, anzi la rabbia sprigionata sembra maggiore rispetto al passato… dove era nascosta tutta questa ira?

Mah, ti sembrerà’ strana come risposta, ma, nella mia cantina………  come ho già’ spiegato in precedenti interviste, la quasi totalita’ delle canzoni erano già’ state create alla fine degli anni 80, e dovevano far parte del disco successivo ad “Alive in Poland”, ma come ben sai, avevamo deciso che non erano più’ i tempi per noi, non c’era più’ interesse per il thrash, un genere che nella decade ottantiana ha dato molto ed è’ stato spremuto anche molto, per cui ognuno di noi ha intrapreso strade diverse. Quando abbiamo parlato la prima volta io ed AC  Wild di una possibile “reunion”, non ero molto possibilista su questa cosa, vuoi perchè era veramente troppo tempo che non toccavo la chitarra (circa 15 anni), vuoi perchè non avevo neanche la minima idea da che parte cominciare, avevo il cervello “imballato” completamente !!!!! Poi pian piano ho provato a rimettermi a suonare la chitarra, con risultati all’inizio davvero penosi, al limite della depressione, e mi son ricordato di avere composto dei pezzi che all’epoca consideravo grandiosi, ma non sapevo che effetto mi avrebbero fatto adesso, dopo appunto tutto quel tempo………  e devo dire che alcune canzoni che non mi ricordavo proprio, sono state una vera sorpresa, mi hanno ridato fiducia nelle mie potenzialità, c’era solo da mettersi in pista e ritornare operativo come ai vecchi tempi…. non è’ stato semplice, ma con caparbietà’ ed entusiasmo, ho riarrangiato qualche pezzo e creato totalmente da zero solo la song “Unexpected Fate”……..

4. Di cosa trattano i testi di “uf” ?

In generale si possono definire testi “bio” e “valori veri”……… ma anche AC Wild in altre interviste rilasciate preferisce non dare spiegazioni terra terra, anche perchè e giusto che siano interpretati con la fantasia di ogni singolo ascoltatore/lettore, in modo che ognuno ci trovi dentro quello che vuole vedere, che non sempre è quello che c’è in realtà, e magari solo per chi li ha scritti…….

5. Come mai la decisione di interrompere la vostra attività dopo l’uscita di “Neurodeliri”?

Il thrash si stava spegnendo, aveva esaurito la sua vena artistica più pura, ed anche i gruppi che sono rimasti attivi negli anni 90 non hanno certo fatto uscire delle pietre miliari come negli anni 80’….. per noi, che lo facevamo solo per passione, non avendo vincoli ne contratti da rispettare, è stato piu’ semplice, abbiamo deciso di chiudere il nostro piccolo pezzo di storia con un ultimo disco riepilogativo “Live”, un nostro pallino fino ad allora rimasto un sogno irrealizzato…….  l’unico rimpianto è’ stato quello di non aver potuto dimostrare le nostre capacità pienamente, e , probabilmente, siamo stati una band troppo avanti ed incompresi all’epoca, ma allora il mondo andava così……..

6. Quali sensazioni avete provato ritornando sulle scene? Quali differenze maggiori state riscontrando tra passato e presente?

Mah, sicuramente più consapevolezza e professionalità’ acquisita da ognuno di noi dovuta agli anni ed alle esperienze anche suonando generi completamente diversi, che però ci hanno fatto ampliare quegli orizzonti ristretti che comunque inevitabilmente avevamo quando suonavamo thrash negli anni ’80……. se avessimo potuto avere più’ esperienza o un produttore esterno con una visione più’ ampia della nostra, le cose sarebbero potute andare anche diversamente, chissà………. ci sono state anche brutte sensazioni, come quelle provate quando quello xxxonzo tedesco di organizzatore del thrash assault ci ha praticamente tirato in ballo in una storia di xxxda, che ci ha visto nostro malgrado, vittime inconsapevoli di una situazione del xxxzo da lui creata e poi sfuggitagli di mano, facendo ricadere la colpa delle sue xxxonzate su di noi, ed il problema vero è’ stato che sta xxstia, che non conosciamo personalmente, ne abbiamo mai visto neanche in foto, ha preso l’iniziativa di dare una “sua” versione folle di quanto accaduto, e tutti, addetti ai lavori e fans hanno subito creduto a lui, senza neanche darci il diritto di replica, proprio come ai tempi della caccia alle streghe !!!!!!!!!!!!!! Questo ha vanificato la promozione che abbiamo fatto sui giornali tedeschi in quanto i distributori (a parte SPV che nel frattempo è’ pure fallito) non hanno voluto distribuirci in quanto avevano sentito voci che i Bulldozer venivano dipinti come rockstar e gente senza xxlle !!!!!!!!!!!!!!!!! Guarda, io accetto tutto, mi puoi dire che non so suonare, che sono vecchio, che abbiamo fatto partecipare nel cd ospiti che non c’entrano un xxxzo col nostro genere, ma non accetterò mai di essere etichettato quello che assolutamente non sono, e spero che elementi come sto xxxonzo spariscano al più’ presto dalla faccia della terra per il bene di tutta l’umanita’ !!!!!!

7. In quale data e luogo i kids possono vedervi dal vivo?

Stiamo organizzando una data ai “Magazzini Generali” – Milano,  sabato pomeriggio 19.12.2009, con ingresso a soli 8 euro, il cui incasso andrà interamente devoluto a favore dell’ Unicef, con loro funzionari e banchetto presenti all’evento……. poi, a maggio 2010 parteciperemo al Rock Hard Festival in Germania; avremmo anche l’opportunità’ di registrare un video dvd live in Polonia nei primi mesi del 2010, ma ancora è tutto da confermare.

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8. Nel 2010, festeggerete i 30 anni della nascita della band, dopo un capolavoro come “uf” cosa dobbiamo aspettarci dai Bulldozer?

Guarda, non siamo una band “organizzata” e calcolatrice, siamo ancora degli artisti che seguono ancora il loro istinto liberamente, non abbiamo rimesso assieme la band per fini di lucro o commerciali, siamo solo delle persone che hanno ancora voglia di suonare assieme, ma senza stress, ne condizionamenti di nessun tipo, per cui finchè’ ne avremo voglia, bene, altrimenti spariremo di nuovo, e questa volta, mi sa per sempre……… il nostro futuro è  ancora da scrivere, e non sappiamo cosa ci riserverà prossimamente, ma finchè  ne avremo voglia, andremo avanti per la nostra strada, ovunque ci porti, come è  sempre stato………

9. Siano in conclusione, vi ringraziamo per essere stati con noi e lascio a voi le considerazioni finali…

Ringrazio chiunque legga questa intervista e chiunque supporti i Bulldozer, spero di vedervi numerosi ai nostri concerti, e voglio che il logo Bulldozer voli sempre più  in alto, puro ed inarrivabile per tutti coloro che ne vogliono infangare il nome e lo spirito nobile…………

(A cura di Ermanno Martignano)

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Megadeth – Endgame (Roadrunner Records 2009)

Autore: Ermanno M. | Categoria: Recensioni, Thrash metal


megadeth artworkOramai la band dei Megadeth sembrava arresa a se stessa, un gruppo che sfornava album discreti senza mai lasciare il segno, invece finalmente è successo il miracolo. Dave Mustaine e la sua nuova line up hanno registrato un album che si colloca perfettamente a metà strada tra il vecchio sound e quello attuale mettendo a segno undici tracks che si fanno lodare per velocità, rabbia e melodia.

Un ritorno che tutti aspettavano, in cui parecchi di noi (me compreso ndr) avevano perso le speranze.
Quel che ci voleva era un Mustine in gran forma che si decidesse finalmente a tirar fuori gli attributi, e possiamo dire che con i suoi compagni di viaggio Chris Broderick, James Lomenzo e Shawn Drover ci è riuscito alla grande!

“Dialetic Chaos”, un pezzo strumentale di due minuti, come per ricordare l’album “So far, So Good” che parte decisamente con il piede giusto; “This Day We Fight!” pezzo cattivo e molto veloce, con dei riff chitarristici al fulmicotone; “44 Minutes”, un mid tempo pesante e ricco di patos “1,320”, si pesta nuovamente sull’accelleratore in una track dal sapore peacesselsniano…

“Bite the hand that feeds”, le note di questa track non potranno che ricordare un album favoloso come “Rust in Peace” e “Bodies”, l’ombra di “Youthanasia” aleggia su queste note…. “Endgame”, una track che miscela in maniera sublime passato e presente; “The hardest part letting go…sealed with a kiss”, parte come una ballad per poi passare alla voce di Dave che suggellerà i vostri padiglioni auricolari per acquistare velocità con il passare dei secondi, quasi sicuramente uno dei pezzi migliori. “Headcrusher”, pezzo velocissimo e indiavolato che vi impedirà di star fermi!

“How the story ends”, ennesimo mid tempo, grintoso, articolato e dove una un azzeccatissimo
refrain si pianterà subito in testa; si chiude questo grande ritorno con “The right to go insane”, brano cadenzato, pesante e molto godibile.

Megadave è finalmente risorto, nella speranza che continui su questa strada. A noi non resta che restituirgli il posto che gli spetta, acquisto consigliato!

Tracklist:

1. Dialectic Chaos
2. This Day We Fight!
3. 44 Minutes
4. 1,320
5. Bite The Hand That Feeds
6. Bodies Left Behind
7. Endgame
8. The Hardest Part Of Letting Go…sealed With A Kiss
9. Headcrusher
10. How The Story Ends
11. The Right To Go Insane

Line up:

Dave Mustaine – chitarra / voce
Chris Broderick – chitarra
James Lomenzo – basso
Shawn Drover – batteria

(A cura di Ermanno Martignano)

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Amorphead – Intervista

Autore: Ermanno M. | Categoria: Interviste, Thrash metal


Amorphead, band calabrese di cupo thrash / death metal con venature hardcore, approda al suo debutto discografico in questo ricco 2009 con “Psychotic”.
Facciamo due chiacchiere per conoscerli meglio!

1. Benvenuti ragazzi, presentazioni di rito…

Ciao Ermanno io sono Emiliano Iozzo (Master) il vocalist, ti farò una breve presentazione dei componenti del gruppo…Abbiamo al basso Luigi Randazzini (Darkboy), alle rispettive due chitarre Alessandro Morrone (Mlex) e Antonio Mazza (Paul) e infine alla batteria il nostro Giorgio Faini (Kronos)!

Foto gruppo

2. Ho definito il vostro sound come un thrash metal molto oscuro con parti death e una certa venatura hardcoriana per le massicce distorsioni e tempi cadenzati, concordate con questa mia definizione?

Certo…Noi siamo influenzati molto dal thrash metal e dal melodic death metal poiché sono i nostri “pilastri portanti” di composizione, anche se mescoliamo il tutto con altre influenze che sono presenti in minor parte (come le venature progressive utilizzate nell’intro e nell’outro dell’Ep)

3. Da quale idea nasce il nome Amorphead?

Bhe…il nome nasce più che altro dall’idea di rispecchiare con una parola la parte che mette in relazione tutti gli elementi del gruppo, ovvero essere delle persone strane…”Amorfe”…ma ovviamente non nel fisico ma nei pensieri, nelle idee, nella mente… infatti da questo deriva il gioco di parole “AmorpHead”, che lega a pennello i due concetti appena spiegati!

4. Perché il titolo “Psychotic”? Di cosa trattano i testi?

Abbiamo scelto Psychotic per il titolo dell’Ep, perché possiamo dire che è la traccia che esprime al meglio ciò che sentiamo e che vogliamo cercare di far sentire agli altri ipotetici ascoltatori. I nostri testi parlano della vita di ogni giorno…delle incertezze…dei dubbi…dei problemi…delle crisi esistenziali…e di una profonda e radicata rabbia, che è l’unica cosa che ci riesce a dare la forza di andare avanti…in altre parole, i nostri testi parlano delle nostre vite, è di una nostra soggettiva visione del mondo.

5. Complimenti per il bellissimo artwork, una città distrutta dall’umanità “psicotica” che ricorre troppo facilmente alle guerre convinta che sia l’unica soluzione per imporre supremazia e rispetto. (interpretazione personale ndr) Chi è l’autore?

L’autore dell’artwork è il nostro Giorgio, che ha cercato al meglio di esprimere tramite un immagine, il contenuto scritto dei testi dell’Ep!

6. State promuovendo il vostro prodotto in manifestazioni live?

Certo! Stiamo dando fondo alle nostre forze per cercar di suonare il più possibile ovunque…in qualsiasi zona e parte dell’Italia!

7. Ho letto che le registrazioni sono avvenute ai Sound Farm Studio di Gianluca Molè (Glacial Fear), come vi siete trovati?

Ci siamo trovati molto bene! Gianluca Molè è una persona molto capace, avendo alle spalle una grande esperienza da fonico ed essendo anche il chitarrista dei grandi e storici Glacial Fear!

8. Qual è l’album della vostra vita che ha decretato la decisione di intraprendere questa carriera?

Ce ne sono troppi da elencare, quindi diremo solo i più salienti, che sono sicuramente: Chaos-AD, Vulgar Display of Power & Burn My Eyes…

9. Progetti futuri?

Ovviamente! Ci stiamo già preparando per far “nascere” il seguito di Psychotic, che dovrebbe esser pronto all’incirca a Giugno del 2010…

10. Siamo in dirittura di arrivo, a noi non resta che ringraziarvi per essere stati con noi, augurandovi ogni fortuna e lasciando a voi le conclusioni…

Bhè, noi ti ringraziamo di tutto, della tua grande disponibilità, e anche ovviamente delle belle domande a cui ci hai sottoposto! Ciao Ermanno alla prossima!

A cura di: Ermanno Martignano

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